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INESTETISMI POST-GRAVIDICI

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INESTETISMI POST-GRAVIDICI - PowerPoint PPT Presentation


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INESTETISMI POST-GRAVIDICI. Dr. Chiara Cassano Dr. Mario Greco. introduzione. A fronte di un momento “magico” quale è la nascita di una nuova vita , gli esiti post-gravidici sono spesso meno felici.

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Presentation Transcript
inestetismi post gravidici

INESTETISMI POST-GRAVIDICI

Dr. Chiara Cassano

Dr. Mario Greco

introduzione
introduzione
  • A fronte di un momento “magico” quale è la nascita di una nuova vita , gli esiti post-gravidici sono spesso meno felici.
  • In fase di gestazione , l’utero ed il suo prezioso contenuto spingono all’esterno causando la separazione dei muscoli retti dell’addome , il rilassamento delle fasce ed un’eccezionale tensione sulla cute.
  • Nel puerperio l’addome risulta ancora teso in quanto il volume uterino risulta ancora importante.

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

smagliature
smagliature

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

smagliature1
smagliature
  • Sono lesioni lineari atrofico-cicatriziali che si formano, in genere , su

- addome

- superficie esterna delle cosce

- glutei

- fianchi

- seno.

  • Compaiono in genere tra il sesto o l’ottavo mese di gravidanza
  • La loro lunghezza varia da 1 a 15 cm e la loro larghezza da 1 a 15 mm .

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

smagliature2
smagliature
  • Inizialmente appaiono leggermente rilevate e di colore rosso violaceo

( strie rubrae ) poi diventano gradualmente piatte e rosa fino a divenire lievemente depresse e di colore bianco madreperlaceo ( strie albe )

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

smagliature3
smagliature
  • La pelle sovrastante ha aspetto lievemente corrugato a causa dell’assottigliamento del dell’epidemide e dell’atrofia del derma
  • Se non trattate precocemente , spesso rappresentano un danno cutaneo permanente

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

smagliature4
smagliature
  • Si formano quando la pelle è sottoposta ad eccessi di tensione , come avviene ad esempio a seguito di consistenti variazioni di peso.
  • Se la pelle è poco elastica e non correttamente idratata , il danno sarà più rilevante ; per questo è buona norma consigliare alle pazienti una buona idratazione cutanea durante la gestazione
  • Ne favoriscono la comparsa anche squilibri ormonali , stress , cattive abitudini di vita

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

smagliature5
smagliature
  • Uno squilibrio ormonale come l’aumento del cortisolo , interferisce sull’attività dei fibroblasti con conseguente alterazione della sostanza fondamentale . Si attua quindi un fattore meccanico cioè la rottura delle fibre collagene e con il passare del tempo un processo rigenerativo rappresentato dalle strie albae.

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

strie rubrae
Strie rubrae
  • Spazi intercellulari dell’epidermide dilatati
  • Membrana basale inalterata
  • Fibre collagene in fasci paralleli tra loro ma meno compatte
  • Fibre separate da edema
  • Fibroblasti poveri di organuli
  • Aumento delle cellule di Langherans
  • Infiltrato linfocitario perivascolare

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

strie albae
Strie albae
  • Epidermide assottigliata
  • Aumento fibre elastiche
  • Fibroblasti più attivi
  • Scompaiono le ghiandole sudoripare e i follicoli piliferi

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

protocollo di trattamento
Protocollo di trattamento
  • Sedute combinate di peeling e IPL
    • 1° peeling
    • 2° IPL
  • 4 trattamenti “combinati” ogni 15/20 gg ( a seconda del tipo di pelle )
  • Possibilità di richiami mensili “combinati”o “indipendenti”

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

protocollo di trattamento1
Protocollo di trattamento
  • Il tutto può essere ottimizzato associando al precedente protocollo un ciclo di rugantil + comb-hyal composto di 4 sedute a cadenza quindicinale in cui viene somministrato per via intradermica di acido ialuronico unitamente ad un’antiialuronidasi topica.

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

cellulite
cellulite
  • Disturbo di carattere circolatorio , influenzato soprattutto da squilibri ormonali. E’ accompagnata da ritenzione di liquidi che tendono a stagnare a livello tissutale.
  • E’ consigliabile mantenere un’alimentazione equilibrata ed un buon introito di liquidi.

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

meccanismo di produzione della cellulite
Meccanismo di produzione della cellulite
  • Sofferenza del microcircolo e alterazione trofometabolica tissutale
  • Alterazione della permeabilità vasale
  • Fuoriuscita e ristagno del liquido interstiziale
  • Stimolazione fibroblastica
  • Iperproduzione di fibre connettivali
  • Sequestro di cellule adipose in noduli
  • Ulteriore strozzamento vasale

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tipi di cellulite
Tipi di cellulite
  • Molle :

invade ampie zone ( inguine , addome , braccia ) , è mobile e si solleva facilmente dal muscolo ; il tessuto inizia ad esser compromesso dal punto di vista dell’elasticità.

“cambia aspetto” dalla posizione ortostatica a quella clinostatica

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tipi di cellulite1
Tipi di cellulite
  • Dura

Di solito si riscontra nei pazienti con costituzione medio-robusta , con un buona tonicità muscolare e tissutale e al tatto si presenta fredda con colorito marmorizzato

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tipi di cellulite2
Tipi di cellulite
  • Edematosa

si distingue dalla cellulite molle per la prevalenza di componente idrica , le zone colpite da questo tipo di cellulite si presentano calde e spugnose .

prevalentemente colpiti gli arti

La donna in gravidanza e puerperio è colpita da quest’ultimo tipo di cellulite.

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fasi evolutive istopatologiche
Fasi evolutive istopatologiche
  • I stadio : stasi capillaro-venulare , aumento della permeabilità , edema. La cute risulta ancora tesa ed elastica ma si manifesta una sensazione di pesantezza agli arti. Alla compressione non rimane fovea.

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

fasi evolutive istopatologiche1
Fasi evolutive istopatologiche
  • II stadio : danno cellulare ed iniziale fibrosi.

Si ha accumulo di scorie metaboliche. Si evidenzia l’aspetto della cute a buccia d’arancia , l’accumulo adiposo e la parziale perdita dell’elasticità cutanea

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fasi evolutive istopatologiche2
Fasi evolutive istopatologiche
  • III stadio: a lungo andare le fibre reticolari si trasformano in fibre collagene, che tendono ad incapsulare le cellule adipose degenerate, con formazione di micronoduli microscopici

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

fasi evolutive istopatologiche3
Fasi evolutive istopatologiche
  • IV stadio : formazione di macronoduli. Si ha un significativo rallentamento del flusso ematico e linfatico , con aumento dei noduli e dolore al tatto. La fibrosi si trasforma in sclerosi dei tessuti che hanno ingabbiato in grossi ammassi duri ( formazione dei macronoduli ) i micronoduli dello stadio precedente. Aumentano le teleangectasie; possono apparire ematomi e fenomeni di fragilità capillare. La superficie cutanea assume il tipico aspetto a materasso , è fredda al tatto a causa dell’insufficienza circolatoria , la palpazione suscita dolore anche con modesta pressione e , alla compressione, rimane la fovea che scompare solo dopo alcuni secondi

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trattamenti
trattamenti
  • Mesoporazione con “ pefs gel “ : 2 sedute a settimana associato a
  • Cavitazione
  • Pressoterapia
  • Radiofrequenza ( ipertermia profonda controllata )
  • Carbossiterapia
  • Mesoterapia farmacologica tradizionale
  • Mesoterapia omeotossicologica

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cavitazione
Cavitazione
  • Apparecchiatura che sfrutta ultrasuoni a bassa frequenza e tecnica cavitazionale
  • Frequenza di emissione pari a 40 KHz con potenza regolabile dal 10 al 100% per un valore massimo di 30 W.
  • La cavitazione è un processo fisico intracellulare per cui in un liquido sottoposta all’azione degli ultrasuoni le componenti gassose che compongono il liquido stesso si dissociano. Le variazioni pressorie che si verificano in seno al liquido agiscono sui tessuti facendone aumentare le dimensioni e provocando un’implosione. Ne consegue la rottura dei legami intracellulari degli adipociti e quindi lo “sgretolamento” della massa adiposa.

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slide24

Azione :

- micro-meccanica provocando rottura ,

spostamento e livellamento della

struttura molecolare

- termica , indotta dallo sfregamento delle

molecole accelerate , provocando un

aumento circolatorio microvenoso e

l’inizio della denaturazione proteica

- Cavitazionale con gli effetti prima

descritti

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cavitazione1
Cavitazione
  • Si ha anche una stimolazione della riattivazione del microcircolo contribuendo così alla progressiva riduzione della cellulite.
  • Il grasso liberato dall’azione di questa metodica viene in parte espulso con la diuresi ed in parte immagazzinato nel fegato .
  • Lo smaltimento può essere facilitato associando , al termine di ogni suddetta seduta , pressoterapia con azione linfodrenante.

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cavitazione2
Cavitazione
  • Un ciclo è composto da 8 – 10 sedute a cadenza bisettimanale ( trattata una zona di 20 cm x 20 cm per un tempo non superiore a 20 minuti )
  • Non è un trattamento definitivo ma può essere classificato come a lunga persistenza ed i costi ed i rischi sono nettamente inferiori rispetto ad un intervento chirurgico

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cavitazione3
Cavitazione
  • I risultati sono immediati e gratificanti : il corpo acquista in breve tempo e già a partire dalle prime sedute un’eccezionale tonificazione , si attenua l’aspetto “ a buccia d’arancia” e si attenuano i noduli cellulitici più evidenti.
  • Frequenza di emissione pari a 40 KHz con potenza regolabile dal 10 al 100% per un valore massimo di 30 W.

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radiofrequenza intraderma
Radiofrequenza ( intraderma )
  • Ha azione sulle fibre collagene stimolando una tonificazione profonda che andrà a compensare lo svuotamento determinato dalla cavitazione
  • Sistema di emissione di radiofrequenza bipolare ed unipolare
  • Frequenza di emissione 470 KHz
  • Regolazione da 30 a 230 W

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intraderma
intraderma
  • Il corpo è trattato con manipolo unipolare
  • Le indicazioni sono :

- rassodamento cutaneo e sottocutaneo

- tonificazione e riduzione della “buccia

d’arancia” causato dalla cellulite

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

intraderma1
intraderma
  • 3 programmi di trattamento in funzione della tollerabilità del paziente :

- soft : per soggetti particolarmente sensibili

al calore . Questa scelta implica un maggior

tempo di trattamento . Devono essere

eseguiti almeno 4-5 passaggi

- medio : per soggetti che non si sono mai

sottoposti a questo tipo di trattamento .

Devono essere eseguiti almeno 3-4

passaggi

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intraderma2
intraderma
  • Standard : consente trattamenti rapidi ,

sopportabili ed efficaci . Devono essere

eseguiti almeno 3 passaggi

  • Forte : da utilizzare in pazienti con la soglia del dolore alta . I vantaggi sono unicamente legati alla rapidità di esecuzione.

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pressoterapia
pressoterapia

Linfodrenaggio meccanico con l’obiettivo di diminuire la ritenzione di liquidi tipicamente associato a cellulite e/o a soggetti con predisposizione a tale patologia per molteplici motivi ( sedentarietà , problemi metabolici , scarsa attività fisica…

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pressoterapia1
pressoterapia
  • L’apparecchio è costituito da gambali a più segmento alimentati da un compressore e da un variatore di pressione. Le compressioni sequenziali generate sono in grado di spingere i liquidi interstiziali con un gradiente variabile a seconda del programma.
  • I fluidi contenuti nei tessuti sottoposti a trattamento vengono sospinti verso le stazioni di scarico e verso i torrenti ematici più prossimali

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pressoterapia2
pressoterapia
  • Si ha inoltre una riduzione della componente fibrotica negli edemi , una notevole eutrofizzazione tissutale ed azione antiflogistica

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veicolazione transdermica mesoderma
Veicolazionetransdermica ( mesoderma)
  • Utilizza particolari impulsi di elettroporazione per espletare la sua azione a livello dermico per inestetismi legati al tono cutaneo e adiposità localizzata.
  • Applicando una particolare forma d’onda e frequenza , vengono aperti canali interstiziali attraverso cui penetrano in profondità principi attivi con peso molecolare anche elevato.

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veicolazione transdermica mesoderma1
Veicolazionetransdermica ( mesoderma)
  • I tempi di trattamento non devono superare i 40 minuti settimanali
  • Il ciclo di trattamenti consta in media di 8 sedute

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veicolazione transdermica mesoderma2
Veicolazionetransdermica ( mesoderma)
  • I prodotti che noi utilizziamo per questa metodica sono :

- P.E.F.S gel : 20 ml di prodotto ciascuna seduta .

I principali principi attivi contenuti sono :

Decapeptide 2 

inibitore della lipogenesi. Attiva la permeabilità della membrana mitocondriale interna in funzione del gradiente elettrochimico energetico dirottando i circuiti metabolici di accumulo dei lipidi. L’energia prodotta viene dissipata come calore.

escina

saponina vasocostritrice . Capace di inibire l’attività degli enzimi lisosomiali e la permeabilità capillare e di aumentare i tono della muscolatura vasale

teofillina 

azione lipolitica per inibizione della fosfodiesterasi che promuove l’inattivazione del cAMP

Pfaffiapaniculata

ricca in sai minerali , cobalto , ferro , zinco e silicio. Ha azione antinfiammatoria e biostimolante

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veicolazione transdermica mesoderma3
Veicolazionetransdermica ( mesoderma)
  • Termogel : 20 ml di prodotto ciascuna seduta; utilizzato negli inestetismi dovuti ad accumulo adiposo localizzato su tutto il corpo. I principali principi attivi contenuti sono :

Decapeptide 2

Tebebuia

contiene antochinoine e naftochinoni , quercidina , saponine ,

alcaloidi , coenzima Q carnasolo , indoli .

Ha azione diuretica decongestionante , antiossidante ed

antisettica.

Carnitina 

carrier che permette agli acidi grassi a lunga catena di

attraersare la membrana mitocondriale ed essere avviati

verso la β-ossidazione riducendo l’utilizzazione periferica del

glucosio e favorendo la disponibilità energetica della cellula

con l’ingresso dei residui della β-ossidazione nel ciclo di Krebs.

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veicolazione transdermica mesoderma4
Veicolazionetransdermica ( mesoderma)

- fosfatidil : 20 ml di prodotto ciascuna seduta. Utilizzato negli inetetismi dovuti ad accumulo adiposo localizzato, specie in area addominale. E’ specifico per l’adipe bruno , quindi viscerale. Composto da un’associazione di fosfatidilcolina ( 7%) e desossicolato ( 5%)

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

i nostri risultati
i nostri risultati

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mesoterapia
mesoterapia
  • La mesoterapia è l’iniezione intradermica distrettuale di un insieme di farmaci in piccole dosi su di una determinata zona della cute, attraverso aghi sottili lunghi più o meno 4 mm applicati a multiniettori che possono avere da 3 a 18 aghi.Lo scopo di questa terapia è favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso, disintossicare l'organismo e migliorare tonicità ed elasticità della cute. L’azione delle iniezioni in mesoterapia, è infatti di tipo antinfiammatorio, vascolare e lipolitico

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mesoterapia protocolli
Mesoterapia : protocolli
  • Lipolitica :
  • Carnitina 5 ml
  • Lidocaina 2cc
  • Liposom forte
  • fisiologica
  • Vasotonica :
  • Dona ( glucosamminosolfato)

Oppure

  • Prisma ( mesoglicano )
  • Lidocaina 2cc
  • fisiologica

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mesoterapia omeopatica
Mesoterapia omeopatica
  • La Mesoterapia omeopatica è un ottimo aiuto per combattere le principali casistiche di cellulite:
  • Cellulite "Calcarea Carbonica": è la cellulite della donna brevilinea, robusta, con chili distribuiti uniformemente. Prevale la componente edematosa, con forte imbibizione tissutale.
  • Cellulite "Calcarea Phosphorica": è la cellulite della donna alta, difficilmente in sovrappeso. In queste donne generalmente la cellulite e l'adipe in eccesso sono distribuite nel basso ventre e alla radice delle cosce, la cute è spesso secca e non trofica. Prevale la componente fibro-sclerotica della cellulite.

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mesoterapia omeopatica1
Mesoterapia omeopatica
  • Cellulite "Calcarea Sulfurica": è la cellulite della donna normolinea, atletica, con una buona muscolatura. Non può considerarsi grassa ma "robusta", appesantita. In queste donne la cellulite è localizzata prevalentemente sulla faccia esterna della radice delle cosce (coulotte de cheval). Solitamente è un tipo di cellulite dura, con una minima componente connettivale e non una eccessiva ritenzione idrica.
  • Cellulite "Calcarea Fluorica": è la cellulite della donna che presenta dei dimorfismi (cifo-scolioso, impianto dentale irregolare, strabismo...). In queste donne è difficile trovare una localizzazione predominante della cellulite. La cute è spesso disidratata e spesso si notano smagliature.

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neoangiogenesi
Neoangiogenesi
  • È un fenomeno che riguarda la formazione di nuovi vasi sanguigni a causa della produzione di placenta. Può svilupparsi attraverso angiomi puntiformi e capillari e può modificare le vene varicose apportando possibili complicanze sui grossi vasi con stasi (varici) agli arti inferiori.Si sconsiglia di esporsi a temperature eccessivamente calde o fredde che possono incidere negativamente sulla circolazione e aggravare la tendenza alla rottura dei capillari

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neoangiogenesi1
Neoangiogenesi
  • Sono quelli antiestetici capillari rossi o rosso-bluastro di piccolo diametro localizzati nel derma superficiale e profondo. Esse si formano a causa dell’indebolimento della parete dei vasi venosi e capillari provocato dall’azione degli estrogeni: si verifica una dilatazione permanente di tali vasi, che diventano quindi visibili ad occhio nudo e una conseguente stasi del microcircolo, aggravato ulteriormente dallo stato di ritenzione idrica.

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neoangiogenesi2
Neoangiogenesi
  • Si instaura, così, un circolo vizioso che porta ad un progressivo peggioramento dell’aspetto estetico delle cosce e delle gambe.
  • E’ da considerare però che se non vi è una predisposizione famigliare dell’insufficienza venosa è possibile, però, che le teleangectasie migliorino spontaneamente o, a volte, regrediscano alcuni mesi dopo il parto.

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neoangiogenesi3
Neoangiogenesi
  • le teleangectasie sono migliorabili mediante microiniezioni di sostanze sclerosanti (scleroterapia). Il trattamento viene anche eseguito attraverso la luce pulsata.

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medicalderma
medicalderma
  • La luce ad alta intensità emessa dal dispositivo colpisce i cromofori del derma convertendosi in calore. L’intensità è tale da produrre un danno termico nei primi strati cutanei e sottocutanei , quindi l’organismo instaura un processo reattivo di guarigione , producendo sostanze proteiche ristrutturanti.
  • Il dispositivo è dotato di una sonda per il rilevamento del fototipo

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medicalderma1
medicalderma
  • Energia assorbita viene utilizzata per modificare, più o meno radicalmente ed in modo talvolta irreversibile, il tessuto
  • Assorbimento direttamente correlato all’esistenza all’interno dei tessuti di particolari specie chimiche “CROMOFORI”
    • numerosi
    • capacità di assorbire una radiazione cambia a seconda della lunghezza d’onda

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cloasma gravidico
Cloasma gravidico

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cloasma gravidico1
Cloasma gravidico
  • Spesso , già durante la gravidanza , può capitare di notare sul viso la presenza di macchie di colorito marrone-brunastro che tendono a persistere anche dopo il parto e che, anzi, si accentuano con l’esposizione al sole.
  • Il melasma rappresenta uno dei più comuni inestetismi del viso; è molto frequente (50/70%) in gravidanza e viene chiamato anche cloasma gravidico. Colpisce il sesso femminile tra i 15-50 anni.

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cloasma gravidico2
Cloasma gravidico
  • Le macchie sono provocate, nella maggior parte dei casi, dagli ormoni sessuali femminili (estrogeni, progesterone) che stimolano l’attività dei melanociti che sono le cellule deputate alla produzione della melanina; fotoesposizioni eccessive e l’uso di cosmetici contenenti essenze vegetali profumate ad azione fotosensibilizzante rappresentano ottimi fattori causali.

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cloasma gravidico3
Cloasma gravidico
  • Le macchie da melasma sono localizzate tipicamente sul labbro superiore, sulla fronte e sui zigomi, possono essere singole o multiple di tonalità dal marrone chiaro al marrone scuro-grigiastro.
  • L’accumulo di pigmento può essere superficiale quindi epidermico o anche più profondo quindi nel derma.

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terapia
terapia

Peeling con :

  • FACE-BODY

Gel tissotropico per uso topico contenente una formulazione a base di

HA(alfa-idrossiacidi) con silice. L’acido citrico in combinazione con l’acido

glicolico migliora gli effetti del prodotto.

L’uso delle nanoparticelle di silice come veicolo rende il prodotto meno

traumatico e più efficace per la pelle grazie agli effetti di rilascio

controllato e di miglioramento della penetrazione.

Come peeling superficiale, il FACE-BODY ha effetti cheto-regolatori che

causano esfoliazione e desquamazione nell’area trattata stimolando il

turnover cellulare. I risultati sono effetti di ringiovanimento cutaneo e

attenuazione di rughe, cicatrici, macchie solari o senili e iperpigmentazioni.

pH 1,30.

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terapia1
terapia

JESSNER : Gel tissotropico per uso topico contenente gli ingredienti

classici della formula di Jessner: Acido lattico al 14 %, Acido salicilico al 14 %, Resorcina al 14%, con l’aggiunta di Resveratrolo, in un’ esclusiva formulazione con silice, che consente una più facile applicazione, maggiore penetrazione ed efficacia e un controllo del trattamento più elevato. La miscela di alfa- e beta-idrossi-acidie resorcinolo, derivato del fenolo, conferisce al prodotto una doppia modalità di azione, metabolica (effetto cheratolitico) ed esfoliante. Il resveratrolo è un efficace antiossidante. Grazie alla sua azione cheratoliticaed esfoliante, il peeling causa la distruzione dello strato corneo e della parte superiore dell’epidermide, provocando esfoliazione,aumento della desquamazione della pelle e del ricambio cellulare e producendo effetti di ringiovanimento e rigenerazione della pelle, con riduzione di piccole rughe,cicatrici, macchie solari o senili e iperpigmentazione. L’uso delle nanoparticelle di silice come veicolo rende il prodotto meno traumatico e più efficace per la pelle grazie agli effetti di rilascio controllato e di miglioramento della penetrazione.

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terapia2
terapia
  • Rugantil + comb-hyal ( seventy )

Ciclo di 4 sedute alternato a peeling

È un dispositivo medico per uso intradermico. Contiene il sale sodico dell’Acido Ialuronico (HA) formato dalla ripetizione di unità disaccaridiche di N-acetilglucosaminae glucuronatodi sodio. L’HA utilizzato è ottenuto per via fermentativa e non ha subito processi chimici di modifica, è altamente purificato e con un peso molecolare di circa 1.000.000 di Dalton. Le proprietà viscoelastichee idratanti dell’HA, unite alla possibilità di mantenere tale acido a livelli adeguati nei tessuti cutanei, consentono la reidratazione dei tessuti stessi. La somministrazione del RUGANTIL per via intradermica consente l’apporto ottimale di Acido Ialuronico direttamente nel tessuto per contrastare l’azione citotossica dei radicali liberi sui fibroblasti. Per ottimizzare il trattamento si associa COMBHYAL, gel no water per uso topico che limita la capacità degradativadelle ialuronidasi grazie a specifici inibitori quali : ascorbilpalmitato , resveratrolo , glicerina , vitamina A ed E , gamma orizanolo.

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terapia3
terapia

Le azioni sono legate al contrasto del processo fisiologico di invecchiamento cutaneo integrando l’acido ialuronico endogeno degradato. Favorisce la restituzione dell’integrità tissutale e del mantenimento metabolico della cute per una costante azione biostimolante. Contribuisce alla depigmentazione di macchie brunastre.

Da associarsi a comb-hyal

( antiialuronidasi )

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slide61
ipl
  • Valutazione ottimale con lampada di Wood
    • Superficiale
    • Profonda
  • Definizione
    • Iperpigmentazionefaciale localizzata, più frequente nelle donne, scatenata dall’esposizione ai raggi solari e dalle modificazioni ormonali ( uomo ca. prostatico )
  • Eziologia e patogenesi
    • Ormoni femminili
    • Luce solare
    • Predisposizione genetica

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slide62
ipl
  • La luce ad alta intensità emessa dal dispositivo colpisce i cromofori del derma convertendosi in calore. L’intensità è tale da produrre un danno termico nei primi strati cutanei e sottocutanei, quindi l’organismo instaura un processo reattivo di guarigione , producendo sostanze proteiche ristrutturanti come l’elastina ed il collagene. Per garantire i risultati promessi , è necessario rispettare criteri come : danno termico controllato e ripetibile ; energia uniforme su tutta la zona, lunghezza d’onda emessa adeguata all profondità d’azione , assenza di frequenze pericolose per la cute, trattamenti non invasivi , dolorosi o fastidiosi ed in totale sicurezza per paziente ed operatore.

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ptosi mammaria
ptosi mammaria
  • il seno tende a perdere turgore a causa del processo d’invecchiamento o in seguito ad allattamento <8 cause ormonali ) o forti dimagrimenti. La terapia per il rassodamento del seno è pensata per contrastare il rilassamento della pelle conseguente alla perdita di elasticità e compattezza del tessuto cutaneo.

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terapia4
terapia
  • Radiofrequenza : non controindicata in quanto non viene sottoposta a trattamento l’area interessata dalla ghiandola mammaria.
  • Associabile a ciclo di rugantil + comb-hyal per potenziare i risultati del trattamento.

Dr. Chiara Cassano – Dr. Mario Greco

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Grazie per l’attenzione

Dr. Chiara Cassano

Dr. Mario Greco