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Introduzione a Matlab

Introduzione a Matlab. Gabriella Puppo. Che cosa è Matlab. Matlab è un linguaggio di programmazione un ambiente di calcolo scientifico con routines altamente specializzate un ambiente grafico. Argomenti trattati. Matlab come calcolatrice Inserire comandi, vettori, matrici

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Presentation Transcript


  1. Introduzione a Matlab Gabriella Puppo

  2. Che cosa è Matlab Matlab è • un linguaggio di programmazione • un ambiente di calcolo scientifico con routines altamente specializzate • un ambiente grafico

  3. Argomenti trattati • Matlab come calcolatrice • Inserire comandi, vettori, matrici • Operazioni su vettori • Cicli • File .m e functions • Grafici • Metodi numerici

  4. Matlab come calcolatrice Per usare Matlab come calcolatrice, inserisco i comandi dopo il >>. Per esempio: >> 2+1 ans = 3 >> log(4) ans = 1.3863 Oppure: Matlab normalmente stampa solo le prime 4 cifre decimali, ma in realta’ne memorizza molte di piu’. Per vederle tutte: >> format long >> log(4) ans = 1.38629436111989

  5. Help Online Matlab ha un ricchissimo help online, che e’ accessibile direttamente dal toolbar. In questo modo e’ facile recuperare non solo i comandi e la relativa sintassi, ma anche informazioni sugli algoritmi che sono applicati nei diversi comandi

  6. Help online Spesso e’ pero’ piu’ veloce usare help direttamente dala finestra dei comandi. Per accedere alle informazioni, basta digitare help nella finestra dei comandi: >> help HELP topics: matlab\general - General purpose commands. matlab\ops - Operators and special characters. matlab\lang - Programming language constructs. matlab\elmat - Elementary matrices and matrix manipulation. matlab\elfun - Elementary math functions. matlab\specfun - Specialized math functions. matlab\matfun - Matrix functions - numerical linear algebra. … etc.

  7. Per avere informazioni su una particolare function, per esempio, eye: >> help eye EYE Identity matrix. EYE(N) is the N-by-N identity matrix. EYE(M,N) or EYE([M,N]) is an M-by-N matrix with 1's on the diagonal and zeros elsewhere. EYE(SIZE(A)) is the same size as A. See also ONES, ZEROS, RAND, RANDN.

  8. Per cercare informazioni su un particolare argomento, si usa il comando lookfor (look for = cerca) >> lookfor logarithm LOGSPACE Logarithmically spaced vector. LOG Natural logarithm. LOG10 Common (base 10) logarithm. LOG2 Base 2 logarithm and dissect floating point number. BETALN Logarithm of beta function. GAMMALN Logarithm of gamma function. LOGM Matrix logarithm. L’output di lookfor contiene i nomi di tutte le functions che presentano la parola “logarithm”nel loro help.

  9. Inserire comandi, vettori e matrici Per inserire comandi, basta digitare il comando al prompt per esempio: >> pi ans = 3.1416 Matlab crea una variabile ans a cui assegna il valore richiesto (in questo caso pi greco). Anche qui: >> format long >> pi ans = 3.14159265358979

  10. Per inserire matrici, si usano parentesi quadre: il comando: >> a=[2, 3; 1, 2] produce in output: a = 2 3 1 2 Notare che non c’è nessun bisogno di dimensionare la matrice: Matlab infatti attribuisce automaticamente la memoria richiesta. Attenzione! Matlab automaticamente stampa l’output di ogni comando:per eliminare questa risposta è necessario terminare il comando con un ; Questo comando, per esempio, non produce nessun output: >> a=[2, 3; 1, 2];

  11. E’ possibile costruire matrici automaticamente: >> a=zeros(2) a = 0 0 0 0 crea una matrice 2 per 2 di zeri, mentre: >> a=zeros(2,3) a = 0 0 0 0 0 0 crea una matrice 2 per 3. N.B. Le functions di Matlab (come zeros) possono accettare un numero variabile di elementi in input. Analogamente funzionano le functions ones (che genera matrici di 1), rand (che genera matrici di numeri casuali), eye (che genera le matrici identità).

  12. Column notation Il carattere : indica un ciclo implicito, che si usa per creare vettori: >> x=1:5 x = 1 2 3 4 5 Si può introdurre anche un incremento non intero: >> x=1:.1:2 x = Columns 1 through 8 1.0000 1.1000 1.2000 1.3000 1.4000 1.5000 1.6000 1.7000 Columns 9 through 11 1.8000 1.9000 2.0000

  13. Operazioni su vettori Matlab esegue automaticamente le operazioni algebriche sulle matrici: >> a=ones(2,3); >> b=ones(2,3); >> a+b ans = 2 2 2 2 2 2 o anche: >> a=2*eye(2) a = 2 0 0 2

  14. Naturalmente, le operazioni richieste devono essere ben definite: >> a*b ??? Error using ==> * Inner matrix dimensions must agree. Perché il prodotto fra matrici è definito solo quando il numero di colonne della prima matrice e il numero di righe della seconda coincidono. Posso invece moltiplicare a per la trasposta di b. Per calcolare la trasposta: >> b' ans = 1 1 1 1 1 1 ora il prodotto è ben definito: >> a*b' ans = 3 3 3 3

  15. Si possono calcolare funzioni di matrici: >> a=zeros(1,2) a = 0 0 >> b=cos(a) b = 1 1 Con questo sistema è possibile calcolare in modo vettoriale i valori di una funzione: >> x=1:0.1:2; >> fx=cos(3*x)+2;

  16. Per calcolare un prodotto, una potenza o un quoziente, Matlab distingue due operatori diversi. Nel caso del prodotto per esempio: * denota il prodotto fra due matrici .* denota il prodotto fra le singole componenti La stessa distinzione vale per / (quoziente) e ^ (potenza) Esempio >> x=1:0.1:2; >> fx=cos(3*x)*exp(x); ??? Error using ==> * Inner matrix dimensions must agree. Il comando corretto è: >> fx=cos(3*x).*exp(x);

  17. Un altro esempio: >> x=ones(2,2); >> x^2 ans = 2 2 2 2 >> x.^2 ans = 1 1 1 1 Infatti X^2 indica il prodotto della matrice X con sé stessa, che è definito solo per matrice quadrate, cioè X^2 = X*X, mentre A=X.^2 indica la matrice con elementi A i,j = ( X i,j ) 2 .

  18. Operatori relazionali Gli operatori relazionali più comuni sono: == uguale ~= diverso da < minore di <= minore o uguale etc. Esempi: >> x=2; >> x==0 ans = 0 >> x==2 ans = 1 (questa relazionee’falsa:) => ans=0 (questa relazione è vera:) => ans=1

  19. Gli operatori relazionali possono essere applicati anche alle matrici: >> a=[1 2; 0 -1]; >> a>0 (qui i primi due elementi sono veri) ans = 1 1 0 0 >> a>=0 (qui i primi tre elementi sono veri) ans = 1 1 1 0

  20. Operatori logici Gli operatori logici più comuni sono: & and logico | or logico ~ not logico Esempi: >> x=1; y= -1; >> x>0 & y>0 (questa relazione è falsa) ans = 0 >> x>0 | y>0 (questa relazione è vera) ans = 1

  21. Un esempio piu’ complicato: In questo esempio, x deve sempre essere impostato come variabile di 8 caratteri if x=='domenica' | x=='sabato ' display('Evviva!') elseif x=='venerdi ' display('Torno a casa') else display('Vado al Poli') end Se imposto: >> x='sabato ' ottengo: ans = Evviva!

  22. Ciclo if … elseif …end Il ciclo basato su if ha la struttura: if espressione istruzioni end Esempio: Le istruzioni vengono eseguite solo se espressioneè vera, cioè se espressione è diversa da zero. >> a=[1,4]; >> if a>0 sqrt(a) end ans = 1 2 >> if cos(2) display('ciao') end Esempio:

  23. Ciclo for … end Il ciclo for ha la struttura: for variabile = espressione istruzioni end Di solito espressione è un vettore: >> s=0; >> for i=1:10 s=s+i; end >> s s = 55 calcola la somma dei primi 10 numeri interi

  24. I cicli for possono essere uno dentro l’altro: >> n=4; >> for i=1:n for j=1:i a(i,j) = 1; end end Crea una matrice triangolare inferiore: >> a a = 1 0 0 0 1 1 0 0 1 1 1 0 1 1 1 1

  25. Non sempre i cicli hanno indici interi. Per esempio: >> for x=[pi, 51, -72.1] display(x) end in output produce questo risultato: x = 3.14159265358979 x = 51 x = -72.1

  26. Ciclo while … end Il ciclo while ha la seguente struttura while espressione istruzioni end Esempio >> i=1; >> while i<5 i=i+1; end >> i i = 5

  27. Calcolare la precisione di macchina • Devo calcolare un numero x=2^p tale che x=x+1 %Calcola la precisione di macchina p = 0; epsilon=1; while 1~=1+epsilon epsilon = epsilon/2; p = p+1; end epsilon=epsilon*2, p=p-1 N.B. Il ciclo viene eseguito una volta di troppo, per questo nell’ultima riga il valore di epsilon viene corretto

  28. Eseguendo il programma precedente, troviamo: epsilon = 2.2204e-016 p = 52 Questo è lo stesso valore contenuto nella variabile intrinseca eps, che contiene appunto la precisione di macchina: >> eps ans = 2.2204e-016

  29. Calcolare il piu’ piccolo numero floating point della forma x=2^p • Devo trovare un numero della forma x=2^p tale che x sia considerato 0. % Calcola il piu' piccolo numero floating point della % forma xmin=2^p x=1; while x>0 xmin = x; x=x/2; end xmin

  30. Risultati: Il piu’ piccolo numero floating point è >> xmin xmin = 4.9407e-324 Notare che se dimezzo xmin, trovo: >> xmin/2 ans = 0

  31. Il più grande numero floating point Il più grande numero floating point della forma 2^p è >> xmax xmax = 8.9885e+307 Se raddoppio xmax, trovo >> xmax*2 ans = Inf

  32. File .m e functions • Un file .m (M-file) è un programma riconoscibile da Matlab. La scrittura di files .m permette di: • Sperimentare con un algoritmo, senza dover reintrodurre una lunga lista di comandi • Ottenere una documentazione permanente per un lavoro • Ottenere programmi che possono essere riutilizzati, per esempio cambiando solo i dati • Scambiare programmi con altri utenti

  33. Struttura di un file .m I files .m sono di due tipi: • Script M-files: sono files di comandi. Non hanno variabili in entrata e in uscita e operano sulle variabili del workspace • function M-files: sono files di comandi, che hanno argomenti in entrata e in uscita. Le variabili interne a questi programmi non influenzano le variabili del workspace

  34. Commenti • Sia gli scripts che le functions devono contenere righe di commento. • I commenti sono segnalati da %: Matlab ignora tutti i caratteri di una riga dopo il % • Le prime righe di commento di uno script o di una function diventano parte dello help online

  35. Esempio: file radice.m % Questo file calcola la radice degli elementi di % una matrice a, se a>0, altrimenti da' un messaggio di errore if a>=0 a=sqrt(a) else display('errore') end Attenzione: nel workspace deve essere stata definita una variabile a. Inoltre l’esecuzione di questo script modifica il contenuto della variabile a

  36. Function M-files Esempio function a=radfunz(x) % RADFUNZ(X) calcola la radice degli elementi di X % se X>=0, altrimenti stampa un messaggio di errore % if x>=0 a=sqrt(x) else display('errore') end Questo file deve essere salvato come radfunz.m

  37. Struttura di una function • La function inizia con una riga che ne specifica il nome (nell’esempio radfunz), le variabili di input e le variabili di output. • La function deve essere salvata in un file con lo stesso nome (nell’esempio radfunz.m) • I commenti dopo la prima riga faranno parte dello help on-line • Seguono le istruzioni con eventuali altri commenti

  38. Un altro esempio: function [xmin,xmax]=minmax(a) %MINMAX(A,M,N) calcola l'elemento minimo, XMIN, e l’elemento % massimo, XMAX della matrice A. xmin=Inf; xmax=-Inf; % ricava le dimensioni della matrice A: [m,n] = size(a); for i=1:m for j=1:n if a(i,j) > xmax xmax = a(i,j); end if a(i,j) < xmin xmin = a(i,j); end end end

  39. La function precedente ha la seguente struttura function [out1,out2,…]=funz(in1,in2,….) • Gli argomenti in output vanno a sinistra dell’ =, fra [ ] • Gli argomenti in input vanno a destra dell’ = , fra ( ) • Posso usare un numero di argomenti minore di quello indicato nella definizione della function, sia in entrata che in uscita. • Per esempio: a=funz(b), assegna a “in1” il valore “b”, e ad “a” il valore “out1”

  40. Grafici Per ottenere il grafico di una funzione, devo: • Preparare un vettore di ascisse • Preparare un vettore di ordinate • Fare il grafico • Esempio: grafico di cos(4x)*exp(x), su [0,2] >> x=0:0.01:2; >> f=cos(4*x).*exp(x); >> plot(x,f)

  41. Esercizio Scrivere una function che calcoli la funzione esponenziale, utilizzando i primi N termini della serie di Taylor. Valutare l’ errore per x fissato, utilizzando come confronto la funzione exp di Matlab, e disegnare un grafico dell’ errore in funzione di N.

  42. La function che calcola l’esponenziale può essere scritta come: function ex=esponenziale(n,x) % EX=ESPONENZIALE(N;X) Calcola l'esponenziale di e^x % utilizzando i primi N termini dello sviluppo in serie % dell'esponenziale ex=1; for k=1:n den=factorial(k); ex=ex+x.^k/den; end

  43. Mentre la function che calcola l’ errore può essere scritta così: function err=errore_exp(n,x) % ERR=ERRORE_EXP(N,X) Disegna un grafico dell'errore fra % la formula di Taylor calcolata per i primi K termini, % per k=1:N, per l' esponenziale e il % risultato fornito dalla function EXP % ERR(K) contiene il l'errore commesso con i primi K % termini K=1,...,N. for k=1:n err(k)=abs(exp(x)-esponenziale(k,x)); end semilogy(err)

  44. Si nota che l’ errore diminuisce rapidamente, se aumento N:

  45. Tuttavia, per valori di N più elevati, l’ errore non diminuisce più, perché si è a livello dell’ errore di macchina.

  46. Esempio. Grafico di una circonferenza >> t=0:0.01:2*pi; >> x=cos(t); >> y=sin(t); >> plot(x,y,'g+') >> axis equal

  47. Calcolo della norma 2 di una matrice 2 X 2 function c=norma(a) %NORMA(A) fornisce una stima della norma 2 di una matrice 2 per 2 %costruisce il cerchio unitario e ne stampa il grafico: t=0:0.05:2*pi; x=cos(t); y=sin(t); plot(x,y) axis equal hold on

  48. …il listato continua ... %calcola a*[x;y] e stampa il grafico di ogni punto c=0; for i=1:length(t) b=a*[x(i); y(i)]; plot(b(1),b(2),'g+') nb = sqrt( b(1)^2 +b(2)^2 ); if nb>c c=nb; end end

  49. Esempio di cancellazione numerica Calcolare (1-x)^6 con le due formule: y1 = (1-x)^6 y2 = 1-6x +15x^2 -20x^3 +15x^4 -6x^5 +x^6 e confrontare y1 e y2 in un intorno di 1

  50. Esempio di cancellazione numerica %Calcola (1-x)^6 con le due formule: %y1 = (1-x)^6 %y2 = 1-6x +15x^2 -20x^3 +15x^4 -6x^5 +x^6 %e confronta y1 e y2 in un intorno di uno % k = 0 for delta = [0.1, 0.01, 0.005, 0.0025] h = delta/100; x = 1-delta:h:1+delta; y1 = (1-x).^6; y2 = 1 -6*x +15*x.^2 -20*x.^3 +15*x.^4 -6*x.^5 + x.^6; k = k+1; subplot(2,2,k) plot(x,y1) hold plot(x,y2,'g') axis([1-delta 1+delta -max(abs(y2)) max(abs(y2)) ]) end

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