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Cristiano Cestaro WWW.CSGROUP.IT. 08-02-2010 Relatori: E. Agostini – L. De Rossi. programma. Quadro Normativo di Riferimento. Legge 27 dicembre 2006 n.296 Articolo 1, comma 1116: Tracciabilità dei rifiuti

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Presentation Transcript
slide1

Cristiano Cestaro

WWW.CSGROUP.IT

08-02-2010

Relatori: E. Agostini – L. De Rossi

quadro normativo di riferimento
Quadro Normativo di Riferimento

Legge 27 dicembre 2006 n.296 Articolo 1, comma 1116: Tracciabilità dei rifiuti

Relativamente all’anno 2007 è costituto un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti (in funzione della sicurezza nazionale ed in rapporto all’esigenza di prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata nell’ambito dello smaltimento illecito dei rifiuti) e prelevata una quota non inferiore a 5 milioni di euro delle risorse del Fondo unico investimenti per la difesa del suolo e tutela ambientale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

quadro normativo di riferimento1
Quadro Normativo di Riferimento

Direttiva UE/2008/98/CE (Guue 22 novembre 2008 n. L 312): Direttiva Inerente i Rifiuti

Articolo 1

Oggetto e ambito di applicazione: La presente direttiva stabilisce misure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell'uso delle risorse e migliorandone l'efficacia.

Articolo 14: Costi.

1. Secondo il principio "chi inquina paga", i costi della gestione dei rifiuti sono sostenuti dal produttore iniziale o dai detentori del momento o dai detentori precedenti dei rifiuti.

2. Gli Stati membri possono decidere che i costi della gestione dei rifiuti siano sostenuti parzialmente o interamente dal produttore del prodotto causa dei rifiuti e che i distributori di tale prodotto possano contribuire alla copertura di tali costi.

quadro normativo di riferimento2
QuadroNormativodiRiferimento

Direttiva UE/2008/98/CE (Guue 22 novembre 2008 n. L 312): Direttiva Inerente i Rifiuti

Articolo 17:Controllo dei rifiuti pericolosi

Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché la produzione, la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni tali da garantire la protezione dell'ambiente e della salute umana, al fine di ottemperare le disposizioni di cui all'articolo 13, comprese misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale (n.d.r. e il SISTRI???)e il controllo dei rifiuti pericolosi al fine di soddisfare i requisiti di cui agli articoli 35 e 36.

quadro normativo di riferimento3
Quadro Normativo di Riferimento

Direttiva UE/2008/98/CE (Guue 22 novembre 2008 n. L 312): Direttiva Inerente i Rifiuti

Articolo 35: Tenuta di registri

1. Gli enti o le imprese di cui all'articolo 23, paragrafo 1, i produttori di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi, tengono un registro cronologico in cui sono indicati la quantità, la natura e l'origine dei rifiuti, nonché, se opportuno, la destinazione, la frequenza di raccolta, il mezzo di trasporto e il metodo di trattamento previsti per i rifiuti e forniscono, su richiesta, tali informazioni alle autorità competenti.

2. Per i rifiuti pericolosi i registri sono conservati per un periodo minimo di tre anni, salvo il caso degli enti e delle imprese che trasportano rifiuti pericolosi, che devono conservare tali registri per almeno dodici mesi.

I documenti che comprovano l'esecuzione delle operazioni di gestione sono forniti su richiesta delle autorità competenti o dei precedenti detentori.

quadro normativo di riferimento4
Quadro Normativo di Riferimento

Direttiva UE/2008/98/CE (Guue 22 novembre 2008 n. L 312): Direttiva Inerente i Rifiuti

Articolo 36: Applicazione e sanzioni

1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per vietare l'abbandono, lo scarico e la gestione incontrollata dei rifiuti.

2. Gli Stati membri emanano le disposizioni relative alle sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni della presente direttiva e adottano tutte le misure necessarie per assicurarne l'applicazione. Le sanzioni previste sono efficaci, proporzionate e dissuasive.

quadro normativo di riferimento5
Quadro Normativo di Riferimento
  • Legge 03 Agosto 2009 n. 102 Articolo 14-bis: Finanziamento del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti
  • Entro centottanta giorni (omissis) definisce, anche in modo differenziato in relazione alle caratteristiche dimensionali e alle tipologie delle attività svolte, eventualmente prevedendo la trasmissione dei dati attraverso modalità operative semplificate, in particolare i tempi e le modalità di attivazione nonché la data di operatività del sistema, le informazioni da fornire, le modalità di fornitura e di aggiornamento dei dati, le modalità di interconnessione e interoperabilità con altri sistemi informativi, le modalità di elaborazione dei dati, le modalità con le quali le informazioni contenute nel sistema informatico dovranno essere detenute e messe a disposizione delle autorità di controllo che ne facciano richiesta, le misure idonee per il monitoraggio del sistema e per la partecipazione dei rappresentanti delle categorie interessate al medesimo monitoraggio, anche attraverso un apposito comitato senza oneri per il bilancio dello Stato, nonché l'entità dei contributi da porre a carico dei soggetti di cui al comma 3 del predetto articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 a copertura degli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento del sistema, da versare all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, al capitolo 7082 dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. (segue)
quadro normativo di riferimento6
Quadro Normativo di Riferimento
  • Legge 03 Agosto 2009 n. 102 Articolo 14-bis: Finanziamento del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti
  • … Il Governo, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con uno o più regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, opera la ricognizione delle disposizioni, ivi incluse quelle contenute nel decreto legislativo n. 152 del 2006, le quali, a decorrere dalla data di operatività del sistema informatico, come definita dai decreti di cui al periodo precedente, sono abrogate in conseguenza di quanto stabilito dal presente articolo.
quadro normativo di riferimento7
Quadro Normativo di Riferimento

G.U. n. 9 (S.O. n. 10) del 13 gennaio 2010 è stato pubblicato il D.M. 17 dicembre 2009Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009

G.U. n. 48 del 27 febbraio 2010 è stato pubblicato il D.M. 15 febbraio 2010 Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009 “Istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009”.

con che obiettivo stato istituito il sistri
Con che obiettivo è stato istituito il SISTRI???
  • Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti
  • Combattere l’illegalità e comportamenti non conformi alla norma
  • Conoscere in tempo reale i dati relativi all’intera filiera dei rifiuti pericolosi e speciali (urbani per la Campania)
  • Semplificare le procedure utilizzando l’informatizzazione dei processi
conseguenze dirette degli obiettivi del sistri
Conseguenze dirette degli obiettivi del SISTRI
  • Sostituire il "registro di carico/scarico", il "formulario di identificazione" e il "MUD" con dispositivi elettronici ed informatici (ndr e la scheda movimentazione?) semplificando le procedure per le imprese con conseguente riduzione dei costi di gestione.
  • Rendere possibile un controllo più costante e aggiornato relativo ai flussi dei rifiuti speciali, pericolosi e non, e dei rifiuti urbani Campani: il SISTRI è gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente
conseguenze dirette degli obiettivi del sistri1
Conseguenze dirette degli obiettivi del SISTRI

Costituire un sistema di tracciamento tramite GPS delle attività/percorsi effettuati dai mezzi autorizzati a trasportare Rifiuti Speciali (ed urbani per la regione Campania – SITRA)

conseguenze dirette degli obiettivi del sistri2
Conseguenze dirette degli obiettivi del SISTRI

Controllare gli accessi agli Impianti di Discarica (Art.1 c.5) egli impianti di incenerimento rifiuto (corr. Art. 2)prevedendo l’obbligo, per i gestori di tali impianti, di installare, presso gli impianti medesimi, senza alcun costo, specifiche apparecchiature idonee a monitorare l’ingresso e l’uscita degli automezzi. L’installazione e la manutenzione delle apparecchiature è effettuata dal personale del SISTRI, al quale è riservato in via esclusiva l’accesso ai suddetti apparati.

conseguenze dirette degli obiettivi del sistri3
Conseguenze dirette degli obiettivi del SISTRI

Costituire un sistema di memorizzazione telematico unico per tutti gli operatori di filiera per le comunicazioni delle quantità e della qualità dei rifiuti gestiti.

le fasi del sistri
Le fasi del SISTRI

Iscrizione a SISTRI

Consegna dei dispositivi

Start up per 30 gg

Avvio definitivo

cos il sistri
Cos’è il SISTRI???

Componenti:

Hardware 

Sistemi di Monitoraggio

Token USB

BLACK BOX

www.sistri.it

Software 

cos il sistri1
Cos’è il SISTRI???

Componenti

Token USB: il dispositivo per l’accesso in sicurezza al SISTRI; ognuno di questi dispositivi è associato da uno a fino un massimo di 3 “Titolari della firma elettronica”, cioè, la persona fisica cui è attribuita la firma elettronica e che ha accesso al dispositivo USB per la creazione della firma elettronica.

Al dispositivo sono abbinati l’identificativo utente (username), la password per l’accesso al sistema, la password di sblocco del dispositivo (PIN) e il codice di sblocco personale (PUK).

cos il sistri2
Cos’è il SISTRI???

Tali certificati consentono l’identificazione univoca delle persone fisiche delegate  e la generazione delle loro firme elettroniche ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (codice dell’amministrazione digitale - Articolo 21. Valore probatorio del documento informatico sottoscritto)

In particolare il comma 2

Valore probatorio del documento informatico sottoscritto

Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale

soddisfa il requisito legale della forma scritta se formato nel rispetto delle regole tecniche

stabilite ai sensi dell'articolo 71 che garantiscano l'identificabilità dell'autore e l'integrità del

documento.

cos il sistri3
Cos’è il SISTRI???

Componenti:

Black Box:il dispositivo da installarsi sui veicoli di

trasporto dei rifiuti avente la funzione di monitorare

il percorso effettuato dal veicolo durante il trasporto.

A questo dispositivo vanno abbinati una USBdedicata e una scheda SIM dati di qualsiasi operatore telefonico da installare a bordo della Black Box. I costi della scheda SIM sono a carico dell’utente.

I dispositivi restano di proprietà del Sistri e vengono affidati in comodato d’uso.

  • contenitore di dimensioni 15x10x5 cm;
  • modulo di ricezione GPS per il rilevamento di posizione del veicolo;
  • modulo di comunicazione dati GPRS per la trasmissione di allarmi da parte dell’utente;
  • modulo di sicurezza;
  • modulo di interfaccia con il dispositivo USB;
  • batteria tampone;
  • memoria locale per consentire l’archiviazione dei dati.
cos il sistri4
Cos’è il SISTRI???
  • Prerequisiti non indicati nel decreto:
  • Un personal computer dotato di porta USB (facilmente accessibile)
  • Una stampante collegata (per stampare le schede SISTRI…)
  • Accesso ad internet
  • Scanner?
cos il sistri5
Cos’è il SISTRI???
  • Che cosa manca per completare il Decreto:
  • Linee Guida per la compilazione delle sezioni
  • movimentazione
  • Decreto Ministero Ambiente per la definizione dei criteri di interconnessione diretta tra i sistemi informativi
  • (Art. 8 c. 3 – entro il 13.02.2010)
  • Norme inerenti il sistema sanzionatorio
  • Abrogazione esplicita di registri c/s, formulari, MUD, …
struttura del dm 17 dicembre 2009
Struttura del DM 17 dicembre 2009

“Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009” pubblicato in GU il 13 gennaio 2010 ed in vigore dal giorno successivo si compone di 12 articoli e 4 allegati:

ART. 1 (Entrata in funzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - SISTRI)

ART. 2 (Rifiuti urbani della regione Campania)

ART. 3 (Modalità di iscrizione al SISTRI)

ART. 4 (Contributo di iscrizione al SISTRI)

ART. 5 (Informazioni da fornire al SISTRI)

ART. 6 (Particolari tipologie)

“Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009” pubblicato in GU il 13 gennaio 2010 ed in vigore dal giorno successivo si compone di 12 articoli e 4 allegati:

ART. 1 (Entrata in funzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - SISTRI)

ART. 2 (Rifiuti urbani della regione Campania)

ART. 3 (Modalità di iscrizione al SISTRI)

ART. 4 (Contributo di iscrizione al SISTRI)

ART. 5 (Informazioni da fornire al SISTRI)

ART. 6 (Particolari tipologie)

struttura del dm 17 dicembre 20091
Struttura del DM 17 dicembre 2009

ART. 7 (Modalità operative semplificate)

ART. 8 (Trasmissione dei dati al Catasto dei rifiuti e all’Albo nazionale gestori ambientali)

ART. 9 (Disponibilità dei dati da parte delle autorità di controllo)

ART.10 (Catasto dei rifiuti)

ART. 11 (Comitato di vigilanza e controllo)

ART. 12 (Disposizioni transitorie)

ALLEGATO IA (articolo 3, comma 3)

ALLEGATO IB (articolo 3, comma 6, lettera c)

ALLEGATO II (articolo 4, comma 5)

ALLEGATO III (articolo 5, comma 1)

definizioni allegato 1 a
Definizioni (Allegato 1 A)

Operatore/i: gli enti e le imprese rientranti nelle categorie di cui agli articoli 1 e 2 del Decreto ministeriale, che sono obbligati ad aderire al SISTRI nonché i soggetti che possono aderire al sistema su base volontaria;

Unità Locale: l’impianto o l’insieme delle unità operative (ndr. solo per produttori iniziali) ubicate in luogo diverso dalla sede legale, nel quale l’impresa esercita stabilmente una o più attività economiche dalle quali sono originati i rifiuti; ovvero ciascunasede presso la quale vengonoconferiti i rifiuti per il recupero o lo smaltimento;

Delegato: il soggetto al quale, nell’ambito dell’organizzazione aziendale, sono stati delegati i compiti e le responsabilità relative alla gestione dei rifiuti per ciascuna unità locale. Qualora l’operatore non abbia indicato un delegato alla gestione dei rifiuti, per Delegato si intenderà il rappresentante legale dell’operatore;

(omissis)

  • Delegato (Corr. Art. 12.):
  • Delegato: il soggetto che, nell'ambito dell'organizzazione aziendale, è delegato dall'impresa all'utilizzo e alla custodia del dispositivo USB, al quale sono associate le credenziali di accesso al Sistema ed è attribuito il certificato per la firma elettronica.
  • Qualora l'impresa non abbia indicato, nella procedura di iscrizione, alcun "Delegato“, le credenziali di accesso al SISTRI e il certificato per la firma elettronica verranno attribuiti al rappresentante legale dell'impresa
soggetti obbligati
Soggetti Obbligati

Primo Gruppo

  • Produttori iniziali di rifiuti pericolosi > 50 dipendenti (compresi quelli di cui all’art. 212 c. 8 del Dlgs 152/2006).
  • Imprese e enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi da lavorazione industriali, artigianali, da recupero e smaltimento rifiuti, fanghi …(Art. 184 c. 3 lett. c, d e g) > 50 dipendenti
  • Commercianti, intermediari Consorzi Istituiti
  • Imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali (art. 212 c. 5 del Dlgs 152/2006)
  • Imprese e enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento
  • Terminalista concessionario dell'area portuale, l'impresaportuale,  i responsabili degli uffici di gestione in caso di trasporto ferroviario, …
  • Comuni e gli Enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania
soggetti obbligati1
Soggetti Obbligati

Secondo Gruppo

  • Produttori iniziali di rifiuti pericolosi < 50 dipendenti (compresi quelli di cui all’art. 212 c. 8 del Dlgs 152/2006).
  • Imprese e enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi da lavorazione industriali, artigianali, da recupero e smaltimento rifiuti, fanghi …(Art. 184 c. 3 lett. c, d e g) da 11 a 50 dipendenti
soggetti ad adesione volontaria
Soggetti ad Adesione Volontaria

TerzoGruppo

  • Imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 C.c. che producono rifiuti non pericolosi
  • Imprese e enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi da lavorazione industriali, artigianali, da recupero e smaltimento rifiuti, fanghi… (Art. 184 c. 3 lett. c, d e g) < 10 dipendenti
  • Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 212, comma 8 
  • Imprese e enti produttori iniziali di rifiuti da lavorazione diverse da quelle industriali, artigianali, da recupero e smaltimento rifiuti, fanghi… (diverse da quelli di cui Art. 184 c. 3 lett. c, d e g)
slide32

Iscrizioni

Start-Up

14-01-2010

13-07-2010

28-02-2010

(01-03)

12-08-2010

13-02-2010

30-03-2010

Primo Gruppo

30-03-2010

Primo Gruppo

29-04-2010

Secondo Gruppo

Secondo Gruppo

Adesioni Volontarie

Adesioni Volontarie

Officine

13-02-2010

12-08-2010

12-08-2010

definizioni allegato 1 a1
Definizioni (Allegato 1 A)

Siti di Distribuzione:

  • Sedi provinciali delle Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura
  • Associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi, delegate, con apposita convenzione, dalle Camere di Commercio Industria

Sezioni regionali e provinciali dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali

consegna dispositivi elettronici
Consegna dispositivi elettronici
  • Ai soggetti iscritti (tranne che per l’attività di trasporto ) saranno consegnati:
  • Un dispositivo elettronico per l’accesso dalla propria postazione al sistema informatico (dispositivo USB), idoneo a consentire la trasmissione dei dati, a firmare elettronicamente le informazioni nonché a memorizzarle sul dispositivo (massimo 3 certificati elettronici associati ai delegati individuati in sede di iscrizione).
  • È richiesto undispositivoUSBperciascunaunitàlocale dell’impresa e per ciascuna attività di gestione dei rifiuti svolta all’interno dell’unità locale. 
  • Nel caso di unità locali nelle quali sono presenti unità operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti, è riconosciuta la facoltà di richiedere un dispositivo USB per ciascuna unità operativa.
consegna dispositivi elettronici1
Consegna dispositivi elettronici
  • Ai soggetti iscritti per attività di raccolta e trasporto dei rifiuti (Art. 212 c. 5 D. Lgs. 152/2006 ) saranno consegnati:
  • UN dispositivo USB per la sede legale dell’impresa e UN DISPOSITIVO USB PER CIASCUN VEICOLO
  • In alternativa UN dispositivo USB per ogni Unità Locale (Corr. Art. 4) pagando il relativo contributo per ogni unità locale
  • UNdispositivo elettronico da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti (BLACK BOX), con la funzione di monitorare il percorso, (consegna ed installazione avviene presso le officine autorizzate)
  • I costi di installazione e quelli per l’acquisto della necessaria carta Sim sono a carico dei soggetti obbligati
operativit del sistri art 5
Operativitàdel SISTRI (Art.5)

LeSchedeSISTRI

  • Scheda SISTRI REGISTRO CRONOLOGICO
  • Scheda SISTRI AREA
  • MOVIMENTAZIONE RIFIUTI
operativit del sistri art 52
Operatività del SISTRI (Art.5)

2

Delegato Azienda di Trasporto

2

2

operativit del sistri art 53
Operatività del SISTRI (Art.5)

3

Conducente del Mezzo

3

operativit del sistri art 54
Operatività del SISTRI (Art.5)

4

Delegato del Destinatario

4

4

operativit del sistri art 55
Operatività del SISTRI (Art.5)

5

Scarico del percorso a cura del Conducente

5

operativit del sistri art 56
Operatività del SISTRI (Art.5)

Conclusione delle Operazioni

Produttore

Intermediari

/Consorzi

Destinatario

Trasportatore

operativit del sistri art 57
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 1: Carico dati a cura del Produttore

COMPILAZIONE SEZIONE REGISTRO CRONOLOGICO

Tale sezione viene compilata dal produttore/ detentore dei rifiuti entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto e contiene le informazioni sulle caratteristichequalitative e quantitative

del rifiutoprodotto.

operativit del sistri art 58
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 1: Carico dati a cura del Produttore - SEZIONE AREA MOVIMENTAZIONE

Quando il produttore decide di movimentare un rifiuto accede al SISTRI, si autentica tramite le credenziali di accesso al sistema e seleziona nella scheda SISTRI Area Registro Cronologico il CER con il corrispondente quantitativo.

operativit del sistri art 59
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 1: Carico dati a cura del Produttore - SEZIONE AREA MOVIMENTAZIONE

In automatico il SISTRI genera una scheda SISTRI – Area Movimentazione avente uno specifico CODICE IDENTIFICATIVO. Il Produttore deve compilare i campi previsti tra i quali: il Trasportatore, l’eventuale presenza di un Intermediario,

l’indicazione dell’impiantodi

Destinazione e il caricamento

del certificato Analitico se

previsto.

operativit del sistri art 510
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 2: Carico dati a cura del Trasportatore - SEZIONE AREA MOVIMENTAZIONE

  • Il Delegatodell’azienda di Trasporto coinvolto nella movimentazione accede al SISTRI, si autentica e compila la scheda SISTRI – Area Movimentazione, aperta dal produttore, per la parte di sua competenza. I campi che il delegato dell’azienda di trasporto deve compilare sono:
  • MezzoUtilizzato
  • Conducente
  • Targa
  • DataMovimentazione
  • Percorso
  • Trattaintermodale.
operativit del sistri art 511
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 3: Effettuazione del Servizio di Raccolta e Trasporto

Il conducente del mezzo che, partito dalla sua azienda con l’autoveicolo dotato della corrispondente BLACK BOX, del relativo dispositivo USB e di una copia della scheda SISTRI – Area Movimentazione (da istruzioni SISTRI) si reca dal Produttore. Terminato il carico dei rifiuti il conducente inserisce il Token USB nel computer del produttore per dare il via al tracciamento del percorso, il Produttore stampa la scheda movimentazione che viene sottoscritta dal produttore e dal conducente.

operativit del sistri art 512
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 4: Conferimento all’Impianto di Destino

Giunto presso l’impianto di destinazione, dopo le verifiche da parte del gestore dell’impianto, il delegato dell’azienda accede al SISTRI, si autentica e compila la scheda SISTRI – Area Movimentazione, precedentemente aperta dal trasportatore, per la parte di sua competenza. I campi del delegato dell’azienda di destinazione risultano essere: spedizioneaccettatae quantitativoricevuto.

operativit del sistri
Operatività del SISTRI

Fase 4: Conclusione delle operazioni

Una volta eseguita la precedente operazione il SISTRI genera automaticamente per l’Azienda di trasporto la riga di scarico del Registro Cronologico e compila automaticamente per il Gestore dell’impianto di destinazione la riga di presa

in carico dei rifiuti.

Il ciclo di gestione dei rifiuti si conclude con l’inserimento

del Token USB da parte del conducente del mezzo

nel computer del destinatario per l’invio al SISTRI dei

dati memorizzati dalla BLACK BOX durante il percorso.

operativit del sistri art 513
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 5: Conclusione delle operazioni e generazione del registro cronologico

  • I Registri Cronologici vengono automaticamente compilati dal sistema SISTRI alla conclusione del movimento (allegato 3).
  • Per il Trasportatore inoltre:
    • Vengono identificate due fasi:
      • Fase “carico” nel momento in cui il conducente del mezzo, all’arrivo all’impianto di produzione del rifiuto inserisce il suo USB nel PC del produttore
      • Fase “Scarico” nel momento in cui il delegato dell’azienda di destinazione prende il carico il rifiuto.
  • Nel caso in cui siano sopraggiunti eventiesterni durante la movimentazione (es. variazioni di peso a destino, accettazione parziale, carico respinto – ndr. emergenze) il delegato dell’Azienda di trasporto accede al sistema, si autentica e compila il campo annotazioni.
operativit del sistri art 514
Operatività del SISTRI (Art.5)

Fase 5: Conclusione delle operazioni

La responsabilità per il corretto recupero o

smaltimento è esclusa a seguito dell'invio da

parte del SISTRI della comunicazione

di accettazione dei rifiuti da parte dell'impianto

di recupero o smaltimento, via mail .

I Commercianti e gli Intermediari di rifiuti senza detenzione, i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati confermano nel SISTRI la movimentazione di loro competenza.

operativit del sistri1
Operatività del SISTRI

Tempi di Registrazione:

  • Produttori: entro 10 giorni lavorativi dalla produzione e, nel caso di movimentazione dovranno aprire una nuova Scheda Movimentazione:
    • In caso di rifiuti pericolosi almeno 4 ore prima(almeno 8 ore prima) che si effettui l’operazione salvogiustificatimotivi di emergenza
    • In caso di rifiuti non pericolosi prima della movimentazione dei rifiuti stessi (almeno 8 ore prima)- Corr. Art. 7 -
  • Trasportatore: tempo reale da sistema per le prese in carico e scarico ma prima:
    • In caso di rifiuti pericolosi almeno 2 ore prima(almeno 4 ore prima) che si effettui l’operazione salvogiustificatimotivi di emergenza
    • In caso di rifiuti non pericolosi prima della movimentazione dei rifiuti stessi (almeno 4 ore prima)–
  • deve completare e confermare i movimenti di propria competenza sulla scheda attivata dal produttore- Corr. Art. 7 -
operativit del sistri2
Operatività del SISTRI

Tempi di Registrazione:

  • Imprese e Enti che effettuano il recupero o lo smaltimento: tempo reale da sistema per le prese in carico entro il territorio nazionale e per i rifiuti ricevuti dall’estero, entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico.
  • Commercianti, Intermediari e Consorzi: entro 10 giorni lavorativi dall’effettuazione della transazione confermano le movimentazioni di propria competenza
  • Nel caso in cui vi siano dei trasportiintermodali le attività di carico, scarico o trasbordo non possono superare i 4 giorni.
operativit del sistri art 515
Operatività del SISTRI (Art.5)

Precisazioni:

  • La scheda SISTRI Movimentazione costituisce documentazione equipollente alla scheda di trasporto di cui all’articolo 7 bis del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 e al DM 30 giugno 2009, n. 554.
  • E’ necessario inviare sul sito allegandolo alla scheda SISTRI in formato pdf il certificatoanalitico se previsto.
  • Nel caso di spedizionitransfrontaliere dall’Italia, il produttore inserisce nel sistema in formato “pdf” il documento di movimento (Mod- 1B) di cui al Regolamento CE n°1013/2006 relativo alla spedizione dei rifiuti effettuata restituito dall’impianto di destinazione? (il regolamento CE 1013/2006 recita: autorità di destinazione).
operativit del sistri art 516
Operatività del SISTRI (Art.5)

Precisazioni:

  • In caso di respingimentototaleoparziale dall’impianto di destinazione il trasporto di ritorno deve essere accompagnatodacopiadellaschedaMovimentazionefirmatae stampata dal gestore dell’impianto
  • In caso di indisponibilitàtemporanea del sistema o impossibilità per malfunzionamento dei mezzi informatici in dotazione di uno dei soggetti coinvolti, la compilazione della scheda competenza del soggetto impossibilitato vieneeffettuatapersuocontoe su sua dichiarazione dal soggetto tenuto alla compilazione della parte precedente o successiva della scheda medesima.
  • Nel caso di temporanea interruzione del sistema SISTRI, i soggetti obbligati devono annotare le movimentazioni su un'apposita scheda SISTRI in bianco, scaricata precedentemente dal sistema, ed inserire i dati nel sistema entro 24 ore dalla ripresa del suo funzionamento.
operativit del sistri art 6 c 1
Operatività del SISTRI (Art. 6 c. 1)

Tipologieparticolari

  • Produttori di rifiuti pericolosinon inquadrati in organizzazione di ente o impresa
  • Comunicano i propri dati (SCHEDA-MOVIMENTAZIONE) al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore.
  • Una copia della scheda, firmata dal produttore, va al conducente del mezzo di trasporto.
  • Una copia rimane presso il produttore, che la deve conservare per 5 anni.
  • Il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento devetrasmettere al produttore la schedaSistricompleta, al fine di attestare l'assolvimento della sua responsabilità. In conformità alla legge 29/2006, l'obbligo del registro di carico e scarico è assolto attraverso la conservazione, in ordine cronologico, delle copie della scheda Sistri.
operativit del sistri art 6 c 11
Operatività del SISTRI (Art. 6 c. 1)

Tipologieparticolari

Imprese ed Enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lett. c), d) e g)  che non hanno più di dieci dipendenti che non aderiscono al Sistri volontariamente

Comunicano i propri dati (SCHEDA-MOVIMENTAZIONE) al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore.

Una copia della scheda, firmata dal produttore, va al conducente del mezzo di trasporto. Una copia rimane presso il produttore, che la deve conservare per 5 anni. Il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento devetrasmettere al produttore la scheda Sistricompleta, al fine di attestare l'assolvimento della sua responsabilità.

I produttori di rifiuti non pericolosi di cui al presente comma rimangono tenuti a compilare il registro di carico e scarico.

operativit del sistri art 6 c 2
Operatività del SISTRI (Art. 6 c. 2)

Tipologie particolari

  • Imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 C.C. che producono rifiuti nonpericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiutinonpericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all'articolo 184, comma 3, lett. c), d) e g) 
  • Comunicano i propri dati (SCHEDA-MOVIMENTAZIONE) al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore.
  • Una copia della scheda firmata dal produttore viene consegnata al conducente.
  • Il gestoredell'impianto di recupero o smaltimento deve trasmettere al produttore la scheda Sistri completa, al fine di attestare l'assolvimento della sua responsabilità. 
  • Ulteriori tipologie particolari (Corr. Art. 8):
  • Le disposizioni di cui all'art. 6, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 si applicano anche ai produttori di rifiuti non pericolosi che non sono inquadrati in un'organizzazione di ente o di impresa, nonché al trasporto transfrontaliero dall'estero effettuato da un'impresa di cui all'art. 212, comma 5 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
operativit del sistri art 6 c 3
Operatività del SISTRI (Art. 6 c. 3)

Tipologieparticolari

  • Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti nonpericolosi di cui all'articolo 212, comma 8 che non aderiscono al Sistri volontariamente
  • Accompagnano il trasporto con il formulario di identificazione e, nel caso di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lett. c), d) e g), tengono il registro di carico e scarico.
operativit del sistri art 6 c 5
Operatività del SISTRI (Art. 6 c. 5)

Tipologieparticolari

  • Produttori di fanghi destinati allo spandimento in agricoltura (Dlgs 99/1992)
  • Stampano la SCHEDA-MOVIMENTAZIONE e la consegnano al conducente del mezzo di trasporto.
  • Il destinatario è tenuto a controfirmare, datare e restituire tale scheda al produttore, al fine di attestare l'assolvimento della sua responsabilità.
  • Il delegato dell’impresa di trasporto chiude la scheda confermando l’arrivo a destinazione.
operativit del sistri art 6 c 6
Operatività del SISTRI (Art. 6 c. 6)

Tipologieparticolari

Cantieri di durata non superiore a 6 mesi che non dispongano di tecnologie adeguate

Il registro cronologico e la Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE sono compilati dal delegato della sede legale o dell’unità locale dell’impresa. In tale ipotesi il delegato dell’impresa di trasporto stampa due copie della scheda SISTRI e le consegna al conducente, che deve indicare data e ora della presa in carico dei rifiuti. Le copie sono firmate dal responsabile del cantiere temporaneo. Una copia rimane al responsabile del cantiere temporaneo e l’altra al conducente, che la riconsegna al delegato dell’impresa di trasporto.

Il delegatodell’impresa di trasporto entro 2 giorni lavorativi accede al sistema ed inserisce i dati relativi alla data e all’ora della presa in carico dei rifiuti.

operativit del sistri art 6 c 7
Operatività del SISTRI (Art. 6 c. 7)

Tipologieparticolari

  • Attività di manutenzione o altra attività svolta fuori sede dell'unità locale
  • Il registro cronologico è compilato dal delegato della sede legale dell'impresa o dal delegato dell'unità locale che gestisce l’attività manutentiva.
  • (ndr va verificato come andranno gestite le SCHEDE-MOVIMENTAZIONE…
  • Si presuppone che la gestione sia del tutto similare ai casi di cui al comma precedente)
operativit del sistri art 6 c 8
Operatività del SISTRI (Art. 6 c 8)

Tipologieparticolari

  • Materiali tolti d'opera
  • Fermo restando l'articolo 230, comma 1 del Dlgs152/2006 (ndr rifiuti derivanti dall’attività di manutenzione delle infrastrutture),  per i materiali tolti d'opera per i quali deve essere effettuata la valutazione tecnica della riutilizzabilità, qualora dalla manutenzione derivino rifiuti pericolosi, la movimentazione dal luogo di effettiva produzione alla sede legale (o unità locale) effettuata dal manutentore è accompagnata da una copia della scheda-Movimentazione, da scaricarsi dal sistema.
  • Ulteriori tipologie particolari (Corr. Art. 8):
  • Nel caso di rifiuti pericolosi prodotti dall'attività del personale sanitario delle strutture pubbliche e private, che erogano le prestazioni di cui alla legge 23 dicembre 1978, n. 833, e al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, al di fuori delle strutture medesime ovvero in caso di rifiuti pericolosi prodotti presso gli ambulatori decentrati dell'azienda sanitaria di riferimento, fermo restando quanto stabilito dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254, si applicano le disposizioni di cui all'art. 6, commi 7 e 8 del DM 17 dicembre 2009.
operativit del sistri art 7
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all'articolo 212, comma 8 (30 kg o 30 litri al giorno)

Possono adempiere agli obblighi stabiliti dal Dm (compilazione registro cronologico e schede) tramite le associazioni imprenditoriali interessate, che devono iscriversi al Sistri, delegandoli successivamente all'iscrizione con firma autenticata (notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato).

operativit del sistri art 71
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

Imprenditori agricoli ex articolo 2135 C.c. con volume d'affari annuo non superiore a 8mila euro che producono rifiuti pericolosi

Possono adempiere agli obblighi stabiliti dal Dm (compilazione registro cronologico e schede) tramite le associazioni imprenditoriali interessate, che devono iscriversi al Sistri, delegandoli successivamente all'iscrizione con firma autenticata.

 Qualora i produttori non dispongano di tecnologie per l'accesso al sistema, ai fini della movimentazione dei rifiuti il delegato dell'impresa di trasporto deve stampare due copie della scheda e consegnarle al conducente.

Una copia della scheda, firmata dal produttore, va al conducente del mezzo di trasporto che la riconsegna al delegato dell'impresa di trasporto, il quale accede al sistema e inserisce i dati.

operativit del sistri art 72
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

Soggetti che producono annualmente fino a 10 tonnellate di rifiuti non pericolosi e 2 tonnellate di rifiuti pericolosi

Possonoadempiere agli obblighi stabiliti dal Dm (compilazione registro cronologico e schede) tramite le associazioni imprenditoriali interessate, che devono iscriversi al Sistri, delegandoli successivamente all'iscrizione con firma autenticata.

 Qualora i produttori non dispongano di tecnologie per l'accesso al sistema, ai fini della movimentazione dei rifiuti il delegato dell'impresa di trasporto deve stampare due copie della scheda e consegnarle al conducente.

Una copia della scheda, firmata dal produttore, va al conducente del mezzo di trasporto che la riconsegna al delegato dell'impresa di trasporto, il quale accede al sistema e inserisce i dati.

operativit del sistri art 73
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

I soggetti di cui all'articolo 1, comma 4 (cioè i soggetti che possono aderire volontariamente al Sistri a partire dal 12 agosto 2010)

Possonoadempiere agli obblighi stabiliti dal Dm (compilazione registro cronologico e schede) tramite le associazioni imprenditoriali interessate, che devono iscriversi al Sistri, delegandoli successivamente all'iscrizione con firma autenticata.

 Qualora i produttori non dispongano di tecnologie per l'accesso al sistema, ai fini della movimentazione dei rifiuti il delegato dell'impresa di trasporto deve stampare due copie della scheda e consegnarle al conducente.

Una copia della scheda, firmata dal produttore, va al conducente del mezzo di trasporto che la riconsegna al delegato dell'impresa di trasporto, il quale accede al sistema e inserisce i dati.

operativit del sistri art 74
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

Per soggetti fin qui elencati

La responsabilità delle informazioni rimane a carico del delegante e non di chi inserisce il dato

operativit del sistri art 75
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

  • Produttori che conferiscono i propri rifiuti al servizio pubblico o altro circuito organizzato di raccolta, previa convenzione
  • Possono adempiere agli obblighi stabiliti dal Dm tramite il gestore del servizio di raccolta o della piattaforma di conferimento, che sono tenuti a iscriversi al Sistri. 
  • I produttori rimangonotenutiall'iscrizione al Sistri, ad eccezione degli imprenditori agricoli che trasportano e conferiscono i propri rifiuti in modo occasionale e saltuario per quantitativi non superiori a 30 kg/lt; in tali casi, i dati sono inseriti nel sistema dal gestore del servizio di raccolta o della piattaforma.
operativit del sistri art 76
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

  • Produttori che conferiscono i propri rifiuti al servizio pubblico o altro circuito organizzato di raccolta, previa convenzione, quando il trasporto venga effettuato dai soggetti di cui all'articolo 212, comma 5 
  • I produttori comunicano i propri dati al delegato dell'impresa di trasporto, che compila anche la sezione del produttore.
operativit del sistri art 77
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

  • Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 212, comma 8 , al servizio pubblico o altro circuito organizzato di raccolta, previa convenzione.
  • Per la movimentazione dal luogo di produzione al centro di raccolta/piattaforma, richiedono preventivamente al delegato del centro di raccolta/piattaforma un determinato numero di schede-Movimentazione da scaricarsi dal sistema, che accompagnano il trasporto dei rifiuti.
operativit del sistri art 78
Operatività del SISTRI (Art. 7)

ModalitàSemplificate

Per soggetti fin qui elencati:

La responsabilità del produttore iniziale dei rifiuti è assolta al momento della presa in carico dei rifiuti da parte del centro di raccolta o piattaforma di conferimento

operativit del sistri corr art 9
Operatività del SISTRI (Corr. Art. 9)

Impianti di recupero e smaltimento di rifiuti urbani

1. Gli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti urbani adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico e all'obbligo di comunicazione annuale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, tramite la compilazione della scheda SISTRI - Area Registro Cronologico.

2. Gli impianti comunali o intercomunali ai quali vengono conferiti rifiuti urbani e che effettuano, in regimediautorizzazione, unicamente operazioni di messa in riserva R13 e deposito preliminare D15, si iscrivono al SISTRI nella categoria centroraccolta/piattaforma e versano il contributo annuo di 500 euro indipendentemente dalla quantità di rifiuti urbani gestiti.

operativit del sistri corr art 91
Operatività del SISTRI (Corr. Art. 9)

Impianti di recupero e smaltimento di rifiuti urbani

3. Nel caso di movimentazione dei rifiuti urbani in uscita da impianti comunali o intercomunali che effettuano, in regimediautorizzazione, unicamente operazioni di messa in riserva R13 e/o deposito preliminare D15, effettuata da imprese di trasporto iscritte nella categoria 1 di cui al decreto ministeriale 28 aprile 1998, n. 406, il gestore di tali impianti compila la scheda SISTRI – Area movimentazione, ne stampa una copia e la consegna, firmata, all'impresa di trasporto. Tale scheda accompagna il trasporto dei rifiuti fino all'impianto di recupero e/o smaltimento di

destinazione. Ai fini dell'assolvimento della responsabilità del gestore dell'impianto comunale o intercomunale si applica il comma 14 dell'articolo 5 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 (la responsabilità per il produttore… comunicazione di accettazione dei rifiuti da parte dell’impianto di recupero e smaltimento).

slide75

SCHEDE MOVIMENTAZIONE – SISTRI (Allegato 3)

  • La tipologia delle informazioni da inserire è rintracciabile nell’allegato III, al cui interno sono riportate le esemplificazioni grafiche delle schede Sistri relative a 9 categorie (la scheda Sistri è divisa in 2 aree, una relativa al “registro cronologico” e una relativa alla “movimentazione rifiuto”):
  • Scheda Sistri Produttore/Detentore Rifiuti Speciali
  • Scheda Sistri Comune Regione Campania
  • Scheda Sistri Trasportatore Rifiuti Speciali(*)
  • Scheda Sistri Trasportatore Rifiuti Urbani nella Regione Campania(*)
  • Scheda Produttore/Trasportatore in conto proprio di rifiuti speciali pericolosi fino ad un massimo di 30 kg/lt giorno e rifiuti non pericolosi
  • Scheda Concessionario/Gestore Case Costruttrici/Automercato
  • Scheda Sistri Gestori (Discariche, inceneritori, …)(*)
  • Scheda Sistri Commerciante/Intermediario di Rifiuti Senza Detenzione
  • Scheda Sistri Consorzi
  • (*) Modificate parzialmente dal Correttivo – Art. 11.
disponibilit dei dati catasto rifiuti e comitato di vigilanza e controllo articoli 9 10 e 11
Disponibilità dei dati, catasto rifiuti e comitato di vigilanza e controllo (Articoli 9-10 e 11 )
  • Le informazioni del sistema sono rese disponibili agli organi deputati alla sorveglianza e all'accertamento degli illeciti, "secondo modalità da definirsi con successivo decreto" (emanato da chi ed entro quando non viene detto).
  • Il Catasto deve assicurare le "informazioni necessarie per lo svolgimento delle proprie funzioni" alle Arpa, che le devono rendere a loro volta disponibili alle Regioni.
  • Un Comitato di vigilanza e controllo (quindici membri di cui 10 di provenienza imprenditoriale) monitorerà il sistema.
slide77

DisposizioniTransitorie (Articolo 12 c. 1)

  • Entro il 31 dicembre 2010, i produttori iniziali di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento che erano tenuti alla presentazione del Mud (legge 70/1994), comunicano al Sistri le seguenti informazioni relative al periodo dell’anno 2010 precedente all’operatività del Sistri, sulla base dei dati inseriti nei registri di carico e scarico:
  • quantitativo totale di rifiuti annotati sul registro di carico, suddiviso per Cer;
  • per ciascun Cer, il quantitativo totale annotato in scarico sul registro, con relative destinazioni;
  • per le imprese di recupero e smaltimento, le operazioni di gestione dei rifiuti effettuate;
  • per ciascun Cer, il quantitativo totale in giacenza.
slide78

Disposizioni Transitorie (Articolo 12 c. 2)

Al fine di garantire l’adempimento degli obblighi di legge e la verifica della piena funzionalità del sistema SISTRI, per un mese successivo

all’operatività del SISTRI come individuata agli articoli 1 e 2 i soggetti di cui ai medesimi articoli rimangono comunque tenuti agli adempimenti di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

  • +
contributi art 4 comma2
Contributi (Art. 4 comma2)
  • E’ previsto il pagamento da parte degli Operatori di un contributo annuo ai fini della copertura degli oneri derivanti dal funzionamento del sistema; per le imprese, ad esclusione di quelle di raccolta e trasporto dei rifiuti, il contributo, determinato in relazione alla tipologia di rifiuti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantità degli stessi, è dovuto in un’unica soluzione e il contributo si riferisce all’anno solare di competenza:
    • per ciascuna unità locale e per la sede legale,
    • qualora quest’ultima produca e/o gestisca rifiuti
    • per ciascuna operazione di recupero o
    • smaltimentosvoltaall’internodell’unitàlocale
    • o della sedelegale.
contributi art 4 comma21
Contributi (Art. 4 comma2)

Produttori -> In Funzione del numero di addetti per Unità Locale

Per le imprese cheproduconosiarifiutipericolosicherifiutinonpericolosi, si applica il contributo relativo ai rifiuti pericolosi.

Per le unità locali in cui insistano più unitàoperative(ndr. produttori iniziali) da cui originano autonomamente rifiuti e per le quali sono richiesti distinti dispositivi USB per ciascuna unità operativa, il pagamento dei contributi dovrà essere effettuato per ciascuna di esse (ciascun USB richiesto).

contributi art 4 comma22
Contributi (Art. 4 comma2)

Trasportatori -> Quantità Autorizzate e del numero di mezzi

  • Nel caso di veicoli adibiti sia al trasporto di rifiuti pericolosi che al trasporto di rifiuti non pericolosi, il contributo per i veicoli e' dovuto unicamente per l'importo relativo ai rifiuti pericolosi.
  • Le  imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti di cui all’art. 212, comma 8, del d.lgs. n. 152/2006 (sezione 3 del modulo di iscrizione, Trasportatori Conto Proprio), all’interno della stessa procedura di iscrizione devono dichiararsi prima come produttori, e poi devono dichiarare di essere trasportatori conto proprio, indicando anche il numero di veicoli a motore che trasportano rifiuti, per cui richiedono il dispositivo USB e la black box.
  • Qualora l'impresa utilizzi lo stesso veicolo ai sensi dei dell'art. 212 comma 5 ed 8 del d.lgs. 152/2006, si applica il contributo previsto peri veicoli adibiti ai trasporti ai sensi del comma 5.

Imprese che raccolgono e trasportano rifiuti: il contributo è dovuto per la sede legale, per le eventuali unità locali - Corr. Art. 5 c. c) -e per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto di rifiuti.

Per le imprese che trasportano sia i rifiuti pericolosi chenon pericolosi, il contributo relativo alla sede legale è dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

contributi art 4 comma23
Contributi (Art. 4 comma2)

Destinatari/Impianti -> Categorie specifiche e alle quantità prodotte, smaltite e/o trattate nell’anno precedente

Per gli impianti che gestiscono siarifiutipericolosisiarifiutinonpericolosi, siarifiutiurbani, il contributo dovuto e’ dato dalla sommatoria del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti pericolosi, del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti non pericolosi e del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti urbani - equiparati, ai fini del pagamento, ai rifiuti non pericolosi – Corr. Art. 5 c. C) -.

Per le discariche il contributo è versato con riferimento alla categoriaautorizzata (inerti, non pericolosi o pericolosi). Il contributo per la discarica verrà calcolato sulla base delle tipologie di discarica, sommando i diversi contributidovuti.

I rifiutiinerti (sezione 2A.3 del modulo di iscrizione, Categoria Smaltitori/Recuperatori, Tipologia Rifiuti Gestiti), possono essere indicati come tipologia di rifiuti trattati solo dagli impianti di discarica.

  • Le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti e che risultino produttori di rifiuti di cui all'art. 184, comma 3, lettera g) - i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento dei rifiuti (...) - del decreto legislativo 3 aprile2006, n. 152, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI anche come produttori indipendentemente dal numero dei dipendenti (Corr. Art. 3)
contributi art 4 comma 2 allegato ii
Contributi (Art. 4 comma 2 – Allegato II)
  • Tali Categorie sono considerate, ai fini del pagamento del contributo, come una unica “attività di gestione dei rifiuti” (art.4, comma 2, Decreto ministeriale). Pertanto, una Unità che effettua, nell’ambito dello stesso impianto, più operazioni di recupero/smaltimento paga, comunque, una sola volta il contributo.
  • Per i demolitori, i rottamatori e i frantumatori, il contributo da versare e' quello previsto per la specifica attività svolta (demolitore/rottamatore, frantumatore), indipendentemente dalla tipologia di rifiuti trattati (pericolosi o non pericolosi) e dalle diverse operazioni di recupero e/o smaltimento effettuate dall'impianto. Il contributo e' versato sulla base della quantità dichiarata di rifiuti trattati.
  • Tra gli impianti di recupero di materia sono inclusi gli impianti produttivi di recupero
  • Tra gli impianti di trattamento chimico fisico e biologico sono inclusi gli impianti di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti urbani
  • Nella Categoria Demolitori e Rottamatori rientrano anche i concessionari/ gestori, case costruttrici/automercato di veicoli (Corr. Art. 11 c. 2)
contributi art 4 comma 2 allegato ii1
Contributi (Art. 4 comma 2 – Allegato II)

Per tali attività di Gestione il contributo è dovuto per ogni operazione di recupero e/o smaltimento svolta nell'unita' locale; in tale ipotesi nel modulo di iscrizione dovranno essere compilate tante sezioni 2A quante sono le attività di recupero e/o smaltimento svolte nell'unita' locale o operativa di riferimento.

contributi art 4 comma 2 allegato ii2
Contributi (Art. 4 comma 2 – Allegato II)

Per i comuni della Regione Campania, il contributo e’ determinato in base al numero degli abitanti

La quantità e la popolazione complessivamente servita indicate nelle tabelle relative ai contributi dei trasportatori si riferiscono alle quantità ed alla popolazione complessivamente servita autorizzate ai sensi del D.M. n. 406 del 28 aprile 1998

contributi art 4 comma24
Contributi (Art. 4 comma2)

c) per le imprese che raccolgonoetrasportanoi propri rifiuti di cui all’art. 212, c. 8, del d.lgs. N. 152/2006, il contributo è dovuto in base alla categoriadei produttori di appartenenza; esse, inoltre, sono tenute al pagamento del contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti.

d) per i Comuni della Regione Campania, il contributo è

determinato in base al numero degli abitanti.

e) per le imprese di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani

della Regione Campania, il contributo è dovuto in

relazione alla popolazione complessivamente servita.

f) per i consorzi, gli intermediari, i terminalisti, gli operatorilogistici, i raccomandatarimarittimi, i centridiraccoltacomunali, le piattaforme, le associazioniimprenditoriali e loro società di servizi il contributo è unico.

contributi art 4 comma25
Contributi (Art. 4 comma2)
  • Il pagamento del contributo e' effettuato mediante:
  • un unico versamento comprendente l'importo complessivo dei contributi dovuti per tutte le unità locali;
  • in più versamenti distinti per ciascuna unità locale;
  • per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, in un unico versamento, comprendente l'importo dei contributi dovuti per la sede legale e per tutti i veicoli a motore adibiti al trasporto dei rifiuti.
  • Ciascun operatore, una volta iscritto al SISTRI, ricevera' un
  • numero di pratica e, successivamente, nel più breve tempo possibile,
  • dovrà effettuare il pagamento del contributo di sua competenza per
  • acquisire i dispositivi elettronici ad esso spettanti.
contributi art 4 comma26
Contributi (Art. 4 comma2)
  • Il pagamento del contributo potrà essere effettuato:
  • presso qualsiasi Ufficio Postale, ccp postale n. 871012 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma
  • il proprio istituto bancario
  • o, se il pagamento viene effettuato in contanti, presso la competente Tesoreria Provinciale dello Stato (Banca d’Italia).
  • Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi dovuti, gli Operatori dovranno comunicare al SISTRI, via fax al numero verde 800 05 08 63 o via e-mail all'indirizzo contributo@sistri.it gli estremi del pagamento.
  • In assenza della comunicazione di avvenuto pagamento, il SISTRI non potrà procedere alle successive operazioni relative alla consegna dei dispositivi elettronici a ciascuno spettanti
procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)

28-02-2010

(01-03)

14-01-2010

30-03-2010

30-03-2010

Una volta decorsi tali termini, quindi a partire dal 29 aprile 2010, i soggetti obbligati di nuova costituzione si iscrivono al Sistri prima di dare avvio alle rispettive attività.

Primo Gruppo

29-04-2010

Secondo Gruppo

13-02-2010

Adesioni Volontarie

Officine

13-02-2010

12-08-2010

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a1
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • ModalitàdiIscrizione:
  • • Modalità On Line: l’utente deve collegarsi alla sezione del Portale SISTRI (www.sistri.it) dedicata alla fase di iscrizione al sistema.
  • • Modalità Via Fax: l’utente potrà comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione via fax, al numero 800 05 08 63
  • Modalità Via e-mail: allegando l’iscrizione in formato “pdf” all’indirizzo  iscrizionemail@sistri.it (Corr. Art. 6)
  • Telefonicamente: telefonando al seguente numero verde: 800 00 38 36. In sede di prima applicazione del Decreto, il call center sarà attivo nei giorni feriali, compreso il sabato, dalle 06.00 alle 22.00, sino alla scadenza del termine previsto per l’iscrizione; successivamente, il call center sarà attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30. Sito internet e servizio fax saranno attivi 24 ore su 24.
  • L’utente dovrà, inoltre, specificare anche le modalità (posta elettronica, fax o telefono) con le quali desidera ricevere le comunicazioni dal SISTRI, nonché i recapiti della persona da contattare.
procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a2
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • ModalitàdiIscrizione:

Qualora l’operatore si avvalga, per le attività previste dal Decreto, di una Associazione Imprenditoriale che ha sottoscritto la convenzione con la Camera di Commercio territorialmente competente ritirerà presso tale Associazione o la sua Società di Servizi il dispositivo USB e, in tal caso, dovrà specificare al momento dell’iscrizione il nome e la sede di tale Associazione o società di servizi.

Il SISTRI comunicherà, quindi, a ciascun operatore, entro 48 ore, l’avvenuta ricezione dei dati e il numero di pratica assegnato, con le modalità ed ai recapiti da questi precedentemente indicati.

I dati forniti verranno incrociati e verificati e, successivamente a tale verifica il SISTRI provvederà alla consegna degli stessi presso i siti di distribuzione (Camere di Commercio, Albo gestori, … che provvederanno pertanto a contattare gli Operatori per la consegna dei Dispositivi).

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a3
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • ConsegnadeiDispositivi:

La consegna dei dispositivi USB avverrà:

• per le imprese di trasporto iscritte all’ Albo Nazionale Gestori Ambientali, presso la Sezione regionale o provinciale dell’ Albo a cui sono iscritte;

• per tutti gli altri operatori, presso la sede della Camera di Commercio della Provincia dove è ubicata la sede legale dell’operatore, oppure presso le sedi delle AssociazioniImprenditoriali o loro societàdi servizi che hanno sottoscritto una apposita convenzione con le Camere di Commercio territorialmente competenti. Nel caso in cui l’operatore

abbia anche una o più unità locali, la consegna verrà effettuata presso la sede della Camera di Commercio dove è ubicata ciascuna unità locale.

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a4
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)

Siti di Distribuzione:

  • Sedi provinciali delle Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura (dove è ubicata ciascuna unità locale)
  • Associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi, delegate, con apposita convenzione, dalle Camere di Commercio Industria

Sezioni regionali e provinciali dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a5
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • Soggetti Competenti e Documentazione Necessaria al Ritiro:

Il ritiro dei dispositivi USB dovrà essere effettuato dal legale rappresentante o da un delegato (che dovrà presentarsi con documento di riconoscimento e delega in carta semplice secondo il Modello presente nel sito www.sistri.it).

• copia della ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione al SISTRI previsto nell’Allegato II relativo alla/alle categoria/e di appartenenza, per ciascuna unità locale;

• la dichiarazione, resa dal legale rappresentante (ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445), contenente un’autocertificazione dei dati comunicati in fase di iscrizione. Per coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con la modalità “on line”, il modulo di dichiarazione sarà generato automaticamente dal sistema e dovrà essere sottoscritto dal legale rappresentante. Coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con le altre modalità dovranno redigere l’autodichiarazione compilando l’apposito modulo;

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a6
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • Soggetti Competenti e Documentazione Necessaria al Ritiro:

• fotocopia leggibile di un documento di identità del rappresentante legale dell’azienda in corso di validità;

• qualora siano stati individuati uno o più delegati, occorre presentare anche fotocopia leggibile del/i documento/i di identità del/i delegato/i;

• numero di pratica assegnato dal Sistema;

• attestato di versamento dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio.

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a7
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • Procedura di Ritiro:

L’addetto del sito di distribuzione:

• verifica la corrispondenza dei dati visualizzati nel SISTRI con quelli indicati nell’autodichiarazione presentata dal richiedente;

• inserisce nel sistema gli estremi del soggetto che effettua il ritiro;

• verifica che i pagamenti siano stati effettuati correttamente per quanto riguarda gli importi e le modalità;

• verifica altresì la completezza dei documenti presentati dall’incaricato al ritiro, ivi inclusa l’eventuale delega al ritiro.

Nel caso in cui dall’esame effettuato risultino documenti mancanti o necessità di rettifiche/integrazioni dei dati, l’addetto del sito di distribuzione concorda con l’operatore un nuovo appuntamento per il completamento della procedura.

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a8
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • Procedura di Ritiro:

L’addetto del sito di distribuzione competente alla consegna dei dispositivi USB, dopo aver terminato la verifica di cui al precedente punto, stampa dal SISTRI e fa firmare al soggetto incaricato al ritiro (per conto dell’operatore) i seguenti documenti:

• la dichiarazione di presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali e di consenso al trattamento dei dati stessi;

• la dichiarazione di impegno all’uso corretto e alla custodia dei dispositivi USB.

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Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • Procedura di Ritiro:

Infine, l’addetto del sito di distribuzione consegna al soggetto incaricato al ritiro un plico contenente:

• il/i dispositivo/i USB già precedentemente personalizzato/i;

• la/e stampa/e in busta cieca della password per l’accesso al sistema, della password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell’identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo;

• nel caso in cui l’operatore sia un trasportatore, la lista delle officine autorizzate ad installare le BLACK BOX nelle province interessate, stampata dal sito del Portale SISTRI, con l’indicazione del periodo temporale entro cui fissare l’appuntamento per l’installazione e un modulo per il ritiro e installazione delle BLACK BOX.

Consiglio: fate iscrivere le officine di cui vi servite di solito…

procedura di iscrizione al sistri allegato 1 a10
Procedura di Iscrizione al SISTRI (Allegato 1 A)
  • Procedura di Ritiro:

La distribuzione dei dispositivi USB e l’installazione delle black box devono essere completate entro i 30 giorni antecedenti l’avvio dell’operatività del sistema.

Al termine della procedura di iscrizione le Camere di Commercio, le Sezioni regionali e provinciali dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e le Associazioni imprenditoriali comunicheranno settimanalmente al SISTRI l’avvenuto ritiro dei dispositivi elettronici.

procedura per l installazione dei dispostivi allegato 1 b
Procedura per l’installazione dei Dispostivi (Allegato 1 B)
  • Individuazione delle Officine Autorizzate:

L’installazione delle black box sui veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti può

essere effettuata dalle imprese iscritte nel Registro delle imprese esercenti

attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n.122, sezione

Elettrauto che dovranno essere dotate di collegamento ad Internet.

Per essere autorizzati all’installazione delle black box, i soggetti di cui sopra

devono presentare domanda di autorizzazione al Ministero dell’Ambiente e

della Tutela del Territorio e del Mare, accedendo al sito www.sistri.it, e

compilando l’apposita sezione. Le domande devono essere presentate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (ovvero il 14 febbraio).

procedura per l installazione dei dispostivi allegato 1 b1
Procedura per l’installazione dei Dispostivi (Allegato 1 B)
  • Attività Propedeutiche all’installazione:

Ciascun Operatore che effettua l’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti deve dotarsi di una BLACK BOX per ciascun veicolo in dotazione all’azienda.

Le Sezioni Regionali dell’Albo curano la programmazione delle installazioni delle BLACK BOX (concordando l’officina con gli operatori e comunque l’appuntamento non potrà essere fissato prima di 7 gg. dalla data di richiesta).

Il SISTRI provvederà a consegnare le black box direttamente alle officine autorizzate.

procedura per l installazione dei dispostivi allegato 1 b2
Procedura per l’installazione dei Dispostivi (Allegato 1 B)
  • Attività Propedeutiche all’installazione:
  • Per l’installazione dei dispositivi sarà inoltre necessario:
  • acquistare una scheda SIM dati GPRS di qualsiasi operatore telefonico, per ciascuna BLACK BOX da installare;
  • inserire nel modulo per il ritiro delle BLACK BOX, consegnato insieme alla lista delle officine dall’Albo, il nome dell’intestatario della SIM e i seguenti dati: PIN, PUK: numero di telefono e intestatario della SIM. In alternativa, l’Operatore può consegnare all’officina una fotocopia della scheda SIM rilasciata dal gestore telefonico al momento dell’acquisto, contenente i dati sopra indicati.
procedura per l installazione dei dispostivi allegato 1 b3
Proceduraperl’installazionedeiDispostivi(Allegato 1 B)
  • Attività Propedeutiche all’installazione:

La richiesta di installazione delle BLACK BOX presso l’officina potrà essere effettuata dal legale rappresentante dell’Operatore, che dovrà presentarsi munito di un proprio documento di identità in corso di validità.

Qualora siano stati delegati soggetti diversi dal legale rappresentante, tali soggetti dovranno presentarsi muniti, oltre che di un proprio documento di riconoscimento anche di delega scritta da parte del rappresentante legale dell’Operatore, da redigere in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito del portale SISTRI, e della copia dei documenti di riconoscimento del sottoscrittore della delega.

procedura per l installazione dei dispostivi allegato 1 b4
Procedura per l’installazione dei Dispostivi (Allegato 1 B)
  • Installazione presso l’officina autorizzata:
  • L’operatore dell’officina autorizzata:
  • verifica i dati contenuti nel modulo per il ritiro e l’installazione della black box, accerta l’identità del richiedente e l’eventuale delega rilasciata dal legale rappresentante al ritiro dei dispositivi;
  • inserisce la SIM nella BLACK BOX e istalla quest’ultima sul veicolo
  • al termine dell’installazione esegue il test di corretta installazione e Configurazione e sigilla la BLACK BOX;
  • fa firmare al soggetto delegato al ritiro delle BLACK BOX una dichiarazione con la quale il medesimo soggetto, per conto dell’Operatore, attesta l’esito positivo delle verifiche e il corretto funzionamento dei dispositivi installati e si impegna a custodire ed utilizzare correttamente i dispositivi installati.
procedura per l installazione dei dispostivi allegato 1 b5
Proceduraper l’installazione dei Dispostivi (Allegato 1 B)

Comunicazione al SISTRI dell’avvenuta installazione:

Completata l’installazione, l’operatore dell’officina invia alla Sezione regionale dell’Albo, ai fini del successivo inoltro al SISTRI, la dichiarazione di avvenuta installazione, contenente il numero seriale delle black box e i dati delle relative SIM abbinati alle targhe dei veicoli su cui i dispositivi sono stati installati, nonché l’attestazione dell’esito positivo delle verifiche e la presa d’atto del corretto funzionamento dei dispositivi installati, controfirmata dal soggetto delegato al ritiro.

gestione dei dispositivi allegato 1 a
Gestione dei Dispositivi (Allegato 1 A)

Gli Operatori dovranno utilizzare i dispositivi solo per le finalità previste nel decreto e custodire i dispositivi medesimi con la dovuta diligenza, assumendo oneri e responsabilità in caso di furto, perdita distruzione, manomissione o danneggiamento dei dispositivi stessi che ne impedisca l’utilizzo e che non sia dovuto a vizio di funzionamento dei dispositivi predetti.

Fatta eccezione per le ipotesi di perdita dei dispositivi BLACK BOX conseguenti al furto dei veicoli sui quali sono istallati, i costi per la sostituzione dei dispositivi sono a carico dei richiedenti e la richiesta di sostituzione dovrà essere effettuata entro 24 ore dall’evento di cui al punto precedente (in caso di furto va allegata alla richiesta copia conforme o l’originale della denuncia).

gestione dei dispositivi allegato 1 a1
Gestione dei Dispositivi (Allegato 1 A)
  • Nel caso di malfunzionamento dei dispositivi dovuti a vizi dei dispositivi stessi, gli Operatori dovranno comunicare tempestivamente il malfunzionamento al SISTRI che provvederà a proprie cura e spese, alla rimozione del malfunzionamento e/o alla sostituzione dei dispositivi:
  • entro 24 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano il software;
  • entro 72 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano l’hardware.
  • Per tutte le comunicazioni al SISTRI, sarà attiva un’apposita sezione dedicata del Portale SISTRI, un call center gratuito e un servizio di ricezione fax, i cui numeri saranno indicati nel medesimo Portale SISTRI. Il modello per le comunicazioni via fax sarà scaricabile dal Portale.
restituzione dei dispositivi allegato 1 b
Restituzione dei Dispositivi (Allegato 1 B)

Nel caso in cui in fase di installazione la BLACK BOX risulti non funzionante, ovvero quando non sussistano le condizioni d’uso corretto(cessata attività, demolizione o vendita del mezzo ecc.) più dovrà essere restituita al SISTRI. Qualora, a seguito del verificarsi di una delle ipotesi previste dal decreto, sorga l’obbligo di restituzione delle BLACK BOX, gli Operatori dovranno recarsi presso una delle officine autorizzate, in persona del legale rappresentante o previa delega di quest’ultimo.

Al termine della procedura di disinstallazione, l’operatore dell’officina

autorizzata comunicherà alla Sezione regionale dell’Albo l’avvenuta

disinstallazione, controfirmata dall’Operatore, precisando luogo e data e il numero seriale delle BLACK BOX disinstallate per ciascun veicolo.

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La Nuova Scheda di Iscrizione (Corr. Art. 10 e All.1/2)

  • Correttivo Art. 10: Moduli di Iscrizione
    • Sono fatte salve le iscrizioni effettuate, fino all'entrata in vigore del presente decreto (01.03.2010), sulla base dei moduli allegati al decreto ministeriale 17 dicembre 2009.
  • Il MODULO D’ISCRIZIONE AL SISTRI (N. 1) si compone delle seguenti sezioni:
  • SEZIONE 1 - DATI GENERALI
    • Questa Sezione va compilata in ogni sua parte con tutti i dati richiesti per l’Operatore che si iscrive al SISTRI con i dati generali dell’Azienda
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La Nuova Scheda di Iscrizione (Corr. Art. 10 e All.1/2)

  • SEZIONE 2 - DATI GENERALI RELATIVI ALLA SEDE LEGALE/OPERATIVA OPPURE ALLE UNITA’ LOCALI (ove esistenti)
    • Questa sezione va compilata per ciascuna Unità Locale. Questa sezione va compilata anche nel caso in cui la Sede Legale sia anche la Sede operativa.
      • Sezione 2.1.: dati afferito all’Unità Locale
        • Sezione2.A: Dati relativi al rilascio del dispositivo USB
          • Sezione 2.A.3: Categorie di Iscrizione
la nuova scheda di iscrizione corr art 10 e all 1 2
La Nuova Scheda di Iscrizione (Corr. Art. 10 e All.1/2)
  • SEZIONE 3 - ATTIVITA’ DI RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI
  • La presente sezione va compilata solo dagli Operatori che effettuano l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti che potranno dotarsi:
  • di un dispositivo USB per la sede legale o, alternativamente, di tante USB quante sono le Unità Locali dell’Impresa
    • e di tanti dispositivi USB e Black Box quanti sono i veicoli adibiti al trasporto di rifiuti.
      • Sezione 3.1.: Categorie di Iscrizione
        • Sezione3.3: Numero di Dispositivi USB e BLACK BOX per i veicoli a motore
          • Sezione3A: Sedi Unità Locali (solo per i soggetti iscritti all’Albo ai sensi del D. Lgs. 152/2005 Art. 212 c. 5)
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La Nuova Scheda di Iscrizione (Corr. Art. 10 e All.1/2)

  • Con il MODULO D’ISCRIZIONE AL SISTRI N°2 (identico nel contenuto al N.1):
  • vengono rese le Dichiarazioni Sostitutive rese ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 - Testo Unico sulla documentazione amministrativa (“ll sottoscrittore è consapevole delle Sanzioni Penali e Amministrative previste dall'art. 76 del Testo Unico in caso di dichiarazioni false, falsità negli atti, uso o esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità”)
  • il sottoscrittore dichiara di rendere i dati sotto la propria responsabilità ed è consapevole che i dati predetti saranno sottoposti ai controlli previsti dall'art. 71 del Testo Unico
iscrizione on line consigli pratici
Iscrizione On – Line: consigli pratici
  • Accertarsi di disporre di tutta le documentazione/informazioni
  • Calcolare i tempi di registrazione (non assentarsi per oltre 30 minuti)
  • Eventualmente valutare modalità alternative
  • Accedere con Internet Explorer come Browser
  • Verificare le stampe generate ed i dati inseriti
  • Capire se on-line si possono gestire tutte le proprie casistiche
  • Salvare il documento generato con il numero di pratica da utilizzarsi per il ritiro dei dispositivi
  • Verificare che non vi siano ulteriori precisazioni sulle modalità di pagamento/iscrizioni prima di completare la registrazione
  • E’ sempre possibile apportare delle integrazioni/modifiche alle registrazioni ma è necessario rivolgersi al call center SISTRI
conclusioni
Conclusioni
  • Il SISTRI dichiaratamente non è un sistema di gestione e pertanto non si può sostituire tal quale ai sistemi interni di gestione delle Aziende
  • Non vi è evidenza di come il sistema possa sostituirsi agli attuali strumenti di controllo interni alle Aziende ai fini delle verifiche effettuate da parte degli Enti preposti
  • Il decreto dovrà necessariamente essere oggetto di opportune verifiche ai tavoli tecnici, già avviati tra l’altro, con i rappresentati delle diverse associazioni di categoria di settore per affrontare quelle problematiche irrisolte e/o introdotte dal sistema o le zone di grigio nella gestione
  • Vi è apertura all’interoperabilità del SISTRI verso i gestionali software esistenti presso le Aziende