1 / 34

DSA: disturbo specifico dell’apprendimento - dislessia -disortografia -discalculia

Conoscere e affrontare i disturbi dell’apprendimento Spazio Famiglia Centro Psicologia e Psicoterapia, Via Circonvallazione b 5, Pandino www.ilcentropsicologico.it.

oleg
Download Presentation

DSA: disturbo specifico dell’apprendimento - dislessia -disortografia -discalculia

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Conoscere e affrontare i disturbi dell’apprendimentoSpazio Famiglia Centro Psicologia e Psicoterapia,Via Circonvallazione b 5, Pandinowww.ilcentropsicologico.it “Ognuno di noi è un genio ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido” (Albert Einstein)

  2. DSA: disturbo specifico dell’apprendimento -dislessia -disortografia -discalculia Criteri fondanti: • Discrepanza tra abilità nel dominio specifico ed intelligenza generale • Impatto significativo e negativo negli apprendimenti scolastici e/o per le attività della vita quotidiana Implicazioni diagnostiche: • Necessità di usare test standardizzati, sia per misurare l’intelligenza generale, che l’abilità specifica • La necessità di escludere la presenza di altre condizioni che potrebbero influenzare i risultati di questi test, quali: -menomazioni sensoriali o neurologiche gravi e disturbi della sfera emotiva - situazione ambientali di svantaggio socioculturale

  3. Si caratterizzano per i seguenti elementi: • Carattere evolutivo • Diversa espressività del disturbo nelle diverse fasi evolutive • La quasi costante associazione con altri disturbi • Il carattere neurobiologico delle anomalie processuali che caratterizzano i DSA Stima epidemiologica: 4 % Comorbilità: • Disprassie • Disturbi del comportamento e dell’umore • ADHD • Disturbi d’ansia Può essere sia l’espressione di una co-occorenza sia la conseguenza dell’esperienza (vissuto del disturbo) La compresenza di DSA non va intesa come l’espressione diversa di un unico fattore patogenico.

  4. Prodaqi nlente risute r pivvicile gere puetse qoce rige. Palcuno siaddelegerà algi erori pi standa. Evettinfanemeteappiano sotsiito Duacele tera, noeso palcosa, agiutno atlro e suvo palche palaro. Inraltà tsate drofando artivicialnete bueeloce aqituanlente drovano I ragazi qislesici nl legere. DISLESSIA Il bambino con dislessia: • Confonde le lettere che appaiono simili graficamente(m-n, b-d,a-e)o che suonano simili per punto e modo di articolazione ma che si differenziano per il tempo di inizio della vibrazione delle corde vocali • Inverte, aggiunge e omette lettere • Commette errori di anticipazione, legge le prime lettere e tira ad indovinare la parola • Salta le righe e le parole • Legge lentamente, a volte sillabando

  5. Fattori causali: - Deficit processamento fonologico • Deficit visuo/uditivo • Ipotesi cerebellare Fattori predittivi • Difficoltà nella comprensione e produzione del linguaggio • Difficoltà motorio-prassiche • Difficoltà visuo-spaziali • Disfunzionalità rilevata all’interno di una storia famigliare interessata dal DSA Prognosi positiva: l’individuazione precoce delle diverse problematiche permette: • Un aiuto mirato all’interno della finestra evolutiva più adatta all’intervento abilitativo che risulta più incisivo rispetto ad un intervento in età successive. • Un’ impostazione metodologica di apprendimento ed insegnamento maggiormente rispondente alle richieste del bambino Screening degli indicatori di rischio della dislessia

  6. COSA FARE…. Nell’ambito dello sviluppo normale delle competenze: • 4/5 anni: fondono le sillabe e sono in grado di analizzarle nella parola intera • 5/6 anni: fondono i singoli suoni di una parola e sono in grado di analizzarli Se le tappe di sviluppo sono in ritardo intervenire strutturando un percorso abilitativo. intervento calibrato e misurato al bambino prendendo in considerazione sia l’età di sviluppo sia la tipologia della difficoltà Considerare alcune principi: • Potenziare la competenza fonologica • Graduare gli stimoli per complessità crescente • Passare al livello successivo solo quando il bambino padroneggia il livello precedente

  7. ATTIVITA’ PER LA CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA: • Identificare, discriminare la parte iniziale e finale della parola (quali tra queste parole cominciano come oca? Uva, orso o Ombrello) • Analisi e sintesi dei suoni che compongono la parola ( M-A-R-E, di che parola si tratta?? Mare!) • Attività di trasformazione di parole (Se dico CAMICIA e tolga la prima CA, che parola rimane?) • Ricerca di parole che fanno rima e costruzione di frasi in rima ( La RANA va nella TANA) • Giochi di riflessione sulla lunghezza di parole ( Quale parola è più lunga…?) • Analisi numerico-sequenziale della parola ( C-A-S-A, CA-SA, contare ogni suono e ogni sillaba) • Completamento di parola • Trovare tra alcune parole quella detta dall’adulto • Giochi enigmistici (trovare una parola all’interno di un’altra) • Canti, filastrocche e scioglilingua per aumentare la fluidità verbale EDUCARE ALL’ASCOLTO E MOTIVARE ALLA LETTURA

  8. LO SCOPO DELLA LETTURA è LA COMPRENSIONE Nei DSA il controllo attentivo usato nel processo di decodifica, non automatizzato, toglie energia e controllo al processo di comprensione del testo. Per agevolare la comprensione… Analisi degli indici testuali e Analisi organizzatori anticipati Forniscono un’impalcatura di riferimento entro il quale collocare le informazioni che verranno inseguito decodificate La comprensione dei testi narrativi: • Segmentare i periodi del brano, intervallandoli con una linea di separazione • Associare un’immagine per ogni periodo • Evidenziare le parole più importanti (parole chiave) • Fornire schemi pre-impostati come guide • Formulare domande circostanziate

  9. DISORTOGRAFIA E DISGRAFIA Il disturbo della scrittura si caratterizza da due distinti disturbi specifici: - uno di natura linguistica; deficit nei processi di cifratura - uno di natura motoria; deficit nei processi di realizzazione grafica Il bambino con disortografia: - Scambia grafemi visibilmente simili per forma (m-n, b-d) e suono (p-b, v-f) - Opera riduzioni di gruppo (“pota” per “porta”) - Compie fusioni e separazioni illecite ( “lape” per “l’ape”) - Omette lettere, sillabe o parti di parole o ne aggiunge (“tvolo” per “tavolo”) - Commette numerosi errori soprattutto in copiatura - Difficile acquisizione delle regole ortografiche, sintattiche e morfosintattiche Il bambino con disgrafia: - Possiede un tratto grafico poco leggibile, soprattutto con il corsivo • Lo spazio sul foglio non viene usato in modo armonico

  10. Segni predittivi: Come per la lettura, ad oggi non esiste una precisa sintomatologia degli indicatori che permettano con certezza una previsione del disturbo disortografico/disgrafico. Tuttavia sono stati individuati dei segni o indicatori di rischio che hanno mostrato un buon valore predittivo e permettono di attivare degli utili percorsi di rinforzo funzionale: Incapacità di produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile Difficoltà nell’associazione grafema-fonema o fonema-grafema Uscire dai margini nella colorazione Far fatica con le forbici e con le posate Per la disortografia: È condiviso il parametro di valutazione della correttezza, costituito dal numero di errori Per la disgrafia. I parametri di valutazione sono: Fluenza, velocità di scrittura L’analisi qualitativa del carattere del segno grafico, forma e dimensione della scrittura e la sua disposizione nello spazio

  11. COSA FARE… METAFONOLOGIA: il bambino riflette sulla parola dal punto di vista sonoro , per poterla analizzare e tradurre in codice scritto Competenze metalinguistiche e fonologiche: prerequisiti nell’apprendimento della lingua scritta Scoprire il valore sonoro delle lettere e comprendere che le sillabe uguali sono pronunciate in modo uguale: • Analisi e sintesi sillabica • Catene di parole (MALA-LANA-NAVE) • Composizione di parole utilizzando sillabe scritte Scoprire le unità costitutive delle sillabe, i fonemi attraverso: • Raggruppamento di immagini il cui nome inizia e finisce allo stesso modo • Composizione di parole usando grafemi Padroneggiare la fusione e la segmentazione fonemica, • Completamento di parole (CA_TA, BO_LA, MO_TE) • Cambiare una lettera (TOPO, TIPA, TIRA) • Scegliere tra coppie di parole quella corretta (TUMO, FUMO) • Lavorare con grafemi e materiale figurato

  12. Evitare di far scrivere in Brutta copia Incentivare l’uso dello stampato maiuscolo STRATEGIA PER SCRIVERE Privilegiare Frasi semplici Consigliare la Sintesi vocale Privilegiare la Scrittura al computer Usare il correttore ortografico e non la correzione automatica Usare la funzione copia-incolla

  13. Immagini mentali Tradotte in disegni “Ancorarsi” al libro cartaceo o digitale Uso del registratore vocale STRATEGIE PER PRENDERE APPUNTI Usare mappe concettuali . Evidenziare i punti Salienti con colori Diversi . Indicare i collegamenti con frecce . Scrivere appunti direttamente a margine del libro Per conservare le informazioni da riascoltare all’occorrenza

  14. DISCALCULIA Il bambino con discalculia presenta difficoltà: - Nella scrittura dei numeri e fa confusione tra i simboli matematici - Nell’enumerazione, nei cambi di decina e omette numeri - Nel recupero dei risultati dei calcoli rapidi (2+2=4) • Nelle procedure( calcoli in colonna, espressioni) • Nella gestione della spazio, con conseguenti problemi di incolonnamento • Nella soluzione di problemi nonostante l’integrità delle capacità logiche Segni predittivi: • Mancato raggiungimento dell’enumerazione fino a 10 • Mancato conteggio fino a 5 • La non acquisizione del principio di cardinalità • La difficoltà di comparazione di piccole quantità

  15. Sistema del calcolo Sistema del numero, elaborazione quantità numeriche . Procedure esecutive: L’insieme dei processi che permettono di operare sui numeri tramite operazioni mentali ( elaborazione, incolonnamento, serialità) . Fatti numerici: combinazioni frequenti di numeri per le quali l’accesso al risultato è diretto (tabelline, calcoli semplici, risultati memorizzati) . Calcolo scritto: risponde a conoscenze procedurali: -direzione da destra a sinistra -regole specifiche per ciascuna Operazione (riporto e prestito) -algoritmi associati a diverse Operazioni Disturbo specifico del calcolo . Meccanismi semantici: rappresentazione mentale di tipo quantitativo (comparazione, seriazione, conteggio) . Meccanismi lessicali: Permettono di dare il nome al numero, rilevanti nella transcodifica da un codice all’altro, nell’enumerare e nel leggere e scrivere il numero . Meccanismi sintattici: riguardano la grammatica interna al numero, il valore posizionale delle cifre(decine, unità..)

  16. COSA FARE… • Lavorare sulle grandezze, facendo sperimentare direttamente ed osservare la numerosità • Utilizzare la tecnica dei numeri visivi (associare il 6 ad una ciliegia) • Familiarizzare con i numeri e muoversi sulla linea entro il 10 • Usare semplici indicatori visivi per capire dove iniziare i calcoli e la direzioni in cui continuare • Applicare strategie cognitive per il controllo dei risultati e la correzione degli errori • Suggerire di scrivere sempre il riporto e il prestito • Evidenziare il segno • Sollecitare a guidare con il linguaggio l’avvio della procedura • Lavorare sui significati dei singoli segni • Insistere sui segni in opposizione

  17. STRATEGIE PER RISOLVERE I PROBLEMI • LEGGERE (per comprendere) • PARAFRASARE ( con le parole proprie) • EVIDENZIARE le informazioni importanti (dati e domanda) • SCRIVERE i dati in modo completo • VISUALIZZARE (un’immagine o un diagramma) • RAPPRESENTARE graficamente o usare il materiale • IPOTIZZARE un piano di risoluzione • SCEGLIERE l’operazione adatta • FARE UNA STIMA • CALCOLARE • VERIFICARE calcoli con la prova o con la calcolatrice • ESEGUIRE il diagramma • SCRIVERE la risposta in modo completo

  18. IMPLICAZIONI PSICOLOGICHE Sviluppo delle abilità cognitive Sviluppo affettivo e e degli apprendimenti relazionale Il vissuto dell’alunno: • Cattiva immagine di sé • Sfiducia nelle sue capacità • Bassa autostima • Scarsa motivazione Attribuzione degli insuccessi: • Scarso impegno • Pigrizia • Scarsa motivazione • disattenzione

  19. Aumento lacune E maggior difficoltà di sviluppo e di uso di abilità strategiche E metacognitive Capacità funzionali inferiori rispetto a quanto richiesto CIRCOLO VIZIOSO Maggior possibilità di Insuccesso nelle prestazioni richieste Cala la motivazione e Comparsa di comportamenti Di evitamento del compito e reazioni di passività E di aggressività Esperienze di insuccesso determinano l’abbassamento dell’autostima e generano giudizi Sociali negativi

  20. LA RELAZIONE • Accettazione e attribuzione di valore positivo • Decolpevolizzazione • Propositiva verso un progetto, come forza stimolo che accompagna e guida, riponendo aspettative nell’alunno FAVORIRE L’AUTOSTIMA - senso di autoefficacia - motivazione intrinseca - curiosità - interessi - obiettivi avanzati La relazione come base sicura, di protezione e di contenimento da cui partire per esplorare LE RELAZIONI AMICALI L’alunno è in un sistema relazionale anche con i suoi compagni, una non accettazione, un rifiuto o l’essere ignorati in questo sistema produrrà disagio e danni significativi Relazioni sociali e aiuto sociale tra gli alunni sono la base relazionale su cui innestare soluzioni metodologiche più efficaci come APPRENDIMENTO COLLABORATIVO E TUTORING

  21. L’ORGANIZZAZIONE DELL’AMBIENTE Obiettivo: Rendere il contesto favorevole allo studio e allo svolgimento dei compiti: • Definire il momento o i momenti atti allo svolgimento dei compiti • Definire i tempi necessari per le diverse materie • Aver chiaro quali materiali e quali strumenti compensativi possono esser utili ad ottimizzare sia i tempi sia le energie a disposizione • Organizzare i materiali da usare • Limitare le distrazioni definendo con chiarezza le pause da concedersi e gli svaghi per poter ritrovare la concentrazione: • Muoversi mentre si studia • Scarabocchiare su un foglio • Ascoltare la musica

  22. PUNTI DI FORZA DEI RAGAZZI CON DSA • Intelligenza • Capacità di memorizzazione per immagini • Approccio inusuale e diverso alle materie scolastiche • Capacità di fare collegamenti non convenzionali • Creatività e capacità di produrre facilmente nuove idee I ragazzi con DSA hanno una preferenza per uno stile di apprendimento visuale piuttosto che verbale ed un pensiero divergente che permette loro di trovare soluzioni più creative ai problemi. A scuola… Stili di insegnamento svantaggiosi: • Verbale; nelle spiegazioni l’insegnante usa molte parole e fa riferimento al testo scritto • Analitico; nelle spiegazioni l’insegnante parte dai dettagli e per ogni singolo aspetto declina un elemento per volta Stili d’insegnamento vantaggiosi: • Visuale; l’insegnante spiega attraverso immagini, mappe concettuali, schemi, e fa riferimento a tutti gli aspetti iconici del testo • Globale; focalizzazione su un’idea generale dell’argomento, macrostruttura e macrorelazioni

  23. LA PRESA IN CARICO Individuata la difficoltà, rivolgersi ad un centro specializzato per avere una diagnosi -Servizio sanitario nazionale -Specialisti del settore (legge 170/2010) Equipe multidisciplinare: • Neuropsichiatra infantile Dislessia: 2 elementare • Psicologo DIAGNOSI Discalculia: 3 elementare • Logopedista Disgrafia: 2/3 elementare Disortografia: 2 elementare Presa in carico: • Riabilitativa • Educativa Il trattamento è efficace quanto più è tempestivo ed intensivo. IMPORTANTE: l’identificazione precoce e l’introduzione nella didattica quotidiana, già dalla scuola dell’infanzia, di tutte quelle attività che consentono di ridurre gli effetti del disturbo

  24. Tratto dalle : “ Raccomandazione per la pratica clinica dei DSA” ( Consensus Conference) Si definisce trattamento l’insieme delle azioni dirette ad aumentare l’efficienza di un processo alterato. Gestito da un professionista sanitario e necessita di una ‘presa in carico’, un processo integrato e continuativo di coordinamento di interventi per favorire la riduzione del disturbo, l’inserimento scolastico,sociale e lavorativo dell’individuo e quindi il più completo sviluppo delle potenzialità. Progetto riabilitativo: • Individuare procedure di trattamento della competenza deficitaria attraverso modalità tecniche appropriate • Modello chiaro • Evidenze scientifiche - Predisporre interventi anche per prevenire e modificare la costruzione di errate credenze che i bambini sviluppano rispetto le loro possibilità

  25. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (Legge 170/2010) Documento condiviso da: • Insegnanti • Genitori • Alunno In esso vengono esplicitate le difficoltà del soggetto e le modalità che si intendono adottare per farvi fronte Contiene: • Dati relativi all’alunno • La descrizione del funzionamento delle abilità strumentali • La descrizione del processo di apprendimento • La descrizione di . Obiettivi . Strategie e metodologie didattiche . Strumenti compensativi . Misure dispensative . Modalità di verifica . Criteri di valutazione

  26. La normativa :Nota Miur prot. N. 4099/A/4del 5/10/2004 e successive linee guida 2011 predispone : STRUMENTI COMPENSATIVI: • Tabella dei mesi, dell’alfabeto e dei vari caratteri • Tavola Pitagorica • Tabella delle misure e delle formule geometriche • Calcolatrice • Registratore • Computer con programmi di video scrittura, sintesi vocale e correttore ortografico Gli strumenti compensativi non risolvono il problema, permettono di raggiungere un buon grado di autonomia e facilitano il successo degli apprendimenti MISURE DISPENSATIVE • Dispensa da: lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario cartaceo, studio memonico delle tabelline • Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta • Programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte e per lo studio a casa • Organizzazione di interrogazioni programmate

  27. LIBRO LIBRO CARTACEO: Contiene oltre al testo, anche immagini con didascalie, titoli e parole in neretto (indici testuali ed extratestuali). Questi possono diventare concetti chiave, box con approfondimenti, vocaboli che permettono un accesso ai contenuti. Per digitalizzare un libro cartaceo sono necessari scanner ed OCR LIBRO DIGITALE: è Funzionale per svolgere lo studio autonomo, fare riassunti, svolgere alcuni compiti “leggendo con le orecchie”. E’ necessario predisporre di un software che visualizzi il formato PDF e la sintesi vocale AUDIOLIBRO: È il formato audio dei testi. Trasformare i brani in formato audio può esser utile per il ripasso.

  28. STUDIARE CON LE MAPPE Le mappe concettuali sono rappresentazioni grafiche di concetti espressi in forma sintetica, collegati tra loro da linee o frecce che esplicano la relazione attraverso parole legamento Le mappe offrono risposte alle difficoltà e alle abilità dei ragazzi con DSA I software per costruire mappe devono: • Esser di immediato e facile utilizzo per consentire di risparmiare tempo • Contenere immagini e dar la possibilità sia di importarle da file personali sia da internet • Permettere di utilizzare la mappa in abbinamento alla sintesi vocale per leggere i contenuti inseriti Software di creazione di mappe: • SuperMappe • Kidspiration • Cmap Si possono acquistare efficienti programmi sui seguenti siti dei produttori: Cooperativa Anastasis: www. Anastasis.it Centro studi Erickson: www. Erickson.it

  29. Caratteristiche dei ragazzi con DSA: • Inefficiente organizzazione sequenziale • Lentezza nella lettura • Difficoltà nell’accesso autonomo delle informazioni • Difficoltà nel recupero delle informazioni in memoria • Difficoltà di accesso al lessico specifico • Stile visivo • Difficoltà specifiche di scrittura • Buone capacità ideative Funzioni della mappa: - Evidenzia i collegamenti logici tra i concetti - Sintesi con parole chiave o brevi frasi conosciute • Aiuta il recupero delle informazioni tramite la scaletta dei punti principali durante le verifiche scritte o orali • Associa immagini a parole • Visualizza l’ordine di presentazione degli argomenti • Promuove la scrittura secondo schemi preorganizzati L’utilizzo delle mappe per studiare e durante le verifiche scritte e orali è un diritto degli studenti con DSA secondo le circolari ministeriali

  30. SINTESI VOCALE è la voce del computer, un programma che trasforma il testo digitale in testo letto verbalmente. Necessita di un software di gestione della sintesi vocale E’ UTILE AVERE UN DOPPIO ACCESSO AL TESTO, VISIVO E UDITIVO, CON UNA SIMULTANEA PRESENTAZIONE MULTISENSORIALE eSpeak: Sintesi vocale gratuita reperibile in internet, si presta poco all’autocorrezione. Sintesi commerciali Nuance e Loquendo sono più affidabili. Programmi Free: Clip Claxon: Occorre possedere una sintesi vocale per utilizzarlo. Per leggere si deve selezionare un testo e copiarlo. http://sites.google.com/site/clipclaxon/ Leggixme: Occorre possedere una sintesi vocale per utilizzarlo. E’ in grado di leggere tutti i testi contenuti nel computer, selezionandoli e premendo il tasto Play. Si ha l’effetto Karaoke solo aprendo l’Editor, è possibile salvare i testi in formato audio. Ha integrato un piccolo Editor con il correttore ortografico, ha la calcolatrice parlante. Sono previste funzioni per lo studio, per esempio l’uso degli evidenziatori. http://sites.google.com/site/leggixme/ Balabolka: Occorre possedere una sintesi vocale per utilizzarlo. E’ un lettore di vari formati di file trasformati in modalità testo. E’ possibile salvare i testi in formato audio. http://sites.google.com/site/balabolka/

  31. Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010 LEGGE 8 ottobre 2010 , n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) La presente legge persegue, per le persone con DSA, le seguenti finalita': • a) garantire il diritto all'istruzione; • b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialita'; • c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali; • d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessita' formative degli studenti; • e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; • f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; • g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; • h) assicurare eguali opportunita' di sviluppo delle capacita' in ambito sociale e professionale

  32. Art. 5 Misure educative e didattiche di supporto • 1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari. • 2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università' e della ricerca, garantiscono: a) l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate; b) l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonche' misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; c) per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell'esonero. • 4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all'università' nonché gli esami universitari.

  33. EVOLUZIONE DSA I DSA, essendo evolutivi, tendono a migliorare spontaneamente LETTURA: - Miglioramento correlato al livello di gravità, maggiore per dislessia medio-lieve - Permane la lentezza nei compiti di letto-scrittura - Dislessia compensata, difficoltà nella lettura di parole poco frequenti CALCOLO: Ritmo di sviluppo di soggetti con difficoltà simile a quelli con sviluppo tipico. DISORTOGRAFIA: Evoluzione più positiva rispetto alla dislessia Cruciali sono i fattori di vulnerabilità e di protezione aggiuntivi rispetto all’entità del disturbo. L’evoluzione dei diversi tipi di prognosi può esser dissociata ed influenzata da fattori diversi, quali: la gravità iniziale del disturbo, la tempestività e adeguatezza degli interventi , il livello cognitivo, l’estensione della compromissione NPS e l’associazione delle tre aree. Determinante risulta la comorbilità psicopatologica e il tipo di compilance ambientale.

  34. Stelle sulle terra(तारे ज़मीन पर, Taare Zameen Par) è un film drammatico del 2007 diretto da Aamir Khan. Prodotto di Bollywood, racconta la storia di un bambino di nove anni afflitto da problemi e sofferenze che saranno riconosciute poi da un insegnante come un disturbo dell’apprendimento. GRAZIE PER L’ATTENZIONE Spazio Famiglia Centro Psicologia e Psicoterapia, Via Circonvallazione b 5, Pandino www.ilcentropsicologico.it

More Related