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AREE TEMATICHE E PROGRAMMI PRIORITARI DEL PIANO ATTUATIVO LOCALE 2009 - 2011

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Parma, 15 aprile 2009 Ettore Brianti – Direttore Sanitario AUSL di Parma. AREE TEMATICHE E PROGRAMMI PRIORITARI DEL PIANO ATTUATIVO LOCALE 2009 - 2011.

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Presentation Transcript
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Diagnosi precoce dei tumori Coordinatore del gruppo: Marella Zatelli

Interventi

  • integrazione organizzativa tra i programmi promuovendo incontri tecnici tra il Servizio RIT e i responsabili del sistema informativo dei tre screening
  • gestione integrata delle attività di formazione e comunicazione sia nei confronti della popolazione bersaglio sia con gli operatori
  • consolidare il rapporto di collaborazione con il Registro Tumori
  • standardizzare le metodologie di refertazione dei tre programmi
  • attuare strategie di recupero delle persone non rispondenti, in collaborazione con i MMG e le associazioni di volontariato

Obiettivi

Obiettivo 1: Miglioramento trasversale della prevenzione oncologica

diagnosi precoce dei tumori coordinatore del gruppo marella zatelli
Diagnosi precoce dei tumori Coordinatore del gruppo: Marella Zatelli

Interventi

  • implementazione della procedura informatizzata di “richiamo” attivo delle donne in fascia di età
  • ottimizzazione e condivisione del protocollo diagnostico-terapeutico regionale
  • elaborazione ed analisi dei dati di attività in collaborazione con il “Registro Tumori” di Parma
  • adeguamento logistico-gestionale del Centro Screening “Vasari” di Parma agli attuali livelli quantitativi di attività raggiunti
  • progressiva introduzione nei protocolli di screening di metodologie innovative di diagnosi

Obiettivi

Obiettivo 2: Miglioramento dei processi assistenziali collegati allo screening del collo dell’utero

diagnosi precoce dei tumori coordinatore del gruppo marella zatelli4
Diagnosi precoce dei tumori Coordinatore del gruppo: Marella Zatelli

Interventi

  • realizzazione del Polo Senologico Unificato
  • adesione complessiva e mantenimento dei tempi di attesa tra i vari livelli dello screening agli standard regionali
  • formalizzazione dei livelli di responsabilità e dei protocolli operativi di 2° e 3° livello
  • omogeneizzazione dei percorsi terapeutici effettuati presso l’AUSL e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma
  • studio di fattibilità per l’accesso facilitato dello screening nelle zone disagiate

Obiettivi

Obiettivo 3: Miglioramento dei processi assistenziali collegati allo screening della mammella

diagnosi precoce dei tumori coordinatore del gruppo marella zatelli5
Diagnosi precoce dei tumori Coordinatore del gruppo: Marella Zatelli

Interventi

  • mantenimento della progressione delle chiamate, consolidando la collaborazione con il volontariato e i Comuni interessati, in particolare per le attività di 1° livello
  • formalizzazione dei livelli di responsabilità e dei protocolli operativi di 2° e 3° livello, comprendendo anche la manutenzione del sistema informativo e la produzione di debiti informativi
  • miglioramento qualitativo della scheda individuale e del controllo di Qualità con specifico riferimento al recupero di adesione delle colonscopie FOBT

Obiettivi

Obiettivo 4: Miglioramento dei processi assistenziali collegati allo screening del colon-retto

dialisi coordinatore del gruppo silvia paglioli
Dialisi Coordinatore del gruppo: Silvia Paglioli

Obiettivi

Obiettivo 1: Incentivare lo svolgimento della dialisi peritoneale domiciliare

Obiettivo 2: Consolidare l’attività di prevenzione delle patologie renali croniche

Obiettivo 3: Iniziare a svolgere l’attività di assistenza psicologica al paziente dializzato presso il centro dialisi di via Pintor

Interventi

  • Offerta del trattamento a tutti i nuovi casi, affinando l’expertise medica e infermieristica
  • Offrire il trattamento, ove clinicamente appropriato ai pazienti ospiti di strutture protette
  • Potenziare l’attività dell’ambulatorio di prevenzione della Azienda Ospedaliero-Universitaria
  • Procedere con l’avvio della attività di psicologia clinica
dialisi coordinatore del gruppo silvia paglioli7
Dialisi Coordinatore del gruppo: Silvia Paglioli

Interventi

  • Promuovere specifici percorsi a livello distrettuale rivolti a favorire l’integrazione sociale dell’anziano e del disabile con IRC e percorsi di integrazione lavorativa rivolti al paziente dializzato in età lavorativa
  • Individuare figure distrettuali di riferimento, promuovere i trasporti multipli, ricercare la possibilità di rispondere al bisogno di trasporto ‘sociale’
  • Costituire uno spazio informatizzato dedicato in cui il personale infermieristico si confronta sui protocolli e le linee guida operative

Obiettivi

Obiettivo 4: Favorire l’integrazione sociale e professionale del paziente dializzato

Obiettivo 5: Miglioramento del sistema dei trasporti

Obiettivo 6: Creare sistemi di integrazione professionale tra personale infermieristico operante nei CAL della Azienda USL e personale infermieristico della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

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Percorso Nascita Coordinatori del gruppo: Paola Salvini – Daniela Viviani

Interventi

  • Supportare percorsi formativi e garantire adeguate dotazioni tecnologiche
  • Differenziare le prestazioni di diagnostica ecografica in urgenti e differibili, adeguare l’offerta, rendere omogenei i percorsi
  • Valorizzare la professionalità della figura dell’ostetrica sia nella fase di assistenza alla donna, che nella fase di assistenza al neonato nel corso della dimissione
  • Monitorare l’utilizzo della Linea Guida “La sorveglianza del benessere fetale in travaglio di parto”

Obiettivi

Obiettivo 1: Affinare le tecniche per la determinazione del rischio e la diagnostica prenatale

Obiettivo 2: Migliore definizione della prognosi e offerta di un adeguato e tempestivo counselling alla donna

Obiettivo 3: rafforzare il concetto di ‘centralità’ della donna e della sua famiglia, anche attraverso un percorso di valorizzazione delle professioni sanitarie (ruolo dell’ostetrica)

Obiettivo 4: Valutazione e modifica delle prassi assistenziali al travaglio di parto

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Percorso Nascita Coordinatori del gruppo: Paola Salvini – Daniela Viviani

Interventi

  • Formazione del personale alla rilevazione del benessere/malessere psicologico con proposta di sostegno. Ridefinizione delle buone prassi per il parto naturale e l’allattamento al seno, monitoraggio della loro applicazione nei punti nascita
  • Applicazione di un modello condiviso tra le Aziende Sanitarie in particolare con un’offerta attiva alle fasce deboli e ad elevata criticità socio-familiare
  • Implementazione del Parto Analgesia h24 gratuita

Obiettivi

Obiettivo 5: Miglioramento dell'assistenza rivolta ai disturbi emozionali della donna in gravidanza, attuazione di interventi di supporto alla relazione madre-bambino e promozione e sostegno all'allattamento al seno

Obiettivo 6: Garantire a tutte le gravide i corsi prenatali di base e sperimentare un'offerta attiva dei corsi di accompagnamento alla nascita in grado di raggiungere la popolazione svantaggiata

Obiettivo 7: Aumentare la conoscenza e l'attenzione dei professionisti e delle donne al tema “il dolore del parto”

politica del farmaco coordinatori del gruppo carla bertelli anna maria gazzola e fabio caliumi
Politica del Farmaco Coordinatori del gruppo: Carla Bertelli, Anna Maria Gazzola e Fabio Caliumi

Interventi

  • promuovere l’indicazione del principio attivo e della erogabilità a carico SSN nelle lettere di dimissione ospedaliera, coinvolgimento degli Specialisti dei Centri Autorizzati a livello regionale, al fine di vedere realizzata la coerenza tra i protocolli e le prescrizioni, in conformità alle migliori evidenze scientifiche, promuovere azioni di monitoraggio mirate a razionalizzare l'utilizzo dei farmaci innovativi e/o ad elevato costo, potenziale i percorsi di erogazione diretta
  • diminuire la variabilità prescrittiva tra medici attraverso incontri volti a rendere omogenei i percorsi; prosecuzione dell'attività di informazione tramite il farmacista facilitatore che presenta ai medici pacchetti informativi su categorie di farmaci con problematiche prescrittive

Obiettivi

Obiettivo 1: Miglioramento dell'Integrazione tra Azienda Ospedaliero-Universitaria e AUSL finalizzata al perseguimento della continuità assistenziale ospedale-territorio con potenziamento dei percorsi di erogazione diretta e/o distribuzione per conto (DCP)

Obiettivo 2: Prosecuzione dell'attività informativo - formativa nei confronti dei medici, farmacisti, operatori sanitari e cittadini

politica del farmaco coordinatori del gruppo carla bertelli anna maria gazzola e fabio caliumi11
Politica del Farmaco Coordinatori del gruppo: Carla Bertelli, Anna Maria Gazzola e Fabio Caliumi

Interventi

  • formulazione e divulgazione di reports informativi sulle segnalazioni spontanee di ADR con approfondimento bibliografico sistematico per ogni ADR segnalata, comunicazioni periodiche circa la reportistica nazionale e regionale sulle ADR, sulle raccomandazioni di sicurezza pervenute dalle autorità regolatorie e sulle normative riguardanti le segnalazioni spontanee ed il loro obbligo, sensibilizzazione in ambito pediatrico sugli effetti collaterali dei farmaci nei bambini
  • applicazione della procedura regionale per la gestione clinica dei farmaci sia in ambito ospedaliero che territoriale, con formazione e informazione rivolta ai medici ed agli infermieri

Obiettivi

Obiettivo 3: Sviluppo di farmacovigilanza attiva e sviluppo azioni per la sicurezza nella somministrazione farmaci

Obiettivo 4: Sviluppo di azioni per la sicurezza nella somministrazione dei farmaci

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Salute mentale, Dipendenze Patologiche e Fragilità SpecificheCoordinatore del gruppo: Franco Giubilini
  • OBIETTIVI PRIORITARI PER IL PROSSIMO TRIENNIO:
  • Integrazione tra attività territoriali, ospedaliere ed universitarie
  • Sviluppo della rete di relazioni con gli interlocutori che rivestono un ruolo importante nella gestione delle patologie psichiatriche e delle dipendenze:
        • servizi sociali
        • università
        • sanità privata
        • terzo settore
        • famiglie
        • associazioni di volontariato
        • medici di medicina generale
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Salute mentale, Dipendenze Patologiche e Fragilità SpecificheCoordinatore del gruppo: Franco Giubilini

Interventi

  • Disturbi del comportamento alimentare: la AUSL di Parma è stata individuata dalla Regione per sperimentare un team di lavoro
  • Disturbi generalizzati dello sviluppo: Programma Autismo
  • Diagnosi precoce delle psicosi e della depressione
  • Miglioramento delle procedure di intervento e collaborazione nelle situazioni di emergenza-urgenza territoriale ed ospedaliera prevedendo il coinvolgimento di tutti i soggetti sanitarie non sanitari

Obiettivi Generali

Obiettivo 1: Completamento e sviluppo di Programmi nell’ambito della implementazione dell'Area dipartimentale della Psicologia clinica

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Salute mentale, Dipendenze Patologiche e Fragilità SpecificheCoordinatore del gruppo: Franco Giubilini

Obiettivi Generali

Obiettivo 2: Sviluppare Progetti integrati di promozione alla salute e agli stili di vita sani, concordati con le diverse Istituzioni che operano sul territorio per la prevenzione del disagio giovanile

Obiettivo 3: Sviluppare il percorso del governo clinico e della appropriatezza prescrititva a livello provinciale, attraverso la sensibilizzazione, l’informazione e la formazione di MMG e specialisti sul corretto utilizzo dei farmaci psicoattivi

Obiettivo 4: Facilitare gliaccessi e la conoscenza dei percorsi assistenziali all’interno dei servizi dipartimentali

Obiettivo 5: Riqualificare l'offerta residenziale e diversificare la rete delle strutture residenziali, individuando opportunità adeguate al trattamento di comorbilità psichiatrica

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Salute mentale, Dipendenze Patologiche e Fragilità SpecificheCoordinatore del gruppo: Franco Giubilini

Obiettivi Generali

Obiettivo 6: Perseguire l’individualizzazione dei bisogni e la personalizzazione dei percorsi di cura attraverso relazioni negoziali condivise e co-costruite, sviluppando il protagonismo degli utenti e dei familiari, supporto alla famiglia e di contrasto all’esclusione sociale

Obiettivo 7: Sviluppare programmi di indagine scientifica e di ricerca in particolare su esordi ed età giovanile

Obiettivo 8: Sviluppare innovazione e "creatività sociale" cogliendo tutte le opportunità indotte dalle nuove tecnologie, creare nuove connessioni e innovando metodologie e strumenti operativi

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Salute mentale, Dipendenze Patologiche e Fragilità SpecificheCoordinatore del gruppo: Franco Giubilini

Obiettivi Generali

Obiettivo 9: Elaborare un percorso integrato fra Medici della Medicina Generale e il DSMDP

  • promuovere ed arricchire le competenze favorendo una collaborazione che conduca ad una gestione integrata dei disturbi d'ansia che possano rientrare nelle competenze della Medicina Generale
  • consentire al MMG di avere gli strumenti per procedere ad un primo screening del paziente affinché si giunga ad un'appropriata attivazione dei percorsi specialistici
  • sviluppare i progetti in atto ("SoLe", "Leggieri" al fine di facilitare l'accesso , il trattamento e le cure, attivando sperimentazioni specifiche e attività di consulenza presso le sedi di gruppo di medicina generale, il progetto "DCA")
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Salute mentale, Dipendenze Patologiche e Fragilità SpecificheCoordinatore del gruppo: Franco Giubilini

Obiettivi Specifici

Obiettivo 10: Definire percorsi di ricovero in caso di minori, con particolari problematiche neuropsichiatriche sia in situazioni di emergenza urgenza sia, nei casi di ospedalizzazione di competenza pediatrica

Obiettivo 11: Individuare continuità nel percorso di cura e interventi integrati nella disabilità adulta per tutti gli aspetti "a confine" fra competenze neurologiche, psichiatriche, e fragilità dovute alla disabilità

Obiettivo 12: Promozione di comportamenti corretti sui luoghi di lavoro

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Salute mentale, Dipendenze Patologiche e Fragilità SpecificheCoordinatore del gruppo: Franco Giubilini

Obiettivi Specifici

Obiettivo 13: Migliorare le relazioni sistematiche tra soggetti in Pronto Soccorso o in regime di ricovero e DSM, anche ai fini della presa in carico e/o della continuità assistenziale

Obiettivo 14: Attivare percorsi assistenziali diversificati per tipologia di dipendenza e per intensità assistenziale

Obiettivo 15: Sviluppare percorsi per le "dimissioni difficili"

Obiettivo 16: Sviluppare e attivare interventi di supporto e di sostegno psicologico nelle situazioni di emergenza-urgenza e di ADI

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Programma Sangue Coordinatori del gruppo: Leonardo Marchesi e Massimo Franchini

Interventi

  • affidare la raccolta di sangue intero (attualmente gestita direttamente dall’Unità Operativa Complessa di Immunoematologia e Trasfusionale), alle associazioni dei donatori, attraverso il decentramento presso una sede esterna
  • sviluppare le funzioni decentrate negli Ospedali della Rete Provinciale (Vaio e Borgo Val di Taro), con particolare riferimento alla gestione delle emoteche
  • sviluppare, presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, il progetto per la realizzazione di una struttura per la conservazione e la utilizzazione delle cellule staminali per uso terapeutico, quale riferimento per tutto il territorio provinciale

Obiettivi

Obiettivo 1: Razionalizzazione della raccolta del sangue

Obiettivo 2: Miglioramento della qualità nella gestione del programma sangue

Obiettivo 4: Conservazione e utilizzazione delle cellule staminali

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Programma Sangue Coordinatori del gruppo: Leonardo Marchesi e Massimo Franchini

Interventi

  • attivazione di un programma finalizzato alla cultura del dono, in sinergia con le Associazioni AVIS e ADAS-FIDAS, sia per rispondere agli aumenti del fabbisogno, che per promuovere sani stili di vita
  • costruzione, visibilità e funzionalità di un comitato per il “buon uso del sangue” (degli emocomponenti, degli emoderivati e delle cellule staminali emopoietiche da sangue cordonale)

Obiettivi

Obiettivo 5: Incentivazione delle donazioni

Obiettivo 6: Valorizzazione del ruolo collegiale preposto al “governo di sistema”

promozione stili di vita sani e rischio infettivo coordinatore del gruppo marella zatelli
Promozione Stili di Vita Sani e Rischio Infettivo Coordinatore del gruppo: Marella Zatelli

Interventi

  • Proseguire l’attività di sorveglianza nutrizionale con la finalità di monitorare l’obesità nella popolazione infantile
  • Migliorare la qualità del servizio di ristorazione collettiva
  • Continuare l’attività di educazione alimentare: ‘Crescere in armonia-Educare il benessere’
  • Estendere la sorveglianza igienico nutrizionale del pasto nelle strutture protette
  • Promuovere l’attività motoria in collaborazione con gli Enti Locali
  • Applicare il progetto regionale di sport terapia, in accordo con MMG e PLS, per la prescrizione di esercizio fisico nelle patologie croniche
  • Proseguire l’attività di educazione alla salute nelle scuole ed in specifici contesti (educatori, animatori di gruppi giovanili ecc.)

Obiettivi

Obiettivo 1: Monitorare e promuovere corretti stili di vita sull’alimentazione

promozione stili di vita sani e rischio infettivo coordinatore del gruppo marella zatelli22
Promozione Stili di Vita Sani e Rischio Infettivo Coordinatore del gruppo: Marella Zatelli

Interventi

  • Mantenere la copertura delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate dell’infanzia
  • Implementare la copertura antinfluenzale negli anziani e nelle categorie a rischio
  • Consolidare la sorveglianza interservizi (SISP/SVET) in relazione a arbovirosi e borreliosi
  • Monitorare la leishmaniosi canina integrandola con il sistema della leishmaniosi umana
  • Monitorare le infezioni correlate alla assistenza sanitaria
  • Aderire alla campagna nazionale ‘Genitori più: sette semplici azioni per prevenire i rischi per la salute dei bambini’

Obiettivi

Obiettivo 2: Promuovere formazione, informazione e monitoraggio sul rischio infettivo

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Sicurezza sul lavoro, sulle strade, domestica, alimentare e ambientaleCoordinatore del gruppo: Stefano Lucertini

Aree tematiche

  • Salute e sicurezza sul lavoro
  • Sicurezza alimentare
  • Sicurezza stradale
  • Sicurezza degli ambienti di vita
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Sicurezza sul lavoro, sulle strade, domestica, alimentare e ambientaleCoordinatore del gruppo: Stefano Lucertini

Salute e sicurezza sul lavoro

  • Potenziare l’attività di vigilanza a fini di prevenzione nel rispetto delle indicazioni Nazionali e Regionali
  • Promuovere la prevenzione nelle piccole e medie imprese ed in settori produttivi critici, d’intesa con le parti sociali
  • Sviluppare processi integrati con le parti sociali e le Istituzioni volte ad assicurare equità di accesso alle prestazioni e di tutela nei confronti di fasce deboli di popolazione lavorativa
  • Promuovere le tematiche della salute e sicurezza sul lavoro nell’Istituzione Scolastica ed Universitaria in quanto ambiti strategici per lo sviluppo di una nuova e consapevole cultura della prevenzione
  • Concorrere alla promozione di stili di vita sani attraverso iniziative integrate sul binomio dipendenze e lavoro
  • Monitorare le malattie professionali e sviluppare il tema della sicurezza ambientale
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Sicurezza sul lavoro, sulle strade, domestica, alimentare e ambientaleCoordinatore del gruppo: Stefano Lucertini

Sicurezza Alimentare

  • Programmazione dell'attività di formazione per il mantenimento della qualifica degli operatori già in possesso del titolo di auditor e completamento per tutti gli operatori della formazione sui temi specifici della sicurezza alimentare
  • Applicazione,verifica e manutenzione delle procedure di controllo ufficiale validate dal servizio veterinario e igiene degli alimenti della Regione con la consultazione e collaborazione dei portatori d'interesse
  • Supportare la crescita culturale dei produttori, collaborando per momenti di formazione e confronto
  • Sviluppare il sistema delle supervisioni e degli audit interni, da parte della ADSPV e del SIAN come elemento di miglioramento delle attività di controllo ufficiale e azione concreta per l’uniformità delle valutazioni tra gli operatori del controllo ufficiale
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Sicurezza sul lavoro, sulle strade, domestica, alimentare e ambientaleCoordinatore del gruppo: Stefano Lucertini

Sicurezza stradale

  • Obiettivo 1: Alcol e guida: Progetto di prevenzione secondaria della guida in stato di ebbrezza, rivolto alle persone in età 18-25, che hanno sostenuto un “fermo” per guida in stato di ebbrezza, da svolgere in collaborazione con vari partner, tra cui la Prefettura di Parma
  • Obiettivo 2: Accrescere la cultura della prevenzione degli incidenti stradali
  • Obiettivo 3: Studio di fattibilità di un percorso di miglioramento della rete integrata emergenza urgenza
  • Obiettivo 4: Realizzazione di un progetto specifico sulla percezione del rischio nelle scuole secondarie superiori
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Sicurezza sul lavoro, sulle strade, domestica, alimentare e ambientaleCoordinatore del gruppo: Stefano Lucertini

Sicurezza negli ambienti di vita

  • Obiettivo 1: Dare piena attuazione agli interventi previsti dal progetto di prevenzione delle cadute nei bambini di età 0 – 3 anni e valutare la possibilità di estendere il progetto ad altri ambiti territoriali.
  • Obiettivo 2: Promuovere il miglioramento dell’operatività dell’inserimento dei Pronto Soccorso dell’Azienda U.S.L. di Parma nel sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità (SINIACA).
  • Obiettivo 3: Strutturare forme di coordinamento ed integrazione tra tutti i Soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione degli obiettivi
  • Obiettivo 4: Valutare la fattibilità di effettuare a livello locale gli interventi previsti nel progetto di prevenzione delle cadute degli anziani a domicilio, definendo anche gli ambiti territoriali
area della accessibilit
Area della accessibilità

VALORI

Per il paziente:garantire, in modo equo l’offerta dei servizi sociosanitari, con particolare attenzione alle persone deboli e fragili

Per i professionisti: migliorare l’integrazione con l’obiettivo prioritario di semplificare l’accesso dei cittadini ai servizi, favorendo la presa in carico e la continuità assistenziale

Per le aziende: ulteriore sviluppo e miglioramento dei percorsi assistenziali, ponendo realmente al centro del sistema il cittadino

ambiti di intervento
Ambiti di intervento

La facilitazione dell’accesso e la continuità assistenziale:

  • Sportello unico sanitario e sociale
  • Reti specialistiche
  • Emergenza-Urgenza

La necessità di intercettare i bisogni non espressi anche per ragioni culturali o di fragilità sociale:

  • Reti cliniche di area pediatrica
area delle priorit tematiche e della integrazione
Area delle priorità tematiche e della integrazione

Valori:

Per il paziente:garantire una rete ospedaliera che assicuri la continuità della presa in carico e l’opportuna intensità delle cure indirizzando i pazienti,a secondo dei bisogni,a nodi specialistici ospedalieri di secondo e terzo livello. Nel contempo consolidare e sviluppare ulteriormente la nuova organizzazione delle cure primarie,che vede nei NCP la sede non solo dell’accesso e della produzione di prestazioni sanitarie,ma anche il luogo dove creare nuovi modelli di integrazione sociosanitaria

area delle priorit tematiche e della integrazione31
Area delle priorità tematiche e della integrazione

Valori

Per i professionisti : favorire lo sviluppo formativo e professionale all’interno dei servizi ospedalieri e territoriali,con il coinvolgimento dei medici di medicina generale,pediatri di libera scelta e medici di continuità assistenziale. Certezza di lavorare all’interno di reti cliniche e percorsi assistenziali inseriti nella programmazione sociosanitaria provinciale

area delle priorit tematiche e della integrazione32
Area delle priorità tematiche e della integrazione

Valori

Per le Aziende:necessità di caratterizzare sempre di più le strutture ospedaliere verso la diagnosi e il trattamento delle acuzie,proseguendo nel rafforzamento dei percorsi intraospedalieri provinciali secondo il modello di intensità delle cure. E’ necessario inoltre consolidare e migliorare la continuità assistenziale ospedale-territorio, non solo per la presa in carico dei pazienti in postacuzie, ma anche per l’assistenza a pazienti affetti da patologie croniche che necessitano a domicilio di una forte integrazione di prestazioni sociali e sanitarie

area delle priorit tematiche e della integrazione33
Area delle priorità tematiche e della integrazione

Ambiti di intervento:

  • Le reti cliniche territoriali delle cure primarie
  • Rimodulazione della rete ospedaliera e nuovi modelli organizzativi
  • Integrazione sociosanitaria