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Rapporto Economia LUNIGIANA 2010

Istituto di Studi e Ricerche Azienda speciale della Camera di Commercio di Massa-Carrara Partecipata da: Amministrazione provinciale, Comunità montana della Lunigiana, Comuni di Massa e di Carrara. Rapporto Economia LUNIGIANA 2010. IL REDDITO

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Rapporto Economia LUNIGIANA 2010

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  1. Istituto di Studi e Ricerche Azienda speciale della Camera di Commercio di Massa-Carrara Partecipata da: Amministrazione provinciale, Comunità montana della Lunigiana, Comuni di Massa e di Carrara Rapporto Economia LUNIGIANA 2010

  2. IL REDDITO Il Pil della Lunigiana incide per il 20% sul totale provinciale. Per la popolazione l’incidenza è pari al 28%, per l’occupazione il 21%, per le imprese il 25%. Si stima che il Pil della Lunigiana superi gli 8 milioni di euro. Composizione settoriale: Lunigiana

  3. IL REDDITO • Secondo IRPET negli anni 2000 il Pil della Lunigiana aumenta in misura superiore a quello della costa; nel 2009 i due territori presentano la stessa dinamica (+ 2,2%). • PIL pro-capite della Provincia: 23.049 euro (in Toscana 27.739; in Italia 25.263). • Nella graduatoria nazionale: 65° posizione della provincia di Massa-Carrara. • La distanza con la Toscana tende a diminuire. Lunigiana

  4. IL REDDITO • A parte la dinamica, la consistenza del reddito pro-capite in Lunigiana è minore di quella della provincia. • Soltanto il 55% della popolazione Lunigianese, vive con un reddito superiore alla media nazionale (82% in provincia). • Il Pil, però non tiene conto dei trasferimenti finanziari dello Stato e soprattutto della ricchezza prodotta in località diverse da quelle di residenza (incide il pendolarismo dei Lunigianesi). • La minore disponibilità di reddito si traduce in meno consumi : ci sono circa 7 mila euro di differenza pro-capite con la media provinciale. Lunigiana

  5. IL LAVORO (dati provinciali) • Tasso di disoccupazione: 11,5%. Il più alto degli anni 2000 e in crescita dell’1,3%. (Toscana 5,8% e Italia 7,8%). • Le persone in cerca di occupazione 10.591, 1.795 in più rispetto al 2008. • Tasso di occupazione: 61,4%. Toscana 64,9% e Italia 57,6%. • L’11,8% degli occupati lavora meno di 10 ore la settimana; il 9,5% da 11 a 20 ore; il 13,5% da 21 a 30 ore; il 65,2% oltre 30 ore. • Il 7,9% del totale degli occupati sono stranieri. Lunigiana

  6. IL LAVORO • L’occupazione in Lunigiana negli ultimi anni può considerarsi in lieve diminuzione rispetto al dato 2007, ma va tenuto conto che i primi anni 2000 hanno visto recuperare la diminuzione di addetti che vi era stata negli anni 90 (-700 unità rispetto agli anni 80). • Sta cambiando la qualità dell’occupazione in relazione alla trasformazione dell’apparato produttivo della Lunigiana: cresce la componente femminile, aumenta l’assorbimento da parte del settore dei servizi. Lunigiana

  7. IL LAVORO • Il 13% dei giovani della Lunigiana è disoccupato o inoccupato, il 51% ha un lavoro, il 36% è studente. • La disoccupazione femminile è di 4,2 punti superiore a quella maschile. • 81% dei giovani lunigianesi disoccupati o ha un diploma (67%) o è laureato (13%), quindi disoccupazione soprattutto intellettuale. • La disoccupazione femminile, in particolare, si riscontra maggiormente tra le ragazze con diploma magistrale e linguistico e tra le laureate in lettere, filosofia, storia e lingue. Lunigiana

  8. IL LAVORO • Il 28% dei giovani non ha mai lavorato. • Si accentua la sfiducia delle donne nel cercare un lavoro. • Il lavoro desiderato di più è nel commercio (39%), nelle attività turistiche (14%), nella pubblica amministrazione (13)%, nel terziario privato (6%) e poco meno del 7% come libero professionista. • Ben il 71% dei giovani lunigianesi non ha mai preso in considerazione la possibilità di un lavoro autonomo o di creare una nuova impresa o perché prospettiva troppo impegnativa o troppo rischiosa. • Si diffonde la sfiducia di trovare il lavoro (65% dei giovani), viene lamentata l’assenza dei momenti di incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Lunigiana

  9. IL LAVORO I GIOVANI DELLA LUNIGIANA • Il 28% dei giovani sceglierebbe di trovare un lavoro in Lunigiana e ne sono più convinti i maschi. • 1 su 4, però, è disposto a lavorare altrove anche molto lontano. • Il 40% punta sulle competenze tecniche, il 18% su quelle informatiche, solo 8% sulle conoscenze umanistiche. • Quanto alla qualità del lavoro, il 29% si accontenta di un’occupazione qualsiasi, il 26% preferirebbe un lavoro che piaccia, il 13% è consapevole delle opportunità del lavoro flessibile. In pochi contano su fantasia, creatività e protagonismo. • Gli studenti credono moltissimo nell’alternanza scuola- lavoro. Lunigiana

  10. GLI SAMBI CON L’ESTERO (dati provinciali) • Export nazionale 290 miliardi di euro (-21,4%); Toscana 23 miliardi euro (-8,9%); Massa-Carrara 1.430 milioni di euro (+31,2%). • Grazie soprattutto alla performanceNuovo Pignone. • L’interscambio locale (esportazioni più importazioni) è pari a 1,8 miliardi di euro. • Positivo il saldo tra export e import (1.050 milioni di euro: in crescita di 356 milioni rispetto al 2008). • L’export interessa anche la Lunigiana perché il 12% degli operatori locali lavora con l’estero. Lunigiana

  11. LA POPOLAZIONE • La popolazione della Lunigiana ammonta, al 31 dicembre 2009, a 56.683 abitanti. Le donne sono il 51,7%, gli uomini il restante 48,3%. Aulla rimane oramai l’unico comune lunigianese sopra i 10mila residenti (11.129). • A fine 2009, in Lunigiana si sono registrate 118 unità in meno rispetto all’anno 2008, mentre nell’Area di costa il saldo è stato positivo di 62 unità. Il risultato lunigianese è stato determinato da un saldo naturale negativo di -488 unità, e da un saldo migratorio positivo di +370 unità. Lunigiana

  12. LA POPOLAZIONE • Tasso di natalità: Lunigiana 7,10%, Zona di costa 7,32% e media Provincia 7,26%. • Tasso di mortalità: Lunigiana 15,70%, Zona di costa 10,9% e media Provincia 12,2%. • Se si combinano i dati demografici e quelli delle imprese negli ultimi 20 anni, si può parlare di crescita consolidata nella Lunigiana che comprende: Aulla, Licciana Nardi, Podenzana e Villafranca. • Registrano invece dinamiche negative gli altri Comuni ed in particolare Bagnone, Casola e Zeri. Due Lunigiane? Lunigiana

  13. LA POPOLAZIONE • Indice di vecchiaia: Lunigiana 275,7%, Costa 188,5%, Provincia 210,6%. (rapporto tra il numero di persone con età >= 65 anni e quelle con età <= 14 anni). • Indice di dipendenza: Lunigiana 64,8%, Costa 52,4%, Provincia 55,7%. (rapporto tra la popolazione >= 65 anni e quella con età compresa tra i 14 e i 65 anni). • Indice di ricambio: Lunigiana 180,8%, Costa 157,1%, Provincia 163,2%. (rapporto tra la popolazione 60 - 64 anni e quella 15 - 19 anni). • Le persone con oltre 65 anni sono il 24,2% in tutta la provincia, diventano il 28,9% in Lunigiana. Solo l’11,5% ha meno di 14 anni, media MS, che diviene il 10% in Lunigiana. Lunigiana

  14. LA POPOLAZIONE • La densità abitativa media è risultata a livello provinciale di 176 abitanti ogni Kq, un valore che diventa di 807 abitanti nell’Area di costa e scende a solo 58 abitanti in Lunigiana, dove si va dai 186 di Aulla ai 14 di Comano. • Le famiglie sono 26.687 per un numero medio di componenti pari al 2,1%, la media provinciale è del 2,3%. Il 37,8% delle famiglie lunigianesi è composta da un solo componente, la media provinciale è del 35,2%. Si accentua il fenomeno degli anziani soli. • Il numero dei matrimoni nel 2009 è stato di 190 di cui 108 religiosi e 82 civili, per un indice di nuzialità superiore alla media provinciale e pari al 3,4%. I valori più alti si sono registrati a Podenzana, Filattiera e Comano. • Il 51% della popolazione apuana è coniugata, un valore leggermente superiore quello della Lunigiana Lunigiana

  15. LA POPOLAZIONE • L’età media della popolazione apuana è di circa 46 anni e sale a 48 per l’entroterra lunigianese: dai 56 anni di Zeri ai 44 di Podenzana. • La popolazione straniera residente in Lunigiana a fine 2009 è risultata di 3.613 unità, in crescita di 267 unità rispetto al 2008. La variazione % è stata del +8% per i comuni della Lunigiana, rispetto al 9% di quelli della Costa. • Il 28% degli stranieri residenti in provincia si trova in Lunigiana e la quota maggiore è ubicata nel comune di Aulla (5,8% del totale provinciale). L’incidenza maggiore è riscontrabile nel comune di Comano (10,6%), Villafranca (9,9%) e Filattiera (8%). • La comunità più rappresentata in Lungiana è quella della Romania (919 unità), segue il Marocco (780 unità). Lunigiana

  16. IL BENE CASA • 86% delle abitazioni è detenuto a titolo di proprietà. • 48 edifici su 100 sono stati costruiti prima della Seconda Guerra Mondiale (33 in Provincia). • Il 37% è stato edificato tra 1986 e il 1991 e circa il 15% successivamente. • Edifici più recenti a Podenzana, Villafranca, Licciana Nardi ed Aulla. Lunigiana

  17. LA DINAMICA DELLE IMPRESE • Al 31-12-2009 sono 5.375 le imprese in Lunigiana, di cui 4.831 attive, e rappresentano il 24,4% del totale provinciale. Rispetto al 2008 la Lunigiana è cresciuta del +0,7%: MS +1,1%, Toscana +0,4%, Italia +0,3%. Un saldo positivo di 36 unità ottenuto da 392 iscrizioni e 356 cessazioni d’impresa. • In particolare : l’attività edile continua costantemente a mostrare saldi positivi, nell’ultimo periodo +13 imprese, per uno stock pari a 1.112 imprese. Le imprese del manifatturiero sono 472: saldo negativo di 3 unità. • Commercio, 1.420 imprese: diminuzione in quasi tutti i comparti commerciali, saldo negativo di 16 unità. Totale iscrizioni 78 ma ben 94 cessazioni, variazione negativa soprattutto nel commercio al dettaglio. Si avvertono gli effetti dello sviluppo delle medie strutture di vendita. Lunigiana

  18. LA DINAMICA DELLE IMPRESE • Valori positivi per i servizi di informazione e comunicazione, per le attività professionali, scientifiche e tecniche e per i servizi di supporto alle imprese. • Il Lunigiana, il comune di Aulla rappresenta il baricentro dell’economia locale con 1.240 aziende, il 5,6% del totale provinciale e il 23% del totale delle aziende lunigianesi. Una impresa ogni tre presente nel comune aullese appartiene al comparto commerciale. • Seguono i comuni di Pontremoli con 801 imprese, Fivizzano con 745, Villafranca con 527, Licciana con 468, etc.. In Lunigiana si collocano 826 attività imprenditoriali inerenti l’agricoltura, il 75% del totale provinciale. Lunigiana

  19. LA DINAMICA DELLE IMPRESE • La densità imprenditoriale (rapporto tra numero delle imprese e popolazione residente), presenta questi valori: ogni 1000 abitanti in provincia abbiamo 108 aziende, in Lunigiana 95, sopra la media provinciale Aulla (113), Villafranca (109), e Zeri (117). • In Lunigiana l’8,1% sono imprenditori immigrati (MS 6,9%). I comunitari pari a 213 unità rappresentano il 2,7% del totale lunigianese e quelli extracomunitari, con 433 unità, il 5,4%. Valori in crescita e concentrati soprattutto nelle attività edili e commerciali, con alcune presenze anche in ambito agrituristico. Il 40% del totale si concentra nei due comuni di Aulla e Pontremoli. • In Lunigiana sono ubicate 3 imprese ogni 10 di quelle femminili presenti nel territorio provinciale (5.449), con la leadership del comune di Aulla. Lunigiana

  20. L’ AGRICOLTURA • Sono 826 le imprese agricole della Lunigiana (totale provinciale 1170). • Nel 2009 : 19 aziende in meno rispetto al 2008. • Le imprese agricole sono il 17% di tutte le imprese della Lunigiana (meno del 2% il dato provinciale). Lunigiana

  21. L’ AGRICOLTURA • Olio: in netto miglioramento dopo la difficile annata 2008 (interessa particolarmente Fivizzano, Casola). • Vino: crescita del Colli di Luni (Fosdinovo), orientato al mercato della ristorazione. Complessivamente un anno soddisfacente. • Latte: giocano contro la frammentazione dell’offerta, il prezzo e l’aumento dei costi di produzione. Iniziativa dei distributori automatici, produzione comunque in calo. • Zootecnica: buone potenzialità di sviluppo, localizzazione prevalente a Zeri, Pontremoli, Licciana e Fivizzano. • Equini: punto di riferimento Comano, con le sue manifestazioni. La loro consistenza sfiora le 1600 unità, ma è in leggero calo. Lunigiana

  22. L’ AGRICOLTURA • Apicoltura: importante il Consorzio Tutela Miele DOP Lunigiana, le cui aziende iscritte hanno raggiunto quota 66, ci sono 5.000 alveari. Cresce la produzione dopo l’annata negativa del 2008. • Agricoltura biologica: dopo una crescita costante registra una battuta d’arresto nel 2009, quasi 80 le aziende presenti. • Note positive dalla “filiera corta” fenomeno in crescita: Fivizzano, Massa, Avenza, Carrara, Mulazzo, Pontremoli… • Contributi Piano Sviluppo Rurale 2007-2013 erogati dalla Comunità Montana Lunigiana al 31-12-2009: • ammodernamento aziende agricole: 944.504 euro. • insediamento di giovani agricoltori: 1.360.00 euro. • diversificazione verso attività non agricole: 350.475 euro. Lunigiana

  23. L’ AGRICOLTURA • Per gli operatori agricoli della Lunigiana, la loro attività rappresenta una vera e propria scelta di vita. • Attivismo agricolo basato su conduzione famigliare. Manca la filiera integrata di commercializzazione. • Dimensione media delle aziende: 5-6 ettari, spesso non superano i 50 mila euro di fatturato annuo. • Spesso attività associate a forme di recettività turistica. • Buono il livello di istruzione, spesso di scuola secondaria superiore. • C’è ancora troppo abbandono dei campi coltivati a vantaggio del bosco. • L’opinione degli operatori è molto critica nei confronti degli istituti di credito, ritengono comunque fondamentale l’intervento delle Istituzioni. Lunigiana

  24. L’ARTIGIANATO 2009 del tutto negativo a livello provinciale FATTURATO • A Massa-Carrara: -16,5% (Toscana -15,4%) • Edilizia: -16,8%. • Servizi: -16,5%. • Manifatturiero: -16,3%. OCCUPAZIONE • A Massa-Carrara: -3,5% (Toscana -2,7%) • Edilizia: -2,1% • Servizi: -2,1% • Manifatturiero: -5,8% • Le imprese artigiane presenti in Lunigiana sono 1.635, il 27% del totale. Lunigiana

  25. L’ARTIGIANATO Questi i dati Comunali : Lunigiana

  26. INDUSTRIA • UNA CONGIUNTURA PESANTE A LIVELLO PROVINCIALE • Produzione e fatturato: -19% circa (-17% in Toscana) • Ordinativi: interni -19,8%; esteri -11,7% • Quasi 1 impianto su 3 è rimasto fermo nel 2009 • Occupazione: -4%, perse circa 600 unità di lavoro, soprattutto in chiusura d’anno, nell’ambito dell’intera provincia. MICRO IMPRESE • FATTURATO OCCUPAZIONE • fatturato: -9,8%. Fatturato -1,7% • Edilizia: +3,4%. Edilizia: 0,0%. • Servizi: -10,2%. Servizi: -0,3%. • Manifatturiero: -18%. Manifatturiero: -12,2%. Lunigiana

  27. INDUSTRIA • Una recente indagine ISR sulle più grandi imprese manifatturiere lunigianesi ha messo in luce un forte legame dell’imprenditore con il territorio d’origine: in più del 70% dei casi, infatti, alla base dell’insediamento dell’impresa vi è stata la vicinanza tra l’ubicazione dell’azienda e il luogo di residenza del fondatore. • Difficilmente questi imprenditori sarebbero disposti ad abbandonare l’area, malgrado non si sia mai sviluppato pienamente un sistema a rete. • Pur essendo fortemente radicate sul territorio, le aziende lunigianesi soltanto nel 38% dei casi collocano i loro prodotti sul mercato locale o su quello delle aree confinanti; metà del fatturato viene realizzato sui restanti mercati nazionali, soprattutto su quelli settentrionali, e il 12% all’estero, in particolare in Europa e in Medio Oriente. Lunigiana

  28. INDUSTRIA • La Lunigiana viene considerata dagli imprenditori locali una terra talmente ricca di potenzialità da poter aspirare a <<rimettersi in corsa>> e a dare un futuro occupazionale più certo e adeguato ai propri giovani. Occorre però dare più valore ai suoi assi strategici, ovvero “filiera agroalimentare e prodotti tipici – turismo - energie rinnovabili”. • E’ questo ciò che chiedono gli imprenditori alle Istituzioni e alla Politica locale. • Chiedono, inoltre, miglioramenti alla infrastrutture stradali e ferroviarie, di rendere più fluido l’accesso al credito, di favorire una maggiore reperibilità della manodopera, di attivare efficaci azioni di marketing e di promozione del territorio, e di avviare finalmente un processo di formazione politica per la costruzione di una nuova classe dirigente. Lunigiana

  29. COMMERCIO • Esercizi di vicinato: in provincia ve ne sono attualmente 3.946, oltre 100 in meno del 2003 (-2,6%). Vi sono complessivamente meno alimentari (-11%), ma più non alimentari (+2%). • In Lunigiana operano oggi 951 esercizi di vicinato (342 nell’alimentare, 649 nell’extralimentare), per una superficie di vendita di 56 mila mq. Rispetto al 2003 vi sono 93 esercizi in meno (-54 nel non alimentare, -39 nell’alimentare), ovvero vi è stata una riduzione di quasi il -9% nella numerosità e del -7% nelle superfici. A Fivizzano si sono persi 21 esercizi, a Filattiera 9, a Licciana 8, a Pontremoli 7. Ad Aulla, invece, +10 nuove attività. • In rapporto agli abitanti, vi è una più alta presenza sulla costa (20 esercizi ogni 1.000 abitanti) rispetto alla Lunigiana (17 ogni 1.000 ab.), ma Pontremoli e Aulla sono i due comuni della provincia con la più alta densità (con 28/29 esercizi ogni 1.000 residenti). • Il piccolo commercio lunigianese è specializzato prevalentemente in settori quali macellerie, tabaccherie, farmacie, mobilifici e casalinghi, e ferramenta. Lunigiana

  30. COMMERCIO Medie strutture: in provincia vi sono 170 unità. Più della metà (95) sono in Lunigiana (in particolare ad Aulla, Villafranca e Pontremoli). Delle 95 unità, 22 sono alimentari e 73 a prevalenza non alimentare. La superficie complessiva di queste strutture (84.400 mq) è equamente distribuita tra entroterra e zona costiera (42.700 in Lunigiana). Negli ultimi 6 anni sono diminuite in provincia in termini di consistenza (vi sono 2 unità in meno), ma ciò non è accaduto in Lunigiana dove, anzi, rispetto al 2003 vi sono 3 attività in più e soprattutto è aumentata sensibilmente la superficie di vendita di 7.000 mq (+20%). Crescita concentrata prevalentemente ad Aulla, Licciana e Villafranca. Lunigiana

  31. COMMERCIO • Grande distribuzione: 8 attività su tutta la provincia, per complessivi 31.600 mq di vendita. Concentrazione maggiore nell’area di Costa. • In Lunigiana vi sono 3 strutture della grande distribuzione (a Fosdinovo, Licciana e Mulazzo) che occupano complessivamente 6.700 mq di vendita. • Dal 2003 non si rilevano cambiamenti sostanziali, così come resta pressoché equilibrato il rapporto tra piccola e medio-grande distribuzione: in Lunigiana ad ogni mq di medio-grandi punti vendita corrisponde 1,1mq di piccole attività. E’ Licciana il 1° comune della provincia per densità commerciale con 1.872 mq di medie e grandi distribuzioni ogni 1.000 ab. Seguono Aulla e Villafranca.

  32. COMMERCIO • Andamento delle vendite • Sono valori provinciali che riteniamo valere anche per la Lunigiana. • Bilancio in rosso: non è più una novità. La novità del 2009 è la conferma del risultato negativo della grande distribuzione. • Il fatturato totale è diminuito nel 2009 del -4,1% su un 2008 che aveva perso il –3,3%. Andamento analogo si è registrato in Toscana e in Italia. • Nello specifico: • Alimentare –3,1% (Toscana -1,9%) • Non alimentare –5,1% (Toscana –5,1%) • Piccola distribuzione –4,9% (Toscana –5,6%) • Media distribuzione –4,9% (Toscana –5,2%) • Grande distribuzione -1,0% (Toscana -0,5%) Lunigiana

  33. COMMERCIO • Negli ultimi 6 anni si stima una perdita di fatturato per il commercio locale di quasi il -12%, al lordo dell’inflazione. Nelle attività di vicinato si sfiora il -21%. • Tendenze nella GDO: spesa sempre più low cost, aumenta la quota di mercato degli hard discount, e in generale delle private label (è diventata del 15%) in luogo delle grandi marche. Non si rinuncia però ai volumi. • Il canale moderno fattura in provincia oltre 275 milioni di euro. In Lunigiana stimiamo che le 3 unità producano all’incirca 60 milioni di giro d’affari. Lunigiana

  34. COMMERCIO Molto importanti per la Lunigiana le attività di somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, bar ecc): 324 aziende. • Importanza dei flussi turistici di passaggio: fatto 100 il totale del movimento turistico, incidono per il 72% e questo si riflette sulla domanda di somministrazione; • le presenze turistiche in Lunigiana sono calcolate per ogni giorno in circa 21.000 unità; • si calcola che il mercato potenziale di somministrazione della popolazione turistica in Lunigiana sfiori i 26 milioni di Euro; • del recente sviluppo della rete di somministrazione provinciale, ha beneficiato soprattutto la Lunigiana; Lunigiana

  35. COMMERCIO • Nel rapporto reddito locale – rete di somministrazione, la situazione in Lunigiana appare indirizzata nel segno di una sovrapposizione dell’offerta, proprio a causa del turismo; • secondo un’indagine della Camera di Commecio di Massa-Carrara, il 77% dei consumatori si reca a ristoranti situati nel territorio provinciale soprattutto in Lunigiana; • forte richiamo delle tipicità locali; • l’incidenza per la spesa di somministrazione sul paniere dei consumi non arriva all’8%, ci sono spazi di crescita; • per la produttività degli esercizi si stima per la Lunigiana una crescita intorno al 2% per il prossimo biennio; • rapporto qualità/prezzo, elemento cruciale. Lunigiana

  36. TURISMO • La Lunigiana presenta un numero di strutture ricettive pari a quello di Massa e Montignoso, ma non ha parimenti la stessa capacità in termini di posti letto (è solo pari al 14% di quella provinciale). • In Lunigiana vi sono oggi 175 strutture ricettive, per quasi 4.800 posti letto. Gli alberghi sono 37, di cui 18 a 2 stelle e 7 a 3 stelle, e offrono quasi 1.100 posti letto, le attività complementari sono 138 per 3.700 posti letto. • La struttura ricettiva lunigianese è costituita prevalentemente di agriturismi e B&B, in linea con l’ambiente: in Lunigiana vi sono il 95% degli agriturismi e il 56% dei Bed & Breakfast di tutta la provincia. • Per l’esattezza, gli agriturismi sono 80, con 350 posti letto, i Bed & Breakfast e gli affittacamere sono 41, con 190 posti letto. Lunigiana

  37. TURISMO • Presenze ufficiali: nel 2009 in provincia 1,3 milioni di presenze, +9,6% sul 2008. E’ stato determinante l’extralberghiero (+16,7%), mentre le presenze nell’alberghiero sono diminuite del -2,3%. Gli italiani sono aumentati del +13%, gli stranieri sono calati del -7%. • In Lunigiana nel 2009 le presenze ufficiali sono state 81.300, in crescita del +9,9% rispetto al 2008. Diversamente dalla costa hanno tenuto sia gli alberghi, +1%, che gli extralberghi, +24%, sia i flussi nazionali, +13%, che quelli esteri, +3%. Pur non avendo dati precisi, è indubbia l’esplosione del turismo verde e di quello di prossimità. • Rispetto all’anno precedente, in Lunigiana sono andati molto bene i mesi di Settembre e Novembre, durante i quali il flusso di presenze è aumentato del +50%. E’ ad Agosto, però, che si continuano a registrare i picchi più alti, con 17 mila giornate pernottate (+18% sul 2008). Lunigiana

  38. TURISMO • Presenze stimate: comprendono anche il sommerso e il fenomeno rilevante delle seconde case. La stagione turistica provinciale nel 2009 è stata in realtà meno esaltante di quella denunciata dalle statistiche ufficiali. E’ cresciuta soltanto del +0,6%, +1% se si considerano anche i flussi escursionistici. • In Lunigiana, la stagione turistica complessiva ha marcato una crescita del +5,5%, compresi i passaggi escursionistici. Si è trattato del migliore andamento tra tutti i territori della provincia. • In termini assoluti, alle 81.300 presenze nelle strutture ricettive ufficiali, vanno aggiunti circa 2,675 milioni di presenze nelle seconde case e 110 mila presenze sommerse. Si stimano inoltre 4,450 milioni di passaggi escursionistici, per un complessivo di 7,3 milioni di presenze per l’intera Lunigiana (in provincia se ne stimano complessivamente 29,4 milioni). Lunigiana

  39. TURISMO • La spesa turistica attivata nell’entroterra è stata pari a 197,2 milioni di euro, in aumento rispetto al 2008 del +4,8% (+2,7% in provincia). Il 73% della spesa ha provenienza dal turismo delle seconde case. • La spesa ha attivato un valore aggiunto in provincia pari al 6,1% del Pil totale (230 milioni di euro): nello specifico, in Lunigiana del 10,7% del Pil dell’area, in Costa del 5,2%. • L’occupazione del settore nel 2009 è stata pari a 4.700 unità di lavoro su tutta la provincia: 1.400 unità sono state occupate in Lunigiana. Lunigiana

  40. CREDITO • Depositi bancari totali: nel 2009 sono saliti in provincia a 2,279 miliardi di Euro, +4,1%. In Toscana +5,6%. Sono cresciuti soprattutto quelli delle famiglie (+6%), trascinati all’insù dalla paura delle perdite di Borsa e dal basso costo opportunità associato alle riserve liquide. • In Lunigiana i depositi bancari totali sono ammontati nel 2009 a 443,2 milioni di euro, crescendo del +13% rispetto al 2008. • Ogni residente lunigianese detiene depositi bancari in media per 7.800 euro a testa, contro i 10.100 provinciali. Tuttavia, la più alta propensione alla raccolta postale dell’area mitiga queste differenze con il resto della provincia. Lunigiana

  41. CREDITO • Impieghi bancari totali: in provincia nel 2009 sono scesi sotto i 3,5 miliardi di euro, diminuendo del -1,2% (in Toscana: -2,3%). Ma mentre il credito alle famiglie locali è cresciuto di quasi il +5%, quello alle imprese si è ridotto del -3,1%. • In Lunigiana, i prestiti concessi alle famiglie e alle imprese sono ammontati nel 2009 a 381,2 milioni di euro, in aumento del +5,4% rispetto all’anno precedente. • Mediamente, ogni residente lunigianese ha prestiti e mutui accesi con le banche per 6.700 euro, contro i 15.800 medi provinciali. • Sono 39 gli sportelli attualmente operanti nell’area (114 in tutta la provincia). Lunigiana

  42. CREDITO • In Lunigiana è storicamente basso il rapporto impieghi-depositi (sotto la soglia di 100) e per giunta nel 2009 si è ridotto ulteriormente: su 100 euro di depositi locali, le banche hanno investito sul territorio 86 euro (92 euro nel 2008), contro i 156 euro medi della provincia. • E’ peggiorata inoltre la qualità del credito in provincia. Infatti… • Indice di rischiosità: raggiunge il 5,0% (3,3% nel 2008), in Toscana il 4,1% (2,7% nel 2008) • Tasso di decadimento: 2,2% (1,2% nel 2008), in Toscana 1,8% (1,4% nel 2008) • Costo del denaro tra i più elevati in Italia su operazioni “a revoca” (come scoperti e fidi): saggio pari all’8,2%, contro il 5,4% regionale. Lunigiana

  43. FAMIGLIE:OCCUPAZIONE, POLITICA E GIOVANI LE MAGGIORI QUESTIONI LOCALI • Quale è la percezione delle famiglie di Massa, Carrara e della Lunigiana rispetto alla crisi? E’ stato realizzato tra marzo e aprile 2010 un sondaggio su 150 famiglie locali. • In ambito provinciale, i 3 problemi più gravi e urgenti per le nostre famiglie sono attualmente l’occupazione (64% delle risposte), il costo della vita (50% delle risposte) e l’insicurezza sociale (39% delle risposte). Seguono l’inadeguatezza della politica, la crescita economica, le problematiche dei giovani e la sanità. • Le famiglie lunigianesi sentono in maniera ancora più urgente la questione del lavoro (80% delle risposte), l’inadeguatezza della classe politica e del mancato ricambio generazionale (45% delle risposte), nonché la crescita economica e le politiche rivolte ai giovani (40% delle risposte). Considerano invece molto meno problematico il tema dell’insicurezza sociale. Lunigiana

  44. FAMIGLIE: QUELLE LUNIGIANESI SONO PIU’ PARSIMONIOSE, MA….. • Grazie alla maggior presenza di pensionati nel contesto famigliare (1/3 della popolazione lunigianese si è ritirata dal lavoro e quasi 23 mila sono le pensioni erogate dall’Inps), sono percentualmente di più le famiglie che in Lunigiana godono di almeno due entrate reddituali: l’82% dei nuclei lunigianesi contro il 60% di quelli della costa. • D’altro canto, in Lunigiana ogni 2,5 residenti (pressappoco un nucleo famigliare medio) vi è un’entrata derivante da pensione. In Costa, il rapporto è di 1 pensione ogni 3,5 residenti. Trattasi di differenze imputabili ad un indice di invecchiamento demografico più elevato. • Ciononostante, anche in Lunigiana, sono molti i casi di difficoltà economica: esattamente la metà delle famiglie locali dichiara di non riuscire a risparmiare alla fine del mese. Riesce a cavarsela o attingendo ai propri risparmi, o facendo lavori saltuari extra. • In Lunigiana, però, chi riesce a risparmiare, accantona mediamente il 10% del proprio budget, in costa il 7%. Lunigiana

  45. FAMIGLIE… SONO ANCHE QUELLE PIU’ INCERTE SUL FUTURO • Come valutano le famiglie locali lo stato attuale dell’economia locale? Solo il 5% delle famiglie lunigianesi lo considera positivo. Non si registrano significative differenze di giudizio tra i residenti della Lunigiana e quelli della costa. • Riguardo al futuro, le attese dei lunigianesi sono però peggiori di quelle degli apuani: se nella zona di costa oltre 1 famiglia su 3 intravede un miglioramento della situazione economica nei prossimi mesi, in Lunigiana questo giudizio positivo viene espresso da meno di 1 famiglia su 4. • Insomma, per oltre 2 famiglie lunigianesi su 3 il peggio deve ancora venire. • Economia a parte, i residenti locali si sentono moderatamente felici: il voto che danno al loro grado di felicità è prossimo al 7 (6,7). I più felici sono i carraresi, seguiti proprio dai lunigianesi e poi dai massesi. Lunigiana

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