1 / 22

La comunicazione politica

La comunicazione politica. Centralità comunicativa dell’agire politico Rilevanza delle strategie discorsive e comunicative per il buon esito delle condizioni di produzione-circolazione-riconoscimento dell’informazione politica

veda-cote
Download Presentation

La comunicazione politica

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. La comunicazione politica • Centralità comunicativa dell’agire politico Rilevanza delle strategie discorsive e comunicative per il buon esito delle condizioni di produzione-circolazione-riconoscimento dell’informazione politica • La nascita stessa della politica (gr. polis) coincide e si intreccia con lo sviluppo della retorica

  2. La comunicazione politica Contatto --> tecniche fortemente cooperative messe in atto da Mussolini I miei non sono discorsi, nel senso tradizionale della parola: sono allocuzioni, prese di contatto tra la mia anima e la vostra, tra il mio cuore ed i vostri cuori. I miei discorsi quindi non hanno nulla di comune con i discorsi ufficiali e compassati pronunciati in altri tempi da uomini in troppo funeree uniformi, uomini che non potevano parlare direttamente al popolo perché il popolo non li comprendeva e non li amava

  3. La comunicazione politica Contratto --> segno del patto elettorale tra i soggetti politici e i cittadini dell’Italia repubblicana Ho già detto qual è la nostra preoccupazione e qual è sin d’ora il nostro impegno sempre che l’elettorato ci tolga dalla scomoda posizione di debolezza nella quale siamo stati confinati. Abbiamo proposto un ‘contratto’ agli elettori. Chiediamo di essere posti in una posizione di forza e di influenza attraverso un segnale elettorale significativo; in cambio, assumiamo l’impegno di lavorare perché il paese possa avere cinque anni di stabilità, di governabilità, di rinnovamento e di riforme (Craxi 1979)

  4. La comunicazione politica Abbiamo proposto agli elettori un ‘contratto’. Se ci daranno forza promettiamo i cambio di lavorare per garantire al paese cinque anni di stabilità e di governabilità (Craxi 1979)

  5. La comunicazione politica • Discorsi politici polemici vs. discorsi politici didattici Polemici: presentano affermazioni che, presupponendo il confronto più o meno implicito con quelle degli avversari, riportano la parola altrui manipolandola attraverso vari strumenti intertestuali

  6. La comunicazione politica È stato detto che io mi volessi mettere in una nicchia: io mi sono guardato indietro e non ho trovato l’ambiente adatto. Cosa volete, cari amici, quando si sono vissute tante esperienze quante ne ho vissute io e si è avuta così piena partecipazione alla vita del paese, tutto rientra nel grande conto della nostra vita. Non si ambisce a niente, ma non per questo si è meno pronti a compiere il proprio dovere (Moro 1972)

  7. La comunicazione politica Didattici: scelta di sequenze proposte come vere. L’emittente dà per scontata l’avvenuta persuasione dell’uditorio cui si rivolge e configura un impianto discorsivo che si presenta come oggettivamente vero, dunque del tutto credibile Pace e sviluppo, dunque: due obiettivi che possono e debbono essere comuni a tutte le forze, le istituzioni, le organizzazioni che hanno a cuore le sorti dell’uomo (Berlinguer 1981)

  8. La comunicazione politica • Il linguaggio della provocazione Il problema è un altro: bisogna raccogliere l’occasione di questo pezzo di carta che abbiamo [la scheda elettorale], cogliere questa occasione per lanciare un messaggio che davvero possa far tornare in senno i dissennati, gli sciagurati che continuano a sgovernarci e a fare le nostre disgrazie non meno che le loro; pensate, riflettete […] (Pannella 1980)

  9. La comunicazione politica Guardate quello che pubblica la stampa letamaio. Leggete ‘L’Espresso’ (Berlusconi 1996) Stia bene attento il presidente Scalfaro, per adesso lo chiamiamo presidente, se non scioglie il Parlamento, se non si indicono elezioni dopo l’approvazione della legge finanziaria, noi facciamo lo sciopero del fisco (Bossi 1993)

  10. La comunicazione politica • I rapporti tra i politici e, soprattutto, tra i politici e i cittadini, improntati allo scambio dialettico in una situazione generalmente caratterizzata dalla compresenza dei diversi personaggi sulla scena politica sono radicalmente mutati quando tra le due parti si è introdotto un terzo attore che con Mazzoleni (1998) potremmo denominare il sistema dei media • L’Osservatorio di Pavia: www.osservatorio.it/index.php

  11. La comunicazione politica • Elezioni marzo 1994: molto analizzate dagli esperti di marketing politico; documentano il rapporto simbiotico tra politica e media. Parola-chiave del repertorio linguistico berlusconiano: libertà. Obiettivo argomentativo di ,marcare , per opposizione semantica, la presunta non-libertà degli altri partiti e delle altre coalizioni (vd. La libertà di chi?, Lakoff)

  12. Retorica pre-elettorale • Intento perlocutivo dei discorsi pre-elettorali • Uditorio come ‘insieme di coloro sui quali l’oratore vuole influire per mezzo della sua argomentazione’ (Perelman/Olbrechts-Tyteca 1958)

  13. Retorica pre-elettorale Noi pensiamo che sia davvero venuto il momento di gettare alle spalle tutto quello che ha condizionato il nostro paese. Noi pensiamo che sia venuto il momento di farla finita con i mestieranti della politica. Forza Italia è un partito nuovo, senza scheletri nell’armadio, senza vecchie cambiali da onorare. Bisogna voltare le spalle alla vecchia organizzazione, bisogna partire da zero. Prevalse la vecchia politica, la politica della sinistra.

  14. Retorica pre-elettorale Il nostro paese è un’azienda vecchia La nostra Costituzione, ormai vecchia di cinquant’anni Questo nostro vecchio sistema fiscale Questo nostro vecchio e superato apparato dello stato (Berlusconi 2001)

  15. Retorica pre-elettorale • Sotto il dominio dell’avversario lo stato è: Autoritario, invadente, prepotente, burocratico, criminogeno, stato-padrone, stato-partito, stato-moloch, stato-pigliatutto • Ma lo stato può diventare: Amico, civile, liberale, moderno, di diritto

  16. L’(auto)presentazione dei politici Confronto: • discorso di Prodi (18 maggio 1996) • discorso di Berlusconi (18 giugno 2001)

  17. L’(auto)presentazione dei politici Sento, parlando oggi in quest’aula, nella veste di presidente del consiglio, tutto il peso della mia personale responsabilità. È il grande peso della nostra storia, di cui questo parlamento conserva la memoria più preziosa e di cui è l’espressione più alta. Di fronte a questo parlamento, che è il punto di riferimento di tutte le nostre istituzioni, il governo sente forte l’esigenza di rinnovamento espressa dal popolo italiano. Esso, per la prima volta nella storia unitaria, ha indicato in una grande, inedita coalizione popolare lo strumento per dare avvio a una nuova fase della vita della repubblica.

  18. L’(auto)presentazione dei politici Sette anni fa presentammo in quest’aula il programma del nostro primo Governo. Da allora molte cose sono cambiate e ciascuno di noi ha imparato molto dai dati della vita e della politica. Ma consentitemi di cominciare con una frase schietta, diretta, semplice: noi siamo qui per lo stesso motivo di allora, vogliamo cambiare l’Italia. Lo faremo pacificamente, nell’ordine, nel libero dibattito democratico, guardando ai valori fondamentali della persona scolpiti nella costituzione della nostra repubblica, nel rispetto intransigente dei diritti civili di tutti e di ciascuno, ma lo faremo.

  19. Evidentiality • “the linguistic means of indicating how the speaker obtained the information on which she/he bases an assertion” (Sakita 2002) • Uno degli obiettivi primari della citazione nel testo giornalistico è quello di dare un fondamento alle informazioni trasmesse • In molti casi la citazione non è affatto fedele, sia per limiti di memoria, sia perché una formulazione diversa dall’originale appare al parlante più efficace o più funzionale ai suoi obiettivi comunicativi

  20. La politica e la stampa • I giornalisti, nel presentare gli eventi, guidano la percezione degli stessi da parte del pubblico attraverso la costruzione di opportune ‘cornici’ che segnano i punti di riferimento preliminari alla decodifica e appropriazione del messaggio • Un ruolo importante a questo proposito è svolto dagli elementi paratestuali, titolo, eventuali sottotitoli e occhiello

  21. Bibliografia Amoretti, F. (1997). La comunicazione politica. Roma, La Nuova Italia Scientifica. Bendicenti, D. (2005). Con-vincere. Piccola storia della comunicazione politica nell’era della piazza virtuale. Roma, Donzelli. Bentivegna, S. (2002). Politica e nuove tecnologie della comunicazione. Roma-Bari, Laterza. Calabrese, O. (1998). Come nella box. Lo spettacolo della politica in TV. Roma-Bari, Laterza. Cedroni, L./Dell’Era, T. (2002). Il linguaggio politico. Roma, Carocci. Desideri, P. (1984). Teoria e prassi del discorso politico. Strategie persuasive e percorsi comunicativi. Roma, Bulzoni.

  22. Bibliografia Golino, E. (1994). Parola di duce. Il linguaggio totalitario del fascismo. Milano, Rizzoli. Livolsi, M./Volli, U. (1995)(a cura di). La comunicazione politica tra prima e seconda repubblica. Milano, Franco Angeli. Mazzoleni, G. (1998). La comunicazione politica. Bologna, Il Mulino. Statera, G. (1986). La politica spettacolo. Politica e mass media nell’era dell’immagine. Milano, Mondadori.

More Related