slide1 n.
Download
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI E SINDACALI PowerPoint Presentation
Download Presentation
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI E SINDACALI

Loading in 2 Seconds...

play fullscreen
1 / 13

PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI E SINDACALI - PowerPoint PPT Presentation


  • 112 Views
  • Uploaded on

PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI E SINDACALI. Art. 2087 c.c.

loader
I am the owner, or an agent authorized to act on behalf of the owner, of the copyrighted work described.
capcha
Download Presentation

PowerPoint Slideshow about 'PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI E SINDACALI' - holmes-franks


An Image/Link below is provided (as is) to download presentation

Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author.While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript
principali riferimenti normativi e sindacali
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVIE SINDACALI

Art. 2087 c.c.

“L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”

Norma interpretata dalla giurisprudenza (a partire dagli anni ’90) in chiave espansiva fino a ricomprendere anche i rischi derivanti da attività criminosa di terzi

principali riferimenti normativi e sindacali1
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVIE SINDACALI

Art. 4 D.Lgs. 626/94

“Il datore di lavoro in relazione alla natura dell’attività dell’azienda ovvero dell’unità produttiva, valuta tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro”.

segue

principali riferimenti normativi e sindacali2
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVIE SINDACALI

segue

Art. 28 T.U. 2008 (che sostituisce l’art. 4)

Fa esplicito riferimento allo stress-lavoro correlato di cui all’accordo europeo 8 ottobre 2004 che esclude lo stress post traumatico (cui è ricondotto il rischio rapina)

Dal punto di vista normativo non cambia nulla

principali riferimenti normativi e sindacali3
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVIE SINDACALI

Ccnl 12 febbraio 2005

(appendice IV)

non modificato dall’accordo 8 dicembre 2007

  • “Le imprese bancarie considereranno il «rischio-rapina» ai fini del documento di valutazione di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 626 del 1994”

La norma codifica un indirizzo di settore ormai consolidato.

Sul piano sindacale, in forza del demando contenuto nel ccnl, la materia è stata oggetto nel tempo di specifiche regolamentazioni nell’ambito della contrattazione aziendale

principali riferimenti normativi e sindacali4
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI E SINDACALI

Circolare ABI, serie-Lavoro n. 125/2005 sulla valutazione del rischio rapina in banca

  • Natura del rischio (professionale, ma atipico)
  • Obblighi di prevenzione e protezione del datore di lavoro (informazione, formazione, intervento sanitario)
interventi di natura sanitaria
Interventi di natura sanitaria
  • Rilevanza della “natura” del rischio-rapina, che è:
  • atipico
  • specifico (rischio professionale, in quanto “occasionato” dal lavoro)

Sorveglianza sanitaria non obbligatoria

L’intervento del MC solo ex art. 41, comma 2, lett. c) ossia a richiesta del lavoratore

  • preventivo
  • successivo

L’intervento può essere:

Possibilità di adottare misure specialistiche

(anche a carattere psicologico)

ulteriori interventi
Ulteriori interventi

Quale “primo supporto psicologico” a favore dei dipendenti interessati dal fatto criminoso

Possibile intervento

del MC e del RSPP

Interventi sanitari

di screening

Da attuare anche mediante appositi questionari

slide10

1º Misure di sostegno individuale a carattere sanitario

  • Comunicazione e colloquio informale da parte del SSP sulla metodologia e le finalità della procedura

Sulla base dei risultati il SPP invia ai singoli un questionario riservato da trasmettere successivamente al MC

Alla luce dei risultati il MC valuta se sia necessario il coinvolgimento dello psicologo, l’adesione al quale resta comunque volontaria

Il colloquio con lo psicologo può avvenire direttamente ed è sempre “protetto” da interferenze

Lo specialista relaziona al MC

Il MC emette un giudizio circa la sussistenza o meno di controindicazioni al permanere nel ruolo/filiale (non idoneità)

slide11

Segue: La classificazione degli eventi

A seguito di un questionario si procede ad una “mappatura”

degli eventi (a seconda della gravità)

Stante la complessità della materia viene in genere reputato inutile adottare “protocolli” preventivi standard di sorveglianza sanitaria

Previsti interventi “d’ufficio” per le ipotesi più gravi

Interventi che possono essere:

  • individuali
  • collettivi (debriefing)
2 intervento strutturato nelle seguenti fasi
2° Intervento strutturato nelle seguenti fasi:
  • Disposto dal MC
  • Finalizzato all’acquisizione di informazioni necessarie alla individuazione del tipo di supporto da fornire
  • A ridosso dell’evento criminoso (entro 10 giorni)

Intervento di

counseling

  • A valle dell’intervento di counseling, a richiesta dall’interessato
  • Condotto con l’ausilio di personale specializzato
  • Al termine del colloquio viene somministrato un questionario

Colloquio individuale

slide13

E’ disposto dal MC in esito alla relazione conseguente alle due fasi precedenti

  • Si sostanzia in un colloquio, generalmente rivolto al gruppo, tenuto dallo psicologo
  • Relazione finale al MC

Intervento di

debriefing

  • Dopo 45 giorni dal MC
  • Colloqui di gruppo o individuali che mirano alla verifica del rischio DPTS
  • In esito ai colloqui, a seconda del giudizio, viene disposta la visita del MC

Intervento di

follow-up

  • Sempre a richiesta (no obbligatoria)
  • La richiesta, sottoscritta dal lavoratore, può essere avanza autonomamente o su consiglio del MC
  • Inoltrata all’Ufficio prevenzione

Visita medica

post-rapina