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Letteratura italiana

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Letteratura italiana

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  1. Letteratura italiana Corso di riallineamento a.a. 2012/13 Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne Università degli Studi di Cagliari Docente: M.Lucia Sancassano

  2. Indice degli argomenti • Test d’ingresso 1. Una visione diacronica d’insieme: tempi, luoghi e movimenti • Test initinere: “chi è chi?” • Letture d’Autore: momenti d’approfondimento (focalizzazione linguistica) • Test finale • Correzione collettiva

  3. Test d’ingresso (1) • Chi è l’autore del Filocolo e del Filostrato? a) Cecco Angiolieri b) Giovanni Boccaccio c) Niccolò Machiavelli d) Agnolo Poliziano

  4. Test d’ingresso (2) • Chi è l’autore del Conte di Carmagnola? a) Alessandro Manzoni b) Vittorio Alfieri c) Niccolò Machiavelli d) Ippolito Nievo

  5. Test d’ingresso (3) • Il Rinascimento si caratterizza, tra gli altri aspetti, a) per l’affermazione della superiorità della letteratura moderna su quella classica b) per il fatto di costituire un’epoca di discontinuità culturale rispetto al Medio Evo c) per il culto dell’irrazionale, del mostruoso e del deforme d) per il rifiuto delle discipline filologiche

  6. Test d’ingresso (4) • Indicare il corretto ordine cronologico: a) Barocco- Manierismo-Umanesimo-Rinascimento b) Manierismo-Barocco-Rinascimento-Umanesimo c) Barocco-Manierismo-Rinascimento-Umanesimo d) Umanesimo-Rinascimento-Manierismo-Barocco

  7. Test d’ingresso (5) • Indicare il corretto ordine cronologico: a) Scapigliatura-Crepuscolarismo-Romanticismo-Postmodernismo b) Romanticismo-Scapigliatura-Crepuscolarismo-Postmodernismo c) Crepuscolarismo-Romanticismo-Scapigliatura-Postmodernismo d) Postmodernismo-Crepuscolarismo-Romanticismo-Scapigliatura

  8. Test d’ingresso (6) • Indicare il corretto ordine cronologico: a) Guittone d’Arezzo-Francesco Petrarca-Torquato Tasso-Luigi Pulci b) Luigi Pulci-Francesco Petrarca-Guittone d’Arezzo-Torquato Tasso c) Guittone d’Arezzo-Francesco Petrarca-Luigi Pulci-Torquato Tasso d) Torquato Tasso-Luigi Pulci-Francesco Petrarca-Guittone d’Arezzo

  9. Test d’ingresso (7) • I versi dell’Alighieri: “Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura,/ ché la diritta via era smarrita./ Ahi quanto a dir qual era è cosa dura/ esta selva selvaggia e aspra e forte/ che nel pensier rinova la paura!” sono costruiti secondo lo schema metrico a) dell’ottava b) delle terzine a rima incatenata c) delle terzine a rima incrociata d) delle terzine a rima baciata

  10. Test d’ingresso (8) • L’opera intitolata Le Grazie a) è un trattato rinascimentale sul canone classico della bellezza che si fonda sulle proporzioni b) è un’ode di Giuseppe Parini c) è un poemetto di Ugo Foscolo d) è un elegante poema di Gianbattista Marino

  11. Test d’ingresso (9) • A quale corrente letteraria appartiene Giovanni Verga? a) Neorealismo b) Scapigliatura c) Romanticismo d) Verismo

  12. Test d’ingresso (10) • Quale dei seguenti personaggi non compare ne I promessi sposi? a) Federigo Borromeo b) Fra’ Galdino c) Don Gesualdo d) Don Rodrigo

  13. Test d’ingresso (11) • Il capolavoro di Ludovico Ariosto è a) La Gerusalemme liberata b) Il Principe c) Orlando innamorato d) OrlandoFurioso

  14. Test d’ingresso (12) • Un’anastrofe è a) l’inversione dell’ordine abituale di un gruppo di parole b) la ripetizione delle particelle congiuntive c) l’affermazione di un concetto attraverso la negazione del suo contrario d) l’unione di due parole che fanno riferimento a sfere sensoriali diverse

  15. Test d’ingresso (13) • La metonimia consiste a) nel trasferimento di significato da una parola a un’altra per contiguità logica b) nella distribuzione incrociata degli elementi sintattici c) nell’estendere l’uso della parafrasi oltre i limiti del significato testuale d) nell’accostare in una locuzione due termini che esprimono significati opposti

  16. Test d’ingresso (14) • L’entrelacement a) è una tipica ballata provenzale con accompagnamento musicale b) si ha quando la frase non termina con il verso, ma si protrae in quello successivo c) è il corrispettivo dell’ottava nella poesia francese d) è la tecnica narrativa ad incastro tipica dell’Orlando Furioso

  17. Test d’ingresso (15) • Che cosa indica il termine “intertestualità”? a) i significati più profondi, non semplicemente il significato letterale, di un testo b) un ciclo di opere affini di uno stesso autore c) l’insieme delle relazioni che un’opera intrattiene con altri testi d) una pratica letteraria che ha come fine lo studio filologico dei testi manoscritti

  18. Una periodizzazione schematica Tempi, Autori e movimenti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento

  19. Il Medio Evo (dal XIII al XIV) • Siciliani (// poesia religiosa – S. Francesco) • Siculo-Toscani • Stilnovisti • Dante • Petrarca • Boccaccio “Le tre Corone”

  20. L’Umanesimo (XV) • Umanesimo Civile: • Giovanni Pico della Mirandola • Marsilio Ficino • Lorenzo Valla • Leon Battista Arberti • Coluccio Salutati…. • Umanesimo volgare: • Lorenzo de’Medici • Angelo Poliziano • Jacopo Sannazaro…

  21. Il Rinascimento (XVI) • La trattatistica • Linguistica: Pietro Bembo (“Prose della volgar lingua” 1525) • Etico-cortigiana: Baldassarre Castiglione • Politica: • Niccolò Machiavelli, Francesco Guicciardini • Il poema epico-cavalleresco: • Ludovico Arioso • Torquato Tasso • La lirica: il petrarchismo • L’Antirinascimento: Pietro Aretino

  22. Il Barocco (XVII) • La lirica: • Giovan Battista Marino • Gabriello Chiabrera • Il poema epico-cavalleresco: • Alessandro Tassoni • La trattatistica: • Poetica: Emanuele Tesauro • Scientifica: Galileo Galilei

  23. Il primo Settecento (XVIII): Arcadia e Illuminismo • La trattatistica: • Ludovico Antonio Muratori • Giambattista Vico • La lirica e il melodramma: • L’Arcadia > Pietro Metastasio • Intorno al Caffè: • Cesare Beccaria, Pietro e Alessandro Verri • Goldoni • Parini • Alfieri

  24. Il secondo Settecento (XVIII):Neoclassicismo e Preromanticismo • Neoclassicismo: • Vincenzo Monti • Tra Neoclassicismo e Preromanticismo: • Ippolito Pindemonte • Ugo Foscolo

  25. Il primo Ottocento (XIX):il Romanticismo • Intorno al Conciliatore: • Giovanni Berchet, Ludovico Di Breme, Pietro Borsieri, Silvio Pellico… • Alessandro Manzoni • Giacomo Leopardi • Il romanzo post manzoniano: • Ippolito Nievo

  26. Il secondo Ottocento (XIX):Il Tardo Romanticismo e la Scapigliatura • Il Tardo Romanticismo: • Giovanni Prati • Giovanni Aleardi • Gli “Scapigliati”: • Emilio Praga • Arrigo e Camillo Boito • Iginio Ugo Tarchetti

  27. Il secondo Ottocento (XIX):l’età del Positivismo • Il Verismo: • Giuseppe Verga • Luigi Capuana • Federigo de Roberto • Matilde Serao • Grazia Deledda • Giosue Carducci

  28. Il secondo Ottocento (XIX):il Decadentismo • La narrativa: • Antonio Fogazzaro • Grazia Deledda • Gabriele d’Annunzio • Giovanni Pascoli

  29. Uno sguardo diacronicoLe origini Esercizi di comprensione del testo e riscrittura

  30. Le origini (brano tratto da G. Baldi, S. Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria 2003, 1° p. 2) • I primi testi letterari in volgare compaiono in Italia agli inizi del Duecento: a questa data dunque si può far risalire l’inizio della letteratura italiana. Ma questa letteratura non si origina certo dalnulla, non ha il vuoto alle spalle; al contrario, quei testi scaturiscono da un terreno già ricchissimo di esperienze e modelli culturali. La letteratura italiana non nasce dunque in forme “ingenue” o “primitive”, come piacque immaginare alla storiografia romantica dell’Ottocento, ma in forme estremamente adulte e sofisticate.

  31. Le origini (brano tratto da G. Baldi, S. Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria 2003, 1° p. 2) • Allespalledella nascente produzione in lingua volgare vi era innanzitutto la tradizione della cultura classica antica: il Medio Evo ne aveva conservata la memoria (anche se parzialmente e secondo prospettive molto diverse da quelle originarie). Il patrimonio classico faceva parte integrante del bagaglio culturale di chi componeva testi letterari, che era di necessità colto. Inoltre vi era tutto il ricchissimo patrimonio della culturamedievale elaborata nei secoli che corrono tra il VI e il XII secolo: questa cultura si era espressa anch’essa in latino (latino medievale o mediolatino).

  32. Le origini (brano tratto da G. Baldi, S. Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria 2003, 1° p. 2) • Infine alle spalle della nascente letteratura italiana vi era la più recente tradizione delle letterature che, da più di un secolo, si erano sviluppate sul suolo francese, e che avevano già consacrato l’uso letterario dei linguaggi volgari: il provenzale (o lingua d’oc), il francese antico (o lingua d’oïl). Era una tradizione molto ricca, che aveva acquistato grande prestigio, diffondendosi in varie aree europee (tra cui l’Italia), ed esercitando forti influenze.

  33. Domande sul testo • I primi testi letterari in italiano compaiono • A) prima della nascita dell’Impero Romano • B) ex abrupto • C) in un’epoca successiva rispetto ad altre culture europee • D) in forme semplici

  34. Domande sul testo • Gli autori dei primi testi in volgare • A) appartengono agli strati più umili della popolazione • B) sono incolti • C) usufruiscono di un complesso bagaglio culturale • D) non conservano memoria del passato

  35. Domande sul testo • La nascente letteratura italiana • A) gode di grande prestigio • B) si diffonde in tutta Europa • C) subisce l’influsso delle letterature in lingua d’oc e in lingua d’oïl • D) si esprime in mediolatino

  36. Uno sguardo diacronico:la lingua e i testi La poesia Dai Siciliani al Dolce Stil Novo

  37. La mappa della letteratura: il Duecento

  38. Genere letterario: una definizione Cf. R. Saviano, E. Angioloni, L. Giustolisi, M.A. Mariani, G. Mueller Pozzebon, S. Panichi, Liberamente, vol. 1, Palumbo Palermo 2010) • Insieme di opere che condividono determinati • elementi espressivi (stile, lessico, metrica…) e • di contenuto (temi, motivi, ideologia) • aventi • una funzione e • un destinatarioparticolari. • Le regole compositive di un genere letterario sono spesso codificate nei trattati di poetica, ma possono anche essere ricostruite a posteriori dagli studiosi.

  39. La poesia nel Duecento: generi e tradizioni

  40. La poesia nel Duecento:La Lauda • Umbria • S. Francesco: “Il cantico delle creature” • Jacopone da Todi:”Le laudi” (“Donna de Paradiso”) • Al filone religioso rimandano pure gli scritti di Santa Caterina da Siena, in cui ricorre il tema dell’amore mistico, e le opere di S. Bernardino da Siena, Domenico Cavalca e Jacopo Passavanti

  41. La poesia nel Duecento:Dalla lirica Siciliana… • Tra i generi letterari che giungono in questo periodo a più alta maturazione si pone la lirica, il cui primo momento significativo è dato dalla cosiddetta • “ScuolaSiciliana”, formatasi nell’Italia meridionale alla corte di FedericoII nella prima metà del XIII secolo • e ispirata ai modelli della lirica provenzale. • Jacopo da Lentini, Pier della Vigna, Stefano Protonotaro, Guido delle Colonne, funzionari della MagnaCuria fredericiana, sono poeti tra i più noti di tale scuola.

  42. La poesia nel Duecento:…ai Siculo-Toscani… • Il modello siciliano, di grande prestigio, si diffonde in altre zone dell’Italia, in particolare in Toscana, dove viene ereditato e rielaborato • dalla cosiddetta “Scuolatoscana di transizione”, che, sullo sfondo di una realtà politico-sociale diversa dall’originaria siciliana, introducono, accanto alla tematica amorosa, centrale nell’esperienza della MagnaCuria, temi di carattere morale e civile. Massimo esponente di tale scuola è • Guittoned’Arezzo (“Rime”)

  43. La poesia nel Duecento:…agli Stilnovisti • Alla fine del XIII secolo, a Firenze, avanguardia economica, sociale e politica dell’Italia duecentesca, si forma il “Dolcestilnovo”, punto culminante – secondo il canone dantesco – di un’esperienza poetica legata alla lirica amorosa di ispirazione cortese. • Guido Cavalcanti, Dante Alighieri, Lapo Gianni, Dino Frescobaldi, Gianni Alfani, con CinodaPistoia, prendono le distanze dalla generazione guittoniana ed individuano nel bolognese • Guido Guinizzelli il modello del loro stesso poetare, caratterizzato da • uno stile limpido e piano (“dolce”); • da una visione più spiritualizzata della donna, vista come dispensatrice di salvezza; • da un’analisi più approfondita degli effetti che l’amore produce sull’interiorità dell’amante. • La canzone “Al cor gentil rempaira sempre amore” di G. Guinizzelli rappresenta il manifesto di questo movimento.

  44. Incontro con un testo:un sonetto dantesco (vv. 1-8) 1 Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta, ch’ogne lingua deven tremando muta, 4 e li occhi no l’ardiscon di guardare. 5 Ella si va, sentendosi laudare, benignamente d’umiltà vestuta; e par che sia una cosa venuta 8 da cielo in terra a miracolmostrare.

  45. Incontro con un testo:un sonetto dantesco (vv. 9-14) 9 Mostrasi sì piacente a chi la mira, che dà per li occhi una dolcezza al core, 11 che ‘ntender no la può chi no la prova: 12 e par che da sua labbia si mova uno spirito soave pien d’amore, 14 che va dicendo a l’anima: Sospira.

  46. La parafrasi di G. Contini • Tale è l’evidenza della nobiltà e del decoro di colei ch’è mia signora, nel suo salutare, che ogni lingua trema tanto da ammutolirne, e gli occhi non osano guardarla. Essa procede, mentre sente le parole di lode, esternamente atteggiata alla sua interna benevolenza, e si fa evidente la sua natura di essere venuto di cielo in terra per rappresentare in concreto la potenza divina. Questa rappresentazione è, per chi la contempla, così carica di bellezza che per il canale degli occhi entra in cuore una dolcezza conoscibile solo per diretta esperienza. E dalla sua fisionomia muove, oggettivamente e fatta visibile, una soave ispirazione amorosa che non fa se non suggerire all’anima di sospirare.

  47. Note linguistiche • v. 1, gentile = nobile • v. 3, tremando = a causa, per il suo tremare • v. 5, siva = moto euritmico • v. 6, benignamente…. = manifestazione esteriore dell’interna “gentilezza” • vv. 9-11 > enclisi (cf. legge di Toebler-Mussafia) – qui si spiega la Entstehung dell’amore (Cf. Ovidio + Chrétien de Troyes) • v. 12, labbia = volto

  48. Note metriche • Rime incrociate nelle quartine (ABBA, ABBA) e invertite nelle terzine (CDE, EDC). • A e C sono consonanti (“pare”/.. “mira”/”Sospira”). • Gli enjambements sono tutti riferiti a Beatrice e creano un effetto di attesa. • Le allitterazioni mirano a rafforzare legamisemantici tra parole e a crearne di nuovi (t > saluto (“saluta”)> qualità (“tanto gentile…”) > effetti (“tremando muta”). • Il nesso mo (“mova” “amore”) rafforza l’idea dell’amore come forza motrice dell’universo (cf. Par. XXXIII, 145: “L’amor che move il cielo e le altre stelle)

  49. Incontro con un’altra tradizione lirica duecentesca:Cecco Angiolieri, “S’i fosse fuoco…” 1 S’i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo; s’i’ fosse vento, lo tempesterei; s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei; 4 s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo; 5 s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo, ché tutti cristiani imbrigherei; s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei? 8 a tutti mozzarei lo capo a tondo.

  50. Incontro con un testo:Cecco Angiolieri, “S’i fosse fuoco…” 9 S’i’ fosse morte, andarei da mio padre; s’i’ fosse vita, fuggirei da lui; 11 similmente faria da mi’ madre. 12 S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: 14 e vecchie e laide lasserei altrui.