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6. Glossario, Definizione e Specifica

6. Glossario, Definizione e Specifica. Glossario dei termini Tecniche per definire e specificare i requisiti di un sistema software Un metodo basato su “forms” per stilare la definizione dei requisiti Metodi per scrivere specifiche precise

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6. Glossario, Definizione e Specifica

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Presentation Transcript


  1. 6. Glossario, Definizione e Specifica • Glossario dei termini • Tecniche per definire e specificare i requisiti di un sistema software • Un metodo basato su “forms” per stilare la definizione dei requisiti • Metodi per scrivere specifiche precise • L’importanza dei requisiti non funzionali, e come questi possono essere specificati

  2. Dizionario dei dati • Un dizionario dei dati è una lista dei nomi di tutti gli oggetti prodotti o consumati dal software con relativa descrizione • E’ qui che vengono raccolte tutte le informazioni utili al sistema • E’ un ponte tra l’analisi e l’implementazione • Serve come riferimento comune nel lavoro d’equipe (risoluzione di ambiguità)

  3. Voci del dizionario • Tutti i nomi usati nel modello del sistema, nella progettazione e nell’implementazione devono essere presenti come voci nel dizionario dei dati • Usare software di supporto per creare, mantenere e interrogare il dizionario • Il dizionario può essere integrato con strumenti CASE per automatizzarne parzialmente la costruzione

  4. Voci del dizionario

  5. Definizione dei Requisiti • Descrizione delle funzionalità del sistema e dei vincoli operazionali, orientata al cliente • Deve specificare il comportamento esterno del sistema: i requisiti non devono essere definiti usando un modello computazionale • Include requisiti funzionali e non funzionali • Requisiti funzionali: dichiarazione di servizi che il sistema deve offrire • Requisiti non funzionali = vincoli sui servizi e sulle operazioni che il sistema deve realizzare

  6. Scrivere una definizione di requisito • Il modo normale di scrivere le definizione dei requisiti è usando il linguaggio naturale arricchito da diagrammi e tabelle • Problemi: • Mancanza di chiarezza. La precisione è direttamente proporzionale alla difficoltà di leggere il documento. • Confusione tra requisiti. Requisiti funzionali e non-funzionali tendono ad essere mescolati • Amalgama di requisiti. Diversi requisiti espressi tutti in una volta anziché in modo distinto

  7. Esempio 4.A.5 Il database deve supportare la creazione e il controllo di oggetti di configurazione, ovvero di oggetti che sono a loro volta raggruppamenti di altri oggetti nel database. Le facilities di controllo di configurazione devono consentire di accedere a un raggruppamento di oggetti usando un nome incompleto. • E’ un caso di amalgama: si mettono assieme concetti (prima frase) e dettagli (seconda frase)

  8. Esempio 2.6 Griglia Per aiutarsi nel posizionamento di entità in un diagramma, l’utente può attivare una griglia, in centimetri o pollici, attraverso una opzione del pannello di controllo. La griglia può essere attivata o disattivata in qualsiasi momento del processo di editing e può essere impostata in centimetri o pollici in qualsiasi momento. Nella riduzione delle dimensioni del documento nella finestra (reduce-to-fit) il numero di linee della griglia deve essere ridotto per evitare di riempire il diagramma solo con linee fitte della griglia. • Confusione di requisiti funzionali e non funzionali • La definizione è incompleta

  9. Esempio 2.6 GrigliaPer aiutarsi nel posizionamento di entità in un diagramma, l’utente può attivare una griglia, in centimetri o pollici, attraverso una opzione del pannello di controllo. La griglia può essere attivata o disattivata in qualsiasi momento del processo di editing e può essere impostata in centimetri o pollici in qualsiasi momento. Nella riduzione delle dimensioni del documento nella finestra (reduce-to-fit) il numero di linee della griglia deve essere ridotto per evitare di riempire il diagramma solo con linee fitte della griglia. • Confusione di requisiti funzionali e non funzionali • La definizione è incompleta

  10. Regole di stesura • Aderire ad un formato standard: permette di evitare omissioni e semplifica i controlli incrociati • Raggruppare i requisiti che sono legati fra loro • Evidenziare i requisiti principali • Associare motivazioni ai requisiti

  11. Definizione di una grigia di un editor • 2.6 Griglia • 2.6.1 L’editor deve offrire una griglia di linee orizzontali e verticali • come sfondo della finestra di editing. • Questa griglia deve essere una griglia passiva. • E’ lasciata all’utente la responsabilità di allineare o meno le entità. • Motivazione: Una griglia aiuta l’utente a creare diagrammi ordinati • con entità ben posizionate. A differenza di una griglia attiva, dove le • entità sono “catturate” dalle linee della griglia, il posizionamento è • impreciso. E’ l’utente che deve decidere dove posizionare le entità. • . • 2.6.2 Quando la griglia viene usata in modalità ‘reduce-to-fit’ (see 2.1), • il numero di punti che separano le linee della griglia deve essere • incrementato. • Motivazione: Se non si incrementa la spaziatura tra linee, lo sfondo • diventerebbe offuscato dalle linee della griglia.

  12. Motivazione del requisito • La motivazione di un requisito è importante per aiutare lo sviluppatore a capire il dominio di applicazione e a capire perché il requisito è descritto in quella forma • E’ particolarmente importante quando si debbano modificare i requisiti: la presenza della motivazione di un requisito riduce la probabilità che il cambiamento produca effetti inaspettati.

  13. Creazione di un nuovo nodo 3.5.1 Adding nodes to a design 3.5.1.1 The editor shall provide a facility where users can add nodes of a specified type to a design. Nodes are selected (see 3.4) when they are added to the design. 3.5.1.2 The sequence of actions to add a node should be as follows: 1. The user should select the type of node to be added. 2. The user moves the cursor to the approximate node position in the diagram and indicates that the node symbol should be added at that point. 3. The symbol may then be dragged to its final position. Rationale: The user is the best person to decide where to position a node on the diagram. This approach gives the user direct control over node type selection and positioning. Specification: ECLIPSE/WS/Tools/DE/FS. Section 3.5.1

  14. Specifica dei Requisiti • Descrizione precisa e dettagliata delle funzionalità del sistema. Serve come base da una parte per il contratto, e dall’altra per la progettazione e lo sviluppo. • Deve essere consistente con la definizione. • Di solito viene presentata con il modello di sistema sviluppato nell’analisi dei requisiti • Spesso scritta in linguaggio naturale, anche se questo può essere problematico

  15. Problemi col linguaggio naturale • Si assume che chi scrive e chi legge usino la stessa parola per lo stesso concetto • Problemi di troppa flessibilità e di diverse interpretazioni • Le strutture linguistiche del linguaggio naturale possono non essere sufficienti a partizionare i requisiti.

  16. Alternative al linguaggio naturale • Linguaggio naturale strutturato • Linguaggi di Descrizione di Programmi (PDL) • Notazioni grafiche (SADT) • Specifiche formali: • Reti di Petri • Sistema Z • Sistema B • Logiche temporali • Asserzioni di specifica

  17. Tracciabilità dei requisiti • Tracciabilità = requisiti correlati sono in qualche modo raggiungibili l’uno dall’altro. • Assegna ad ogni requisito un numero (unico) • Inserisci riferimenti incrociati a requisiti che sono correlati • Scrivi una matrice di riferimenti incrociati che evidenzia la correlazione tra requisiti. Occorreranno diverse matrici per i diversi tipi di relazione

  18. Specifiche basate su “forms” • Forma limitata di linguaggio naturale: impone un grado di uniformità alla specifica. • Metodo: • Descrizione della funzione o entità da specificare • Descrizione degli input e da dove provengono • Descrizione degli output e dove vanno a finire • Indicazioni di altre entità richieste • Pre e post condizioni • Effetti collaterali (se ce ne sono)

  19. Specifica basata su “forms” di un nodo

  20. Definizione dei requisiti con PDL • I requisiti possono essere definiti in modo operazionale usando un linguaggio simile ad un linguaggio di programmazione ma più espressivo • Metodo appropriato in due casi • Quando un’operazione è specificata come sequenza di azioni e l’ordine è importante • Quando si devono specificare interfacce hardware e software • Svantaggi • Il PDL può non essere abbastanza espressivo da definire i concetti del dominio in modo adeguato • Si può generare confusione tra specifica e progettazione

  21. Descrizione in PDL di un ATM procedure ATM is PIN: Pin_no ; Acc_no: Account_number ; Balance: Amount ; Service: Available_services ; Valid_card, Valid_PIN: Boolean ; begin loop Get_card ( Acc_no, PIN, Valid_card) ; if Valid_card then Validate_PIN (PIN, Valid_PIN) ; if Valid_PIN then Get_account (Acc_no, Balance) ; Get_service (Service) ; while a service is selected loop Deliver_selected_service ; Get_service (Service) ; end loop ; Return_card ; end if ; end if ; end loop ; end ATM ;

  22. Specifica di interfacce in PDL • Tutti i sistemi software operano in un ambiente con altri sistemi. Possono interfacciarsi a questi sistemi in vari modi • Le interfacce che una specifica di requisiti può trovarsi a dover definire sono di tre tipi • Interfacce procedurali: i sottosistemi offrono un certo insieme di servizi • Interfacce di rappresentazione dei dati. Scambio di strutture-dati • Interfacce di rappresentazione concreta. Rappresentazioni (dei dati) fissate da sottosistemi esistenti

  23. Esempio: interfaccia procedurale package Print_server is procedure Initialise (P: PRINTER) ; procedure Print (P: PRINTER ; F: PRINT_FILE ) ; procedure Display_print_queue (P: PRINTER ) ; procedure Cancel_print_job (P: PRINTER; N: PRINT_ID) ; procedure Switch_printer (P1, P2: PRINTER; N: PRINT_ID) ; end Print_server ; (Linguaggio Ada)

  24. Esempio: interfaccia di dati type MESSAGE is record Sender : SYSTEM_ID; Receiver : SYSTEM_ID; Dispatch_time : DATE; Length: MESSAGE_LENGTH ; Terminator: CHARACTER ; Message : TEXT; end record; type SYSTEM_ID is range 20_000..30_000 ; type YEAR_TYPE is range 1980..2080 ; type DATE is record Seconds: NATURAL ; Year: YEAR_TYPE ; end record ; type MESSAGE_LENGTH is range 0..10_000 ; type TEXT is array (MESSAGE_LENGTH) of CHARACTER ;

  25. Esempio: interfaccia di rappresentazione Rappresentazione di size for SYSTEM_ID’SIZE use 2*BYTE ; for YEAR_TYPE’SIZE use 2*BYTE ; for MESSAGE_LENGTH’SIZE use 2*BYTE ; Rappresentazione di stato condiviso type STATE is (Halted, Waiting, Ready, Running); for STATE use (Halted => 1, Waiting => 4, Ready => 16, Running => 256);

  26. Requisiti non funzionali • Proprietà di comportamento del sistema: affidabilità, tempi di risposta e di memorizzazione, vicoli sull’I/O, ecc. • Possono essere più critici dei requisiti funzionali, perché possono rendere inutile il sistema se non sono soddisfatti • Tipologia dei requisiti non funzionali • requisiti di prodotto • requisiti di processo • requisit esterni

  27. Classificazione dei requisiti non funzionali • Requisiti di prodotto • Specificano che il prodotto deve comportarsi in un certo modo, es. velocità di esecuzione, affidabilità, ecc. • Requisiti di processo • Requisiti che sono conseguenza di scelte di tipo organizzativo, ad es. standard di processo utilizzato, requisiti sull’implementazione ecc. • Requisiti esterni • Requisiti che derivano da fattori esterni al sistema e al suo processo di sviluppo, ad es. requisiti legislativi, etici ecc.

  28. Requisiti non funzionali • Requisiti Esterni • Requisiti di interoperabilità • Requisiti etici • Requisiti legali • Privacy • Sicurezza • Requisiti di Prodotto • Requisiti di usabilità • Requisiti di efficienza • Performance • Requisiti di spazio • Requisiti di affidabilità • Requisiti di portabilità • Requisiti di Processo • Requisiti sulle deliveries • Requisiti sull’implementazione • Requisiti sugli standards

  29. Esempio • Requisiti di prodotto • 4.C.8 It shall be possible for all necessary communication between the APSE and the user to be expressed in the standard Ada character set. • Requisiti di processo • 9.3.2 The system development process and deliverable documents shall conform to the process and deliverables defined in XYZCo-SP-STAN-95. • Requisiti esterni • 7.6.5 The system shall provide facilities that allow any user to check if personal data is maintained on the system. A procedure must be defined and supported in the software that will allow users to inspect personal data and to correct any errors in that data.

  30. Verificabilità dei requisiti • I requisiti devono essere scritti in modo da poter essere facilmente verificati • Evitare termini vaghi: non ha senso scrivere • Il sistema deve essere facile da usare per un operatore specializzato e dev’essere organizzato in modo da minimizzare gli errori • Ma bisogna “quantificare”: • Un operatore specializzato deve essere in grado di utilizzare il sietma dopo due ore di training. Dopo tale training, il numero medio di errori fatti da un operatore specializzato deve essere inferiore a due per giorno lavorativo

  31. Misure per i requisiti

  32. Requisiti a livello di sistema • Alcuni requisiti pongono dei vincoli al sistema nella sua interezza, non a funzioni specifiche • Esempio • Il tempo richiesto per la formazione degli operatori del sistema non dovrà eccedere i 2 giorni lavorativi • Ci possono essere dei requisiti che non possono essere derivati da nessun singolo sottoinsieme di requisiti del sistema

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