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Che cos’è la psicologia sociale?

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Che cos’è la psicologia sociale?

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  1. Che cos’è la psicologia sociale? • La psicologia sociale è: lo studio scientifico del modo in cui le persone e i gruppi percepiscono e pensano gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro.

  2. Influenza reciprocainterazione Psicologia Sociologia

  3. La psicologia sociale dal secondo dopo guerra ha avuto forte espansione negli Stati Uniti AUTORI CHE HANNO CONTRIBUITO Cattaneo Le Bon Tarde Lewin

  4. Nella nostra vita quotidiana incontriamo molteplici persone, alcune non ci colpiscono, altre invece sentiamo il desiderio di conoscerle meglio Rifletti: Cosa ti fa propendere per l’una o per l’altra? Cosa ti attrae e cosa ti respinge dell’altro? Dividi a metà il foglio e scrivi le prime impressioni negative o positive da cosa sono determinate

  5. Gli esseri umani hanno bisogno di conoscere la realtà per adattare il proprio comportamento all’ambiente in cui vivono • Conoscere la realtà è il fine della psicologia sociale uno degli approcci è la cognizione sociale o social cognition

  6. COGNIZIONE SOCIALE(SOCIAL COGNITION) • CONSIDERATA L’ASSE PORTANTE DELLA PSICOLOGIA SOCIALE

  7. Social Cognition Due principi base: 1- approccio olistico alla comprensione delle strutture cognitive e dei processi che stanno alla base delle rappresentazioni mentali che le persone si fanno del mondo 2- concezione della persona come individuo attivo che puo’ trasformare l’ambiente in cui vive.

  8. Approccio olistico • La percezione umana registra i dati della realtà e cerca le connessioni tra i vari elementi dell’oggetto da conoscere cosi da darvi un senso (Psicologia della gestalt)

  9. Gestalt Tale termine, che in italiano potrebbe essere tradotto con “forma”, indica che per la coscienza ciò che diventa significativo non sono tanto le singole sensazioni, (oggetto di studio della psicologia wundtiana), quanto invece gli insiemi delle configurazioni organizzate e strutturate.

  10. RAPPRESENTANTE E’ LEWIN? Lewin (1890-1947) nasce in Germania, a Moglino e studia psicologia a Berlino. In Germania, a Lipsia nel 1879 nasce la PSICOLOGIA SPERIMENTALE ad opera di Wundt. I primi psicologi sperimentali erano interessati a misurare in laboratorio gli “elementi dell’esperienza”. Oggetto di indagine era l’esperienza umana immediata. L’introspezione si fondava sull’autosservazione e sulla descrizione minuziosa del vissuto del soggetto.

  11. Secondo Wundt, le sensazioni, suscitate ogni volta che un organo sensoriale viene stimolato e il conseguente impulso raggiunge il cervello, sono una delle forme elementari di esperienza (elementarismo). Tali forme elementari di esperienza, combinate tra loro, danno origine ai processi mentali più complessi (associazionismo)

  12. In America lo strutturalismo di Wundt fu criticato dai comportamentisti, che rifiutarono non solo il metodo dell’introspezione, ma anche il concetto stesso di coscienza.

  13. In Europa, negli stessi anni in cui in America nasce il comportamentismo, si sviluppa in opposizione allo strutturalismo la Psicologia della Gestalt, che in tedesco significa “forma”, “figura”, “configurazione”.

  14. Gli psicologi della Gestalt si oppongono alla psicologia di Wundt, perché sostengono che i processi mentali elementari, combinati insieme, originano processi mentali più complessi

  15. Quando, per esempio, una persona guarda fuori dalla finestra, vede immediatamente gli alberi e il cielo, non i vari presunti elementi sensoriali separati (luminosità, colori,…)

  16. Per i gestaltisti, la mente non percepisce singoli stimoli, ma coglie l’insieme degli stimoli nel campo visivo. I processi mentali sono globali e strutturati, non sono composti da elementi semplici aggregati tra loro.

  17. Qual è la figura? Qual è lo sfondo?

  18. Qual è la figura?

  19. Qual è la figura?

  20. “Ogni insieme è qualcosa di più della semplice somma delle sue parti”

  21. Lewin fu un importante esponente della Psicologia della Gestalt. Verso la metà degli anni ’30, con la salita al potere del nazismo, per sfuggire al clima di crescente intimidazione nei confronti degli ebrei, Lewin, Wertheimer e tanti altri si rifugiarono negli Stati Uniti.

  22. Lewin, con la sua formazione gestaltista orientata ad analizzare i fenomeni nella loro totalità e con la sua drammatica esperienza di rifugiato, focalizza il suo interesse per i problemi concreti della vita umana e fonda un metodo per la comprensione scientifica dei fatti sociali.

  23. Le sue ricerche ebbero per oggetto soprattutto il comportamento umano considerato nel suo contesto fisico e sociale complessivo. Per prevedere il comportamento umano è necessario capire l’individuo nella sua specificità e la situazione globale nella quale opera.

  24. Per prevedere il comportamento umano è necessario comprendere come l’interdipendenza tra fattori soggettivi fattori sociali/ambientali produca l’azione concreta in un determinato tempo e in un determinato luogo

  25. LA TEORIA DICAMPO o la “fieldtheory” La teoria di campo si basa su un modello tratto dalla fisica: il campo elettromagnetico di Maxwell (1860-70)

  26. La teoria di campo mira a spiegare il comportamento in relazione alla situazione in cui il comportamento stesso si verifica Il campo è una rappresentazione della situazione in un momento dato (qui ed ora).

  27. Il campo è definito come una totalità di fatti coesistenti nella loro interdipendenza

  28. Esistono tre tipologie di fatti: • SPAZIO DI VITA: la persona e la rappresentazione psicologica dell’ambiente (dimensione soggettiva)

  29. FATTI SOCIALI E/O AMBIENTALI: fatti del mondo fisico e sociale che non influenzano lo spazio di vita • (dimensione oggettiva)

  30. ZONA DI FRONTIERA: tra lo spazio di vita ed il mondo esterno (confine tra oggettivo e soggettivo)

  31. Il comportamento è un prodotto dell’interazione: • del mondo interno personale (P) • del mondo esterno (A)

  32. Lewin rappresenta il campo in termini spaziali Il campo è diviso in regioni, separate da frontiere.

  33. CAMPO PSICOLOGICO Realtà esterna Ambiente psicologico Persona

  34. “Un metodo di analisi delle relazioni causali fra eventi e di produzione di costrutti scientifici, orienta a fornire comprensione scientifica dei fatti sociali” (Lewin,1951).

  35. Analisi dinamica di gruppo:il gruppo è una totalità dinamica connotata dall’interdipendenza dei membri Esso non è né più né meno la somma delle parti: è qualcosa di diverso Ricerca-Azione e gruppi di formazione (T-Group)

  36. Dal 2000 in poi:ATTORE ATTIVATO • Le ricerche recenti hanno messo in evidenza che non sempre le persone sono cosi consapevoli dei propri scopi. • Le persone spesso vengono attivate dalle situazioni sociali in cui vivono, ad utilizzare cognizioni pregresse senza che ne siano consapevoli.

  37. DI COSA ABBIAMO PARLATO • COS’E’ LA PSICOLOGIA SOCIALE lo studio del modo in cui le persone e i gruppi percepiscono e pensano gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro.

  38. ABBIAMO DETTO CHE • LA PSICOLOGIA NASCE NEL 1879 CON IL PRIMO LABORATORIO DI WUNDT A LIPSIA TEORIA DELL’INTROSPEZIONE (STRUTTURALISMO)

  39. Wundt e i suoi allievi

  40. STRUTTURALISMO (Wundt) 1879 COMPORTAMENTISMO ASSOCIAZIONISMO 1913 Nel 1879 Wundt fonda il primo laboratorio di psicologia con l’idea che la psicologia possa essere trattata come scienza a sé stante e autonoma. Gli strumenti di indagine sono ancora quelli dei fisici, dei medici, dei fisiologi e dei naturalisti così come lo sono gli argomenti che vengono esaminati (sensazione, percezione, attività intellettive, emozioni). L’introspezione divenne per Wundt, lo strumento primario della psicologia sperimentale. Se la psicologia vuole diventare scientifica non deve indagare sugli stati mentali. Oggetto di studio non sono la mente e la coscienza. Watson sosteneva che l'introspezione non è un metodo attendibile, perché riguarda e coinvolge solo un singolo soggetto e nessun altro soggetto può avere accesso al singolo soggetto, ciò rende l'esperimento irripetibile e non verificabile.

  41. GESTALT Il tutto è di più della somma delle parti COGNITIVISMO=MENTE una melodia è diversa dalla somma delle singole note • Studia il funzionamento della mente. • L'operatività della mente è assimilata a quella di un software che processa di continuo informazioni ( input ) provenienti dall'esterno. • La conoscenza è il rapporto tra mente e cultura • Social Cognition Il tutto è di più della somma delle parti

  42. Donna o teschio?

  43. Quanti punti neri? Contali…

  44. A COSA SERVE LA COGNIZIONE SOCIALE? • Le persone hanno bisogno di conoscere la realtà per comprenderla, controllarla, trasformarla • La conoscenza sociale è un’attività motivata • Esiste un legame tra pensiero e azione ciò che Fiske chiama: Pensare è per agire

  45. Già W. James (1890) affermava che il ragionamento umano è al servizio dell’azione; Asch (1952) sosteneva che le persone si costruiscono impressioni di personalità coerenti al fine di orientare le proprie relazioni sociali. (persona “calda”, “fredda”)

  46. Cosa genera la conoscenza sociale? • Le motivazioni sono i veri motori del comportamento attraverso cui le persone affrontano la situazione, elaborano informazioni, si rapportano ad altri. • Le motivazioni fondamentali delle persone sono 5 1- Appartenenza 2-Comprensione 3-Controllo 4-Valorizzazione di sé 5-Fiducia

  47. 1-Appartenenza • L’appartenenza è essenziale per la sopravvivenza fisica e psicologica; • Per strutturare una propria identità che è al tempo stesso individuale e sociale