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I PIONIERI DELL AMBIENTE

GILBERT WHITE. White considerato l'inizio di quella catena che passer tra l'altro attraverso i romantici, Thoureau, Emerson, March per arrivare alla Carson, Odum, Commoner, PassmoreVive a Selborne, villaggio a 50 miglia da Londra curato di campagna, scrive The natural History of Selborne, tra

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I PIONIERI DELL AMBIENTE

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Presentation Transcript


    1. I PIONIERI DELL’AMBIENTE Ossia la storia di coloro che ritennero che la morale include le relazioni fra uomo e natura

    2. GILBERT WHITE White è considerato l’inizio di quella catena che passerà tra l’altro attraverso i romantici, Thoureau, Emerson, March per arrivare alla Carson, Odum, Commoner, Passmore Vive a Selborne, villaggio a 50 miglia da Londra curato di campagna, scrive The natural History of Selborne, tra i libri più letti in inglese, è punto di partenza dei moderni studi ecologici; tasonomista studia però natura con occhio da filosofo, descrive “vita e le conversazioneidegli animali”; interesse specie per uccelli mgratori; studia istinto animale e amore materno; comprende che Selborne rappresenta una complessa nicchia ecologica. Sostiene che la Natura è un grande economista perché trasforma il passatempo di un animale in un sostegno per un altro; ogni specie vivente è fondamentale per mantenere il microcosmo di Selborne: i vermi nutrono gli uccelli che a loro volta sono preda di uomini e volpi. La tassonomia deve servire a scoprire le potenzialità delle singole piante e animali e non essere un semplice elenco. Atteggiamento è utilitaristico ma esiste una grande armonia tra uomo e natura, è sogno della Arcadia, si rifà a Virgilio alle Bucoliche, ideale dell’armonia, di abbraccio con la natura. Selborne diventa meta di pellegrinaggioper le generazioni successive di ecologi

    3. Thoreau "Andai nei boschi perché volevo vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita... per non scoprire in punto di morte di non aver mai vissuto ".  Henry David Thoreau nacque a Concord, nel Massachusetts, 1817, sviluppò interessi per la filosofia orientale e per la botanica e amore nei confronti della natura; dedicò molte delle sue giornate ad esplorare i boschi e a raccogliere informazioni dettagliate su piante ed animali. Fu seguace di R. W. Emerson e fu una delle figure di spicco del movimento trascendentalista. Henry Thoreau fu sicuramente il primo pensatore a rendere evidente il contrasto tra la piena realizzazione di ogni individuo e una società tecnologicamente organizzata. Precursore di tutti gli americani che hanno fatto ritorno alla natura opponendo un’economia della frugalità al consumismo forsennato, egli avvertì il richiamo della natura e nella primavera del 1845 si recò sulle rive del lago di Walden, a Concord, nel Massachusetts. Usando un’ascia abbatté alcuni pini bianchi per ricavarne legname con cui costruirsi un’austera dimora nella quale avrebbe vissuto per due anni. L’esperienza del lago Walden ispirò la scrittura di Walden, ovvero La vita nei boschi (1854), un'opera a metà strada tra il saggio filosofico e il diario che oggi viene unanimemente considerata tra i classici della letteratura americana. Malgrado abbia trascorso una buon parte della sua esistenza in solitudine, Thoreau fu un attento osservatore, conoscitore e critico della società americana. Insieme al Walden, lo scritto più famoso è Disobbedienza civile, un opuscolo pubblicato nel 1849 nel quale viene teorizzata l'idea dell'opposizione non violenta che tanto seguito avrebbe avuto nel secolo successivo. Morì 6 maggio 1862.

    4. Thoreau grazie a Dio gli uomini non possono volare altrimenti avrebbero distrutto il cielo come hanno fatto con la terra Come White, Thoreau è un botanico, studia la natura dei luogi in cui è nato, differenza è grande industrializzazione già sviluppatasi che riduce sempre più spazi della wilderness e con la foresta gli animali selvatici. Rispetto a un White e un Linneo non c’è più il richiamo alla Provvidenza divina; conosce evoluzionismo darwiniano, è un vero ecologista, studia le relazioni tra le piante e animali, ha presente il concetto di habitat. Il suo scopo era “ricostruire le condizioni dei boschi del New England come erano 300 anni prima”, cioè prima dell’arrivo dei bianchi; considera progresso come l’agente distruttore di intere pagine del libro della natura; visione dell’uomo come distruttore e non cone preservazionista. E’ influenzato da Emerson che crea una commissione per valutare la distruzione della flora e della fauna in Massachusetts, i risultati sono desolanti. Emersono si rende conti che è necessario intervenire per proteggere l’ambiente. Ambedue sono trascendentalisti, credono in una forza morale superiore che permea ogni elemento naturale. Thoreau afferma: la terra…è un corpo, ha uno spirito. Ha una visone olistica. –ciò che chiamiamo natura selvaggia è una civiltà pari alla nostra. Sono idee del tutto nuove nel pensiero americano

    5. George Perkins Marsh Nasce in Vermont nel 1801 da famiglia ricca e colta, è poliglotta, è uomo politico e di scienze, filologo, studioso di lingue scandinave, collezionista d’arte. Ambasciatore in Italia dal 1861 fino alla sua morte 1880,ma famoso per avere scritto in Italia Man and Nature o Physical Geography as Modified by Human (1864) Scritto su impressioni dei suoi viaggi giovanili in Vermont e in Medio oriente. Sconvolto da distruzione foreste in VermontI I spent my early life almost literally in the woods; a large portion of the territory of Vermont was, within my recollection, covered with natural forests. Sostiene che la deforestazione può portare alla desertificazione. Il testo parte dalle condizioni del globo all’epoca dei romani e ne segue le modifiche illustrando le condizioni attuali delle varie parti della terra. Vicino a Emerson e Thoreau, visione dell’uomo come distruttore, a base movimenti preservazionisti. (1890. fondazione Yosemite National Park, 1892, Sierra Club). Gli uomini sono agenti di disturbo dell’ambiente. E’ il primo geografo non a descrivere la geografia fisica di un luogo bensì l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Atteggiamento più cauto di Thoreau, laddove è utile bisogna modellare l’ambiente a favore dell’uomo ma senza distruggerlo, inoltre l’uomo è comunque superiore a ogni specie animale e vegetale. Libro ben accolto anche all’estero, è considerato da alcuni il primo vero ecologista

    6. Albert Schweitzer Conosciuto essenzialmente per la sua missione di medico in Africa e come musicista in realtà è anche considerato un ecologista ante litteram, noto specie in USA tra le classi meno colte rispetto ad altri pensatori forse perché la sua etica è relativamente semplice Nasce in Alsazia nel 1875, studia musica, teologia e filosofia, tra l’altro studia le religioni orientali a cui si ispirerà successivamente,diviene direttore del seminario teologico e a 33 anni lascia tutto, si scrive a medicina, prende due lauree e va nel Gabon dove fonda l’ospedale di Lambaranè Al centro della sua etica c’è il rispetto per la vita, intendendo ogni creatura presente sulla terra, considera che gli animali ma anche le piante hanno pari diritti ed è pertanto tra i fondatori della corrente ecologista degli animal rights e del concetto di valore intrinseco della natura. Il suo fine è Preservare promuovere, sviluppare il rispetto per la vita. Sottolinea che la grande limitazione dell’etica era stata il riferirsi solo all’uomo. Nel ‘23 scrive “non distruggere un cristallo di ghiaccio che brilla al sole,, non strappare una foglia da un albero, non cogliere un fiore, e stai attento a non calpestare nessun insetto che cammina”. Concetti ripresi da deep ecology. Include anche microbi e batteri per cui quando è necessario distruggerli occorre restituire alla natura in qualche modo ciò che si è tolto

    7. Aldo Leopold Considerato uno dei maggiori studiosi a porre le basi dell’etica ambientale. Noto per il concetto di “etica della terra”. In realtà il movimento ecologiata che si rifà esplicitamente a lui guarda all’ultimo capitolo del suo A Sand County Almanac (1949), che esce lui morto. Chiamato “il padre o genio fondatore dell’etica ambientale” (Callicot)., autore di un libro profetico. Il Mose della nuova etica ambientale che diede le tavole della legge ma non visse fino a entrare nella terra promessa, un nuovo Testamento; il Santo dell’etica ambientale fino ad arrivare a sostenere che A Sand County Almanac ecc. è il principale libro scritto in assoluto. Nasce nel 1887 in Iowa da famiglia benestante. Era un cacciatore e un ornitologo. Prende un dottorato a Yale in Scienze forestali nel 1908. Al contrario di Schweitzer è all’inizio un preservazionista utilitarista: la natura deve essere conservata al meglio e più tempo possibile per la gioia di tutti. Appena laureato entra nel programma governativo per la conservazione delle foreste lanciato da Theodor Roosevelt; è a capo del dipartimento per la gestione delle foreste dell’Arizona e del Messico, fa campagna per distruggere animali cattivi (leone di montagna per preservare i buoni, daini). Ma principi ecologisti lo rendono conscio dei suoi errori, si rende conto che tutti gli esseri viventi fanno parte di un insieme “la complessità dell’organismo della terra”; nel 1933 dice ai suoi studenti che utilitarismo è sbagliato e che animali buoni o cattivi è visione antropocentrica. Fa l’esempio di un motore dell’auto dove ogni cosa è funzionale all’altra. Concezione organica della natura. Passaggio da posizione utilitaristica a posizione valore intrinseco è nel suo articolo Thinking like a Mountain

    8. SILENT SPRING Silent Spring è il libro che ebbe maggiore successo nell’ambiente pre ambientalista quando uscì nel 1962.I due libri che cambiarono l’americano sono di due donne secondo visione ecologista Capanna dello zio Tom della Beecher Stowe (1857), allargamento etica a neri e schiavi, e Silent Spring allargamento a natura.Dedica libro a Albert Schweitzer Scritto da Rachel Carson (1907) biologa marina diviene il manifesto dell’ambientalismo ed è letto da milioni di americani. Non è una nota studiosa, non ci sono ricerche originali. Lungi da essere un testo filosofico la Carter denuncia il mutamento dell’ambiente, il cambiare del colore delle foglie, del canto degli uccelli in seguito all’impatto della tecnica. Parte dalla denuncia della morte degli uccelli nell’area di Cape Cod in seguito alla diffusione del DDT. Dimostra come il pesticida entra nella catena alimentare e provoca cancro e in un capitolo in cui descrive il futuro fa veder una città in cui tutto è silenzioso perché tutto sta morendo per via del DDT. E’ il primo grande attacco all’industria in quanto produttrice di materiali tossici ed è considerato il punto di partenza del movimento ecologista. La filosofia presente nel libro è un insieme di vecchie idee e di nuove. Carson voleva che il libro fosse uno shock per la gente e la spingesse alla azione. Voleva come Leopold avere un impatto politico, far bandire gli insetticidi e non voleva spingersi troppo oltre per non spaventare il pubblico quindi non si parla di diritti per insetti, pesci ecc. ma quando fa vedere uno scoiattolo che muore dice che ciò diminuisce noi come esseri umani. Distingue tra insetti cattivi e insetti buoni e insetticidi uccidono tutti e due è approccio utilitaristico ma capisce che uomo non può spingersi troppo oltre con tecnologia perché così distrugge anche se stesso

    9. Lynn White Leopold muore convinto che conservation è mosso da economia e non da rispetto natura. Filosofia e religione per lui non includono natura. Religione per molti è la custode dell’etica e qui che occorre cambiare. Punto di svolta è saggio dello storico medioevalista Lynn White The Historical Roots of our Environmental Crisis, 1967. Lynn si chiede perché tecnologia serve a distruggere e non a preservare ambiente. Risposta è che per tradizione giudeo cristiana l’uomo e la natura sono due cose separate e l’uomo è il padrone, superiore a ogni altra forma di vita “ Cristianesimo è la religione più antropocentrica che esista”. Forti critiche a riguardo, considerato una specie di eretico. sostiene che non è sufficiente etica occidentale occorre una vera e propria nuova etica. Antiche religioni animiste avevano in sé rispetto per natura, Cristianesimo per distruggerle deve disprezzare la natura. Bisogna rivolgersi a religioni orientali che hanno una visione olistica, in cui ogni elemento è sacro e rivive animismo. Dal momento che mancanza di un’etica per la natura si deve a religione, anche il rimedio va trovato nella religione. Unico a salvarsi è san Francesco chiamato il più grande spirito rivoluzionario in Occidente, combatte antropocentrismo, tutti gli esseri viventi sono sullo stesso piano ma suo pensiero ignorato dalla chiesa. Ipotizza una ecoteologia in cui non c’è visione utilitaristica natura ma uguali diritti. Poiché ogni forma di vita deve essere difesa include anche i virus come il vaiolo poichè nell’uccidere le persone fa ciò per cui Dio l’ha creato. Si allontana perciò da coloro che nel Vecchio Testamento vedono non il despotismo ma l’impegno dell’uomo verso la natura e quindi abuso della natura è sacrilegio

    10. RIASSUMENDO Sviluppo ecologia e paradigma ecologico ha radici specie in conservazionismo americano (Thoreau) Dopo 1945 grosse preoccupazioni riguardo allo sviluppo della tecnologia legato in specie a bomba atomica L’Ecologia si sviluppa sempre più come scienza e i movimenti ambientalisti si organizzano La svolta sono gli anni ‘70; Prima Giornata della Terra è del 22 aprile del 1970 Si parla sempre più di Rivoluzione La parola Ambiente prende a significare in primo luogo la natura I movimenti ecologisti si intrecciano e si organizzano con i movimenti per i diritti civili, delle donne, delle minoranze, con la lotta dei paesi in via di sviluppo C’è idea di urgenza bisogna agire finchè non è troppo tardi 1972 esce I Limiti dello sviluppo 1968 esce Population Bomb di Paul Ehrlich Lovelock lancia l’ipotesi Gaia, tutti gli organismi terrestri sono uniti in un’unica entità vivente Il paradigma ecologico è quello che dominerà gli ultimi decenni del ‘900 Sul piano politico le ricadute maggiori saranno concetto di Sviluppo sostenibile e Conferenza di Rio

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