Salmo 27
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Salmo 27
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Il Libro dei Salmi di Davide (Salmo 27) Se vi è nella Bibbia un libro che sintetizza tutta l’esperienza religiosa d’Israele, se vi è uno strumento in cui l’anima ebrea vibra intensamente, se vi è uno specchio della spiritualità israelita, tutto ciò è costituito dai Salmi. I salmi contengono una carica meravigliosa di teologia vissuta, di unzione spirituale: sono la preghiera dei “poveri di Jahvè” di coloro che confidano in un Dio conosciuto come buono e fedele. Ora ascoltiamo una parte del Salmo 27, direttamente dalla voce del compianto Giovanni Paolo II.
Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto"; il tuo volto, Signore, io cercherò.
Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo.Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore, e spera nel Signore. Si spera nel Signore.
Cantico dei Cantici 2,1 – 2,7 1 Io sono la rosa di Sharon, il giglio delle valli. 2 Quale un giglio tra le spine, tale è l'amica mia tra le fanciulle. 3 Qual è un melo tra gli alberi del bosco, tal è l'amico mio fra i giovani. Io desidero sedermi alla sua ombra, il suo frutto è dolce al mio palato. 4 Egli mi ha condotta nella casa del convito, l'insegna che stende su di me è amore. 5 Fortificatemi con schiacciate d'uva passa, sostentatemi con mele, perché sono malata d'amore. 6 La sua sinistra sia sotto il mio capo, la sua destra mi abbracci! 7 Figlie di Gerusalemme, io vi scongiuro per le gazzelle, per le cerve dei campi, non svegliate, non svegliate l'amore mio, finché lei non lo desideri!
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