La normativa del Processo Civile Telematico - PowerPoint PPT Presentation

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La normativa del Processo Civile Telematico

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  1. La normativa del Processo Civile Telematico StudioLegaleMinazzi

  2. Autore Dott. Francesco Minazzi Blawg: francescominazzi.net Twitter: @digitjus

  3. Normativa 1) Codice di procedura civile (R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443) 2)Art. 15 Legge 15 marzo 1997 n. 59 3) DPR 13 febbraio 2001 n. 123 (Regolamento sull’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile) 4) Codice Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e succ. mod.) 5) DM 17 luglio 2008 6) Legge 22 febbraio 2010 n. 24 (interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario)

  4. Normativa • 7) DM 21 febbraio 2011 n. 44 8) DM 15 ottobre 2012 n. 209 (G.U. 05.12.2012 . Modifiche al DM 44/2011) 9) Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179 (artt. 16 e 17 – convertito con la L. n. 221 del 17.12.2012 – G.U. del 18.12.2012 n. 294) 10) Legge 24 dicembre 2012 n. 228 (l’art. 19, ha apportato modifiche al DL 18.10.12 n. 179 modificando l’art. 16 e introducendo gli artt. 16 bis, ter e quater.) 11) Specifiche tecniche 16.04.2014 (sostitutive del precedente provvedimento 18.07.2011) 12) D.L. 24 giugno 2014, n. 90

  5. «Valore legale» del PCT nel deposito di atti e/o documenti Il decreto del Ministero della Giustizia che riconosce, in un determinato Ufficio Giudiziario, l’idoneità dell’infrastruttura informatica dello stesso, consente al professionista di depositare telematicamente il proprio atto o documento nel rispetto del c.p.c. senza la necessità di depositare anche il documento cartaceo.

  6. Valore legale facoltativo • Fino al 29 giugno 2014, anche in presenza del riconoscimento del valore legale del deposito telematico, è stato ancora possibile effettuare il deposito dell’atto nella forma tradizionale e quindi mediante il solo deposito cartaceo in Cancelleria.

  7. Deposito telematico obbligatorio • L’art. 16 bis del decreto legge del 18 ottobre 2012, come modificato dal decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, prevede,dal 31 dicembre 2014, l'obbligatorietà del deposito telematico degli atti e dei documenti "da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite. Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall'autorità giudiziaria. Le parti provvedono, con le modalità di cui al presente comma, a depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da esse nominati". Ciò vale per i procedimenti già pendenti al 30 giugno 2014.

  8. Deposito telematico obbligatorio • Il medesimo art. 16 bis del decreto legge del 18 ottobre 2012, come modificato dal decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, prevede,invece già dal 30 giugno 2014, l'obbligatorietà del depositotelematico anche per il procedimento d'ingiunzione, "escluso il giudizio di opposizione”.

  9. Deposito telematico obbligatorio • L’art. 16 bis del decreto legge del 18 ottobre 2012, come modificato dal decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, altresì prevede,dal 30 giugno 2014, l'obbligatorietà del deposito telematico degli atti e dei documenti "da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite«, esclusivamente per le cause iniziate successivamente a tale data.

  10. Deposito telematico obbligatorio • Riassumendo: • Dal 30 giugno 2014, l’obbligo di deposito telematico concerne solo la fase monitoria e gli atti successivi alla costituzione delle cause iniziate dopo tale data. • Dal 31 dicembre 2014, l’obbligo di deposito telematico concerne anchegli atti successivi alla costituzione delle cause già pendenti al 30 giugno 2014.

  11. Deposito telematico obbligatorio • DAL 30 GIUGNO 2014 OBBLIGO NEI TRIBUNALI DEL DEPOSITO TELEMATICO PER I SEGUENTI PROCEDIMENTI, PURCHE’ INIZIATI DOPO TALE DATA, CON ESCLUSIONE DI TUTTI GLI ATTI INTRODUTTIVI:procedimenti civili, contenziosi, volontaria giurisdizioneprocessi esecutiviprocedure concorsuali procedimento di ingiunzione

  12. Procedure concorsuali Per le PROCEDURE CONCORSUALI, l’art. 16 bis disponedal 30 giugno 2014, l'obbligatorietà del deposito telematico degli atti e dei documenti solo "da parte del curatore, del commissario giudiziale, del liquidatore, del commissario liquidatore e del commissario straordinario”, solo per le cause iniziate dopo tale data.

  13. Altri Uffici Giudiziari: Corte d’Appello • Art. 16-bis, comma 9-ter, introdotto dal D. L. 24 giugno 2014 • A decorrere dal 30 giugno 2015 nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi alla corte di appello, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall'autorità giudiziaria. Le parti provvedono, con le modalità di cui al presente comma, a depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da esse nominati

  14. Altri Uffici Giudiziari • Negli uffici giudiziari diversi dai tribunali e corti d’appello (Giudice di Pace e Corte di Cassazione) l’obbligo del deposito telematico decorre dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dei decreti adottati ai sensi dell’art. 16-bis comma V, d.l. 179/2012 conv. in l. 221/2012.

  15. Modalità del deposito: prerequisiti • Casella PEC comunicata al COA • Firma digitale • Redattore

  16. Modalità del deposito: la busta • Il deposito telematico avviene tramite la spedizione, dalla PEC dell’avvocato alla PEC del Tribunale, di una “busta crittografica”. Essa viene creata da un programma specifico (software), c.d. “redattore”.

  17. Il fascicolo informatico • (Art. 9 DM 44/2011 e art. 11 Specifiche Tecniche) • Il fascicolo informatico raccoglie gli atti, i documenti, gli allegati, le ricevute di posta elettronica certificata e i dati del procedimento medesimo da chiunque formati, ovvero le copie informatiche dei medesimi atti quando siano stati depositati su supporto cartaceo. E’ il corrispondente dell’attuale fascicolo cartaceo.

  18. Formato dell'atto del processo in veste di documento informatico • Art. 11 DM 44/2011 e art. 12 Specifiche Tecniche • L’atto del processo deve necessariamente essere un file PDF, ottenuto dalla conversione di un documento testuale (.doc, .odt, etc). Non è ammessa la scansione del cartaceo. • L’atto così formato deve essere poi firmato digitalmente, con struttura CADES-BES o PADES-BES.

  19. Firma CADES-BES • Art. 11 DM 44/2011 e art. 12 Specifiche Tecniche • La firma CADES-BES modifica l’estensione del file, aggiungendo la dicitura .p7m all’estensione originale (es. procura_alle_liti.pdf.p7m). Essa è apponibile a tutti i tipi di file, che, tuttavia, dopo la sottoscrizione possono essere letti solo con apposito software (Dike, Arubasign, Firmacerta, etc.).

  20. Firma PADES-BES • Art. 11 DM 44/2011 e art. 12 Specifiche Tecniche • La firma PADES-BES non modifica l’estensione del file, ma aggiunge un segno grafico sul file con la dicitura “firmato digitalmente da (Tizio)”. Essa è apponibile esclusivamente a file PDF, però dopo la sottoscrizione possono essere letti senza necessità di apposito software.

  21. Firma PADES-BES • Art. 11 DM 44/2011 e art. 12 Specifiche Tecniche

  22. Formato dell'atto del processo: giurisprudenza • Tribunale di Roma, decreto 9.06.2014 • «Il ricorso per decreto ingiuntivo depositato nell’ambito del presente processo telematico è la scansione di un’immagine e non consente operazioni di selezione e copia di parti, anziché derivare, come prescritto, dalla trasformazione in documento .pdf di un documento testuale. • P.T.M. • dichiara inammissibile il ricorso per decreto ingiuntivo»

  23. Formato dell'atto del processo: giurisprudenza • Tribunale di Udine, decreto 17.06.2014 • «Il Giudice • rilevato che il ricorso è stato formato scansionando il testo dell’atto cartaceo e non corrisponde alle caratteristiche tecniche previste dal predetto provvedimento (n.d.r. DM 44/2011) • DICHIARA INAMMISSIBILE • il ricorso per decreto ingiuntivo»

  24. Formato degli allegati • Art. 12 DM 44/2011 e art. 13 Specifiche Tecniche • Gli allegati vanno inseriti anch’essi come documenti informatici. Sono consentiti nei formati pdf, rtf, txt, jpg, gif, tiff, xml, eml, msg, nonché nei formati compressi zip, rar e arj (questi ultimi purché contenenti file del primo gruppo). • Possono, pertanto, essere documenti nativamente informatici oppure documenti cartacei trasformati in file digitali.

  25. Formato degli atti: la procura • Art. 83 cpc • Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale. • L’avvocato provvede alla scansione della procura cartacea, con sottoscrizione autografa del cliente e propria, e la firma digitalmente per autentica. (doppia autentica)

  26. Spese di giustizia • Art. 30 DM 44/2011 • Il pagamento di CU e diritti avviene sempre ai sensi del D. Lgs. 115/2002, ma con modalità alternative. • La ricevuta di pagamento può essere cartacea (F23, marca lottomatica, bollettino), nel qual caso ne viene fatta scansione e il file rientra tra gli allegati da depositare telematicamente.

  27. Spese di giustizia telematiche • Artt. 26 e 27 Specifiche Tecniche • Il pagamento può anche essere telematico, tramite il sito pst.it o i singoli PDA. A fronte di una Richiesta di Pagamento Telematico (RPT), il sistema rilascia una Ricevuta Telematica (RT): in formato XML, per il deposito telematico, e in formato PDF, da stampare nel caso di deposito cartaceo (es. se trattasi di atto introduttivo).

  28. La trasmissione della busta • Art. 13 DM 44/2011 e art. 14 Specifiche Tecniche • La c.d. “busta telematica”, contenente l’atto processuale e i documenti, viene trasmessa – tramite il redattore che la crea – mediante l’indirizzo PEC dell’avvocato risultante dal ReGIndE. • Viene, infatti, allegata a un messaggio PEC indirizzato all’indirizzo di posta certificata dell’Ufficio Giudiziario di destinazione.

  29. Tempus del deposito • Momento perfezionativo • del deposito di atti telematici

  30. Momento perfezionativo del deposito di atti telematici • Art. 16 bis n. 7 DL 18 ottobre 2012, n. 179 • (come modificato dal DL 24 giugno 2014, n. 90) • Art. 13 nn. 2 e 3 D.M. 44/2011 • (in attuazione del C.A.D. e della L. 22.02.2010 n.24)

  31. Momento perfezionativo del deposito di atti telematici • Art. 16 bis co. 7 DL 18 ottobre 2012, n. 179 • Il deposito si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia. «Il deposito e‘tempestivamenteeseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza e si applicano le disposizioni di cui all'articolo 155, quarto e quinto comma, del codice di procedura civile.» (periodo aggiunto dal DL 90/2014).

  32. Busta oltre il limite Art. 13 DM 21.02.2011 n. 44 (Art. 14, comma 3, Specifiche Tecniche) Trasmissione dei documenti da parte dei soggetti abilitati esterni e degli utenti privati La dimensione massima consentita per la busta telematica è pari a 30 Megabyte.

  33. Busta oltre il limite: soluzione Art. 16bis, co. 7, DL 18 ottobre 2012, n. 179 (come modificato dal DL 24 giugno 2014, n. 90) • Quando il messaggio di posta elettronica certificata eccede la dimensione massima stabilita nelle specifiche tecniche del responsabile per i sistemi informativi automatizzati del ministero della giustizia, il deposito degli atti o dei documenti può essere eseguito mediante gli invii di più messaggi di posta elettronica certificata. Il deposito ètempestivo quando è eseguito entro la fine del giorno di scadenza.

  34. Eventi successivi al deposito • Art. 13, comma 7, DM 44/2011 • A seguito dell’invio della “busta”, l’avvocato riceve quattro messaggi: • Ricevuta di Accettazione (RA) • Ricevuta di Avvenuta Consegna (RAC) • Esito controlli automatici • Esito intervento del cancelliere

  35. I controlli automatici • Art. 14 Specifiche Tecniche • All’invio della busta devono seguire quattro esiti: • Ricevuta di Accettazione (RA) • Ricevuta di Avvenuta Consegna (RAC) • Esito controlli automatici • Esito intervento del cancelliere

  36. I controlli automatici: eccezioni • Art. 14, comma 5, Specifiche Tecniche • I controlli automatici possono dare tre eccezioni: • T001: indirizzo del mittente non è censito in ReGIndE • T002: formato messaggio non aderente alle specifiche • T003: dimensione del messaggio superiore al consentito • In questi casi il deposito viene automaticamente rifiutato.

  37. Anomalie codificate • Art. 14, comma 7, Specifiche Tecniche • Possono verificarsi tre anomalie: • WARN: non bloccante, segnalazioni giuridiche (es. manca procura) • ERROR: bloccante, ma il cancelliere può forzare il deposito (es. certificato di firma invalido) • FATAL: bloccante e non gestibile (es. busta indecifrabile) • In questi casi il deposito viene accettato o rifiutato dal cancelliere, tranne il caso sub 3 che non è superabile: in ogni caso l’avvocato riceve una PEC di avviso sia dell’errore che dell’eventuale accettazione forzata.

  38. Intervento del cancelliere • Il cancelliere può rifiutare il deposito? • A seguito degli eventuali errori non bloccanti del sistema, il cancelliere ha il potere di rifiutare il deposito? • In base alla gerarchia delle fonti, prevalendo il cpc sulle norme regolamentari, il cancelliere “deve rifiutare di ricevere il fascicolo di parte che non contenga le copie degli atti indicati nel comma precedente”, ossia gli atti di parte. Si tratta dell’unico caso di rifiuto legittimo a norma di legge (art. 73 disp. att. cpc).

  39. Requisiti della casella PEC • Art. 20, commi 2, 3 e 4, DM 44/2011 • 2. Il soggetto abilitato esterno e' tenuto a dotare il terminale informatico utilizzato di software idoneo a verificare l'assenza di virus informatici per ogni messaggio in arrivo e in partenza e di software antispam idoneo a prevenire la trasmissione di messaggi di posta elettronica indesiderati. • 3. Il soggetto abilitato esterno e' tenuto a conservare, con ogni mezzo idoneo, le ricevute di avvenuta consegna dei messaggi trasmessi al dominio giustizia. • 4. La casella di posta elettronica certificata deve disporre di uno spazio disco minimo definito nelle specifiche tecniche di cui all'articolo 34 (min.1 GB).

  40. Requisiti della casella PEC • Art. 20, commi 5, 6 e 7, DM 44/2011 • 5. Il soggetto abilitato esterno è tenuto a dotarsi di servizio automatico di avviso dell'imminente saturazione della propria casella di posta elettronica certificata e a verificare la effettiva disponibilità dello spazio disco a disposizione. • 6. La modifica dell'indirizzo elettronico può avvenire dall'1 al 31 gennaio e dall'1 al 31 luglio. • 7. La disposizione di cui al comma 6 non si applica qualora la modifica dell'indirizzo si renda necessaria per cessazione dell'attività da parte del gestore di posta elettronica certificata.

  41. Polisweb Tramite il Polisweb, l’atto o il documento depositato tramite PCT è immediatamente visibile anche se: • controparte non ha depositato la propria memoria; • non è ancora scaduto il termine per il deposito della memoria di controparte per le altre parti costituite.

  42. Scambio contestuale Per prassi molte cancellerie non consegnano la memoria avversaria se il termine per il deposito non è ancora scaduto o se controparte non abbia depositato la propria. Con il deposito telematico l’atto è (tramite Polisweb) immediatamente nella disponibilità delle parti costituite.

  43. Inesistenza dello scambio contestuale Disposizioni di attuazione del c.p.c. Art. 76. Potere delle parti sui fascicoli Le parti o i loro difensori muniti di procura possono esaminare gli atti e i documenti inseriti nel fascicolo d'ufficio e in quelli delle altre parti e farsene rilasciare copia dal cancelliere, osservate le leggi sul bollo.

  44. Nuovi poteri di autentica dei difensori Art. 16bis, co. 9bis, DL 18 ottobre 2012, n. 179 (aggiunto dal DL 24 giugno 2014, n. 90) • Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest'ultimo, presenti nei fascicoli informatici dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all'originaleanche se prive della firma digitale del cancelliere. Il difensore, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformitàdelle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico.

  45. Nuovi poteri di autentica dei difensori Art. 16bis, co. 9bis, DL 18 ottobre 2012, n. 179 (aggiunto dal DL 24 giugno 2014, n. 90) • Le copie analogiche ed informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e munite dell'attestazione di conformitàa norma del presente comma, equivalgono all'originale. Per i duplicati rimane fermo quanto previsto dall'articolo 23-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82: Le disposizioni di cui al presente comma non si applicanoagli atti processuali che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all'ordine del giudice.

  46. Esenzione diritti di copia Art. 16sexies, co. 2, DL 18 ottobre 2012, n. 179 (aggiunto dal DL 24 giugno 2014, n. 90) • Ha modificato il DPR 115/2002, prevedendo che: • «Il diritto di copia senza certificazione di conformitànon è dovuto quando la copia èestratta dal fascicolo informatico dai soggetti abilitati ad accedervi. Il diritto di copia autentica non èdovuto nei casi previsti dall'articolo 16-bis, comma 9-bis, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179». • Di conseguenza, è stato aumentato il contributo unificato del 15%.

  47. Modifiche al CPC Art. 45 DL 24 giugno 2014, n. 90 • All'articolo 126 cpc, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Il processo verbale èsottoscritto dal cancelliere. Se vi sono altri intervenuti, il cancelliere, quando la legge non dispone altrimenti, da' loro lettura del processo verbale». Non è più prevista la sottoscrizione da parte degli intervenuti. • All'articolo 207, secondo comma, le parole: «che le sottoscrive» sono soppresse: non è più prevista la sottoscrizione del verbale da parte del testimone e delle parti.

  48. Modifiche al CPC Art. 45 DL 24 giugno 2014, n. 90 • All'articolo 133, co. 2, cpc, secondo cui «Il cancelliere dà atto del deposito in calce alla sentenza e vi appone la data e la firma, ed entro cinque giorni, mediante biglietto contenente il dispositivo, ne dà notizia alle parti che si sono costituite», le parole «il dispositivo» sono sostituite da «il testo integrale della sentenza». • Il biglietto di cancelleria comunicato via PEC dovrà, quindi, contenere l’intera sentenza. (Modifica occorsa a seguito della sentenza Corte d’AppeloMilano, sent. 03.03.2013, n. 224)

  49. Protocolli operativi In molti tribunali, sono stati adottati dei protocolli d’intesa tra l’Ufficio Giudiziario e gli Ordini degli Avvocati, al fine di stabilire delle prassi concordate in ordine all’attuazione del processo civile telematico. In base alla gerarchia delle fonti, è evidente che essi non possano incidere obbligatoriamente sulle modalità del deposito, tuttavia è consigliabile tenerne conto onde evitare discussioni ed incomprensioni.

  50. Le notifiche in proprio degli avvocati a mezzo PEC StudioLegaleMinazzi