slide1 n.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
VII Edizione CAPRI Pediatria PowerPoint Presentation
Download Presentation
VII Edizione CAPRI Pediatria

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 58

VII Edizione CAPRI Pediatria - PowerPoint PPT Presentation


  • 275 Views
  • Uploaded on

Fisiopatologia e trattamento delle patologie respiratorie nella prima infanzia. VII Edizione CAPRI Pediatria. Capri 28 - 30 aprile 2014 Fulvio Esposito Struttura Complessa di Pneumologia ed UTSIR Area Funzionale Interdipartimentale “Cardio-Pneumologica”

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'VII Edizione CAPRI Pediatria' - semah


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
slide1

Fisiopatologia e trattamento delle patologie respiratorie

nella prima infanzia

VII Edizione

CAPRI

Pediatria

Capri 28 - 30 aprile 2014

Fulvio Esposito

Struttura Complessa di Pneumologia ed UTSIR

Area Funzionale Interdipartimentale “Cardio-Pneumologica”

Azienda Ospedaliera Pediatrica “Santobono-Pausilipon ” Napoli

fisiopatologia
FISIOPATOLOGIA

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

fisiologia dell apparato respiratorio
Fisiologia dell’apparato respiratorio

L’apparato respiratorio svolge un’ importante funzione

vitale (respirazione) che consta di due eventi fisiologici:

  • Penetrazione di aria negli alveoli (ventilazione)
  • Scambio gassoso a livello alveolo capillare con conseguente ossigenazione del sangue arterioso ed eliminazione di CO2 attraverso l’aria espirata.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

fisiopatologia1
Fisiopatologia
  • Alterazioni della meccanica ventilatoria (polipnea/dispnea, distress)
  • Alterazioni dello scambio gassoso (ipossiemia, ipercapnia, cianosi)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

quadri clinici
Quadri clinici
  • DISTRESS RESPIRATORIO
  • INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

distress respiratorio
Distress respiratorio
  • tachipnea/dispnea
  • retrazione toracica superiore
  • rientramenti intercostali
  • retrazione xifoidea
  • alitamento pinne nasali

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

tachipnea respiro frequente
Tachipnea (respiro frequente)
  • FR > 60 atti/min (< 2 mesi)
  • FR > 50 atti/min (2-12 mesi)
  • FR > 40 atti/min (1-5 anni)
  • FR > 30 atti/min (> 6 anni)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

dispnea respiro faticoso
Dispnea (respiro faticoso)
  • riduzione della superficie alveolare disponibile per gli scambi gassosi (m. da membrane ialine, polmoniti plurilobari, interstiziopatie)
  • ostacolo al passaggio dell’aria lungo le vie respiratorie (laringite, bronchiolite, asma, CE)
  • insufficienza muscolare (malattia neuromuscolare)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide9

Score di gravità del distress(scala di Silverman ed Andersen)

PUNTEGGIO 0 1 2

Retrazione toracica sup. nessuna lieve movimento

ondoso

Rientramenti intercostali assenti poco visibili marcati

Retrazione xifoidea assente poco visibile marcata

Alitamento pinne nasali assente minimo marcato

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide10

Cause di distress

  • Bronchiolite
  • Croup e pseudocroup
  • Asma
  • Polmonite
  • Malformazioni

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide11

Insufficienza respiratoria

  • L’insufficienza respiratoria è l’incapacità dei polmoni a soddisfare le esigenze metaboliche dell’organismo
  • Si realizza quando la capacità del sistema respiratorio non è più in grado di mantenere una normale omeostasi degli scambi gassosi
  • E’caratterizzata dalla presenza nel sangue arterioso di una pressione parziale di ossigeno (PaO2) < 60 mmHg e/o una pressione parziale di anidride carbonica (PaCO2) > 50 mmHg

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide12

Fisiopatologia della insufficienza respiratoria

  • Ipoventilazione alveolare che provoca ipossiemia, marcata ipercapnia ed acidosi respiratoria
  • Alterazioni del rapporto V/Q che causano ipossiemia e moderata ipercapnia
  • Difetti di perfusione che producono quadri di ipossiemia con normocapnia

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide13

Tipi di InsufficienzaRespiratoria

Insufficienza Respiratoria

Definizione

Classificazione

Tipo I

Tipo II

Non ventilatoria

Ventilatoria

Ipossiemica

Normo/Ipocapnica

Ipossiemica

Ipercapnica

Acidosi

ATS Documents. Statement on the care of the child with chronic lung disease of infancy and childhood. Am J Respir Crit Care Med 2003; 168: 356–396.

slide14

Insufficienza respiratoria di tipo I(non ventilatoria)

  • alterazioni del rapporto ventilazione/perfusione (V/Q) con persistenza di una buona perfusione in aree del polmone poco ventilate (accesso acuto d’asma, bronchiolite o nella malattia delle membrane ialine)
  • condizioni di riduzione della perfusione polmonare con ventilazione conservata (embolia polmonare, cardiopatia congenita cianotica, scompenso cardiaco)
  • alterazione della diffusione per danno alveolo capillare (patologie interstiziali)
  • shunt intrapolmonari (fistole artero-venose, consolidamento parenchimale in corso di polmonite, sindrome da distress respiratorio) o extrapolmonari (DIA e DIV)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide15

Insufficienza respiratoria di tipo II(ventilatoria)

  • E’ tipica delle patologie neuromuscolari e delle fasi tardive dell’asma in cui si realizza un progressivo esaurimento muscolare
  • E’ dovuta ad ipoventilazione alveolare per cui ad ogni dimezzamento della ventilazione la PaCO2 raddoppia (PaCO2 = VCO2 x K / VA)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide16

Segni Clinici di Insufficienza Respiratoria

Astenia

Cianosi

Pallore

Sudorazione

Disidratazione

Segni clinici generali

Polipnea

Dispnea

Alitamento pinne nasali

Apnea

Ipopnea

Anomalie del respiro

Tachicardia

Bradicardia

Disturbi del ritmo

Ipertensione

Ipotensione

Anomalie cardiovascolari

Anomalie cerebrali

Cefalea

Episodi critici

Alterazione del sensorio

Coma

ATS Documents. Statement on the care of the child with chronic lung disease of infancy and childhood. Am J Respir Crit Care Med 2003; 168: 356–396.

slide17
Pulsossimetria

valutazione della SaO2 (saturimetro)

Equilibrio Acido Base (EAB)

PaO2 (scambi gassosi)

PaCO2 (ventilazione alveolare)

Diagnostica strumentale

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide18

Pulsossimetro (Saturimetro)

HbO2: assorbe luce dello spettro rosso

RHb: assorbe luce dello spettro infrarosso

La trasmissione di ciascuna onda luminosa è inversamente proporzionale alla

concentrazione di HbO2 e RHb

SO2 (%) = (HbO2/HbO2+RHb) x 100

  • Solo la luce alternante dovuta alla pulsazione viene rilevata (pulsossimetro)
  • Eliminazione del segnale da qualsiasi fonte non pulsatile (vene, tessuti, pigmenti)
  • Non vengono misurati altri tipi di emoglobina (HbCO, metaemoglobina)
slide20

Emogasanalisi (valori normali)

Emogasanalisi: valori normali

  • pH arterioso: 7,38-7,42
  • pH venoso: 7,36-7,4
  • pCO2 arteriosa: 38-42 mmHg
  • pCO2 venosa: 44-48 mmHg
  • HCO3 arteriosa: 21-25 mmol/L
  • HCO3 venosa: 23-27 mmol/L
  • pO2 arteriosa: 90-100 mmol/L
  • pO2 venosa: 35-50 mmol/L
  • SaO2: 95-98%
  • EB: -2/+3 mEq/L
trattamento
TRATTAMENTO

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide25

Trattamento delle patologie respiratorie

nella prima infanzia

  • Eziologico e/o sintomatico (antibiotici, cortisonici, broncodilatatori, ecc.)
  • Di supporto (ossigenoterapia e ventilazione meccanica)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide26

L’ossigenoterapia: Definizione

  • La somministrazione di ossigeno praticata in corso di distress o di Insufficienza Respiratoria al fine di correggere il basso livello di O2 nel sangue (ipossiemia)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide27

Il perché di un’ossigenoterapia

Per migliorare l’ossigenazione dei tessuti e aumentare così la quantità di ossigeno disponibile per gli organi vitali

Per migliorare l’ossigenazione nei bambini con volume respiratorio limitato in corso di affezioni polmonari o per ridotta compliance polmonare

Per ridurre lo sforzo respiratorio dei muscoli accessori in corso di polidispnea

Per ridurre lo sforzo miocardico in corso di tachicardia compensatoria.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide28

Ossigenoterapia

  • Ogni trattamento per essere sicuro ed efficace deve
  • tener conto del:
  • Dosaggio (FiO2 e flusso)
  • Sistema di erogazione (tipo ed interfaccia)
  • Grado di umidificazione e di riscaldamento

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide29

FiO2

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide30

Ossigenoterapia: Sistemi di Erogazione

Sistemi a basso flusso (performance variabile)

Questi sistemi forniscono al paziente un flusso inspiratorio inferiore alla sua richiesta, per cui necessitano di un’integrazione di volume da parte dell’aria ambiente. La FiO2 varia molto in relazione alle modalità di ventilazione e pertanto non è possibile somministrare O2 ad una percentuale controllata

Sistemi ad alti flussi (performance fissa)

Questi sistemi riescono a soddisfare completamente le esigenze del paziente. Il flusso erogato supera di circa 4 volte quello richiesto. In questi casi quindi la FiO2 viene sempre garantita al valore prefissato.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide31

Interfacce per sistemi a basso flusso

  • Cannule nasali
  • Maschera semplice
  • Maschera con reservoir a parziale rebreathing
  • Maschera non rebreathing con reservoir

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide33

Cannule nasali

Somministrazione mediante cannule nasali

  • È utilizzata quando necessitano piccole quantità di ossigeno per mantenere una adeguata ossigenazione.
  • La concentrazione di ossigeno erogato può variare ma il limite massimo nel bambino è di 4 litri/minuto onde limitare la disidratazione della mucosa nasale.
  • È opportuno utilizzare un umidificatore.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide34

Cannule nasali

Le cannule nasali consentono di erogare

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide35

Maschera facciale semplice

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide36

Maschera facciale semplice

  • La maschera facciale semplice è l’interfaccia di più frequente uso, l’ossigeno viene mescolato con l’aria-ambiente che penetra nella maschera da aperture laterali.
  • È richiesto un flusso minimo di O2 di almeno 5 -6L/min. per proteggere il piccolo paziente dal rischio di rebreathing della CO2 espirata.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide37

Maschera facciale semplice

La maschera facciale semplice consente di erogare

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide38

Maschera con reservoir

Somministrazione mediante maschera con reservoir:

  • E’ un sistema a basso flusso caratterizzato da una maschera dotata di un pallone di riserva (serbatoio) che consente di risparmiare l’ossigeno durante la fase espiratoria.
  • Ne esistono di due tipi:
  • Maschera con reservoir a parziale rebreathing
  • Maschera con reservoir non rebreathing

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide39

Sistemi a Basso Flusso (riepilogo)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

interfacce per sistemi ad alti flussi
Interfacce per sistemi ad alti flussi
  • Cappetta
  • Maschera di Venturi
  • Nebulizzatori di O2 (NHFC)

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide42

Maschera di Venturi

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide43

Maschera di Venturi

  • Il dispositivo può fornire concentrazioni di O2 dal 24 al 50%.
  • Ogni dispositivo colorato produce una diversa FiO2 (diametri diversi) ed i vari colori non sono universali (differenti a seconda della ditta).
  • Il flusso deve essere di almeno 6-8 L/min

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide44
Questi apparecchi sono capaci di:

- umidificare e riscaldare adeguatamente il gas

ottimizzare il sistema di trasporto muco-ciliare con riduzione del rischio di infezioni

A questa famiglia di nebulizzatori appartengono i recenti

apparecchi ad alti flussi con cannule nasali (HFNC)

Nebulizzatori di O2

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide46
Meccanismi d’azione

Lavaggio dello spazio morto naso-faringeo

Riduzione delle resistenze inspiratorie

Riduzione del lavoro metabolico

Pressione di fine distensione (effetto CPAP)

Kevin Dysart, Thomas L. Miller, Marla R. Wolfson, Thomas H. Shaffer.

Research in high flow therapy: Mechanisms of action.

Respiratory Medicine (2009) 103, 1400e1405

HIGH FLOW NASAL CANNULA THERAPY

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide47

Ossigenoterapia ad alti flussi: indicazioni

Ossigenoterapia ad alti flussi: indicazioni

Applicabilità: dal prematuro all’adulto

Variabilità dei flussi: da 1 a 40- 45L/min

Pretermine/Neonato: RDS ed Hypoxic Respiratory Failure

Età Pediatrica: nelle le condizioni che precedono una CPAP o un’intubazione  Bronchiolite o Polmonite

Kevin Dysart, Thomas L. Miller, Marla R. Wolfson, Thomas H. Shaffer. Research in high flow therapy: Mechanisms of action. Respiratory Medicine (2009) 103, 1400e1405

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide48

Ossigenoterapia

Riportare i livelli di ossigenazione nel sangue a valori normali o vicini alla normalità impiegando la più bassa FiO2 possibile

Sovente con una FiO2 tra 28 e 40% si riesce a riportare la tensione di ossigeno nel sangue a valori di normalità

. . . ma . . .

a. qualora con elevate concentrazioni di ossigeno (FiO2 > 40%) non si riuscisse a riportare la tensione arteriosa di questo gas a livelli di normalità trova indicazione il trasferimento del piccolo in UTSIR (Helmet e NIV)

b. qualora erogando concentrazioni di ossigeno > 50% non si riuscisse ad arrivare a una PaO2 di 60 mmHg va considerata la necessità di intubazione per VM

ATS Documents. Statement on the care of the child with chronic lung disease of infancy and childhood. Am J Respir Crit Care Med 2003; 168: 356–396.

Norzila MZ, Azizi BHO, NorrashidahAWet al. Home oxygen therapy for children with chronic lung disease. Med J Malaysia 2001; 56: 151–157.

Guyatt GH, McKin DA, Austin P et al. Appropriateness of domiciliary oxygen delivery. Chest 2000; 118: 1303–1308.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

casco helmet
Casco (helmet)

Il casco è un recente dispositivo utilizzabile in reparti di terapia intensiva respira-

toria mediante il quale il paziente può essere ventilato a pressione positiva e

sottoposto ad ossigenoterapia ad alti flussi

Il casco viene fissato con bretelle ascellari o con cintura

addominale e nel bambino si utilizza il sistema a pannolino

Presenta un sistema di protezione anti soffocamento ad

apertura automatica (in caso di caduta dei flussi e della

pressione all’interno) ed un oblò ermetico di accesso con

chiusura a vite.

In Pediatria esistono due diverse misure di casco: una per

infante di peso compreso tra 5 e 10 Kg ed un’altra per peso

compreso tra 10 e 15 Kg.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

ventilazione non invasiva niv
Ventilazione non invasiva (NIV)
  • La ventilazione non invasiva è una metodica che fornisce un

supporto respiratorio senza l’inserimento di protesi tracheale

e quindi può essere utilizzata anche in reparti di terapia semi-

intensiva

  • Il supporto ventilatorio viene garantito utilizzando maschere

nasali o oronasali collegate ad apparecchi generatori di pressione

positiva ma in pazienti con completa autonomia respiratoria

  • Esistono due modalità di ventilazione a pressione positiva: la

CPAP e la BiPAP o BiLevel

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide51

Devices utilizzati in corso di NIV

  • Maschera nasale
  • Maschera facciale

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide52

Pressione positiva continua (CPAP)

  • La CPAP si basa sull’erogazione di una pressione

positiva costante per l’intero ciclo respiratorio.

  • Una CPAP nasale realizza un aumento della pressione

intraluminale delle vie aeree superiori fino a superare la

pressione transmurale critica di collabimento e così le

vie aeree superiori rimangono dilatate ed il rilassamento

dei muscoli dilatatori di tali vie insieme al rilassamento

del diaframma produce una benefica riduzione dell’attività

muscolare inspiratoria

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide53

Pressione positiva a due differenti livelli (BiPAP)

  • E’ una tecnica di Ventilazione a Pressione Positiva Bifasica
  • Per ogni ciclo respiratorio viene erogata una Pressione

Positiva Espiratoria (EPAP o PEEP) più bassa ed una

Pressione Positiva Inspiratoria (IPAP o PIP) più alta

  • Nei bambini si utilizza una differenza di pressione tra

IPAP ed EPAP di circa 10cm H2O

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide54

BiPAP: modalità di ventilazione

Non Invasive Mechanical Ventilation

Ventilation Pressure Targeted

Bi - level PAP

PSV

PCV

Bi – level PAP: Bi - level Positive AirwayPressure

PSV: Pressure Support Ventilation

PCV: Pressure Control Ventilation

martino.pavone@opbg.net

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide55

PSV: Pressure Support Ventilation

  • L'atto respiratorio è definito assistito perchè triggerato e

ciclato dal paziente ma limitato a pressione dal ventilatore

  • Tale atto si avvicina molto ad un atto spontaneo ed il

lavoro respiratorio viene perfettamente ridistribuito tra

paziente e macchina

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide56

PCV: Pressure Control Ventilation

  • L’atto respiratorio si definisce controllato perché oltre ad essere limitato a pressione dal ventilatore è anche triggerato e ciclato dall’apparecchio
  • In questo caso il ventilatore effettua da solo tutto il lavoro respiratorio.

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide57

Modalità di settaggio

  • CPAP
  • Nel bambini si utilizzano generalmente pressioni di 4-8 cm H2O e se si utilizza un casco sono necessari flussi elevati >30l/min per evitare il rebreathing della CO2
  • BiPAP
  • PIP 6-15 cmH2O
  • PEEP 3-8 cmH2O

F. Esposito - SC Pneumologia ed UTSIR - AOP Santobono – Pausilipon - Napoli

slide58

VII Edizione

CAPRI

Pediatria

Capri 28-30 aprile 2014

GRAZIE