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I target terapeutici nel paziente ad alto rischio cardiovascolare

I target terapeutici nel paziente ad alto rischio cardiovascolare. Mortalità dovuta ai principali fattori di rischio globali. Ezzati M et al, Lancet 2002. Le malattie cardiache e l’ictus sono le cause principali di morte in tutto il mondo . Popolazione (000). Malattia Cardiaca Coronarica.

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I target terapeutici nel paziente ad alto rischio cardiovascolare

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Presentation Transcript


  1. I target terapeutici nel paziente ad alto rischio cardiovascolare

  2. Mortalità dovuta ai principali fattori di rischio globali Ezzati M et al, Lancet 2002

  3. Le malattie cardiache e l’ictus sono le cause principali di morte in tutto il mondo Popolazione (000) Malattia Cardiaca Coronarica Ictus Malattie del Basso Tratto Respiratorio HIV/AIDS Malattie Polmonari Croniche Ostruttive Condizioni Perinatali Malattie Diarroiche Tubercolosi Cancro della Trachea, dei polmoni e dei bronchi Incidenti di traffico The World Health Report 2002. World Health Organisation, Geneva. 2002. Based on 2001 estimates

  4. Andamento dei Fattori di Rischio CV in Differenti Aree del Mondo • Oggi, vi sono circa 300 milioni di persone in aree ad alto rischio per malattie cardiovascolari: • Circa 972 milioni di pazienti ipertesi in tutto il mondo. • Nel 2020, circa 600 milioni di persone saranno ad alto rischio di andare incontro ad eventi cardiovascolari maggiori: circa 1.5 bilioni con ipertensione.

  5. “The Lower the Better”: più basso è meglio per i livelli target Età a rischio Età a rischio 80–89 anni 256 128 64 32 16 8 4 2 1 0 80–89 anni 256 128 64 32 16 8 4 2 1 0 70–79 anni 70–79 anni 60–69 anni 60–69 anni 50–59 anni 50–59 anni IHD mortalità(rischio assoluto fluttuante e 95% CI) IHD mortalità(rischio assoluto fluttuante e 95% CI) 120 140 160 180 70 80 90 100 110 Consueta PAS (mmHg) Consueta PAD (mmHg) Lewington et al. Lancet 2002;360:1903–13

  6. PerchèFocalizzarciSulleMalattieCV e l’Ipertensione? Aumentato rischio di sviluppare un evento CV per ogni incremento della PA 8x 8 7 6 5 4x 4 Rischio di mortalità CV2 3 2x 2 1 0 115/75 135/85 155/95 175/105 PAS/PAD (mmHg) *Età individuale 40–69 anni, cominciando da PA 115/75 mmHg 1Volpe. Aging Clin Exp Res 2005;17(4 Suppl.):46–53 2Chobanian et al. JAMA 2003;289:2560–72

  7. Stratificazione della PA secondo le Linee Guida ESH/ESC 2003 in pazienti italiani ipertesi inclusi in studi di popolazione e studi clinici n = 15.904 n = 13.297 n = 2.081 n = 1.831 n = 3.739 n = 3.374 Volpe M, et al. J Hypertension 2007;25(7):1491-8

  8. Prevalenza di Fattori di Rischio Cardiovascolariin pazienti italiani ipertesiinclusi in studi di popolazione e studi clinici n=15.114 n=29.473 n=19.162 n=7.903 Volpe M, et al. J Hypertension 2007;25(7):1491-8

  9. Fattori di Rischioper Malattie Cardiovascolari • Pressione Arteriosa alta • Colosterolo alto • Diabete (glicemia alta) • Sovrappeso/obesità • Rapporto vita-fianchi (Waist-to-Hip ratio) • Fumo di sigarette • Stile di vita sedentario e cattiva alimentazione Fattori di rischio che puoi controllare (Modificabili) Fattori di rischio che non puoi controllare (Non-Modificabili) • Età • Storia Familiare di CVD • Sesso Adattato da The U.S. National Heart, Lung and Blood Institute. Available at: www.nhlbi.nih.gov/health/dci/Diseases/HeartAttack/heartattack_risk.html Accessed on January 12, 2005.

  10. Donne Uomini 16 Alto-normale Alto-normale 10 Normale Normale 14 Ottimale Ottimale 12 8 Durata dei Trials Clinici Durata dei Trials Clinici 10 6 Cumulative incidence (%) 8 6 4 4 2 2 0 0 Tempo (anni) Tempo (anni) 0 0 2 2 4 4 6 6 8 8 10 10 12 12 14 14 Incidenza Cumulativa di eventi CVin donne e uomini senza Ipertensionein base alla Pressione Arteriosa Categorie al basale N. a rischio Ottimale 1875 1867 1851 1839 1821 1734 887 1005 995 973 962 934 892 454 Normale 1126 1115 1097 1084 1061 974 649 1059 1039 1012 982 952 892 520 Alto-Normale 891 874 859 840 812 722 520 903 879 857 819 795 726 441 Vasan RS, NEJM 2001

  11. Valori di normalità per la definizione di Ipertensione con differenti tipi di misurazione Linee Guida sull’Ipertensione ESH/ESC 2007 J Hypertens 2007;25:1105–1187

  12. Fattori che influenzano la prognosi:Fattori di Rischio Linee Guida sull’Ipertensione ESH/ESC 2007 • PA sistolica e diastolica • Pressione pulsatoria (nell’anziano) • Età (U>55 anni; D>65 anni) • Fumo • Dislipidemia • TC > 5.0 mmol/l (190 mg/dl) • LDL-C > 3.0 mmol/l (115 mg/dl) • HDL-C: M < 1.0 mmol/l (40 mg/dl), F <1.2 mmol/l (46 mg/dl) • TG > 1.7 mmol/l (150 mg/dl) • Glicemia a digiuno 5.6–6.9 mmol/L (102–125 mg/dl) • Alterata tolleranza al glucosio • Obesità addominale (Circonferenza Addominale: M>102 cm, F>88cm) • Storia familiare di malattie CV in età prematura (Età: M<55 anni, F<65 anni) Nota: La presenza concomitante da 3 a 5 fattori di rischio tra obesità addominale, alterati livelli di glicemia a digiuno, PA130/85mmHg, bassi livelli di colesterolo e alti livelli di TG (come definito in basso) indicano la presenza di Sindrome Metabolica! Nota: la PCR è stata eliminata! J Hypertens 2007;25:1105–1187

  13. Fattori che influenzano la prognosi:Danni d’Organo Subclinici Linee Guida sull’Ipertensione ESH/ESC 2007 • IVS electrocardiografica (Sokolow-Lyon >38 mm; Cornell >2440 mm*ms). • IVS ecocardiografica (LVMI : M 125 g/m2, F 110 g/m2). • Ispessimento della parete carotidea (IMT>0.9 mm) o placca. • Velocità dell’onda pulsatoria carotidea-femorale >12 m/s. • Indice PA caviglia/braccio <0.9. • Lieve aumento della creatinina plasmatica: M: 115–133 mmol/l (1.3–1.5 mg/dl); F: 107–124 mmol/l (1.2–1.4 mg/dl). • Ridotta velocità di filtrazione glomerulare stimata attraverso la formula MDRD (<60 ml/min/1.73m2) o di clerance della creatinina secondo la formula Cockroft Gault (<60 ml/min). • Microalbuminuria 30–300 mg/24h oppure ratio albumina-creatinina : 22 (M) o 31(F) mg/g creatinina. J Hypertens 2007;25:1105–1187

  14. Stratificazione dei fattori di rischio CV Linee Guida sull’Ipertensione ESH/ESC 2007 Pressione arteriosa (mmHg) Normale PAS 120-129 o PAD 80-84 Normale alta PAS 130-139 o PAD 85-89 Grado 1 PAS 140-159 o PAD 90-99 Grado 2 PAS 160-179 o PAD 100-109 Grado 3 PAS ≥ 180 o PAD ≥ 110 Altri Fattori di rischio, danno d’organo o presenza di patologia concomitante Rischio nella media Rischio nella media Rischio aggiunto basso Rischio aggiunto moderato Rischio aggiunto elevato Nessun fattore di rischio aggiunto Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto basso Rischio aggiunto basso Rischio aggiunto moderato Rischio aggiunto moderato 1-2 fattori di rischio Rischio aggiunto elevato Rischio aggiunto molto elevato 3 o più fattori di rischio, SM, Danno d’organo o Diabete Rischio aggiunto elevato Rischio aggiunto elevato Rischio aggiunto moderato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Malattia CV o renale PAS: Presione Arteriosa Sistolica; PAD: Pressione Arteriosa DIastolica; CV: cardiovascolare. Rischio Aggiunto Basso, Moderato, Elevato e Molto Elevato si riferisce al rischio in 10 anni di eventi Cardiovascolari fatali e non fatali. Il termine aggiunto indica che in ogni categoria il rischio è maggiore della media. SM: Sindrome Metabolica. La linea tratteggiata indica come la definizione di Ipertensione possa essere variabile in relazione ai livelli del rischio Cardiovascolare Globale. J Hypertens 2007;25:1105–1187

  15. 50 44% 45 40 35 33% 30 24% 25 Rischio CVD a 5 anni per 100 pazienti 18% 20 12% 15 10 6% 3% 5 <1% 0 Gruppo di riferimento TC=7mmol/L & fumatore & HDL=1mmol/L uomo & diabete 60 anni Gruppo di Riferimento: donne, età 50 anni, TC=4 mmol/L, HDL=1.6 mmol/L, non fumatrici e non diabetiche a PAS livelli di: 110, 120, 130, 140, 150, 160, 170 & 180 mmHg Derived from Anderson et al., Am Heart J 1991;121-293-8.

  16. Rischio di Infarto Acuto del Miocardio associato alla esposizione a fattori di rischio multipli INTERHEART Yusuf S, et al. Lancet 2004;364:937–52

  17. Basso Rischio Rischio Moderato Alto Rischio Rischio Molto Alto Stratificazione del Rischio Cardiovascolare Globale secondo le linee guida ESH/ESC,in pazienti italiani ipertesi inclusi in studi di popolazione e studi clinici 33,90% 23,20% 12,70% 30,20% Volpe M, et al. J Hypertension 2007;25(7):1491-8

  18. La maggioranza dei pazienti Ipertesi presenta Fattori di Rischio Aggiuntivi Nella prole di Framingham (età 18-74 anni) con Ipertensione si ha una maggiore probabilità di avere fattori di rischio aggiuntivi Uomini Donne 25% 2 FRs 3 FRs 2 FRs 3 FRs 26% 27% 24% 19% 30% 17% 32% No FR Aggiuntivi No FR Aggiuntivi 4 o più FRs 4 o più FRs Adapted from Kannel. Am J Hypertens. 2000;13:3S-10S

  19. Sovrapposizione dei fattori di rischio per Malattia Cardiovascolare Colesterolo Alto Pressione Arteriosa Alta Diabete Fumo Obesità *Il grafico non è in scala; illustra solo la sovrapposizione dei fattori di rischio

  20. 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% I medici spesso sottostimanoil rischio CVD dei loro pazienti Confronto del rischio 10-anni attuale vs percepito in 80 MMG Svedesi a cui è stato chiesto di stimare il rischio di un numero definito di profili di pazienti. Rischio calcolata sec.Framingham 33% Rischio percepito 27% 14% 10% 10% 5% Uomo 61 anni Fumatore LDL colesterolo 6.3 mmol/L 244 mg/dL Totale colesterolo 8.2 mmol/L 317 mg/dL Donna 51 anni Fumatrice LDL colesterolo 4.1 mmol/L 166 mg/dL Totale colesterolo 6.5 mmol/L 255 mg/dL Donna 66 anni Diabetica LDL colesterolo 4.6 mmol/L 178 mg/dL Totale colesterolo 6.9 mmol/L 267 mg/dL Backlund L et al. Prim Health Care Res Dev 2004; 5(2):153-161

  21. Fattori che influenzanoil tempo dedicato ai pazienti Tempo insufficiente Numero eccessivo pazienti I pazienti non ascoltano/ comunque non capiscono Base: Tutti MMG (N=754) Hobbs FDR, Erhardt L . Family Practice 2002;19:596-604

  22. “Meno del 3.6 % dei pazienti ad entrambi gli obiettivi” I medici trattano i pazienti ma non raggiungono gli obiettivi Prevalenza (%) Diagnosticati In terapia Controllati in terapia 75 54 52 22 16 7 Dislipidemia Ipertensione Dati da NHANES III Morning Examination Subset: Hypertension, June 1998 and Hyperlipidemia, August 1998.

  23. Come Calcolare il Rischio CVD Totale

  24. Qual è il rischio CV Globaledi base del nostropaziente? 58 anni - Uomo Fumatore Non Diabetico PA: 149/89 mmHg LDL Colesterolo: 4.4 mmol/L (140 mg/dL) HDL Colesterolo: 1.03 mmol/L (42 mg/dL)

  25. Framingham Basso Rischio CV Basso Rischio CV 27% 23% 6% 18% Qual è il rischio CV Globale di base del nostro paziente? • 58-anni Uomo • Fumatore • Non Diabetico • PA: 149/89 mmHg • LDL Colesterolo: 4.4 mmol/L (140 mg/dL) • HDL Colesterolo: 1.03 mmol/L (42 mg/dL) Rischio CV Globale a 10 anni (%) 30 25 20 15 10 5 Framingham 1 NCEP 2 SCORE 3 (low risk region) ISS-Cuore 4 1. http://www.framinghamheartstudy.org/risk/coronary.html#tab3 2. http://hp2010.nhlbihin.net/atpiii/calculator.asp 3. https://escol.escardio.org/Heartscore3/default.aspx?model=europelow 4. http://www.cuore.iss.it/sopra/calc-rischio.asp

  26. Qual è il rischio CV globale di base del nostro paziente? Alto Rischio CV 1. http://www.framinghamheartstudy.org/risk/coronary.html#tab3 2. http://hp2010.nhlbihin.net/atpiii/calculator.asp 3. https://escol.escardio.org/Heartscore3/default.aspx?model=europelow 4. http://www.cuore.iss.it/sopra/calc-rischio.asp 58 anni - Uomo Fumatore Non Diabetico PA: 149/89 mmHg LDL Colesterolo: 4.4 mmol/L (140 mg/dL) HDL Colesterolo: 1.03 mmol/L (42 mg/dL) 10-anni il rischio CV è: 27% (Framingham 1) 10-anni il rischio CV è: 23% ( NCEP 2) 10-anni il rischio CV è: 6% (SCORE 3) 10-anni il rischio CV è: 18% (ISS-Cuore 4)

  27. Eventi cardiovascolari attesi senza terapia farmacologica “Probabilità di soffrire di un attacco cardiacoo di morire per una malattia cardiacanei prossimi 10 anni in 100 persone come te”

  28. Eventi cardiovascolari prevenuti attraverso una terapia antipertensiva “Probabilità di soffrire di un attacco cardiacoo di morire per una malattia cardiacanei prossimi 10 anni in 100 persone come te”

  29. “Probabilità di soffrire di un attacco cardiacoo di morire per una malattia cardiacanei prossimi 10 anni in 100 persone come te” Eventi prevenuti aggiungendo terapia con Statine Eventi prevenuti con Terapia Antipertensiva

  30. Anche modesti incrementidella Pressione Arteriosa e del Colesterolo aumentano il rischio CVD totale Di contro, anche piccole riduzioni di questi parametri possono ridurre significativamente il rischio cardiovascolare totale 34 34 Morti per 10,000 Pazienti – Anno 23 21 18 17 12 17 12 13 11 14 8 12 10 9 9 8 8 6 6 5 6 6 6 6 142+ 245+ 4 132-141 221-244 3 3 203-220 125-131 3 182-202 118-124 <182 <118 Quintile Colesterolo(mg/dL) Quntile PA Sistolica(mmHg) Neaton et al. Arch Intern Med. 1992;152:56-64

  31. Popolazione ed incidenza degli obiettivi dello studio APCSC • 600,000 partecipanti, follow-up di 10 anni • 500,000 Asia • 100,000 Australia-Nuova Zelanda • 7,000 morti cardiovascolari • 2 200 morti per IHD • 2 800 morti per ictus • 5 000 morti per CVD in Asia • 2 000 morti per CVD in Australasia (ANZ) • 4,000 eventi non-fatali • 1 000 infarti del miocardio • 3 000 ictus Asia Pacific CSC AP Cohort Study Collaboration. Circulation 2005;112:3384-90

  32. Effetti epidemiologicamente-predetti di riduzione della Pressione Arteriosa e del Colesterolo • 10 mmHg sistolica (60-69 anni) • ► 22% riduzione della malattia coronarica • ► 38% riduzione degli ictus • 1 mmol/l colesterolo • ► 32% riduzione della malattia coronarica • ► 22% riduzione degli ictus ischemici • Entrambi (10 mmHg più 1 mmol/l) • ► 47% riduzione della malattia coronarica • ► 51% riduzione degli ictus Asia Pacific CSC AP Cohort Study Collaboration. Circulation 2005;112:3384-90

  33. Studio ASCOT - BPLA e LLA combinati:un esempio di prevenzione CVD ASCOT Trial LLA-arm. Bjorn PS, et al. Lancet 2003;361:1149-58. BPLA-arm. Daholf B, et al. Lancet 2005;336:895-906.

  34. Perchè dobbiamo valutareil Rischio CVD Totale? • Fattori di rischio concomitanti aumentano il rischio complessivo del paziente per malattie cardiache e ictus. • Anche modesti incrementi della pressione arteriosa possono aumentare il rischio e fornire indizi per la possibile esistenza di altri fattori di rischio • Il rischio CVD può essere diminuito più efficacemente quando vengono affrontati simultaneamente i fattori di rischio multipli

  35. Requisiti per uno strumento di valutazione del rischio che sia utile • Basato sui fattori di rischio che sono misurati facilmente e in maniera accessibile • In grado di coprire un ampio intervallo d’età e ambedue i sessi • Basato su dati etnico-specifici, se vi sono differenze etniche maggiori • In grado di predirre eventi cardiovascolari ben definiti, inclusi tutti gli importanti eventi fatali e non fatali • Validato (idealmente) nella popolazione target Volpe M, et al. Am J Hypert 2004;17:1068-74

  36. Calcolo del Rischio Totale Esistono differenti sistemi di punteggio per calcolare il rischio CVD ESC Score • Calcola il rischio a 10 anni per morte CVD • Calcola il rischio a 10 anni per angina, IMA o per morte correlata a malattie cardiache Framingham Heart Study Score

  37. Come calcolare il rischio di ictus ForLIFE Study Ambrosioni E, Volpe M, et al. High Blood Press Cardiovasc Prev 2004

  38. Andamento dei rischio di ictus in base al rischio iniziale in tre visite durante sei mesi Patients Score>6 e 15 Patients Score>15 Patients Score 6 20 20 19* 18*# * p<0,0001 vs visita 1; # p<0,0001 vs visita 2 12* 12 11*# Score (median) 10 6 6 5*# 0 3872 1905 1894 n= 186 93 90 4907 2413 2406 Visita 1 Visita 2 Visita 3 Visita 1 Visita 2 Visita 3 Visita 1 Visita 2 Visita 3 Volpe M, et al. ForLIFE Study J Hypertens 2007

  39. Rischio di ictus nella popolazione globale di pazienti e in vari sottogruppi in base all’algoritmo per il calcolo del rischio di ictus in uso nello studio. ForLIFE Study Percentuale dei pazienti Non- Diabete Tutti <65; > 65; Diabete LVH+ LVH- Uomini Donne Trattati Non Trattati Mancia G, Volpe M, et al. J Hypertens 2005;23:1575–1581

  40. Stratificazione di 1074 pazienti attraverso il livello di Rischio Globale Cardiovascolare dopo analisi diagnostica dettagliata routinaria e dopo valutazionedel danno a livello degli organi bersaglio Cuspidi C. et al. J Hypertension 2002, 20:1307–1314

  41. Intervento multifattoriale nel “mondo reale” La riduzione di singoli o multipli Fattori di Rischio genera un beneficio proporzionale al livello di Rischio Rischio CV Globale • Piccole modifiche nella pressione artriosa o nei livelli di colesterolo possono avere un effetto moltiplicativo in termini di riduzione del rischio CVD, determinando una migliore prevenzione cardiovascolare Rischio Elevato Livelli di PA o colesterolo Volpe M, 2005

  42. L’intervento precoce riduce gli eventi CVD Donna fumatrice PA 180  140 mm Hg TC 7  5 mmol/L (270  190 mg/dL) 20 19 15 12 Morti CVD nei 10 anni (%) 11 10 6 7 5 7 3 4 4 1 2 2 1 1 0 40 50 55 60 65 Età alla baseline (anni) SCORE High Risk Region

  43. Incidenza cumulativa di CVD aggiustata per il rischio di morte per uomini e donne secondo il peso dei diversi RF a 50 anni. Lloyd-Jones MD, et al. Circulation 2006;113:791-798

  44. Pressione arteriosa (mmHg) Normale PAS 120-129 o PAD 80-84 Normale alta PAS 130-139 o PAD 85-89 Grado 1 PAS 140-159 o PAD 90-99 Grado 2 PAS 160-179 o PAD 100-109 Grado 3 PAS ≥ 180 o PAD ≥ 110 Altri Fattori di rischio, danno d’organo o presenza di patologia concomitante Rischio nella media Rischio nella media Rischio aggiunto basso Rischio aggiunto moderato Rischio aggiunto elevato Nessun fattore di rischio aggiunto Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto basso Rischio aggiunto basso Rischio aggiunto moderato Rischio aggiunto moderato 1-2 fattori di rischio Rischio aggiunto elevato Rischio aggiunto molto elevato 3 o più fattori di rischio, SM, Danno d’organo o Diabete Rischio aggiunto elevato Rischio aggiunto elevato Rischio aggiunto moderato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Rischio aggiunto molto elevato Malattia CV o renale Una nuova strategia per definire gli Obiettivi Terapeutici nell’Ipertensione: diverse opzioni. 2007 ESH/ESC Hypertension Guidelines J Hypertens 2007;25:1105–1187

  45. Diabete Mellito sesso Età Iper Coleste rolemia Ipertensione Danno d’organo Fumo Moderna Strategia per la prevenzione CVD Prospettiva CVD Tradizionale Nuova Prospettiva di Rischio CVD Nuovi Target e Obiettivi per la Terapia Riduzione del Rischio CVD Totale Ipertensione Diabete Ipercolesterolemia Iidentificazione Integrata e gestione dei Fattori di Rischio che contribuiscono al Rischio CVD (Approccio Globale) Gestione di Fattori di Rischio Multipli e Indipendenti (Approccio Silos) Linee Guida Integrate per la Riduzione del Rischio CV Globale Volpe M, et al. J Human Hypertens 2007

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