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Prof. Maurizio Fanni Direttore scientifico e Presidente Eu-Ra Europe Rating S.p.A.

Indagine conoscitiva sul rating tecnico applicato alle imprese del settore Agroalimentare e di Trasformazione. Prof. Maurizio Fanni Direttore scientifico e Presidente Eu-Ra Europe Rating S.p.A. Dott.ssa Daria Marassi Senior database analyst Eu-Ra Europe Rating S.p.A. 12 ottobre 2007 Foggia.

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Presentation Transcript


  1. Indagine conoscitiva sul rating tecnico applicato alle imprese delsettore Agroalimentare e di Trasformazione Prof. Maurizio Fanni Direttore scientifico e Presidente Eu-Ra Europe Rating S.p.A. Dott.ssa Daria Marassi Senior database analyst Eu-Ra Europe Rating S.p.A. 12 ottobre 2007 Foggia

  2. La Ricerca L’analisi condotta dalla società Eu-Ra intende informare i vari responsabili del mondo economico e finanziario (le imprese, le banche, i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, i potenziali investitori, etc.) in merito allo stato di salute delle imprese del settore dell’Agroalimentare e di Trasformazione Si tratta di una guida per le scelte dell’impresa, dell’investitore, dei finanziatori e dell’amministrazione pubblica 12 ottobre 2007 Indagine Conoscitiva sul Rating Tecnico Applicato alle Imprese del SETTORE AGROALIMENTARE E DI TRASFORMAZIONE

  3. La Ricerca L’indagine verte sul settore Agroalimentare e di Trasformazione a livello nazionale Per il periodo 2003-2006, si presentano i risultati aggregati a livello nazionale, con suddivisioneper dimensione aziendale e focus sulle imprese del settore in Puglia Inoltre saranno posti a confronto i risultati aggregati del Rating Tecnico del settore Agroalimentare e di Trasformazione con quelli delle imprese del distretto DARE-Distretto Agroalimentare REgionale pugliese

  4. La Ricerca Lo studio, in particolare : • individua gli indici di redditività, finanziari, patrimoniali e di valore aggiunto • interpreta il grado di solvibilità e le condizioni di competitività • produce informazioni strutturali per fini di programmazione e politica economica

  5. La Ricerca Risultati generali: • fa emergere il grado di solvibilità generale del sistema imprenditoriale misurando la sensibilità al rischio di default delle imprese, territorio e dimensione aziendale.

  6. La Ricerca Risultati generali: • Consente di trarre alcuni segnali di vantaggio competitivo delle imprese del settore Agroalimentare e di Trasformazione secondo differenti logiche quali: per territorio (nazionale/regionale), per dimensione, per appartenenza a diversi livelli di rating e in generale per insiemi via via più specializzati

  7. I Panel I panel settore Agroalimentare e di Trasformazione delle imprese trattate sono stati scelti assumendo un vincolo di dimensione aziendale, in termini di valore della produzione annua prodotta ≥ 500 mila euro Oltre al vincolo dimensionale per la definizione dei settori dell’Agroalimentare e di Trasformazione si è ricorso all’uso della codificazione ATECO 2002

  8. I Panel Le imprese del panel settore Agroalimentare e di Trasformazione appartengono alle codifiche ATECO 2002: A 01 – Agricoltura, caccia e relativi servizi B 05 – Pesca piscicoltura e servizi connessi DA 15 – Industrie alimentari e delle bevande Ciò ha significato analizzare 9.079 società appartenenti al settore Agroalimentare e di Trasformazione

  9. Il Panel Sono stati analizzati i bilanci corrispondenti per gli esercizi 2003, 2004, 2005 e 2006. Per le annualità 2003, 2004 e 2005 è stato possibile indagare i dati contabili per tutto il panel di imprese. Per l’annualità 2006 è risultato possibile indagare il 42% dei dati rispetto al 2005.

  10. I Risultati • Di seguito verranno presentati separatamente per il settore Agroalimentare e di Trasformazione i seguenti risultati: • Distribuzione del Rating Tecnico • Indicatori di forza competitiva • Indicatore di efficienza del settore • Trend dell’utile netto • Tensione allo sviluppo • Premio per il rischio • Indicatori di indebitamento

  11. Distribuzione Rating Tecnico settore Agroalimentare e di Trasformazione

  12. Distribuzione Rating Tecnico settore Agroalimentare e di Trasformazione Focus regione Puglia

  13. Distribuzione Rating Tecnico settore Agroalimentare e di Trasformazione La distribuzione del rating tecnico delle imprese della Regione Puglia – presenta una performance più soddisfacente di quella del settore quando si associa al gruppo Investment grade anche la BB PD 57,82% 61,03% 0,04% BB B CCC 0,08% 0,11% AAA AA A BBB 0,27% 1,04% CC C D 4,22% 11,61%

  14. Solvibilità e competività settore Agroalimentare e di Trasformazione I risultati ottenuti debbono essere letti alla luce delle caratteristiche specifiche della realtà economica delle imprese del settore Agroalimentare, vale a dire in termini di strategia di sistema, struttura dei finanziamenti, redditività e tenendo presente il contesto congiunturale di questi ultimi anni

  15. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione

  16. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Indicatori di forza competitiva • I tassi di crescita del totale attivo e del fatturato sono positivi • Il fatturato in crescita soprattutto nel 2006 • La stagnazione del fatturato nel 2004 e 2005 è riscontrabile soprattutto per le piccole imprese (VP < 5 ml €) • L’attivo in crescita nel periodo 2003-2006 • Il tasso di crescita del fatturato per le imprese pugliesi in ogni esercizio più alto del dato settoriale (2006 al 4,27%) • Il tasso di crescita dell’attivo per le imprese pugliesi negli esercizi 2004 e 2005 si attesta sopra il 5%, nel 2006 si attesta al 2,74% • In Puglia il rapporto tra Immobilizzazioni e Totale attivo è superiore al dato settoriale (2006 il 40,64%)

  17. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Indicatore di efficienza del settore • Valore Aggiunto su Totale attivo, che monitora l’impulso alla crescita della ricchezza rispetto agli investimenti, in crescita nel 2006 • La contrazione dell’indicatore negli esercizi 2004 e 2005 è imputabile alla stagnazione del fatturato per i medesimi esercizi • Per le grandi aziende (VP > 50 ml €) che presentano valori mediani superiori alle altre classi dimensionali – nel 2006 raggiungono il valore mediano di 19,31% • Le imprese pugliesi registrano valori mediani inferiori al dato settoriale per ogni esercizio (2006 il 13,21%)

  18. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Trend del Utile Netto • L’utile netto presenta un andamento altalenante (nel 2006 al 74,46%) • In media negli esercizi indagati il +7,35% delle imprese risultano in utile prima della contabilizzazione delle imposte • Al crescere delle dimensioni aziendali le imprese che presentano un risultato economico positivo crescono in numerosità • L’utile netto per le imprese pugliesi è in crescita dal 2004-2006 (nel 2006 al 75,44%)

  19. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Tensione allo sviluppo • Tassi di crescita del margine economico EBITDA positivo nel 2006 • Tassi di crescita del margine economico EBIT negativo in tutto il periodo indagato • Per le imprese con fatturati superiori ai 5 ml € la variazione del margine EBITDA è negativa solo nel 2004, rimane negativo in tutti gli esercizi la variazione del margine EBIT • Le imprese pugliesi presentano variazioni del margine EBITDA positive nel periodo 2004-2006 mentre la variazione del margine EBIT risulta negativo in tutto il periodo

  20. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Tensione allo Sviluppo • L’andamento dell’autofinanziamento in crescita nel periodo 2003-2006: questo indicatore esprime la capacità di finanziare i propri investimenti attraverso il volume degli utili prodotti • Per le imprese di grandi dimensioni (VP > 50 ml €) la mediana dell’autofinanziamento si attesta al 13,40% nel 2006 • L’indicatore di autofinanziamento per le imprese pugliesi negli esercizi 2003-2005 si attesta sopra il 6% (valori mediani) e nel 2006 raggiunge valori mediani del 10,05% 20

  21. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Premio per il rischio • ROE<ROI (valori imprese mediane) in tutti gli esercizi • ROI del 3% negli esercizi 2003 e 2006, mentre nel 2004 e 2005 si attesta solo al 2,8% • ROE variabile tra 1,1% e l’1,3% • Il vincolo ROE>ROI viene rispettato in tutti gli esercizi per le imprese di grandi dimensioni (VP > 50 ml €) • Le imprese di piccole dimensioni (VP < 5 ml €) presentano un valore mediano di ROE inferiore all’1% • Le aziende pugliesi non rispettano il vincolo ROE>ROI in tutti gli esercizi per valori mediani • Per le imprese pugliesi il ROI nel 2006 si attesta al 2,15% mentre il ROE al 0,07%

  22. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Indicatori di indebitamento • Rapporto di leverage pressoché stabile • Il Rapporto di leverage si attesta nel 2006 al 3,45 valore giudicato sufficientemente nella norma • Per tutte le dimensioni aziendali il rapporto di leverage si attesta su una relazione tra passivo e netto superiore a 3 (nel 2006 il range varia tra 3,55 e 3,09) • Al crescere delle dimensioni aziendali il rapporto di leverage diminuisce sebbene non significativamente • Le imprese pugliesi si attestano su rapporti di leverage leggermente migliori dei dati settoriali (nel 2006 il valore mediano è di 3,04)

  23. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Indicatori di indebitamento • La patrimonializzazione delle imprese cresce nel periodo • Le passività consolidate risultano in crescita e si attestano nel 2006 al 12,58% • Le esigibilità risultano in contrazione e si attestano nel 2006 al 58,74%. Il rapporto Esigibilità su Totale passività nel 2006 è di 81,45% anche esso in diminuzione • Il currentratio presenta un costante equilibrio tra Attività circolanti ed Esigibilità (nel 2006 l’1,04) • Il rapporto tra Oneri finanziari e Utile operating, che esprime l’incidenza del costo di indebitamento sull’Utile operating, in diminuzione 23

  24. Analisi quantitativa settore Agroalimentare e di Trasformazione Indicatori di indebitamento • Al crescere delle dimensioni aziendali cresce il rapporto di patrimonializzazione e di current ratio, mentre si riduce il rapporto Oneri finanziari/Utile operating • Le imprese pugliesi presentano un incremento della patrimonializzione (nel 2006 20,42%) • In Puglia le imprese presentano rapporti di passività consolidate in linea con i dati del settore (nel 2006 al 12,16%) mentre le esigibilità, sebbene in contrazione, sono superiori ai dati del settore e si attestano nel 2006 al 61,70%. Il rapporto Esigibilità su Totale passività nel 2006 è di 83,86% anche esso in diminuzione • Il current ratio delle imprese pugliesi presenta valori inferiori all’unità il che indica che dette imprese vanno a finanziare una parte di immobilizzazioni mediante le esigibilità (nel 2006 il 0,97) • Il rapporto tra Oneri finanziari e Utile operating in Puglia, che esprime l’incidenza del costo di indebitamento sull’Utile operating, è superiore ai dati del settore (nel 2006 il 61,97%) 24

  25. Distribuzione Rating Tecnico Imprese DARE 25

  26. Solvibilità e competività Imprese DARE L’attitudine di essere un impresa “guida”, per la letteratura economica, si manifesta nel raggiungimento di una posizione competitiva, o di una serie di posizioni competitive che conducono a performance economico, finanziarie e patrimoniali superiori o sostenibili, rispetto alla condotta delle imprese concorrenti. 26

  27. Solvibilità e competività Imprese DARE L’impresa guida nel 2005 secondo il criterio del rating tecnico è risultata un impresa SRLcon le seguenti caratteristiche quantitative rilevanti 27

  28. Contatti Eu-Ra Europe Rating S.p.A. L.go don Francesco Bonifacio 1 34125 Trieste Tel. +39.040.635085 Fax +39.040.3474546 http://www.eu-ra.com e-mail: info@eu-ra.com

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