Download
ancona 28 11 2006 n.
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
ANCONA , 28 .11.2006 PowerPoint Presentation
Download Presentation
ANCONA , 28 .11.2006

ANCONA , 28 .11.2006

159 Views Download Presentation
Download Presentation

ANCONA , 28 .11.2006

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. ANCONA, 28.11.2006 „Giornata Paese Polonia” Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia Ufficio della Promozione del Commercio e degli Investimenti in Roma

  2. POLONIA – POSIZIONE GEOGRAFICA • PAESI CONFINANTI - ad est confina con la Russia, la Lituania, la Bielorussia ed l’Ucraina;ad ovest con la Germania; a sud con laRepubblica Ceca e la Slovacchia • Al nord - Mar Baltico • SUPERFICIE - 312.685 km2 • (per grandezza 6 pos. nell’UE) • POPOLAZIONE - 38,2 mln; relativamente giovane(63% dellapopolazione è in età lavorativa) • MONETA – Zloty - Il tasso medio di cambio nel 2005 era di 4,02 Zloty (PLN) per 1 EUR, di 3,23 Zloty (PLN) per 1 USD. Per informazioni - Banca Centrale Polacca(Narodowy Bank Polski)www.nbp.pl

  3. CAPITALE - Warszawa (Varsavia) 1,6 mln abitanti PRINCIPALI CITTÀ – Kraków (Cracovia), Poznań, Gdańsk (Danzica), Szczecin (Stettino), (Lublin) Lublino, Katowice, Wrocław (Breslavia) e Łódź

  4. POLONIA - VOIVODATI • Dal 1999 il territorio polacco • è suddiviso in 3 livelli • amministrativi: • 16 voivodati (regioni) • 314 distretti (province) e 65 città – distretto (con poteri e funzioni allargati, analoghi a quelli dei distretti) • 2.478 comuni

  5. LA POLONIA E L’UNIONE EUROPEA Il 1 maggio 2004 la Polonia è diventata membro dell’Unione Europea

  6. L’appartenenzaall’Unione Europea ha un’enorme significato per la Polonia: unadecisione strategica una garanzia di sicurezza dello Stato e di rispetto dell’ordinamentodemocratico un ulteriore flusso di investimentistranieri diretti un’ enorme sfida per le aziende polacche

  7. www.stat.gov.plwww.nbp.pl

  8. INVESTIMENTI ESTERI • La Polonia con l’ingresso nell’UE è diventata un paese attrattivo per gli investimenti esteri. Infatti, secondo i datinel 2005, le aziende estere hanno investito in Polonia più di 7,7 mld USD. • Tra gli investitori si sono trovati non solo grandi gruppi (ad es. il gruppo coreano Lg e la Philips che hanno costituito una joint-venture per la produzione di schermi a cristalli liquidi oppure il gruppo tedesco Man specializzato nella produzione dei veicoli industriali), ma anche diverse piccole e medie imprese. • Cresce il volumedegli investimenti di tipo greenfield – decresce quello legato alle privatizzazioni. • Nell’Europa centro-orientale la Polonia si conferma il secondo Paese destinatario di investimenti esteri - dopo la Russia. • Per aggiornamenti: www.paiz.gov.pl

  9. INVESTITORI STRANIERI SULLA POLONIA /dalla ricerca KPMG – aprile 2006/ • Come giudicate i risultati dei Vs investimenti in Polonia?

  10. INVESTITORI STRANIERI SULLA POLONIA/dalla ricerca KPMG – aprile 2006/ • Quali sono stati i tre criteri principali per cui avete scelto la Polonia?

  11. accesso diretto sia ai mercati dell'Unione Europea sia agli altri mercati dell'Europa Centrale e dell'Est; le imprese straniere possono usufruire delle esperienze polacche nei contatti coi paesi dell'Est ed anche con quelli della Federazione Russa; godere dell’equità nel trattamento delle aziende. COSA SIGNIFICA INVESTIRE IN POLONIA

  12. ZONE ECONOMICHE SPECIALI

  13. ZONE ECONOMICHE SPECIALI • In Polonia esistono 14 zone economiche speciali con sgravi fiscali per le nuove imprese; • L’obiettivo - accelerare lo sviluppo economico del territorio soprattutto attraverso l’insediamento di specifici comparti di attività economica, l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche, il miglioramento della competitività e la creazione dei nuovi posti di lavoro; • Stabilite prima che la Polonia entrasse nell’UE; • Durante i negoziati - sono stati stabiliti i periodi di transizione in materia dell’assistenza pubblica destinata alle imprese;

  14. ZONE ECONOMICHE SPECIALI • L’investitore (grandi aziende) che risponde ai requisiti definiti dalla legge può usufruire di un rimborso massimo del 50% dei costi totali di investimento (eccezioni: alcune cittá distretto – Wroclaw, Kraków, Gdańsk, Gdynia e Sopot (40%), Varsavia e Poznań(30%); • Nel caso delle piccole e medie imprese(PMI) il limite di agevolazione viene aumentato di 15% (ad eccezione del settore dei trasporti); • Tutte le ZES saranno attive fino al 2017 (tranne ZES Katowice, che sarà attiva fino al 2016 e Euro-Park Mielec fino al 2015); • Con il tempo le ZES diventeranno zone di attività economica, dove per le aziende saranno create le condizioni necessarie per la realizzazione dei nuovi posti di lavoro.

  15. VANTAGGI DERIVANTI DALL’INVESTIRE IN UNA ZES • Ambiente politico ed economico stabile • Agevolazioni sotto forma di incentivi statali • Bassi costi di produzione • Bassi costi di distribuzione • Accesso ai mercati europei

  16. CONDIZIONI GENERALI PER GLI INVESTIMENTI NELLE ZES Per beneficiare degli incentivi fiscali gli imprenditori devono rispettare alcune condizioni ed in particolare: • - investimento minimo: 100.000 euro; • - durata minima dell’investimento: 5 anni; • - i posti di lavoro creati devono essere mantenuti per almeno 5 anni.

  17. SGRAVI FISCALI E NON FISCALI Per stimolare gli investimenti in ZES lo stato e le amministrazioni delle ZES mettono a disposizione i seguenti incentivi: • - esenzione dalla tassa sul reddito; • - sgravi per le imposte sugli immobili; • - sgravi per le tasse sui mezzi di trasporto; • - sgravi per i dazi doganali; • - incentivi non fiscali per l’assunzione dinuovo personale; • - incentivi non fiscali relativi alle procedure di investimento.

  18. MOTIVI PER CUI SCEGLIERE LA POLONIA

  19. MOTIVI PER CUI SCEGLIERE LA POLONIA • La Polonia è più vicina di quanto si possa immaginare; • La Polonia fa parte dell’UE; • é unpaese politicamente; • ed economicamente stabile; • è dotatadi notevoli risorse: * di una popolazione giovane ed istruita; * di un competitivo costo del lavoro ed alto livello di professionalità; * di un moderno sistema legislativo e di un sistema bancario ben sviluppato; * offre garanzia di un trattamento equo con le imprese locali; * offre agli investitori un ambiente sempre più attraente. L’IRES ammonta al 19%;

  20. L’elevato livello della scolarizzazione si traduce in concreti successi, come ad esempio: la scoperta del primo sistema planetario fuori dal sistema solare; la costruzione del cuore artificiale; la produzione dell’insulina polacca; la creazione di nanocristalli per i fabbisogni di telefonia della terza generazione.

  21. La Polonia, per anni è stata identificata come un’ esportatore di materie prime e prodotti a basso valore aggiunto. Oggi il 50% circa del proprio export è di livello tecnologico alto e medio alto: macchine, autovetture, apparecchi TV, navi, prodotti tessili e mobili.

  22. La Polonia, con i suoi esperti informatici, puó essere considerata la „Silicon Valley” dell’Europa Centrale ed Orientale. Un elevato numero dei manager responsabili per l’attività di tipo R&S nelle più rinomate corporazioni mondiali quali la Microsoft e la Nokia è costituito da polacchi. La Polonia sta diventando centro europeo di servizi moderni di tipo Business Process Outsoursing nel campo delle finanze, contabilità, informatica, R&S e logistica: ABN AMRO, AVON, HEWLETT-PACKARD,TCHIBO,BAYER, ERNST&YOUNG, CITIGROUP, VOLVO

  23. Un esempio: „Technology Fast 50” – la classifica condotta dalla Deloitte • Hanno partecipato più di mille aziende provenienti dall’Europa Centrale. • Al primo posto si è classificatal’azienda polacca Blue Media, che crea programmi finanziari per le aziende del settore della telefonia mobile.

  24. La Polonia è diventata il centro della subfornitura per il settore automobilistico. Le fabbriche polacche vantano la massima qualità (certificati ISO) ed efficienza di lavoro. La Polonia sta diventando il centro europeo della produzione degli apparecchi TV /grazie anche agli investimenti di tante aziende giapponesi/. La Polonia resta leader europeo nella produzione delle piccole e medie imbarcazioni a vela ed a motore fino a 7,5 mt di lunghezza. I cantieri polacchi occupano i primi posti nelle classifiche di vendita sul mercato spagnolo, tedesco, francese, inglese. Le imbarcazioni polacche fanno pensare ad alta qualità del laminato, una curata rifinitura degli interni ed un design moderno. I cinque maggiori produttori (Balt Yacht, Delphia Yachts, Galeon, Ostróda Yachts e Ślepsk), esportano quasi il 100% della propria produzione.

  25. LA PRESENZA POLACCA AL SALONE NAUTICO DI GENOVA 2006

  26. La Polonia offre sani prodotti agro-alimentari. Dal 2004 i prodotti agro-alimentari polacchi vivono un vero e proprio boom sul mercato europeo. Dopo l’adesione della Polonia all’UE è stata registrata una notevole domanda europea (incremento nel 2004 del 25% ca.) per i prodotti agroalimentari come: la carne (bovina, suina, avicola – tra cui quella di struzzo), per la frutta (mele, frutti di bosco) e per i prodotti lattiero -caseari.

  27. NON SOLO AFFARI... In Polonia non solo si possono fare affari, ma anche passare le vacanze. Oggi, per un cittadino italiano, per entrare nel Paese è sufficiente la carta d’identità (valida per l’espatrio). Le linee aeree a basso costo hanno attivato voli per le principali città polacche, facilitando gli spostamenti.

  28. INTERSCAMBIO ITALIA – POLONIA(Valori in mln Euro, Dati GUS)

  29. prodotti agroalimentari legno e prodotti in legno (le casette in legno,mobili, attrezzature per i giardini) mobili macchinari ed impianti attrezzature elettriche ed elettrotecniche mezzi e attrezzature di trasporto metalli e prodotti in metallo imbarcazioni, attrezzature e servizi navali ceramica, vetro, cristallo prodotti finiti e semilavorati in materie plastiche, prodotti tessili prodotti cosmetici COSA IMPORTARE DALLA POLONIA

  30. INVESTIMENTI ITALIANI IN POLONIA • l’Italia si trova al quinto posto insieme alla Gran Bretagna, preceduta soltanto da Francia, Olanda, USA e Germania. • 67 aziende italiane con il capitale investito superiore a 1 mln di USD (dati PAIiIZ pubblicati nell’aprile del 2004) • Il piú grande investitore - il Gruppo Fiat (1,8 mld USD Nuova Panda) • L’Unicredito, il Gruppo Ferrero, l’INDESIT, la Brembo. • il numero crescente delle PMI (secondo le stime ICE in Polonia esistono c.a. 800 società a capitale misto o interamente italiano).

  31. AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA DI POLONIA UFFICIO DELLA PROMOZIONE DEL COMMERCIO E DEGLI INVESTIMENTI IN ROMA www.infopolonia.it • Informazioni aggiornate sul mercato polacco • Banca dati gratuita per le ditte polacche ed italiane

  32. La Polonia sempre piú presente ed attiva.... Dall’organizzazione del concorso MISS WORLD 2006 con la serata di gala a Varsavia....

  33. ...alla organizzazione dellaEXPO 2012nella bellissima città di Wroclaw http://www.expo2012.pl/ http://www.wroclaw.pl/