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LA RIPARTIZIONE DELL’ATTIVO FALLIMENTARE artt. 110 e segg. L.F. PowerPoint Presentation
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LA RIPARTIZIONE DELL’ATTIVO FALLIMENTARE artt. 110 e segg. L.F. Relatore Dott. Marcello Dalla Costa. LA RIPARTIZIONE DELL’ATTIVO FALLIMENTARE. è la suddivisione , tra i Creditori, di quanto conseguito attraverso la liquidazione dei beni.

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Presentation Transcript
la ripartizione dell attivo fallimentare
LA RIPARTIZIONE DELL’ATTIVOFALLIMENTARE

è la suddivisione, tra i Creditori, di quanto conseguito attraverso la liquidazione dei beni

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Tale faseè dicarattere eventuale attesa la possibilità che il fallimento si chiuda per mancanza di attivo

Prima della ripartizione finale il Curatore deve presentare il rendiconto della sua gestione

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La riforma ha innovato la disciplina della ripartizione dell’attivo atta a garantire una maggiore speditezza ed economicità nella ripartizione dell’attivo
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Normativa
  • R.D. 16 marzo 1942 n. 267(procedure dichiarate fino al 16.03.2005)
  • D.L. 14 marzo 2005 n. 35(procedure dichiarate dal 17.03.2005)
  • D.Lgs. 9 gennaio 2006n. 5 (procedure dichiarate dal 16.07.2006)
  • D.Lgs. 12 settembre 2007n. 169 (procedure dichiarate dal 1.01.2008)

I recenti interventi del legislatore sono mirati all’introduzione di soluzioni per regolamentare casi frequenti non specificatamente disciplinati dalla Legge Fallimentare

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“RIPARTIZIONI PARZIALI”

Dal decreto di esecutività

dello Stato Passivo

il Curatore exart. 110 L.F.

deve presentare ogni 4 mesi

un prospetto delle somme disponibili

un progetto di ripartizione delle somme disponibili

La violazione del termine di 4 mesi non determina alcuna invalidità

slide7

Il PROSPETTO

DELLE SOMME

DISPONIBILI ha

la funzione

di rendicontare

gli importi

che è possibile

distribuire

Il PROGETTO

DI RIPARTIZIONE

DELLE SOMME

DISPONIBILI

indicherà i crediti

che potranno essere

pagati nell’ordine

indicato dall’art.

111 L.F.

slide8

Preliminarmente occorre eseguire alcune operazioni:

  • suddivisione delle somme da distribuire in masse distinte, a seconda della natura, immobiliare o mobiliare, dei beni liquidati
  • una volta formate le masse il Curatore elenca i creditori e le relative somme riconducibili a ciascuna massa e quindi procede alla graduazione dei creditistessi
slide9

MASSA LIQUIDA ATTIVA IMMOBILIARE

somme ricavate

dalla liquidazione

dei beni immobili

e dei loro frutti

e pertinenze

quota

proporzionale

degli interessi

attivi liquidati

sui depositi

delle relative

somme

slide10

MASSA LIQUIDA ATTIVA MOBILIARE

quota

proporzionale

degli interessi

attivi liquidati

sui depositi

delle relative

somme

tutte le altre entrate

slide11

Il Giudice Delegato esamina il progetto e ne ordina il deposito in Cancelleria disponendo che ne sia data comunicazione a tutti i creditori

Gli aventi diritto hanno 15 giorni di tempo per proporre reclamo avanti il Tribunale contro il progetto di riparto

Decorso il termine ai fini della proposizione del reclamo, il Giudice Delegato su richiesta del Curatore dichiara con proprio decreto esecutivo il piano di riparto

La legittimazione alla proposizione del reclamo spetta ai soli creditoriammessi al passivo

ordine di distribuzione delle somme
ORDINE DI DISTRIBUZIONE DELLE SOMME

L’art. 111 L.F. stabilisce l’ordine di distribuzione delle somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo prevedendo 3 diversi gruppi di crediti da soddisfarsi nel seguente ordine:

1- PREDEDUCIBILI

2- PRIVILEGIATI

3- CHIROGRAFARI

1 crediti prededucibili
1- CREDITI PREDEDUCIBILI
  • sono crediti di massa
  • devono essere pagati per primi

La prededuzione è anche una

modalità di pagamento

ricondotta alla necessità di fornire al Curatore la provvista necessaria per lo svolgimento del procedimento concorsuale

2 crediti privilegiati
2 -CREDITI PRIVILEGIATI

Il pagamento dei crediti ammessi con la prelazione sulle cose vendute avviene solo se avanzano somme, pagate le spese in prededuzione

2.1 - I crediti assistiti

da privilegio generale

hanno diritto di prelazione

sul prezzo ricavato

dalla liquidazione

del patrimonio mobiliare

2.2- I crediti garantiti

da ipoteca e pegno

e quelli assistiti

dal privilegio speciale

hanno diritto di

prelazione sul prezzo

ricavato dai beni

vincolati alla loro

garanzia

3 crediti chirografari
3 -CREDITI CHIROGRAFARI

Sono i restanti crediti, oltre a quelli originariamente con privilegio ma che non hanno però trovato capienza nei beni oggetto di prelazione

Il pagamento dei crediti chirografari avviene proporzionalmente all’ammontare ammesso

riparti dei creditori ammessi tardivamente
RIPARTI DEI CREDITORI AMMESSI TARDIVAMENTE

L’art. 112 L.F. ammette i creditori tardivi solo alle ripartizioni successive alla loro ammissione, in proporzione del loro rispettivo credito

I creditori ammessi tardivamente hanno diritto di ottenere le quote che sarebbero loro spettate con le ripartizioni precedenti alla loro ammissione solo qualora il credito sia assistito da privilegio, o qualora il ritardo sia dipeso da cause non imputabili allo stesso creditore per fatti addebitabili al Curatore

limiti alle ripartizioni parziali
LIMITI ALLE RIPARTIZIONI PARZIALI

Le ripartizioni parziali, come previsto dall’art. 113 L.F., non possono superare l’80% delle somme disponibili, in modo tale da costituire una riserva per fronteggiare le spese impreviste e per sostenere le spese prededucibili di massa

Secondo la nuova disciplina devono essere accantonate

e depositate le quote attribuite a:

creditori

nei cui confronti

sono stati proposti

giudizi di

impugnazione

e revocazione

creditori ammessi

con riserva

creditori opponenti

a favore dei quali

sono state disposte

misure cautelari

creditori

opponenti

con domanda

accolta ma con

sentenza

non ancora

passata in giudicato

le operazioni che il curatore deve compiere
Le operazioni che il Curatore deve compiere:
  • ricognizione delle somme esistenti
  • determinazione delle somme trattenute o accantonate in precedenti riparti
  • determinazione degli importi disponibili detraendo dal residuo il 20%
  • pagamento dei creditori tardivi privilegiati o incolpevoli secondo le percentuali che sarebbero spettate dai riparti precedenti
  • pagamento nell’ordine del progetto di riparto delle somme dovute ai creditori
modalita di pagamento dei creditori
MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CREDITORI

I pagamenti effettuati in esecuzione dei piani di riparto non possono venire ripetuti venendo così a riaffermare il principio dell’immutabilità delle ripartizioni effettuate in favore dei creditori

Il pagamento avviene secondo le modalità stabilite dal Giudice Delegato e, comunque, in modo tale da assicurare la prova del pagamento stesso

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UNICHE DUE ECCEZIONI

Creditori che

subendo

l’accoglimento delle

domande

di revoca devono

restituire

quanto ricevuto

(art. 114, co. 1, L.F.)

Creditori che

hanno percepito

pagamenti

non dovuti e

pertanto devono

restituirli, oltre agli

interessi legali

maturati

(art. 114, co. 2, L.F.)

rendiconto del curatore
RENDICONTO DEL CURATORE

Il Curatore ex art. 116 L.F. presenta al Giudice Delegato, ai creditori ed al fallito, l’esposizione analitica delle operazioni di ogni attività compiuta nella gestione della procedura

Il rendiconto èlo strumento per verificare che l’amministrazione del fallimento sia avvenuta nel rispetto delle norme

Il rendiconto è presentato dal Curatore ogni qualvolta cessi dalla sue funzioni (dimissionario o revocato), ed, in ogni caso, effettuata la liquidazione dell’attivo e prima del riparto finale

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Il Giudice Delegato, compiuto il controllo del rendiconto, ne ordina il deposito in cancelleria fissando l’udienza entro la quale ciascun interessato può presentare osservazione o contestazioni

Tra il deposito in Cancelleria e l’udienza devono trascorrere almeno 15 giorni (art. 116 L.F.)

Dell’avvenuto deposito

e dell’udienza

il Curatore ne dà

immediata notizia a

ai creditori ammessi al passivo

ai creditori che hanno

proposto opposizione

ai creditori in prededuzione

non soddisfatti

al fallito o al legale

rappresentante

della società fallita

slide24

Le eventuali contestazioni devono essere puntuali e precise e riferite a specifiche partite di conto

Le contestazioni di carattere generico non vengono tenute in considerazione e si potrà così procedere con l’approvazione del rendiconto

In assenza di osservazioni,

ovvero raggiunto l’accordo,

il Giudice Delegato

approva con decreto

il rendiconto

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Il Curatore dopo

la presentazione

del rendiconto

e prima della

fase di riparto

finale

predispone

1. invio ai creditori

ed al fallito

dell’avviso

dell’avvenuto

deposito

del rendiconto

e della relativa

fissazione

di udienza

2. raccomandate

ai creditori

dell’avvenuto

deposito

di riparto finale

riparto finale ex art 117 l f
RIPARTO FINALEex art. 117 L.F.

Il riparto finale costituisce l’atto che precede la formale chiusura della procedura fallimentare

Il legislatore non ha disciplinato le modalità secondo le quali deve essere formulato il riparto finale, e nella prassi si è mutuata la disciplina propria delle ripartizioni parziali

slide27

A partire dalla data di deposito decorre il termine di

5 anni

entro il quale gli aventi diritto possono richiedere ed ottenere l’assegnazione delle somme

Le somme che non vengono tempestivamente richieste nei 5 anni dai creditori saranno autonomamente svincolate dal depositario e versate a favore dello Stato