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RANUNCOLACEE

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RANUNCOLACEE. Le Ranuncolacee comprendono circa 1200 specie, raggruppabili nelle seguenti sottofamiglie: ELLEBOREE, ANEMONEE, IDRASTIDEE, PEONIEE. RANUNCOLACEE. Le ELLEBOREE comprendono i generi:

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ranuncolacee

RANUNCOLACEE

Le Ranuncolacee comprendono circa 1200 specie, raggruppabili nelle seguenti sottofamiglie:

ELLEBOREE,

ANEMONEE,

IDRASTIDEE,

PEONIEE.

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RANUNCOLACEE
  • Le ELLEBOREE comprendono i generi:

Caltha, Trollius, Helleborus, Eranthis, Nigella, Actaea, Coptis, Aquilegia, Delphinium, Aconitum.

  • Le ANEMONEE comprendono i generi:

Anemone, Clematis, Myosurus, Ranunculus, Thalictrum, Adonis.

  • Per le sottofamiglie PEONIEE e IDRASTIDEE vi è un solo genere ciascuno, ovvero Peonia per le prime e Hydrastis per le seconde.
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RANUNCOLACEE
  • Le strategie difensive, quindi la sopravvivenza delle varie piante, sono fortemente legate alla famiglia botanica di appartenenza.
  • Un possibile metodo di studio dei Rimedi vegetali prevede l’analisi ed indagine delle caratteristiche biologiche comuni nelle varie famiglie d’appartenenza.
  • Il passo successivo è quello di trovare cosa vi è in comune tra i R. Omeopatici derivanti da una stessa famiglia botanica.
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RANUNCOLACEE

Come afferma Hodiamont, parlando dei R. minerali, l’affinità chimica conferisce, a minerali diversi, caratteristiche simili e comuni. Pertanto si può affermare, più in generale, che l’appartenenza ad un regno, specie o famiglia è espressione di una caratteristica comune. Proprio questo studio sulla ricerca del “comune” rappresenta il trampolino di lancio dell’azione similare dei vari R. appartenenti alla stessa famiglia, stavolta delle Ranuncolacee.

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RANUNCOLACEE

CARATTERISTICHE COMUNI DELLE

RANUNCOLACEE:

  • Variabilità morfologica;
  • necessità di terreni umidi e zone temperate;
  • fioritura primaverile;
  • longevità delle radici (“rifugiarsi” nella radice);
  • contenere sostanze tossiche sia nello stelo-foglie che nelle radici;
  • crescita limitata in altezza e forma delle radici;
  • assenza di forme parassite.
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RANUNCOLACEE
  • Viste le caratteristiche comuni si tratta ora di ritrovare i sintomi patogenetici, sia mentali che fisici, che giustificano la tesi di partenza.
  • Queste caratteristiche botaniche comuni vanno quindi ritrovate speculari nei sintomi clinici dei vari rimedi corrispondenti.

Lo studio repertoriale è condotto molto bene nell’articolo Lycopodium article 682, “Studio della famiglia botanica delle Ranuncolacee” (http:// www.lycopodium.it) a cui si rimanda per la lettura ed approfondimento necessario e dal quale sono stati tratti spunti di questa trattazione.

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RANUNCOLACEE

Le sostanze tossiche proprie della Famiglia sono di due gruppi:

  • Glucosidi legati alla linfa circolante della pianta, presenti nel fusto e foglie; di natura volatile si perdono nella pianta essiccata. Il glucoside è un monosaccaride (glucosio, ribosio, galattosio) detto anche “glicone”, che legandosi all’acqua si attiva biologicamente. Servono a proteggere la pianta dagli aggressori; ciò è possibile in virtù dell’odore acre ed irritante che la linfa conferisce alla pianta stessa.
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RANUNCOLACEE
  • Alcaloidi sono invece sostanze più stabili, presenti e proprie delle radici ed attive anche nelle piante essiccate. L’alcaloidi sono dei veleni forti, responsabili d’intossicazioni del sistema nervoso e capaci di procurare la morte del malcapitato che tenti di distruggere l’economia totale della pianta, che può sacrificare la parte aerea ma non certo le radici, anima e corpo reale della pianta stessa. Di fatto, una caratteristica comune della famiglia è la longevità della radice.
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RANUNCOLACEE
  • Le R. sono tutte pianti perenni che ogni anno emettono nuovi germogli dalle radici.
  • Delle radici dobbiamo ricordare che si sviluppano prevalentemente in senso parallelo al terreno, quindi non vanno in profondità, ma si ramificano molto.
  • La pianta dell’anno precedente lascia una cicatrice nella radice nel punto da cui ha preso origine.
  • Lo sviluppo radicale è lento.
aconitum napellus
ACONITUM NAPELLUS
  • Aconitum contiene alcaloidi diterpenici dei quali il principale è l’aconitina.
  • L’azione tossicologica si esplica a livello: mentale, cerebrale, nervi periferici(sensitivi), cardiocircolatorio, vescica ed articolazioni;
  • l’agitazione fisica e mentale, con paura, sono le k.n. del R. così come l’inizio acuto, violento ed improvviso delle malattie febbrili;
  • disturbi e malattie da temperature rigide o troppo elevata.
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ACONITUM NAPELLUS

MODALITA’

AGGRAVAMENTO: per violente emozioni, colpi di freddo, vento freddo, rumori, musica, luce, la notte, alzandosi da letto e per il tabacco.

MIGLIORAMENTO: all’aria aperta, per il riposo, per un’abbondante sudorazione calda.

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ACONITUM NAPELLUS

Genio del rimedio

  • Disturbi improvvisi, violenti e dolorosi;
  • intensa paura (morte) ed agitazione con prurito, parestesie, scossoni, formicolii, vampate e/o senso di freddo, palpitazioni;
  • malattie infiammatorie da esposizione al freddo, vento gelido, oppure disturbi dopo spavento, paura o shock emotivo;
  • bruciori; peggioramento notturno.
helleborus niger
HELLEBORUS NIGER
  • HELLEBORUS contiene un alcaloide detto ellebrina ed acido aconico.
  • L’azione tossicologica avviene a livello: della mente e cervello, nervi periferici sia sensitivi che motori, membrane mucose e sierose, reni, muscoli.
  • Bassa vitalità e malattie gravi caratterizzate da depressione sensoriale e grande debolezza muscolare.
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HELLEBORUS NIGER

MODALITA’

AGGRAVAMENTO: aria fredda, pubertà, dentizione, soppressioni, esercizio fisico, la sera (16°°-20°°) (oppure fino al mattino), scoprendosi.

MIGLIORAMENTO: all’aria aperta, distraendosi oppure per forte attenzione-concentrazione.

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HELLEBORUS NIGER

Genio del Rimedio

  • Stupore, indifferenza, indolenza, > forte concentrazione;
  • percezioni sensoriali appannate. Vede, sente o gusta in maniera imperfetta;
  • brividi e freddolosità; forte debolezza muscolare fino alla paralisi;
  • disturbi cerebrali dopo malattie, traumi od interventi cerebrali, durante la febbre o per soppressione urinaria.
actea racemosa
ACTEA RACEMOSA
  • Cimicifuga, alias Actea Racemosa, contiene l’alcaloide acteina e sostanze estrogeniche.
  • L’azione tossicologica si esplica a livello: della mente, occipite, vertice, nervi e muscoli (cerebro-spinali, cuore, utero.. ), organi genitali femminili, articolazioni.
  • Particolarmente utile in soggetti reumatici, nervosi, con “conflitti uterini” ed arti pesanti. I dolori sono prevalentemente nevrotici ed associati ad agitazione marcata.
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ACTEA RACEMOSA

MODALITA’

AGGRAVAMENTO: al ciclo, per mestruazioni soppresse, climaterio, emozioni, alcool, cambiamenti del tempo, umidità, vento e “spifferi”, seduti, movimento, la mattina.

MIGLIORAMENTO: scialle o sciarpe calde, all’aria aperta, pressione, movimento leggero e continuo, mangiando, stringendo le cosce, a riposo.

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ACTEA RACEMOSA

GENIO DEL RIMEDIO

  • Disturbi in rapporto con alterazioni del ciclo mestruale, climaterio o post-natali;
  • sospiri e depressione;
  • freddolosità ma > aria aperta, persone estroverse e molto loquaci;
  • dolorosità muscolare dopo sforzo causa d’insonnia;
  • disturbi della cervicale e nuca;
  • più intenso è il flusso più forte la sofferenza.
delphinium staphysagria
DELPHINIUM STAPHYSAGRIA
  • Staphysagria è una grande pianta erbacea. Contiene l’alcaloide delfinio, molto simile all’aconitina.
  • Staphysagria agisce a livello : dei nervi, denti, tratto genito-urinario, tessuti fibrosi, ghiandole, cute e deltoide dx.
  • Le affezioni nervose sono caratterizzate da marcata irritabilità, impetuosi scoppi passionali, ipocondria e tristezza. Estrema sensibilità al giudizio altrui. Pensieri ricorrenti sul sesso!
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DELPHINIUM STAPHYSAGRIA

MODALITA’

AGGRAVAMENTO:Emozioni, pene, vessazione, indignazione, insulti, mortificazioni, eccessi sessuali, contatto e tatto delle parti affette, bevande fredde, lacerazioni, notte e terapie mercuriali.

MIGLIORAMENTO:Calore, riposo, tranquillità,dopo colazione.

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DELPHINIUM STAPHYSAGRIA

GENIO DEL RIMEDIO

  • Persone represse, miti e sottomesse. Insulti subiti per “situazioni” superiori e mortificanti;
  • pensieri costanti su problematiche sessuali. Masturbazione; cistiti varie con < da catetere;
  • eczema-prurito violento che cambia sede con il grattamento;
  • ipersensibilità al tatto; denti anneriti e fragili;
  • desiderio od aggravamento per il tabacco.
anemone pulsatilla
ANEMONE PULSATILLA
  • In Pulsatilla l’elemento più caratteristico è l’alcaloide ranuncoloside;
  • L’azione tossicologica si esplica a livello: della mente, vene, membrane mucose, lingua, organi del tratto uro-genitale, respirazione, cuore dx e lato dx.
  • La disposizione e stato mentale sono i principali sintomi guida. Triste, incline a piangere parlando, mutevole, timida ed indecisa. Ama la consolazione, rifugio e sfogo delle proprie pene. Si scoraggia con facilità.
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ANEMONE PULSATILLA

MODALITA’

AGGR: calore e caldo (cibi e bevande comprese), prendendo freddo ai piedi, soppressioni, riposo, inizio del movimento, distesa, mangiando e per cibi calorosi-ricchi, grassi, gelati, pubertà, gravidanza, prima del ciclo;

MIGL: freddo, fresco, aria aperta, scoprendosi, in posizione eretta, movimento blando, bevande e cibi freddi, pressione energica, disteso a testa rialzata-alta.

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ANEMONE PULSATILLA

GENIO DEL RIMEDIO

  • Mite, affettuoso. Ricerca attenzione e consolazione; molto emotivo e coccolone;
  • tante paure: buio, ambienti stretti, stare solo;
  • freddoloso ma subitaneamente accaldato in maniera intollerabile …. > aria aperta;
  • assenza di sete negli stati acuti-febbrili;
  • scoli giallastri o giallo-verdastri, blandi;
  • cibi grassi e ricchi (avversione/<).
ranunculus bulbosus
RANUNCULUS BULBOSUS
  • In Ranunculustroviamo alcaloidi analoghi a quelli dell’anemone cioè l’anemonina;
  • L’azione tossicologica si concentra sui nervi, muscoli, occhi, superfici sierose (pleura), torace (parete-coste), cute e dita, sia delle mani che dei piedi.
  • Cura gli effetti negativi dell’alcool, utile nel delirium tremens, aiuta nella disintossicazione etilica.
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RANUNCULUS BULBOSUS

MODALITA’

AGGR:aria umida, freddo–umido, tempestoso, cambiamenti del tempo, cambiamenti di temperatura, cambiamento di posizione, alcool, movimento, respirando, contatto.

MIGL: eruttazioni, a riposo, applicazioni calde, tempo caldo.

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RANUNCULUS BULBOSUS

GENIO DEL RIMEDIO

  • Irritabili e collerici; alcolisti con paure ed atteggiamento critico, confusione mentale e sensazione di levitazione, singhiozzo, eruttazioni ….;
  • molto freddolosi e sensibili ai camb. tempo;
  • dolori puntori; < tatto, freddo e movimento;
  • dolori del rachide dorsale,< la mattina;
  • dolori intercostali nevralgici, dopo herpes zoster, pleuriti e pneumopatie varie.
clematis erecta
CLEMATIS ERECTA
  • Clematis, come le altre Ranuncolacee contiene alcaloidi e nel caso specifico protoanemonine ed anemonine ( Ranunculus – Pulsatilla).
  • L’azione tossicologica si esplica a livello: delle membrane mucose (occhi ed uretra), ghiandole( prostata, testicoli, epididimo, mammelle, ovaie), cute, cuoio capelluto ed occipite.
  • Pazienti scrofolosi, reumatici, gonorroici o sifilitici. R. importante nei disturbi del sonno, e per la cura di dolori nevralgici.
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CLEMATIS ERECTA

MODALITA’

AGGR: gonorrea e/o scoli uretrali patologici, calore del letto, la notte, lavaggi freddi, luna crescente, terapie mercuriali, muovendo la testa e fumando.

MIGL: sudorazione, grattandosi, tenendo dell’acqua fredda in bocca, all’aria aperta.

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CLEMATIS ERECTA

GENIO DEL RIMEDIO

  • Ghiandole molto dure, gonfie e doloranti;
  • disturbi uro-genitali maschili e prev. del lato dx, con testicoli induriti e molto dolorosi;
  • effetti negativi da soppressione di gonorrea (reumatismi);
  • uretrite e leucorrea purulente;
  • dolori nevralgici > dalla sudorazione;
  • minzione disturbata e con flusso improvvisamente discontinuo; tenesmo.
hydrastis canadensis
HYDRASTIS CANADENSIS
  • HYDRASTIS contiene, nel rizoma, l’alcaloide isochinonico idrastina.
  • L’azione farmacologica e tossicologica avviene a livello delle membrane mucose (coane nasali, stomaco, dotti biliari, intestino), muscoli, utero, fegato, vagina e cute.
  • L’azione irritante sulle mucose provoca una risposta secretiva densa, giallastra e vischiosa, tenace ed ubiquitaria.
  • particolarmente utile per gli anziani.
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HYDRASTIS CANADENSIS

MODALITA’

AGGR: aria fredda, inalando aria fredda, vento freddo, debole sanguinamento, lavaggi, la notte, calore, tatto o vestiario, movimento, durante la gravidanza, abuso di vino.

MIGL: riposo, pressione, tempo secco, vestiti in maniera pesante,caldamente.

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HYDRASTIS CANADENSIS

GENIO DEL RIMEDIO

  • Condizione di cachessia, atonia e degenerativa;
  • mentale caratterizzato da depressione, pensieri e desiderio di morte;
  • secrezioni dense, abbondanti, vischiose e giallastre;
  • digestione debole, senso di vuoto dello stomaco non > mangiando, costipazione senza stimolo;
  • < per il pane e verdure.