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UO di Oncologia Ospedale del Ceppo, Pistoia. DIAGNOSTICA E NUOVE TERAPIE NEL MIELOMA MULTIPLO Pistoia 10 Novembre 2012. Dr. ssa Carla Breschi. APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTO MIELOMA. INDAGINI DI LABORATORIO (I). Protidemia totale + elettroforesi ( iper o ipogammaglobulinemia )

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Presentation Transcript

UO di Oncologia

Ospedale del Ceppo, Pistoia

DIAGNOSTICA E NUOVE TERAPIE NEL MIELOMA MULTIPLO

Pistoia 10 Novembre 2012

Dr. ssa Carla Breschi


APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTO MIELOMA

INDAGINI DI LABORATORIO (I)

  • Protidemia totale + elettroforesi (iper o ipogammaglobulinemia)

  • Dosaggio Ig

  • Proteinuria delle 24 ore con dosaggio quantitativo della escrezione delle catene leggere libere monoclonali

  • Caratterizzazione della CM (Immunofissazione sierica e urinaria)

  • Dosaggio delle catene leggere libere nel siero


Componente monoclonale
COMPONENTE MONOCLONALE

IMMUNOGLOBULINE COMPLETE

CATENE LIBERE LEGGERE EMATICHE (IG INCOMPLETE )

Limitandosi a richiedere

elettroforesi sieroproteine,IFE sieroproteine

è frequente il fenomeno del “ free light chain escape” per cui è fondamentale anche il dosaggio delle catene leggere libere (FLC)ematiche



Approccio al paziente con sospetto mieloma
APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTO MIELOMA

  • PROTEINE TOTALI

  • ELETTROFORESI DELLE SIEROPROTEINE

  • IMMUNOFISSAZIONE SIERICA

  • DOSAGGIO CM

  • DOSAGGIO IG

  • DOSAGGIO CATENE LEGGERE LIBERE ( FLC )

  • RICERCA BJ URINARIA E SUA QUANTIFICAZIONE SE POSITIVA


APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTO MIELOMA

INDAGINI DI LABORATORIO (II)

  • Aspirato midollare

  • Biopsia ossea

  • Analisi delle alterazioni cariotipico-molecolari delle plasmacellule



APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTO MIELOMA

INDAGINI DI LABORATORIO (III)

  • Esame emocromocitometrico

  • Funzionalità renale (creatinina, VFC)

  • Calcemia

  • Albumina, PCR,VES, 2 microglobulinemia,LDH


APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTO MIELOMA

INDAGINI STRUMENTALI: METODICHE DI IMAGING

  • Rx scheletro in toto (cranio, omeri, emicostati, rachide, bacino, femori)

  • RMN

  • 18F-FDG-PET/TC

Fondamentali per una corretta stadiazione


CRITERI DIAGNOSTICI DEL MIELOMA SINTOMATICO

DANNO D’ORGANO

  • Calcemia > 10.5 mg/L

  • Insufficienza renale (creat. > 2 mg/dl)

  • Anemia (Hb <10 g/dL o 2 g< normale)

  • Lesioni ossee (osteolitiche o osteoporosi)


Mieloma multiplo
MIELOMA MULTIPLO

  • ESAMI CON VALORE PROGNOSTICO ALLA DIAGNOSI:

    ALBUMINA

    BETA2MICROGLOBULINA ( ISS)

  • ALTRI ESAMI CON VALORE PROGNOSTICO:

    CATENE LEGGERE (FLC)

    LDH

    CM DI TIPO IgA



quadri clinico-laboratoristici con:

accumulo nel midollo osseo di linfociti B e plasmacellule

sintetizzanti Ig identiche per caratteristicheisotipiche (stessa classe di Ig) e idiotipiche(stesso sito di legame con l’antigene nella regione variabile), complete o incomplete, rilevabili nel siero e/o nelle urine.

Tali Ig prendono il nome di

Componente monoclonale (CM)

DEFINIZIONE DELLE GAMMAPATIE MONOCLONALI


Classificazione delle gammapatie monoclonali
CLASSIFICAZIONE DELLE GAMMAPATIE MONOCLONALI

GAMMAPATIE MONOCLONALI NEOPLASTICHE

  • Mieloma multiplo

  • Plasmacitoma localizzato

  • Leucemia plasmacellulare

  • Macroglobulinemia di Waldenstrom

GAMMAPATIA MONOCLONALE DI SIGNIFICATO NON DETERMINATO (MGUS)

Istituto “Seragnoli”-Bologna


La gammapatia monoclonale di significato non determinato mgus
LA GAMMAPATIA MONOCLONALE DI SIGNIFICATO NON DETERMINATO (MGUS)

  • Diagnosi occasionale in corso di accertamenti laboratoristici

  • La clinica è per definizione assente (nessun sintomo o danno d’organo)

  • L’incidenza aumenta con l’età

  • Non necessita di terapia

  • Può essere “di accompagnamento” a patologie infiammatorie, autoimmuni e neoplastiche



CRITERI DIAGNOSTICI DELLA MGUS (MGUS)

  • Concentrazione della componente monoclonale 3 g/dL

  • Infiltrazione plasmacellulare midollare 10%

  • Normale concentrazione delle restanti classi immunoglobuliniche


DIAGNOSI DIFFERENZIALE: (MGUS)

MGUS/MM I STADIO/MM SINTOMATICO



M-GUS/Smoldering Myeloma (MGUS)

Decorso clinico:

Simile alle SMD; si comportano come una sindrome preneoplastica con un variabile grado di evoluzione in MM (20%). Nel 50% si ha aumento della componente M senza necessariamente avere un evoluzione in MM

Terapia:

Generalmente non necessaria. Solo monitoraggio indefinito per la componente M ogni 3-6 mesi


MGUS (MGUS)

SMM

MM

M-protein

<10% plasma cellule

<3gm/dL M

protein

≥10% <30%plasma

cells . ≥3 gm/dL

M protein

≥10% plasma

Cells. >6gm/dl

Asintomatico

Non danno d’organo

Sintomatico

Con dannod’organo

Asintomatico

Non danno d’organo

Observation only

Observation only

Therapy required

*Hypercalcemia, anemia, renal failure or lytic bone lesions attributable to plasma cell disorder

Kyle RA. N Engl J Med June 21, 2007



FLC assay (MGUS)

  • Free kappa: 0.33-1.94 mg/dL (3.3-19.4 mg/L)

  • Free lambda: 0.57-2.63 mg/dL (5.7-26.3 mg/L)

  • Normal K/L ratio: 0.26-1.65


Rischio di progressione della M-GUS in MM basato sul rapporto delle catene leggere libere sieriche

Anomalo rapporto catene

libere kappa/lambda

(< 0.26 o > 1.65)

Normale rapporto catene

libere kappa/lambda


Diagnosi del MM rapporto delle catene leggere libere sieriche

  • Richiede la presenza di:

  • Immunoglobuline monoclonali (generalmente a livelli > 3 gr/dl)

  • Almeno 10% di plasma cellule nel midollo che devono tuttavia formare “aggregati” (la mancanza di tale reperto è frequente anche nelle M-GUS e forme reattive). La presenza di plasma cellule potrebbe essere “spotty” (localizzata) nel midollo (necessaria la diagnosi delle lesioni litiche ossee)

  • Rari pazienti possono avere un MM non secretorio (stesse condizioni cliniche ma senza immunoglobuline monoclonali)


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