Manovre economiche del 2011 -DL n. 98, in legge n. 111/2011 -DL n. 138, in legge n. 148/2011 - PowerPoint PPT Presentation

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  1. Manovre economiche del 2011 -DL n. 98, in legge n. 111/2011 -DL n. 138, in legge n. 148/2011 Le maggiori novità in materia previdenziale

  2. Legge n. 122 del 30.07.2010 Finestra “mobile”per i lavoratori che maturano i requisiti per il diritto a pensione di vecchiaia e di anzianità dal 1.1.2011 (attesa 12/18 mesi), comprese le pensioni in totalizzazione (attesa 18 mesi). Aumentoetà pensionabile delle donne del pubblico impiego (65 anni di età dal 1.1.2012). Aumento dei requisiti di età, dal 2015*,per l’accesso ai trattamenti pensionistici in relazione alla speranza di vita accertata dall’Istat. Modifichedella disciplina della ricongiunzione e dei trasferimenti gratuitidella contribuzione da vari ordinamenti pensionistici all’Inps, da luglio 2010. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  3. Legge n. 122 del 30.07.2010 Lavoratori esclusi dall’applicazione della finestra mobile Coloro cheperfezionano i requisiti anagrafici e/o contributivirichiesti per il diritto alla pensione di vecchiaia e di anzianità (anche in regime di totalizzazione)entro il 31.12.2010. Lavoratori che al raggiungimento dell’età perdonoil titolo abilitanteallo svolgimento della specifica attività lavorativa. Iscritti al Fondo Clero e ministri di culto di religioni diverse dalla cattolica. Personale della scuola *. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  4. Legge n. 122 del 30.07.2010 Lavoratori esclusi dall’applicazione della finestra mobile Nel limite di n. 10.000 beneficiari: • lavoratori in mobilità ordinaria (accordi entro il 30.4.2010); • lavoratori in mobilità lunga (accordi entro il 30.4.2010); • titolari di assegni straordinari a carico dei fondi di solidarietà di settore (credito e assicurazioni) al 31.5.2010 . (L. n. 122/2010, L. n. 220/2010) 4 Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  5. Legge n. 122 del 30.07.2010 Lavoratori in mobilità o in assegno straordinario Il Ministero del Lavoro, di concerto con l’Economia, può disporre il prolungamento del trattamento di sostegno al reddito per il periodo tra la data di pensionamento secondo la vecchia decorrenza e la nuova finestra mobile (legge n. 220/2010, art. 1, comma 37). Il Ministero del Lavoro ha autorizzato l’INPS a pagare, in via provvisoria, i trattamenti di mobilità e assegni straordinari per luglio e agosto 2011 ai lavoratori che avrebbero potuto percepire la pensione dal 1.7.2011 con la precedente disciplina (Messaggio INPS n. 16355 del 12.08.2011). Richiesta CePa del 22 settembre 2011 Invio lettere (riunione del 18.10.2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  6. Le manovre economiche del 2011 • Legge n. 111 del 15.07.2011 (di conversione del DL n. 98 del 06.07.2011) • Legge n. 148 del 14.09.2011 (di conversione del DL n. 138 del 13.08.2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  7. Leggi n. 111 e n. 148 del 2011 Anticipo al 2013 dell’adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita (art. 18, c. 4, L. 111/11). Aumento, dal 2014, dell’età pensionabile delle lavoratrici iscritte all’AGO, ai Fondi sostitutivi e alla Gestione separata (art. 18, c. 1, L. 111/2011 come modif. dall’art. 1, c. 20, L. 148/11). Maggiore attesa, dal 2012, per la pensione di anzianità con 40 anni di contributi (art. 18 - c. 22ter, 22quater e 22quinques - L. 111/11). Riduzione, dal 2012, delle pensioni ai superstiti, in caso di matrimonio con ultra 70enne qualora la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni (art. 18, c. 5, L. 111/11). Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  8. Anticipo dell’adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita Dal 1.1.2013si avrà il 1° adeguamento dell’etàin ragione dell’incremento della speranza di vita accertata dall’Istat (max 3 mesi) su: • età pensionabileprevista per il diritto alla pensione di vecchiaia; • età e quotapreviste per il diritto alla pensione di anzianità; • età anagraficarichiesta per il diritto all’assegno sociale. Successivi adeguamenti a cadenza triennale (2016, 2019,...). (Art. 12 - commi 12-bis, 12-ter e 12-quater - della L. n. 122/2010, modificato dall’art. 18, comma 4, lettera a, della L. n. 111/2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  9. Adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita L’adeguamento riguarderà tutti (anche donne già investite dall’aumento dell’età pensionabile, minatori, personale militare, forze armate, forze di polizia, vigili del fuoco, ecc.,) tranne i lavoratori che al compimento dell’età pensionabileperderannoil titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa Messaggi INPS n. 1256 del 19.1.2011 per piloti iscritti al Fondo Volo e per di piloti di porto (marittimi) e n. 5891 del 8.3.2011 per personale viaggiante autoferrotranviere. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  10. Adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita L’aggiornamento triennale sarà effettuato con decreto direttoriale del Ministero dell’Economia, di concerto con il Ministero del Lavoro, da emanare almeno 12 mesi prima la data prevista. A partire dal 2011, l’Istat renderà annualmente disponibile, entro il 31 dicembre, il dato relativo alla variazione nel triennio precedente della speranza di vita all’età di 65 anni in riferimento alla media della popolazione residente in Italia. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  11. Adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita L’incremento dei requisiti stimato nella relazione tecnica della legge n. 111/2011 è di: • 3 mesi nel 2013; • 4 mesi ogni triennio dal 2016 al 2030; • 3 mesi ogni triennio dal 2031 al 2050. Nel 2049 aumento complessivo pari a 3 anni e 8 mesi. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  12. Adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita Pensionamento con la “quota” * Maturati i requisiti minimi di età e di contribuzione la quota può essere raggiunta con il concorso delle frazioni di età e di contributi (60 anni e 6 mesi di età + 35 anni e 6 mesi di contribuzione = “quota 96”) ** Dal 2031 al 2050 la relazione tecnica stima l’incremento di 3 mesi ogni triennio Decorrenza: attesa di 12 (dipendenti) o 18 mesi (autonomi) dalla maturazione dei requisiti Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  13. Adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita Età anagrafica Assegno sociale (uomini e donne) *Dal 2031 al 2050 la relazione tecnica stima un incremento di 3 mesi ogni triennio (2049: 68 anni e 8 mesi) Decorrenza: dal mese successivo alla presentazione della domanda Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  14. Adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita Età anagrafica Pensione di vecchiaia uomini (dipendenti privati, pubblici e autonomi) *Dal 2031 al 2050 la relazione tecnica stima un incremento di 3 mesi ogni triennio (2049: 68 anni e 8 mesi) Decorrenza: attesa di 12 (dipendenti) o 18 mesi (autonomi) dalla maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi 14 Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  15. Adeguamento dei requisiti pensionistici in relazione alla speranza di vita Età anagrafica Pensione di vecchiaia lavoratrici del pubblico impiego *Dal 2031 al 2050 la relazione tecnica stima un incremento di 3 mesi ogni triennio (2049: 68 anni e 8 mesi) Decorrenza: attesa di 12 mesi dalla maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi 15 Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  16. Età pensionabile delle lavoratrici L’età pensionabile di 60 anni delle lavoratrici dipendenti del settore privato, autonome e iscritte alla gestione separata viene incrementata a 65 anni, gradualmente a partire dal 1° gennaio 2014 (Art. 18, comma 1, L. n.111/2011, come modif. dall’art. 1, comma 20, L. n. 148/2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  17. Età pensionabile delle lavoratrici Aumento età donne dipendenti private, autonome e parasubordinate Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  18. Età per la pensione di vecchiaia Decorrenza: attesa di 12 (dipendenti) o 18 mesi (autonomi) dalla maturazione dei requisiti Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  19. Posticipo decorrenza della pensionedi anzianità con 40 anni di contributi Per i lavoratori che maturano il diritto a pensione di anzianità dal 2012con 40 anni di contribuzione indipendentemente dall’età, la finestra “mobile” si prolunga di: • 1 meseper i soggetti che maturano il requisito nel 2012; • 2 mesiper coloro che lo maturano nel2013; • 3 mesiper quelli che lo maturano dal2014. (Art. 18 - commi 22-ter, 22-quater e 22-quinques – della L. n. 111/2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  20. Posticipo decorrenza della pensionedi anzianità con 40 anni di contributi Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  21. Posticipo decorrenza della pensionedi anzianità con 40 anni di contributi Sono esclusi dal posticipo coloro che: • maturano 40 anni di contribuzione entro il 31.12.2011; • nel limite di n. 5000 beneficiari: - lavoratori in mobilità ordinaria (accordi ante 30.6.2011); - lavoratori in mobilità lunga (accordi ante 30.6.2011); - titolari di assegni straordinari a carico dei fondi di solidarietà di settore (credito e assicurazioni) alla data del 17.7.2011. Monitoraggio effettuato dall’INPS in base alla data di cessazione del rapporto di lavoro Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  22. Riduzione della pensione ai superstiti Le pensioni di reversibilità decorrenti dal 1.1.2012 spetteranno in misura ridotta nei casi in cui il dante causa abbia contratto matrimonio ad età superiore a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni. La riduzione è pari al 10%per ogni anno di matrimonio mancante al numero di 10. La riduzione non opera nei casi di presenza di figli contitolari. Es.: Pensionato di 80 anni che si sposa con una 59enne. Se il decesso del pensionato avviene: - trascorso 1 anno dal matrimonio  riduzione del 90%; - trascorsi 9 anni dal matrimonio  riduzione del 10%. (Art. 18, comma 5, della L. n. 111/2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  23. Riduzione della pensione ai superstiti Aliquota spettante al coniuge superstite La riduzione percentuale è proporzionalmente rideterminata nei casi di frazione di anno. Resta fermo il regime di cumulabilità disciplinato dall’art. 1, c. 41, della L. n. 335/1995. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  24. Le manovre economiche del 2011 • Legge n. 111 del 15.07.2011 (di conversione del DL n. 98 del 06.07.2011) • Legge n. 148 del 14.09.2011 (di conversione del DL n. 138 del 13.08.2011) gli altri interventi Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  25. Legge n. 111 del 15.07.2011 Contributo di solidarietà a carico delle pensioni elevate (art. 18, comma 22-bis); Riduzione della rivalutazione automatica delle pensioni di importo superiore a cinque volte il TM (art. 18, comma 3); Norme di interpretazione autentica in materia di incremento dell’IIS al compimento dell’età per il pensionamento (art. 18, commi 6, 7, 8 e 9); Ricollocazione del personale docente riconosciuto inidoneo alla propria funzione per motivi di salute (art. 19, commi da 12 a 15). Contenzioso previdenziale: estinzione dei processi; contributo unificato; quantificazione valore della controversia; decadenza dei termini per la proposizione dell’azione giudiziaria; termini di prescrizione dei ratei arretrati (art. 37 e art. 38, commi 1 e 4). Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  26. Legge n. 148 del 14.09.2011 Nuovo regime delle decorrenze delle pensioni per il personale scolastico (art. 1, comma 21); Nuovi termini di liquidazione dei trattamenti di TFS e di TFR (art. 1, commi 22 e 23); Proroga (anni 2012/2014) della facoltà di collocamento a riposo d'ufficio dei dipendenti pubblici con 40 anni di anzianità (art 1, c 16); Enti pubblici dissestati: risoluzione del rapporto di lavoro del personale anche con meno di 40 anni, con diritto a pensione e nel rispetto delle decorrenze (art. 1, c 14); Retribuzione utile ai fini della quiescenza e del TFS dei dirigenti statali con incarichi di durata inferiore a tre anni (art. 1, comma 32); Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  27. Contributo di solidarietà Dal 1° agosto 2011 al 31 dicembre 2014, le pensioni di importo complessivo superiore a 90.000 euro annui sono assoggettati ad un contributo di solidarietà del 5% per la parte eccedente i 90.000 euro e del 10% per la parte eccedente i 150.000 euro. Il trattamento pensionistico complessivo è costituito da tutte le pensioni, comprese quelle integrative (gas, esattoriali, imposte di consumo, fondi di previdenza complementare, prestazione definite dipendenti delle regioni a statuto speciale, ecc.). Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  28. Riduzione retribuzioni elevate- legge 122/2010 Per i dipendenti pubblici Retribuzioni superiori a 90.000 euro: riduzione del 5% parte eccedente fino a 150.000 euro Nel triennio 2011-2013 Retribuzioni oltre 150.000 euro: riduzione del 5% parte eccedente fino a 150.000 euro riduzione del 10% della parte eccedente Nessuna conseguenza pensionistica e previdenziale: I datori di lavoro sono tenuti a versare la contribuzione sull’intera retribuzione, sia per la parte a loro carico sia per quella di spettanza del dipendente. I dipendenti sono tenuti a versare il contributo al fondo credito (0,35%), sull’intera retribuzione (Inpdap n.18/10). Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  29. Perequazione delle pensioni Riduzione della rivalutazione automatica delle pensioni di importo superiore a cinque volte il TM Negli anni 2012 e 2013, la rivalutazione automatica delle pensioni di importo superiore a 5 volte il trattamento minimo Inps si applica esclusivamente sulla quota di pensione fino a 3 volte il trattamento minimo e nella misura del 70%. Il dispositivo di legge interviene solo sulle pensioni di importo superiore a 5 volte il trattamento minimo, ciò vuol dire che alle pensioni che non superano l’importo di 5 volte il trattamento minimo la rivalutazione va applicata con le regole vigenti. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  30. Perequazione delle pensioni Legge non rifinanziata: dal 1.1.2011 si ritorna al precedente criterio Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  31. Perequazione delle pensioni Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  32. Perequazione delle pensioni *aliquota presunta di rivalutazione È prevista una norma di salvaguardia per le pensioni di importo compreso tra 5 volte il trattamento minimo Inps e il medesimo importo incrementato della rivalutazione automatica. In tal caso l’aumento di rivalutazione automatica è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite di 5 volte il trattamento minimo maggiorato dell’aumento di perequazione. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  33. Incremento dell’IIS all’età pensionabile Norme di interpretazione autentica in materia di incremento dell’indennità integrativa speciale all’età per il pensionamento Soggetti interessati: Titolari di pensione con IIS attribuita in modo separato (decorrenze ante 1.1.1995) ed in misura ridotta (in 40/mi) Con ricorso amministrativo e/o legale Al compimento dell’età pensionabile gli aumenti dell’IIS venivano attribuiti sull’importo virtuale (intero) e non su quello effettivamente erogato (a 40/mi) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  34. Incremento dell’IIS all’età pensionabile Norme di interpretazione autentica in materia di incremento dell’indennità integrativa speciale all’età per il pensionamento Con la nuova disposizione anche dopo la data di compimento dell’età di pensionamento, l’incremento dell’indennità integrativa speciale deve essere attribuita sulla base della IIS effettivamente corrisposta Vengono fatti salvi i trattamenti pensionistici in pagamento, già definiti con sentenza passata in giudicato o dai Comitati di vigilanza dell’Inpdap, con riassorbimento sui futuri miglioramenti. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  35. Docenti inidonei alla mansione Viene definita la ricollocazione del personale docente dichiarato inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altre attività (soppressione del “fuori ruolo”) • Possibilità di presentare istanza, assumere i ruoli ATA ed essere reimmesso nella qualifica di AA/AT secondo le disponibilità, mantenendo la retribuzione di provenienza tramite assegno ad personam riassorbibile con qualsiasi successivo miglioramento; • In caso di mancata presentazione dell’istanza, o di mancato accoglimento della stessa, il docente è soggetto alla mobilità intercompartimentale e transita obbligatoriamente nei ruoli di altre amministrazioni dello Stato, Agenzie, Enti pubblici non economici e Università, mantenendo anzianità e trattamento economico mediante assegno ad personam riassorbibile con qualsiasi successivo miglioramento. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  36. Docenti inidonei alla mansione In alternativa al transito nei ruoli ATA o in altre amministrazioni statali il docente dichiarato inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altre attività può chiedere: • La dispensa dal servizio per motivi di salute secondo la vigente normativa (almeno 15 anni di anzianità contributiva); • L’accesso alla pensione di anzianità o di vecchiaia, se in possesso dei requisiti richiesti, senza attendere l’inizio dell’anno scolastico o accademico e conseguire il pensionamento dal primo giorno del mese successivo a quello di accoglimento della domanda. DM n. 79 e circolare MIUR n. 7121 del 12.09.2011 Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  37. Decorrenze pensioni personale scuola Per il personale della scuola e dell’Afam che matura il diritto a pensione dal 1° gennaio 2012 viene introdotto un nuovo regime delle decorrenze che ritarda il pensionamento di un anno * Il requisito di età e della quota è incrementato dei 3 mesi in ragione dell’aumento della speranza di vita Resta immutata la normativa più favorevole per i soggetti che hanno maturato il diritto a pensione nel 2011 Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  38. Decorrenze pensioni personale scuola *nel 2013 l’età viene aumentata di 3 mesi per l’adeguamento automatico dell’età pensionabile con la speranza di vita. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  39. Decorrenze pensioni personale scuola *nel 2013 l’età viene aumentata di 3 mesi per l’adeguamento automatico dell’età pensionabile con la speranza di vita. **requisito ridotto a 15 anni per coloro che hanno contribuzione INPDAP precedente il 01.01.1993 Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  40. Collocamento a riposo d’ufficio Le pubbliche amministrazioni, anche negli anni 2012, 2013 e 2014 possono collocare a riposo d'ufficio il personale con 40 anni di anzianità Viene proprogata fino al 2014 la facoltà delle pubbliche amministrazioni di collocare a riposo d'ufficio il personale che ha raggiunto la massima anzianità contributiva di 40 anni, con il preavviso di 6 mesi e tenuto conto della decorrenza del trattamento pensionistico, inzialmente accordata per gli anni 2009, 2010 e 2011 dall'art. 72, c. 11 della legge n.112/2008. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  41. Collocamento a riposo d’ufficio Enti pubblici dissestati sottoposti a vigilanza dello Stato: possibile risoluzione del rapporto di lavoro del personale con meno di 40 anni, purché abbia maturato diritto a pensione e nel rispetto delle decorrenze Nel caso in cui il bilancio di un ente sottoposto alla vigilanza dello stato non sia deliberato nei termini stabiliti o presenti un disavanzo di competenza per due esercizi consecutivi, verrà nominato un Commissario che dovrà ristabilire l'equilibrio finanziario dell'ente e che potrà risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro, anche del personale che non ha raggiunto l'anzianità massima contributiva di 40 anni, con il preavviso di 6 mesi e tenuto conto della decorrenza del trattamento pensionistico. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  42. Esonero dal servizio Nel triennio 2009-2011 (e negli anni 2012/2014), i dipendenti delle PA *, in vicinanza della maturazione dei requisiti per il pensionamento possono chiedere l’esonero dal servizio Il dipendente deve avere almeno 35 anni di anzianità contributiva nell’anno di presentazione della domanda Art. 72 legge n. 133/2008 La domanda va presentata tassativamente entro il 1° marzo di ciascun anno ed è irrevocabile Art. 2, c. 53 legge n. 10/2011 L’amministrazione può accogliere o respingere l’istanza sulla base proprie esigenze funzionali e organizzative. La decorrenza dell’esonero viene fissata in base a data pensionamento, per evitare che tra il trattamento economico in esonero e il trattamento pensionistico vi siano periodi scoperti. Il periodo massimo di durata dell’esonero è di cinque anni *** *Sono esclusi dipendenti EELL, sanità e della scuola ** A seguito introduzione finestra mobile se esonero concesso prima entrata in vigore legge n. 122/2010 periodo esonero può superare quinquennio, se concesso dopo la decorrenza deve tener conto della finestra mobile mantenendo la durata di 5 anni (Dip Funzione Pubblica n. 48733/10) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  43. Termini di liquidazione del TFS e TFR Nuovi termini di liquidazione dei trattamenti di TFS e di TFR • Prestazioni interessate: • Indennità di buonuscita • Indennita premio di fine servizio • Trattamento di fine rapporto • Indennità di anzianità • Soggetti derogati a cui si applicano i termini previgenti: • Lavoratori che hanno maturato il diritto a pensione entro il 13 agosto 2011; • Personale della scuola che matura il diritto a pensione entro il 31.12.2011 Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  44. Termini di liquidazione del TFS e TFR Nuovi termini di liquidazione dei trattamenti di TFS e di TFR Trascorsi tali termini sono dovuti gli interessi Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  45. Pagamento del TFS o del TFR (legge n. 122/10 art. 12 c. 7) I tempi di liquidazione decorrono dal termine della prima liquidazione in base vigente normativa Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  46. Contenzioso previdenziale Estinzione dei processi Viene prevista l’estinzione con riconoscimento della pretesa economica a favore del ricorrente, dei processi in materia previdenziale nei confronti dell'Inps, pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31.12.2010 il cui valore non superi complessivamente euro 500,00. L'estinzione è dichiarata con decreto dal giudice. Le spese del processo estinto sono poste a carico delle parti che le hanno anticipate, come previsto dall'articolo 310 del codice di procedura civile. Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  47. Contenzioso previdenziale Viene introdotto dal 6.7.2011 il contributo unificato per i processi in materia di previdenza e assistenza obbligatoria e per le cause di lavoro e per le controversie nei rapporti di pubblico impiego. Per le cause previdenziali il contributo è di 37 euro. Sono esonerati coloro che sono titolari di reddito imponibile IRPEF non superiore a 31.884 euro. L’art. 37 c. 6 lettera b) n. 2, della legge n. 111/2011, registra interpretazioni contrastanti tra di loro. Un approfondito esame con nostri consulenti legali ed una rilevazione di quanto sta accadendo nella quasi totalità degli uffici giudiziari del territorio nazionale, ci fanno ritenere che il reddito da considerare é quello individuale, risultante dall'ultima dichiarazione fiscale. Il limite di reddito per l’esonero alle spese di soccombenza è di 21.256,32 euro incrementati di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  48. Contenzioso previdenziale • Accertamento tecnico preventivo • Dal 1° gennaio 2012, nelle controversie in materia di: • invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità; • pensione di inabilità e di assegno di invalidità di cui alla legge n. 222/1984, • È obbligatorio presentare contestuale istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie (art. 38, comma 1 della legge n. 111/2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  49. Contenzioso previdenziale Accertamento tecnico preventivo Il giudice fisserà l'udienza di comparizione delle parti ed indicherà il CTU; Il CTU sottoporrà a visita l'interessato e predisporrà la sua relazione, tenuto conto della documentazione sanitaria allegata al ricorso. Successivamente, il giudice, con un decreto di comunica, fisserà il termine, non superiore a 30 gg, entro il quale le parti dovranno depositare un atto scritto di accettazione o di contestazione della CTU: l’accettazione esplicita o implicita, per effetto del mancato deposito della nota di contestazione, darà luogo alla omologazione giudiziale della CTU Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale

  50. Contenzioso previdenziale • Quantificazione del valore della controversia • Dall’entrata in vigore del provvedimento, a pena di inammissibilità del ricorsola parte ricorrente deve formulare: • dichiarazione di valore della prestazione dedotta in giudizio quantificandone l’importo nelle conclusioni dell’atto introduttivo. • Per le cause in corso la dichiarazione relativa al valore della lite va formulata nel corso del giudizio • (art. 38, comma 1 della legge n. 111/2011) Area Previdenza e Assistenza - INCA CGIL Nazionale