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SEMINARIO

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SEMINARIO

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Presentation Transcript

  1. Istituto Comprensivo Statale “FILIPPO SURICO” Scuola dell’Infanzia · Primaria · Secondaria di Primo Grado Castellaneta SEMINARIO IL PRIMO SOCCORSO Dott. Cosimo PUTIGNANO Medico Chirurgo Specialista in ANESTESIA-RIANIMAZIONE ASL TA - P. O. Occidentale

  2. Istituto Comprensivo Statale “FILIPPO SURICO” Scuola dell’Infanzia · Primaria · Secondaria di Primo Grado Castellaneta IL PRIMO SOCCORSO P R O G R A M M A Giovedì 14 novembre 2013 ASFISSIA Lunedì 18 novembre 2013 HO AVUTO UN MALORE! Giovedì 21 novembre 2013 L’ARRESTO CARDIACO Giovedì 28 novembre 2013 GLI EVENTI TRAUMATICI a cura del Dott. Cosimo PUTIGNANO

  3. PRINCIPI di BASE • NON ESITATE A CHIMARE IL 118 • NON ESPONETEVI AL PERICOLO • INDIVIDUATE I POTENZIALI PERICOLI • RASSICURATE L’INFORTUNATO • SIATE CONSAPEVOLI DEI VOSTRI LIMITI perché l’ambulanzapotrebbe impiegare tempo prima che arrivi perché se vi fate male non potete aiutare nessuno es.: sostanze infiammabili, corrente elettrica, gas, ecc... e restate con lui fino all’arrivo dei soccorsi non fate la respirazione bocca-a-bocca se non la sapete fare COMPRENDERE LE BASI DEL PRIMO SOCCORSO VI AIUTERÀ A MANTENERE CALMA E SANGUE FREDDO DURANTE UN’EMERGENZA

  4. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO SE NON FAI NIENTE articolo593del Codice Penale omissione consiste nel non dare avviso immediato all'autorità di aver trovatoabbandonato o smarrito un fanciullo minore di anni dieci o altra persona incapace di provvedere a sé stessa; omissione penalmente rilevante è quella di non prestare assistenza o di dare avviso all'autorità di aver trovato un corpo umano che sembri inanimato ovvero una persona ferita o che necessiti di assistenza. Tali obblighi tuttavia cessano nel caso in cui un soggetto, per la sua età o per le sue condizioni sia impossibilitato ad adempierli. La norma ha subito una recente modifica dalla Legge 72/2003 tesa ad un inasprimento del trattamento sanzionatorio. OMISSIONE DI SOCCORSO ARRESTO GALERA fino a 1 anno MULTA di 2˙500 € FARE SOLO CIÒ CHE SI È CAPACI DI FARE!

  5. L’ASFISSIA DA CORPO ESTRANEO - SOFFOCAMENTO - ANNEGAMENTO

  6. Michelangelo Merisi detto “Caravaggio” NARCISO 1598 - olio su tela (112 x 92 cm) Galleria Naz. d’Arte Antica di Palazzo Barberini Roma

  7. ANATOMIA MUSCOLI RESPIRATORI PRINCIPALI DIAFRAMMA e INTERCOSTALI MUSCOLI RESPIRATORI ACCESSORI SCALENI DENTATI ELEVATORE della SCAPOLA e ADDOMINALI RESPIRAZIONE MASCHILE con tipico atteggiamento ADDOMINALE RESPIRAZIONE FEMMINILE con tipico atteggiamento TORACICO

  8. ANATOMIA Naso i Faringe i Laringe i Trachea i Bronchi i Bronchioli i ALVEOLI O2 CO2 ALVEOLI POLMONARI Atrio DX g Ventricolo DX g Art. Polmonari g Arteriole g CAPILLARI ALVEOLARI

  9. ASFISSIA o SOFFOCAMENTO dal greco anticoa + suxia = assenza + battito cardiaco CONDIZIONE IN CUI L’ASSENZA O LA SCARSITÀ DI OSSIGENO IMPEDISCE UNA RESPIRAZIONE NORMALE ASFISSIA IPOSSIA ANOSSIA

  10. CAUSE FISICHE OSTRUZIONE VIE AEREE MECCANICAmani - busta di plastica - sacco COMPRESSIONEfrana - valanga - stadio Heysel -lupara bianca INALAZIONE di CORPO ESTRANEOcibo - vomito - oggetti ANNEGAMENTO pena capitale-suicidio - sommersione di cadavere STRANGOLAMENTO omicidio - giochi erotici IMPICCAMENTO pena capitale-suicidio - sospensione di cadavere SOMMERSIONE INTERNA sangue - pus - contenuto gastrico RESTRINGIMENTO VIE AEREEasma DA POSIZIONEcrocifissione, ammanettamento posteriore

  11. CAUSE CHIMICHE ALTERAZIONE dell’ARIA i OSSIGENO spazio confinato - decompressione h ANIDRIDE CARBONICA cisterne industriali (es.: birrifici) MONOSSIDO di CARBONIO stufe difettose METANO stive - fogne PROTOSSIDO d’AZOTO “gas esilarante” - anestesia GAS NERVINI g rottura degli alveoli polmonari AC. CIANIDRICO coloranti, esplosivi g vapori tossici AVVELENAMENTI - OVERDOSE da OPPIACEI SDR. dell’APNEA NOTTURNA e ONDINISMO TETANO

  12. SOFFOCAMENTO INALAZIONE di CORPO ESTRANEO ACCIDENTALE > bimbiINALAZIONE di MONETE, BIGLIE, CIBO CONFINAMENTO in BAULI, FRIGO, ecc... OMICIDARIO > INFANTICIDIO con MANI, CUSCINO, BUSTA, SACCO, ecc… SUICIDARIO evento eccezionale PRATICHE EROTICHE particolari es.:shibari I SEGNI DELL’ASFISSIA • PALLORE g CIANOSI del VOLTO • ECCHIMOSI alle CONGIUNTIVE • DIFFICOLTÀ A PARLARE!

  13. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO CHIAMARE IL

  14. Henry J. Heimlich Wilmington, DE (USA) - 3 febbraio 1920

  15. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO MANOVRA di HEIMLICH nel NEONATO 5 colpi

  16. POTREBBE PEGGIORARE LA SITUAZIONE!

  17. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO MANOVRA di HEIMLICH nel BAMBINO

  18. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO MANOVRA di HEIMLICH nell’ADULTO

  19. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO MANOVRA di HEIMLICH nell’ADULTO

  20. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO MANOVRA di HEIMLICH nell’ADULTO

  21. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO MANOVRA di HEIMLICH nell’ADULTO

  22. SISTEMARE LE MANI

  23. ANNEGAMENTO CONDIZIONE CHE, A SEGUITO DI UN’IMMERSIONE IN ACQUA, PORTA ALLA PENETRAZIONE DI ACQUA NEI POLMONI E QUINDI ALLA MORTE PER SOFFOCAMENTO ENTRO LE 24 ORE

  24. ANNEGAMENTO IL RISCHIO DI ANNEGARE AUMENTA NEI SOGGETTI CON MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO, CHE ASSUMONO ALCUNI FARMACI, CHE ABUSANO DI ALCOL O DI DROGHE E DURANTE LA DIGESTIONE INCAPACITÀ A NUOTARE o A GALLEGGIARE FATICA MUSCOLARE ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE IDROCUZIONE INCOSCIENZA BRADICARDIA ESERCIZIO FISICO INTENSO DIGESTIONE TRAUMI OMICIDARIO raro - SUICIDARIOeccezionale COSCIENTE CONFUSO RESPIRA NON HA INALATO ACQUA IMMERSIONE <1 minuto INCOSCIENTE HA INALATO ACQUA STUPORE N IMMERSIONE >1 minuto TOSSE BRADICARDIA DISPNEA APNEA

  25. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO CHIAMARE IL

  26. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO MANOVRA di HEIMLICH NELL’ANNEGATO NON SERVE A NIENTE!

  27. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO POSIZIONE LATERALE di SICUREZZA

  28. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO POSIZIONE LATERALE di SICUREZZA

  29. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO RIANIMAZIONE CARDIO-POLMONARE

  30. COSA FARE? IL PRIMO SOCCORSO COPRIREil MALCAPITATO

  31. COSA NON FARE? DURANTE IL PRIMO SOCCORSO NON DARE DA BERE NON ESPLORARE LA BOCCA NON SOMMINISTRARE FARMACI NON SPOSTARE il MALCAPITATO se si sospetta un reato

  32. FINE

  33. HO AVUTO UN MALORE Guido CagnacciMADDALENA SVENUTA (1663) olio su tela (86×72 cm)Galleria Nazionale d’Arte Antica, Roma

  34. MALORE Gian Lorenzo Bernini BEATA LUDOVICA ALBERTONI marmo - chiesa di San Francesco a Ripa - Roma SAPER AFFRONTARE E GESTIRE I MALESSERI IMPROVVISI CHE POSSONO INTERESSARE LA PERSONA NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI

  35. CAUSE ANOSSIA CEREBRALE ALTER. METABOLICA INTOSSICAZIONI FARMACI NEUROPATIE CARDIOPATIE Gian Lorenzo Bernini ESTASI DI SANTA TERESA marmo - chiesa di San Maria della Vittoria - Roma

  36. LIPOTIMIA dal greco antico l u p o q i m e i n = venir meno SENSAZIONE SOGGETTIVA DI MALESSERE, SENZA PERDITA DI COSCIENZA, CON DIFFICOLTÀ A MANTENERE LA STAZIONE ERETTA • CALORE eccessivo • ANEMIA • DIGIUNO • ORTOSTASI prolungata • ANSIA • STRESS • DOLORE DIPLOPIA ACUFENI NAUSEA DIAFORESI PALLORE VERTIGINE IPOTENSIONE

  37. LIPOTIMIA NO SÌ NON DARE SCHIAFFI NON DARE DA BERE NON DARE FARMACI NON SPRUZZARE ACQUA se la persona è caduta riportando un TRAUMA q NON SPOSTARE ! CHIAMARE la persona e FARLA RESPIRARE a fondo POSIZIONE ANTI-SHOCK NO se angina, infarto, ubriaco, dispnea, avvelenamento, ictus SLACCIARE gli INDUMENTI

  38. POSIZIONE ANTI - SHOCK POSIZIONE di TRENDELENBURG

  39. SINCOPE dal greco antico s u n k o p t e i n = tagliare insieme g interrompere IMPROVVISA E TRANSITORIA PERDITA DI COSCIENZA ACCOMPAGNATA DA PERDITA DELLA POSTURA E SEGUITA DA SPONTANEA E COMPLETA RIPRESA È IL CLASSICO SVENIMENTO IPOTENSIONE IDROCUZIONE INTOSSICAZIONE SITUAZIONE DEFECAZIONE - MINZIONE CLINOSTASI q ORTOSTASI CARDIOPATIE ARITMIE

  40. SINCOPE PERDITA DI COSCIENZA PALLORE BRADICARDIA ARRESTO CARDIACO Pietro Longhi LO SVENIMENTO (1744) olio su tela - National Gallery of Arts – Washington DC

  41. SINCOPE NO SÌ NON DARE SCHIAFFI NON DARE DA BERE NON DARE FARMACI NON SPRUZZARE ACQUA se la persona è caduta riportando un TRAUMA q NON SPOSTARE ! EVITARE DI FAR CADERE POSIZIONE ANTI-SHOCK NO se angina, infarto, ubriaco, dispnea, avvelenamento, ictus SLACCIARE gli INDUMENTI

  42. SHOCK COLLASSO CARDIO-CIRCOLATORIO CONDIZIONE IN CUI SI HA SCARSO APPORTO DI SANGUE (e quindi di OSSIGENO) AI TESSUTI EMORRAGIA USTIONE DISIDRATAZIONE IPOVOLEMICO COMPENSATO TACHICARDIA POLIPNEA AGITAZIONE NEUROGENO VASODILATAZIONE CONCLAMATO ALLERGIE PUNTURA d’INSETTO IPOTENSIONE TACHICARDIA PALLORE ANAFILATTICO SETTICO SETTICEMIA IRREVERSIBILE ARRESTO CARDIACO MORTE ANGINA INFARTO SCOMPENSO CARDIACO CARDIOGENO

  43. SHOCK NO SÌ NON DARE SCHIAFFI NON DARE DA BERE NON DARE FARMACI NON SPRUZZARE ACQUA se la persona è caduta riportando un TRAUMA q NON SPOSTARE ! TRANQUILLIZZARE POSIZIONE ANTI-SHOCK NO se angina, infarto, ubriaco, dispnea, avvelenamento, ictus SLACCIARE gli INDUMENTI RIANIMAZIONE

  44. ICTUS participio passato del verbo latino icère = colpire, scagliare qualcosa contro qualcuno CONDIZIONE CHE COMPORTA UNA NECROSI DI TESSUTO CEREBRALE PER i O ASSENZA DI OSSIGENO AL CERVELLO EMORRAGICO 10% ROTTURA ARTERIA ISCHEMICO 90% OCCLUSIONE ARTERIA ICTUS IN CUI SINTOMI REGREDISCONO IN 24 h = T.I.A. Attacco Ischemico Transitorio

  45. ICTUS • PARESTESIA g ANESTESIA • EMIPARESI • DIPLOPIA • ACUFENI • STATO CONFUSIONALE • VERTIGINE • NAUSEA / VOMITO • PERDITA CONTROLLO SFINTERI • possibile PERDITA di COSCIENZA N.B. ANEURISMA VARICE DILATAZIONE ARTERIA DILATAZIONE VENA

  46. ICTUS NO SÌ NON DARE SCHIAFFI NON DARE DA BERE NON DARE FARMACI NON POSIZIONE ANTI-SHOCK se la persona è caduta riportando un TRAUMA q NON SPOSTARE ! POSIZIONE SEMISEDUTA oppure POSIZIONE SEDUTA RIANIMAZIONE

  47. ALTERAZIONI del METABOLISMO DIABETE MELLITO M. di ADDISON

  48. DIABETE dal greco antico d i a b a i n  = passo attraverso MELLITO tipo 1 MELLITO tipo 2 L’INSULINA NON C’È L’INSULINA C’È MA NON È UTILIZZABILE MALATTIA AUTOIMMUNITARIA MALATTIA GENETICA NON CONGENITA 10% 90%