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il nodo idraulico Navile - Savena Abbandonato, un caso concreto di governo dell'acqua

il nodo idraulico Navile - Savena Abbandonato, un caso concreto di governo dell'acqua. Bologna, 26 novembre 2013. Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva.

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il nodo idraulico Navile - Savena Abbandonato, un caso concreto di governo dell'acqua

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Presentation Transcript


  1. il nodo idraulico Navile - Savena Abbandonato, un caso concreto di governo dell'acqua Bologna, 26 novembre 2013 Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  2. il d.lgs 112/1998 n.112 “Conferimento di funzioni e compiti dello Stato alle regioni e agli enti locali”;- il d.lgs 152/2006 “Norme in materia ambientale”;- la L.R. 5/2009 “Ridelimitazione dei comprensori di bonifica e riordino dei consorzi”; - la L.R. 42/1984 “Nuove norme in materia di enti di bonifica. Delega di funzioni amministrative”;- la L.R. 23/2011 ”Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell'ambiente”; - alla gestione del demanio idrico; - a promuovere e organizzare l’attività di bonifica ai fini della difesa del suolo, di un equilibrato sviluppo del territorio, della tutela e della valorizzazione della produzione agricola e dei beni naturali; - alla regolazione dei servizi pubblici ambientali ed in particolare all'organizzazione territoriale del servizio idrico integrato. assegnano alla Regione le pubbliche funzioni relative: Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  3. Il Sistema idraulico Navile-Savena Abbandonato:- è alimentato dalla derivazione da fiume Reno tramite la chiusa di Casalecchio;- ha molte funzioni da soddisfare;- presenta una situazione idraulica complessa.Lo Stato ha trasferito alla Regione una domanda di rinnovo della grande concessione di derivazione da Fiume Reno, con la quale è alimentato il sistema. Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  4. L’istruttoria di questa istanza è stata ritenuta l’occasione per razionalizzare un importante nodo idraulico in un’ottica di tutela della risorsa acqua e di salvaguardia del territorio,per riordinare le diverse funzioni pubbliche da soddisfare nel modo più efficace con l’acqua derivata da Reno e tenendo conto della rilevanza dei diversi usi da sempre effettuati con questa risorsa. Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  5. L’acqua derivata dal Reno attraverso la Chiusa di Casalecchiopassa per i canali del Consorzio della Chiusa e viene utilizzata: - per esigenze irrigue e di bonifica- per la produzione di energia elettrica- per mantenere acqua fluente in alcuni canali cittadini di scolo- per necessità ambientali, storico culturali ed igienico-sanitario, - per alimentare corsi d’acqua demaniali, gestiti quindi dalla Regione. Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  6. La Regione ritiene assolutamente prioritario garantire al Reno e al Navile un livello di risorsa teso a non pregiudicarne la vita e la qualità, anche in relazione agli obiettivi posti dalla normativa europea.L’uso irriguo, secondo la normativa vigente, segue in ordine di priorità solo l’uso potabile e le esigenze ambientali.La funzione pubblica irrigua è svolta dalla Regione tramite i Consorzi di bonifica. Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  7. La Regione, titolare della funzione di gestione del demanio idrico, della funzione di bonifica e della funzione di indirizzo per la regolazione del Servizio Idrico Integrato, ha individuato con Deliberazione della Giunta n. 548 del 2 maggio 2012 le prescrizioni atte a garantire il più efficiente funzionamento del sistema idrico bologneseai fini dell’ottimizzazione dell’utilizzo della risorsa idrica, della sicurezza idraulica e dello svolgimento delle pubbliche funzioni ad essa correlate.Ciò sarà fatto con atti successivi delle strutture competenti. Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  8. In relazione a tali condizioni la Regione ha configurato un assetto dei flussi idrici e dei rilasci atto a garantire, nelle more della definitiva attivazione degli interventi già quasi integralmente realizzati, l’ottimizzazione della ridotta risorsa disponibile per lo svolgimento delle pubbliche funzioni. La Regione ha inoltre ritenuto che per l'area oggetto della deliberazione n. 548/2012 sussistano le condizioni per consentire al Servizio Tecnico Bacino Reno di autorizzare il concessionario a prelevare l'acqua, per limitati e definiti periodi di tempo, anche nel non rispetto del DMV. Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  9. La Regione ha inoltre costituito, ai sensi della Delibera 548/2012: La Regione ha inoltre costituito, ai sensi della delibera 548/2012: Una cabina di regia, composta da:- Regione Emilia-Romagna, Assessorato SicurezzaTerritoriale, Difesa del suolo e della costa, Protezione Civile - ATERSIR- Provincia di Bologna - Consorzio della Bonifica Renana- HERA Bologna- Consorzio Chiusa di Casalecchio- Comuni di Argelato, Bentivoglio, Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Malalbergo, San Giorgio di Piano • Un Gruppo Tecnico Operativo qualificato, composto da:- Servizio Tecnico Bacino Reno Provincia di Bologna Comune di Bologna (per i Comuni interessati) Consorzio Bonifica Renana HERA Bologna Consorzio Chiusa di Casalecchio Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  10. … l’espressione di valutazioni e proposte sulla distribuzione ottimale dell’acqua, per cercare di soddisfare, nel rispetto delle priorità definite dalla DGR 548/2012, tutti gli usi ivi previsti, compreso quello agricolo;- l’individuazione delle criticità derivantidall’attuazione della disciplina dei flussi e dei rilasci delineata nella deliberazione n.548/2012;- la proposta di soluzioni per le problematiche idrauliche riscontrate e di proposte di modifica e integrazione delle strategie di gestione; qualora le criticità riscontrate e le soluzioni individuate rivestano carattere d’urgenza, spetta al gruppo tecnico operativo il compito di darvi ove possibile immediata attuazione;- la presentazione di proposte per il miglioramento dello schema come attualmente delineato… Spetta al Gruppo Tecnico: Spetta al Gruppo Tecnico: Arch. Ferdinando Petri, responsabile Servizio Tecnico Bacino Reno – foto: dott. Alfredo Coliva

  11. Il Gruppo Tecnicoha intensamente operato per tutto il periodo estivo del 2012 e del 2013.Nel 2013 da giugno a ottobre sono stati rilasciati:4.777.920 mc ad uso idropotabile2.004.480 mc ad uso irriguo – ambientale, per un totale di 6.782.400 mc.I rilasci sono stati concordati e programmati per brevi periodi alla volta in modo da risultare più aderenti alle effettive necessità del momento, nell’ottica di un uso oculato della risorsa. Il Gruppo Tecnico ha prodotto la relazione conclusiva che è stata inviata agli Enti della cabina di regia ed è stata il riferimento tecnico per la stesura della DGR 840/2013 di aggiornamento della DGR 548/2012 che, sulla base degli esiti del periodo di prova, ha aggiornato lo schema di gestione.

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