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PROGETTO MULTITALIA. Progetto per la Fondazione Telecom Italia - ICT & Non profit. Esiste un’Italia parallela. Meno conosciuta, ma affascinante almeno quanto quella visitata dalla maggior parte dei turisti italiani e stranieri.

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Presentation Transcript
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PROGETTO MULTITALIA

Progetto per la Fondazione Telecom Italia - ICT & Non profit

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Esiste un’Italia parallela. Meno conosciuta, ma affascinante almeno quanto quella visitata dalla maggior parte dei turisti italiani e stranieri.

Secondo l'UNESCO l'Italia possiede più del 50 per cento del patrimonio storico-artistico mondiale. Questa percentuale comprende una grossa fetta di territorio poco conosciuta.

E’ l’Italia del turismo culturale, mezzo di unificazione nazionale e importante eredità del passato. Puntare sui cosiddetti “centri minori” è una grande occasione dal punto di vista sociale, occupazionale, reddituale e culturale. Rivitalizzare i luoghi storici che vengono erroneamente definiti secondari, può dar corso ad una nuova forma di turismo, parallelo a quello dei centri noti. Inoltre sarebbe l’occasione per enfatizzare manifestazioni e sagre particolarmente fiorenti e attive in molte località italiane, oltre a far conoscere scorci paesaggistici di rara bellezza.

Introduzione

l obiettivo
Puntare sui centri meno conosciuti, oltre che arricchire e diversificare l’offerta

turistica, creerebbe una maggiore ottimizzazione del rapporto qualità/prezzo,

assicurando attributi di ricezione e di ospitalità di elevato livello a fronte di prezzi

più contenuti. Spesso le aree ricche di risorse culturali ed attrattive sono poco

conosciute, poco pubblicizzate ma ben disponibili e desiderose di sostenere un

maggior flusso turistico.

Per potere dar corso a questo impulso è indispensabile l’ausilio di soluzioni

tecnologiche multimediali e l’adozione di una campagna di comunicazione.

Inoltre la creazione di un portale web nazionale che funge da contenitore è importante

per assicurare una forte coesione tra le varie realtà locali. Il portale è diviso per

aree di interesse tematico. Le regioni non necessariamente dovranno coincidere

con i confini geografici, bensì con le aree di interesse artistico, storico, naturale

e gastronomico.

L’obiettivo
gli attori principali i giovani della terza et
Per la realizzazione di questo progetto i “giovani della terza età” sono i protagonisti ideali, che mettono a disposizione le

proprie capacità personali e la propria esperienza in modo da essere parte integrante e attiva del luogo di accoglienza.

Dai dati Istat risulta che oltre  il 4% delle persone ultra sessantacinquenni (ed il 6% di quelle tra 60 e 65

anni) partecipa assiduamente ad associazioni e gruppi di volontariato; una quota non alta, ma in lenta e costante

crescita (fonte ISTAT)

I benefici di quanti rimangono attivamente impegnati, infatti, sono innumerevoli. La qualità di vita ne trae benefici

tangibili. Si vive più a lungo e meglio. L’esistenza è più sana e il coinvolgimento attivo comporta benefici sia in termini

di benessere che di umore.

Il presidio si concretizza attraverso:

La presenza presso un punto informativo in corrispondenza del centro storico. Tale presidio può essere una piccola

area del Municipio o del Comune, un locale in disuso o anche un gazebo esterno.

Fornire indicazioni utili sui luoghi di interesse, sulla storia del luogo, sugli aneddoti e le curiosità.

L’organizzazione di attività sociali, culturali ed educative del luogo per incentivare l’afflusso turistico.

Ogni punto di accoglienza è dotato di uno smartphone, un iPad, un portatile o comunque un dispositivo in grado di assicurare una

mappa interattiva del territorio ed altre informazioni utili che verranno di seguito esposte. Il supporto telematico è indispensabile

non solo per fornire un servizio completo, ma anche per dialogare con altri centri della stessa area o regione in modo da

assicurare un flusso informativo costante e “dirigere” i turisti presso gli altri centri storici vicini.

Inoltre il supporto è indispensabile per agevolare il dialogo con i turisti di lingua straniera.

Gli attori principali – i giovani della terza età
gli attori principali i giovanissimi
Gli attori principali – i giovanissimi

A supporto dell’attività da parte degli anziani, è auspicabile presso le strutture di

accoglienza turistica, la presenza di giovani portatori di minoranze fisiche, psichiche

o psicologiche.

Il coinvolgimento nelle attività di supporto e coordinamento informativo

comporterebbe un forte impatto emotivo in termini di relazioni sociali,

consentendo loro di assumere un ruolo sociale e partecipare attivamente alla

vita organizzativa del proprio luogo di appartenenza.

Le proloco hanno un ruolo fondamentale di coordinamento nell’organizzazione di tali

strutture, garantendo assistenza e supporto soprattutto nei periodi di flusso turistico

maggiore.

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Per una buona riuscita del progetto, il supporto multimediale è fondamentale. La capillarità della

comunicazione tra i centri della stessa regione o della stessa area deve necessariamente essere

tempestiva in modo da assicurare ai turisti un servizio di alto livello, assicurandone gli spostamenti e

l’organizzazione del loro itinerario.

L’utilizzo dei dispositivi è inoltre decisivo per ovviare e superare le “barriere” linguistiche.

I traduttori di nuova generazione e il supporto visivo sono indispensabili per far fronte alle

richieste di un turista esigente e interessato, alla ricerca di posti nuovi meno decantati

rispetto ai tradizionali itinerari turistici.

Il linguaggio internazionale degli strumenti elettronici si rivela prezioso laddove sussistono problemi

legati alla comprensione linguistica.

E’ altresì importante predisporre la stessa unità informativa presso i centri di interesse

maggiore. Garantire un supporto presso le nostre maggiori città d’arte, in corrispondenza

degli uffici del turismo assicura un primo punto di partenza per indirizzare i turisti verso uno dei

centri minori, prima tappa di un percorso itinerante che li porterà poi alla scoperta di tutto

il territorio circostante.

Il supporto multimediale

le applicazioni
Tra le tante applicazioni previste, alcune saranno indispensabili per avere in tempo reale:

Foto dettagliate delle località e dei punti di maggiore interesse

Un itinerario con le tappe e le distanze tra le località dell’area o della regione.

L’elenco e il sito dei luoghi informativi

Le indicazioni stradali che partono dai punti più noti per raggiungere la zona.

Programmi di traduzione vocale

Le ricezioni alberghiere, i luoghi di ristorazione, il calendario degli eventi locali.

Inoltre la presenza di un portale web sul quale convogliano tutti i siti Internet delle aree

turistiche da visitare funge da elemento di coesione e di identificazione dell’intero progetto.

Le applicazioni
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Il progetto, nel complesso, intende valorizzare quella parte erroneamente definita “Italia

minore”, che in fatto di mete turistiche e di ricezione, ha molto da offrire se valorizzata e portata a

conoscenza di certe tipologie di turisti che apprezzano e cercano un turismo più ricercato e fuori dagli

schemi.

Dare in gestione agli anziani e ad alcune categorie di giovani, la direzione dei punti informativi di

accoglienza turistica, comporta una forte coesione ed integrazione con la propria realtà locale,

rafforzando il proprio sentimento di appartenenza e di attiva partecipazione sociale.

La sempre maggior semplificazione dell’uso degli strumenti tecnologici di ultima generazione fornisce

un supporto indispensabile nello svolgimento delle loro attività di “guide turistiche” a cui si

affiancherebbe il tradizionale sistema del coinvolgimento tipico di chi vive quotidianamente il territorio

(che si traduce nei racconti, negli aneddoti e nelle curiosità che solo i locali conoscono e sanno

condividere con passione e dedizione)

Inoltre la presenza di smartphone, iPad, iPhone e pc portatili assicura non solo una risposta pronta per

qualunque esigenza da parte del turista, ma garantisce un rapido scambio di informazione tra i piccoli

centri che fanno parte della zona circostante. Tale “capillarità” consente di dirigere il turista verso gli

altri luoghi, assicurandosi così la sua presenza anche per più giorni.

Sintesi

la comunicazione
Nella fase di avvio del progetto, ovviamente l’aspetto della comunicazione è di

vitale importanza. Vengono di seguito esposti alcuni suggerimenti ritenuti

indispensabili nello start up:

La creazione di un portale web relativo all’area di interesse che raccoglie i siti dei

“centri minori”. Tutti i siti faranno poi parte di questo unico grande portale.

Nei primi mesi è importante un presidio presso gli uffici del turismo delle grandi città d’arte per dirigere i turisti presso le località più vicine, ma evidenziando nel contempo la possibilità di visitare anche altre aree poco conosciute del territorio nazionale.

L’inserimento nelle guide turistiche o nei siti web specializzati di una pagina dedicata o del link al portale.

Creare un’applicazione specifica dedicata da utilizzare tramite strumenti multimediali.

La comunicazione
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Abbiamo evidenziato in rosso i maggiori punti di interesse.

Progetto MULTITALIA - Esempio di affissione

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Il naming MULTITALIA racchiude un duplice concetto:

Il Bel Paese non è solo rappresentato dalle grandi città d’arte o dai luoghi conosciuti in tutto il mondo, ma anche dalla presenza dei cosiddetti “centri minori” che rappresentano un’enorme fetta del territorio nazionale. Un’Italia che quindi offre “molteplici” possibilità.

La multimedialità, strumento indispensabile a supporto di tutte le attività finalizzate allo sviluppo turistico delle aree o regioni da promuovere.

Il concetto di MULTITALIA

conclusioni
L’appeal dell’Italia esercita nell’immaginario collettivo un fascino straordinario sia in ambito

internazionale che nazionale.

L’Italia con la sua storia, la cultura, l’arte, i paesaggi, la gastronomia, l’artigianato e il

folklore sono elementi che suscitano nel turista straniero la suggestione di un paese da

visitare e conoscere, mentre per gli Italiani rappresenta una continua fonte di orgoglio e

suscita quel sentimento di appartenenza di chi vuol sapere di più della nazione alla quale è

profondamente legato.

I cosiddetti “centri minori”, così definiti per semplicità di lettura, in realtà

rappresentano un enorme tesoro nascosto, le cui potenzialità vanno affidate

a chi vive quotidianamente il territorio, ne conosce usi e costumi e che soprattutto

possiede un’esperienza ed una memoria storica da trasmettere, in grado di assicurare il

massimo coinvolgimento emotivo e passionale.

Inoltre un maggior interesse attorno a queste aree può fungere da catalizzatore per dar

corso a piani strategici o di recupero finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione sia

urbana che del territorio circostante, attraverso interventi di restauro o azioni volte ad una

salvaguardia sempre maggiore del nostro patrimonio storico e culturale.

Conclusioni