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Corso di Economia degli intermediari finanziari

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  1. Corso diEconomia degli intermediari finanziari prof. Danilo Drago

  2. Regulatory Capital Arbitrage Opportunities under the standardized approachin the new Basel Capital AccordDanilo DragoMarco Navone Obiettivo Analisi dell' approccio standardizzato introdotto da Basilea II per individuare possibili distorsioni a livello di: • processo di allocazione del credito • costo del credito per le diverse categorie di prenditori

  3. Oggetto di indagine • Mercato dei corporate bonds statunitensi, dall'1.5. 1993 all'1.2. 2005 • Fonte dei dati: Bloomberg fair market curves relative alle 14 distinte classi di rating disponibili • Per ogni classe di rating sono state considerate 4 diverse scadenze: 6 mesi, 1 anno, 5 anni e 10 anni • Confronto del rendimento sul patrimonio di Vigilanza, nell'ipotesi di detenzione dei bonds fino alla scadenza • Estrazione della serie dei rendimenti giornalieri per ciascuna scadenza e ciascuna classe di rating

  4. Metodologia: applicazione "retrospettiva“ (1993-2005) dei coefficienti di ponderazione previsti da Basilea II Analisi di 2 indicatori di rendimento • Margine interesse/ • patr.vigilanza • 2.(Marg.di int. – perdita attesa)/ • patr.vigilanza Frequenza inversioni del margine e del rendimento lordo sul patrimonio di vigilanza • I tassi delle curva swap sono usati come proxi del costo marginale della provvista • La perdita attesa è calcolata considerando valori storici di lungo periodo delle probabilità di default e del recovery rate (Moodys) • 3014 osservazioni giornaliere per ogni bond e per ogni indicatore

  5. A day in the life of Basel II…. • investimento iniziale di 1000 • costo del debito 1,54% • dati di mercato al 3/1/2003

  6. Credit spreads dei bonds a 10 anni

  7. Valori medi del margine di interesse (1993 -2004)

  8. Frequenza inversioni di margine per i bonds a 1 anno

  9. Frequenza inversioni del rendimento lordo sul patrimonio di Vigilanza (bonds a 1 anno)

  10. Frequenza delle inversioni nel periodo osservato

  11. Conclusioni • Basilea II può alterare la struttura dei credit spreads esistente e determinare un aggravio del costo del debito per alcune categorie di debitori • La variabilità dei credit spreads: • non consente di individuare con certezza a priori le categorie di debitori discriminate; • ma rende le discriminazioni altamente probabili • L’analisi svolta non dimostra che Basilea I è preferibile a Basilea II • Basilea II potrebbe ridurre il numero dei fallimenti bancari ma: 1) non è strettamente dominante rispetto a Basilea I; 2) i costi di Basilea II non sono stati ancora valutati pienamente