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  1. La catena di assicurazione Insieme di tecniche e materiali che concorrono alla sicurezza della cordata nel caso che si verifichi una caduta.

  2. Cosa vediamo in questa lezione • PRIMA PARTE • La fisica della caduta • La catena di assicurazione • Il fattore di caduta • La funzione dei freni • SECONDA PARTE • Principali normative tecniche • Caratteristiche ed evoluzioni dei materiali

  3. La fisica della caduta LA DIFFERENZA TRA MASSA E PESO La MASSA è definita come la “quantità di materia” di cui un corpo è costituito. Unità di misura Kg Il PESO è la forza con cui un corpo viene attratto dalla terra. Unità di misura N (Newton)

  4. La fisica della caduta L’ACCELERAZIONE DI GRAVITA’ Due corpi in caduta libera sono soggetti alla stessa accelerazione di gravità (g=9,81m/s2) Quindi due corpi anche di massa differente nel vuoto cadono alla stessa velocità, arrivando sulla terra nello stesso istante.

  5. La fisica della caduta L’ENERGIA CINETICA L’energia che un corpo possiede in caduta non dipende solo dalla velocità ma anche dalla massa che esso possiede Quindi la forza necessaria per arrestare un corpo in caduta libera (FORZA DI ARRESTO) dipende soprattutto dalla massa a pari velocità.

  6. La catena di assicurazione LA COMPOSIZIONE E’ rappresentata dall’insieme degli elementi che permettono di limitare i danni agli alpinisti e di ridurre il più possibile le sollecitazioni ai materiali GLI OBIETTIVI • Limitare i danni di chi assicura. Urti contro la parete Dita nel freno Impatto • Limitare i danni di chi cade. Decelerazione

  7. La resistenza alle accelerazioni LA MASSIMA ACCELERAZIONE SOPPORTATA Il corpo umano non è in grado di sopportare accelerazioni superiori a 15 g I g NEGATIVI Siamo in condizione di “g negativo” quando la caduta avviene in modo tale da far fluire il sangue verso il cervello durante le decelerazione. In queste condizioni il limite si abbassa a 2-3 g

  8. La decelerazione in Alpinismo LA FORZA DI ARRESTO • La forza necessaria ad arrestare una massa di 80 kg con 15g di accelerazione è: Fa=1200 daN QUALI SONO LE SITUAZIONI PIU’ CRITICHE In tutti i casi di corda bloccata Nelle cadute su via ferrata

  9. L’attivazione degli elementi della catena DOVE VA A FINIRE L’ENERGIA DI CADUTA • Caduta libera Non c’è nessuna dissipazione di energia • Attivazione degli elementi della catena Dissipazione dell’energia di caduta Minimizzazione della forza di arresto

  10. L’attivazione degli elementi della catena L’IMBRAGATURA • Obbiettivi principali di questo attrezzo sono: Mantiene la posizione corretta in fase di decelerazione Ripartisce in modo corretto la forza di arresto

  11. L’attivazione degli elementi della catena Il FRENO • Moltiplicatore di forza serve ad arrestare la caduta evitando sovraccarichi alla CdA: Mezzo Barcaiolo Tuber Freno dinamico Vengono definiti dinamici perché permettono lo scorrimento della corda. Possono essere utilizzati sia collegati all’ancoraggio che all’anello di servizio, moltiplicano la forza per trattenere la caduta da 2 a 6. Gri Gri Chinc Freno bloccante o semiautomatico Vengono definiti bloccanti perché non permettono lo scorrimento della corda. Devono essere utilizzati solo collegati all’anello di servizio, il sollevamento dell’assicuratore permette di ridare una certa dinamicità alla trattenuta riducendo pericolosi sovraccarichi alla CdA. Freno dinamico semiautomatico Smart Associa la dinamicità di trattenuta all’automatismo di intervento, attualmente non ne esiste descrizione nei manuali CAI (quindi non utilizzabile) Risulta essere come gran parte degli automatici mono funzione e ingombrante.

  12. GriGri (CE 0197 no UIAA) Smart (no UIAA no CE) Tuber o Secchiello (no UIAA no CE) 1. Campo di applicazione Apparecchio d’assicurazione per corda dinamica singola (anima + calza) CE (EN 892), UIAA da 10 a 11 mm di diametro (9,7 mm consentito). Il GRIGRI è progettato per l’arrampicata indoor o su falesia ben attrezzata, con ancoraggi conformi alla norma EN/UIAA (25 kN). Consente di assicurare un primo o un secondo di cordata e di calarlo. Non è progettato per l’alpinismo o il terreno d’avventura. Prima di utilizzare il GRIGRI, occorre conoscere le tecniche d’assicurazione. Il sistema frenante assistito del GRIGRI non vi esime dal rispettare i principi elementari dell’assicurazione: essere vigili, attenti, tenere sempre la corda lato frenaggio... La nuova tecnica d’assicurazione, progettata dagli arrampicatori, Per tutti i modelli di freno è importante conoscerne i limiti di applicazione descritti dal costruttore

  13. Scelta del freno in base a: Terreno di azione Tipo di assicurazione utilizzata Ventrale, classica, classica bilanciata Tipo di corde utilizzate, numero, diametro

  14. L’attivazione degli elementi della catena LA CORDA • Insieme al freno è l’elemento più importante per la riduzione delle decelerazioni: Non deve trasmettere al corpo una forza di arresto superiore ai 1200 da N La dissipazione dell’energia avviene attraverso l’allungamento (si trasforma l’energia cinetica di caduta in energia di deformazione)

  15. L’attivazione degli elementi della catena CORDA DINAMICA • La deformabilità a carico statico per una massa di 80 kg deve essere

  16. CONCLUDENDO • Dove va a finire l’energia di caduta? Nel freno (+) Sulla corda (-) • E se la corda è bloccata? Sulla corda

  17. Il fattore di Caduta • Si definisce a CORDA BLOCCATA Situazione peggiore, tutta l’energia sulla corda • E’ un valore che indica lo stato di stress della corda durante la caduta. • Si ricava dal rapporto tra l’altezza della caduta e la lunghezza di corda disponibile.

  18. Il fattore di Caduta • Minore è il fattore di caduta meglio é Bassa altezza di caduta Tanta corda a disposizione per l’allungamento Appena puoi metti un rinvio! anche perché…

  19. Il fattore di Caduta • Non è vero che il massimo fattore di caduta è 2 Caduta su via ferrata Durante la caduta la corda si blocca (spuntone)

  20. Le Normative Tecniche per i Materiali • Nell’ambito della costruzione e della certificazione dei materiali impiegati in alpinismo sono in vigore in Europa due normative di riferimento Questo simbolo indica i prodotti certificati secondo la direttiva 89/686/CEE Questo simbolo indica che i prodotti certificati rispondono alle specifiche delle norme emanate dall’Unione Internazionale Associazioni Alpinistiche

  21. Le caratteristiche delle corde

  22. Le caratteristiche delle corde La normativa delle corde è la EN 892 identica alla UIAA 101 nel momento dell’acquisto è utile verificare le seguenti caratteristiche • Massimo valore della forza di arresto (non coincide con la resistenza a rottura) Più basso è meglio è! Si riferisce alla prima caduta di una massa di 80Kg con F=2 intere e gemellari (max 1200 daN) 55Kg mezze (max 800 daN) • Numero di cadute deve essere il più alto possibile Intere Min 5 con 80KG Mezza min 5 con 55kg Due gemellari min 12 con 80Kg • Deformabilità a carico statico Rappresenta l’elasticità della corda, viene misurata con un carico pari a 80Kg Intere max 10% Mezze e gemellari max 12% • Scorrimento della calza Non può essere superiore al 20 mm • Peso, trattamento particolari (idrorepellenza)

  23. Le caratteristiche delle corde Utilizzo e invecchiamento della corda modificano nel tempo le sue caratteristiche meccaniche • Invecchiamento naturale Col passare del tempo il carico di rottura diminuisce • Invecchiamento causato dall’usura Discensori , neve, polvere, abrasioni • Degrado chimico e biologico Sole, muffe, batteri

  24. Le caratteristiche delle corde Ci sono condizioni particolari di utilizzo che determinano un significativo scostamento dei parametri di resistenza del materiale. • Corda nuova asciutta al dodero Cadute 8 FAD 8,86KN • Corda nuova bagnata al dodero Cadute 2,3 FAD 9,26KN • Corda nuova ghiacciata al dodero Cadute 4 FAD 8,05KN • Recupero rilevante delle prestazioni dopo essiccamento naturale in ambiente ventilato

  25. Le caratteristiche dei cordini Sono attrezzi che hanno lo scopo di trasmettere le forze quindi contrariamente alla corda non sono progettati con lo scopo di assorbire energia. Devono soddisfare le normative EN 564 e la UIAA 102 • Per il calcolo della resistenza dei cordini in Nylon vale la formula seguente Carico rottura [daN] = (Diametro [mm])^2 * 20 • Devono avere un diametro compreso tra 4 e 8mm • Kevlar e Dyneema non posseggono una normativa propria e ricadono quindi sotto il vincolo di carico del Nylon, da analisi fatte sui materiali in commercio di consiglia di assumere il carico indicato dal costruttore (pari a circa 3 volte il Nylon). Le caratteristiche delle fettucce Le fettucce aperte devono soddisfare le normative EN 565 e la UIAA 103 dove la realizzazione di cuciture spia ognuna delle quali indica un carico ammissibile di 500daN Le fettucce chiuse devono soddisfare le normative EN 566 e la UIAA 106 che indica un carico di rottura di 2200daN

  26. Le caratteristiche dei Moschettoni Un moschettone, o connettore, è un anello metallico sagomato, apribile da un lato per mezzo di una leva che deve tornare spontaneamente in posizione di chiusura.Sono attrezzi che hanno lo scopo di trasmettere le forzeDevono soddisfare le normative EN 12275 e la UIAA 121 Marchiatura dei moschettoni • Il nome o il marchio del produttore • -La sigla U.I.A.A. • -La lettera “N” o “L” dentro un cerchio se si tratta di moschettoni a resistenza normale (N) o a bassa resistenza (L) • -I carichi minimi garantiti dal costruttore, lungo l’asse maggiore, minore e a barra aperta • -La lettera “K” se si tratta di moschettoni per via ferrata, “H” se utilizzabili con mezzo barcaiolo, o “X” se per lavori su corde fisse a basso carico

  27. Altri materiali soggetti a normativa • -Chiodi da Roccia EN 569 UIAA 192 • -Chiodi a perforazione EN 959 UIAA 123 • -Blocchetti ad incastro EN 12270 UIAA 124 • Ancoraggi con tenuta per attrito EN 12276 UIAA 125 • Ancoraggi da ghiaccio EN 568 UIAA 151 • Corpi morti ancoraggi da neve EN 12278 UIAA 154 • Assorbitori di energia per ferrata EN 958 UIAA128 • Piccozze EN 13089 UIAA 152 • Ramponi EN 893 UIAA 153 • Caschi EN 12492 UIAA 106 • Imbraghi EN 12277 UIAA 105