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Lezioni di analisi logica. Albez edutainment production. Lezione 7 Analisi di una proposizione complessa: complemento di mezzo,complementi di compagnia e unione, complemento di modo. In questo modulo: Il complemento di mezzo I complementi di compagnia e unione Il complemento di modo

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Presentation Transcript
lezioni di analisi logica

Lezioni di analisi logica

Albez edutainment production

Lezione 7

Analisi di una proposizione complessa: complemento di mezzo,complementi di compagnia e unione, complemento di modo

slide2

In questo modulo:

  • Il complemento di mezzo
  • I complementi di compagnia e unione
  • Il complemento di modo
  • Forma attiva e passiva dei verbi e verbi riflessivi
  • Complemento d’agente e di causa efficiente

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

slide3

Complemento di mezzo

Il termine, che indica per mezzo di chi o di che cosa viene compiuta un’azione, si chiama complemento di mezzo.

Esso è introdotto in italiano dalle preposizioni “per,con, di, a, mediante” e dalle locuzioni prepositive “per opera di, per mezzo di, in grazia di, ecc.”.

Potrete riconoscere il complemento di mezzo ponendovi la domanda: “Per mezzo di chi? Per mezzo di che cosa?”.

ESEMPI

Ci avvisano per telefono. Siamo partiti con l’aereo. È ornato di fiori.

Andiamo a piedi. Si riesce mediante l’applicazione e la buona volontà.

Quel violino fu costruito per opera di un artigiano abilissimo.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di mezzo

  • Il complemento di mezzo si traduce in latino:
  • quando risponde alla domanda “per mezzo di chi?” ed è perciò formato da una persona, al caso accusativo retto dalla preposizione “per”;
  • quando risponde alla domanda “per mezzo di che cosa?” ed è perciò formato da una cosa (strumento), al caso ablativo senza preposizione.
  • ESEMPI
  • Cesare annunciò il suo arrivo per mezzo degli ambasciatori (c. mezzo; per + acc.).
  • L’altare era ornato di rose (c. mezzo;abl.).

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complementi di compagnia e di unione

Il complemento di compagnia, retto dalla preposizione “con”, dalle locuzioni

prepositive “insieme con, in compagnia di, in unione a, ecc.”, risponde alla domanda

“insieme con chi?” e si traduce in latino al caso ablativo retto dalla preposizione

“cum”.

ESEMPI

Vado a passeggio con la mamma (c. comp.; cum + abl.).

Siamo venuti insieme con i nostri amici (c. comp.; cum + abl.).

In compagnia degli zii (c. comp.; cum + abl.) abbiamo fatto una bella gita.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di compagnia

ATTENZIONE!

Distinguete i complementi nelle seguenti proposizioni:

Cesare con l’esercito partì per le Gallie = Cesare insieme con l’esercito (compl. di compagnia; cum + abl.).

Cesare con l’esercito conquistò la città = Cesare per mezzo dell’esercito (compl. di mezzo; abl. semplice).

I soldati sfilavano con le armi = insieme con le armi (compl. di unione; cum + abl.).

I soldati presero la città con le armi = per mezzo delle armi (compl. di mezzo; abl. semplice).

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di modo

Il complemento di modo o maniera, retto dalle preposizioni “con, a, in, ecc.”, risponde alla domanda “come?, in che modo?” e si traduce in latino, se è un sostantivo senza attributo, con il caso ablativo retto dalla preposizione “cum”.

Se è un sostantivo accompagnato da un attributo, con il caso ablativo semplice, oppure con il caso ablativo e la preposizione “cum” inserita fra l’aggettivo (che va collocato prima) e il sostantivo.

ESEMPI

Con gioia (c. modo; cum + abl.) apprendemmo la notizia.

Parlavano ad alta voce (c. modo; cum + abl.; il “cum” si colloca fra alta e voce).

Servite il Signore in letizia (c. modo; cum + abl.).

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di modo

Distinguerete il complemento di modo da tutti gli altri espressi in maniera simile (mezzo, compagnia, ecc.) se, al posto del sostantivo, potrete usare un avverbio di modo.

ESEMPI

Lavoriamo con gioia (gioiosamente).

Combattevano con grande valore (molto valorosamente).

Spesso una locuzione avverbiale di modo sostituisce un complemento di modo (lezione 4, attributo e apposizione). In analisi logica si dirà: complemento avverbiale di modo.

ESEMPI

Ci incontrammo per caso (c. avv. di modo). I ragazzi rispondevano a gara. Studiano dimala voglia.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di modo

ATTENZIONE!

Distinguete:

Con la diligenza(complemento di mezzo) otterrai buoni risultati nello studio.

Studiando con diligenza(complemento di modo) otterrai buoni risultati.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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RIASSUMENDO

MEZZO

Con la scure (abl.) hanno abbattuto l’albero

Con la mamma (cum + abl.) erano usciti

COMPAGNIA

La preposizione

“CON”

può introdurre

i complementi di

UNIONE

Con i libri (cum + abl.) vanno a scuola.

Con gioia (cum + abl.) hanno appreso la notizia

MODO

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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I verbi: forma attiva e passiva; verbi riflessivi

  • Ricorderete che i verbi transitivi si possono coniugare alla forma attiva (il
  • soggetto agisce) ed alla forma passiva (il soggetto patisce l’azione)
  • Dovete osservare i modi con cui si può esprimere in italiano la forma passiva.
  • Con l’ausiliare “essere”.
  • La nave fu affondata da un siluro.
  • 2)Col verbo “venire”
  • La nave venne affondata da un siluro.
  • 3) Con la particella “si”, detta passivante.
  • Si affondò la nave con un siluro.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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I verbi: forma attiva e passiva; verbi riflessivi

Ricorderete ancora che il verbo riflessivo è sempre accompagnato dalla particellapronominale (io mi…, tu ti…, egli si…, noi ci…, voi vi…, essi si…), che può comèpiere la funzione:

1) di complemento oggetto: Io mi lavo = Io lavo me (compl. ogg.). In questo caso il verbo si chiama riflessivo diretto.

2) Di complemento di termine: Io mi lavo le mani = Io lavo le mani a me (compl. di termine). In questo caso il verbo si chiama riflessivo indiretto.

3) Accessoria o non necessaria: Io mi mangio una mela. Me ne vado. In questo caso il verbo si chiama riflessivo apparente.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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I verbi: forma attiva e passiva; verbi riflessivi

4) Reciproca (solo al plurale): Noi ci amiamo (fra di noli). Voi vi amate (fra di voi). Quei fratelli si amano (fra di loro). In questo caso il verbosi chiama riflessivo reciproco.

5) Indispensabile al verbo, dal quale non si può scindere: Mi sono accorto del tuo errore. Ti pentirai di quello che hai fatto. In questo caso il verbo si chiama riflessivo puro ed è intransitivo (vergognarsi, dolersi, ecc,).

Alcuni riflessivi puri hanno anche una forma transitiva.

ESEMPI

Ho ricordato gli amici (transitivo).

Mi sono ricordato degli amici (intransitivo,riflessivo puro).

Hanno burlato il compagno (transitivo).

Si sono burlati del compagno (intransitivo, riflessivo puro).

Tutti i verbi riflessivi si coniugano con l’ausiliare essere.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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I verbi: forma attiva e passiva; verbi riflessivi

  • ATTENZIONE!
  • non confondete la “si” passivante con la “si” che accompagna i verbi riflessivi, né con la “si” che fa da soggetto indeterminato.
    • Si prepararono i bagagli = i bagagli furono preparati.
    • Si prepararono alla partenza = essi prepararono sé alla partenza.
    • Si diventa buoni (si = soggetto indeterminato).

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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RIASSUMENDO

DIRETTI

I soldati si erano preparati = avevano preparato sè

Io mi sono lavati le mani = ho lavato le mani a me

INDIRETTI

Me ne sono andato = sono andato

APPARENTI

RIFLESSIVI

Gli amici si (= fra di loro) amano

RECIPROCI

Pentitevi! – Io mi vergogno.

PURI

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento d’agente e di causa efficiente

Avete visto che con il verbo passivo il soggetto riceve (patisce) l’azione, la quale viene compiuta da un complemento introdotto dalla preposizione “da” semplice o articolata.

ESEMPIO

Il libro è letto dallo scolaro.

Tale complemento si chiama d’agente, perché è il termine che compie l’azione, cioè agisce e risponde alla domanda “da chi?”. Si traduce in latino al caso abllativo preceduto dalla preposizione “a, ab”.

ESEMPI

Il leone morente fu insultato dall’asino (c. d’agente; a+ abl.).

La patria è onorata da tutti gli Italiani (c. d’agente; a+ abl.).

La battaglia fu vinta dalla cavalleria (c. d’agente; a+ abl.).

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Complemento d’agente e di causa efficiente

  • L’uso della preposizione “a” o “ab” non è indifferente:
  • userete “a” davanti alle parole che incomincino per consonante;
  • userete “ab” davanti a parole che incomincino per vocale e per acca.
  • Osservate la seguente frase: L’albero fu abbattuto dal vento o per il vento.
  • “Il vento” ha abbattuto l’albero, ma non ha agito volontariamente, è stato
  • semplicemente la causa che ha fatto cadere l’albero ed ha cioè provocato un’azione. In
  • questo caso il complemento si chiama di causa efficiente, risponde alla domanda
  • “da che cosa?” e si traduce in latino al caso ablativo senza preposizione.
  • ESEMPIO
  • Dalle valanghe (compl. di causa efficiente; ablativo) furono provocate delle sciagure.
  • Avete dunque visto che il complemento d’agente è formato da esseri animati, quello di
  • causa efficiente da oggetti inanimati.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di causa determinante

Osservate questa frase: L’albero cadde per il vento. Anche qui il vento è stato causa di un’azione, ma il verbo non è passivo: perciò non abbiamo un complemento di causa efficiente.

Osservate ancora: I soldati furono ricompensati dal comandante per il loro valore.

Qui il verbo è passivo, ma “il valore” ha determinato l’azione del ricompensare, non l’ha compiuta, perciò anche qui non posso chiamare “per il loro valore” complemento di causa efficiente.

“Per il vento”, “per il loro valore” sono complementi di causa determinante, o semplicemente di causa.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di causa determinante

Questo complemento è introdotto dalle preposizioni “per, di, a, da”; esso risponde alla domanda “per qual causa?, per quale motivo?”. Si traduce in latino in caso ablativo senza preposizione, oppure in caso accusativo da “ob” o “propter”.

ESEMPI

Il valico era impraticabile per la neve (compl. di causa; abl.; ob+acc.; propter+acc.).

Sono lieto del tuo ritorno (compl. di causa; abl.; ob+acc.; propter+acc.).

Alle tue parole (compl. di causa; abl.; ob+acc.; propter+acc.) tutti risero.

Tremava dal freddo (compl. di causa; abl.; ob+acc.; propter+acc.).

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di causa determinante

Il complemento di causa determinante può essere introdotto anche dalle locuzioni prepositive: “a causa di, in grazia di, per via di, a motivo di,….”. In questo caso potete tradurlo anche con gli ablativi “causa”, “gratia” e il genitivo.

ESEMPI

Tremava a causa del freddo (compl. di causa; abl.; ob, propter+acc.; genitivo+”causa”).

Fu accolto bene a causa della sua gentilezza (compl. di causa; abl.; ob, propter+acc.; genitivo+”causa”).

Per via dell’influenza non è potuto venire (compl. di causa)

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di causa determinante

Nelle frasi negative, quando il complemento di causa assume un significato di impedimento (causa impediente), si opuò anche tradurre con “prae” e l’ablativo.

ESEMPIO

Non posso parlare per le lacrime (compl. di causa; prae+abl.).

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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Complemento di causa determinante

ATTENZIONE!

L’albero fu abbattuto dal vento (causa efficiente; abl.). “Il vento” ha abbattuto l’albero.

L’albero fu abbattuto per la sua vecchiaia (causa determinante; abl.). “Altri” hanno abbattuto l’albero per il motivo che era vecchio.

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

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zzz…..

complementi……

………zzzzz…

..a causa del modulo…sic

mi sono addormentato!

…..agente o causa efficiente!...

Boh?....zzzzzzz

F I N E

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze

bibliografia
Bibliografia
  • Diatto – R. Mortara “Analisi logica per la scuola media inferiore”
  • Editore Petrini Torino 1961

Giuseppe Albezzano ITC Boselli Varazze