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Progetto CAT Clustering Plan

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Progetto CAT Clustering Plan

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  1. Draft Progetto CATClustering Plan Pescara, 19 Agosto 2005 Marco Vulpiani marco.vulpiani@ec.univaq.it

  2. Indice Pagina 4 6 16 27 • Introduzione • Definizione delle linee guide strategiche del progetto • Analisi del contesto di riferimento (il sistema turistico abruzzese) • Definizione del cluster Preliminare • Analisi delle caratteristiche del cluster preliminare • Il Cluster Ricettivo • Il Cluster Servizi al Turista • Il Cluster Logistico • Il Cluster Risorse Culturali, Ambientali, Intrattenimento • Il Cluster Enogastronomico 35 47 58 74 84 marco.vulpiani@ec.univaq.it

  3. Indice Pagina • Analisi strategica del Cluster Preliminare • Definizione delle attività di sviluppo del Cluster • La Piattaforma • Il DMS come piattaforma 95 99 107 115 marco.vulpiani@ec.univaq.it

  4. Introduzione marco.vulpiani@ec.univaq.it

  5. Premessa Metodologicamente ai fini delle implementazione della strategia di clustering, si è proceduto secondo le seguenti fasi: • Definizione delle linee guide strategiche del progetto • Analisi del contesto di riferimento (il sistema turistico abruzzese) • Definizione di un cluster Preliminare • Analisi delle caratteristiche del cluster preliminare • Analisi strategica del Cluster Preliminare • Definizione delle attività di sviluppo del Cluster marco.vulpiani@ec.univaq.it

  6. Definizione delle linee guide strategiche del progetto marco.vulpiani@ec.univaq.it

  7. Definizione di Cluster Un cluster di imprese può essere definito un insieme di “…imprese geograficamente vicine connesse da relazioni verticali e orizzontali, comprese infrastrutture localizzate di supporto alle stesse, che condividono una visione evolutiva della crescita economica, basata sulla competizione e sulla cooperazione, in uno specifico segmento di mercato…” (Cooke e Huggins 2001, p. 36). marco.vulpiani@ec.univaq.it

  8. Definizione di Cluster Tale definizione tende a richiamare • i vantaggi derivanti dalla prossimità geografica • l’estensione verticale delle attività, cioè verso i fornitori ed iclienti • l’estensione orizzontale delle attività, cioè verso quelle “imprese” legate al cluster da conoscenze, tecnologie ed input comuni • un’identità e una visione del futuro condivise • rapporti formali e informali (strutture di governance) tra le imprese del cluster marco.vulpiani@ec.univaq.it

  9. Principali Obiettivi del Cluster Abruzzese Il Cluster deve: • includere la costiera Adriatica (porta di accesso alle altre Regioni coinvolte) • essere costruito secondo criteri replicabili alle altre regioni • “catalizzare” le sinergie tra i diversi attori • favorire economie di scala, di esperienza e di scopo • minimizzare le distanze: • geografiche • culturali • qualitative marco.vulpiani@ec.univaq.it

  10. Università I Principali Stakeholders Regione marco.vulpiani@ec.univaq.it

  11. I singoli elementi del cluster (componenti di seguito per semplicità anche definiti come i “nodi”) devono essere coerenti con l’ambito del progetto (Turismo Adriatico); quindi devono: appartenere al settore turistico appartenere a settori complementari al turismo portare interesse all’Adriatico I “nodi” del cluster devono poter sviluppare sinergie; Per poter sviluppare sinergie, i vari nodi devono avere interrelazioni tra loro. I nodi marco.vulpiani@ec.univaq.it

  12. Linee guide strategiche • Nell’ambito del CAT, nelle scelte inerenti allo sviluppo del Cluster, si è perseguito un approccio trasversale che considerasse aspetti: • Geografici (scelta di certe aree coerenti con l’ambito del progetto) • di Business (scelta dei soggetti attivi nella filiera del Turismo ed in settori complementari) • Opportunistici (valorizzazione eventuali Cluster esistenti) • Prioritaristici (definizione di priorità nel processo decisionale) marco.vulpiani@ec.univaq.it

  13. Linee guide strategiche Coerenza con Infrastrutture Scelta dell’ambito geografico funzionale a vincoli infrastrutturali e territoriali esistenti Valorizzazione Risorse esistenti Leva su risorse turistiche, culturali, ambientali, territoriali esistenti nella Regione Tutela/valorizzazione ambiente Definizione di un ambito turistico eco-sostenibile marco.vulpiani@ec.univaq.it

  14. Linee guide strategiche Leva su interrelazioni esistenti Valorizzazione/Sviluppo di interrelazioni esistenti, in forma più o meno strutturata (anche debole) tra imprese operanti nel turismo, in settori collaterali ed istituzioni pubbliche Utilizzo risorse avanzate Utilizzo di risorse umane specializzate e risorse tecnologiche avanzate Leva su istituzioni Utilizzo delle risorse messe a disposizione dalle istituzioni, a supporto dello sviluppo del Cluster marco.vulpiani@ec.univaq.it

  15. Criteri di selezione Come conseguenza delle linee guida strategiche delineate, il singolo elemento del cluster deve: • essere coerente con i vincoli infrastrutturali e territoriali esistenti; • fare leva su risorse turistiche, culturali, ambientali, territoriali di rilievo; • essere coerente con un ambito turistico eco-sostenibile; • presentare interrelazioni con gli altri nodi; • avere interrelazioni che possano essere valorizzate attraverso l’utilizzo di risorse umane specializzate e risorse tecnologiche avanzate marco.vulpiani@ec.univaq.it

  16. Analisi del contesto di riferimento (il sistema Turistico Abruzzese) marco.vulpiani@ec.univaq.it

  17. Premessa • Prima di procedere all’identificazione del cluster, si è resa necessaria un’analisi delle principali caratteristiche del sistema turistico abruzzese. • Gli esiti di tale analisi sono descritti nel documento “Considerazioni quantitative sul Turismo in Abruzzo”, presentato nel Workshop “Adriatic Basin” tenuto a Pescara il 4 Febbraio 2005. • Di seguito, nel presente paragrafo, si richiamano, per completezza, alcuni elementi emersi da tale lavoro. marco.vulpiani@ec.univaq.it

  18. Key Figures del Turismo in Abruzzo Flussi turistici Ufficiali • 1,3 Mln di arrivi su 82,0 Mln nazionali (1,6%) • 5,1 gg di permanenza su 4,2 gg nazionali • 6,9 Mln presenze su 345,3 Mln nazionali (2,0%) Caratteristiche • Leader nazionale in termini di territorio protetto su superficie amministrativa (30%: la “La Regione dei Parchi”) • Leader nazionale 2004 in termini di “Spiagge blu” • Elevata presenza di “seconde case” (si stimano 15,6 Mln di presenze non ufficiali) • Limitata presenza di turismo straniero marco.vulpiani@ec.univaq.it

  19. Turismo Nazionale • I flussi turistici provenienti dalle regioni vicine costituiscono circa il 60% del totale • Il Lazio (Roma) rappresenta il principale serbatoio (21%) Fonte: elaborazioni su dati ISTAT marco.vulpiani@ec.univaq.it

  20. Turismo Straniero • L’Abruzzo è una delle regioni a più bassa quota di turismo straniero (14%), sotto la media nazionale pari al 34%. marco.vulpiani@ec.univaq.it Fonte: elaborazioni su dati ISTAT

  21. Turismo Straniero • I flussi turistici nelle regione Abruzzo sono principalmente provenienti da Germania, Svizzera, Regno Unito e paesi Bassi • Mix provenienza del turismo in Abruzzo in linea con le medie nazionali (falso il mito di meta privilegiata dei Tedeschi) marco.vulpiani@ec.univaq.it Fonte: elaborazioni su dati ISTAT

  22. Distribuzione % Altri comuni Capoluogo 52,2 53% 15% 30,47 1,0 3,8 0,9 11,7 32% Teramo Pescara Chieti Distribuzione delle Presenze Ufficiali • I capoluoghi rappresentano mete marginali • Il 53% delle presenza nelle costiere Adriatiche sono concentrate nella provincia di Teramo marco.vulpiani@ec.univaq.it Fonte: elaborazioni su dati ISTAT

  23. Distribuzione delle Presenze Ufficiali Presenze Non Ufficiali Presenze Ufficiali • Alta incidenza delle presenze non ufficiali marco.vulpiani@ec.univaq.it Fonte: Regione Abruzzo

  24. Il Trend delle presenze in Abruzzo • Seppure in crescita, rimane marginale la quota di turismo straniero marco.vulpiani@ec.univaq.it Fonte: Elaborazioni su dati CRESA ed ISTAT

  25. Movimento Alberghiero ed Extra-alberghiero in Abruzzo Variazioni percentuali sull’anno precedente delle presenze Esercizi alberghieri Esercizi extra-alberghieri • N° Agriturismi: 271 • Posti letto: 2714 Crescono le presenze, in Abruzzo, negli Agriturismi marco.vulpiani@ec.univaq.it

  26. Grado di Fedeltà • Il turista che visita l’Abruzzo torna: seconda regione in Italia in termini di fedeltà • L’effetto è parzialmente spiegato dalla forte incidenza di turismo “nostrano” (indice di correlazione: 0,61) • Fenomeno riconducibile alla scarsa conoscenza del prodotto Abruzzo; notorietà “Abruzzo” nel mondo: 0,3% (principalmente emigranti abruzzesi) marco.vulpiani@ec.univaq.it Fonte: elaborazioni su dati CRESA

  27. Definizione del Cluster Preliminare marco.vulpiani@ec.univaq.it

  28. Premessa • Preliminarmente è stato individuato un cluster che rispondesse a quanto definito nelle linee guide strategiche del progetto e che fosse coerente con quanto emerso dall’analisi del Sistema Turistico Abruzzese. • In tale ambito, si è ritenuto opportuno dare priorità alla coerenza con i vincoli infrastrutturali e territoriali esistenti. In altri termini si è privilegiata l’aderenza del Cluster alle caratteristiche del territorio e soprattutto alle strutture esistenti (reti viarie, reti ferroviare, porti, aeroporti, etc…) • La dinamica dei flussi turistici storici in Abruzzo mostra infatti un forte legame dei movimenti turistici con tali strutture: • i flussi turistici principali provengono da Roma e dalla Campania (che nel complesso rappresentano il 32% degli arrivi totali) attraverso il sistema autostradale (A24, A1 e relativa “bretella” di collegamento) marco.vulpiani@ec.univaq.it

  29. Premessa • Gli altri flussi turistici (tra cui quello straniero) privilegiano l’autostrada adriatica A14 • l’apertura dell’Aeroporto di Pescara ai voli low-cost ha dato un significativo impulso al turismo straniero, proveniente da paesi prima interessati solo marginalmente (in particolare l’UK) • Il sistema autostradale A24 e A25 rappresenta uno dei sistemi viari principali di collegamento tra costa tirrennica ed adriatica e soprattutto di apertura all’Adriatico dei flussi turistici provenienti da Roma (tra cui tutto il turismo straniero transitante per l’aeroporto di Roma) • Le caratteristiche del territorio (catene montuose parallele tra loro e perpendicolari al mare) privilegiano i movimenti lungo le direttrici autostradali e, solo nella fascia costiera, i movimenti paralleli al Mar Adriatico marco.vulpiani@ec.univaq.it

  30. I Sub Cluster Con tali presupposti, di rispetto dei vincoli infrastrutturali esistenti, sono stati individuati i seguenti sub-cluster: Cluster Ricettivo • Alberghi, case in affitto, Agriturismi, Bed & Breakfast, etc… Cluster Logistico • Noleggio Auto, Trasporto su Gomma, Aeroporto, Porti, etc... Cluster Servizi al Turista • T.O., A.d.V., Porti Turistici, Stabilimenti Balneari, Sport, etc… Cluster Enogastrono-mico • Ristoranti, Produttori/Distributori prodotti tipici (Vino, Formaggi, Pasta, Zafferano…), Bar, Enoteche, etc... Cluster Risorse Cult., Amb. Intr. • imprese di gestione Parchi, Musei, etc… marco.vulpiani@ec.univaq.it

  31. Strade Statali principali Autostrade Porto turistico Aeroporto Il Cluster Preliminare: Cluster Ricettivo Una prima individuazione dell’ambito geografico del Cluster Ricettivo può essere rappresentato dai comuni che insistono sulle direttrici autostradali (A24, A25 e A14) e sulle principali statali (SS5, SS16 e SS81). SS 16 Teramo Pescara L’Aquila A 24 Chieti A 25 SS 81 Comuni non interessati SS 5 Comuni interessati Ferrovie Porto commerciale marco.vulpiani@ec.univaq.it

  32. Strade Statali principali Autostrade Il Cluster Preliminare: Cluster Ricettivo ed Altri Cluster Ferrovie Cluster Ricettivo Cluster Logistico Cluster Culturale-Ambientale Cluster Enogastronomico Cluster Servizi al Turista marco.vulpiani@ec.univaq.it

  33. Analisi delle caratteristiche del Cluster Preliminare marco.vulpiani@ec.univaq.it

  34. Premessa • Di seguito si riporta una descrizione delle caratteristiche principali del cluster preliminare. A tal fine si è fatto riferimento alle informazioni ed ai dati disponibili presso la Regione Abruzzo. • Essendo tali dati disponibili per provincia, ai fini della presente analisi, si è approssimato il cluster preliminare, da un punto di vista geografico, con l’insieme delle province di Pescara, Teramo e Chieti • Considerando che le imprese e le attività sul territorio sono principalmente distribuite lungo la costiera Adriatica, i margini di tale approssimazione possono essere infatti ritenuti trascurabili. • Nell’ambito di tale analisi descrittiva, si è posta l’attenzione sul grado di presenza in internet delle strutture componenti il cluster, avuto riguardo le peculiarità del progetto CAT. marco.vulpiani@ec.univaq.it

  35. Il Cluster Ricettivo marco.vulpiani@ec.univaq.it

  36. I dati numerici • Il Cluster ricettivo è complessivamente composto da oltre mille strutture. marco.vulpiani@ec.univaq.it

  37. Suddivisione percentuale per categoria Agriturismi 28% Alberghi 10% Totale Alberghi 50% Alberghi 2 stelle 10% Alberghi 3 stelle 25% Ostelli 2% Alberghi 4 stelle 5% Campeggi 6% Affita Camera 6% Rifugi 1% B&B 7% Alberghi 5 stelle 0% • Il 50% delle strutture è rappresentato da alberghi, di cui il 25% della categoria a tre stelle. • Il 28% delle strutture è costituito da Agriturismi; si evidenzia come tali strutture risultino, in termini percentuali, superiori agli alberghi a tre stelle (anche se in termini di camere risultano inferiori). marco.vulpiani@ec.univaq.it

  38. Distribuzione geografica Totale Strutture Totale Agriturismi 1.118 229 315 81 20% 346 102 26% 31% 32% 543 132 49% 42% Totale Strutture Pescara Chieti Teramo Totale Strutture Pescara Chieti Teramo • Le strutture sono ubicate principalmente nella provincia di Teramo (49% del totale cluster). • In particolare, con riferimento agli Alberghi a 3 stelle, il 61% di tali strutture è ubicato nella provincia di Teramo. • Anche per gli Agriturismi le percentuale maggiore di tale strutture è ubicata nella provincia di Teramo (42% del totale). marco.vulpiani@ec.univaq.it

  39. Distribuzione geografica Pescara Chieti Teramo • Teramo risulta la provincia meglio strutturata dal punto di vista ricettivo, in quasi tutte le diverse forme. marco.vulpiani@ec.univaq.it

  40. 0 15 30 45 14% 42% 38% 6% 27% 35% 33% 31% 6% 35% 32% 0 2% 15 30 45 Distribuzione Agriturismi KM • La maggior parte degli agriturismi del cluster si trova nella fascia compresa tra 0 e 30 Km dalla costa. • In particolare, nelle tre province interessate dal cluster, la percentuale più alta è compresa tra 15 e 30 km di distanza dalla costa. marco.vulpiani@ec.univaq.it

  41. 1.118 493 93 122 8% 11% 278 44% 25% Totale Strutture Totale Sito Internet Pescara Chieti Teramo La presenza su Internet • Esaminando la suddivisione per provincia delle strutture con un sito Internet, risulta che: • Il 44% del totale strutture ha un proprio sito web. Tale percentuale è inferiore ala media nazionale (pari al 91%) • La provincia di Pescara, con l’8%, ha la percentuale più bassa. • Con particolare riferimento agli agriturismi, solo il 28% degli stessi dispone di un proprio sito(1) marco.vulpiani@ec.univaq.it (1) La stragrande maggioranza degli agriturismi sono comunque richiamati nel portale dedicato www.agriturismi.abruzzo.it

  42. La presenza su Internet: analisi per segmento Segmento basso Segmento medio Segmento alto Percentuale su totale Strutture Percentuale con Sito Internet Ostelli Alberghi Alberghi 2* Alberghi 3* Alberghi 4* Alberghi 5* • Dall’analisi delle presenza su Internet per segmento, risulta che in termini percentuali, la presenza su internet cresce al crescere del livello qualitativo. marco.vulpiani@ec.univaq.it

  43. Caratteristiche del Cluster Ricettivo Le Strutture Ricettive Alberghiere • In termini di caratteristiche, il sistema alberghiero del cluster è in linea con le medie nazionali (Dati 2002*) Fonte: elaborazioni su dati ISTAT (*) Nota: include dati della provincia di Aquila marco.vulpiani@ec.univaq.it

  44. Indice di utilizzazione lorda (%) (Da Aggiornare) • L’indice di utilizzo è inferiore alla media nazionale (28% vs. 33%), soprattutto nei mesi non estivi (Dati 2002*) Fonte: Elaborazioni su dati ISTAT (*) Include i dati della provincia de L’Aquila marco.vulpiani@ec.univaq.it

  45. Analisi per Segmento Segmento alto Gli Alberghi del segmento alto (alberghi a 4 e 5 stelle) rappresentano una quota marginale (5% del totale). Segmento medio Gli Alberghi a 3 stelle rappresentano la categoria più presente (25%). Segmento basso Gli Alberghi del segmento basso rappresentano il 23% del totale. Segmento alternativo La categoria degli Agriturismi, con il 28% del totale strutture, rappresenta un interessante segmento alternativo marco.vulpiani@ec.univaq.it

  46. Riepilogo principali caratteristiche Punti di Debolezza Punti di Forza • Il Cluster è composto da strutture con caratteristiche in linea con la media nazionale • Nel cluster risultano presenti, in forma significativa, strutture quali gli agriturismi, che possono rappresentare una valida alternativa al sistema alberghiero. • La maggioranza degli agriturismi sono vicino alla Costa Adriatica, rappresentando una Rete uniformemente diffusa nel Cluster • Il Cluster ricettivo è concentrato principalmente nella provincia di Teramo • L’indice di utilizzo delle strutture è inferiore alla media nazionale • Non sembra esistere un “network” tra i vari componenti del Cluster • La promozione delle strutture non risulta adeguata • In generale la presenza su Internet risulta limitata marco.vulpiani@ec.univaq.it

  47. Il Cluster dei Servizi al Turista marco.vulpiani@ec.univaq.it

  48. I dati numerici • Il Cluster è composto da 16 diverse categorie. marco.vulpiani@ec.univaq.it

  49. Distribuzione geografica Pescara Chieti Teramo • La distribuzione sul territorio è molto variegata, funzione della specifica categoria marco.vulpiani@ec.univaq.it

  50. Il Cluster di Servizi al Turista: Distribuzione Geografica 499 204 41% 159 32% 136 27% Totale Strutture Pescara Chieti Teramo • Il grafico evidenzia che i Servizi al Turista, in generale, sono ubicati principalmente nella Provincia di Pescara marco.vulpiani@ec.univaq.it