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P IANO DELL’ O FFERTA F ORMATIVA Scuole Primarie e Dell’Infanzia

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P IANO DELL’ O FFERTA F ORMATIVA Scuole Primarie e Dell’Infanzia - PowerPoint PPT Presentation


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Scuola Primaria Statale 3° circolo “ I. Imbriani ” Via Comuni di Puglia, 100 – 76123 - Andria Tel. 0883 246339 Fax 0883 541099 www.imbriani.it info@imbriani.it. P IANO DELL’ O FFERTA F ORMATIVA Scuole Primarie e Dell’Infanzia. Anno Scolastico 2011 – 2012. PRESENTAZIONE .

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Presentation Transcript
p iano dell o fferta f ormativa scuole primarie e dell infanzia

Scuola Primaria Statale 3° circolo “I. Imbriani”Via Comuni di Puglia, 100 – 76123 - Andria Tel. 0883 246339 Fax 0883 541099www.imbriani.itinfo@imbriani.it

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Scuole Primarie e Dell’Infanzia

Anno Scolastico 2011 – 2012

presentazione
PRESENTAZIONE
  • Il Piano dell’Offerta Formativa , elaborato dalle nostre Scuole, è il naturale sviluppo del Progetto Educativo di Circolo “ Ben-essere e Cittadinanza” :
  • “Ben-essere”: IL SAPER ESSERE come valorizzazione della persona, educazione alla salute, rafforzamento dell’autostima, promozione dell’autovalutazione.
  • “Cittadinanza” : IL SAPER STARE CON GLI ALTRI come educazione alla convivenza democratica, educazione interculturale, rispetto delle differenze, educazione ambientale, educazione stradale.
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L'AZIONE IN LINEA CON LE DIMENSIONI FORMATIVE DEL POF “BEN-ESSERE E CITTADINANZA”

RACCONTO A PIÙ VOCI

è stato il libro che ha dato voce alle molteplici attività trasversali svolte nel nostro circolo durante lo scorso anno scolastico 2010 –2011…. E ora si riparte per una nuova “avventura”: la realizzazione di un “dossier di circolo”

seguiteci

l azione in linea con le dimensioni formative del pof ben essere e cittadinanza

L'AZIONE IN LINEA CON LE DIMENSIONI FORMATIVE DEL POF “BEN-ESSERE E CITTADINANZA”

per una scelta di “attività didattiche”

utili alla realizzazione di un “dossier di circolo”

che documenti l'utilizzo di lezioni aperte

intese come strumento di verifica- valutazione

e che si presti a favorire la costruzione di un dialogo

collaborativo tra insegnanti - alunni e tra insegnanti –genitori - alunni,

oltre che contribuire a un reale rinnovamento della scuola

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BEN- ESSERE E CITTADINANZA L’interesse alla persona

come “essere – in – relazione”

con se stesso, con gli altri e con l’ambiente.

la prospettiva di una scuola centrata sull’apprendimento, interessata a responsabilizzare il bambino/alunno coinvolgendolo nel processo di autovalutazione

la nascita, la crescita e il consolidamento del "gruppo scuola":

alunni - genitori- insegnanti

Il riconoscimento dei bisogni di ogni individuo, lo sviluppo dei sentimenti di autostima, la valorizzazione delle risorse personali e del contesto

Accrescere la conoscenza reciproca trasformando il gruppo da aggregato più o meno casuale a gruppo solidale e collaborativo

la condivisione di vissuti ed esperienze

un equilibrio e un adattamento tra attese, bisogni, risorse del singolo e richieste e risorse dell’ altro

favorendo

il rispetto e la centralità della persona in tutte le sue componenti

(corporee, razionali, emotive, etiche)

sostenendo

la visione dell’essere umano con i suoi limiti e le sue potenzialità, un essere in continua evoluzione e crescita (attivo e creativo)

il raggiungimento di obiettivi comuni

  • il riconoscimento dei bisogni di ogni individuo,
  • lo sviluppo dei sentimenti di autostima,
  • la valorizzazione delle risorse personali e del contesto
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SCOPO E FINALITÀ

  • Una Valutazione per l’apprendimento intesa come dialogo continuo che dovrebbe:
  • concentrare l’attenzione su tutta la persona, tenendo conto dei sentimenti come anche delle informazioni e comprendendo tutti gli eventuali ostacoli che il bambino/alunno può sperimentare;
  • incoraggiare gli alunni ad assumersi maggiori responsabilità del proprio apprendimento;
  • garantire che gli alunni siano resi consapevoli di ciò che stanno imparando
  • e il perché.
  • Assicurarsi, quindi, che gli alunni abbiano chiaro:
  • ciò che essi devono fare
  • come saranno valutati
  • ciò che stanno facendo bene
  • ciò che è sbagliato
  • ciò che deve essere fatto per correggerlo

“Stabilire incontri insegnanti- genitori condotti dai bambini/alunni”, dove ciascun alunno avrà la possibilità di assumere un ruolo da protagonista e di presentare se stesso attraverso “lezioni aperte”

  • Per gli insegnanti:
  • partecipare più sereni ai futuri colloqui con i genitori;
  • sentire di poter godere della loro fiducia;
  • essere più disponibili a condividere impegni e responsabilità.
  • Recepire i risultati per azioni concordi che aiutino ad elaborare metodi di insegnamento adeguati volti a soddisfare le esigenze dei bambini
  • Per i bambini/alunni:
  • rafforzare l’apprendimento mostrando il proprio lavoro svolto;
  • valutare il proprio progresso;
  • sviluppare fiducia e stima in se stessi;
  • migliorare la comunicazione con i propri genitori.
  • Per i genitori:
  • sentirsi maggiormente coinvolti nel lavoro scolastico dei figli;
  • comprendere meglio ciò che fanno e cosa apprendono i propri figli;
  • dare ai propri figli consigli appropriati.

Non dimenticando

“l’influenza dell’INTELLIGENZA EMOTIVA”

“Le emozioni plasmano il nostro mondo interiore e condizionano tutti i campi della vita: la salute, l’apprendimento, il comportamento e i rapporti interpersonali.”

Educare, quindi, il bambino nell’ambito emotivo aiutandolo a stabilire un rapporto equilibrato con i propri stati d’animo, a capire e, di conseguenza, a controllare le proprie emozioni, orientandolo nella ricerca e nel consolidamento di sentimenti positivi, nei confronti di sé e degli altri.

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Alla costruzione del POF hanno collaborato i docenti del Circolo che, nel mese di giugno, hanno assunto come tematica di trattazione, durante le assemblee di Intersezione e di Interclasse, i seguenti argomenti:

  • Riflessione sulla verifica dei risultati ottenuti dalla somministrazione e dalla prova intermedia a cura della Funzione Strumentale dell’Area 1.
  • Valutazione del lavoro svolto dalle Funzioni Strumentali.
  • Riflessione prove INVALSI e ricaduta delle attività del PON .
  • Alla luce di quanto analizzato, i docenti hanno confermato (nel mese di settembre del corrente anno scolastico) le due macro aree: Benessere e Cittadinanza sottolineando l’importanza di ampliare l’offerta formativa, in direzione di un approccio metodologico/laboratoriale che garantisca la trasversalità dell’insegnamento e accresca la motivazione - star bene a scuola -.
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Rimane, inoltre, fondamentale sostenere strategie e metodologie condivise e comuni che favoriscano in ogni bambino/alunno:

  • l’osservazione e la valutazione dei propri progressi
  • l’autoconsapevolezza, l’espressione e il controllo del proprio stato emotivo
  • il riconoscimento in situazione delle diverse tipologie di attenzione
  • l’individuazione degli elementi di distrazione
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Le scelte educative del Circolo si pongono, dunque, come obiettivo finale “la formazione unitaria del bambino/alunno”:

  • identità
  • autonomia
  • competenza

Per realizzare tali obiettivi, la nostra scuola ricorre a “metodi di insegnamento capaci di valorizzare

simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento”.

Offrendo sollecitazioni operative e sociali, che si propongono di educare, istruire

e formare la “persona”.

L’efficacia degli obiettivi proposti scaturisce dal lavoro collaborativo di tutto il personale della scuola e delle famiglie.

Nell’elaborazione della progettualità si farà riferimento

al POF Territoriale

e a proposte di Enti ed Istituzioni esterni alla scuola.

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Il Piano dell’ Offerta Formativa è stato ulteriormente rivisitato nel mese di settembre secondo quanto stabilito dall'art. 3

del Regolamento dell'Autonomia Scolastica - DPR 275/99 – (Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia …) e presentato al Collegio dei docenti che lo ha approvato nella seduta del 19 ottobre 2011

Elaborato, aggiornato e redatto dalla funzione strumentale Area 1, il POF (adottato dal Consiglio di Circolo in data 25 ottobre 2011) sarà affisso all’albo della scuola e diffuso nella rete Internet. Esso, pertanto, è il naturale sviluppo della pratica didattica- organizzativa della scuola e si basa sui criteri di fattibilità, verificabilità e trasparenza in modo di consentire alla Istituzione Scolastica di acquisire credibilità nei confronti dei genitori e dell’intera comunità.

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Sommario

  • PREMESSA
  • I criteri del POF
  • PRESENTAZIONE DEL CIRCOLO
  • Dati statici
  • Risorse umane
  • Risorse strutturali
  • Contesto socio-culturale
  • I soggetti
  • LA SCUOLA SI ORGANIZZA
  • Staff di Direzione
  • Referenti Progetti Speciali
  • Altri Incarichi
  • Prevenzione dei disagi e integrazione
  • LA MOTIVAZIONE e LE FINALITÀ
  • GLI OBIETTIVI
  • IL CURRICOLO
  • I bisogni formativi dei bambini/alunni
  • Campi di Esperienza – Saperi disciplinari
  • Progettazione: Piano di Studio Personalizzato
  • Modalità di Programmazione: - 1. FASE IDEATIVA - 2. FASE DI ATTUAZIONE - 3. FASE DI VERIFICA
  • I Progetti (curricolari ed extracurricolari)
  • Uscite Didattiche Progettate
  • L’ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA E SCELTE METODOLOGICHE
  • La flessibilità
  • Esempi di metodologie innovative
  • La contemporaneità
  • LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA
  • Organi collegiali
  • Rapporti con le famiglie
  • Continuità tra Scuole
  • ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA
  • orari – servizi – sicurezza
  • 9. AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
  • a. Progetto “Area a Rischio”
  • Piani Integrati PON FSE
  • Formazione e aggiornamento del personale
  • MONITORAGGIO: VERIFICA - VALUTAZIONE
  • Valutazione degli apprendimenti
  • La scheda di valutazione
  • La valutazione del servizio scolastico
  • I SERVIZI AGGIUNTIVI DELLA SCUOLA
premessa
PREMESSA

I CRITERI DEL POF

che

indicano piste da percorrere

e aiutano a finalizzare l’azione educativa

allo sviluppo integrale del bambino/alunno

sono

La coerenza

con gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni Nazionali

La responsabilità

intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi previsti, attraverso una puntuale verifica e valutazione degli esiti.

La flessibilità intesa come l’insieme delle scelte innovative per le attività didattiche, organizzative, curricolari ed extracurricolari

L’ integrazione

intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative progettate dalla scuola in accordo con Enti e Associazioni locali

1 presentazione del circolo
1. PRESENTAZIONE DEL CIRCOLO

a. Dati statici

Scuole dell’Infanzia

  • PAPA GIOVANNI XXIII (3 sezioni)Via Castellana Grotte
  • FEDERICO II DI SVEVIA (2 sezioni)Via Muzio Scevola, 1
  • IMPERATORE AUGUSTO (2 sezioni)Via Imperatore Augusto, 58
  • COLLODI(4 sezioni)Via Pietro I Normanno

Scuole Primarie

  • SAN VALENTINO (10 classi)sede della direzione didattica Via Comuni di Puglia, 100
  • FEDERICO II DI SVEVIA (24 classi) Via Muzio Scevola, 1 

Il 3° Circolo Didattico “I. Imbriani” di Andria comprende:

http://www.imbriani.it/sedi.htm

b risorse umane
b. Risorse umane

Dirigente dei Servizi Generali Amministrativi: Francesca PAPPALETTERA

5 Assistenti Amministrativi

Dirigente Scolastico:

prof.ssa Rosanna PALMULLI

931 ALUNNI

256 di Scuola dell'Infanzia

675 di Scuola Primaria

http://www.imbriani.it/trasparenza.htm

http://www.imbriani.it/segreteria.htm

114 INSEGNANTI

1 Utilizz. Biblioteca

- 1 insegnante di Scuola Primaria

- 28 insegnanti di Scuola dell’Infanzia

(22 posto comune – 6 sostegno)

- 84 insegnanti di Scuola Primaria

(58 posto comune – 25 Sostegno – 1 specialista lingua inglese)

- 2 insegnanti I.R.C. (Scuola Infanzia – Scuola Primaria)

  • Collaboratori Scolastici
  • - 11 personale A.T.A
  • - 4 operatori EX LSU
c risorse strutturali
c. Risorse strutturali

Scuole dell’ Infanzia

Scuole Primarie

PAPA GIOVANNI XXIII

  • 3 aule
  • aula adibita a refettorio
  • salone ludico ricreativo
  • servizi igienici
  • aula collaboratori scolastici
  • anticucina con annessa cucina
  • giardino completo di anfiteatro

SAN VALENTINO

FEDERICO II DI SVEVIA

  • 20 aule
  • laboratorio multimediale
  • laboratorio linguistico
  • laboratorio scientifico
  • sala audiovisivi
  • biblioteca per i ragazzi
  • biblioteca magistrale
  • auditorium
  • palestra coperta
  • aule per attività di logoterapia
  • e psicomotricità
  • cucina
  • refettorio
  • interspazio adibito a refettorio
  • interspazi attrezzati
  • servizi igienici
  • archivio pratiche
  • ambulatorio medico
  • uffici di direzione
  • ascensori
  • parcheggio
  • spazi esterni con giardino
  • 20 aule
  • laboratorio multimediale
  • sala audiovisivi
  • biblioteca per i ragazzi
  • palestra coperta
  • aule per attività di logoterapia
  • e psicomotricità
  • sala adibita a refettorio
  • interspazi attrezzati
  • servizi igienici
  • archivio pratiche
  • ambulatorio medico
  • ascensori
  • parcheggio
  • spazi esterni con giardino

FEDERICO II DI SVEVIA

  • 2 aule
  • spazio adibito a refettorio
  • servizi igienici  

IMPERATORE AUGUSTO

  • 2 aule
  • servizi igienici
  • cortile

COLLODI

  • 4 aule con annesso spogliatoio
  • servizi igienici
  • 2 saloni per attività comuni
  • sala per attività di logoterapia
  • e psicomotricità
  • 2 sale adibite a refettorio
  • cucina
  • giardino
  • stazioni multimediali.
d contesto socio culturale
d. Contesto socio-culturale

Il 3° circolo “I. Imbriani” di Andria è costituito da due Scuole Primarie e quattro Scuole dell’ Infanzia che raccolgono un’utenza variegata. Dislocate su un vasto territorio (quasi triangolare) abbastanza contiguo, ma diversamente configurato sotto il profilo socio culturale ed economico. Il circolo opera in raccordo con l’istituzione scolastica presente sul territorio “G. Salvemini” – Scuola secondaria di I grado.

L'utenza complessiva è di 931 alunni, per un totale di 34 Classi di scuola primaria edi 11 sezioni di scuola dell’infanzia.

Nell'anno scolastico in corso si opera l'integrazione di 60 alunni “diversamente abili” e 8 alunni stranieri.

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La Scuola Primaria StataleSAN VALENTINO - sede della direzione didattica - (Via Comuni di Puglia, 100) e la Scuola dell’ Infanzia Statale PAPA GIOVANNI XXIII (Via Castellana Grotte) sono localizzate a nord-ovest del territorio cittadino nel quartiere San Valentino costituito da case popolari (per il 90%) , da pochi servizi essenziali ma del tutto inesistenti sono i servizi pubblici primari che possano avvicinare la Comunità alle Istituzioni .

  • La popolazione residente è formata per la maggior parte da disoccupati o sottoccupati e da lavoratori dipendenti, molti dei quali pendolari. Negli ultimi anni il fenomeno del pendolarismo lavorativo, su lunghe distanze, si è accentuato e spesso le famiglie restano a carico delle madri per prolungati periodi.
  • Il grado d’istruzione è medio – basso. Notevoli passi avanti sono stati fatti grazie alla presenza di corsi di educazione per gli adulti, attivati presso la scuola “G. SALVEMINI” e alla presenza di altre risorse del territorio con le quali ci si è posti in continuità orizzontale:
  • - la parrocchia San Riccardo, forte e permanente punto di riferimento per tutta la gente del quartiere, con il suo Centro di Aggregazione e le attività di volontariato;
  • - le associazioni e le cooperative operanti nel quartiere con i progetti comunali ex L. 285 (centro per le famiglie Icaro, animazione territoriale, assistenza domiciliare alle famiglie);
  • alcune competenze di genitori formatisi all’ interno del sottoprogramma europeo 14.2
  • "La scuola organizza il sociale" e del progetto P.O.N. Misura 3, Azione1, realizzato nella scuola negli anni scorsi;
  • - le attività di “PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA” realizzate dalla scuola attraverso corsi di formazione.
  • Risorse che costituiscono un punto di riferimento per svolgere un'azione educativa e didattica comune, mirante a garantire lo star bene degli alunni nella vita scolastica, familiare e sociale, nonostante le difficoltà che da sempre s’incontrano per programmare azioni coordinate.
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La Scuola Primaria e dell'Infanzia Statale FEDERICO II DI SVEVIA (Via Muzio Scevola 1) è a circa 600 metri dal plesso di San Valentino.

La Scuola dell'Infanzia Statale IMPERATORE AUGUSTO (Via Imperatore Augusto, 58) è, invece, ubicata sotto i portici di un nuovo condominio a ridosso della scuola Federico II di Svevia.

La popolazione, residente in questo quartiere, è in netta espansione a causa di una veloce urbanizzazione che sta interessando l’intera zona. Gli abitanti, caratterizzati da un buon senso di appartenenza e ben radicati nel loro quartiere, vivono i disagi legati all’espansione demografica. Anche la scuola, infatti, rischia di non avere più ricettività (a fronte delle numerose richieste d’ iscrizioni) e si trova a dover fare i conti con spazi per attività sempre più ridotti.

Molti degli scolari, inoltre, usufruiscono del trasporto scolastico per l’eccessiva lontananza della propria abitazione dalla scuola.

I residenti sono caratterizzati da un medio tasso di sottoccupazione e da un medio grado di cultura di base.

La Scuola dell’Infanzia StataleCOLLODI (Via Pietro I Normanno) territorialmente è collocata a circa unchilometro dalla scuola San Valentino e a 600 metri da Federico II di Svevia e abbraccia un’utenza più variegata e un indice socio – culturale più elevato.

Attraverso l’utilizzo di vari strumenti di rilevazione dei bisogni formativi (questionari, interviste semi strutturate, ascolto), adoperati nel tempo con le famiglie, è emersa la richiesta chiara di un’assistenza didattica per i propri figli in orario pomeridiano. La scuola, a questa esigenza, ha risposto con l’adozione del tempo pieno: nella totalità delle classi per la scuola San Valentino (ad eccezione della classe 3^B), in 10 classi per Federico II di Svevia e una maggiore interazione con tutti i genitori attraverso incontri per piccoli gruppi e/o individuali.

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e. I soggetti

La scuola è

come un grande

veliero

dove i naviganti sono gli alunni

che guidati dal nostromo, il docente,

intraprendono un avventuroso viaggio

nei mari dell’ educazione.

Il capo, il dirigente scolastico,

rende possibile tale navigazione

mettendosiin ascolto attivo dei navigatori e del loro nostromo,

avvalendosi anche dell’aiuto dei timonieri, la segreteria con lo staff di direzione,

che sostengono il suo attivarsi affinché il veliero possa navigare a vele spiegate.

2 la scuola si organizza
2. LA SCUOLA SI ORGANIZZA

a. Staff di Direzione

La responsabilità del Docente, strettamente legata al carattere etico del suo lavoro, si esplica non solo nella prassi educativa e didattica che lo vede in diretto rapporto interpersonale con gli alunni, ma anche nell’impegno culturale e professionale legato ai diversi ambiti di progettazione della vita della scuola.

Per rendere operativa la proposta dell’Offerta Formativa, nei suoi aspetti strutturali e organizzativi, l’Istituzione Scolastica si avvale di Docenti cui vengono assegnati incarichi per i quali si richiedono competenze specifiche.

In tale quadro sono da collocare:

  • Collaboratori del Dirigente Scolastico
  • Elisabetta Abruzzese e Addolorata Conversano – docenti di scuola primaria - con i seguenti compiti:
  • - sostituzione del Dirigente Scolastico in caso di assenza;
  • - supporto organizzativo gestionale al Dirigente;
  • - supporto al Dirigente per la gestione della didattica in relazione ai processi formativi.
  • Supporto tecnico-organizzativoLorenzo Caldarola – docente di scuola primaria

http://www.imbriani.it/staff.htm

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Le Funzioni Strumentali

  • Il Collegio dei Docenti, in relazione alle scelte pedagogico didattiche della Scuola, ha individuato come prioritarie e strumentali al POF le seguenti funzioni da porre in essere nell'a.s. 2010/2011:
  • Area 2 - Savina Tammaccaro
  • Sussidi didattici
  • Archiviazione materiale educativo
  • Area 1 - Lucrezia Sforza
  • POF
  • autovalutazione d’istituto
  • Area 3 - Nicla Santovito
  • Continuità fra i vari ordini di scuola e con il territorio
  • Educazione alla legalità
  • Area 4 - Nunzia Roberto
  • Coordinamento dell’integrazione dei
  • diversamente abili e degli alunni stranieri
  • Area 5 - Enza Forte
  • Attività sportive
  • Area 6 - Lorenzo Caldarola
  • Gestione del sito web della scuola (www.imbriani.it )
  • Documentazione
  • Organizzazione laboratori multimediali
  • Archiviazione digitale del materiale educativo
  • Responsabile organizzativo prove Invalsi
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Coordinatori di plesso (Docenti di Scuola dell'Infanzia - Docenti di Scuola Primaria) partecipano alle riunioni dello staff di direzione in quanto svolgono attività connesse alla gestione e all'organizzazione della scuola .

Sono individuati in ciascun plesso scolastico ed hanno il compito di:

- riferire al Dirigente Scolastico su problemi che insorgono nel plesso circa:

*l'utilizzo dei locali e degli spazi scolastici;

* lo svolgimento del servizio da parte dei collaboratori scolastici relativo sia alla sorveglianza, sia alla pulizia;

- scioperi e assemblee sindacali;

- curare la circolazione delle informazioni all'interno del plesso e tenere i contatti con la Direzione Didattica;

- affrontare le situazioni di emergenza, organizzare la sorveglianza degli alunni in occasione dell'assenza dei colleghi;

- controllare e curare la documentazione amministrativa (circolari, richieste di cambi e/o recuperi orari).

Scuola primaria San Valentino: Angela Tandoi

Scuola primaria Federico II: Mariangela TesseScuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII: Filomena TrittaScuola dell’infanzia Federico II: Anna TesoroScuola dell’infanzia Collodi: Rachele AgrestiScuola dell’infanzia Imperatore Augusto: Natalizia Monterisi

Lo staff dei coordinatori di plesso, unitamente alle insegnanti funzioni strumentali e ai collaboratori del Dirigente Scolastico, si incontrano secondo le esigenze della gestione organizzativo- didattica del Circolo.

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b. Referenti Progetti Speciali

  • Gli insegnanti referenti delle aree di progetto si occuperanno di: raccogliere e valutare le proposte riferite alla propria area di intervento; diffondere le proposte; proporre eventuali aggiornamenti; incontrare le insegnanti degli ambiti interessati; curare eventuali sussidi e materiali.

La nostra biblioteca

Animazione alla lettura e...

La biblioteca itinerante

Catalogo on-line

Links utili

Archivio

  • Biblioteca
  • Michelina Paradiso

http://www.imbriani.it/biblio.htm

Per le famiglie, sportello di Dialogo e Ascolto

  • Sportello di ascolto per le famiglie Addolorata Conversano

http://www.imbriani.it/sportello_ascolto.pdf

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Insegnare Scienze in Laboratorio

  • Arcangelo Speranza
  • Opportunità formativa per i docenti:
  • Finalità
  • Consolidare nei docenti l’utilizzo dei due laboratori scientifici presenti nella scuola , affinché riportino nelle loro classi l’abitudine di fare scienze attraverso tecniche didattiche del “fare”.
  • Attività
  • Creazione di un curricolo verticale dove la “laborialità” risulti una pratica quotidiana “vincente” del docente finalizzata all’acquisizione di “nuove competenze” degli alunni.

http://www.imbriani.it/iss.htm

  • INVALSI (Servizio Nazionale di Valutazione)
  • Lorenzo Caldarola

INVALSI

http://www.invalsi.it/snv0910/

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Educazione ambientale- Isa Tarantini

  • Educazione alla salute - Lucrezia Sforza
  • Educazione alla cittadinanza - Nicoletta Santovito
  • Educazione stradale – Ornella Suriano
  • Matematica – Lorenzo Caldarola
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c. Altri Incarichi

  • Presidenti dei Consigli
  • di Interclasse /Intersezione
  • Classe prime: Addolorata ConversanoClassi seconde: Isabella Lotito Classi terze: Lucrezia SforzaClassi quarte: Angela CalitroClassi quinte: Eliana CarboneScuola dell’infanzia: Rachele Agresti
  • Segretari dei Consigli
  • di Interclasse /Intersezione
  • Classe prime: Vincenza ForteClassi seconde: Anna CatalanoClassi terze: Paola Cagnetta Classi quarte: Michelina ParadisoClassi quinte: Mariagrazia QuerciaScuola dell’infanzia: Nunzia Guglielmi

INCARICHI PRESIDENTE E SEGRETARIA

Il presidente e il segretario curano la progettazione di interclasse/ intersezione (Unità di Apprendimento - POF in fase ideativa) sentiti i pareri di tutti i docenti. Lavorano in stretta collaborazione per rendere, in primo luogo, la progettazione dei Piani di Studio Personalizzati, nella sua fase preattiva, univoca a tutta l’ interclasse/intersezione.

Il presidente conduce le varie riunioni di interclasse/ intersezione facendosi portavoce dei vari punti all’ordine del giorno su cui discutere e lasciando che tutti possano esprimere i propri pareri o loro suggerimenti. Il segretario, durante le riunioni, provvede alla stesura dei verbali.

Il presidente ha cura delle pubbliche relazioni all’interno del collegio facendosi portavoce di quanto emerso negli incontri di interclasse /intersezione.

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Referenti di Classe o di Modulo

  • Classi prime San Valentino:
  • A/B Tandoi Angela
  • Classi prime Federico II di Svevia:
  • C/D/E Bianchino Lucrezia
  • F/G Santovito Nicoletta Classi seconde San Valentino:
  • A/B Caterina Angelica
  • Classi seconde Federico II di Svevia:
  • C/D/E Balducci Teresa
  • F/G Negrello Cristina
  • Classi terze San Valentino:
  • A/B Fiore Grazia
  • Classi terze Federico II di Svevia:
  • C/D/E De Chirico Luigia
  • F/G D’Imperio Giacomina
  • Classi quarte San Valentino:
  • A/B Di Biase Maria
  • Classi quarte Federico II di Svevia:
  • C/D/E Colia Lucia
  • F/G Suriano Ornella
  • Classi quinte San Valentino:
  • A/B Tammaccaro Savina
  • Classi quinte Federico II di Svevia:
  • D/E Sellitri Maria
  • F/G Leoncavallo Francesca

INCARICO

I referenti hanno cura della documentazione di modulo e/o di classe e si impegnano nelle relazioni con gli Uffici di Direzione e segreteria, le funzioni strumentali, i collaboratori del Dirigente Scolastico, i referenti di progetto, i coordinatori di plesso.

d prevenzione dei disagi e integrazione
d. Prevenzione dei disagi e integrazione

Risorse interne

La scuola per l’inserimento degli alunni diversamente abili si organizza con

  • Docenti di sostegno
  • (6 per la Scuola dell’ Infanzia e 25 per la Scuola Primaria)
  • Funzione strumentale Area 4
  • GLH di circolo
  • GLH operativo

Risorse esterne

  • ASL BAT/1
  • Neuro Psichiatria Infantile – integrazione
  • (via Lisbona)
  • Sevizio di riabilitazione
  • (Viale Virgilio)
  • Centro riabilitativo convenzionato
  • (A. Quarto di Palo)

COMUNE

(che assegna gli A.E.C.*)

  • Componenti del GLH di Circolo:
  • Dottoressa E. Biacchi ( ASL)
  • Dottoressa A.Ferri ( Quarto di Palo)
  • Ass. sociale M.Zingarelli (ASL)
  • M.Mosca(genitore)
  • Dirigente Scolastico
  • N. Roberto (ins.)
  • A. Conversano (Coll. del D. S. e responsabile dello “sportello di ascolto”)
  • R. Agresti (ins.)
  • E. Abruzzese (Coll. del D. S. )

* Gli assistenti educativi assegnati sono :26

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Le nostre scuole sono da sempre particolarmente attente ai bambini diversamente abili e, con particolare interesse, ne curano: l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione nelle classi e/o sezioni.

In questo periodo scolastico, nel nostro Circolo sono inseriti 60 alunni diversamente abili e si attuano specifiche strategie educative per la loro integrazione.

I docenti di classe/sezione e di sostegno, si riuniscono per prendere in esame progetti promossi dalle risorse interne alla scuola, Enti o Associazioni del territorio ed elaborano il Progetto Educativo Individualizzato (P.E.I) secondo la normativa vigente.

Per facilitare un clima relazionale positivo, si prevedono incontri comunicativi e informativi con le famiglie, gli insegnanti di sostegno e di classe/sezione, e gli A.E.C. (Assistenti Educativi Comunali) incaricati dalla Cooperativa Sociale “Villa Gaia” e “Trifoglio”.

L’organo preposto alla cura di tutto ciò che concerne la disabilità è il gruppo di lavoro operativo (GLH di Circolo), costituito da rappresentanti delle famiglie, della scuola e da un’equipe medica – psico – pedagogica.

  • LE COMPETENZE DEL GLH RIGUARDANO:
  • L’elaborazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato)
  • L’elaborazione del Profilo Dinamico Funzionale
  • La verifica, in itinere e finale dei risultati.
  • L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO:
  • È contitolare del processo formativo dell’intera classe/sezione
  • Opera e collabora con gli altri docenti di classe/sezione
  • Partecipa alla programmazione e alla valutazione del gruppo classe/sezione

Il percorso formativo dell’alunno diversamente abile appartiene all’intero gruppo docente, per tanto il tipo e le modalità d’intervento sono scelti e concordati da tutta l’equipe docente e non solo dall’insegnante di sostegno.

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3. LA MOTIVAZIONE e LE FINALITÀ

IL POF

è

la risposta della scuola alle esigenze di rendere effettivo l’apprendimento di “tutti” i bambini/alunni

la formazione come condizione di progresso civile, sociale e economico

FINALITÀ

MOTIVAZIONI

  • - sviluppo della collaborazione scuola- famiglia;
  • trasparenza della vita scolastica;
  • unitarietà della progettazione;
  • individuazione delle responsabilità e delle competenze;
  • verifica del conseguimento di ciò che viene programmato
  • attraverso la definizione di obiettivi credibili e l’insegnamento centrato sulle caratteristiche di ogni alunno.
  • garantire il successo formativo utilizzando metodologie educative e didattiche innovative;
  • articolare la progettazione tenendo conto anche delle specifiche esigenze della realtà territoriale;
  • documentare le procedure, gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo educativo.
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4. GLI OBIETTIVI

“ In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”.” (INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione)

ATTRAVERSO IL POF

I BAMBINI/ALUNNI

RAFFORZERANNO LA PROPRIA INTELLIGENZA EMOTIVA

PER

  • esprimere i propri punti di vista
  • formare una positiva immagine di sé
  • avere fiducia nelle proprie possibilità
  • essere motivati all’apprendimento
  • acquisire un metodo di studio
  • superare le difficoltà
  • raggiungere autonomia personale
  • essere cooperativi e solidali
5 il curricolo
5. IL CURRICOLO

a. I bisogni formativi dei bambini/alunni

Viste le indicazioni dei Documenti Programmatici Ministeriali e tenuto conto dell’analisi del territorio e dell’osservazione sistematica relativa ai comportamenti dei bambini/alunni

l’Offerta Formativa del 3° Circolo “I.Imbriani”, sia nella Scuola dell’Infanzia che nella Scuola Primaria, terrà conto dei possibili bisogni del bambino

AMBITO COGNITIVO

AMBITO

AFFETTIVO/

RELAZIONALE

AMBITO PSICOMOTORIO

  • Comunicare
  • comprendere messaggi
  • esprimere e comunicare contenuti
  • conoscere se stesso
  • sviluppare il pensiero logico e la conoscenza della realtà
  • cogliere le relazioni temporali
  • esplorare, scoprire la realtà naturale e artificiale
  • esprimersi mediante linguaggi verbali e non verbali

bisogno di

  • accettazione di sé
  • autostima
  • autorealizzazione
  • essere accettato
  • essere rispettato
  • affetto ed appartenenza ad
  • un gruppo
  • - sicurezza e protezione
  • approvazione sociale
  • stabilire significativi rapporti relazionali e comunicativi

bisogno di

  • conoscere il proprio corpo
  • esplorare
  • manipolare
  • fare ed agire
  • movimento
  • rapportarsi con la realtà
  • organizzarsi nello spazio

bisogno di

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b. Campi di Esperienza – Saperi disciplinari

Per il raggiungimento degli obiettivi il POF indica percorsi disciplinari, metodologici, didattici e organizzativi, tenendo conto delle risorse di cui la scuola dispone.

La programmazione didattica prevede una suddivisione dei percorsi educativi didattici in Unità di Apprendimento e Progetti. Le prime hanno lo scopo di formulare gli obiettivi formativi, trasversali ai “campi di esperienza” nella Scuola dell’Infanzia e alle “aree disciplinari” nella Scuola Primaria, in connessione con nuclei concettuali individuati all’ interno di esse. I secondi si prefiggono di costruire percorsi complementari a quelli più strettamente curricolari rendendo la scuola più interessante, capace di promuovere stimoli e suscitare ulteriori interessi.

I CAMPI DI ESPERIENZA

nella Scuola dell’Infanzia

IL SÉ E L’ALTRO

IL CORPO E IL MOVIMENTO

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE

I DISCORSI E LE PAROLE

LA CONOSCENZA DEL MONDO

È compito della mediazione educativa aiutare il bambino ad orientarsi nella molteplicità degli stimoli nei quali è immerso ed avviarlo ad organizzare i suoi apprendimenti.

I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico - culturali.

Nella Scuola Primaria gli apprendimenti vengono organizzati in maniera progressivamente orientata ai

SAPERI DISCIPLINARI, RAGGRUPPATI IN TRE AREE

a) LINGUISTICO - ARTISTICO - ESPRESSIVA

b) STORICO - GEOGRAFICO - SOCIALE

c) MATEMATICO - SCIENTIFICO - TECNOLOGICA

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c. Progettazione: Piano di Studio Personalizzato

  • Conoscendo:
  • Il Piano dell’Offerta Formativa (POF di Circolo)
  • Gli Obiettivi generali del processo formativo
  • le competenze in uscita previste nelle Indicazioni Nazionali sul Curricolo

I DOCENTI

(intersezione/interclasse)

Ne progettano la trasformazione in Unità di Apprendimento …

… che insieme costituiscono

il Piano di Studio Personalizzato

PER I

BAMBINI/ALUNNI

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Che arricchisce e precisa

3. FASE DI VERIFICA

(postattiva)

situazione reale: Obiettivi di Apprendimento conseguiti e valutati in riferimento ai traguardi di sviluppo raggiunti dall’alunno.

1. FASE IDEATIVA

(preattiva)

ipotesi di lavoro documentata

Unità di Apprendimento

2. FASE DI ATTUAZIONE

(attiva)

azione didattica documentata

Che orienta

Che si trasforma

d. Modalità di Programmazione

Progettare Unità di Apprendimento attraverso tre fasi successive e coesistenti

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1. FASE IDEATIVA

(preattiva)

ipotesi di lavoro documentata

Sulla base dei percorsi didattici relativi al POF di circolo

“Ben-essere e Cittadinanza”

e considerando gli Obbiettivi Generali del processo formativo (che orienteranno unitariamente la natura e il significato degli interventi educativi - didattici)

I DOCENTI

  • Individuano le Unità di Apprendimento da promuovere
  • Formulano Obiettivi Formativi per ogni Unità di Apprendimento
  • Ipotizzano tempi di attuazione
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Dal POF di circolo “BEN-ESSERE E CITTADINANZA” a.s. 2010-2011IPOTESI DI LAVORO DOCUMENTATA - mappa del piano di lavoro - pianificazione delle Unità di Apprendimento intese come occasione per crescere e imparare

“ VIVO E SCOPRO IL MONDO CHE MI CIRCONDA “

a. “scuola dell’infanzia”

“ATTRAVERSO “

b. “interclasse di 1^”

“BEN … ESSERE “

c. “interclasse di 2^”

“IO E LA MIA STORIA “

d. “interclasse di 3^”

“RIPRENDIAMO IL VIAGGIO PER CRESCERE INSIEME“

e. “interclasse di 4^”

“ PRONTI PARTENZA VIA …“

f. “interclasse di 5^”

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“ VIVO E SCOPRO IL MONDO CHE MI CIRCONDA “

a. Scuola dell’ Infanzia

SCOPRO … UN AMBIENTE SANO E SICURO

SCOPRO …

UN MONDO

D’ EMOZIONI

SCOPRO … IL MIO CORPO E ME NE PRENDO CURA

SCOPRO … UN MONDO DI LETTERE E PAROLE CON IL METODO DEL “GLOBALISMO AFFETTIVO”

SCOPRO …

THE ENGLISH’S WORLD

SCOPRO …

UN MONDO DI FORME E NUMERI

La nostra scuola dell’infanzia si pone come obiettivo lo sviluppo del bambino nella sua globalità:

Identità: “IO SONO” – Autonomia: “IO POSSO” – Competenze: “IO SO E IO SO FARE” – Cittadinanza: “ IO APPARTENGO”

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LA LETTO SCRITTURA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

LE MOLTEPLICI AZIONI

DEL GLOBALISMO AFFETTIVO

ASCOLTO

VISIONE

DRAMMATIZZAZIONE

I RACCONTI DELLE LETTERE

VERBALIZZAZIONE

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA E PITTORICA

COMPILAZIONE DI SCHEDE

GIOCHI INTERATTIVI

LETTURA E SCRITTURA

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BEN-ESSERE E CITTADINANZA

Interesse alla persona

come “essere – in – relazione”

con se stesso, con gli altri e con l’ambiente

Scuola centrata sull’apprendimento, interessata porre l’alunno al centro del proprio percorso

Nascita e crescita del “gruppo scuola”: alunni, genitori, insegnanti

ATTRAVERSO

1^ U.A.(sett./dic.)

“UNA SCUOLA TUTTA DA SCOPRIRE”

3^ U.A. (apr./giu.)

“ORA SO CHE…”

2^ U.A. (genn/mar)

“CURIOSANDO

…SI IMPARA”

b. Interclasse di 1^

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c. Interclasse di 2^

“LA MIA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO”

Marzo-aprile-maggio-fine lezioni

“PRONTI , PARTENZA…SECONDA”

Metà settembre- ottobre- novembre

BEN…ESSERE

U.A.3

U.A.1

U.A.2

“MI RACCONTO, TI RACCONTO”

Dicembre - Gennaio - febbraio

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d. Interclasse di 3^

Esercitare modalità socialmente efficaci e moralmente legittime di espressione delle proprie emozioni e della propria affettività

CON GLI ALTRI

NEL MONDO

IO

E

LA MIA

STORIA

L’AMBIENTE

PATRIMONIO

DI TUTTI:

NOI consapevoli dei problemi e delle regole

IDENTITÀ

E

DIVERSITÀ:

NOI soggetti di diritti e doveri

IMPEGNO

2° quadrimestre

febbraio – giugno

1° quadrimestre settembre - gennaio

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Novembre- dicembre - gennaio

e. Interclasse di 4^

I LINGUAGGI DELLE DISCIPLINE

2° Unità di apprendimento:

Noi … risorse per costruire la pace

febbraio - marzo - aprile

settembre - ottobre

RIPRENDIAMO IL VIAGGIO

PER

CRESCERE INSIEME

LA CITTADINANZA E LA

PARTECIPAZIONE

3° Unità di apprendimento:

Alla scoperta …

di civiltà, natura e culture.

L’ACCOGLIENZA

1° Unità di apprendimento:

Inizia un nuovo anno,

ritorniamo a scuola per …

maggio giugno

IL METODO DI STUDIO

4° Unità di apprendimento

E adesso tocca a te!

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2. FASE DI ATTUAZIONE

(attiva)

azione didattica documentata

  • Per ogni Unità di Apprendimento stabilita, ciascun insegnante:
  • Opta per la scelta didattica e metodologica più opportuna ai propri alunni
  • Lavora di fatto sugli obiettivi di apprendimento implicati
  • Promuove e coordina le attività
  • Osserva in itinere i processi di apprendimento
  • Predispone verifiche (conoscenze, abilità, comportamenti ….)
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L’azione didattica documentata

Modello documento “registrazione svolgimento Unità di Apprendimento” (Scuola dell’Infanzia/Scuola Primaria)

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L’azione didattica documentata

Modello diario di bordo (Scuola Primaria)

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3. FASE DI VERIFICA

(postattiva)

situazione reale: Obiettivi di Apprendimento conseguiti e valutati in riferimento ai traguardi di sviluppo raggiunti dall’alunno.

  • Valutazione, controllo e documentazione del processo di Apprendimento:
  • Acquisizione di conoscenze e abilità che si trasformano in Obiettivi di Apprendimento verificati (competenze effettive raggiunte)
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Situazione reale documentata

Modello documento “ registrazione verifica/valutazione” (Scuola Primaria)

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e. I Progetti (curricolari ed extracurricolari)

I Progetti sono parte integrante del curricolo e consentono una didattica multidisciplinare.

L’extracurricolo sarà costituito dalle attività di arricchimento offerte dalla scuola.

A cura dei docenti di Circolo

La scuola si prefigge lo sviluppo dei seguenti progetti utilizzando i fondi d’istituto, i fondi dell’autonomia e con l’integrazione da parte delle famiglie:

Scuola Primaria

Scuola dell’ Infanzia

Coordinamento musicale

Il mio corpo incantato

“Attività musicale corale ”

Inglese

Sport a scuola

Ricicla … musica

Alla scoperta di un mondo di forme e numeri

“Merendalibro”

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Progetto “Inglese” (20 ore curricolari per gruppo)

Finalità: approccio ad un nuovo codice linguistico.

Progetto “Alla scoperta di un mondo di forme e numeri” (36 ore extracurricolari)

Finalità: favorire attraverso il gioco la scoperta delle forme e delle quantità numeriche.

Progetto “Ricicla … musica” (24 ore extracurricolari)

Finalità: condividere con il gruppo momenti di scoperta e creatività attraverso il riciclaggio e la musica .

Progetto “Il mio corpo incantato” (24 ore curricolari per gruppo)

Finalità: sviluppare le capacità senso – percettive del bambino.

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Progetto “Coordinamento musicale” (25 ore curricolari)

Finalità: sollecitare l’espressività attraverso il linguaggio “corale” considerando la musica

un linguaggio senza barriere.

Progetto “Attività musicale –corale ” (20 ore curricolari/extracurricolari)

Finalità: sperimentare forme musicali alternative che educhino a lavorare insieme per un progetto comune.

Progetto “Sport a scuola” (280 ore extracurricolari)

Finalità: consolidare una cultura ludico- motoria che consenta ai ragazzi una sana gestione

del tempo libero.

Progetto “Merendalibro” (ore curricolari)

Finalità: suscitare l’interesse e il piacere della lettura.

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In collaborazione con Associazioni /Esperti esterni

Scuola Primaria

Scuola dell’ Infanzia

Noi alla festa del libro

Musica maestro

A scuola di fiabe

Animazione alla lettura

Il carsismo e le sue forme

Nuotando s’impara

Lettura animata natalizia

Spettacolo di marionette

Giochiamo al censimento

Educhiamo oggi gli automobilisti di domani

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Progetto “Musica maestro” (24 ore curricolari)

Finalità: sviluppare la sensibilità musicale.

Progetto “Animazione alla lettura” (2 incontri curricolari)

Finalità: avvicinare i piccoli alla lettura scoprendo altre forme di espressione e potenziando la creatività.

Progetto “A scuola di Fiabe ” (1 ora curricolare)

Finalità: diffondere la cultura del gioco come strumento di conoscenza di sé e del mondo.

Progetto “Lettura animata natalizia ” (4 ore curricolari)

Finalità: i bambini protagonisti di una fiaba.

Progetto “Spettacolo di marionette ” (1 ora curricolare)

Finalità: offrire multiformi valenze pedagogico- educative- culturali.

Progetto “Il carsismo e le sue forme” (2 ore curricolari)

Finalità: conoscere per passare alle buone pratiche.

Progetto “Giochiamo al censimento”(ore curricolari)

Finalità: diffondere la cultura statistica.

Progetto “Noi … alla festa del libro” Incontro con l’autore (2 ore curricolari)

Finalità: favorire l’avvicinamento dei bambini ai libri.

Progetto “Educhiamo oggi gli automobilisti di domani” (3 ore curricolari)

Finalità: costruire la cultura della sicurezza stradale.

Progetto “Nuotando s’impara” (ore curricolari)

Finalità: sperimentare a diversi livelli il benessere delle attività natatorie.

http://www.imbriani.it/progetti11.htm

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f. Uscite Didattiche Progettate

Azienda Agricola Mellitto

Molino Casillo e pastificio Riscossa

Escursioneal mare Trani

Masseria

“Ruvo di Puglia”

“Castello Svevo” di Gioia del Colle

La fattoria di Santa Geffa

Trani

“Il carsismo e le sue forme”

Grotte di Pertosa e di Certosa di Padula

Scuola Primaria

I siti archeologici di Canosa di Puglia

Scuola dell’ Infanzia

Roma

FINALITÀ

Le uscite didattiche comprendono l’insieme delle attività didattiche svolte al di fuori degli spazi della scuola: visite guidate, viaggi di integrazione culturale, escursioni nel territorio, partecipazione a spettacoli ed iniziative culturali.

Tali attività costituiscono, in attuazione del Piano dell’ Offerta Formativa, vere e proprie esercitazioni didattiche e sono da considerarsi parte integrante delle lezioni alle quali è importante che tutti gli alunni partecipino.

Fanno parte della programmazione didattica e sono progettate come esperienze di apprendimento integrate nel curricolo scolastico.

6 l organizzazione della didattica e scelte metodologiche
6. L’ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA E SCELTE METODOLOGICHE

a. La flessibilità

La scuola realizza una organizzazione tesa a favorire la relazionalità tra adulti e tra adulti e bambino

Il successo formativo di ogni alunno

PER

ATTRAVERSO

Un’ istruzione di qualità

ATTRAVERSO

LA FLESSIBILITÀ:

del TEMPO

degli SPAZI

dei GRUPPI di alunni

dell’ intervento degli adulti

CHE SI BASI SU

  • Tempo adeguato alle esigenze specifiche di ogni alunno e per le specifiche discipline.
  • La classe per l’accoglienza e l’ appartenenza; i laboratori per socializzare, esplorare, manipolare, progettare, sperimentare ; spazi esterni per incontrare l’ambiente, i mestieri, la cultura.
  • Piccoli gruppi di aiuto reciproco; gruppi a livello per recupero disciplinare; gruppi eterogenei per motivare, socializzare e cooperare.
  • Elaborazione di strategie individualizzate; produzione di materiale didattico/laboratoriale; progettazione, attuazione e verifica di percorsi didattici adeguati al bambino/alunno.
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b. Esempi di Metodologie Innovative attuate nel 3° Circolo “I. Imbriani”

Le attività didattiche sono organizzate e svolte con modalità diverse per rendere più efficace l’intervento formativo.

“Learning by doing, by thinking and by loving”

La scuola è il luogo della gioia di imparare pensando e facendo. Se faccio e se penso, capisco e ricordo.

Ma non posso fare e pensare senza amare quello che faccio e penso.

Imparare/apprendere facendo attraverso il fare, l’operare, le azioni.

All’azione si deve accompagnare il pensiero/la riflessione.

Operare pensando, riflettendo, discutendo con se stessi e con gli altri (cooperative learning).

Non basta agire, manipolare, operare, fare; è necessario riflettere, pensare(metacognizione).

E, tuttavia, fare e pensare non si può senza essere motivati.

Non v'è azione, ma soprattutto non v'è pensiero, senza motivazioni, interessi, passioni.

La riflessione, il pensiero, la stessa azione sono sempre sostenute dall’affettività (l’intelligenza emotiva).

Perché gli alunni operino e pensino, debbono essere motivati: non si impara senza motivazioni, non si comprende senza motivazioni, non si ricorda senza motivazioni.

ROLEPLAYING(Gioco di ruolo) per:

- far emergere non solo il ruolo, le norme comportamentali, ma la persona con la sua creatività;

- potenziare la creatività individuale

BRAINSTORMING(Tempesta nel cervello) per:

- migliorare la creatività, in quanto si vuole far emergere il piùalto numero di idee, fattive e realizzabili, posto un argomento dato;

-sviluppare l’interazione

DRAMMATIZZAZIONE/TEATROper sviluppare:

- la flessibilità mentale e la creatività;

- la capacità di ascolto;

- l’attenzione all’altro;

- la capacità di leggere e di adattarsi alle situazioni;

- il saper lavorare in gruppo;

- la riflessione sui propri comportamenti

PROBLEMSOLVING(L’insieme dei processi per analizzare, affrontare erisolvere, positivamente, situazioni problematiche):

- Migliorare le strategie operative per raggiungere una

condizione desiderata a partire da una condizione data.

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c. La contemporaneità - Utilizzo della contemporaneità dei docenti

  • In seguito alla riforma del 2009, le ore di contemporaneità sono notevolmente diminuite, limitando la possibilità di attuare le attività di recupero, sostegno e sviluppo.
  • Tuttavia la codocenza verrà utilizzata per:
  • individualizzazione degli interventi
  • recupero/rinforzo per gli alunni diversamente abili o con particolari difficoltà di apprendimento o di comportamento
  • potenziamento dell’eccellenza
  • realizzazione di progetti interdisciplinari (teatro, musica, ecc. )
7 la partecipazione alla vita scolastica
7. LA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA

a. Organi Collegiali

La partecipazione aiuta la scuola ad essere recettiva e propositiva

  • Il Consiglio di Circolo:
  • riunisce le rappresentanze di tutti i soggetti (genitori, docenti, personale A.T.A., Dirigente Scolastico e dirigente amministrativo)
  • recepisce le istanze
  • formula gli indirizzi generali
  • verifica i risultati
  • I rappresentanti di classe hanno il compito di:
  • riportare ai genitori della propria classe le informazioni e le indicazioni che la scuola trasmette, nonché il resoconto delle riunioni a cui partecipano
  • devono farsi portavoce di tutte le esigenze e proposte che i genitori indirizzano alla scuola
  • I docenti:
  • curano la comunicazione con i genitori (colloqui individuali e assemblee)
  • illustrano gli indirizzi educativi e i metodi didattici
  • evidenziano i problemi degli alunni e della classe
  • discutono e concordano strategie comuni

http://www.imbriani.it/patto.htm

http://www.imbriani.it/regolamento.htm

b rapporti con le famiglie
b. Rapporti con le famiglie

La Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria, ponendo l’allievo al centro dei percorsi formativi, possono raggiungere le proprie finalità attraverso una condivisione di responsabilità con le famiglie. Non più la sola partecipazione, ma un impegnativo invito alla cooperazione: lavorare insieme alla scuola e ai docenti per la crescita e il successo formativo dei bambini.

Gli insegnanti saranno disponibili per incontri individuali con i genitori, previo appuntamento, ogni volta che si presenterà un problema.

Incontri con i genitori saranno attuati periodicamente secondo quanto previsto nel Piano annuale delle attività e secondo le diverse esigenze di classe /sezione che possano favorire ulteriormente la comunicazione scuola famiglia.

Alla fine del 1° e 2° quadrimestre i genitori saranno informati , in apposito incontro, del risultato degli scrutini. I genitori dei bambini della Scuola dell’Infanzia saranno informati sull’andamento dell’attività educativa delle sezioni.

La famiglia è testimone privilegiata dello sviluppo dei bambini e coopera con la scuola nei seguenti modi:

• fornisce conoscenze e indicazioni rilevanti ai docenti;

• collabora per l’adattamento dei bambini all’ambiente scolastico;

• segue l’esperienza di formazione dei figli e partecipa alla costruzione del percorso formativo;

• interagisce con i docenti;

• si rende consapevole delle eventuali differenze di partenza dei bambini e condivide il percorso teso a raggiungere le competenze finali;

• comprende le motivazioni che ispirano il piano personalizzato di studio e condivide gli obiettivi formativi contenuti nel POF.

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c. Continuità tra Scuole

Al fine di garantire la continuità tra i vari ordini di scuole, si realizzano incontri fra docenti per:

· scambi di informazioni su alunni

· scambi e confronti sulle progettazioni

· promozione di iniziative comuni

Nel nostro Circolo si possono individuare tre momenti significativi per la continuità:

Incontro insegnanti uscenti di classe quinta della scuola primaria con gli insegnanti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia (raccolta dati per la formazione delle classi prime e scambio di informazioni sul livello di maturazione raggiunta dai bambini).

Incontro insegnanti uscenti di classe quinta con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado (sintesi globale di ciascun alunno).

Incontro del Dirigente Scolastico con i genitori degli alunni nuovi iscritti (sia della scuola dell’infanzia sia della scuola primaria per l’illustrazione del POF).

8 organizzazione generale della scuola
8. ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA

Orario ufficio

Gli uffici di segreteria sono accessibili al pubblico:

dal lunedì al sabato la mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00

il martedì ed il venerdì il pomeriggio dalle ore 16.30 alle ore 17.30

Calendario scolastico

Inizio lezioni: 14 settembre 2011

Ponte Ognissanti: 2 novembre 2011

Vacanze natalizie: dal 24 dicembre 2011 al 7 gennaio 2012

Carnevale: 20 e 21 febbraio 2012

Vacanze pasquali: dal 5 al 10 aprile 2012

Santo Patrono: 23 aprile 2012

Ponte 25 aprile: 24 aprile 2012

Termine lezioni scuola primaria: 9 giugno 2012

Termine lezioni scuola dell'infanzia: 29 giugno 2012

ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA

Nella Scuola dell’Infanzia Il tempo scuola è articolato in 40 ore settimanali comprensivo di mensa

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ARTICOLAZIONE DEL TEMPO - SCUOLA

  • La Scuola Primaria è organizzata su un tempo scuola di:
  • 27 ore settimanali per le classi 1^, 2^ e 3^ del Tempo Normale ,
  • 30 ore settimanali per le classi 4^ e 5^ del Tempo Normale ,
  • 40 ore settimanali comprensive di mensa per le classi del Tempo Pieno

http://www.imbriani.it/calendario.htm

http://www.imbriani.it/orario.pdf

servizio trasporto alunni
Servizio trasporto alunni
  • Servizio mensa

Dall'accordo raggiunto tra la civica amministrazione, i dirigenti scolastici e la ditta appaltatrice “Pastore Ristorazione”, il servizio della refezione-mensa scolastica partirà da lunedì 10 ottobre 2011 per la Scuola dell’Infanzia e lunedì 17 ottobre 2011 per la Scuola Primaria.

I pasti, come da capitolato, saranno biologici e le famiglie degli alunni saranno preventivamente informate sui menù serviti settimanalmente. La dietista, inoltre, ha già provveduto, presso le varie scuole e secondo un calendario organizzato, a rilevare eventuali intolleranze alimentari.

Nel 3° Circolo “I.Imbriani” il servizio mensa, per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria, è prestato nei locali a ciò adibiti, presso i rispettivi edifici scolastici.

È in funzione un servizio di trasporto degli alunni che bada a prelevare i bambini dal proprio domicilio e a ricondurveli al termine dell’orario scolastico.

Tale servizio, sia per la Scuola dell’Infanzia sia per quella Primaria, è gestito dal Settore Ambiente, Mobilità e Servizi del Comune di Andria.

Le famiglie possono usufruire del trasporto dei loro figli ritirando la modulistica occorrente presso il Servizio Trasporti Urbani e Scolastici sito in P.zza Bersaglieri d'Italia n. 6 (nei pressi della Stazione Bari-Nord) e consegnando le domande presso l'ufficio Archivio sito a Palazzo di Città in P.zza Umberto I.

  • Servizio pre - scuola

Per l’accoglienza degli alunni di Scuola Primaria, che usufruiscono del trasporto comunale, è attivo un servizio di pre - scuola (dalle ore 7, 45 alle ore 8,15) gestito da docenti con incarico aggiuntivo retribuito dalla scuola.

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Sicurezza nella scuola

PIRAMIDE DELLA RESPONSABILITÀ

  • DIRIGENTE SCOLASTICO
  • individua il RSPP e il SPP con cui collabora alla redazione del documento di valutazione dei rischi
  • promuove iniziative di informazione e formazione
  • richiede all’Ente locale interventi di tipo strutturale ed impiantistico
  • sospende in caso di pericolo grave o imminente le attività scolastiche

DIRIGENTE

SCOLASTICO

RSPP

  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – Tecnico Esterno)
  • individua i fattori di rischio e le misure preventive
  • collabora alla redazione del documento di valutazione dei rischi
  • propone iniziative di informazione e formazione
  • promuove le richieste di intervento all’Ente locale

SPP

PREPOSTI

SPP (Servizio di Prevenzione e Protezione)

Il Dirigente Scolastico designa per ogni plesso scolastico uno o più addetti al SPP, che hanno il compito di collaborare attivamente per la prevenzione e protezione dai rischi nella scuola.

UTENTI (ALUNNI E PERSONALE)

  • PREPOSTI
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
  • Per ogni plesso il Dirigente scolastico nomina una Squadra Addetta all’ emergenza:
  • Addetto/i al Primo Soccorso
  • Adetto/i all’Antincendio e all’ Evacuazione
  • Gli alunni devono apprendere il comportamento da adottare in caso di calamità
  • I docenti predispongono attività atte a promuovere e a diffondere la cultura della sicurezza negli ambienti scolastici ed extrascolastici e organizzano prove di evacuazione rapida dall’ edificio scolastico
  • Due volte l’anno si effettuano prove generali di evacuazione dall’ edificio scolastico.
  • Gli operatori scolastici (docenti e personale ATA) frequentano corsi sulla Sicurezza, di Primo Soccorso e Anti - Incendio
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9. AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

a. Progetto “Area a Rischio 2011 – 2012”

(art. 9 CCNL Comparto Scuola 2006-2009)

La nostra Scuola è situata in un’area di svantaggio socio-culturale caratterizzata da devianza giovanile e da forte carenza di centri di aggregazione. Pertanto il collegio dei docenti, oltre a considerare il lavoro quotidiano un intervento continuo e continuativo sulla prevenzione del disagio degli alunni e delle famiglie, ha ritenuto opportuno proporre l’arricchimento del POF

con i seguenti percorsi didattico – pedagogici

(privilegiando il consolidamento delle competenze di base e trasversali )

  • I NUMERI E LE FORME INTORNO A NOI
  • (potenziamento delle competenze di base e trasversali )
  • 2. GIOCARE CON L’ITALIANO
  • (sviluppo delle abilità di base nell’area linguistica)
  • LABORATORI ESPRESSIVI
  • (consolidamento e potenziamento espressivo)
  • 4. ALLENIAMO LA MENTE CON IL SUDOKU
  • (potenziamento delle competenze trasversali
  • 5. IL GIORNALINO DI SCUOLA
  • (potenziamento delle competenze linguistiche e trasversali)

Il progetto prevede la realizzazione dei suddetti percorsi didattici alternativi all’impostazione tradizionale dell’insegnamento attraverso l’uso di attività laboratoriali finalizzate allo sviluppo di contenuti ed abilità afferenti alle diverse discipline ed allo sviluppo integrato dei diversi tipi di intelligenza: musicale, corporeo-cinestetica, visuo-spaziale, linguistica, intra- ed inter-personale, logico-matematica

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b. Piani Integrati PON FSE - Annualità 2011/2012

L’ azione F1 richiesta, prevede la realizzazione di sette Azioni F-1-FSE-2011-191 (destinate ad interventi per promuovere il successo scolastico) autorizzate e cofinanziate all’interno del piano integrato PON n° 41710/annualità 2011.

Tale progetto propone la realizzazione dei seguenti moduli formativi :

  • Per l’annualità 2012/ 2013 è prevista la realizzazione di quattro Azioni C-1-FSE-2011-1040 per migliorare i livelli delle competenze chiave degli alunni.

http://www.imbriani.it/PON.htm

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c. Formazione e aggiornamento del personale

La qualità dell'offerta formativa è direttamente connessa alla professionalità esperta degli operatori che erogano il servizio scolastico. In aggiunta alle autonome iniziative di formazione e aggiornamento (intraprese a proprie spese, singolarmente o a gruppi di Docenti, per rendere le proprie prestazioni professionali adeguate alle richieste di un contesto socio-culturale in continua evoluzione), il 3° Circolo promuove, nella scuola, l’ azione di formazione richiesta (D1) nell’ambito del FSE “Competenze per lo sviluppo” finanziato con il Fondo Sociale Europeo che sarà messo in atto nel prossimo anno scolastico (2012- 2013)

Aderisce, inoltre, ai corsi di formazione con le scuole della Rete del territorio, sia per il personale Docente, sia per il personale ATA.

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10. MONITORAGGIO: VERIFICA - VALUTAZIONE

a. Valutazione degli apprendimenti

  • La progettazione annuale della didattica elaborata dai Consigli di interclasse - intersezione e approvata dal Collegio dei Docenti:
  • individua gli strumenti di rilevazione della situazione iniziale e finale degli alunni;
  • delinea, sulla base delle scelte progettuali del Circolo, il percorso d'insegnamento e nelle classi;
  • utilizza il contributo dei vari campi di esperienza e delle varie aree disciplinari per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento tracciati dalle Indicazioni Nazionali;
  • sottopone a verifica e valutazione (iniziale, in itinere, finale) i risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono;
  • collabora con INVALSI alla realizzazione della rilevazione degli apprendimenti per gli alunni (classi coinvolte seconde e quinte).

La verifica iniziale comprende la rilevazione degli apprendimenti (conoscenze, abilità, comportamenti), delle esperienze, delle modalità relazionali dell'alunno, che consentono di definire le modalità di progressivo orientamento ai saperi disciplinari, come graduale acquisizione dei quadri concettuali, dei metodi di indagine, del linguaggio specifico di ciascuna disciplina tenendo presente la necessità di una visione unitaria collegata agli obiettivi formativi

La verifica in itinere è intrinseca al lavoro, in quanto costituisce la modalità di accertamento delle ipotesi contenute nella programmazione. Il controllo continuo dei processi avviati consente , in caso di fallimenti, di produrre correttivi e aggiustamenti, che possano riguardare la metodologia d'insegnamento, il contenuto dell'apprendimento, l'approccio relazionale.

Questo iter è lo strumento che permette di effettuare la valutazione finale dell'alunno, che consiste nell'accertare in che misura siano stati raggiunti i risultati finali e, di conseguenza, quale sia stata l'efficacia del lavoro svolto.

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b. La scheda di valutazione

Dall’anno 2008-2009, per effetto dell’articolo 3 del D.L. 137/2008, poi convertito nella legge 169 del 30 ottobre 2008, la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti disciplinari viene effettuata mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.

Il Collegio Docenti a maggioranza ha deliberato che nella scheda di valutazione, che nel nostro Circolo Didattico viene redatta a scansione quadrimestrale, le discipline curriculari vengano valutate con voti dal 5 (unico voto che esprima l’insufficienza) al 10. Ha deliberato invece che la valutazione del “Comportamento” venga espressa con la seguente scala di misurazione: OTTIMO, DISTINTO, BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE, MEDIOCRE, NON SUFFICIENTE

La valutazione della Religione Cattolica viene espressa come il “Comportamento” , ma su scheda separata come prevede il D.L. 297/94.

La valutazione con giudizio analitico, richiesta dalla normativa sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno alla fine di ciascun quadrimestre, viene espressa su quattro fondamentali “dimensioni” osservate sistematicamente nel corso delle prestazioni scolastiche: PARTECIPAZIONE, IMPEGNO, AUTONOMIA, RITMI E MODI DELL’APPRENDIMENTO.

La Valutazione nella Scuola Primaria non ha funzione selettiva ma è un momento formativo in relazione al livello di partenza del singolo alunno.

Le valutazioni sono in riferimento alle singole prove e non sulla personalità dello studente.

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c. La valutazione del servizio scolastico

Il 3°Circolo Didattico assume come principio cardine dell'erogazione del servizio scolastico il criterio dell'efficienza in funzione dell'efficacia degli obiettivi assunti.

  • Lo scorso anno scolastico, con lo scopo di raccogliere elementi utili per la valutazione degli apprendimenti e le abilità sociali, sono state predisposte prove strutturate per ciascuna interclasse avvalendosi del metodo cooperativo :
  • la Valutazione di Abilità scolastiche e sociali per un compito di comprensione del testo -per classi di 2^- 3^- 4^ e 5^-per verificare le seguenti “abilità”:
  • la comprensione del testo di lettura;
  • l’analisi delle domande di comprensione;
  • il concordare la scelta delle risposte migliori;
  • il verificare l’esito finale.
  • (All’interclasse di 1^, invece, è stata fornita la Prova di Italiano utilizzata lo scorso anno nell’ambito del progetto “Diritti a scuola” e la tabella predisposta per le tabulazioni dei dati).
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FACCIAMO UN PASSO IN DIETRO?

Evitando di rimanere intrappolati in labirinti senza uscita?

PER ANDARE AVANTI INSIEME?

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Perché “La Valutazione di Abilità scolastiche e sociali”?

Perplessità

Errori di comunicazione

Dubbi

IL NOSTRO POF “BEN-ESSERE E CITTADINANZA”

…. è il naturale sviluppo della pratica didattica- organizzativa della scuola e si basa sui criteri di fattibilità, verificabilità e trasparenza ….

Perché , quindi, “La Valutazione

di Abilità scolastiche e sociali”?

Spieghiamo che …

PER ESSERE COERENTI CON QUANTO DECISO COLLEGIALMENTE …

E IN CONTINUO EQUILIBRIO TRA:

L’ INSEGNARE A ESSERE

Verso quale direzione

stiamo andando?

L’ INSEGNARE AD APPRENDERE

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“Una volta il filosofo romano Seneca disse: <<Quando non sapete verso che porto state navigando, nessun vento è favorevole>>.

  • La stessa cosa vale per l’insegnamento. Non è possibile programmare una lezione senza saper cosa si vuole ottenere: è necessario avere degli obiettivi. Ci sono due tipi di obiettivi che un insegnante deve definire prima di iniziare una lezione:
  • Gli obiettivi didattici, che stabiliscono ciò che gli studenti devono imparare e che devono essere adeguati al livello degli studenti attraverso un’analisi concettuale o del compito;
  • Gli obiettivi riguardanti le abilità sociali, che stabiliscono le abilità interpersonali o di piccolo gruppo che gli studenti devono apprendere e usare durante la lezione, necessarie perché essi imparino a cooperare realmente.” (Apprendimento cooperativo in classe. Migliorare il clima emotivo e il rendimento - David W. Johnson , Roger T. Johnson e Edythe J. Holubec)
  • Puntare, quindi, su metodologie e strategie didattiche che possano condurre lo scolaro ad affrontare serenamente esercitazioni mirate e similari a quelle dell’INVALSI avvalendoci, però, del metodo cooperativo (così com’è di seguito spiegato).
  • La Valutazione di Abilità scolastiche e sociali per un compito di comprensione del testo
  • (per classi di 2^- 3^- 4^ e 5^)per verificare le seguenti “abilità”:
  • - Comprensione del testo di lettura
  • Leggere in silenzio e ad alta voce
  • Ascoltare per comprendere
  • Collegare le informazioni con ciò che già si conosce
  • - Analisi delle domande di comprensione
  • Esaminare accuratamente le domande per capire
  • Chiarirsi reciprocamente le idee
  • Incoraggiare la partecipazione degli altri
  • Discutere le idee
  • - Concordare la scelta delle risposte migliori
  • Cercare il consenso dei compagni
  • Motivare le proprie scelte
  • - Verificare l’esito finale
  • Controllare accuratamente le risposte date.
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Controllo

delle abilità

Dove sono ora?

Valutazione iniziale Valutazione diagnostica Valutazione per l'apprendimento

Che cosa ho raggiunto?

Dove voglio andare?

Studente Apprendimento Piano

Che cosa dovrò fare dopo?

Come sto facendo?

Quale abilità devo sviluppare

per conseguire l'obiettivo?

La valutazione per l’apprendimento – talvolta chiamata valutazione formativa – coinvolge insegnanti e studenti che utilizzano la valutazione per migliorare l’apprendimento. Si tratta di valutare il progresso e recepire i risultati di tale valutazione – positiva e costruttiva – per azioni concordi che aiutino ad elaborare metodi di insegnamento adeguati volti a soddisfare le esigenze del discente

(Guida Formative Assessment)

Sarà a cura della commissione- valutazione di circolo, composta da quattro docenti di scuola primaria , proseguire nella ricerca- azione per guidare gli insegnanti alla valutazione formativa.

Impagnatello M.

Crapolicchio B.

Cusanno A. (docente coordinatore)

Catalano A.

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I servizi aggiuntivi della scuola:

CRSP (Centro Risorse Servizi Professionali) http://www.imbriani.it/crsp.htm

CTS (CENTRO TERRITORIALE SUPPORTO) http://www.imbriani.it/cts.htm

scuola polo handicap http://www.imbriani.it/hp.htm

PIANO ISSInsegnare Scienze Sperimentali presidio territoriale

http://www.imbriani.it/iss.htm

Capofila della Rete “biblioteca itinerante” http://www.imbriani.it/biblio.htm#itinerante

Il 3° Circolo “I.Imbriani”

Costruisce una rete fra

  • ALTRE SCUOLE
  • Scuola secondaria di I grado “G. Salvemini”
  • C.I.S.A.
  • M.I.U.R.
  • Ufficio Scolastico Regionale
  • Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’autonomia Scolastica (INDIRE)
  • INVALSI

ENTI LOCALI

Comune

Provincia

ASSOCIAZIONI

elaborazione aggiornamento stesura a cura della funzione strumentale lucrezia sforza
elaborazione – aggiornamento – stesura a cura della funzione strumentale lucrezia sforza

3° C.D. “I. Imbriani” di Andria - scuola statale Primaria e dell’ Infanzia

Anno Scolastico 2011 – 2012