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IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

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IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA. 2°Circolo Didattico Biancavilla A.S. 2007/2008. Presentazione .

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Presentation Transcript
il piano dell offerta formativa

IL PIANO DELL’OFFERTAFORMATIVA

2°Circolo Didattico

Biancavilla

A.S. 2007/2008

presentazione
Presentazione
  • Il 2° Circolo Didattico di Biancavilla da anni offre un servizio formativo di qualità certificata secondo la norma internazionale UNI ISO 9001/2000 grazie all’elevato impegno personale e il senso di responsabilità di tutti gli operatori.
  • Nell’A.S. 2007/2008 nella definizione dell’OFFERTA FORMATIVA della scuola si continuerà sullo stesso percorso di ricerca e miglioramento e si opererà per raggiungere risultati concreti dei processi attivati avvalendosi del supporto operativo del Sistema di Gestione della Qualità.
  • Ciò che la scuola offre è descritto nel PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)
  • Il P.O.F. è il documento che sintetizza le scelte didattiche, organizzative, metodologiche, di innovazione e ricerca della scuola. Scelte compiute per rispondere ai bisogni formativi degli alunni. Scelte coerenti tra loro e con l’idea condivisa di scuola e le sue finalità.
  • Il P.O.F. è, quindi, il PROGETTO di SCUOLA. Esso viene consegnato alle famiglie degli alunni iscritti perché esse possano partecipare alla sua costruzione e realizzazione
  • In esso trovano spazio:
  • L’analisi del contesto di cui la scuola fa parte
  • Il curricolo obbligatorio (scelte didattiche, metodologiche e organizzative,)
  • L’ampliamento dell’offerta formativa (le attività facoltative)
  • L’organizzazione delle risorse professionali interne ed esterne, delle risorse strutturali e materiali
  • L’autovalutazione del servizio offerto
l idea di scuola
L’IDEA DI SCUOLA
  • Una scuola che è comunità di apprendimento continuo e globale dove l’alunno si forma come personasicura di sé , autonoma, creativa e responsabile delle proprie azioni.
  • Un ambiente significativo di apprendimento dove si impara facendo, dove si fa esperienza delle regole di convivenza civile, dove si impara globalmente non solo attraverso il curricolo disciplinare ma anche attraverso il curricolo implicito fatto di tempi, spazi, modalità organizzative, strategie educative. Un luogo di apprendimento dove tutti gli adulti sono responsabili della crescita dei bambini che la frequentano, dove gli individualismi, l’appartenenza esclusiva ad una classe o sezione viene superata per dare spazio alla appartenenza ad una comunità.
  • Una scuola dell’inclusione capace di promuovere il successo formativo di tutti valorizzando le specificità e le inclinazioni individuali. Un luogo di apprendimento dove si acquisiscono gli strumenti per apprendere lungo tutto l’arco della vita, dove non si perde di vista il significato delle azioni, dove tutto deve avere un senso formativo, dove si riesce a far leggere il territorio come fonte di cultura e di relazioni sociali positive. Una scuola attenta ad arginare la dispersione scolastica materiale ma anche intellettuale ed motivazionale. Una scuola dove si promuove il benessere integrale dell’alunno, dove ciascuno concorre al benessere di tutti, dove c’è senso di appartenenza al territorio locale, nazionale, mondiale.
  • Una scuola di qualità perché è stimolata a crescere riflettendo sulle proprie azioni e migliorandosi continuamente.
le finalita
LE FINALITA’
  • Costruire il progetto di scuola in modo condiviso e partecipato
  • Favorire la sinergia di azioni educative nel e con il territorio :Istituzioni, associazioni
  • Garantire una comunicazione efficace all’interno e all’esterno dell’Istituzione Scolastica
  • Promuovere la crescita professionale e il coinvolgimento di tutto il personale nell’ottica del curricolo globale
  • Superare le frammentazioni tra saperi disciplinari, organizzative e progettuali
  • Ampliare e arricchire l’Offerta formativa rispondendo ai bisogni impliciti ed espliciti degli alunni
  • Garantire la libertà di scelta delle attività di ampliamento dell’offerta formativa dando priorità agli alunni svantaggiati
  • Garantire il successo formativo di tutti
  • Promuovere l’acquisizione di competenze comunicative, cognitive, relazionali perché l’alunno cresca sicuro, autonomo, creativo e responsabile
linee di indirizzo indicate dal consiglio di circolo
LINEE DI INDIRIZZOindicate dal Consiglio di Circolo
  • Ampliamento e arricchimento dell’offerta in ambito curriculare ed extracurriculare relativa all’educazione motoria
  • Opportunità di scelta libera e non selettiva delle attività di ampliamento dell’offerta formativa
  • Priorità agli alunni svantaggiati nella scelta dei progetti extracurriculari
  • Coerenza e non frammentarietà delle proposte progettuali
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ANALISI DEL CONTESTODati essenziali per la progettazione 2007/2008Elementi fondamentali per le scelte autonome della scuola
  • DPR 275/’99
  • Legge 53/2003
  • Indicazioni Nazionali Dlgs 59/04
  • Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo Agosto 2007
  • Linee di indirizzo del Consiglio di Circolo
  • Richieste di deroghe 2007-2008 organico di sostegno alunni disabili
  • Verbali di Interclasse – valutazione finale dei processi di apprendimento a.s. 2006-2007
  • Verbale del Collegio dei Docenti A.S. 2006/2007 (giugno)
  • Esiti di apprendimento
  • Esiti dei questionari rivolti alle famiglie – Gradimento del servizio offerto.
  • Risultati di gradimento delle attività extracurricolari.
  • Richieste di iscrizioni per l’a.s. 2007-2008
  • Proposte educative emerse negli OO.CC.
  • Contratto integrativo d’istituto con la RSU
  • Risorse professionali presenti in organico
  • Proposte esterne di collaborazione
  • Risorse strutturali ed economiche
  • Probabili finanziamenti dell’E.L.
  • Risorse umane aggiuntive: progetto di servizio civile-assistenti igienico-personali
analisi del contesto il territorio locale e la sua offerta8
ANALISI DEL CONTESTOIl territorio locale e la sua offerta
  • L’offerta del territorio
  • Elemento rilevante nel territorio è la presenza di diverse organizazioni no-profit ed associazioni di volontariato che da anni operano per migliorare la qualità della vita. Oltre alle note AVIS, CROCE ROSSA ITALIANA, PROTEZIONE CIVILE ve ne sono altre che si occupano di assistenza e del trasporto di persone diversamente abili, società cooperative che si occupano di servizi sociali, del recupero e della prevenzione delle tossicodipendenze, un istituto per minori a rischio. E ancora, associazioni culturali che contribuiscono alla formazione integrale dei giovani attraverso l’attività teatrale, sportive e ricreativo culturali. Rilevante la presenza di Istituzioni religiose che contribuiscono alla formazione secondo i valori cristiani
analisi socio culturale del territorio
ANALISI SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO

Il 2° Circolo Didattico serve una zona del paese molto popolata ed di espansione

La popolazione scolastica proviene da un ambiente socio-culturale medio, è in

continua crescita, ma si registrano casi di abbandono scolastico, di

demotivazione e di scarso interesse per la scuola che costituiscono sintomo di dispersione.

Per tale motivo Biancavilla è inserita nelle aree a rischio e la scuola è chiamata ad accogliere le richieste di aiuto derivanti dal disagio rilevato. Da recenti studi sono emerse problematiche relative alla presenza generale di una cultura incline al non rispetto delle regole, problemi legati alla trasgressione, alla violenza, frequenti episodi di vandalismo nelle scuole.

Le problematiche sociali, legate alle difficoltà socio culturali ed economiche, la scarsa partecipazione alla vita pubblica, la scarsa consapevolezza dei diritti e dei doveri del cittadino riguardano per riflesso anche i minori

analisi socio culturale del territorio10
ANALISI SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO

STRUMENTI PER LA RILEVAZIONE DI CASI DI DISPERSIONE

  • Scheda di rilevazione mensile dispersione scolastica ( ritardi e assenze)
  • Scheda recupero informativa sulle carenze d’apprendimento degli alunni
  • Scheda di informazione alunni stranieri ( s.i.-s.p.)
  • Tabella riassuntiva di rilevazione alunni in difficoltà

Il compito della scuola è quello di accogliere tutti i bambini, anche quelli che presentano difficoltà di adattamento e di apprendimento. Infatti ogni bambino deve potersi integrare nell’esperienza educativa e deve essere coinvolto con interventi specifici,che valorizzino le sue risorse.

Ciò faciliterà anche l’integrazione nel gruppo di bambini stranieri e di culture diverse, evitando ogni forma di discriminazione.

analisi del contesto il 2 circolo di biancavilla
ANALISI DEL CONTESTO IL 2° CIRCOLO DI BIANCAVILLA
  • SCUOLA DELL’INFANZIA

PLESSO CIELO STELLATO

Struttura a piano terra di nuova costruzione, adeguata alla normativa antincendio. Le aule sono dotate di impianto di riscaldamento, di tende contro l’abbagliamento solare e dei servizi igienici . Un ampio salone permette di accogliere i bambini al loro arrivo a scuola e di offrire uno spazio dove organizzare giochi e laboratori.

Le sezioni sono 8 e gli alunni iscritti sono 195.

  • SCUOLA PRIMARIA

PLESSO VERGA

Struttura tradizionale di vecchia costruzione con 4 uscite di sicurezza, recentemente ristrutturata, adeguata alla normativa antincendio e all’accoglienza di bambini portatori di handicap. E’ dotata di un cortile interno,dove è ubicato un struttura utilizzata per l’educazione motoria, di ascensore collaudato, di impianto di riscaldamento a metano e di illuminazione adeguata. Tutte le aule sono dotate di tende contro i fenomeni di abbagliamento solare e di impianto fonico centralizzato.

Le classi sono:20 e gli iscritti sono 430

- PLESSO VIA DEI MANDORLI

Edificio di recente costruzione, adeguato alla normativa antincendio e all’accoglienza di bambini portatori di handicap. E’ dotato di impianto di riscaldamento centralizzato.

Le classi sono 7 e gli iscritti sono 128

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SCUOLA DELL’INFANZIA in OspedaleSCUOLA DELL’INFANZIA in OspedaleIl Presidio ospedaliero di Biancavilla accoglie pazienti, provenienti anche dai paesi vicini, in day hospital, con ricoveri programmati o d’urgenza. La sezione, nel locale del reparto di pediatria,è un servizio che la scuola offre al territorio, funziona per una convenzione stipulata con la ASL 3 di Catania e riscuote da otto anni largo consenso di risultato.Tale servizio nasce dall’esigenza di aiutare il bambino ospedalizzato a superare la paura, lo smarrimento, l’angoscia per il fatto morboso che crea traumatica discontinuità nella sua vita. I bambini, di differente età e provenienti da località diverse, partecipano ad attività di gioco, individuale e di gruppo, di espressione, di manipolazione con materiale strutturato e non. Nella sezione e nel reparto il bambino malato trova un ambiente simile alla sua casa e alla sua scuola, con giochi e attività che gli sono familiari. Quindi la “scuola in ospedale” e le insegnanti che vi operano hanno un ruolo di grande importanza per i piccoli degenti che mantengono così vivo il contatto con il mondo esterno e con la “normalità” distogliendo la loro attenzione dalla malattia e dal disagio che questa comporta.
analisi del contesto le risorse professionali
ANALISI DEL CONTESTOle risorse professionali
  • CHI SIAMO

ORGANICO a.s. 2007/2008

analisi del contesto
ANALISI DEL CONTESTO

Risorse professionali interne

  • IL DIRIGENTE SCOLASTICO
  • Assicura la gestione unitaria dell’Istituto.
  • E’ legale rappresentante dell’Istituto.
  • E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali.
  • E’ responsabile dei risultati del servizio.
  • E’ titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto.
  • Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento.
  • Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di
  • efficacia.

Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei

  • processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali,
  • professionali, sociali ed economiche del territorio, l'attuazione del
  • diritto all'apprendimento da parte degli alunni.

I COLLABORATORI DEL DS

Svolgono compiti differenziati in base all’organizzazione che la scuola si è data e costituiscono con le funzioni strumentali e il RSGQ lo staff di direzione.

  • FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

insegnanti, identificati dal Collegio previa presentazione di domanda, per favorire la realizzazione degli obiettivi istituzionali della scuola in regime di autonomia.

  • le funzioni strumentali sono:
  • Area 1: Gestione del POF Scuola Primaria – Scuola dell’Infanzia
  • Area 2 :Area sostegno al lavoro dei docenti
  • Area 3: Area integrazione alunni diversamente abili
  • Area 4: Area di individuazione dei bisogni degli alunni.
  • Area 5:Area rapporti con Enti Esterni
  • Area 6:Area Responsabile del Sistema Gestione Qualità
analisi del contesto15
ANALISI DEL CONTESTO

Risorse professionali interne

  • I DOCENTI
  • Hanno un ruolo fondamentale perché le loro scelte collegiali influiscono sul buon funzionamento della scuola. Centrano la loro attenzione sulla crescita degli alunni e si assumono le responsabilità progettuali per la personalizzazione delle opportunità di apprendimento. Realizzano il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici definiti per i vari ordini e gradi dell'istruzione.
  • IL COLLEGIO DEI DOCENTI
  • E’ formato dai docenti in servizio nella scuola ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Delibera in materia di funzionamento didattico, cura la programmazione dell’azione educativa e ne valuta i risultati.Elabora, attua e verifica, per gli aspetti pedagogico - didattici, il piano dell'offerta formativa, adattandone l'articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio - economico di riferimento..E’ convocato dal D.S. e quando ne fa richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
  • IL COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI
  • Composto da 4 docenti più due membri supplenti. E’ eletto dal C.d.D., per la scuola dell’infanzia e primaria,e si raduna ogni qualvolta si presenti la necessità di valutare il servizio dei docenti.
  • I CONSIGLI DI INTERSEZIONE E DI INTERCLASSE
  • Ha durata annuale, si riunisce su convocazione del D.S. e funziona con la sola presenza dei docenti per realizzare il coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, in forma allargata con i rappresentanti dei genitori per conoscere l’andamento delle attività e per avanzare proposte in ordine all’azione educativa e didattica della scuola.
  • IL CONSIGLIO DI CIRCOLO
  • E’ formato da 19 membri che rappresentano tutte le componenti scolastiche . Delibera, su proposta della giunta, il bilancio preventivo e il conto consuntivo, e su ogni aspetto organizzativo e gestionale inerente la vita della scuola. Dura in carica 3 anni e si riunisce su convocazione del presidente.
  • La RSU
  • RSU vuol dire Rappresentanza Sindacale Unitaria E’ l’organismo di rappresentanza sindacale unitaria dei lavoratori della scuola. Interviene nella contrattazione d’istituto per garantire i diritti di tutto il personale
analisi del contesto16
ANALISI DEL CONTESTO
  • IL PERSONALE ATA
  • DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
  • . Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze.
  • Organizza autonomamente l'attività del personale ATA nell'ambito delle direttive del dirigente scolastico. Attribuisce al personale ATA, nell'ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo, quando necessario.
  • Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili.
  • PERSONALE AMMINISTRATIVO
  • Collabora per lo sviluppo del servizio scolastico all’insegna dell’efficienza,dell’efficacia e della cortesia nei confronti del pubblico.
  • COLLABORATORI SCOLASTICI

E' addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all'orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l'ordinaria vigilanza e l'assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'interno e nell'uscita da esse, nonché nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale.Per tutti riferimento codice comportamento dipendenti PP.AA.

analisi del contesto17
ANALISI DEL CONTESTO

Risorse professionali esterne

  • Servizio civile

Sono giovani, in età compresa tra i 18 e i 28 anni, che dedicano un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico, inteso come impegno per il bene di tutti. I volontari del Servizio Civile nelle istituzioni scolastiche assicurano un valido supporto ai casi di disagio e alle situazioni problematiche che possono intralciare il normale svolgimento delle attività.

Nella nostra scuola 4 operatori sono impegnati per assicurare un servizio di accoglienza di pre e post scuola e offrono un supporto operativo nelle attività didattiche di educazione motoria, attività manipolative, di drammatizzazione e nell’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché di recupero in orario pomeridiano.

. Assistenti igienico personali per alunni diversamente abili

Sono figure complementari all’integrazione degli alunni diversamente abili operano in numero di 7 distribuiti a seconda delle necessità nei tre plessi

Operatori EFAL

L’EFAL (Formazione Addestramento Lavoratori) è un ente che da oltre vent’anni offre numerosi servizi formativi, con interventi, progetti e soluzioni di interesse sociale, tecnico ed economico.

Nella nostra scuola 10 operatori da ottobre a dicembre offriranno un servizio di animazione, vigilanza e supporto alle classi dove sono presenti alunni con difficoltà di apprendimento e di socializzazione

analisi del contesto le risorse strutturali materiali finanziarie
ANALISI DEL CONTESTOle risorse strutturali, materiali, finanziarie
  • COSA ABBIAMO
  • Laboratori, strutture, materiali, fondi…

La scuola dispone di :

- 2 laboratori di manipolazione

- 1 laboratorio scientifico

- 2 laboratori polifunzionali per alunni diversamente abili

- 1 struttura per l’educazione motoria plesso Verga

- 2 sale multimediali (1 al plesso Verga e 1 in via dei Mandorli), attrezzate di computer in rete, di stampante e di scanner.

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Analisi del contesto

Le risorse strutturali, materiali, finanziarie

La scuola utilizza i finanziamenti

  • Dello stato
  • Della regione
  • Degli enti territoriali
  • Dell’E.L. Per progetti di ampliamento dell’offerta formativa
  • Di privati, famiglie, associazioni………..
analisi del contesto rilevazione dei bisogni dei bambini
Analisi del contestoRilevazione dei bisogni dei bambini
  • Di cosa hanno bisogno i bambini
  • Saper riconoscere la propria identità nella società globalizzata per aver acquisito progressivamente consapevolezza del proprio patrimonio culturale.
  • Saper utilizzare, in contesti diversi, le strumentalità e le conoscenze acquisite e le abilità maturate attraverso lo studio disciplinare
  • Saper scegliere ed applicare autonomamente percorsi organizzativi per eseguire una consegna, un compito, per risolvere situazioni problematiche

4. Saper governare in modo sempre più efficace e consapevole le scelte comportamentali e relazionali, rispettando le regole indispensabili per la civile convivenza

.

analisi del contesto rilevazione dei bisogni formativi locali e nazionali
ANALISI DEL CONTESTOrilevazione dei bisogni formativi locali e nazionali
  • Di cosa hanno bisogno i bambini di Biancavilla
  • Difesa della salute psichica e fisica.
  • Consolidamento e padronanza della lingua italiana orale e scritta.
  • Sviluppo e potenziamento di ogni forma di espressione e comunicazione.
  • Corretta fruizione dell’ambiente e adattamento in contesti nuovi
  • Socializzazione cooperativa con i coetanei e con gli adulti, accettando e valorizzando “le diversità”.
  • Educazione al rispetto delle regole civili.
analisi del contesto indicazioni nazionali
ANALISI DEL CONTESTOIndicazioni Nazionali

Nel primo anno di sperimentazione delle

Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (Agosto 2007) si avvierà uno studio approfondito del documento, applicando graduali e possibili modifiche a quanto già avviato negli anni precedenti tenendo conto delle Indicazioni Nazionali (Dlgs 59/2004)

il curricolo obbligatorio
IL CURRICOLO OBBLIGATORIO

Il Curricolo obbligatorio comprende 27 ore settimanali di insegnamento antimeridiani, ripartite tra 11 discipline in relazione alle varie classi, e 3 ore di attività laboratoriali opzionali.

l autonomia
L’AUTONOMIA
  • Significato del termine

L’Autonomia Scolastica è il processo di decentramento che comporta il trasferimento di maggiori poteri decisionali verso la base del sistema educativo. Nel rispetto delle leggi vigenti la scuola opera delle scelte libere dandosi norme rispondenti al contesto socio culturale di cui fa parte.

Binomio libertà- responsabilità

L a scuola, nella stesura del P.O.F., decide liberamente sui contenuti, sulla metodologia, sull’organizzazione del percorso formativo dell’alunno e se ne assume le responsabilità. Avere autonomia significa, quindi, operare responsabilmente rendendo conto del proprio operato attraverso l’autovalutazione o il controllo.

  • Il Controllo di Qualità a servizio dell’autonomia

Il controllo serve a garantire che ogni azione scelta liberamente da Collegio dei docenti sia rispondente ai bisogni reali dell’utenza,

avvenga secondo un piano di progettazione accuratamente predisposto in funzione di un insegnamento efficace.

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LE SCELTE didattiche L’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività

Scuola dell’Infanzia.

La quota oraria annuale della nostra scuola è di 875 ore, giustificata dal contesto socio-economico in cui opera.

slide26
Le Scelte didattiche nella scuola primariaIl monte ore annuale della scuola primaria è di 891 ore obbligatorie così ripartite:
le scelte didattiche nella scuola dell infanzia
LE SCELTE didattiche nella scuola dell’Infanzia
  • l'aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari.
  • Area “le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme”

il sé e l’altro

  • Area “identità, autonomia, salute”

il corpo in movimento

  • Area “gestualità, arte, musica,multimedialità”

linguaggi,creatività,espressione

  • Area “comunicazione,lingua,cultura”

i discorsi e le parole

  • Area “ordine,misura,spazio,tempo,natura”

la conoscenza del mondo

le scelte didattiche l aggregazione delle discipline in ambiti disciplinari
LE SCELTE didatticheL’aggregazione delle discipline in ambiti disciplinari

SCUOLA PRIMARIA

Italiano

Area linguistico- artistico- espressiva Inglese

Musica

Corpo, movimento …..

Storia

Geografia

  • Area storico-geografica- sociale Religione

Matematica

  • Area matematico-scientifico-tecnologica Scienze

Tecnologia

scelte didattiche dalle indicazioni nazionali agli obiettivi di apprendimento
SCELTE DIDATTICHEDalle Indicazioni Nazionali agli obiettivi di apprendimento
  • Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni tre

Il sé e l’altro - Accetta serenamente l’ambiente scuola

- Accetta le regole della sezione

- Usa il materiale(giochi strutturati e non

insieme agli altri bambini

Il corpo e il movimento - Sa controllare i propri sfinteri

- Sa mangiare da solo

- Sa riconoscere su di sé le principali parti del corpo

- Sa ricostruire un puzzle della figura umana(composto da tre pezzi)

Linguaggi, creatività, espressione - Si rappresenta graficamente (testa-arti)

- Riconosce i colori fondamentali

- Mostra interesse per la musica

- Manipola materiale amorfo

I discorsi e le parole - Sa prestare attenzione durante le attività proposte

- Sa verbalizzare situazioni-azioni nell’esperienza quotidiana

- Sa ascoltare e comprendere brevi racconti e conversazioni

La conoscenza del mondo - Sa localizzare oggetti nello spazio

- Sa raggruppare secondo un attributo

- Osserva alcuni fenomeni naturali

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Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni quattro

Il sé e l’altro - Accetta di giocare con gli altri

- Rispetta le regole del gioco

- Dialoga con i compagni

- Dialoga con le insegnanti

Il corpo e il movimento - Sa vestirsi e svestirsi

- Porta autonomamente a termine quanto iniziato

- Riconosce e denomina le parti del viso e del corpo

- Colora piccoli spazi rimanendo dentro i contorni

Linguaggi, creatività, espressione - Rappresenta graficamente lo schema corporeo

- Riconosce i colori derivati

- Recita poesie, filastrocche e canta semplici

canzoncine

I discorsi e le parole - Sa esprimere i suoi bisogni

- Sa strutturare in modo completo semplici frasi

- Comprende i contenuti di un racconto

La conoscenza del mondo - Sa individuare la successione temporale degli eventi

(prima -dopo)

- Sa utilizzare il quantitativo pochi-molti

- Sa classificare per colore-forma e grandezza

- Sa cogliere i cambiamenti della natura

slide31
Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni cinque

Il sé e l’altro - Ha sviluppato il senso dell’identità personale

- Ha sviluppato il senso di appartenenza

- Si confronta e si rende conto che esistono punti di

vista diversi dal suo

- Gioca e lavora in modo costruttivo con gli altri bambini

- Sa seguire regole di comportamento e sa assumersi

le proprie responsabilità

- Accetta la diversità

Il corpo e il movimento - Ha cura del proprio corpo(igiene personale)

- Comprende l’importanza di una corretta alimentazione

- Dimostra coordinamento nei movimenti

- Ha sviluppato la motricità fine

- Disegna il proprio schema corporeo con ogni dettaglio

Linguaggi, creatività, espressione - Utilizza i materiali con creatività

- Si esprime attraverso il disegno

- Si esprime attraverso la drammatizzazione

- Si esprime attraverso l’attività manipolativa

- Produce semplici sequenze sonoro-musicali

- Usa i colori appropriati

I discorsi e le parole - Comprende i contenuti di un racconto

- Riferisce correttamente un racconto ascoltato

- Si esprime correttamente e con chiarezza lessicale

- Inventa storie

- Sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura

La conoscenza del mondo - Distingue semplici concetti quantitativi

- Raggruppa gli oggetti in base a caratteristiche date

- Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone

- Conosce le caratteristiche di ogni stagione

- Riconosce e disegna semplici figure geometriche

- Mette in ordine sequenze temporali

- Utilizza le tecnologie multimediali

scelte didattiche indicazioni nazionali
SCELTE DIDATTICHE Indicazioni Nazionali

Per questo argomento si rimanda al documento della progettazione didattica, rivista alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (Agosto 2007)utilizzando le parti compatibili e coerenti con le esperienze maturate nell’ambito del contesto scolastico, le esigenze del territorio e le condizioni di fattibilità in cui la singola scuola opera.

le scelte didattiche
LE SCELTE didattiche
  • I laboratori opzionali per la scuola primaria

99 ore: 3 laboratori per classe di 1 ora ciascuno

le scelte didattiche gli strumenti di lavoro
LE SCELTE didattichegli strumenti di lavoro
  • I libri di testo per la scuola primaria

Classi prime

le scelte didattiche35
Le scelte didattiche
  • I libri di testo per la scuola primaria

Classi seconde

le scelte didattiche36
Le scelte didattiche
  • I libri di testo per la scuola primaria

Classi terze A-B

le scelte didattiche37
Le scelte didattiche

I libri di testo per la scuola primaria

Classi terze C-D-E

le scelte didattiche38
Le scelte didattiche

I libri di testo per la scuola primaria

Classi quarte

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La partecipazione ad iniziative umanitarie

UNICEF

Adozioni a distanza

Pesca, raccolta di denaro, donazioni di oggetti e altro per beneficenza

La scuola intende stimolare la riflessione degli alunni sul significato del gesto e del comportamento e pro-muovere in loro un “habitus vitae”per la condivisione delle regole e dei valori.

  • La partecipazione a concorsi, iniziative locali, nazionali, internazionali

La scuola si apre al confronto con altre realtà scolastiche, sostenendo gli alunni nella competizione, ma aiutandoli a comprendere che l’individuo, pur nella unicità della persona, è parte integrante di un sistema.

LA SETTIMANA NAZIONALE DELLA MUSICA A SCUOLA (Maggio)

le scelte didattiche la progettazione
LE SCELTE didattichela progettazione
  • La fase di accoglienza

La scuola ha elaborato il progetto”Tutti noi, insieme…come i petali di un fiore ”, allo scopo di aiutare i bambini di scuola dell’infanzia e primaria ad inserirsi ed integrarsi serenamente nell’ambiente scolastico.

  • La progettazione per unità di apprendimento bimestrali

All’inizio dell’anno i docenti per intersezione- interclasse definiscono, sulla base della programmazione, le unità di apprendimento effettuando scelte tematiche interessanti e motivanti per gli alunni.

.

  • Il percorso educativo della scuola dell’ infanzia sarà scandito da cinque Unità di Apprendimento i cui obiettivi saranno scelti tenendo conto dell’età dei bambini.
  • “ Tutti noi insieme” ( Settembre- Ottobre)
  • “Guardiamoci intorno” (Novembre- Dicembre)
  • “ Mille emozioni” (Gennaio- Febbraio)
  • “ La natura si risveglia” (Marzo-Aprile)
  • “ Verso il traguardo” (maggio-Giugno)
le scelte didattiche mappa scuola dell infanzia
LE SCELTE didatticheMAPPAScuola dell’Infanzia

PERIODO:

Il sé e l’altro

Ob.

U.A.

La conoscenza del mondo

Ob.

Il corpo e il movimento

Ob.

I discorsi e le parole

Ob.

Linguaggi,creatività,

espressione

Ob.

Bambini coinvolti: …………

Contenuti:……………….

Mezzi-strumenti-materiali: ……………………..

Verifica e valutazione:………………………….

Prodotto finale: ………………………………………………..

le scelte didattiche scuola primaria
LE SCELTE didatticheScuola Primaria

Per ciascuna classe sono previste 4 U. A dal carattere multidisciplinare e interdisciplinare.

le scelte didattiche la valutazione degli apprendimenti
LE SCELTE didattiche La valutazione degli apprendimenti

Per valutare le competenze possedute da ciascun bambino si utilizzerà una griglia di rilevazione iniziale, intermedia e finale. Gli esiti verranno registrati in apposita scheda riassuntiva che servirà a misurare l’efficacia del POF.

griglia di valutazione intermedia e finale delle competenze scuola dell infanzia
GRIGLIA DI VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DELLE COMPETENZESCUOLA DELL’INFANZIA

N°_____ Alunno/a_________________________________________

Punteggio da 1 a 6 (6 competenza piena)

OTTIMO da 6 a 5,2

DISTINTO da 5,1 a 4,3

BUONO da 4,2 a 3,4

SUFFICIENTE da 3,3 a 2,5

NON SUFFICIENTE da 2,4 a 1

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DELLE COMPETENZESCUOLA PRIMARIA

N°-------- Alunno/a_________________________________________

Punteggio da 1 a 6 (6 competenza piena)

OTTIMO da 6 a 5,2

DISTINTO da 5,1 a 4,3

BUONO da 4,2 a 3,4

SUFFICIENTE da 3,3 a 2,5

NON SUFFICIENTE da 2,4 a 1

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LE SCELTE didattiche

Le attività di recupero e/o di arricchimento dell’offerta formativa all’interno del curricolo

I progetti curricolari:

  • Playando in Italish

Il Progetto si propone di favorire negli alunni l’apprendimento integrato di lingua straniera e contenuti di una o più discipline attraverso la metodologia CLIL (Content and LanguageIntegrated Learning).

Destinatari: tutti gli alunni dio alcune classi prime della Scuola Primaria .

Durata: 6 ore settimanali per tutto l’anno scolastico (180 ore).

Discipline coinvolte: trasversali (inglese, storia, geografia, musica, educazione motoria)

Livello partenza lingua inglese: A?

Livello uscita lingua inglese : A1

Obiettivi generali:

- promuovere la conoscenza della lingua inglese;

- incentivare l’uso della lingua inglese;

- integrare conoscenze disciplinari e competenze comunicative in inglese.

Metodologia:

-approccio CLIL

-cooperative learning groups

-t. p. r.

-role-play

le scelte didattiche scuola primaria52
LE SCELTE didattichescuola primaria

Le attività di recupero e/o di arricchimento dell’offerta formativa all’interno del curricolo

Utilizzando il 50% del monte ore della compresenza tra docenti

………..

le scelte metodologiche
LE SCELTE METODOLOGICHE
  • La progettazione formativa e la ricerca valutativa

La prima attività di ricerca e sviluppo è legata al progetto qualità che ci impegna in una costante analisi di progettazione, sviluppo, azioni preventive e correttive.

Inoltre la scuola esercita attività di ricerca circa:

la progettazione didattica

la valutazione dei risultati degli apprendimenti

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LE SCELTE METODOLOGICHE

La formazione e l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico

Per migliorare le competenze professionali e colmare i bisogni formativi evidenziati per ogni profilo anche attraverso l’analisi conoscitiva promossa dall’IRRE Sicilia

Il piano di formazione prevede:

La Formazione sul Sistema di Gestione della Qualità:

2 ore per tutto il personale (18/10/2007)

10 ore circa per lo staff di Direzione(Dirigente, Collaboratori,Funzioni Strumentali) e docenti volontari

(18/10/2007 e altre date da concordare)

La Formazione sulla Sicurezza da concordare con il Rappresentante dei Lavoratori sulla Sicurezza RLS

Per completare la formazione di tutto il personale

Per aggiornare gli addetti alla Sicurezza

Autoaggiornamento con l’utilizzo delle TIC sulle Nuove Indicazioni Nazionali

Organizzato per gruppi di lavoro sulle aree disciplinari coordinati dai membri della Commissione di Studio sulle Indicazioni Nazionali

Costruzione del curricolo verticale di scuola obiettivi di apprendimento della scuola dell’Infanzia e della scuola primaria per fasce di età e per classi

Definizione e descrizione dei criteri di valutazione

Ipotesi organizzative (scelte di tempi, organizzazione di spazi, metodologie di lavoro) innovative

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LE SCELTE METODOLOGICHE

Le Nuove indicazioni nazionali : prime considerazioni

La progettazione didattica, secondo le Indicazioni Nazionali, prevede una metodologia più laboratoriale ed operativa, pienamente coinvolgente per l’ alunno, nel rispetto della sua crescita psicologica.

In tal modo, il processo d’insegnamento – apprendimento si risolverà , sul piano più specificatamente scientifico, nel metodo disciplinare, multidisciplinare e inter-disciplinare.

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LE SCELTE METODOLOGICHE

La ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulla loro integrazione nei processi formativi

La televisione, i giochi multimediali, le strumentazioni tecnologiche invadono la nostra società e catturano l’interesse dei bambini. La scuola, in armonia con le nuove Indicazioni Nazionali,costituisce una nuova filosofia dell’educazione e propone l’uso degli strumenti tecnologici e dei relativi linguaggi multimediali nelle varie attività didattiche. Pertanto la progettazione terrà conto di obiettivi trasversali a tutte le aree.

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LE SCELTE METODOLOGICHE
  • la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola;

Il progetto educativo assume un pieno significato solo con un’attenta documentazione ed una esaustiva comunicazione dei dati relativi alle competenze acquisite da ogni singolo alunno.

DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA

INFORMAZIONE

RIFLESSIONE

CONFRONTO

PROGETTAZIONE

CONTINUITA’

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LE SCELTE METODOLOGICHE

Gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici;

La logica dello scambio è un presupposto della scuola di qualità. I docenti superano i limiti dell’autoreferenzialità e si proiettano nell’ottica dell’unitarietà e del coordinamento dei comportamenti professionali, diffondendo:

  • Informazioni
  • Materiali
  • Prodotti
  • Idee
  • Strategie educative
  • Strategie organizzative……….

Ne consegue che il lavoro individuale si coniuga e con quello collegiale

le scelte organizzative
LE SCELTE ORGANIZZATIVE
  • La Scuola dell’infanzia e la Scuola primaria si sono adeguate al calendario scolastico regionale per le seguenti date:
  • inizio anno scolastico 18 Settembre 2007;
  • conclusione anno scolastico 7 Giugno 2007.

Sospensione attività didattica:

5 Ottobre 2007 Santo patrono

  • 01 Novembre 2007 ( Tutti i Santi )
  • 8 Dicembre (Immacolata Concezione)
  • 24 Dicembre 2007- 06 Gennaio 2008 (vacanze natalizie)
  • 20-25 Marzo 2007 (vacanze pasquali)
  • 25 Aprile 2008 ( Festa della liberazione )
  • 01 Maggio 2008 ( Festa del lavoro )
  • 02 Giugno 2008 ( Festa della Repubblica )
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LE SCELTE ORGANIZZATIVE

L’orario scolastico settimanale

SCUOLA DELL’INFANZIA

La scansione oraria nell’arco della

settimana è di 25 ore con la chiusura del

sabato.

Pertanto gli orari delle attività didattiche sono:

Plesso Cielo Stellato

Dal lunedì al venerdì ore 8,00- 13,00

Sezione in ospedale

Dal lunedì al sabato ore 8,00- 16,00

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LE SCELTE ORGANIZZATIVE

S.I. Momenti tipici della giornata scolastica

le scelte organizzative l orario scolastico settimanale
LE SCELTE ORGANIZZATIVEL’orario scolastico settimanale

-La Scuola Primaria espleta 30 ore d’insegnamento settimanale.

La giornata nella Scuola Primaria comprende 5 ore di attività così scandite:

3 ore di attività, pausa ricreazione, 2 ore di attività.

La pausa ricreazione è compresa all’interno delle 5 ore.

La giornata scolastica ha i seguenti orari:

Plesso Via Dei Mandorli ore 8.15 , ore 13. 15;

Plesso Verga ore 8.20 , ore 13. 20

Il regolamento d’istituto :

Indica le norme che permettono all’organizzazione scolastica un puntuale e qualificato svolgimento delle lezioni.

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Il regolamento d’istituto :Insieme delle norme che disciplinano una puntuale e qualificata Offerta Formativa
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LE SCELTE ORGANIZZATIVE
  • Le modalità di impiego dei docenti

I docenti sono impiegati ordinariamente secondo modelli organizzativi costituiti da 3 insegnanti su 2 classi e da 4 insegnanti su 3 classi.

Tali modelli presentano, nella maggior parte delle classi, il carattere della prevalenza, solo in alcune l’articolazione modulare.

La prevalenza consiste nella presenza in ogni singola classe di un docente prevalente per circa 18 ore

L’ articolazione modulare secondo il modello del 3 su 2 prevede la presenza equamente distribuita di tre insegnanti su due classi

Per esigenze organizzative alcuni docenti prevalenti in una classe prestano servizio specialistico (informatica, motoria...) per alcune discipline in altre classi parallele e non .

Tutte le classi prime presentano l’organizzazione della prevalenza con l’area linguistico espressiva e storico geografica

Il resto delle classi per continuità con gli altri anni o per altre esigenze ha un’organizzazione eterogenea.

All’inizio dell’anno il Dirigente procede all’assegnazione ai docenti delle classi, delle sezioni e delle aree, considerandone le competenze, le inclinazioni e rispettando il principio della continuità

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LE SCELTE ORGANIZZATIVE
  • Le modalità di impiego dei docenti
  • Le ore di compresenza vengono impiegate per il recupero o il consolidamento l’arricchimento dell’offerta formativa nella classe o per supplenze nella classe o in altre classi per sostituire docenti assenti fino a 5 giorni
  • A tale scopo, l’orario settimanale è responsabilmente organizzato in modo tale da garantire l’efficacia del servizio

Compresenza

Recupero/Consolida mento

In classe

Supplenze

In/fuori classe

Arricchimento dell’O.F.

In classe

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LE SCELTE ORGANIZZATIVE

Modalità di impiego dei docenti

  • EFFICIENZA ORGANIZZATIVA
  • Plessi
  • Per ciascun plesso un insegnante coordinatore-referente al fine di organizzare efficientemente le risorse docenti, curare la comunicazione interna ed esterna, garantire l’osservanza del regolamento

Servizio di prevenzione e protezione

  • Un docente Responsabile delServizio di prevenzione e protezione collabora con il Dirigente Scolastico per l’efficienza e l’efficacia del Servizio di Prevenzione e Protezione coordina gli addetti alla sicurezza.
  • Laboratori di informatica

Per i plessi della scuola primaria un insegnante che si occupa del mantenimento in ottimo stato dei computer nonché del laboratorio d’informatica.

  • Progetto “Aula in rete” per migliorare la qualità del servizio nell’aula d’informatica del plesso di via dei Mandorli.
  • Gestione di sussidi (attrezzature ginniche, musicali biblioteca)Per ciascun Plesso un insegnante si occupa della gestione dei sussidi.
  • Tutoraggio insegnanti nell’anno di prova
  • A ciascun docente immesso a tempo indeterminato nell’A.S. 2007/2008 viene assegnato un docente con funzione di tutoraggio, docente scelto all’interno dell’equipe docente di cui fa parte
  • Comitato di Valutazione per il servizio dei docenti
  • Composto da 4 docenti di scuola dell’infanzia e primaria e 2 docenti supplenti
  • Coordinamento volontari servizio civile
  • un docente coordina i quattro volontari del servizio civile proponendo assegnazione ai plessi , predisponendo orario interno, la formazione, il monitoraggio delle azioni
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LE SCELTE ORGANIZZATIVE

Modalità di impiego dei docenti

EFFICIENZA ed EFFICACIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA

  • Le Funzioni Strumentali al P.O.F. per le seguenti aree
  • Gestione del P.O.F. scuola dell’infanzia
  • Gestione POF scuola primaria
  • Sostegno al lavoro dei docenti 
  • Interventi e servizi per gli studenti 
  • Interventi e servizi per alunni diversamente abili 
  • Realizzazione progetti in rete, d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola-uscite e viaggi d’istruzione 
  • Sistema Gestione qualità 
responsabilit e mansioni delle funzioni strumentali al p o f
RESPONSABILITÀ E MANSIONI delle FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F
  • AREA 1 Gestione del P.O.F. scuola dell’infanzia E AREA 2 Gestione del P.O.F scuola primaria
  • FUNZIONI STRUMENTALIGestione del Piano dell’Offerta Formativa ( Scuola Infanzia-Scuola Primaria)
  • Provvede alla revisione del POF secondo quando concordato collegialmente in collaborazione con la Commissione per la Sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali
  • Coordina e documenta la progettazione curricolare ed extracurriculare
  • Coordina la definizione collegiale dei criteri e degli strumenti per valutare i livelli di apprendimento
  • Predispone le schede di valutazione degli apprendimenti degli alunni
  • Coordina la Rilevazione Nazionale del Sistema Istruzione INVALSI
  • Predispone i questionari per gli alunni per la valutazione d’Istituto
  • Cura la raccolta e la documentazione degli esiti della valutazione d’Istituto degli apprendimenti
  • Cura l’autoanalisi d’istituto con monitoraggi effettuati dalle Funzioni Strumentali e in collegamento con la funzione strumentale sul Sistema Qualità.
  • Provvede alla compilazione del questionario per la valutazione del Sistema scolastico INVALSI
  • In collaborazione con la FS Progetti in Rete Raccordo con Istituzioni esterne e la FS sostegno al lavoro dei docenti collabora alla gestione del sito web della scuola.
  • A seconda delle necessità e dell’area di competenza fa parte di una commissione acquisti e collaudo.
  • Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione e al C.d.D.
  • AREA 3 Sostegno al lavoro dei docenti
  • FUNZIONE STRUMENTALE Sostegno al lavoro dei docenti
  • Coordina la rilevazione dei bisogni formativi dei Docenti e del personale ATA in collaborazione con il DSGA
  • Predispone proposte per il piano di aggiornamento.
  • Cura il procedimento del corso (registrazione delle frequenze, calendario degli incontri, contatti con il relatore, verifica esito corso…)
  • Accoglie i nuovi docenti all’inizio dell’anno e dà ogni opportuna informazione e ne coordina la formazione
  • Predispone i registri degli insegnanti di posto comune , specialisti e l’agenda di programmazione dell’equipe docenti
  • Predispone il calendario mensile delle attività programmate
  • Predispone il monitoraggio sull’efficacia e l’efficienza delle informazioni e delle comunicazioni interne ed esterne.
  • In collaborazione con le Funzioni strumentali Gestione POF e la FS Progetti in Rete Raccordo con Istituzioni esterne collabora alla gestione del sito web della scuola
  • A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo.
  • Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione
responsabilit e mansioni delle funzioni strumentali al p o f69
RESPONSABILITÀ E MANSIONI delle FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F
  • AREA 4 FUNZIONE STRUMENTALE Interventi e servizi per gli studenti
  • Coordina interventi per assicurare il diritto al successo formativo: prevenzione del disagio, recupero, promozione delle eccellenze.
  • Si occupa del rilevamento delle situazioni di disagio degli Alunni predisponendo l’aiuto in collegamento con Istituzioni esterne.
  • Verifica e monitora i progressi degli alunni in difficoltà.
  • Predispone e coordina interventi per l’inclusione di alunni di lingua e/o cultura straniera
  • Registra l’andamento dei progetti curricolari ed extracurricolari e predispone l’analisi degli stessi perché il C.d.D. possa valutarne la loro coerenza con le finalità della scuola.
  • Predispone il monitoraggio relativo alla ricaduta dei progetti curricolari ed extracurricolari sull’apprendimento globale.
  • Coordina il Progetto DI.SCO
  • A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo
  • Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione.
  • AREA 5 FUNZIONE STRUMENTALE Interventi e servizi per gli alunni diversamente abili
  • Organizza e coordina la riunione del gruppo H di circolo,all’inizio,durante e a fine anno scolastico con l’Unità Multidisciplinare presso il suddetto Circolo Didattico
  • Inoltra le richieste di visita per gli alunni con disabilità certificata per la compilazione di una nuova Diagnosi Funzionale, per il passaggio di ordine di scuola.
  • Accoglie le segnalazioni dei docenti di alunni che presentano problematiche di apprendimento o disagio psicologico.
  • Segnala casi di sospetta certificazione presso l’U.M.D. con invio relazioni.
  • Acquisisce le certificazioni
  • Fornisce consulenza e incontra i genitori degli alunni evidenziati.
  • Tiene rapporti con l’U.M.D. per la richiesta di indagini psicodiagnostiche e/o di interventi specifici.
  • Tiene rapporti con Enti e soggetti esterni per l’attivazione di interventi funzionali all’integrazione.
  • Organizza incontri Scuola-Famiglia-Enti Esterni..
  • Raccoglie e organizza la documentazione relativa alla richiesta del rapporto di deroga.
  • Gestisce e cura i rapporti con i Servizi Sociali.
  • Collabora con il DS per l’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi dove sono presenti alunni diversamente abili
  • A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione per la consulenza, l’organizzazione e il coordinamento finalizzato all’acquisto di strumenti per alunni diversamente abili, con fondi appositamente stanziati.
  • Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione
responsabilit e mansioni delle funzioni strumentali al p o f70
RESPONSABILITÀ E MANSIONI delle FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F

AREA 6 Realizzazione progetti in rete, d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola-uscite e viaggi d’istruzione

  • FUNZIONE STRUMENTALE Progetti in Rete Raccordo con Istituzioni esterne
  • Coordina le azioni PON 2007-2013 in collaborazione con il referente PON
  • Effettua i collegamenti con Enti esterni ed internazionali
  • Coordina e controlla le attività relative ai Progetti in Rete
  • Coordina e controlla i progetti svolti da esperti esterni
  • Coordina la rilevazione delle aspettative e della percezione esterna del Servizio Scolastico
  • Predispone il calendario delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione
  • Coordina le manifestazioni e le iniziative promosse dagli EE. LL. o da enti esterni tra cui quelle ricorrenti nell’anno scolastico
  • In collaborazione con le Funzioni strumentali Gestione POF e la FS sostegno al lavoro dei docenti collabora alla gestione del sito web della scuola
  • A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo
  • Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione e al C.d.D.
  • Si avvale del contributo volontario di un docente in attività di autoaggiornamento

AREA 7 Sistema Gestione qualità

  • FUNZIONE STRUMENTALE Responsabile Sistema Gestione Qualità
  • Emette i Documenti della Qualità
  • Diffonde e sostiene la Politica della Qualità
  • Analizza ed esegue lo stato di attuazione del Sistema di Gestione per la Qualità
  • Assicura l’acquisizione della consapevolezza dei requisiti del Cliente nell’Ambito di tutta l’Organizzazione
  • Collabora con il DS alla definizione ed alla elaborazione delle Azioni necessarie per il Miglioramento
  • Partecipa al Riesame della Direzione, redigendo e conservando i Verbali
  • Gestisce e tiene sotto controllo i Documenti della Qualità e le Registrazioni della Qualità
  • Gestisce le Azioni Preventive e le Verifiche Ispettive Interne della Qualità
  • Raccoglie le Elaborazioni Statistiche
  • A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo
  • Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione e al C.d.D
  • Si avvale del contributo volontario di due docenti in attività di autoaggiornamento
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LE SCELTE ORGANIZZATIVE

EFFICIENZA ed EFFICACIA DIDATTICA

  • Consigli di intersezione/interclasse
  • Per le sezioni di Scuola dell’infanzia e per le cinque interclassi un coordinatore dei consigli di intersezione e di interclasse; l’incontro verrà verbalizzato volontariamente a turno da un docente del consiglio
  • Gruppo docenti per l’inclusione degli alunni diversamente abili
  • Tutti i docenti di sostegno coordinati dal docente Funzione Strumentale al P.O.F. Area 5
  • Referente PON
  • Un docente per l’ analisi e la predisposizione di documentazione utile per la presentazione delle proposte relative alle Azioni previste dai Programmi Operativi Nazionali 2007-2013 ed ogni attività in seguito necessaria
  • Referente Educazione Stradale
  • Un docente coordina le iniziative relative all’educazione stradale nonché le eventuali risorse dei volontari che contribuiscono alla efficacia dell’iniziativa
  • Commissione di studio sulle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo di scuola
  • Gruppo di studio composto da 1 docente di scuola dell’infanzia e 2 docenti dell’area linguistico espressiva di cui uno di lingua inglese, 2 docenti dell’area storico, geografico sociale di cui 1 docente di religione, 1 docente dell’area matematico-scientifico tecnologica, 1 docente di sostegno
  • Gli stessi docenti saranno coordinatori di gruppi di auto aggiornamento
  • EFFICIENZA ED EFFICACIA COMUNICATIVA INTERNA ED ESTERNA
  • Gruppo di lavoro per la realizzazione del sito web
  • Gruppo composto da 4/5 docenti con competenze informatiche di livello avanzato per la realizzazione del sito web nel portale ministeriale Scuola e servizi
  • Progetto Giornalino Scolastico
l ampliamento dell offerta formativa progetto scuola aperta
L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVAPROGETTO SCUOLA APERTA

Gli ampliamenti dell’Offerta formativa consistono in ogni iniziativa coerente con le proprie finalità in favore degli alunni.

  • Essi sono facoltativi e liberamente scelti dagli interessati, predisposti dai docenti del Circolo e da esperti esterni, prevedono massima flessibilità,coinvolgono alunni di diverse classi e sono realizzati in orario extrascolastico ad eccezione del progetto di lingua straniera nella scuola dell’infanzia e parte del progetto di volontariato civile
scuola dell infanzia
Scuola dell’infanzia
  • Progetto Continuità che coinvolge gli alunni di 5 anni della scuola dell’Infanzia e quelli del primo anno di scuola Primaria, protagonisti in un percorso significativo per il piacere di stare insieme e di fare insieme. Sono previsti incontri e attività allo scopo di infondere sicurezza e serenità al bambino che affronta la scuola Primaria e sono realizzate attività con i docenti di scuola Primaria per un primo significativo approccio e conoscenza.
  • Progetto “ S.O.S. Ambiente” rivolto agli alunni di 5 anni che intende infondere nei bambini l’abitudine a rispettare l’ambiente..
  • Altri progetti eventualmente finanziati dal Comune
  • Progetto lingua straniera per alunni di 5 anni
  • Progetto Marionette in libertà
  • …….
scuola primaria
SCUOLA PRIMARIA
  • PROGETTO CONTINUITA’si propone di garantire la continuità del processo educativo fra i tre ordini di scuola.
  • PROGETTO GIORNALINO SCOLASTICO con lo scopo di migliorare le abilità creative e le competenze comunicative e informatiche creando occasioni di scambio e collaborazione fra genitori e figli e potenziando le capacità di utilizzo delle TIC classi dalla seconda alla quinta nei due plessi

.

.

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Rispondono ai bisogni formativi degli alunni in merito alla diffusione dell’educazione motoria i progetti:

Trofeo M. Nicotra, squadra di alunni di quarta e quinta per la partecipazione al trofeo

Minibasket, alunni di classi terze, quarte e quinte

Mini-Volley, alunni di classi terze, quarte e quinte

Giochinsieme (Tris e dama, tennis da tavolo e calcio-balilla ) classi terze quarte e quinte

Danza e ritmo alunni classi prime

Laboratorio psico- motorio alunni classi

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Rispondono ai bisogni formativi degli alunni in merito alla responsabilità civile

Progetto Civile di volontariato, con attività di accoglienza pre e post scuola, attività motorie,informatica e laboratorio artistico in orario antimeridiano e attività di recupero in orario pomeridiano

Progetto di Educazione Stradale con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa Italiana

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Rispondono ai bisogni formativi in merito alla diffusione della pratica musicale nella scuola in continuità con le buone pratiche della scuola

Progetto di educazione musicale strumentale, per sviluppare attitudini e creatività con esperto esterno finanziato dal Comune

Progetto di educazione all’ascolto e alla musica per sviluppare attitudini e creatività con esperto esterno finanziato dal Comune in orario antimeridiano

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Risponde al bisogno di inclusione di bambini diversamente abili

Progetto Una marcia in più, riallineamento per alunni con ritmi lenti di apprendimento alunni diversamente abili

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Progetto “Manipolativo e grafico-pittorico” e “Mani di fata” per potenziare la creatività e l’operatività di ciascun alunno.

Progetti esterni finanziati dal Comune

Progetto ” Latea” ( laboratorio teatrale) e “Il cinema a scuola” per potenziare e valorizzare le abilità di ciascun alunno attraverso vari canali espressivi.

verifiche e valutazione
VERIFICHE E VALUTAZIONE

Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità si utilizzano gli strumenti del SISTEMA DI GESTIONE QUALITA’

Oltre alla valutazione degli apprendimenti, periodicamente ma soprattutto alla fine dell’anno si effettua una puntuale autovalutazione d’Istituto con l’analisi del grado di soddisfazione dell’utenza.

Strumenti: - prove di verifica quadrimestrali;

- questionari per rilevare l’organizzazione interna e la responsabilità partecipata;

- questionari per rilevare il grado di soddisfazione dell’utenza.

  • La rilevazione degli apprendimenti dell’ INVALSI

La rilevazione degli apprendimenti dell’ INVALSI consiste nel valutare le conoscenze e le abilità relative all’italiano, alla matematica e alle scienze in possesso degli alunni.

Campioni statistici: - alunni che appartengono ad una classe intermedia e ad una finale, della Scuola Primaria.

Strumento di rilevazione: - questionari ( uno relativo a ciascuna disciplina in oggetto) con venti quesiti circa.

Le prove INVALSI si effettuano nell’arco di tre giorni consecutivi , ciascuna prova prevede un tempo massimo di 45 ’ per la compilazione del questionario.

I dati delle prove vengono registrati su apposite tabelle e comunicate all’INVALSI.

  • La valutazione di sistema dell’INVALSI

La valutazione di sistema dell’INVALSI riflette una visione sistemica della scuola, in cui il contesto, le risorse qualitative e quantitative, il personale, gli alunni, interagiscono al fine di valorizzare e rendere, quindi, funzionale l’Istituzione scolastica.

Strumento: un questionario ( la cui compilazione spetta al D. S. in collaborazione con DSGA e il personale della scuola),, organizzato in quattro sezioni tematiche :

- il contesto socio – economico ( territorio, famiglie, reti di scuola e collaborazioni con soggetti esterni);

- la scuola ( risorse finanziarie, risorse strutturali, strategie per la didattica e valutazione d’istituto);

- il personale ( stabilità, formazione e aggiornamento, gruppi di lavoro e retribuzioni integrative);

- gli alunni ( valutazione, attività di recupero e potenziamento, aspetti problematici, attività progettuali) .

La compilazione del Questionario rappresenta , non solo una piattaforma da cui procedere per innescare un processo circolare che riguardi l’ autova-lutazione dell’Istituzione scolastica, la valorizzazione del patrimonio di competenze ed esperienze in possesso di ciascuna Istituzione, la consapevolezza degli aspetti da migliorare, ma soprattutto una necessità ,perché l’Istituzione scolastica possa accedere alle risorse finanziarie aggiuntive dei Fondi strutturali europei e del fondo per le Aree Sottoutilizzate per il periodo di programmazione 2007 – 2013. .

obiettivi e azioni di miglioramento
OBIETTIVI E AZIONI DI MIGLIORAMENTO
  • Obiettivo I: MANTENERE L’INDICE GLOBALE DI APPRENDIMENTO RELATIVO A: - ITALIANO: lettura/comprensione - MATEMATICA: operatività/logica.
  • Obiettivo II: MIGLIORARE IL GRADO DI AUTONOMIA OPERATIVA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
  • Obiettivo III: MIGLIORARE LA COMUNICAZIONE INTERNA CONSIDERANDO TUTTI GLI OPERATORI SCOLASTICI fruizione delle informazioni essenziali alla vita scolastica;condivisione del linguaggio utilizzato e della visione della comunità scolastica;efficacia degli incontri collegiali; coerenza del servizio amministrativo -ausiliario con l’offerta formativa globale della scuola.
  • Obiettivo IV: MIGLIORARE LA COERENZA ORGANIZZATIVA E PROGETTUALE RISPETTO AL PROGETTO DISCUOLA
  • valutazione delle competenze/apprendimenti previsti dai progetti
  • Obiettivo V: SODDISFARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE
  • efficacia della comunicazione esterna;livello di conoscenza di informazioni essenziali alla partecipazione alla vita scolastica;organizzazione efficiente del servizio, percezione dell’efficacia dell’offerta formativa globale
azioni di mantenimento e di miglioramento
AZIONI DI MANTENIMENTO E DI MIGLIORAMENTO
  • Per raggiungere gli obiettivi precedentemente fissati si intendono promuovere le seguenti strategie e azioni di miglioramento:
  • relativamente all’Obiettivo I:
  • incremento di attività di lettura nel gruppo classe e individuale;
  • incremento attività di gruppo di livello;
  • attività di riallineamento in laboratorio di recupero;
  • interventi personalizzati degli insegnanti di sostegno e curriculari;
  • attività laboratoriali in riferimento all’ampliamento dell’offerta formativa, in orario pomeridiano;
  • utilizzo di prove strutturate validate in contesti più ampi;
  • specifiche esercitazioni ortografiche.
  • relativamente all’Obiettivo II:
  • incremento di attività finalizzate al miglioramento dell’autonomia personale;
  • incremento di attività finalizzate al miglioramento dell’autonomia operativa;
  • incontri periodici con i genitori per concordare una comune linea educativa;
  • individuazione di incarichi e responsabilità;
  • esperienze di tutoring;
  • cura degli aspetti affettivo-relazionali (autonomia, socialità);
  • uso di schede per procedere in autonomia;
  • valorizzazione in classe delle potenzialità dell’alunno disabile.
  • Cogestione della programmazione da parte del gruppo docente e delle fasi di valutazione dell’alunno disabile
  • Conoscenza della vita extrascolastica degli alunni con disabilità
  • Aiutare l’alunno a gestire in modo autonomo e/o assistito il proprio “luogo di vita”
azioni di mantenimento e di miglioramento83
AZIONI DI MANTENIMENTO E DI MIGLIORAMENTO
  • relativamente all’Obiettivo III:
  • informazione preventiva degli argomenti e delle decisioni da discutere negli OO.CC.;
  • attribuzione di precisi incarichi e funzioni coinvolgendo un maggior numero di operatori scolastici;
  • Verifiche periodiche con gruppi di operatori con tecniche di focus group.
  • relativamente all’Obiettivo IV:
  • Predisposizione di strumenti di misurazione degli apprendimenti/competenze;
  • Cura dei tempi e degli spazi di svolgimento dei progetti.
  • relativamente all’Obiettivo V:
  • partecipazione democratica delle famiglie alla vita della scuola attraverso assemblee, proposte di attività, momenti di informazione, ascolto e attenzione ai reclami e alle segnalazioni di disfunzione;
  • attenzione diretta della Direzione ai bisogni individuali degli alunni segnalati dai genitori o individuati dalla stessa scuola e controllo dell’efficacia della soluzione adottata;
  • predisposizione di attività extracurriculari scelte in base ai bisogni formativi degli alunni.
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