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Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci. scuola materna, elementare, media. La piazza di Falchera Vecchia. 1 delle 100 buone pratiche nell’ Ambito del concorso di progetta- zione partecipata ‘ Centopiazze’ promosso dalla Divisione Ambiente e Mobilità del Comune di Torino.

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Presentation Transcript
istituto comprensivo leonardo da vinci

Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci

scuola materna, elementare, media

slide2

La piazza di Falchera Vecchia

1 delle 100 buone pratiche nell’

Ambito del concorso di progetta-

zione partecipata ‘ Centopiazze’

promosso dalla Divisione Ambiente

e Mobilità del Comune di Torino.

La valorizzazione della piazza ha

permesso una riqualificazione del

centro del quartiere, fornendo uno

spazio di qualità per momenti

aggregativi e di festa

fisionomia del quartiere
Fisionomia del quartiere

La maggior parte degli studenti proviene da famiglie operaie con non meno di 3 o più figli a carico, in cui un solo genitore lavora

Il territorio ospita una complessa popolazione multietnica

Massiccia è la presenza dei nomadi rom-bosniaci del campo Germagnano insieme con quella stanziale già da diversi anni sedentarizzata nei pressi della sede centrale dell’ Istituto.

Il Comune di Torino assegna alloggi di edilizia popolare della Falchera ai nuclei familiari in difficoltà

La Circoscrizione VI è ai primi posti, tra le altre circoscrizioni cittadine, per interventi dei servizi sociali.

Degli interventi complessivi dei servizi sociali il 21% è rivolto ai minori, molti dei quali in carico all'educativa territoriale.

presenza degli stranieri nell ic
Presenza degli stranieri nell’IC
  • La distribuzione degli allievi stranieri nell’IC non è omogenea
  • La scuola dell’infanzia ha la percentuale più elevata
popolazione rom
Popolazione Rom
  • 91 Rom suddivisi fra:
  • stanziali
  • con situazioni domiciliari precarie
popolazione rom1
Popolazione Rom
  • 56 situazioni domiciliari precarie così suddivise:
  • campi d’accoglienza
  • camper
  • fabbricati abbandonati
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Misure attuate nell’IC per ovviare alle disparità dell’offerta formativa dovute a fattori culturali e sociali

• Procedure di accoglienza per gli alunni stranieri

• Protocollo operativo per la scolarizzazione degli allievi Rom e Sinti

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Iscrizioni:l’ufficio nomadi e stranieri raccoglie entro fine novembre l’elenco dei bambini presenti nei campi di sosta e nelle case. Le scuole devono considerare valide le richieste di iscrizione fatte all’Ufficio Mondialità fino al 31 gennaio; solo nel caso in cui entro la metà di marzo non arrivi l’iscrizione da parte della famiglia l’iscrizione potrà considerarsi nulla

DATI SULLA FREQUENZA SCOLASTICA: l’ufficio mondialità raccoglierà i dati sulla frequenza di tutti i bambini nel mese di gennaio e nel mese di giugno; le scuole dovranno comunque monitorare le presenze mese per mese, segnalando inadempienze e disfrequenze

NUOVI INSERIMENTI E TRASFERIMENTI: le scuole sono tenute a comunicarli tempestivamente

TRASPORTO: nel limite delle risorse disponibili, il Comune assicura il trasporto verso le scuole della Circoscrizione più lontane dai campi

MENSA: per ottenere l’esenzione dal pagamento occorre una dichiarazione dei servizi sociali centrali e del Settore Integrazione Educativa che evidenzi la presenza di un progetto per i minori coinvolti

VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI: preso atto dei diversi bisogni di socializzazione degli allievi nomadi, le scuole individuano criteri condivisi di valutazione nel percorso scolastico rispetto a:

regolarità della frequenza

impegno e comportamento in classe

relazioni con adulti e compagni

Le istituzioni scolastiche realizzano ampliamenti dell’offerta formativa che tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali

B) Protocollo per la scolarizzazione degli allievi Rom e SintiEnti firmatari : Circoscrizione 6, Comune di Torino (settore Integrazione Educativa con Settore Stranieri e Nomadi), Servizio Sociale centrale, Polizia municipale Nucleo Nomadi, 6 scuole della Circoscrizione

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Diversificazione dei curricola, formazione specifica per gli insegnanti, rapporti con le famiglie e le istituzioni locali

La metodologia didattica, i corsi di formazione e le reti sociali

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Flessibili

Che tengano conto di realtà socio-culturali eteroge-

nee e spesso problematiche

Aggiornati

Curricola

Che si avvalgano del contributo degli ultimi studi sulla

linguistica acquisizionale

Adeguati al livello di

competenza linguistica

raggiunta

Come da Quadro europeo di riferimento

sulle lingue

la formazione
La formazione
  • MIUR-USR-UTS inserimento stranieri- Università degli studi di Torino

» Lingua e didattica dell’italiano come lingua seconda

» Glottodidattica dell’italiano L2

» La lingua delle discipline e la lingua per studiare

»Valutazione dell’insegnamento e dell’apprendimento in italiano L2

» Insegnare italiano L2: curricoli di italiano per stranieri, didattiche e metodologie del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue

» Italiano, parliamone per genitori e adulti stranieri

» InsertRom :progetto europeo per la conoscenza il riconoscimento e l’inclusione della popolazione Rom

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Le reti sociali

A)"AutoROMia" è un progetto di intervento sociale professionale a favore della popolazione Rom dei campi nomadi di via Germagnano della VI Circoscrizione del Comune di Torino. "AutoROMia" nasce nell'autunno del 1995 per assolvere alla necessità di decentrare territorialmente le competenze di Servizio Sociale relative ai minori Rom. Il progetto nasce sperimentalmente con l’ausilio di una assistente sociale e un educatore entrambi part-time per arrivare al gennaio 2000 con un’equipe composta da: un assistente sociale e una educatrice del Comune di Torino a tempo pieno, due educatori della Cooperativa Animazione Valdocco di cui uno part-time, una Adest della Cooperativa Animazione Valdocco assunta grazie ad un finanziamento della legge 285.

Il progetto lavora oltre che con i minori regolari anche con gli irregolari e gli adulti, in quanto si è verificata l'impossibilità, in una dimensione comunitaria quale un campo nomadi, di occuparsi degli uni senza occuparsi degli altri. Il metodo adottato dal servizio prevede la necessità di calarsi nella dimensione del campo e instaurare dei rapporti che a vario livello permettano agli operatori di conoscere i Rom e di essere da loro riconosciuti. La sede del progetto si trova in via Maddalene 35/a Torino.

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B) L'Opera Nomadi si è costituita a Bolzano nel 1963 come associazione regionale del Trentino Alto Adige, nel 1965 è diventata associazione nazionale eretta a Ente Morale (D.P.R. n°347 del 1970).

L'Associazione è nata nella consapevolezza che fosse necessario un movimento di volontari organizzato per promuovere interventi atti a togliere gli zingari ed altri nomadi, o gruppi di origine nomade dalla situazione di emarginazione in cui sono relegati e per aprire la collettività nazionale alla comprensione e all'accoglienza dei diversi.

L'impegno prioritario dell'Opera Nomadi si sviluppa nei seguenti settori:

ABITAZIONE: L'Opera Nomadi si batte a breve termine per il risanamento delle baraccopoli, a medio termine per l'allestimento di villaggi residenziali per le famiglie nomadi e seminomadi, all'internodell'edilizia popolare e comunque agevolata in cui siano considerate sia l'autocostruzione sia l'autogestione.

SCUOLA: Con ripetute convenzioni stipulate con il Ministero della Pubblica Istruzione a decorrere dal 1965/1966 si è passati, in tempi brevi, da un inserimento scolastico dei minori Sinti e Rom in scuole speciali statali, ad un inserimento graduale nelle classi comuni.

L'Opera Nomadi promuove iniziative di ricerca e di sperimentazione didattica anche con il sostegno del Ministero P.I. e della Comunità Europea.

TUTELA DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ZINGARA: L'Opera Nomadi partecipa ai movimenti/gruppi d'opinione per la tutela delle minoranze linguistiche in Italia volti all'attuazione dell'articolo 6 della Costituzione anche in favore dei gruppi Rom e Sinti. Promuove e facilita iniziative di formazione di Mediatori Culturali Rom e Sinti sul piano professionale per venire incontro alle esigenze poste dalle Istituzioni e dalle famiglie nell'ambito dei servizi di accoglienza, inserimento scolastico, sociale, sanitario, economico.

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C) L’ASAI è un’associazione di volontariato che opera dal 1995 nel quartiere San Salvario, nella sede di via Sant’Anselmo 27/e, centro aggregativo che quotidianamente propone iniziative per bambini e giovani, italiani ed immigrati.

  • E' nata dall’esperienza di un oratorio del quartiere, con l’intento di fornire una risposta concreta alla carenza di proposte e spazi adatti a coinvolgere ragazzi e giovani in attività formative e aggregative.L’associazione opera tuttora a San Salvario cercando un contatto ed un continuo confronto con il territorio ed i cittadini. E' divenuta, con il passare del tempo, un punto di riferimento stabile e riconosciuto ed ha un legame molto forte con il territorio e con le associazioni.Obiettivi principali di tutti gli interventi, progetti ed attività dell’Asai sono:
  • l’accoglienza ed il dialogo;
  • la promozione di percorsi di integrazione sociale e di cittadinanza attiva ;
  • la promozione dell’interculturalità come risorsa;
  • la prevenzione del disagio;
  • la salvaguardia e la valorizzazione delle identità personali, culturali e religiose, nell'ottica in cui integrazione non significa assimilazione, ma salvaguardia e promozione delle rispettive identità;
  • lo sviluppo delle capacità di autonomia personale e del protagonismo giovanile;
  • il coinvolgimento delle diverse risorse del quartiere e della città;
  • l’integrazione tra le famiglie italiane e gli stranieri residenti nel territorio.
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D)L'A.I.Z.O. è un’ organizzazione nazionale di volontariato fondata nel 1971 a Torino da zingari e gagè (non zingari). E' federata con la Romani Union (l'Associazione Mondiale degli Zingari) riconosciuta dall'O.N.U. e opera con e per il popolo zingaro. L'associazione cerca di rimuovere le cause dell'emarginazione di questa popolazione e di correggere l'atteggiamento dei cittadini e delle istituzioni pubbliche anche dando a Rom e Sinti gli strumenti indispensabili per partecipare attivamente alla vita sociale e politica. L’Aizo cerca inoltre di favorire una presa di coscienza da parte degli zingari dei loro diritti e doveri che gli permetta di essere presenti quando si decide il loro futuro. La sfera di azione dell'Associazione si polarizza su tre grandi aree:

  • gli interventi diretti con la popolazione zingara;
  • le attività di consulenza e formazione;
  • le iniziative culturali e di informazione.L'A.I.Z.O. ha sempre scelto di lavorare a strettissimo contatto con le famiglie zingare, nella convinzione che una presenza concreta e costante presso i luoghi e le abitazioni dei rom e dei sinti (nei campi sosta) sia condizione imprescindibile per la proficuità del lavoro intrapreso. In quest'ottica si collocano i progetti di alfabetizzazione e di scolarizzazione mirati a minori e adulti e portati avanti da insegnanti che, con il supporto di operatori, garantiscono con continuità la loro presenza nei campi-sosta. Presso la sede nazionale di Torino, poi, vengono organizzati corsi di preparazione per gli esami di licenza media e lezioni di educazione sanitaria. Sono inoltre attivati servizi di assistenza per i problemi di natura legale ("sportello giuridico", accompagnato a interventi presso istituti carcerari e a collaborazioni con le autorità giudiziarie) e di assistenza alle donne zingare ("sportello donna").
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Tavolo sociale di Falchera

Risorse del quartiere

Associazioni

Aria Viva

Liberi Tutti

Oasi delle donne

di Falchera

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La scuola e le famiglie

Attività

laboratoriali

Accoglienza

Attività di mediazione

calorosa, attenta, partecipata

Approfondimento della conoscenza

Supporto per l’orientamento

Sostegno per i ragazzi non italofoni

nella fase di preparazione

all’esame di licenza media

Percezione della scuola

come luogo di aggregazione

e di sostegno

Comunicazioni

Chiare, in lingua madre ove necessario, facilmente reperibili

dal corpo docente o dal personale di segreteria (Libricino Utile)

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Supporto istituzionale in termini di fondi per specifiche attività rivolte ad una maggiore integrazione degli allievi stranieri

Enti finanziatori ed azioni progettuali

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Integrazione alunni stranieri

MIUR –USR Piemonte

Assessorato all’Istruzione

della Regione Piemonte

849.000,00 € USR

+

600.000,00 € Regione Piemonte

1.000,00 € quota fissa per scuole con una

presenza di allievi stranieri pari o superiore

al 5%

20,00 € ad allievo per le scuole con una pre-

senza di allievi stranieri superiore al 40%

16,00 € ad allievo per le scuole con una pre-

senza di allievi stranieri fra il 20% e il 40%

14,00 € ad allievo per le scuole con una pre-

senza di allievi stranieri fra il 5% e il 20%

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Azioni di sistema a sostegno

delle fasce deboli

MIUR –USR Piemonte

1.000.000,00 € fondi ministeriali

+

500.000,00 € fondi regionali

fino ad 8.000,00 € per Istituzione scolastica

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Fondi per progetti didattici finalizzati

all’integrazione degli allievi stranieri

Comune di Torino

Divisione Servizi Educativi

  • Contribuzione sull’asse:
  • della mediazione interculturale
  • dell’insegnamento della L2

Dai 4.000,00 ai 6.000,00 € per

Istituzione scolastica

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Progetti per la prevenzione

del disagio giovanile

Circoscrizione 6

L’attenzione è rivolta soprattutto

ai fenomeni di dispersione scolastica

e di dropout

Fino ad 8.000,00 € per istituzione

scolastica

in pari di pi
In …pari di più
  • A) Sviluppo e potenziamento delle competenze linguistico-comunicative.
  • B) Promozione di esperienze aggregative volte a rendere più agevole l'integrazione dei ragazzi e delle loro famiglie nella scuola, favorendo, parallelamente, un accrescimento del loro bagaglio formativo e culturale, attraverso l’attuazione di un laboratorio alimentare e attraverso l’allestimento di spazi per baby-sitting.
diklem tu
Diklem tu

Questo progetto nasce a sua volta da un più vasto progetto europeo “Good Practices in Practice”, promosso dall’associazione FIERI nel corso del 2006-2007, il quale ha raccolto buone pratiche in tema di integrazione scolastica degli stranieri in tre Paesi europei, l’Italia, la Svizzera e l’Ungheria, attraverso focus group, azioni di ricerca, gruppi di lavoro e seminari.

Obiettivi:

  • potenziare le competenze linguistiche, raggiungendo, nell’anno, una soglia sufficiente di alfabetizzazione;
  • acquisire competenze nell’uso delle nuove tecnologie;
  • valorizzare le competenze in ingresso anche attraverso modalità non convenzionali;
  • valorizzare le competenze per migliorare il rapporto con i compagni inserendosi nelle attività della classe;
  • valutare le competenze attraverso altre metodologie