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L’arte Indiana. Yantra . Tampio indù . Mandala . L’arte indiana. Mandala e Yantra . Indice . La civiltà Indo -indiana. Il Taj Mahal ad Agra. La civiltà indo-Indiana. L’arte Indiana ha un carattere prevalentemente decorativo e riserva grande attenzione alla resa dei particolari.

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Presentation Transcript
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L’arte Indiana

Yantra

Tampio indù

Mandala

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L’arte indiana

Mandala e

Yantra

Indice

La civiltà

Indo -indiana

Il Taj Mahal ad Agra

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La civiltà indo-Indiana

L’arte Indiana ha un carattere prevalentemente decorativo e riserva grande attenzione alla resa dei particolari.

A partire dal 1200 si assiste però a un notevole cambiamento stilistico : numerosi popoli musulmani , in particolare turchi e persiani , invadono l’india , immettendo modelli tipicamente islamici nella produzione artistica indiana.

La civiltà figurativa nasce dalla fusione della componente indiana con quella musulmana e si prolunga ininterrottamente fino al XIX secolo . Capolavoro di questa civiltà è il Taj Mahal ad Agra

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Il taj mahal ad agra

Il Taj Maha, situato ad Agra, nell'India settentrionale (stato di Uttar Prades), è un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall'imperatore. Nonostante vi siano molti dubbi riguardo al nome dell'architetto che lo progettò, generalmente si tende a considerare Ustad Ahmad Lahauri il padre dell'opera.

È da sempre considerata una delle più notevoli bellezze architettoniche dell'India e del mondo a tal punto che il complesso è tra i patrimoni dell'umanità dell‘Unesco dal 9 dicembre 1983.

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Questo bellissimo edificio , realizzato in marmo bianco , sorge su una piattaforma rettangolare che presenta su ogni angolo un alto minareto. Sulla facciata si aprono eleganti archi ogivali ; il palazzo è sormontato da cinque cupole , quattro più piccole ai lati e una grande al centro .

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Mandala e Yantra

Forse il più celebre simbolo della religiosità e dell'arte buddhista, il mandala è diventato, come yoga e guru, un termine internazionale, ma spesso viene confuso con il puramente geometrico yantra, di tradizione indù.

L'idea originaria del mandala è antichissima e nel RigVeda, e nella letteratura a questo associata, il termine viene utilizzato per indicare un capitolo, una collezione di mantra o inni cantati nelle cerimonie vediche. Si considera qui l'universo come originato da questi inni, i cui sacri suoni contenevano già l'impronta genetica di esseri e cose e dunque l'idea di mandala rimanda a un modello del mondo in divenire.

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Mandala

Il termine deriva dalla radice manda, che significa essenza, principio, con l'aggiunta del suffisso la, contenitore;contenitore di essenza, dunque e per associazione circolo. L'origine del mandala è il centro, Bindu - un punto - simbolo apparentemente privo di dimensioni e che rappresenta il seme, la goccia, il saliente punto di inizio, il centro di riunione dove convergono le energie esterne e dal quale le energie interne si espandono e il suo scopo è quello di rimuovere nel fedele la dicotomia oggetto - soggetto.

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Nella sua forma più comune un mandala appare come una serie di cerchi concentrici, dalla simbologia complessa a seconda della divinità residente, ospitata nella struttura quadrata al centro. E il mandala si identifica con la divinità ed è investito del suo potere: divinità pacifiche, divinità terrificanti o coppie erotiche di divinità. Sotto questo aspetto, così come l'uso del colore nelle pratiche del controllo della mente, particolarmente interessante il simbolismo e l'iconografia utilizzata in Ladakh (Il Ladakh è una divisione dello stato federato indiano) per la produzione di Thangka mandala.

ES : mandala buddhista

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Yantra

Gli Yantra sono invece figure puramente geometriche composte di elementi lineari che rappresentano gli dei, oppure le energie di base del mondo naturale. Questi diagrammi simbolici sono gli equivalenti visivi dei mantra e possono esprimere l'aspetto interiore di tutte le forme della creazione, la natura degli uomini e degli animali, come quella degli dèi.

Il termine Yantra significa semplicemente strumento, ed è particolarmente il tantra yoga che li utilizza come supporti per la meditazione attraverso cui si attua quel percorso interno che simbolicamente parte dalla cornice per giungere al centro.

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Struttura di un Yantra

Tra la cornice esterna e il punto centrale sono interposti altri archetipi tra i quali: il triangolo con la punta rivolta verso l'alto, cioè fuoco, fallo, Shiva, principio ascendente; il triangolo con la punta rivolta verso il basso, ossia acqua, utero, Shakti o energia femminile, materia; quando i due triangoli sono sovrapposti, formando quella che conosciamo come Stella di David o esagono stellato, si forma il principio dell'universo; quando i due triangoli si separano il mondo scompare e il tempo si ferma: il punto limite è rappresentato dai due triangoli uniti solo agli apici, come una clessidra, l'aspetto del tamburo di Shiva.

Il cerchio simbolizza il cielo, tutto ciò che torna al punto di partenza, i cicli, la natura orbitante del mondo percettibile. Tutti i numeri simbolici corrispondenti a entità particolari sono rappresentati negli Yantra con la struttura stilizzata del fior di loto. Ogni loto ha un numero variabile di petali, secondo la divinità a cui è dedicato.