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Inglesi e Francesi in Oriente: secc. XVII-XVIII

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  1. Inglesi e Francesi in Oriente: secc. XVII-XVIII Storia moderna 2004/2005

  2. Prime imprese inglesi, seconda metà ‘500 • Sfondo europeo: grande confronto tra paesi protestanti e paesi cattolici • Motivo antispagnolo • Viaggi di Drake, secondo circumnavigatore, 1577-1580; arrivo alle Molucche • La propaganda a favore dell’opera di colonizzazione e dell’esplorazione marittima: • Richard Hakluyt, The Principall Navigations, Voiages and Discoveries, 1589 • Le ricerche di nuovi sbocchi per i tessuti di lana inglesi a causa delle crisi di Anversa: Amburgo (1567), l’Italia (1570), la Russia, i Turchi e la Persia (Muscovy Company, 1576, Levant Company, 1571-81); importanza del mercato di Aleppo per importare spezie, seta e indaco Storia moderna 2004/2005

  3. Ricerca di relazioni dirette • Il successo olandese mette in crisi il mercato di Aleppo e crea difficoltà agli Inglesi della Levant Company • East India Company come filiazione della Levant Company • I Merchant Adventurers nel 1599 raccolgono un capitale per preparare un viaggio in India; nel dicembre 1600 ottengono una Chart of Incorporation dalla regina Elisabetta e si costituiscono come Governor and Company of Merchants of London trading into the East Indies • Privilegi: monopolio del commercio inglese con le Indie orientali; esenzione dal dazio, diritto di esportazione di metallo prezioso • I primi viaggi vengono organizzati da una joint stock company, 1601-1612, con circa 200 mercanti sottoscrittori di quote, un governatore e24 direttori eletti dai soci Storia moderna 2004/2005

  4. La East India Company sul WEB http://www.theeastindiacompany.com/history.html Storia moderna 2004/2005

  5. Prime spedizioni nelle Indie orientali • Mèta: Sumatra, Giava e Molucche per il pepe (1601-1603; 1604-1606) • Ricerca di una base indiana per organizzare uno scambio inter-asiatico: Surat (1607-1609) • L’India all’inizio del ‘600 è interessata dalla ripresa dell’espansione moghul verso sud • Combattimenti tra Inglesi e Portoghesi per Surat, 1611-12; vittoria inglese e concessione di un permesso imperiale per la costruzione di una filiale • Fondazione di filiali a Sumatra (1613), Celebes, Borneo occidentale e Giava, Masulipatam (India orientale), Siam, Malesia, Giappone (Hirado): 1611-1615 • Surat e Bantam diventano le due sedi con funzioni di supervisione sotto i presidenti Storia moderna 2004/2005

  6. Rivalità con gli Olandesi • Contese nell’area indonesiana per il controllo delle spezie • Il “massacro di Amboina”, 1623 • Bantam (Giava) e Macassar (Celebes) finiscono per essere chiuse nel 1682 e1699 • Masulipatam (sultanato di Golconda, India orientale) si stabilizza nel 1640; nel 1641 sorge Fort St. George, nucleo di Madras • Altre filiali minori nell’Orissa e nel Bengala (Hugli, 1661) Storia moderna 2004/2005

  7. Condizione della EIC nella prima metà del ‘600: • Relativa debolezza rispetto alla VOC (è al livello organizzativo delle pre-compagnie olandesi) • Capitali raccolti separatamente per ogni viaggio • Minori appoggi politici nel sistema inglese • Minori profitti e calo degli utili nei primi decenni del ‘600 • Svolta del 1657: nuovo statuto della Compagnia, capitale sociale unico a lunga scadenza (il New General Stock) • Difficoltà legate al reperimento dei mezzi di pagamento per le importazioni asiatiche (argento americano); difficoltà crescenti negli anni ‘20 Storia moderna 2004/2005

  8. La difesa del commercio orientale: • Thomas Mun (1571-1641), uno dei 24 direttori • Opere in difesa del commercio della Compagnia: • A Discourse of Trade from England to the East Indies (1621) • Petition and Remonstrance of the Governor and Merchants of England trading to the East Indies (1628) • England’s Treasure by Forraign Trade. Or, the Ballance of our Forraign Trade is the Rule of our Treasure (scritta anni ’20, edita 1664) Storia moderna 2004/2005

  9. Thomas Mun England's Treasure by Foreign Trade(1664) • I presupposti del mercantilismo: “…Although a Kingdom may be enriched by gifts received, or by purchase taken from some other Nations, yet these are things uncertain and of small consideration when they happen. The ordinary means therefore to increase our wealth and treasure is by Forraign Trade, wherein wee must ever observe this rule; to sell more to strangers yearly than wee consume of theirs in value…that part of our stock which is not returned to us in wares must necessarily be brought home in treasure Storia moderna 2004/2005

  10. Segue Mun “The Exportation Of Our Moneys In Trade Of Merchandize Is A Means To Encrease Our Treasure This Position is so contrary to the common opinion, that it will require many and strong arguments to prove it before it can be accepted of the Multitude, who bitterly exclaim when they see any monies carried out of the Realm; affirming thereupon that wee have absolutely lost so much Treasure, and that this is an act directly against the long continued laws made and confirmed by the wisdom of this Kingdom in the High Court of Parliament, and that many places, nay Spain it self which is the Fountain of Mony, forbids the exportation thereof, some cases only excepted…” Storia moderna 2004/2005

  11. Segue Mun • Importanza della bilancia commerciale con l’estero nel suo complesso, non le singole bilance commerciali coi diversi paesi • La riesportazione delle merci indiane in Europa • Solo la circolazione del denaro e dei beni arricchiscono un paese Storia moderna 2004/2005

  12. Segue Mun: “Non è dunque il mantenere il nostro denaro all’interno del Regno, ma il bisogno e il consumo delle nostre merci nei paesi stranieri, e il nostro bisogno dei beni stranieri che provocano la vendita e il consumo da tutti i lati e che genera un rapido e ampio scambio. Se una volta eravamo poveri e ora abbiamo guadagnato una certa quantità di denaro grazie al commercio con l’intenzione di tenerlo fermo all’interno del Regno, questo forse farà sì che le altre nazioni consumino più delle nostre merci di quanto facevano prima, cosicché noi possiamo dire che il nostro commercio è divenuto più veloce e più ampio ? No, in verità, ciò non produrrà un tal effetto positivo: ma piuttosto, secondo il normale andamento delle cose, possiamo aspettarci il contrario; poiché tutti convengono che l’abbondanza di denaro in un regno rende più caro il loro prezzo, cosa che avviene a profitto di singoli privati e con beneficio delle loro entrate , ma che è direttamente contraria al bene pubblico per quanto riguarda l’ammontare del commercio; poiché come l’abbondanza del denaro rende le merci più costose, così le merci più costose debbono veder calare il loro uso e consumo”. Storia moderna 2004/2005

  13. Sviluppi a metà ‘600: • Attività di gruppi concorrenti di uomini d’affari londinesi, 1618, 1619, 45-46 • Difficoltà permanenti nonostante l’accordo tra vecchio e nuovi gruppi , la guerra anglo-olandese, 1652-54, e lo sblocco del commercio asiatico • Nuovo Statuto del 1657 (capitale permanente e diritti ampliati per fare guerre e costruire fortezze): la EIC si trova alla pari con la VOC • Nuova carta concessa da Carlo II, 1661 • Acquisizione di Bombay (dote di Caterina di Braganza, sposa di Carlo II), 1661 • La EIC è protetta dalla Corona e dai Tories Storia moderna 2004/2005

  14. Evoluzione delle attività inglesi nelle Indie a fine ‘600: • Forte sviluppo delle attività commerciali tra anni ’60 e anni ’80 del sec. XVII: le spezie cominciano a essere sostituite dai tessuti di cotone • Filiali nel Malabar • Crescente importanza di Madras e del Bengala (filiale di Dacca, 1688), affermazione di Bombay come città portuale divenuta sede della presidenza prima situata a Surat • Si affaccia l’idea della necessità di difendere il commercio con la spada Storia moderna 2004/2005

  15. Conflitti politico-militari alla fine del ‘600: • Risveglio dei Maratti: movimento antimusulmano con Sivaji, 1674; coinvolgimento di Bombay nelle lotte moghul-Maratti • Attriti con le autorità moghul a Surat e nel Bengala sull’entità dei tributi dovuti al governo locale; conflitti armati sotto la guida di John Child, comandante supremo delle forze inglesi (1682-90) • Vittorie inglesi nel Bengala: privilegi commerciali, fondazione di Fort William, nucleo della futura Calcutta, poi sede della presidenza del Bengala • Reazione dei Moghul e assedio di Bombay: gli Inglesi sono costretti a chiedere la pace (1690) a condizioni loro sfavorevoli (possono continuare a trafficare ma dietro pagamento di forti indennizzi) Storia moderna 2004/2005

  16. Significato dei conflitti di fine ‘600: • La Compagnia aveva fin da quest’epoca un piano per formare un vasto dominio territoriale? • Risposta negativa: prevale lo scopo di rendersi autonoma dai principati locali mediante una rete di capisaldi sull’esempio olandese Storia moderna 2004/2005

  17. Raynal: è solo brigantaggio organizzato ai danni degli Indiani « Ainsi finit cette malheureuse affaire, qui interrompit le commerce de la compagnie pendant plusieurs années; qui occasionna une dépense de neuf à dix millions; qui causa la perte de cinq gros vaisseaux, & d'un plus grand nombre de moindre grandeur; qui coûta la vie à plusieurs milliers d'excellens matelots, & qui se termina par la ruine du crédit & de l'honneur de la nation : deux choses dont la valeur est au-dessus de tous les calculs, & dont les deux Child auroient du payer la perte de leur tête » Storia moderna 2004/2005

  18. Mutamenti verso la fine del ‘600 • La EIC si dota di una forza militare e si dispone ad agire come potenza locale • Prosperità economica, ma difficoltà in patria: nemici del monopolio, necessità di fare continui regali alla Corona per rinsaldare il legame EIC-Stuart • La Corona respinge vari tentativi promossi per creare nuove compagnie e conferma i monopoli esistenti • Dopo la Gloriosa il monopolio delle Indie orientali diventa oggetto di pubblica asta per sostenere le finanze statali; movimento a favore dell’apertura del commercio orientale ai privati • Prevale il gruppo dei nuovi creditori e si forma una nuova English Company Trading to the East Indies (luglio 1698) con monopolio che avrebbe dovuto subentrare al vecchio, in scadenza nel 1701 Storia moderna 2004/2005

  19. Raynal “Les deux chambres, devant qui s'instruisoit ce grand procès, se déclarèrent pour les particuliers. Il leur fut permis de faire, ensemble ou séparément, le commerce de l'Inde. Ils s'associèrent & formèrent une nouvelle compagnie. L'ancienne obtint la permission de continuer ses armemens jusqu'à l'expiration très-prochaine de sa charte. Ainsi, l'Angleterre eut à la fois deux compagnies des Indes Orientales, autorisées par le Parlement, au lieu d'une seule établie par l'autorité royale” Storia moderna 2004/2005

  20. Organizzazione interna della EIC a Londra e in Asia • Londra: Court of Directors (24 membri, riunioni settimanali) • Diverse committees (un governatore e un deputy governor) • Assemblea generale degli azionisti: riunioni annuali per l’elezione dei Directors • Diritto di voto subordinato al possesso di una quota minima di 500 sterline; elettorato passivo subordinato al possesso di quote superiori alle 2000 sterline Storia moderna 2004/2005

  21. I compiti dei Directors • Individuazione delle merci da importare dall’India • Organizzazione dei carichi da esportare • Immagazzinamento e vendita dei carichi in arrivo • Sistema delle vendite all’asta ogni 4 anni: è un metodo per controllare il mercato attraverso la regolazione dell’offerta • I Direttori sono spesso collegati coi grossi mercanti della City compratori e rivenditori delle merci orientali Storia moderna 2004/2005

  22. Come funzionano le spedizioni inglesi: • Partenze annuali, in genere invernali: a dicembre e nel gennaio successivo • Dal 1659 esiste lo scalo di S. Elena (il corrispondente della colonia olandese del Capo) • Ai primi del ‘700 partono in media 11 navi all’anno; a metà del ‘700 la media sale a 20 • Impiego iniziale di navi di grande tonnellaggio costruite e possedute in proprio; da metà ‘600 le navi vengono esclusivamente noleggiate • In seguito ricorso a navi più piccole (300-600 tonnellate): meno costose, meno impegnative quanto al carico, minori rischi Storia moderna 2004/2005

  23. L’organizzazione in Asia a metà ‘700 • Tre presidencies: Bombay, Fort St. George (Madras) e Fort William (Calcutta) • I presidenti sono anche governatori delle città (fortificate e indipendenti dalla sovranità indiana) • Non sono autocrati, ma decidono in Consiglio • Non hanno autorità militare; le truppe appartengono all’esercito e alla marina regi • 150 filiali dipendenti sottoposte a un “Chief”, che ha sotto di sé degli agenti (compratori) e degli scrivani Storia moderna 2004/2005

  24. Principali fasi nei rapporti economici tra EIC e Stato britannico • 1708: unione della vecchia e della nuova Compagnia (il governo ottiene un’apertura di credito per le spese della guerra di successione spagnola) • La nuova compagnia non è che “una forma organizzata del debito pubblico” (Reinhardt) • Prestito di 1,2 milioni al 5 % a favore del governo • 1733: rinnovo del privilegio dietro un prestito di 200.000 sterline al 4 % • 1744: rinnovo del privilegio fino al 1783 con nuovo prestito di 1 milione • 1750: il tasso d’interesse viene abbassato al 3 % • 1783 rinnovo del privilegio fino al 1813 • 1813: fine del monopolio commerciale (per l’India, resta con la Cina) • 1833: fine del monopolio commerciale con la Cina e divieto di svolgimento di commerci di qualsiasi genere. EIC come ente per l’amministrazione dell’India Storia moderna 2004/2005

  25. Principali fasi nei rapporti politici tra EIC e Stato britannico • Nuovi problemi post-1764 • 1764: “double government” • 1773: Regulating Act; governatorato generale a Calcutta e tribunale supremo con giudici della Corona; forme di controllo statale sugli affari fiscali, civili e militari e sui bilanci della Compagnia • 1784: India Act di Pitt il Giovane (istituzione del Board of Control, 6 commissari governativi dai quali dipendono le cariche e la supervisione dell’amministrazione indiane) • EIC come “dipartimento di Stato”: fino al 1858 • 1813: Charter Act, sovranità della Corona sul territorio indiano Storia moderna 2004/2005

  26. Le attività economiche della EIC • Attività di importazione di tessuti costantemente al centro di polemiche da parte dei manifatturieri lanieri nazionali (1678: proibizione di lino e seta francesi, rialzo delle importazioni di tessuti indiani, crisi della lana inglese, 1700: divieto di importazione di tessuti indiani e cinesi già trattati e colorati; ripiego su stoffe di lusso e stoffe e filati di cotone grezzi; ripresa del cotonificio inglese; 1720, nuovi divieti che danno impulso alla filatura e tessitura del cotone inglesi; intensa attività di riesportazione: Africa e colonie americane) Storia moderna 2004/2005

  27. Le attività economiche della EIC • Periodo 1710-1798: prosperità crescente • Valore delle importazioni 1711-1798: Storia moderna 2004/2005

  28. Le attività economiche della EIC • Valore delle esportazioni 1710-1798: Storia moderna 2004/2005

  29. Compagnia francese delle Indie • Prime spedizioni francesi: Diu e Sumatra, anni ’20 del ‘500 • Ostacoli legati alla crisi della monarchia in coincidenza con le guerre civili e di religione • Svolta dopo l’avvento di Enrico IV: 1559-1663, 39 differenti compagnies per le imprese oltremare • 1604: nascita della prima compagnia delle Indie orientali con privilegio reale con sede portuale a Brest, poi fallita • Politica coloniale di Richelieu: obiettivo primario è il rafforzamento della Corona • 1642, fondazione della “Compagnie d’Orient” per lo sfruttamento del Madagascar, poi sciolta nel 1663 Storia moderna 2004/2005

  30. Compagnia francese delle Indie • Colbert e la politica di autosufficienza per le forniture di prodotti tropicali e coloniali • 1664: fondazione di una compagnia per il commercio delle indie orientali • Struttura di società per azioni con monopolio di 50 anni; assemblea generale degli azionisti; Chambre générale (21 direttori: 12 da Parigi, 9 dalle province); prestiti da parte della Corona, premi di esportazione; sottoscrizione di capitale da parte della Corona, della nobiltà di Corte e della alta magistratura: è una sorta di prestito forzoso • Ricorso a personale olandese esperto di commercio (François Caron) • Basi fortificate a Madagascar fino al 1674, poi all’Isle Bourbon (dal 1843 Réunion) Storia moderna 2004/2005

  31. Prime attività francesi in India • François Caron e le iniziative antiolandesi • Fondazione della filiale di Surat, 1668 • Fondazione di altre basi a Masulipatam, Chandernagore e Pondichéry, 1669-74 • Basi a Bantam (Giava) • Sconfitte ad opera degli Olandesi negli anni ’70 • Difficoltà collegate con le guerre del Palatinato (1688-1697) e di successione spagnola (1700-1713); situazione deficitaria • Prime iniziative private dietro autorizzazione a pagamento della Compagnia, 1708-1719 Storia moderna 2004/2005

  32. Speculazioni finanziarie e vicende settecenetsche • Iniziative di John Law, 1718-19 • Piani finanziari per la diminuzione del debito statale mediante emissione di obbligazioni garantite da azioni delle compagnie d’oltremare • Crisi generale determinata dal bassissimo livello dei dividendi nel 1720 • Salvataggio della Compagnie des Indes, riorganizzata nel 1723 con il monopolio del tabacco; crescita del corso delle azioni e utili per gli azionisti • Notevoli oscillazioni dei ricavi delle vendite • Crescente indebitamento a causa delle guerre contro gli Inglesi • 1769: liberalizzazione del commercio e messa in liquidazione della Compagnia • 1785: nuova compagnia poi sciolta nel 1790 dalla rivoluzione Storia moderna 2004/2005

  33. Corsi azionari della “Compagnie des Indes orientales” 1725-1768 Storia moderna 2004/2005

  34. Organizzazione interna della Compagnia francese • Controllo statale rigido dai tempi di Colbert; carattere “nazionalistico” dell’impresa • Direttori non eletti, ma nominati dalla Corona • Basi orientali guidate da governatori e direttori generali; governatore generale a Pondichéry • Organizzazione concepita per estendere posizioni e domini: continuo interventismo della Corona • Contano più gli interessi politici di quelli commerciali (scarsa attrazione per il capitale privato) Storia moderna 2004/2005

  35. Dal commercio al dominio: Raynal “L'Angleterre & la France entrèrent en guerre en 1744. Toutes les parties de l'univers devinrent le théâtre de leurs divisions. Dans l'Inde, comme ailleurs, chaque nation soutint son caractère. Les Anglois, toujours animés de l'esprit de commerce, attaquèrent celui de leurs ennemis, & le détruisirent. Les François, fidèles à leur passion pour les conquêtes, s'emparèrent du principal établissement de leur concurrent. Les événemens firent voir lequel des deux peuples avoit agi avec plus de sagesse. Celui qui ne s'étoit occupé que de son agrandissement, tomba dans une inaction entière; tandis que l'autre, privé du centre de sa puissance, donnoit plus d'étendue à ses entreprises. A peine les deux nations avoient mis fin aux hostilités qui les divisoient, qu'elles entrèrent comme auxiliaires dans les démêlés des princes de l'Inde. Peu après, elles reprirent les armes pour leurs propres intérêts. Avant la fin des troubles, les François se trouvèrent chassés du continent & des mers d'Asie. A la paix de 1763, la compagnie Angloise se trouva en possession de l'empire, en Arabie , dans le golfe Persique, sur les côtes de Malabar & de Coromandel, & dans le Bengale” Storia moderna 2004/2005

  36. Scontro anglo-francese decisivo per il controllo dell’India: • Indebolimento dell’impero moghul dopo la morte di Aurangzeb, 1707 • Motivi interni: i governatori locali si rendono ereditari (Hyderebad, Oudh, Bengala) • Motivi esterni: ascesa dei Maratti, irruzioni dal nord-ovest, saccheggi di Delhi da parte di Nadir Shah (1738-39) e degli Afghani (1757) • Crescente intromissione europea dagli anni ’40 in poi Storia moderna 2004/2005

  37. Guerra anglo-francese 1746-51 • Ruolo francese: Joseph François Dupleix, governatore di Pondichéry (1742-1754), conquista di Madras nel 1746 con la collaborazione di La Bourdonnais • 1748: restituzione della città • 1748: problemi di successione a Hyderabad (si afferma un candidato legato ai Francesi) e di controllo del Carnatico (da parte dei Maratti) • Consolidamento francese: Dupleix riceve la carica di governatore sui distretti a nord di Masulipatam • 1751: gli Inglesi con Robert Clive conquistano Arcot nel Carnatico e impongono un loro candidato • Richiamo di Dupleix Storia moderna 2004/2005

  38. Raynal su Dupleix: “Par-tout les grands hommes ont fait plus que les grands corps. Les peuples & les sociétés ne sont que les instrumens des hommes de génie: ce sont eux qui ont fondé des états, des colonies. L’Espagne, le Portugal, la Hollande & l’Angleterre, doivent leurs conquêtes ou leurs établissemens des Indes à des navigateurs, des guerriers, ou des législateurs d’une ame supérieure. La France, sur-tout, est plus redevable de sa gloire à quelques heureux particuliers, qu’à son gouvernement. Un de ces sujets rares venoit d’établir la puissance des François sur deux isles importantes de l’Afrique; un autre encore plus extraordinaire l’illustroit en Asie, c’étoit Dupleix “ Storia moderna 2004/2005

  39. Effetti delle guerre degli anni ‘40 • Mutamento dei rapporti impero moghul-compagnie: gli Europei esercitano un patronato politico sui principi locali • Raynal: “La prise de Madras, le combat naval de la Bourdonais & la levée du siège de Pondichery, donnèrent aux nations de l’Inde le plus grand respect pour les François. Ils furent pour ces régions, le premier peuple de l’Europe, la puissance principale “ Storia moderna 2004/2005

  40. Nuova fase di guerre, 1756-64 • Guerra anglo-francese nel Carnatico • Sconfitta di Lally a Wandiwash, 1760 • Lally perde Pondichéry, 1761 • Restituzione di Pondichéry alla Francia, 1763, ma come città aperta • Netta superiorità inglese in India Storia moderna 2004/2005

  41. Gli Inglesi nel Bengala • Bengala: posizioni privilegiate della EIC fin dal 1717 • tentativi del nawab di recuperare le concessioni fatte dall’imperatore alla EIC • 1756: aggressione anti-inglese a Calcutta e incidente del “Black Hole” • Ruolo di Robert Clive: riconquista di Calcutta, 1756, trattato di pace e conferma dei privilegi commerciali della EIC • Guerra dei Sette Anni: conquista di Chandernagore (francese) da parte di Clive, 1757 • Nuove ostilità contro Siraj-ud-Daula, nawab del Bengala e sua sconfitta a Plassey, giugno 1757: Clive insedia un nuovo nawab • Pieno controllo inglese sul Bengala (in forma indiretta) Storia moderna 2004/2005

  42. Inglesi in India alla fine del ‘700 • Grande notorietà e ricchezza di Clive: ritorna in Inghilterra nel 1760, fallisce nel tentativo di assumere il controllo dei Directors, torna nel Bengala come governatore • Periodo d’oro dei dipendenti della Compagnia in India: il nawab è nelle mani della EIC • Fallimento dei tentativi di liberarsi della tutela inglese: nel 1764 a Buxar la EIC sconfigge una coalizione anti-inglese tra nawab e il governante dell’Oudh • Principi locali come tributari della Compagnia: imperatore moghul, nawab del Bengala e nawab dell’Oudh • Trasferimento alla Compagnia del diwanato di Bengala, Bihar e Orissa Storia moderna 2004/2005

  43. Dopo Buxar • La Compagnia governa indirettamente (double government) • Poteri di imposizione fiscale e di giurisdizione civile alla Compagnia, che li esercita tramite figure locali • Esercito e giurisdizione penale formalmente al nawab, ma di fatto controllati dagli Inglesi • Nuovo periodo di grandi arricchimenti e di speculazioni: gravissima carestia nel Bengala, 1769/70 e richiamo di Clive, posto sotto accusa ai Comuni Storia moderna 2004/2005

  44. Sviluppi negli anni ‘70 • Gravi esitazioni in Inghilterra di fronte all’ambiguità della posizione della EIC in India • Raynal: “Il faut en convenir, la corruption à laquelle les Anglois se livrèrent dès les premiers momens de leur puissance; l'oppression qui en fut la suite; les abus qui se multiplioient de jour en jour; l'oubli profond de tous les principes: tout cela forma un contraste révoltant avec leur conduite passée dans l'Inde, avec la constitution actuelle de leur gouvernement en Europe“ Storia moderna 2004/2005

  45. Richieste di intervento governativo • “Regulating Act”, 1773: tentativo di dare stabilità e controllo all’operato della EIC • Innalzamento dei requisiti per il diritto di voto nella Court of Proprietors, prolungamento della durata in carica dei Direttori, obbligo per i direttori di rendere conto al Tesoro; istituzione di un governatore generale con sede nel Bengala affiancato da un consiglio di 3 (nominati politicamente) + 1 (dipendente dalla Compagnia) • Creazione del Tribunale supremo di Calcutta • Nomina di Warren Hastings a primo governatore generale (1774-1785) Storia moderna 2004/2005

  46. Operato di Hastings (1774-1785) • Sforzi per regolarizzare l’amministrazione fiscale e giudiziaria • Misure per rilanciare il commercio locale (eguaglianza fiscale tra indiani e inglesi) • Incentivo alla conoscenza degli usi e della cultura indiane • Conflitti e attriti con le altre presidenze in relazione ai fermenti in tutta l’India (rivolte Maratte, 1778-1782, guerra contro il sultano del Mysore, 1780-84, appoggiato dai Francesi (in guerra contro l’Inghilterra a fianco degli insorti americani) • Controversie intorno alla figura di Hastings Storia moderna 2004/2005

  47. Negli anni ‘80 • La Gran Bretagna è sempre più potenza indiana • Commerci e posizione in India fondamentale per i commerci cinesi • Impossibilità di abbandonare le posizioni acquisite: necessità di porre su nuove basi la presenza inglese in India • Pitt India Act, 1784: base del governo britannico in India fino al 1858 • Separazione tra commercio (ancora affidato alle autorità della Compagnia) e politica/amministrazione (in mano alla Compagnia, ma sotto la supervisione di un Board of Control politico, il cui segretario diviene una sorta di ministro per l’India • Separazione anche in India tra commercio e amministrazione • Divieto delle guerre di conquista Storia moderna 2004/2005

  48. Riforme amministrative Cornwallis: inizia l’impero britannico • Nuovo governatore generale è Lord Cornwallis (1786-1793) • Amministrazione e giustizia vengono separate: affari fiscali sottoposti a un organo amministrativo a Calcutta (Board of Revenue) coi suoi dipendenti • Tribunali e giudici penali • Riordino fiscale con il “Permanent Settlement” (1793): il sistema zamindari nel Bengala, il sistema riotwari a Madras Storia moderna 2004/2005

  49. L’impero britannico in India è il frutto di guerre “difensive” (1789-1818) • Guerra contro il Mysore (1789-92) e parziali annessioni nel Malabar • Governatorato Wellesley: strategie di sottomissione (Hyderabad) ed espansionistiche ai danni del Mysore, definitivamente annesso nel 1799 • Problema della strategia napoleonica • Annessioni nell’Oudh, 1801 • Guerre contro i Maratti e conquiste nell’India settentrionale (1803-1805) Storia moderna 2004/2005

  50. Guerre contro l’Olanda • Olanda repubblica Batava e poi Regno d’Olanda legato a Napoleone • Occupazioni del Capo, Ceylon, Malacca e Molucche • Conquista di Giava, 1811-1816 • 1816: restituzioni all’Olanda • L’Inghilterra ottiene Singapore nel 1819 • Guerre contro i Gurkha del Nepal (1814-16), poi stabilmente legati all’Inghilterra • Ultima guerra contro i Maratti (1817-18) e annessione del retroterra di Bombay Storia moderna 2004/2005