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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 2003 8 ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA. Obiettivi di apprendimento .

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Presentation Transcript
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Obiettivi di apprendimento

  • Conoscenze su un insieme di esiti - positivi e negativi - del lavorare nell’accezione usata da Leplat e Cuny nel loro modello di analisi del lavoro (si tratta di fattori che retroagiscono sulla condotta lavorativa e sulla vita quotidiana del lavoratore)
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Lo stress lavorativo

  • lo stress sul luogo di lavoro coinvolge più di 40 milioni di lavoratori e si stima che ogni anno questo problema causi all’UE una spesa quantificabile in 20 miliardi di euro
  • L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute del lavoro (Cox et aa. 2000) segnala, tra l’altro, che:
  • oltre il 50% dei lavoratori opera in condizioni di pressione temporale (ritmi); 1/3 dei lavoratori lamenta di non avere controllo sul proprio lavoro; il 23% dei lavoratori dichiara di soffrire di stanchezza generale, ecc.
  • DUNQUE, LO STRESS LAVORATIVO E’ UN PROBLEMA DA AFFRONTARE
siti internet
Siti Internet
  • http://osha.eu.int/ew2002
    • Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (21-25 ottobre), volta a ridurre lo stress ed i pericoli psicosociali connessi con l’attività lavorativa.

(Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro)

  • www.workhealth.org(Job Stress Network)
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Tre grandi categorie di approcci di studio dello stress lavorativo

  • Lo stress come risposta, reazione costrittiva non specifica a differenti stimoli (Esempio, Approccio di Selye)
  • Lo stress è inteso come stimolo, fonte di disagio (Esempio: Life events theory, la ricerca sugli stressors)
  • Lo stress riguarda il processo di interazione stimolo-risposta-variabili intervenienti (Esempio: Modelli di interazione e transazionali)
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Tre grandi categorie di approcci di studio dello stress lavorativo

1 Selye, Sindrome generale di adattamento: reazione fisiologica aspecifica a qualunque richiesta proveniente dall’ambiente

  • La curva di stress (eustress, distress)
  • fase di allarme, resistenza, esaurimento
  • Asse ipotalamo-ipofisi-surrene
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Tre grandi categorie di approcci di studio dello stress lavorativo

2 Lo stress è inteso come stimolo, fonte di disagio (Esempio: Life events theory, la ricerca sugli stressors)

  • Ha dato impulso all’indagine ambientale
  • I limiti stanno nelle differenze individuali
  • Attualità derivante dal cambiamento nei contesti lavorativi
  • Tecnostress, flessibilità occupazionale, mobbing …
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Esempi di categorie di stressors

  • Stressors legati all’ambiente sociale, al contesto organizzativo, al livello di partecipazione e controllo della situazione, al ruolo sociale, alle possibilità di carriera, al rapporto lavoro/contesto esterno, familiare
  • Stressors legati all’ambiente fisico, ai mezzi di lavoro, al tipo di task design, ai gradi di carico di lavoro, al livello di pressione temporale (ritmi, orari, ecc.)
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Tre grandi categorie di approcci di studio dello stress lavorativo

3 Lo stress riguarda il processo di interazione stimolo-risposta-variabili intervenienti

  • Sottolineano la qualità della relazione persona/ambiente
  • Valutazione oggettiva vs soggettiva
  • Approcci interazionali (modello di Karasek ) e transazionali
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Strategie di coping

  • Sono strategie di fronteggiamento (azioni o riflessioni) intese a limitare o prevenire il distress
  • Eliminazione delle cause; rielaborazione cognitiva; controllo delle conseguenze emotive
  • Se non hanno successo si deteminano le conseguenze dette in precedenza (a breve e lungo termine)
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Fattori personali che vengono considerati rilevanti nello studio dello stress lavorativo

  • Caratteristiche di personalità (ad esempio, Tipo A e B; hardy personality)
  • Stati transitori (fatica, sovraccarico di lavoro, stati emozionali, ecc.)
  • Stati di maggiore stabilità (stili di pensiero, locus of control e stili di attribuzione)
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Categorie di conseguenze dello stress lavorativo

  • Premessa: attenzione ad esiti acuti e cronici; attenzione agli effetti protettivi delle strategie di coping; effetti motivazionali di copertura
  • 1) Esiti economici e organizzativi; 2) Patologie da stress 3) Disagio psichico; 4) Una specifica sindrome cronica: il burnout; 5) Esistenza sociale impoverita (superlavoro, devalorizzazione del lavoro, riduzione delle relazioni sociali, degradazione progetti)
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

La Prevenzione/gestione dello stress lavorativo

  • Le linee di azione si definiscono considerando con attenzione i “segnali di rischio” che derivano dalle possibili fonti di stress; dalle caratteristiche personali; dalle strategie di coping usate; dalla situazione lavorativa sperimentata
  • I programmi di prevenzione/gestione dello stress operano:
  • a) a livello dell’individuo
  • b) a livello dei gruppi di lavoro
  • c) a livello organizzativo
modello domanda controllo karasek
Modello domanda-controllo (Karasek)

Caratteristiche del modello

  • Unisce due tradizioni di studio:
    • Studio dei fattori psicosociali di rischio (pressione, conflitto e ambiguità di ruolo, …)
    • autonomia e controllo sul lavoro (job redesign)
  • Semplicità del modello
  • Ha generato un enorme numero di studi empirici
dimensioni del modello
Dimensioni del modello

Domanda psicologica (Psychological demands)

  • gli stressors psicologici presenti nell’ambiente lavorativo

Esempi di item JCQ:

Il mio lavoro mi impegna molto a livello mentale

Durante il lavoro sono sottoposto a richieste tra loro contrastanti

Il mio lavoro richiede di fare le cose molto velocemente

dimensioni del modello15
Dimensioni del modello

Controllo (Decision latitude)

  • controllo potenziale che il lavoratore ha sul proprio compito e comportamento lavorativo

a) Decision authority: possibilità di decidere

Esempio di item JCQ:

Ho poca libertà di decidere come fare il mio lavoro

b) Skill discretion: ampiezza delle abilità

Esempi di item JCQ:

Il mio lavoro richiede un elevato livello di competenza

Questo lavoro mi permette di sviluppare le mie abilità

altre dimensioni meno utilizzate
Altre dimensioni meno utilizzate
  • Sforzo fisico

Es. Sul lavoro devo spesso spostare o sollevare carichi molto pesanti

  • Variabili fisiche
  • Job insecurity
  • Supporto sociale colleghi

Es. Le persone con cui lavoro hanno con me un rapporto anche personale

Le persone con cui lavoro sono competenti

  • Supporto sociale superiori

Es. Il mio capo presta attenzione a quanto dico

Il mio capo mi aiuta a portare a termine il lavoro

il modello domanda controllo
Il modello domanda-controllo

Diagonale

strain

Domanda

basso

alto

LAVORO

ALTO

STRAIN

LAVORO

PASSIVO

basso

Controllo

LAVORO

BASSO

STRAIN

LAVORO

ATTIVO

alto

Diagonale

apprendimento

Fonte: Karasek (1979)

ipotesi del modello
Ipotesi del modello
  • Ipotesi strain: maggiori conseguenze negative in lavori ad alta domanda e basso controllo.
  • Buffer ipotesi : il controllo agisce da moderatore sulla domanda (diminuisce effetto negativo della domanda).
  • Learning: lavori ad alta domanda/alto controllo portano ad apprendimento e conseguente diminuzione di strain.
variabili studiate
Variabili studiate
  • Benessere psicologico generale (distress, soddisfazione generale, ansia, depressione, …)
  • Benessere correlato al lavoro (job satisfaction, burnout, stress, preoccupazioni, morale, …)
  • Assenteismo
  • Disturbi cardiovascolari (pressione arteriosa, infarto del miocardio, ...)
risultati di ricerca 1 2
Risultati di ricerca 1-2
  • Ipotesi Strain
    • Confermata e risultati di ricerca abbastanza consistenti
  • Ipotesi Buffer
    • Risultati meno consistenti
    • dipende anche da: disegno della ricerca, misure più specifiche, caratteristiche di personalità.
assenteismo
Assenteismo
  • Parziale conferma nelle ricerche
  • Studi sono trasversali
  • Aumento della domanda può portare anche a minore assenteismo

Disturbi cardiovascolari

Ipotesi Strain largamente dimostrata, soprattutto

quando si considera anche il supporto sociale

learning
Learning
  • Pochi studi (difficile da operazionalizzare)
  • Il modello è confermato se si considera il livello di proattività del soggetto

(Parker & Sprigg, 1999)

prospettive di ricerca
Prospettive di ricerca
  • Concettualizzazione dimensioni e miglioramento scale di misura
  • Ampliamento teorico del modello

 Qualità della Vita Lavorativa

  • Miglioramento applicazioni pratiche e prevenzione
critiche al modello
Critiche al modello
  • Metodologiche
    • Studi trasversali
    • Misurazione individuale e media di gruppo
    • Molti studi su ampie categorie occupazionali
    • Poco controllo sulle variabili di confusione
  • Teoriche
    • Modello troppo semplice
    • Non considera variabili personali
    • È una misura indiretta dello status sociale
    • La relazione può essere curvilinea
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Sarchielli, Psicologia del Lavoro, Il Mulino, 20038ESITI DELL’ESPERIENZA LAVORATIVA

Esperienza lavorativa e benessere: il “Modello delle Vitamine” di Warr

  • A) Determinati ad effetti costanti (tipo la vitamina C): denaro; sicurezza; posizione sociale
  • B) Determinanti con decremento addizionale (tipo la vitamina D): opportunità di controllo; opportunità di utilizzo delle capacità; opportunità di contatti sociali; obiettivi generati esternamente; varietà dei compiti; chiarezza ambientale
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I tre assi principali del benessere psicologico (Warr, 1990)

Eccitato

Ansioso

Arousal

Piacere

Insoddisfatto

Soddisfatto

Depresso

Tranquillo