1 / 37

Valutazione Primaria

Capitolo 4. RegioneLombardia 2009. TRAUMA. Valutazione Primaria. Obiettivi. DEFINIRE LO SCOPO DELLA VALUTAZIONE PRIMARIA. ACQUISIRE LO SCHEMA DI COMPORTAMENTO PER LA VALUTAZIONE E IL TRATTAMENTO DEL PZ. TRAUMATIZZATO. SCOPO. Identificare e trattare RAPIDAMENTE

kirima
Download Presentation

Valutazione Primaria

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Capitolo 4 RegioneLombardia 2009 TRAUMA Valutazione Primaria

  2. Obiettivi DEFINIRE LO SCOPO DELLA VALUTAZIONE PRIMARIA ACQUISIRE LO SCHEMA DI COMPORTAMENTO PER LA VALUTAZIONE E IL TRATTAMENTO DEL PZ. TRAUMATIZZATO

  3. SCOPO Identificare e trattare RAPIDAMENTE le patologie immediatamente pericolose per la vita secondo lo schema di comportamento ABCDE Valutazione primaria

  4. ESAMINA LE FUNZIONI VITALI E’ RAPIDA E SISTEMATICA, MIRATA ALLA RICERCA DI SEGNI E SINTOMI IDENTIFICA INTERVENTI INDIFFERIBILI IDENTIFICA LE SITUAZIONI CHE NECESSITANO DI TRASPORTO IMMEDIATO COINVOLGE TUTTA L’EQUIPE SOTTO LA DIREZIONE DEL “LEADER” Valutazione primaria

  5. (non fa parte della sequenza AcBCDE) Prima di toccare la vittima, il soccorritore valuta globalmente e sommariamente la gravità del paziente : è cosciente? si lamenta? respira? si muove spontaneamente? sanguina? “COLPO D’OCCHIO” Valutazione primaria

  6. Ac : airways and c. spine B : breathing C : circulation D : disability E : exposure Ac B C D E Valutazione primaria vie Aeree e Colonna respirazione circolazione stato neurologico esporre, esaminare…

  7. MANTIENE IN ASSE IL RACHIDE CERVICALE CHIAMA e VALUTA la PERVIETA’ delle VIE AEREE IL PRIMO SOCCORRITORE che arriva sulla vittima IL LEADER • UN PAZIENTE CHE PARLA INDICA CHE VI E’: • pervietà delle vie aeree • ventilazione valida • perfusione cerebrale sufficiente A

  8. CAMPANELLO D’ALLARME Un paziente agitato che non vuole stare sdraiato potrebbe avere un problema di pervietà delle vie aree o essere ipossico A

  9. PAZIENTE INCOSCIENTE EVITARE L’IPERESTENDERE DEL CAPO Sub-lussazione della mandibola Aspirazione / svuotamento Cannula oro faringea Apertura delle vie aeree A

  10. SE NON SI RIESCE A RENDERE PERVIE LE VIE AEREE IN NESSUN ALTRO MODO ESTENDERE MODERATAMENTE IL CAPO: L’ASSENZA DI RESPIRO E’ PEGGIO DI UN RISCHIO AL RACHIDE CERVICALE Apertura delle vie aeree A

  11. IN CASO DI VOMITO E/O SANGUINAMENTO FACCIALE IMPORTANTE, SI DEVE RUOTARE TUTTO IL PAZIENTE IN POSIZIONE LATERALE MANTENENDO IL RACHIDE IN ASSE Apertura delle vie aeree A

  12. NEL TRAUMA IN ACC, MANTENERE MANUALMENTE IMMOBILIZZATO IL RACHIDE CERVICALE: DURANTE RCP EVITARE, SE POSSIBILE, IL COLLARE CERVICALE A

  13. PRIME VIE AEREE COMPLETAMENTE OSTRUITE PORTANO A L'OSTRUZIONE DELLE PRIME VIEE AEREE PUO' ESSERE DOVUTA A Caduta della lingua (coma) Trauma delle vie aeree Materiale estraneo Apertura delle vie aeree A - PERDITA DI CONOSCENZA IN 2 MINUTI- ARRESTO RESPIRATORIO IN 2-6 MINUTI- ARRESTO CARDIACO IN 5-10 MINUTI- DANNO CEREBRALE IRREVERSIBILE

  14. L’obiettivo è la posizione neutra della colonna cervicale, il collare è uno strumento. COLLARE CERVICALE A

  15. APPENA POSSIBILE OSSIGENO !!! deve essere messo ad ogni traumatizzato

  16. SE RESPIRO PRESENTE GAS ESPANSIONE: PRESENZA, ENTITA’, SIMMETRICITA’ FERITE E CORPI ESTRANEI PENETRANTI CREPITII SCROSCI IRREGOLARITA’ FREQUENZA RESPIRATORIA SATURIMETRIA Guardo Ascolto Sento (PERICOLO <10 >30) (PERICOLO <90%) B O S S E R V A P A L P A M I S U R A

  17. TRATTAMENTO SOMMINISTRARE OSSIGENO AD ALTI FLUSSI CON MASCHERA E RESERVOIR CHIUDERE UNA FERITA SOFFIANTE CON MEDICAZIONE SU TRE LATI VENTILARE A PRESSIONE POSITIVA CON PALLONE AUTO ESPANSIBILE TIPO AMBU +RESERVOIR E OSSIGENO B

  18. CONTROLLA EMORRAGIA: COMPRIMI SANGUINAMENTI IMPORTANTI RILEVA PRESSIONE ARTERIOSA (OPZIONALE) OSSERVA IL COLORITO DELLE MUCOSE OSSERVA LA CUTE: COLORE – TEMPERATURA – SUDORAZIONE TEMPO DI RIEMPIMENTO CAPILLARE RILEVA POLSO ARTERIOSO: FREQUENZA – AMPIEZZA – SIMMETRICITA’ C

  19. POLSO RADIALE PRESENTE POLSO CAROTIDEO PRESENTE RAPPORTO INDICATIVO TRA POLSO E PRESSIONE ARTERIOSA PA SISTOLICA > 80 mmHg PA SISTOLICA > 60 mmHg C

  20. Alterazioni dello stato di coscienza e del respiro, possono essereSEGNI E SINTOMI di deficit del sistema circolatorio C

  21. Al termine della fase “C” comunicare alla COEU 118 la necessità di intraprendere RCP. Sulla base di tali indicazioni la COEU 118 avrà la possibilità di fornire istruzioni all’equipaggio di soccorso Valutazione Primaria PROTOCOLLO LOCALE

  22. REAGISCE A STIMOLO VERBALE SVEGLIO REAGISCE A STIMOLO DOLOROSO NON RISPONDE A NESSUNO STIMOLO NRESPONSIVE AIN ERBAL LERT Valutazione Stato Neurologico D A V P U

  23. SENSIBILITA’ DEGLI ARTI MOTILITA’ DELLE ESTREMITA’ DEGLI ARTI D Valutazione Stato Neurologico

  24. ESPOSIZIONE ANAMNESI BREVE VERIFICA DINAMICA RAPIDA VALUTAZIONE TESTA – PIEDI con dolore postura PROTEZIONE DAGLI AGENTI ATMOSFERICI E

  25. ESPOSIZIONE Il paziente non va necessariamente spogliato completamente TAGLIARE I VESTITI (se possibile con il consenso del paziente) EVIDENZIARE TUTTE LE LESIONI IMPORTANTI E

  26. RAPIDO TESTA - PIEDI OSSERVAZIONE DEI DISTRETTI CORPOREI DALLA TESTA AI PIEDI, ALLA RICERCA DI SEGNI E SINTOMI NON EVIDENZIATI NELLE FASI PRECEDENTI VALUTAZIONE DELLE LESIONI DEGLI ARTI E

  27. RAPIDO TESTA - PIEDI POSIZIONE LIVELLO DI COSCIENZA COMPORTAMENTO DOLORE E PROTOCOLLO LOCALE Considerando anche……

  28. PROTEZIONE DAGLI AGENTI ATMOSFERICI PROTEZIONE NEI CONFRONTI DI FATTORI FAVORENTI IPOTERMIA E IPERTERMIA E

  29. Effettuare breve anamnesi Verificare la dinamica del trauma E PROTOCOLLO LOCALE FARMACI ASSUNTI ( ANTICOAGULANTI ) ALTRO CORRELATO

  30. Al termine della fase “E” il soccorritore comunica in modo schematico e sintetico alla COEU 118 i dati evidenziati dalla valutazione primaria e l’esito dei trattamenti intrapresi, in modo da fornire alla COEU 118 gli elementi per definire la strategia complessiva dell’intervento (valutazione secondaria, destinazione ospedaliera, preparazione al trasporto ecc.) Valutazione Primaria Vedi PROTOCOLLO LOCALE

  31. SEQUENZA INFORMAZIONI COMUNICAZIONI ALLA COEU Valutazione Primaria DINAMICA dell’evento Qualità del respiro ( FR – Sat. O2 ) EMORRAGIE importanti Qualità del POLSO ( FC – ampiezza - PA ) Stato NEUROLOGICO ( AVPU ) TESTA – PIEDI , dolore,postura,farmaci

  32. Quando chiamare……. SE DIVERSO DA INVIO E/O NECESSITA’ NELLA FASE C SE PZ IN ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO ALLA FINE DELLA FASE E PER CODICE ROSSO SU RISCHIESTA DELLA COEU PER DESTINAZIONE ESITO DELLA VALUTAZIONE SECONDARIA SOLO A RICHIESTA DELLA COEU

  33. Protocollo locale (1) Corrisponde all’invio ? SI NO A – B – C Esito positivo ? Chiama o fai chiamare la COEU NO SI Pz in ACC D - E CONTATTA COEU – procedura DAE

  34. Protocollo locale (2) Fine della E estesa per codice rosso COMUNICAZIONE ALLA COEU Chiamata su richiesta di COEU per destinazione ESITO DELLA VALUTAZIONE SECONDARIA solo a richiesta della COEU

  35. TESTA-PIEDI DINAMICA, ANAMNESI AVPU STATO NEUROLOGICO CTE STOP EMORRAGIE Valutazione Primaria Sequenza Valutazione Trattamento AcBCDE COLPO D’OCCHIO Max 10 MINUTI

  36. Domande

  37. Conclusioni Lo schema AcB C D E garantisce l’esecuzione di VALUTAZIONE e TRATTAMENTO in tempi brevi

More Related