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Educazione alimentare Anno scolastico 2005/2006

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Educazione alimentare Anno scolastico 2005/2006 - PowerPoint PPT Presentation


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La classe 2° D. Simona Mio Gloria Morabito Rosario Morabito Katia Platania Sante Pulvirenti Valentina Pulvirenti Alessia Rapisarda Ivano Testa Enrico Vitale Giordana Vitaliti Nicholas Zuccarà. Marilena Albana Elisa Barone Daniela Bellia Daniele Calanna Luciano Calvagna

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Presentation Transcript
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La classe 2° D

Simona Mio

Gloria Morabito

Rosario Morabito

Katia Platania

Sante Pulvirenti

Valentina Pulvirenti

Alessia Rapisarda

Ivano Testa

Enrico Vitale

Giordana Vitaliti

Nicholas Zuccarà

Marilena Albana

Elisa Barone

Daniela Bellia

Daniele Calanna

Luciano Calvagna

Rosario Cinturino

Jessica Costanzo

Davide Cutrona

Giusy Giammello

Jessica Giammello

Antonio Leonardi

presenta

Educazione alimentare

Anno scolastico

2005/2006

sommario

sommario
Sommario

Le vitamine

I carboidrati

I grassi

L' acqua

Le proteine

I sali minerali

La dieta equilibrata

Disturbi alimentari

fine

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Disturbi alimentari

  • L‘anoressia nell’ adolescente comincia il più delle volte con una difficoltà a riconoscersi nel proprio corpo.
  • Il corpo cambia, avviene qualcosa che non si può controllare, i segni della funzione riproduttiva appaiono e modificano la relazione dell’ adolescente con se stesso e con gli altri.
  • Il tentativo di tenere sotto controllo questo cambiamento può prendere la forma del controllo dell’ alimentazione che viene ridotta al limite della sopravvivenza.
  • Il cibo viene assunto in maniera saltuaria, preferibilmente in solitudine, dando la preferenza ad alimenti a basso contenuto calorico.
  • Più la fame cresce più cresce l’importanza di dominarla.
  • Si riesce a tenere sotto controllo la propria relazione con il cibo in maniera estrema.
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Le donne che soffrono di bulimia, a differenza di quelle che soffrono di anoressia, non conoscono il controllo ma la sconfitta.

  • L’introduzione del cibo, anche in questo caso, non è in relazione al fabbisogno calorico dell’organismo ma è legata ad uno squilibrio della relazione con il mondo esterno e con se stesse.
  • Se però nell’anoressia l’emozione dominante, anche se a carissimo prezzo, è quella della vittoria, nella bulimia si cede senza potersi difendere a saziare una fame che non è del corpo ma dell’anima, e quando la sensazione di pienezza giunge si è invasi da sensi di colpa devastanti che conducono al vomito indotto che lascia frastornate e doloranti.
  • Come si curano l'anoressia o la bulimia?

Con la psicoterapia individuale o familiare.

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L'Obesità è una malattia cronica determinata da un eccesso di massa grassa distribuita in maniera differente nei vari distretti corporei e nei diversi soggetti.

  • Strumentalmente, ricorrendo a metodiche più o meno sofisticate, si riesce a stimare o a misurare tale eccesso e la sua distribuzione.
  • Il parametro più semplice e quindi più utilizzato per definire il grado di obesità è l'Indice di Massa Corporea ( o IMC o BMI Body mass index) che si ricava dal rapporto tra il peso espresso in chilogrammi e l'altezza in metri al quadrato.

Consultazione tabella

sommario

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I grassi

Sono composti da: ACIDI GRASSI e GLICERINA.

L’acido grasso è costituito da: Carbonio, Idrogeno

e Ossigeno (con atomi di Idrogeno doppi rispetto

al Carbonio).

I grassi (o lipidi) forniscono nove calorie per grammo ingerito, devono essere presenti nella dieta per circa il 20-30% del totale delle calorie assunte.\

Possono essere sia di origine animale (lardo, burro, strutto), sia di origine vegetale (marga-rina, Oli vegetali).

I grassi hanno funzione quasi esclusivamente energetica, una volta ingeriti vengono scissi in acidi grassi e glicerina, se non utilizzati vanno a depositarsi nelle cellule adipose (adipociti), formando una riserva calorica.

Gli acidi grassi si possono distinguere in:

-gli acidi grassi saturi che hanno un legame molecolare più solido e di difficile scissione nel processo digestivo (sono contenuti principalmente nel burro, nel grasso di maiale, nella margarina, nell’olio di semi di arachide);

-acidi grassi insaturi, hanno un legame chimico più debole e quindi sono più facili da digerire (sono contenuti principalmente nell’olio di oliva, di mais, di soia e nell’olio di fegato di merluzzo).

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I più importanti acidi grassi insaturi sono: l’acido oleico, l’acido linoleico

e l’acido linolenico.

Con la denominazione di vitamina F vengono raggruppati gli

acidi grassi insaturi essenziali, cioè quelli che il nostro corpo

non è in grado di sintetizzare e che, quindi, devono essere

necessariamente introdotti con gli alimenti ( contenuti nella

borragine, mais, girasole, ribes nero, olive e zafferano).

Il bisogno di acidi grassi essenziali nell’adulto non è molto elevato ed è facilmente

soddisfatto da una dieta variata, mentre i bambini ne necessitano particolarmente.

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Tra le molte attività degli acidi grassi essenziali,

quella più importante è il ruolo nella prevenzione

dell’aterosclerosi e della trombosi arteriosa: questo

aspetto viene raggiunto tramite l’abbassamento dei

livello di colesterolonel sangue, riducendo così la pos-

sibilità che si depositi sulle pareti arteriose.

I grassi sono indispensabili per alcune funzioni organiche, infatti oltre a essere veicoli delle vitamine liposolubili (A, D, E, K, F) , fanno parte di importantissime sostanze quali i fosfolipidi, i cerebrolipidi e alcuni ormoni.

I grassi superflui si depositano nei tessuti nell’organismo sotto forma di trigliceridi, quando ve n’è richiesta vengono scissi per poter essere utilizzati.

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Negli anni '60 i dottori per la prima volta ipotizzarono che la diminuzione del livello di colesterolo nel sangue fosse in grado di prevenire gli attacchi cardiaci e le trombosi.

Questo portò alla credenza che se si diminuiva il colesterolo, sia tramite medicinali sia diminuendo l'assunzione di grassi, si potevano prevenire gli attacchi di cuore.

Tuttavia, non siamo mai stati in grado di provare una relazione causa-effetto tra il colesterolo e le malattie cardiache.

Semplicemente si dà per scontato che le vittime di attacchi cardiaci abbiano un alto livello di tale grasso che, si suppone, sia la causa delle arterie indurite.

Negli anni '50 venne avviato uno studio su sette paesi chiamato appunto Seven Countries Study per capire le cause delle malattie cardiache.

Ma dopo aver unito i loro dati, raccolti in più di 25 anni,

i ricercatori hanno dovuto concludere che i fattori rischio

perché si verificasse un attacco cardiaco erano insieme

elementi tra cui il colesterolo, il fumo, l'alta pressione

sanguigna e, in particolare, l'alimentazione.

sommario

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I carboidrati

  • I glucidi, chiamati anche carboidrati, sono sostanze chimiche composte da carbonio, idrogeno e ossigeno
  • I glucidi (carboidrati) presentano una duplice funzione, plastica ed energetica: plastica, in quanto entrano nella costituzione di strutture essenziali per gli organismi viventi, energetica, in quanto forniscono all'organismo energia per le prestazioni funzionali.
  • I componenti base di tutti i carboidrati sono gli zuccheri, che possono essere classificati in base al numero di unità zuccherine combinate tra loro in una molecola.
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La funzione primaria dei carboidrati è quella di fornire energia, ma questi nutrienti rivestono anche un ruolo importante per:

  • la costruzione degli organi del corpo e delle
  • cellule nervose
  • la determinazione dell’identità biologica dell’indivi-
  • duo e del suo gruppo sanguigno.
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Il glucosio e il fruttosio sono zuccheri semplici o monosaccaridi e

si trovano nella frutta, nei frutti di bosco, nella verdura e nel miele.

Lo zucchero da tavola o saccarosio è una combinazione

di glucosio e fruttosio ed è presente in natura nella barbabietola,

nella canna da zucchero e nella frutta.

Il lattosio è il principale zucchero del latte e dei latticini e il

maltosio è un disaccaride contenuto nel malto.

L’amido è un polisaccaride ed è la principale riserva di energia dei tuberi

e dei cereali. È composto da lunghe catene di glucosio e assume

l’aspetto di granuli di forma e dimensione diversa a seconda della pianta

che lo contiene.

I polisaccaridi non-amidacei sono i principali componenti della fibra

alimentare. Comprendono: cellulosa, emicellulosa, pectine e gomme.

La cellulosa è il principale elemento costitutivo delle pareti delle

cellule vegetali ed è composta da varie migliaia di unità di glucosio.

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Poiché l'organismo ha la capacità di sintetizzare i glucidi da altri nutrienti, i carboidrati non possono essere considerati propriamente nutrienti essenziali; esiste tuttavia la necessità di mantenere il livello di glicemia entro un intervallo di valori adeguato al fabbisogno del sistema nervoso centrale e degli eritrociti (globuli rossi).

L'assunzione complessiva raccomandata di carboidrati è intorno al 55-60% dell'energia totale.

Il consumo di zuccheri semplici non dovrebbe tuttavia superare il 10-12% delle calorie totali.

Nel caso degli zuccheri semplici aggiunti essi infatti forniscono soltanto energia.

Gli alimenti contenenti carboidrati complessi, invece, oltre a fornire energia a più lento rilascio, rispetto a quelli semplici, apportano anche altri nutrienti fondamentali all'equilibrio generale della dieta.

Questo aspetto è rilevante soprattutto quando sia

necessario mantenere l'apporto energetico globale

entro limiti relativamente modesti, come richiesto

anche dallo stile di vita attuale mediamente improntato

alla sedentarietà.

sommario

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Le vitamine

  • Il nome vitamina è formato dalle parole vita e ammina, con il significato di “ammina di importanza vitale”).
  • Le vitamine sono composti organici (ammine) di varia struttura chimica, necessarie, in piccole quantità, a tutti i viventi per la crescita, la salute, il normale metabolismo e il benessere fisico.
  • Hanno una funzione bioregolatrice: intervengono infatti come componenti essenziali di importantissimi sistemi enzimatici e regolano il metabolismo delle cellule.
  • La carenza di una o più vitamine provoca stati anche gravi che complessivamente prendono il nome di avitaminosi.
  • Nei trattamenti di preparazione e conservazione degli alimenti, sia a livello industriale che familiare, si può verificare una perdita del contenuto vitaminico.
  • Le cause di queste perdite sono la luce, l’ossigeno atmosferico, il calore, l’acidità del mezzo (pH), il metodo di cottura degli alimenti.
  • L’esposizione all’aria e alla luce influenza molto il contenuto in vitamina, quindi non bisognerebbe mai lasciare passare troppi giorni dal momento dell’acquisto di frutta e verdura, soprattutto, al momento del consumo.
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Le vitamine possono essere sintetizzate solo dalle piante; gli animali devono pertanto procurarsele ingerendo direttamente i vegetali, o animali che se ne cibano.

  • Ad eccezione della vitamina D, che può essere prodotta autonomamente dall’organismo, tutte le altre devono essere presenti nella dieta.
  • Alcune vitamine, come il fillochinone e molte del gruppo B, vengono prodotte dalla flora batterica che vive come comunità endosimbionte nell’apparato digerente dell’uomo e di molti altri animali (quali i ruminanti e le termiti); tale apporto vitaminico integra quello derivante dall’alimentazione.
  • Nel corso di diete particolari, nelle malattie da malassorbimento o durante la gravidanza e l’allattamento, il fabbisogno vitaminico aumenta.
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Le vitamine liposolubili, come dice il nome, si trovano disciolte nella parte grassa degli alimenti che le contengono.

Se introdotte in quantità superiore al fabbisogno,

si accumulano come riserva nel fegato e non vengono

eliminate attraverso le urine.

Questo, se da un lato è positivo, può essere pericoloso perché può causare fenomeni di ipervitaminosi (eccesso di vitamine) che è riscontrabile soprattutto con l’intro-

duzione incontrollata di vitamine di sintesi (farmaci).

L’assunzione di supplementi vitaminici non può

sostituire una buona alimentazione.

  • Sono ricchi di vitamine liposolubili ( gruppo A,D,E,K)
  • molti alimenti di origine animale e vegetale.
  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Vitamina K
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Vitamina A

Svolge un’azione protettiva delle mucose e degli epiteli in genere, inoltre contribuisce

alla crescita e ad una buona visione.

Si trova soltanto negli alimenti di origine animale, e ne sono

particolarmente ricchi l’olio di fegato di pesci ed il fegato

di mammiferi.

Le provitamine (nel caso della vitamina A detti caroteni

perché presenti in alte dosi nelle carote) si trovano invece

nella frutta e nella verdura di colore arancione (albicocche,

melone, pesche, cachi, carote e zucche), negli ortaggi di

colore verde scuro (spinaci, cicoria, radicchio), nel latte

e nel burro.

Le principali manifestazioni da carenza sono: cecità notturna, secchezza della cute, della congiuntiva e della cornea.

L’eccesso è piuttosto raro, ma provoca astenia, inappetenza, desquamazione della cute ed eccitazione nervosa.

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Vitamina D 

  • Stimola e controlla l’assorbimento di calcio e di fosforo dell’intestino; regola la
  • mineralizzazione delle ossa e delle ghiandole paratiroidee, ed ha un ruolo attivo nel
  • metabolismo cellulare di moltissimi tessuti umani ( cervello, rene, cute, fegato,ecc.).
  • E’ scarsamente presente negli alimenti vegetali.
  • Si trova nell’olio di fegato di merluzzo, di tonno e di altri pesci,
  • nel tuorlo d’uovo e nel latte.
  • Nei tessuti animali è contenuto anche l’ergosterolo o vitamina
  • D2, una provitamina che per l’azione fotochimica dei raggi
  • ultravioletti acquista potere vitaminico.
  • Le principali manifestazioni da carenza sono:
  • - il rachitismo con alterazioni dell’accrescimento osseo nel bambino;
  • l’osteomalacia, una malattia che causa, nell’adulto, una notevole rarefazione ossea
  • capace di provocare fratture spontanee.
  • L’eccesso può dar luogo ad una calcificazione dei tessuti soprattutto dei reni e del
  • polmone.
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Vitamina E

E' la vitamina antiossidante per eccellenza. Cattura i radicali liberi e li distrugge prima che

possano provocare un danno.

La vitamina E ha anche un potenziale ruolo preventivo nelle malattie degenerative come

cancro, aterosclerosi, ed inoltre ha azione antisterile e stimola l’accresimento.

Si trova nei germogli di cereali, nell’olio di girasole,

di arachide e di oliva, nell’insalata verde fresca, nei

pomodori, nei legumi verdi, nella frutta secca,

nel cioccolato.

La carenza è piuttosto rara, ma provoca:

- nel bambino, disturbi di crescita dovuti a malassorbimento lipidico,

- nell’adulto, ulcere gastriche, distrofia muscolare, ipotenza;

- nella donna, difficoltà nel portare a termine gravidanze.

L’eccesso può favorire l’insorgenza di insonnia, ansia, astenia, cefalea e nausea.

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Vitamina K

Deve il proprio nome alla capacità di prevenire le emorragie (infatti K è l'iniziale della parola tedesca Koagulation), in quanto concorre alla formazione della protrombina, una sostanza necessaria per la coagulazione del sangue.

Oltre a questo, promuove la crescita e lo sviluppo regolare, è vitale per il normale funzionamento del fegato e costituisce un importante fattore di vitalità e longevità.

Può essere ingerita con l'alimentazione, oppure –

se nella dieta sono presenti lo yogurt o il latte

acidofilo - l'organismo riesce a produrla da solo.

La vitamina K si trova sia negli alimenti vegetali che in quelli animali

ed in più viene sintetizzati dai batteri intestinali. Tra i vegetali, i più ricchi sono quelli a foglie verdi (spinaci, lattuga, broccoli, ecc...),

mentre i latticini, la carne, la frutta ed i cereali nehanno quantità inferiori.

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Le vitamine idrosolubili sono i composti vitaminici che, per la loro struttura chimica, tendono a sciogliersi in acqua.

  • Ne sono ricchi frutta e verdura
  • Queste vitamine generalmente non si accumulano per cui è necessario un costante apporto con l’alimentazione.
  • Le vitamine idrosolubili contengono elementi come ferro, molibdeno, rame, zolfo e cobalto.
  • La cottura, la conservazione, la raffinazione riducono il loro contenuto nei cibi.
  • Sono idrosolubili le vitamine del gruppo B e le vitamine C, H.
  • Sono ricchi di vitamine idrosolubili

molti alimenti di origine vegetale e

animale.

  • Vitamine del gruppo B
  • Vitamina C
  • Vitamina H
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Vitamine del gruppo B

Per meglio dire ogni vitamina del complesso B, esercita un'importantissima azione sull'organismo.

Nel 1911 Funck isolò ed ottenne in forma pura il fattore

la cui carenza determinava la malattia del beri-beri e

diede a questo il nome di vitamina B.

Col progredire degli studi, divenne chiaro che alla vitamina B si doveva associare tutto un gruppo di sostanze, che avevano in comune la provenienza (i lieviti) e la solubilità in acqua.

Nacque così la designazione di "complesso vitaminico B".

L'esperienza clinica dimostrò successivamente che le patologie da carenza di una delle vitamine del complesso, potevano essere curate più efficacemente con la somministrazione associata di altre vitamine del complesso.

Si parla così di "azione del complesso" che risulta più completa della somma delle singole azioni espletate da ciascuna delle diverse vitamine del complesso B

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Vitamina C

• in particolare aumenta le difese immunitarie aiutando l'organismo a difendersi dagli attacchi virali• è importante per la crescita in quanto rafforza ossa e denti• aiuta la cicatrizzazione delle ferite• è coadiuvante contro le anemie perché migliora l'assorbimento del ferro.E' contenuta in tutti gli agrumi (limone, arancia, pompelmo...),

fragola, kiwi, peperoni, cavolo, cavolfiore, pomodoro e anche

in verdure verdi a foglia come la lattuga o il radicchio.

E' importante notare che la vitamina C (più ancora di altre) è una sostanza che viene facilmente distrutta durante la cottura, la conservazione dei cibi (anche in frigorifero), l'esposizione di questi all'aria e alla luce, inoltre il nostro organismo la elimina giornalmente attraverso le urine e il sudore, quindi, mentre sono rare nei paesi occidentali le carenze gravi, può essere frequente il caso di ipovitaminosi se nell'alimentazione mancano o sono scarse frutta e verdura fresche o in particolari condizioni dell'organismo che necessitano di un aumento della dose giornaliera di vitamina C (per esempio il fumo che la distrugge).La dose consigliata oscilla tra i 45 e i 60 microgrammi,

In caso di ipovitaminosi si possono verificare:• scarsa resistenza alle infezioni• emorragie, gengive sanguinanti, lividi• disturbi dell'area caratteriale: irritabilità o al contrario depressione.

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Vitamina H o biotina

È una piccola molecola abbastanza stabile al calore, soprattutto in soluzioni acquose, ma viene rapidamente distrutta dai raggi ultravioletti.

Con la cottura, grazie alla combinazione di ossigeno e calore se ne può perdere anche fino al 60%.

Ruolo biologico: è il coenzima delle carbossilasi, enzimi che catalizzano l'incorporazione dell’ anidride carbonica in molte molecole.

Partecipa alla sintesi di acidi grassi, del glucosio e delle basi puriniche dei nucleotidi.

Le fonti principali di biotina

sono la frutta secca, il cioccolato,

il rosso d'uovo, il latte, le frattaglie,

alcuni vegetali (cavoli e piselli),

alcuni frutti (banane, pompelmo, fragole).

Si trova anche nei cereali, nei formaggi,

nella carne.

Carenza: non si conoscono sindromi spontanee da carenza alimentare di biotina.

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I sali minerali

  • Sono i minerali che svolgono funzioni biologiche importanti.
  • Si possono suddividere in:
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L'organismo umano adulto contiene in genere 3.5-4 grammi di ferro così distribuiti: il 65% nell'emoglobina, il 10% nella mioglobina, il 20-25% nel fegato, nella milza e nel midollo osseo.Un deficit alimentare di ferro incide in primo luogo sulle scorte depositate nel fegato, nella milza e nel midollo osseo: solo successivamente provoca la diminuzione della concentrazione media di emoglobina.

La carenza di ferro provoca astenia, affaticabilità, facilità a contrarre infezioni e anemia. L'eccesso di ferro provoca invece danni agli organi in cui si accumula

Nell'organismo di un individuo adulto sono presenti circa 100 mg di rame, concentrati soprattutto in fegato, cervello, reni e cuore. Il rame ha un ruolo essenziale nel corretto funzionamento di numerosi enzimi.

La carenza di rame può causare demineralizzazione delle ossa e fragilità delle pareti delle arterie, oltre a un'anemia simile a quella provocata dalla carenza di ferro. Maal contrario la sindrome da eccesso si manifesta con febbre, nausea,vomito e diarrea.

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La maggior parte dello iodio presente nell'organismo umano è localizzata nella tiroide:lo iodio costituisce infatti l'elemento essenziale per la sintesi della tiroxina, ormone prodotto dalla ghiandola tiroidea.E’ contenuto in tutti gli alimenti di origine marina oltre che nell’ acqua.

La dose raccomandata è di 10 mg al giorno per l'uomo e 7 mg per la donna (fonte LARN) che aumentano a 12 mg durante l'allattamento; il corpo ne assorbe solo la quantità di cui ha bisogno ed elimina il resto.

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Il cobalto è un elemento indispensabile come costituente della vitamina B12. L'apporto di questo minerale è dunque strettamente collegato a quello della vitamina.Il fabbisogno è comunque facilmente coperto dalla dieta, essendo molto diffuso nella maggior parte degli alimenti.

Il cromo è un elemento essenziale, in quanto indispensabile per il corretto metabolismo di zuccheri e grassi.Un'assunzione eccessiva di cromo causa danni alla pelle e ai reni.

Il fluoro è ' un costituente fondamentale delle ossa e dei denti.

Si trova nei cereali integrali, nella frutta (albicocche, uva...), nella verdura

(pomodori, asparagi...), nella carne, nel formaggio, in alcune acque minerali. Quando manca il fluoro si possono avere carie dentarie e problemi alle gengive Per la sua capacità di contrastare la carie, è ormai pratica normale somministrare il fluoro (sotto forma di pastiglie o gocce) ai bambini fino alla formazione della dentizione definitiva.All'estero (sia negli USA sia in alcuni paesi europei) già da molti anni il fluoro viene aggiunto all'acqua potabile con risultati apprezzabili nella riduzione della carie dentaria. Esistono tuttavia anche i rischi di un eccesso di fluoro che provoca danni ai denti e la cosiddetta fluorosi scheletrica, cioè calcificazione dei tessuti molli e danni a vari organi.

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Il selenio, pur essendo presente in piccolissima concentrazione nell'organismo, è un elemento essenziale perché protegge l'integrità delle membrane cellulari. È dimostrato un suo ruolo coenziamtico anche nel metabolismo degli ormoni tiroidei.Buone fonti alimentari sono comunque in genere le carni, il fegato e i cereali.La sindrome da carenza comporta cardiopatie, ipertensione, anemie emolitiche, cirrosi, neoplasie e sclerosi multipla.Quantità eccessive di selenio possono portare a fenomeni di tossicità che si manifestano con disturbi gastrointestinali e irritazioni polmonari.

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L' acqua

L'acqua è il costituente fondamentale di tutti gli

esseri viventi, ed è presente nell'organismo umano

adulto in quantità pari al 60% circa del peso corporeo.

Alla nascita raggiunge il 75% circa.

La sua mancanza porta a morte in tempi più brevi del digiuno.

Perdite di acqua pari al 10% di quella costitutiva dell'organismo portano all'incapacità

di attività fisiche organizzative.

Libera o legata con altre molecole partecipa ai fenomeni digestivi facilitando il transito

e la fluidificazione del chimo attraverso il tubo gastroenterico finché i nutrienti,

in soluzione, passano attraverso la parete intestinale e vengono convogliati al sangue e

alla linfa.

Consente il passaggio di sostanze dalle cellule agli spazi intracellulari e ai vasi e viceversa.

Aiuta a regolare la temperatura corporea mediante la sudorazione e il vapor acqueo

eliminato attraverso i polmoni.

sommario

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Le proteine

  • Ampio gruppo di composti organici, formati da una sequenza di molecole, chiamate amminoacidi.
  • Presenti in tutti gli organismi viventi, le proteine sono gli elementi costitutivi predominanti delle cellule e sono indispensabili per il loro funzionamento.
  • Le proteine di origine alimentare vengono utilizzate essenzialmente per la costruzione e la manutenzione delle strutture cellulari, anche se in condizioni particolari possono essere impiegate per liberare energia metabolica (da 1 g di proteine si ottengono circa 4 calorie).
  • Altre proteine importanti sono alcuni ormoni come l'insulina, gli anticorpi prodotti dalle cellule del sistema immunitario e l'emoglobina, che trasporta ossigeno e anidride carbonica in tutti i distretti dell'organismo.
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In tutti gli organismi, dai batteri all'uomo, le proteine sono sempre formate da unità costituite da 20 amminoacidi diversi che, a loro volta, sono composti da carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e talvolta zolfo.

  • Per sintetizzare le proteine necessarie alla propria sopravvivenza, ciascun organismo richiede la presenza al proprio interno di questi 20 amminoacidi in proporzioni determinate.
  • Gli esperti della nutrizione consigliano, di integrare le diete vegetariane con proteine di origine animale, come quelle della carne, delle uova e del latte, che contengono tutti gli amminoacidi essenziali.
  • La maggior parte delle diete dei paesi industrializzati contiene un eccesso di proteine animali e pertanto non è carente di nessun amminoacido essenziale.
  • Nei paesi sottosviluppati, invece, nella popolazione sono presenti numerose patologie dovute a carenza di amminoacidi.
  • Negli adulti l'assunzione alimentare raccomandata di proteine è pari a 0,79 g per kg di peso corporeo al giorno; per gli individui in rapida crescita come i bambini e i lattanti questo valore deve essere, rispettivamente, raddoppiato e triplicato.

sommario

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La prima colazione in classe

Uno dei tanti argomenti che abbiamo trattato quest'anno, è quello sull'educazione alimentare, che consiste nello studio di una corretta alimentazione per il nostro organismo.

Nei giorni precedenti, ci siamo preparati per la colazione, scrivendo una lista per ricordarci cosa dovevamo portare per il giorno stabilito. Ogni persona , doveva portare un alimento come: latte, tè, orzo, cereali, ciambelle, zucchero, marmellata fatta in casa …..ecc.…

Il giorno della colazione, alcuni di noi , sono entrati prima che suonasse la campanella, ed hanno preparato tutto ciò che avevamo portato, sistemando e apparecchiando i banchi con posate, bicchieri e tovaglioli.

Al suono della campanella, arrivati tutti in classe, abbiamo aiutato la professoressa Pianese a distribuire gli alimenti.

Come primo alimento abbiamo assaggiato il latte con cereali o biscotti, con orzo o caffè; a seguire il tè con fette biscottate, burro e marmellata; finito il tè, abbiamo mangiato una ciambella alle carote, ed una al cacao, accompagnate da un buon e fresco succo di frutta all'arancia.

Questa esperienza è stata molto positiva, perché la maggior parte delle persone non hanno delle corrette abitudini alimentari. Inoltre è stato molto divertente fare una colazione tutti insieme.

Gli alunni:

Barone Elisa,

Mio Simona,

Pulvirenti Valentina,

Rapisarda Alessia,

Leonardi Antonio e

Bellia Daniela.

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Latte + cacao

Latte + orzo

Latte + caffè decaffeinato

Tè allimone

Succo di frutta

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Ciambella variegata

Torta di carote

Muffin

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Burro

Pane

Zucchero

Fette biscottate

Marmellata

Biscotti frollini

Miele

sommario

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La dieta equilibrata

Come molti sanno con il termine dieta non si intende un regime alimentare per dimagrire, ma la "condotta alimentare" è lo "stile di vita" alimentare a lungo termine.

La dieta, quindi, è costituita da tutte quelle abitudini alimentari che abbiamo acquisito dalla nascita fino ad oggi, influenzate da una infinità di fattori e quindi diverse da individuo a individuo.

Nutrirsi, infatti, è una azione semplice, ma dai risvolti sociali, psicologici, culturali, sanitari.

La dieta ideale è quella che consente di sfruttare appieno di tutte le caratteristiche positive del cibo, evitando di far emergere quelle negative.

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L'atto del mangiare nasconde alcuni aspetti molto importanti, che si possono riassumere in due concetti.

1- Il cibo dà salute o malattia. Ormai è noto a tutti che mangiare in modo scorretto fa aumentare in modo esponenziale il rischio di sviluppare molte malattie, prime fra tutte l'aterosclerosi e il cancro, che da sole provocano i 2/3 di tutti i decessi.

2- Il cibo è un piacere della vita. Uno dei più importanti.Tutti vogliamo fare il possibile per preservare la nostra salute.

Molti sono fermamente convinti che sia impossibile conciliare i due aspetti, e quindi trascurano l'aspetto sanitario convinti che non valga la pena di vivere "tutta la vita da malati per un giorno da sani".

Questi soggetti non seguono nè vogliono seguire nessun modello alimentare, salvo nei periodi (frequenti) in cui sono a dieta per perdere i chili di troppo.

Chi invece crede che valga la pena di godere dell‘

aspetto sanitario del cibo, cerca di costruirsi un

modello alimentare che consenta di mantenersi in

forma e allo stesso tempo che sia compatibile con

la qualità della vita.

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Schema dietetico con apporto di 2000 kcal così suddivise:

proteine 14.37%, Lipidi 25.71%, Glucidi 59.89%, Colesterolo 197 mg circa

È adatta a :

Donne che non hanno problemi di sovrappeso ma vogliono mantenere il proprio peso corporeo mangiando in modo sano ed equilibrato;

Uomini che, per problemi vari, svolgono moderata attività fisica;

Regole generali

Il peso degli alimenti indicati si intende a crudo e al netto degli scarti.

È possibile invertire il pranzo con la cena dello stesso giorno ma non di giorni diversi.

È possibile aumentare la dose di verdure.

Quando è possibile preparare piatti unici per rendere la dieta sfiziosa.

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COLAZIONE (identica per tutti i giorni)

200 ml di latte vaccino parzialmente scremato + 5 g di zucchero (n.1 cucchiaino da caffè)oppure 150 ml di latte vaccino intero oppure n.1 cappuccinooppure 200 g di yogurt magro bianco o alla fruttacaffè o tè a piaceren.1 brioche (50 gr)    Oppure: 70 gr di pane    Oppure: 50 gr di biscotti secchi tipo Oro Saiwa    Oppure: n.1 merendina Barilla tipo plum-cake, crostatine, camille, tegolini ecc.    Oppure: n.6 fette biscottate (50 gr)    Oppure: 50 gr di biscotti secchi senza zucchero Galbusera    Oppure: 40 gr di biscotti frollini senza zucchero Galbusera    Oppure: 50 gr di corn-flakes o di altri cereali per la prima colazioneSPUNTINO A META' MATTINA (identico per tutti i giorni)

200 g di frutta tipo mele o pere o arance o ananas o kiwi    Oppure: 200 ml di succo d'arancia, senza zucchero    Oppure: 120 g di mandarini o di banane o di uva o di fichi o di caki    Oppure: 250 g di frutta tipo pesche, albicocche, susine, fragole, melone, nespole.

SPUNTINO A META' POMERIGGIO (identico per tutti i giorni)

200 g di frutta tipo mele o pere o arance o ananas o kiwi    Oppure: 200 ml di succo d'arancia, senza zucchero    Oppure: 120 g di mandarini o di banane o di uva o di fichi o di caki    Oppure: 250 g di frutta tipo pesche, albicocche, susine, fragole, melone, nespole.

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Ipertesto realizzato nell’ ambito del progetto di educazione alimentare con la collaborazione del Docente

Prof.ssa Pianese