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  1. Il genio della porta accanto

  2. Quando e come hai scoperto la tua passione per la matematica? Già dalle elementari la matematica mi piaceva molto, non ho mai avuto difficoltà, anzi ero molto curioso, tanto che l’ insegnate quando si fermava troppo su un argomento mi annoiavo. Negli anni successivi, quelli delle medie, risolvevo velocemente i problemi mi divertivano e rappresentavano una sfida che dovevo vincere ad ogni costo, tanto che i miei compagni ricorrevano spesso al mio aiuto durante i compiti in classe, aiuto che cercavo di non fare mai mancare.

  3. Come andavi a scuola? Non ho mai avuto grandi difficoltà a scuola, anche se come tutti avevo delle preferenze. Mi piacevano moltissimo la matematica, la fisica, la chimica, ricordo infatti che svolgevo approfondimenti anche non richiesti su questi temi. Siccome la perfezione non è di questo mondo il mio tallone d’ Achille era rappresentato dall’ educazione fisica, ricordo ancora le mie misere prestazioni rispetto a quelle dei miei compagni molto più atletici di me.

  4. Che ricordo hai dei tuoi insegnanti? La mia maestra delle elementari era una ragazza dolce e comprensiva che amava molto i bambini e il suo lavoro. Ricordo che lei stessa riconosceva la mia particolare abilità, soprattutto per la matematica. Al liceo il mio insegnante di matematica, nonostante amasse molto la sua materia non era particolarmente capace a trasmetterci la passione e l’ interesse per la sua disciplina. Per fortuna questo non ha compromesso il mio interesse per la matematica, infatti la mia scelta universitaria ha tenuto conto di questa mia passione, indirizzandomi allo studio dell’ ingegneria nucleare.

  5. Oltre alla scuola quali altre esperienze hai avuto nei primi anni di scoperta della matematica che ritieni significative per il tuo attaccamento a questa materia? Mi ricordo che da piccolo guardavo in continuazione “Paperino e il mondo della matemagica” e poi ho passato tantissimo tempo a giocare a Rayman, al computer, allora era divertimento oggi capisco la sua importanza educativa dal punto di vista matematico e credo che sia stato proprio questo gioco ad appassionarmi alla materia.

  6. Ti piace giocare? Si, mi piacciono moltissimo i giochi di logica, soprattutto quelli della nintendo DS attraverso i quali tengo allenata la mia mente e passo il tempo. Mi diverto anche con altri giochi quali il cubo di Rubrik, i sudoku e svariati giochi in cui c’ è da cercare la successione di numeri, lettere, figure ecc…

  7. Che tipo di studi hai svolto? Sto ormai terminando il corso di studi di ingegneria nucleare presso il Politecnico di Milano. Avendo imparato, grazie alla matematica, che più i problemi erano di difficile risoluzione più ero stimolato e desideroso di risolverli, anche in questo corso di studi, sono riuscito a superare le difficoltà che presentava, superando gli esami con impegno e determinazione.

  8. Nella tua famiglia ci sono “geni della matematica”? Mio fratello maggiore si è da qualche anno laureato in Medicina e si sta specializzando in chirurgia vascolare. E’ una persona molto curiosa e intelligente che si interessa di molte cose soprattutto inerenti al suo lavoro. I miei genitori hanno avuto interessi diversi, mio padre è ingegnere agrario e mia madre insegna alle scuole elementari, ma entrambi con uno spiccato interesse per tutte le novità scientifiche e tecnologiche.

  9. Ti ritieni una persona socievole? Sono sempre stato fin da piccolo una persona socievole. Ho sempre dato molta importanza all’ amicizia e alla famiglia, che ritengo siano i valori più solidi su cui si basa la mia vita. Non credo e non condivido l’ idea che l’ interesse per le discipline matematico-scientifiche possa in qualche modo ostacolare la capacità di socializzare e io ne sono la prova vivente.

  10. Ritieni di essere creativo? Si, mi piace la pittura e ho una particolare predisposizione per i ritratti, tanto che quasi tutti i miei amici hanno un ritratto fatto da me, frequento volentieri le mostre, dove ammiro i geni della pittura. In famiglia la mia creatività la esprimo in cucina anche se molti mi hanno già consigliato di tornare a dedicarmi alla pittura.

  11. Qual ’ è il tuo rapporto con il computer? Per il mio corso di studi il computer è un elemento fondamentale, ho molti progetti da svolgere e mi piace moltissimo navigare. Orami, il computer rappresenta il principale mezzo di comunicazione di cui difficilmente posso fare a meno; lo utilizzo per lo studio, per comunicare con i miei amici e per tenermi aggiornato sulle novità tecnologiche di cui sono appassionato.

  12. Hai mai partecipato a delle gare di matematica? No, a vere e proprie gare di matematica mai, solo a livello amatoriale con i miei amici.

  13. Perchè secondo te la matematica è una materia importante? La matematica ci permette di capire meglio la realtà che ci circonda, ci aiuta ad avere una mente più aperta, ci invita al ragionamento dandoci grande soddisfazioni. La matematica, mi ha aiutato molto, ha formato la mia personalità perché mi ha insegnato a non arrendermi mai, devo soprattutto alla matematica la mia determinazione.

  14. Come consideri la tua memoria?Che tipo di memoria hai? Ho una buona memoria, ricordo infatti di non essere mai stato a lungo sui libri probabilmente perché mi rimanevano ben impresse le spiegazioni fatte in classe e mi era sufficiente controllare gli appunti per fissare i concetti chiave. Ho una buona memoria fotografica e questo mi ha aiutato e mi aiuta tuttora nello studio, non ho mai avuto grosse difficoltà di memorizzazione.

  15. Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? Il mio sogno ovviamente è quello di diventare un ingegnere nucleare e di lavorare in questo campo ma so bene che non è facile e dal momento che in Italia non ci sono centrali nucleari penso che il mio lavoro si svolgerà all’ estero nella speranza che l’ Italia riveda al più presto la sua posizione sul nucleare, ora però penso prima di tutto a terminare gli studi.

  16. Lasciaci un pensiero matematico… Non mi immagino un matematico dietro ad una scrivania, ma uno che osserva le cose nel mondo, va messa in pratica non solo davanti ad una equazione da risolvere ma nella quotidianità di tutti i giorni. La matematica mi ha aiutato a formare il mio carattere e mi aiuterà ancora ne sono certo.