slide1 l.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
Università degli Studi di Pisa PowerPoint Presentation
Download Presentation
Università degli Studi di Pisa

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 42

Università degli Studi di Pisa - PowerPoint PPT Presentation


  • 132 Views
  • Uploaded on

Valerio Cutini. a.a. 2013 / 2014. Università degli Studi di Pisa. insegnamento di Tecnica Urbanistica Corso di laurea triennale in Ing. Edile Ingegneria del Territorio Corso di laurea magistrale in Ing. Idraulica,Trasporti e Territorio. Esercitazione n° 3.

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'Università degli Studi di Pisa' - vincent


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
slide1

Valerio Cutini

a.a. 2013 / 2014

Università degli Studi di Pisa

  • insegnamento di
  • Tecnica Urbanistica
  • Corso di laurea triennale in Ing. Edile
  • Ingegneria del Territorio
  • Corso di laurea magistrale
  • in Ing. Idraulica,Trasporti e Territorio

Esercitazione n° 3.

Gli strumenti dell disciplina edilizia:

i titoli abilitativi

slide2

Dallo strumento urbanistico al permesso edilizio

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Abbiamo fin qui trattato del processo pianificatorio, che conduce in successione dalla formulazione degli obiettivi di trasformazione e gestione del territorio alla elaborazione di piani e di strumenti urbanistici, caratterizzati dalla duplice natura

progettuale-prescrittiva

essi sono progetti territoriali, a varia scala di rappresentazione e di dettaglio

sono anche riferimenti normativi cui devono uniformarsi i redattori di progetti di livello iposcalare e, da ultimo, i progettisti delle singole opere edilizie

slide3

Dallo strumento urbanistico al permesso edilizio

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Ci occupiamo adesso di questo aspetto, ovvero di quali strumenti dispongano le amministrazioni (e in particolare le amministrazioni comunali) per disciplinare la realizzazione delle opere edilizie,

e più in particolare per:

verificare la conformità dei relativi progetti agli strumenti urbanistici esistenti

prescrivere modi e tempi per la realizzazione delle opere

imporre il pagamento di eventuali oneri

slide4

La licenza edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La subordinazione delle trasformazioni del territorio a un permesso rilasciato dal Comune è relativamente recente

il primo riferimento legislativo appare nel 1935, con l’introduzione della licenza edilizia,con il R.D.L. n. 240 sulle zone sismiche

con la legge 1150/42, esso trovò una definitiva sistemazione

La licenza era obbligatoria per tutte le nuove costruzioni da realizzare nell’ambito dell’aggregato urbano

L’estensione alle zone agricole avviene solo con la legge 765/67

la licenza diviene obbligatoria sull’intero territorio comunale

slide5

Il superamento della licenza edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Nel 1968 la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 55, sancì la incostituzionalità dell’art. 7 della legge 1150

Sono incostituzionali i Piani Regolatori quando vincolano i terreni come inedificabili, determinando di fatto, a danno dei proprietari, una sorta di “esproprio senza indennizzo”

I vincoli di inedificabilità possono essere legittimamente posti solo a tempo determinato, essendo altrimenti necessaria la previsione di un indennizzo

È necessario illustrare la logica, la sostanza e le conseguenze della sentenza

C.C. 55/1968

slide6

Il superamento della licenza edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La logica della sentenza n. 55/68

i proprietari hanno il diritto a costruire sul proprio terreno (naturalmente alle condizioni fissate dal PRG)

questo diritto è tutelato dalla Costituzione in quanto parte integrante del diritto di proprietà

quindi

il divieto di edificazione senza termini temporali a mezzo di uno strumento urbanistico diviene una limitazione del diritto di proprietà, e come tale è riconosciuto incostituzionale

C.C. 55/1968

slide7

Il superamento della licenza edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La sostanza della sentenza n. 55/68

La Corte Costituzionale porta in questo modo al pettine uno dei nodi più problematici della pianificazione urbanistica

contemperare le esigenze della collettività (in ordine alla disponibilità di scuole, strade, verde, parcheggi, …)

con la necessaria tutela del diritto del singolo, e in particolare con il diritto del proprietario dei terreni necessari a soddisfare queste esigenze

C.C. 55/1968

slide8

Il superamento della licenza edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Le conseguenze della sentenza n. 55/68

La sentenza della C.C. fece epoca e scalpore, determinando scompiglio nelle amministrazioni che si trovarono con strumenti urbanistici delegittimati

Per tamponare la falla, restituendo validità ai PRG vigenti, venne immediatamente emanata la legge 1187/68, detta appunto “legge tampone”

I vincoli di inedificabilità perdono validità se entro 5 anni dalla data di approvazione del PRG non sono stati approvati i relativi piani attuativi

Leggi successive prorogarono poi ulteriormente tale termine fino al 1977, quando il problema della legittimità dei PRG venne infine risolto

C.C. 55/1968

slide9

Il superamento della licenza edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La soluzione della questione della sentenza n. 55/68

La sentenza n. 55/68 suggeriva implicitamente un rimedio, facile ma radicale, alla questione

separare il diritto di edificare (jus aedificandi) dal diritto di proprietà e assegnarlo alla collettività

l’apposizione di vincoli su terreni che non siano per il proprietario “naturalmente edificabili” non comporta la necessità di alcun indennizzo

ogni vincolo alla edificabilità dei suoli non lede pertanto alcun diritto dei proprietari

C.C. 55/1968

slide10

La concessione edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Lo strumento per materializzare la separazione fra diritto di proprietà e diritto di edificare è la concessione edilizia, introdotta dalla legge 10/1977 (legge “Bucalossi”)

il Comune è titolare del diritto di edificare (ovvero del diritto di trasformare il territorio mediante interventi sul patrimonio immobiliare)

Il Comune, verificata la conformità delle richieste di un intervento con le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, concede tale diritto al richiedente

legge 10/1977

slide11

Concessione edilizia versus licenza edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Lo strumento per materializzare la separazione fra diritto di proprietà e diritto di edificare è la concessione edilizia, introdotta dalla legge 10/1977 (legge “Bucalossi”)

non viene necessariamente rilasciata al proprietario dell’area

è revocabile a determinate condizioni

ha durata ragionevolmente contenuta

è richiesta anche per interventi su edifici esistenti

in genere è onerosa

legge 10/1977

slide12

La concessione edilizia: cogenza

valerio cutini

a.a. 2013-2014

L’art. 1 della legge 10/77 stabilisce che la concessione è obbligatoria “per ogni attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale”

In concreto, la concessione edilizia come obbligatoria per gli interventi qui elencati:

tutte le nuove costruzioni edilizie

la ricostruzione di edifici

gli ampliamenti degli edifici esistenti

le modifiche sostanziali agli edifici esistenti

le opere di urbanizzazione

legge 10/1977

le modifiche al territorio non urbanizzato

slide13

La concessione edilizia: soggetti

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La legge 10/77 stabilisce che la concessione edilizia può essere richiesta dal proprietario dell’area o da “chi abbia titolo per richiederla”

In concreto, , ai fini del rilascio della concessione è sufficiente la dimostrazione del godimento della piena disponibilità dell’immobile, ovvero ad esempio:

la qualifica di proprietario

la qualifica di promittente acquirente

la qualifica di usufruttuario

la qualifica di titolare di affitto poliennale

legge 10/1977

slide14

La concessione edilizia: procedura

valerio cutini

a.a. 2013-2014

legge 10/1977

la domanda di C.E. è corredata da un progetto esecutivo, che descriva in dettaglio (scala 1:100) i lavori da effettuare e dalla attestazione del titolo di possesso del bene

l’U.T.C. esegue l’istruttoria della pratica, verificando l’esattezza delle misure e dei conteggi contenuti nel progetto e la conformità di questo a norme, strumenti e regolamenti

l’U.T.C. trasmette alla Commissione Edilizia una relazione

il Sindaco raccoglie i pareri obbligatori

della Comm. Edilizia

della A.S.L.

il Sindaco rilascia la Concessione, subordinandola al pagamento degli oneri di concessione

degli enti di tutela

slide15

Gli oneri concessori

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Il rilascio della concessione è subordinato al pagamento di un contributo di concessione, composto da 2 quote

una quota di urbanizzazione, proporzionalmente commisurata all’incidenza delle opere di urbanizzazione p. e sec.

la quota è stabilita dal C. C. sulla base di tabelle regionali, che fissano dei “minimi” inderogabili

una quota di costruzione, proporzionalmente commisurata al costo dell’intervento

la quota è fissata dalla Regione fra il 5% e il 20% del

costo di costruzione del fabbricato

legge 10/1977

slide16

Il costo di costruzione

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Il costo di costruzione a base del calcolo della quota varia secondo che l’intervento sia di nuova costruzione o su un immobile esistente

per interventi di nuova costruzione, il costo si calcola sulla base di tabelle ministeriali, in funzione di superficie complessiva e destinazione d’uso

Per interventi su immobili esistenti, il costo risulta da computo metrico estimativo fornito dal richiedente

legge 10/1977

slide17

La concessione edilizia agevolata

valerio cutini

a.a. 2013-2014

In alcuni casi in cui la concessione edilizia è agevolata, parzialmente o totalmente, con la riduzione o l’esonero del pagamento degli oneri. Fra questi:

Il contributo concessorio non è dovuto per gli interventi in zona agricola,purché finalizzati alla conduzione del fondo

Il contributo concessorio non è dovuto per gli impianti e le opere di interesse generale

Il contributo concessorio non è dovuto per gli interventi da realizzare a seguito di pubbliche calamità

Il contributo concessorio per interventi su immobili di proprietà dello Stato è limitato alla sola quota di urbanizzazione

legge 10/1977

slide18

La concessione edilizia: validità temporale

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La legge Bucalossi stabilisce i termini temporali di validità della concessione edilizia

I lavori dovranno avere inizio entro 1 anno dalla data del rilascio della concessione

L’amministrazione comunale, in relazione a specifiche esigenze, può adottare diversi termini temporali

I lavori dovranno avere termine entro 3 anni dalla stessa data

L’amministrazione comunale, su richiesta e in relazione a specifiche motivazioni, può concedere deroghe e procrastinare il termine per l’ultimazione dei lavori

legge 10/1977

slide19

La concessione edilizia: assenza o difformità

valerio cutini

a.a. 2013-2014

I lavori effettuati senza concessione edilizia, o realizzati con concessione edilizia scaduta, o in difformità, totale o parziale, da essa, sono considerati abusivi

L’esecuzione di interventi edilizi abusivi dà luogo a sanzioni penali e amministrative. Fra queste:

La riduzione in pristino delle opere eseguite abusivamente

La demolizione delle opere eseguite abusivamente

La acquisizione delle opere eseguite abusivamente al patrimonio immobiliare pubblico

Sanzioni pecuniarie

Procedimento penale a carico di proprietario, progettista, direttore dei lavori e impresa

legge 10/1977

slide20

La concessione edilizia: un commento

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La concessione rilasciata per la realizzazione di interventi edilizi è soggetta al pagamento di oneri, spesso pesanti

Tuttavia, si rileva che tali oneri vengono trasferiti all’acquirente dell’alloggio, e non eliminano le sperequazioni fra proprietari di terreni vincolati e proprietari di aree edificabili

In sostanza, il tanto dibattuto scorporo del diritto di edificare dal diritto di proprietà corrisponde in concreto a poco più di una affermazione di principio

L’introduzione dell’istituto della concessione si traduca in effetti in un mero cambio nominalistico

Da licenza a concessione, equivalente a licenza edilizia onerosa

slide21

Dalla concessione alla autorizzazione edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La legge 10/77 imponeva l’obbligo della concessione edilizia per tutti gli interventi su edifici esistenti

Nel 1978 la legge 457 alleggerisce quest’obbligo, introducendo la autorizzazione edilizia per i soli interventi di manutenzione straordinaria

Rispetto alla concessione, la autorizzazione edilizia presenta alcune differenze essenziali

il suo rilascio segue direttamente l’istruttoria da parte dell’U.T.C., senza l’obbligo del parere della Commissione Edilizia

l’autorizzazione edilizia non è soggetta a scadenza temporale, salvo diverse indicazioni comunali

il suo rilascio non comporta esborso di contributi

(autorizzazione gratuita)

Legge 457/1977

slide22

Dalla autorizzazione edilizia alla

denuncia asseverata

valerio cutini

a.a. 2013-2014

La legge 10/77 imponeva l’obbligo della concessione edilizia per tutti gli interventi su edifici esistenti, con l’eccezione delle opere di manutenzione straordinaria

Nel 1985 la legge 47 introdusse per la prima volta in Italia l’istituto del condono edilizio, consentendo alle opere abusive esistenti la concessione edilizia in sanatoria

La concessione edilizia in sanatoria veniva rilasciata alle opere realizzate abusivamente prima dell’emanazione della legge

La concessione edilizia in sanatoria veniva rilasciata dietro il pagamento di un’oblazione pari al doppio degli oneri concessori

Legge 47/1985

slide23

Dalla autorizzazione edilizia alla

denuncia asseverata

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Per il futuro, allo scopo di limitare la continuazione del ricorso al “piccolo abusivismo”, fu deciso di alleggerire (proceduralmente ed economicamente) le pratiche relative alle opere edilizie di modesta entità

Nel tentativo di rendere più agevole e snello l’intervento sul patrimonio edilizio esistente, una parte di tali opere venne sottratta con l’art. 26 all’obbligo della concessione edilizia a vantaggio di uno strumento più snello e non oneroso: la denuncia asseverata

Legge 47/1985

slide24

La denuncia asseverata

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Con l’art. 26 della legge 47, le pratiche relative alle opere edilizie di modesta entità sono assoggettate alla semplice presentazione, da parte del proprietario, di una denuncia, corredata da una relazione asseverata da un tecnico

Con la denuncia asseverata, un progetto non è soggetto ad approvazione da parte del Comune

È il tecnico che, con la propria firma e sotto la sua responsabilità attesta (assevera) che le opere:

sono conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti

rientrano nelle opere previste come opere

di modesta entità

Legge 47/1985

slide25

Le opere di modesta entità

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Legge 47/1985

Rientrano nella fattispecie delle opere ammesse ad utilizzare tale strumento le opere su edifici esistenti che:

Non comportino aumento di volume

Non comportino aumento di superficie

Non comportino modifiche alla destinazione d’uso

Non comportino alterazioni alla sagoma dell’edificio e ai suoi prospetti

Non comportino aumento del numero delle unità immobiliari

Non insistano su un fabbricato che ricade in zona A

Non insistano su un fabbricato che ricade in zona soggetta a particolari vincoli territoriali

Non comportino pregiudizio all’assetto statico e strutturale

slide26

La denuncia asseverata: procedura

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Nella originaria stesura della legge, i lavori potevano avere inizio contestualmente alla presentazione della denuncia asseverata

Successivamente, al fine di consentire un minimo di controllo su possibili abusi, il termine minimo per l’inizio dei lavori venne determinato nella misura di 30 giorni a partire dalla presentazione della denuncia

Legge 47/1985

slide27

Dalla denuncia asseverata alla

denuncia di inizio attività

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Legge 537/1993

Con gli stessi fini della legge 47/85, alcuni provvedimenti legislativi degli anni ’90 hanno ulteriormente snellito l’intervento sui fabbricati esistenti, sostituendo alla denuncia asseverata la denuncia di inizio attività

La denuncia di inizio attività (o DIA) è ancora una denuncia corredata da una relazione asseverata, ma che si differenzia dalla prima per due motivi:

sono ammesse a DIA anche le opere che comportano trasformazioni “non sostanziali” della sagoma e dei prospetti

il termine di attesa prima dell’avvio dei lavori venne fissato in 20 giorni, con la consueta intesa del silenzio-assenso

slide28

Il Testo Unico del 2001 sull’edilizia

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Nel 2001 viene emanato con il D.P.R. n. 380 il Testo Unico in materia di edilizia, che, nel raccogliere e organizzare i provvedimenti normativi vigenti in materia, comporta alcune rilevanti modifiche:

La concessione edilizia scompare e viene sostituita dal permesso di costruire

L’autorizzazione edilizia viene soppressa

Viene introdotta una nuova regolamentazione della DIA

L’attesa minima fra denuncia e inizio lavori viene portata a 30 giorni

DPR 380/2001

slide29

La Legge Obiettivo

e le modifiche al Testo Unico

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Nel dicembre 2001 viene emanata la cosiddetta “legge obiettivo”, legge 443/2001, che contiene la previsione di estensione delle categorie di interventi assoggettati a D.I.A., che il T.U. subordinava a Permesso di Costruire

In attuazione della legge 443, il D.Lgs. n. 301/2002 modifica in tale senso il Testo Unico sull’edilizia, ancora prima che questo entri in vigore

Viene introdotta la cosiddetta super D.I.A.

DLgs 301/2002

legge 443/2001

slide30

La Legge Obiettivo

e le modifiche al Testo Unico

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Nel dicembre 2001 viene emanata la cosiddetta “legge obiettivo”, legge 443/2001, che contiene la previsione di estensione delle categorie di interventi assoggettati a D.I.A., che il T.U. subordinava a Permesso di Costruire

In attuazione della legge 443, il D.Lgs. n. 301/2002 modifica in tale senso il Testo Unico sull’edilizia, ancora prima che questo entri in vigore

Viene introdotta la cosiddetta super D.I.A.

legge 443/2001

DLgs 301/2002

slide31

La Legge Obiettivo

e le modifiche al Testo Unico

valerio cutini

a.a. 2013-2014

A seguito della riscrittura del T.U., lo opere edilizie sono così classificate nei riguardi del titolo abilitativo necessario per la loro esecuzione:

attività edilizie libere, non assoggettate ad alcun titolo abilitativo

attività edilizie assoggettate al

Permesso di Costruire

Attività edilizie assoggettate alla D.I.A.

DLgs 301/2002

legge 443/2001

slide32

Le attività edilizie libere

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Sono considerate interventi di attività edilizia libera, eseguibili senza alcun titolo abilitativo, le seguenti opere:

gli interventi di manutenzione ordinaria

gli interventi volti alla eliminazione delle barriere architettoniche, purché non comportino la realizzazione di rampe o ascensori che alterino la sagoma dell’immobile

le opere temporanee per attività di ricerca geognostica nel sottosuolo, all’esterno dei centri abitati

DLgs 301/2002

legge 443/2001

slide33

Le attività soggette a Permesso di Costruire

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Sono assoggettate al possesso del Permesso di Costruire, rilasciato dal Sindaco, le seguenti opere:

gli interventi di nuova costruzione

gli interventi di ristrutturazione urbanistica

gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino:

un aumento del numero delle unità immobiliari

modifiche al volume o alle superfici del fabbricato

modifiche alla sagoma o ai prospetti del fabbricato

modifiche alla destinazione d’uso, se in zona omogenea A

DLgs 301/2002

legge 443/2001

slide34

Le attività soggette a

Denuncia di Inizio Attività

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Sono assoggettate alla presentazione della Denuncia di Inizio Attività le seguenti opere:

gli interventi che non rientrano fra le attività edilizie libere e che non sono soggetti a Permesso di Costruire

le varianti in corso d’opera a progetti muniti di Permesso di Costruire, purché non incidano su volume, superficie, sagoma, prospetti e destinazione d’uso

DLgs 301/2002

legge 443/2001

slide35

Altre attività soggette a

Denuncia di Inizio Attività

valerio cutini

a.a. 2013-2014

DLgs 301/2002

legge 443/2001

Possono essere eseguite a seguito di presentazione di D.I.A., in alternativa al rilascio di Permesso di Costruire, le seguenti opere:

tutte le opere di ristrutturazione edilizia

gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, purché disciplinati da Piani Attuativi vigenti forniti di prescrizioni planivolumetriche di dettaglio

ovvero, occorre che il PRG non rimandi, per le precisazioni delle previsioni, ad un successivo strumento attuativo

In questi casi al momento del deposito devono essere versati gli oneri concessori:

la DIA è onerosa ed ha durata triennale

slide36

Altre attività soggette a

Denuncia di Inizio Attività

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Anche gli interventi su immobili soggetti a vincolo di tutela (es. L.1089/39, L.1497/39, L.431/85) sono assoggettati a D.I.A., purché questa sia corredata da parere di nulla osta da parte dell’ente preposto alla tutela

In questo caso, l’attesa di 30 giorni decorre dalla data del rilascio di tale parere

DLgs 301/2002

legge 443/2001

slide37

I titoli abilitativi: un commento

valerio cutini

a.a. 2013-2014

L’ampliamento dell’elenco delle opere soggetta a D.I.A. ha valso ad essa l’attribuzione dell’appellativo di DIA allargata, DIA onerosa o superDIA

Con l’introduzione della super DIA si rafforza la tendenza alla deregulation, con il passaggio da un regime autorizzativo ad un regime asseverativo

nel quale le opere escluse dal permesso comunale costituiscono una eccezione alla regola, che prescrive ovunque l’obbligo della concessione edilizia

nel quale l’eccezione è invece costituita dagli interventi che restano soggetti all’esplicito permesso comunale

slide38

Un nuovo intervento di snellimento: le opere di manutenzione straordinaria

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Nel 2010, il DL 40 (decreto incentivi) ha modificato il T.U., introducendo la possibilità di realizzare interventi di manutenzione straordinaria senza DIA

le opere di manutenzione straordinaria sono state equiparate alle opere di manutenzione ordinaria

entrambi gli interventi sono assoggettati all’obbligo da parte del proprietario di presentare una semplice comunicazione di inizio lavori

Le associazioni professionali di ingegneri e architetti hanno fortemente polemizzato contro questo provvedimento

legge 40/2010

slide39

Un nuovo intervento di snellimento: le opere di manutenzione straordinaria

valerio cutini

a.a. 2013-2014

In sede di conversione in legge (legge 73/2010), è introdotto l’obbligo di allegare alla comunicazione una relazione a firma di un tecnico abilitato, che attesti

che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti

che per tali lavori la normativa statale e regionale non prevede l’obbligo di un titolo abilitativo

Le opere di manutenzione ordinaria restano escluse dall’obbligo della relazione

legge 73/2010

DL 40/2010

slide40

Un ulteriore titolo abilitativo:

la SCIA

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Nel 2010, la legge 122 introduce un nuovo titolo abilitativo, che si affianca alla DIA: la

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.)

la SCIA sostituisce la DIA per tutte le trasformazioni che non comportino modifiche del volume, sagoma e destinazione d’uso

la DIA resta quindi solo nella versione (onerosa) alternativa al permesso di costruire (superDIA)

La SCIA ha un iter semplificato rispetto alla DIA, in quanto i lavori possono essere avviati contestualmente alla presentazione

entro 30 giorni dal deposito, il Comune può emanare un provvedimento di divieto di prosecuzione dei lavori

legge 122/2010

slide41

I titoli abilitativi:

un riepilogo

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Licenza edilizia

legge 1150/1942

Concessione edilizia

legge 10/1977

legge 457/1978

Autorizzazione edilizia

Denuncia asseverata

legge 47/1985

Denuncia di Inizio Attività

legge 573/1993

Permesso di Costruire

DPR 380/2001

SuperDIA

DLgs 301/2002

Comunicazione di Inizio Attività

legge 73/2010

Segnalazione Certificata di Inizio Attività

legge 122/2010

slide42

I titoli abilitativi:

la situazione attuale

valerio cutini

a.a. 2013-2014

Attività edilizie libere

comunicazione

manutenzione ordinaria

comunicazione semplice

manutenzione straordinaria

comunicazione con relazione

Attività edilizie che comportino mutamento del volume, delle superfici, delle sagome o della destinazione d’uso

permesso di costruire

DIA allargata

Altre attività edilizie

segnalazione certificata di inizio attività