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AMERICA

AMERICA. A.S.2012/13 3^B Gentili Alice, Marcuzzi Simona, Noto Marika. L’ America. Quello americano è uno dei cinque continenti del pianeta. Perché chiamarlo “America”?

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Presentation Transcript


  1. AMERICA A.S.2012/13 3^B Gentili Alice, Marcuzzi Simona, Noto Marika

  2. L’ America Quello americano è uno dei cinque continenti del pianeta. Perché chiamarlo “America”? Anche se fu Cristoforo Colombo a scoprirlo, il fiorentino Amerigo Vespucci fu il primo a compiere importanti viaggi di sistematica esplorazione delle coste del Nuovo Mondo. Questo è diviso in: America Settentrionale America Meridionale Città famose

  3. Perché diciamo che non esiste un vero uomo americano? La popolazione americana non è sempre stata come la conosciamo noi oggi. Infatti, la popolazione odierna è il risultato di numerose emigrazioni di migliaia e migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, per raggiungere un certo benessere economico. Emigrazione verso le Americhe, colonizzazione e schiavitù sono stati i mezzi che hanno permesso gli scambi culturali, formando quella che noi definiamo popolazione americana.

  4. America Settentrionale • L’ America Settentrionale è contenuta nell’emisfero boreale ed è delimitata: • a nord: Mare Glaciale Artico; • a est: Oceano Atlantico; • a sud-est: America del sud e Mare dei Caraibi; • a sud e a ovest: Oceano Pacifico. • Dopo il Canada, quello degli Stati Unitiè il secondo stato più grande per estensione, nell’ America del Nord. Esso confina: • a nord: Canada; • a sud: Messico; • a est: Oceano Atlantico; • a ovest: Oceano Pacifico. • Appartengono agli Stati Uniti anche l’ Alaska, confinante con il Canada, e le Hawaii, un arcipelago localizzato nel centro dell’ Oceano Pacifico.

  5. America Meridionale • L’ America Meridionale è contenuta per la maggior parte nell’emisfero australe ed è delimitata: • a nord e ad est: Oceano Atlantico; • a nord-ovest: America Centrale e Mar dei Caraibi; • a ovest: Oceano Pacifico. • Quello del Brasile, è lo stato più esteso dell’ America del Sud. Esso confina: • a nord: Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname, Guyana francese; • a est: Oceano Atlantico; • a sud: Uruguay; • a ovest: Argentina, Paraguay, Bolivia, Perù.

  6. La bandiera degli Stati Uniti La bandiera degli Stati Uniti è composta da tredici strisce rosse e bianche e da cinquanta stelle. Gli uni, rappresentano i cinquanta stati americani; gli altri, rappresentano le tredici colonie che invasero l’America.

  7. I cinquanta stati americani Alabama Alaska Arizona Arkansas California Carolina del nord Carolina del sud Colorado Connecticut Dakota del Nord Dakota del Sud Delaware Florida GeorgiaHawaii Idaho Illinois IndianaIowa Kansas Kentucky Louisiana Maine MarylandMassachusetts Michigan Minnesota Mississippi Missouri Montana Nebraska Nevada New Hampshire New Jersey New York Nuovo Messico Ohio Oklahoma Oregon Pennsylvania Rhode Island Tennessee Texas Utah Vermont VirginiaVirginia Occidentale Washington Wisconsin Wyoming

  8. Colonie in America Le Tredici Colonie furono delle colonie dipendenti dall' Impero britannico, situate sulla costa orientale dell'America Settentrionale fondate fra il 1607 ed il 1732. Anche se la Gran Bretagna possedeva numerose altre colonie in Nord America e nelle Indie Occidentali, le colonie che si riferiscono alle Tredici Colonie sono quelle che formarono il primo nucleo degli USA a seguito della rivoluzione americana che proclamarono la loro indipendenza il 4 luglio 1776, ancora oggi festeggiato dagli statunitensi come Giorno dell'Indipendenza. • Le tredici colonie: • Colonie del New England • Provincia del New Hampshire • Provincia della Massachusetts Bay • Colonia di Rhode Island e delle Piantagioni di Providence • Colonia del Connecticut • Colonie di mezzo • Provincia di New York • Provincia del New Jersey • Provincia di Pennsylvania • Colonia del Delaware • Colonie del sud • Provincia del Maryland • Colonia della Virginia • Provincia della Carolina del Nord • Provincia della Carolina del Sud • Provincia della Georgia

  9. Provincia di New York La Provincia di New York fu una colonia inglese istituita nel 1664. Il suo territorio occupava in origine parte dei territori degli attuali stati di New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Connecticut, Massachusetts e Maine. La maggior parte di questo territorio venne in seguito riassegnato agli stati vicini, ciò che rimase formerà poi l'odierno Stato di New York.

  10. Provincia di Maryland La Provincia del Maryland è stata una colonia inglese del Nord America fondata nel 1632. In seguito alla guerra d'indipendenza americana parte di essa diventò lo stato federato del Maryland. Il nome della colonia (in latino Terra Mariae) venne scelto non tanto in onore della Vergine Maria - come a volte si dice - bensì in onore della regina Henrietta Maria di Francia, consorte del re Carlo I d'Inghilterra.

  11. Colonia della Virginia La Colonia della Virginia fu la prima colonia britannica, fondata da puritani in fuga dall‘Inghilterra dalle guerre di religione. Fondata nel Nord America, esistita per un breve lasso di tempo nel XVI secolo, e in seguito dal 1607 fino alla Rivoluzione americana. La colonia divenne in seguito, nel 1776, uno dei tredici stati originari degli Stati Uniti. In un primo tempo fu popolata da schiavi a contratto e da schiavi africani. Fra il Seicento e il Settecento furono adottate le strutture sociali dell'Inghilterra, vi erano dunque: grandi proprietari terrieri, che producevano tabacco ed una fiorente agricoltura insediata nel mercato; clero anglicano, dotato di prestigio e potere; piccoli braccianti, piccoli proprietari ed affittuari terrieri.

  12. Provincia della Georgia La provincia della Georgia fu una della colonie meridionali dell'America britannica. Essa fu l'ultima delle tredici colonie inglesi che successivamente formarono il nucleo originale degli Stati Uniti d'America. Nella sua versione originale, con una stretta striscia di terra si estendeva fino al Pacifico. Essa comprendeva naturalmente il territorio dell'attuale Stato americano della Georgia.

  13. New York Situata nello Stato omonimo, è la città più popolosa degli Stati Uniti, nonché uno dei centri economici e culturali più influenti del continente americano e del mondo intero. Uno fra i suoi simboli più famosi è la Statua della Libertà. Situata sulla cosiddetta Baia di New York (New York Bay), in parte sulla terraferma e in parte su isole, è amministrativamente divisa in cinque distretti: Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island. Inoltre, a New York è presente un’importante arteria viaria: Wall Street. Rappresenta tuttora il centro del distretto finanziario di New York, tanto che con il termine Wall Street si indica l'intero complesso dell'industria finanziaria statunitense.

  14. Manhattan Manhattan è un'isola su cui sorge l'omonimo distretto della città di New York. Il nome è una storpiatura della parola "Mannahatta" che in lingua unami significa "isola con molte colline". Manhattan rimane la parte più famosa di New York, visto che vi si trovano tutti i luoghi più importanti e popolari di New York, come la borsa valori di Wall Street, Central Park, Time Square, e i quartieri più famosi, come China Town e Little Italy.

  15. China Town China Town è un quartiere della città statunitense di New York City, nello stato di New York, enclave etnico abitato da immigrati cinesi. China Town, col tempo, è riuscita a sottrarre spazio a Little Italy, quartiere di immigrati con il quale China Town confina a nord. Secondo alcune stime il quartiere sarebbe abitato da circa 100.000 persone, ma secondo il censimento è difficile dare una stima esatta per via dell'alto numero di illegali e perché molti hanno difficoltà con la lingua inglese.

  16. Little Italy Little Italy ("Piccola Italia") è il più famoso dei sobborghi con popolazione italiana negli Stati Uniti e si trova a New York nella parte meridionale di Manhattan. Ogni anno, nel mese di settembre ha luogo la festa di San Gennaro, santo patrono di Napoli, che consiste in festa popolare della durata di circa due settimane con la processione lungo Mulberry Street. Il sobborgo italiano confina con un altro dei maggiori sobborghi di immigrati, China Town. Il sobborgo cinese ha assorbito buona parte di quella che una volta era Little Italy. Allo stesso modo a nord in prossimità di Houston Street, l'area che una volta era occupata da Little Italy ha perso il suo aspetto tipicamente italiano. La parte di Mulberry Street, lungo la quale si allineano i negozi italiani (in particolare i ristoranti), è quello che rimane della Little Italy di Manhattan. Pochi italiani risiedono ancora a Little Italy. A New York esistono altre Little Italy. Della storica presenza italiana a East Harlem, conosciuto una volta come Italian Harlem, rimangono poche presenze italiane. Il Bronx ha la sua Little Italy lungo Arthur Avenue. La popolazione di origine italiana risiede per lo più a Brooklyn dove esiste un vero sobborgo italoamericano e in misura ancora maggiore a Staten Island.

  17. Amerigo Vespucci Amerigo Vespucci (Firenze, 18 marzo 1454- Siviglia, 22 febbraio 1512) è stato un navigatore, esploratore e cartografo italiano. Fu tra i primi e più importanti esploratori del Nuovo Mondo, tanto da lasciare il suo nome al continente. Navigatore e profondo studioso dei mari, durante i suoi viaggi, esplorò gran parte delle coste orientali del Sud America. Fu tra i primi sostenitori dell’idea che Cristoforo Colombo avesse scoperto un nuovo continente e non una rotta occidentale per raggiungere l’Estremo Oriente per mare.

  18. Cristoforo Colombo Cristoforo Colombo è stato un esploratore e navigatore italiano, suddito del Regno di Castiglia. È stato tra i più importanti navigatori italiani che presero parte al processo di esplorazione delle grandi scoperte geografiche a cavallo tra il XV e il XVI secolo. L'America fu scoperta dal "Vecchio Mondo" il 12 ottobre 1492, con il viaggio di Cristoforo Colombo, inviato dalla regina di Spagna. Dopo la scoperta, gli europei ebbero la meglio sui popoli originari del continente e si impossessarono delle terre fertili. In seguito, milioni di neri comprati o razziati in Africa vennero portati come schiavi a coltivare le terre conquistate. Nel XVIII e nel XIX secolo, problemi economici e politici provocarono un’ondata di emigrazione da tutta Europa, verso soprattutto Stati Uniti, Argentina e Brasile, per inseguire in cosiddetto “Sogno Americano”.

  19. Flussi migratori del 1900 L'Italia è stata interessata al fenomeno dell'emigrazione soprattutto nei secoli XIX e XX. Il fenomeno ha riguardato dapprima il Settentrione e, dopo il 1880, anche il Mezzogiorno. Dai porti del mediterraneo partirono molte navi con migliaia di italiani diretti in America per l'economia più favorevole e per inseguire il cosiddetto Sogno americano. La simbolica data d'inizio dell'emigrazione italiana nelle Americhe può essere considerata il 4 ottobre 1852, quando venne fondata a Genova la Compagnia Transatlantica per la navigazione a vapore con le Americhe. L'emigrazione in questo continente fu enorme nella seconda metà dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento. Quasi si esaurì durante il Fascismo, ma ebbe una piccola ripresa subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale. Le nazioni dove più si diressero gli emigranti italiani furono gli Stati Uniti, il Brasile e l'Argentina nel Sud America.

  20. Gli indiani d’America Per Indiani d’ America si possono intendere i diversi popoli indigeni, dalla lontanissima origine asiatico - mongoloide che vivevano in America. Sterminati nelle varie guerre e azioni di pulizia etnica, decimati dalle malattie portate dagli europei, incrociatesi anche spesso con i coloni, oggi costituiscono una minoranza etnica nell'intero continente americano. Il nome: L'uso del termine Indiani d'America, risale alle prime fasi dell'esplorazione del continente centrale e meridionale da parte delle spedizioni spagnole. Si giustificava col fatto che Cristoforo Colombo, col suo viaggio transoceanico, intendeva trovare una rotta alternativa per giungere sulle coste del subcontinente indiano, sì da far chiamare Indie occidentali le nuove terre scoperte.

  21. Le popolazioni indigene Maya Aztechi Inca Indiani d'America

  22. I maya Vissuti fra il I e il VII secolo d.C. nel Messico centrale, quello dei maya fu uno degli imperi capace di costruire edifici e monumenti come la piramide del dio Sole. Fra il III e il IX secolo la civiltà dei maya dimostrò un’eccezionale attitudine per l’astronomia e la matematica:misurò con un errore di soli diciassette secondi la lunghezza dell’anno solare e scoprì il valore dello zero nella numerazione e nei calcoli.

  23. Gli aztechi Gli aztechi furono un popolo di guerrieri e cacciatori nomadi, originari del Messico settentrionale. Verso la metà del XIV secolo essi fondarono la loro capitale dove attualmente si trova Città del Messico.

  24. Gli inca Il secondo grande impero americano fu quello creato dal popolo degli inca. Nel corso del 1400 gli inca costruirono il loro impero imponendosi sulle precedenti civiltà dell’altopiano e della costa.

  25. I Conquistadores I Conquistadores erano soldati di origine spagnola, riuscirono in breve tempo a distruggere imperi, quali quello azteco e quello inca, nel Sud America. La loro conquista fu facilitata dall’organizzazione politica: loro fondarono uno stato centralizzato, fondato su un unico centro di potere. Infatti, quando viene occupata la capitale e ucciso il sovrano, l’impero crolla facilmente. Inoltre possedevano armi potenti e sconosciute. Un altro elemento determinante furono le malattie: gli aztechi sterminati da un’epidemia di vaiolo, mentre le popolazioni del Perù, sterminati da un’epidemia di morbillo.

  26. Gli spagnoli depredarono tutte le ricchezze delle popolazioni americane; le accusarono di praticare religioni pagane e le costrinsero a convertirsi al cristianesimo; distrussero le loro città, i loro templi e ogni altro segno della loro civiltà. Quindi posero le popolazioni indie in una condizione di generale di schiavitù costringendole a lavorare per estrarre i metalli preziosi, movente principale delle imprese di conquista: le miniere davano buoni risultati, soprattutto quelle d’oro e d’argento, che sembravano inesauribili. I rancheros, ricchi proprietari di latifondi spagnoli, sulle terre spopolate avviarono l’allevamento di bovini,fino a coprire una superficie più estesa di quelle riservata alle coltivazioni agricole.

  27. Gli schiavi in America: ieri I neri d'Africa, per loro natura più resistenti, costituivano da questo punto di vista un'alternativa. Venivano reclutati sul posto, il più delle volte acquistati da mercanti arabi. Il contesto più ampio in cui si introduceva la tratta degli schiavi era quello del cosiddetto commercio triangolare che, intorno al XVII secolo/fine 1660 ruotava tra i vari continenti affacciati sull'oceano Atlantico su grandi e moderne navi. Una volta comprati o catturati, gli schiavi attraversavano l'oceano verso il continente americano per svolgere lavori negli orti. Dall'Europa alcuni prodotti tessili venivano poi esportati, per esser barattati con nuovi schiavi.

  28. Gli schiavi in America: oggi La schiavitù venne abolita nel 1863 durante la guerra di Secessione ad opera di Abraham Lincoln, ma fino a pochi decenni fa, erano ancora in vigore leggi che escludevano i neri da scuole, locali pubblici e mezzi di trasporto frequentati dai bianchi. Oggi le leggi assicurano la completa parità, ma le condizioni di vita della popolazione di colore sono molto inferiori a quelle della popolazione bianca: moltissimi devono fare i conti con la povertà, la disoccupazione, le insoddisfacenti condizioni abitative, educative e sanitarie. IERI

  29. Il Jazz: la voce dei neri Abolita la schiavitù, nei primi anni del XX secolo a New Orleans, dall’incontro della cultura afroamericana con quella della maggioranza bianca, nasce il jazz. Questa è una città frenetica e allegra, che ama divertirsi e che offre numerosissime occasioni di svago. Ed è proprio nelle sale da ballo, nei locali notturni e nelle sale da gioco che, grazie ai musicisti di colore che vi lavorano, risuona un tipo di musica nuovo. Questo tipo di musica, però, nasce nei campi dove i neri lavoravano come schiavi e cantavano le loro sofferenze e, cantando, trovavano un modo per pregare la sera in famiglia. Alla base di questa musica, tuttavia, vi sono principalmente due generi: il ragtime, sostanzialmente una musica per pianoforte, e il blues, l’essenza più autentica e vitale di tutta la musica afroamericana.

  30. Louis Armstrong: il simbolo del jazz • Armstrong nasce a New Orleans nel 1900. • Da bambino, per le strade della sua città, impara a suonare. • A 18 anni lascia New Orleans per andare a suonare a bordo di un battello che naviga sul Mississippi. • Nel 1922 giunge a Chicago chiamato dal grande Joe “King” Oliver per suonare nella sua band. Inizia in quel periodo la lunga serie di ingaggi ed incisioni discografiche che portano in pochi anni Armstrong a collaborare con altri grandi del jazz e a definire uno stile rivoluzionario. • Armstrong muore nel 1971.

  31. Martin Luther King Martin Luther King, nato ad Atlanta il 15 gennaio 1929 e morto a Memphis il 4 aprile 1968, è stato un pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader dei diritti civili. Unanimemente riconosciuto apostolo instancabile della resistenza non violenta, eroe e paladino dei reietti e degli emarginati, "redentore dalla faccia nera", Martin Luther King si è sempre esposto in prima linea affinché fosse abbattuta nella realtà americana degli anni cinquanta e sessanta ogni sorta di pregiudizio etnico. Ha predicato l'ottimismo creativo dell'amore e della resistenza non violenta, come la più sicura alternativa sia alla rassegnazione passiva che alla reazione violenta preferita da altri gruppi di colore, come ad esempio, i seguaci di Malcolm X. « I have a dream: that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal" » « Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali" ». (tratto dal discorso di Martin Luther King, fatto nel 1963)

  32. Il caso di Rosa Parks La situazione di segregazione e negazione dei più elementari diritti civili alla comunità nera, a Montgomery come in molte altre parti degli USA, aveva già portato molta tensione nella comunità afroamericana. Il 1º dicembre 1955, dei bianchi salirono su un autobus; non essendoci posti liberi, l'autista pretese che Rosa Parks, che si era seduta nei posti di mezzo, si alzasse lasciando il suo posto a quei ragazzi bianchi. Lei si rifiutò. Così intervenne la polizia, che la arrestarono e la accusarono di aver violato le leggi sulla segregazione. Dopo varie proteste da parte della popolazione nera, ma anche da parte di quella bianca, nella quale si formarono movimenti violenti come il Ku Klux Klan, il pastore tenne un discorso con cui placò gli animi. La notizia della protesta cominciò a riscuotere consensi anche fuori dall'Alabama, e il movimento afroamericano ricevette fondi e sostegno morale anche da paesi lontani come il Giappone e la Svizzera.

  33. Ku Klux Klan Il Ku Klux Klan era un’associazione segreta americana fondata dal generale A. B. Forrest, dopo la guerra di Secessione nel periodo della cosiddetta ricostruzione nera. Questa associazione aveva lo scopo di evitare o ritardare il più possibile l’emancipazione dei neri. Ben presto, però, la sua azione divenne terroristica nei confronti dei neri e dei loro sostenitori bianchi. Nel 1869 la setta si sciolse, sia per l’azione repressiva del governo sia per l’esaurirsi del suo scopo. Nel 1915, il predicatore William Simmons ricostruì il KKK: questa volta le finalità erano anticattoliche, antisemitiche e xenofobe; ma il ritorno della prosperità economica la fece declinare e perdere d’importanza. Nel 1944, fondendosi con il gangsterismo e la delinquenza comune, nacque per la terza volta il KKK. Ma il governo Truman lo represse nel 1952.

  34. Malcom X Malcom X, nato ad Omaha il 19 maggio 1925 e morto a New York il 21 febbraio 1965, è stato un attivista statunitense a favore dei diritti degli afroamericani e dei diritti umani in genere. È considerato uno dei più grandi, ma anche controversi, capifila afroamericani del XX secolo. Alla fine di una lunga evoluzione del suo pensiero sostenne che la religione islamica fosse capace di abbattere ogni barriera razziale e ogni forma di discriminazione. Il nome: Storicamente, agli schiavi neri negli Stati Uniti d'America veniva assegnato il cognome dei loro padroni. Sebbene non fosse figlio di schiavi, l'origine del suo cognome di nascita era riconducibile ai padroni presso cui avevano servito un tempo i suoi antenati. La scelta di "X" come cognome volle dunque rappresentare il rifiuto di accettare questo legame anagrafico con i padroni di un tempo. episodio

  35. “Per sembrare un bianco”(Autobiografia di Malcom X-Malcom X) Nel brano Malcom racconta un episodio della sua adolescenza. Vittima dei pregiudizi razziali, per assomigliare ai ragazzi bianchi si sottopose alla tortura della stiratura dei capelli. Fatto di cui, in seguito, Malcom si vergognò moltissimo. Il mio amico Shorty decise che i miei capelli erano abbastanza lunghi per la stiratura. Andai in un negozio di alimentari con un elenco di ingredienti che Shorty mi aveva scritto in stampatello e li comprai. Dopo andai a casa di Shorty e lì, iniziò a preparare il miscuglio per la stiratura. Mi fece sedere e mi legò i lacci del grembiule strettamente intorno al collo, poi pettinò quel mio cespuglio di capelli. Prese una manata di vasellina e me la sparse sui capelli e sulla cute massaggiando con forza. Quando Shorty cominciò a spargermelo col pettine sulla cute, il miscuglio mi sembrò appena tiepido, ma ben presto mi parve che la testa mi prendesse fuoco. Quando mi passava il pettine tra i capelli era come se mi strappasse la pelle pezzo per pezzo. Mi insaponò e risciacquò forse dieci o dodici volte, ogni volta regolando il flusso dell’acqua calda fino a risciacquarmi con quella fredda. Ciò mi fu di un certo sollievo.

  36. Le fiamme ritornarono quando Shorty cominciò ad asciugarmi la testa con un asciugamano molto spesso, sfregandomi con forza i capelli e la cute. Quando mi permise di alzarmi a guardarmi allo specchio, vidi che tutti i miei capelli erano ridotti a un groviglio di stringhe che pendevano da tutte le parti. Com’ero ridicolo! Quello fu davvero il primo grande passo che feci verso l’autodegradazione: sopportai tutto quel dolore, bruciandomi letteralmente la carne per poter far diventare lisci i miei capelli in modo che sembrassero come quelli dei bianchi. Ero entrato anch’io in quella moltitudine di uomini e donne che, in America, sono spinti con ogni mezzo a credere che i negri sono inferiori e i bianchi superiori, fino al punto di mutilare e distorcere i loro corpi nel tentativo di sembrare “graziosi” secondo i criteri di giudizio dei bianchi. Guardatevi d’intorno anche oggi, in ogni cittadina e in ogni metropoli e vedrete negri con i capelli stirati e donne negre che portano parrucche verdi, rosa, viola, rosse e biondo platino. Essi sono più ridicoli dei comici delle torte in faccia e tutto ciò fa venir voglia di domandarsi se il negro ha perso completamente il senso della sua identità, della consapevolezza di sé. Quando dico queste cose mi riferisco in primo luogo a me stesso, alla mia vergogna, perché non credo ci sia mai stato un altro negro che si è sottoposto a quel processo con maggior diligenza di quanto feci io. Parlo per esperienza personale quando dico che se tutti i negri che si stirano i capelli e tutte le negre che portano parrucche per sembrare bianche coltivassero il loro intelletto solo con la metà della cura che dedicano ai loro capelli, sarebbero persone mille volte migliori.

  37. Afroamericani famosi Malcom X, Martin Luther King e Louis Armstrong sono alcuni dei molti afroamericani che durante la loro vita hanno ci lasciato un segno: i primi due si sono battuti per i diritti delle persone di colore; l’ultimo è stato uno dei grandi della musica, che sia mai stato conosciuto. Un’altra persona come loro è il presidente degli Stati Uniti d’America: Barack Obama, il primo presidente nero. Attualmente, risiede alla Casa Bianca per il secondo mandato.

  38. La popolazione in USA Secondo le stime ufficiali del 2009 il 79,6% della popolazione statunitense è bianca (di cui il 15,8 ispanici o latinoamericani), il 12,9% nera o afroamericana, il 4,6% asiatica, e solo l'1% di origine amerindia. La popolazione è generalmente in crescita, specie grazie ad una forte immigrazione, proveniente in buona parte dall'America Latina e dall'Asia orientale. La presenza di immigrati - o di loro discendenti diretti - è molto rilevante nella parte sud occidentale del paese. Più di 37 milioni di cittadini sono nati all'estero e circa 15 milioni di questi sono stati naturalizzati cittadini statunitensi.

  39. Grafico:”Popolazione statunitense” • Grafico rappresentante (in percentuale) • La popolazione statunitense suddivisa in: • Popolazione bianca; • Popolazione afroamericana; • Popolazione asiatica; • Popolazioneamerindia.

  40. Stati uniti d’America: identikit Capitale: WashingtonPopolazione: 301.621.157 Superficie: 9.372.614 KmqDensità: 32 abitanti per KmqValuta: Dollaro USAFuso Orario: GMT-05Bandiera Stati Uniti America Gli Stati Uniti d'America, comunemente abbreviati in Stati Uniti o con l'acronimo USA (United States of America), sono una repubblica federale democratica formata da 50 stati e un distretto federale.Confinano a nord con il Canada, a sud con il Messico, a est e a ovest sono bagnati rispettivamente dall'oceano Atlantico e dall'oceano Pacifico.Le acque territoriali dell'Ala, lo stato più vasto, confinano con la Russia (Stretto di Bering).Lo stato delle Hawaii è formato da un arcipelago nel centro dell’oceano Pacifico. Gli Stati Uniti possiedono anche territori sparsi tra il mar dei Caraibi e il Pacifico.Gli Stati Uniti sono il terzo paese più esteso e più popolato al mondo.E' presente una grande varietà etnica e una multiculturalità che sono il risultato di un’immigrazione su larga scala dai più svariati paesi dei diversi continenti.

  41. ..Alcune delle città più famose in.. AMERICA San Francisco Las Vegas Quèbec Hawaii

  42. Las Vegas Las Vegas, la più grande città dello Stato del Nevada, è una delle capitali mondiali del divertimento e del gioco d'azzardo. In questa immagine il celebre Caesar's Palace: albergo,casino e sede di importanti eventi.

  43. San Francisco San Francisco è una delle metropoli più famose e affascinanti di tutto il mondo: celebre per la sua vivacità culturale e per la sua tolleranza e per la sua vicinanza alla Silicon Valley, centro di eccellenza dell'industria legata all'High Tech e al web.

  44. Le Isole Hawaii sono parte dell'arcipelago di isole della Polinesia, situato nel centro dell'Oceano Pacifico. Amministrativamente dal 21 agosto del 1959 sono uno stato degli Stati Uniti d'America. Questa fotografie, scattata a Maui, ritrae l'Ho'okipa Beach, sintesi di alcuni degli aspetti tipici delle Isole Hawaii: spiagge e mare con onde di notevole altezza, autentico paradiso per i surfisti. Andiamo alle.. Hawaii

  45. Québec Il lago Massawippi: Il Québec è la provincia più estesa e la seconda più popolosa (dopo l'Ontario) del Canada con più di 7 milioni di abitanti. Il Québec si trova nella parte orientale del Canada. In questa foto il lago Massawippi nei Cantons de l'Est.

  46. Sogno americano Il sogno americano è la speranza degli italiani di trovare fortuna in America. Questo sogno motivò milioni di italiani ad emigrare nelle Americhe.

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