Corso del prof ing riccardo gallo a a 2009 2010 http ingchim ing uniroma1 it gallo3 index htm
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Corso del prof. ing. Riccardo Gallo a.a. 2009 – 2010 http://ingchim.ing.uniroma1.it/~gallo3/index.htm. Economia e Organizzazione Aziendale ○ per studenti del corso di laurea di: → Ingegneria Clinica (5 crediti, voto). Strumenti didattici e modalità di esame. Testo adottato:

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Corso del prof ing riccardo gallo a a 2009 2010 http ingchim ing uniroma1 it gallo3 index htm l.jpg
Corso del prof. ing. Riccardo Galloa.a. 2009 – 2010http://ingchim.ing.uniroma1.it/~gallo3/index.htm

  • Economia e Organizzazione Aziendale

    ○ per studenti del corso di laurea di:

    → Ingegneria Clinica (5 crediti, voto)


Strumenti didattici e modalit di esame l.jpg
Strumenti didattici e modalità di esame

  • Testo adottato:

    ○ Riccardo Gallo: “Manuale di Finanza Industriale”

    Giuffrè Editore, seconda edizione

  • Esame:

    ○ scritto:

    → in 3 ore: risposte a 5 gruppi di domande

    → punteggio in trentesimi, su realtà aziendale allegata

    → senza consultare appunti o testi e senza copiare

    → voto minimo consigliato per orale: 16/30

    ○ orale:

    → qualche domanda di verifica e arrotondamento (+/-) del voto dello scritto


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Assistenza alla didattica

  • Tutors componenti la commissione di esame:

    ○ Riccardo Avitabile

    ○ Roberto Bellei

    ○ Stefano Parravicini

  • Ricevimento:

    ○ Dipartimento Ing. Chimica, Materiali e Ambiente

    ○ via Castro Laurenziano, 7 – Roma

    ○ orario: ogni mercoledì alle ore 15


Primi concetti generali 29 set 2009 l.jpg
Primi concetti generali (29 set 2009)

  • Due modi alternativi per impiegare il danaro:

    ○ consumo di beni e servizi:

    → soggetto: consumatore, oggetto: beni di consumo

    → fruizione contestuale all’acquisto

    → assenza di rischio

    ○ investimento:

    → soggetto: investitore, oggetto: beni d’investimento durevoli

    → sacrificio iniziale per rinuncia a disponibilità di danaro nell’aspettativa di un beneficio finale superiore al sacrificio

    → esistenza di rischio

    → beneficio calcolabile solo dopo ricostituzione del capitale inizialmente investito e atteso di entità commisurata a: grado di rischio e durata dell’attesa


Primi concetti generali 29 set 20096 l.jpg
Primi concetti generali (29 set 2009)

  • Danaro o capitale si dice:

    ○ finanza, quando cercato, trovato, reso disponibile per investimento

    ○ patrimonio, quando con investimento diviene bene durevole. Può essere per esempio:

    → fondiario (bene = terreno)

    → edilizio (= edificio)

    → sanitario (clinica)

    → industriale:

    Il patrimonio inoltre può essere:

    • materiale (= fabbrica se industriale)

    • immateriale (= conoscenza, know how)

    • finanziario (= proprietà di capitali)


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Primi concetti generali (29 set 2009)

  • Stabilimento si chiama:

    ○ acciaieria, in industria siderurgica

    ○ cantiere, in costruzioni civili

    ○ cementificio, in industria del cemento

    ○ centrale elettrica, nella generazione dell’elettricità

    ○ ceramica, in industria ceramica

    ○ raffineria, in industria della raffinazione petrolifera

    ○ clinica, nell’attività sanitaria

    eccetera…


Primi concetti generali 29 set 20098 l.jpg
Primi concetti generali (29 set 2009)

  • Gestione:

    ○ attività di utilizzazione del bene durevole necessaria per generare benefici

    ○ basata su ciclo di trasformazione, es.: industriale o di cura, sanitaria

    ○ grazie a giusta combinazione (organizzazione) di input (fattori produttivi) dà luogo a output (prodotti finiti o servizi) vendibili

  • Esercizio:

    ○ periodo elementare di tempo della gestione

    ○ in genere pari a 1 anno

    ○ in genere coincidente con l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre


Primi concetti generali 29 set 20099 l.jpg
Primi concetti generali (29 set 2009)

  • Economico:

    ○ aggettivo qualificativo di beneficio perseguito e risultante dalla gestione

    ○ in senso algebrico: se risultato è negativo, la gestione è diseconomica

  • Cassa:

    ○ alimentata da accumulo di benefici

    ○ ha molti significati diversi (luogo, contenitore, contenuto, voce di patrimonio)


Primi concetti generali 29 set 200910 l.jpg
Primi concetti generali (29 set 2009)

→ → finanza → investimento → patrimonio →↓

↑ gestione

↑ ↓

↑ risultato

↑ economico ↑ non distribuito ↑ + accantonamenti

↑ ↓

↑ accumulo

↑ ↓

↑ cassa

← ← ← ← ← ← ← ↲


Primi concetti generali 02 ott 2009 l.jpg
Primi concetti generali (02 ott 2009)

  • Impresa:

    ○ sinonimo di: intrapresa, iniziativa, avventura

    ○ contiene: obiettivo, rischio, sfida, ricerca di successo. No investimenti, no impresa

  • Società:

    ○ contratto tra 2 o più persone che mettono insieme capitale, obiettivo di beneficio da dividere dopo:

    → società di persone (in nome collettivo, s.a.s.): responsabilità estesa ai patrimoni delle persone

    → società di capitali con personalità giuridica (srl, S.p.A)


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Primi concetti generali (02 ott 2009)

  • Assemblea dei soci di una S.p.A.:

    ○ nomina Consiglio di Amministrazione (CdA)

    ○ nomina Collegio Sindacale

    ○ su proposta del CdA conferisce incarico a società di revisione dei bilanci

  • Consiglio di Amministrazione:

    ○ delega gran parte dei poteri a generalmente uno o (raramente) più consiglieri delegati o amministratori delegati

    ○ è presieduta da un presidente, che ha la responsabilità legale della società


Primi concetti generali 02 ott 200913 l.jpg
Primi concetti generali (02 ott 2009)

  • Collegio sindacale:

    ○ nominato dai soci, è composto da tre o cinque membri; sindaca cioè eccepisce, verifica la correttezza e la veridicità delle scritture contabili e riferisce ai soci

  • Società di revisione del bilancio:

    ○ certifica a beneficio di tutti gli stakeholders la bontà del bilancio consuntivo


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Primi concetti generali (02 ott 2009)

  • Azienda:

    ○ sinonimo di facienda, cose da fare. Aziendale qualifica gestione, organizzazione

    ○ amministrazione è attività di:

    → assegnazione di risorse per organizzazione → esborso per acquisto input

    → introito da vendita output

    ○ contabilità è attività di registrazione di attività di amministrazione


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Principali funzioni in un’azienda farmaceutica (02 ott 2009)

  • Operazioni:

    ○ direzione e controllo di processi di trasformazione di materie prime in prodotti finiti o di erogazione servizi o di impiego di materiali in settore costruzioni

  • Direzione di cantiere o di stabilimento industriale

  • Amministrazione e Finanza:

    ○ contabilità generale, bilanci, fisco, acquisti, affari gen.

    ○ tesoreria, risorse finanziarie, impiego disponibilità

  • Marketing:

    ○ domanda di mercato, nuovi prodotti, posizionamento, pubblicità, fissazione prezzi di vendita, promozione, definizione formati e confezioni


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Principali funzioni in un’azienda farmaceutica (02 ott 2009)

  • Vendite:

    ○ distribuzione e commercializzazione, gestione di forza di vendita con rapporti con clienti esistenti e potenziali

  • Personale:

    ○ gestione risorse umane: programmazione, scelta e formazione del personale, valutazione carriere, sistemi incentivanti

    ○ organizzazione: metodi di lavoro e procedure

    ○ relazioni industriali: contrattazione collettiva, contenzioso, sicurezza, amministrazione lavoro


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Principali funzioni in un’azienda farmaceutica (06 ott 2009)

  • Pianificazione e controllo:

    ○ obiettivi di m/l termine, piani, budget, cfr con consuntivo, analisi scostamenti

    ○ informazioni economiche, statistiche, gestionali per management, reporting aziendale

  • Ricerca e Sviluppo:

    ○ sperimentazione nuovi prodotti, innovazione esistenti

    ○ sviluppo nuove tecnologie e miglioramento esistenti


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Principali funzioni in un’azienda farmaceutica (06 ott 2009)

  • Sistemi Informativi:

    ○ gestione e manutenzione hardware e software

  • Qualità:

    ○ conformità di prodotti e processi a specifiche

  • Logistica:

    ○ acquisto materie prime, gestione magazzino

    ○ programmazione produzione, distribuzione prodotti



Organi di un azienda ospedaliera 06 ott 2009 l.jpg
Organi di un’azienda ospedaliera ott 2009)(06 ott 2009)

GP - Aziende Ospedaliere 16

Organi di governo delle AO

La direzione aziendale (Art. 3, 3bis, 3ter)

• Direttore Generale

• Collegio sindacale

• Direttore Sanitario

• Direttore Amministrativo

• (Coordinatore dei Servizi Sociali)

• Collegio di Direzione

• Consiglio dei Sanitari





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Organigramma dell’azienda ospedaliera di Alessandria parte 1 (06 ott 2009)

1. Strutture sanitarie in line alla Direzione Generale

○ Internistico delle specialità mediche

○ Cardiotoracico e vascolare

○ Anestesia e rianimazione

○ Onco-ematologico

○ Chirurgico e delle specialità chirurgiche

○ Riabilitazione

○ Emergenza e accettazione

○ Materno-infantile

○ Patologia clinica

○ Diagnostica per immagini


Organigramma dell azienda ospedaliera di alessandria parti 2 e 3 06 ott 2009 l.jpg
Organigramma dell’azienda ospedaliera di Alessandria parti 2 e 3 (06 ott 2009)

2. Strutture di staff alla Direzione Generale: nove strutture non dipartimentalizzate

3. Strutture di supporto tecnico-amministrativo:

○ Controllo di gestione

○ Organizzazione e sviluppo

○ risorse umane

○ Sistemi Informativi e Informatici-ICT

○ Relazioni Esterne

○ Affari Generali e Legale

○ Servizio Prevenzione e Protezione

○ Sistema Qualità

○ Amministrazione del personale

○ Contabilità e finanza


Organigramma dell azienda ospedaliera di alessandria parte 4 06 ott 2009 l.jpg
Organigramma dell’azienda ospedaliera di Alessandria parte 4 (06 ott 2009)

4. Strutture amministrative: Dipartimento Tecnico-Logistico:

4.1 Tecnico: Gestione, progettazione, realizzazione, manutenzione e ristrutturazione di patrimonio immobiliare, impianti tecnologici, apparecchiature

4.2 Patrimonio: Gestione di patrimonio mobiliare ed immobiliare; regolare tenuta del libro cespiti

4.3 Ingegneria Clinica: Acquisizione e gestione di tecnologie sanitarie, strumentazioni e attrezzature biomedicali classificate “dispositivi medici”

4.4 Acquisti e Logistica: Stipulazione, gestione e controllo di contratti di fornitura e servizi, gestione magazzini e servizi


Principali modelli produttivi 09 ott 2009 l.jpg
Principali modelli produttivi (09 ott 2009) 4 (06 ott 2009)

  • Obiettivo aziendale:

    ○ realizzare output con valore per i clienti superiori a costo di acquisto e trasformazione degli input

    ○ servire sempre meglio i clienti, progettando prodotti, migliorandone qualità e processi produttivi

  • Costruzioni o Manifatturiere sono operazioni che:

    ○ trasformano input materiali, lavoro, capitale, servizi in output materiali

  • Terziarie quelle che:

    ○ offrono output intangibili: consulenza, assistenza al cliente per l’impiego di prodotti manifatturieri, servizi o altro


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Principali modelli produttivi (09 ott 2009) 4 (06 ott 2009)

  • Produzione a magazzino:

    ○ l’Azienda fabbrica prodotto e lo mette in magazzino senza ricevere ordine da cliente

  • Produzione su commessa:

    ○ l’Azienda fabbrica solo dopo ordine. Anzi aspetta ordine per approvvigionarsi di materie prime

  • Assemblaggio su commessa:

    ○ l’Azienda fabbrica elementi modulari standardizzati e poi, dopo ordine, li assembla ottenendo output diversificati. Input per elementi modulari stanno in magazzino


Principali modelli produttivi 09 ott 200929 l.jpg
Principali modelli produttivi (09 ott 2009) 4 (06 ott 2009)

  • Job shop (bottega artigiana):

    ○ prodotto solo su commessa e su progetto di cliente

    ○ volumi di prodotto bassi, gamma ampia

    ○ attrezzature di produzione e personale flessibili

    ○ materie prime di uso frequente in magazzino; altre approvvigionate di volta in volta

    ○ magazzino carico di lavori in corso

  • Mass production (produzione di massa):

    ○ produzione ripetitiva di prodotti standardizzati

    ○ volumi molto elevati, gamma molto bassa

    ○ marketing influenza domanda di mercato

    ○ impianti automatizzati. Semilavorati in magazzino


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Principali modelli produttivi (09 ott 2009) 4 (06 ott 2009)

  • Lean production (produzione snella):

    ○ tutto opposto a Mass production (ampia gamma di prodotti, produzione segue domanda di mercato)

    ○ coinvolgimento di fornitori, licenziatari, dipendenti

    ○ qualità totale, miglioramento continuo, minimi scarti di lavorazione, eliminazione attività non indispensabili


Principali modelli di processi produttivi 09 ott 2009 l.jpg
Principali modelli di processi produttivi (09 ott 2009) 4 (06 ott 2009)

  • Produzione a batch (infornata):

    ○ volumi e gamma intermedi a Job shop e Mass prod

    ○ attrezzature simili a Job shop

  • Ciclo discontinuo di lavorazione:

    ○ interruzioni, pause, magazzini intermedi, semilavorati. Vedi modelli Job shop e Batch

  • Ciclo continuo

    ○ 24 ore su 24, sia nella Mass che nella Lean production

    ○ conduzione impianti rigida, automatizzata e ottimizzata


Significato del bilancio 09 ott 2009 l.jpg
Significato del bilancio (09 ott 2009) 4 (06 ott 2009)

  • Informazioni da contabilità per:

    ○ chi ha investito risorse finanziarie

    ○ amministratori che valutano risultati di gestione

    ○ dipendenti che devono essere rassicurati

    ○ fornitori e clienti

  • Stato patrimoniale:

    ○ consistenza del patrimonio, “fotografia” al 31.12

  • Conto economico:

    ○ narrazione di gestione patrimonio, “film” dell’esercizio

  • Nota integrativa:

    ○ comprensione degli schemi, un tutt’uno inscindibile


Stato patrimoniale riclassificato schema a blocchi 13 ott 2009 l.jpg
Stato patrimoniale riclassificato: 4 (06 ott 2009)Schema a blocchi (13 ott 2009)

Oneri

Pluriennali (Op)

Attivo corrente (Atcor)

Passivo corrente o a breve (Pasbr)

Passivo a medio/lunga scadenza (Pasml)

Avviamento (Avv)

Attivo Immobilizzato (Atim)

Capitale Netto (Cn)

33


Stato patrimoniale riclassificato attivo corrente atcor 13 ott 2009 l.jpg
Stato Patrimoniale riclassificato – Attivo corrente (Atcor)(13 ott 2009)

Liquidità (Liq):

○ Cassa e Banche (e/o Istituto tesoriere e/o c/c postale)

○ Titoli a breve

Crediti commerciali (Regione, Comune, Asl, altri)

- Fondo svalutazione crediti

= Crediti commerciali netti (Ccom)

Rimanenze (sanitarie, non sanitarie, acconti) (M)

Altre attività correnti

_______________________________

Attivo corrente lordo (Atcor)

34


Stato patrimoniale riclassificato attivo immobilizzato netto atim 16 e 20 ott 2009 l.jpg
Stato Patrimoniale riclassificato – Attivo immobilizzato netto (Atim) (16 e 20 ott 2009)

Immobilizzazioni tecniche lorde (terreni, fabbricati, imp&macchinari, attrezzature, automezzi) (Itl)

- Fondi di ammortamento (FA)

= Immobilizzazioni tecniche nette (Itn)

Immbliz tecn in corso (Icor) e anticipi a fornit (Antf)

Immobilizzazioni finanziarie (Ifin):

○ Partecipazioni (Part)

○ Crediti finanziari (Cfin)

Altre attività immobiliz (Imposte anticipate, ecc.)

______________________________

Attivo immobilizzato netto (Atim)

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Stato patrimoniale riclassificato oneri pluriennali op 20 ott 2009 l.jpg
Stato Patrimoniale riclassificato – Oneri pluriennali (Op) (20 ott 2009)

  • Oneri pluriennali (Patrimonio immateriale) = costi di:

    ○ Pubblicità con benefìci pluriennali

    ○ Marchi, brevetti, know how

    ○ Ricerca andata a buon fine

    ○ Formazione del personale

    ○ Oneri finanziari capitalizzati

    ○ Star up

  • Avviamento

    ○ ∆ tra costo di acquisizione di un’azienda e valore corrente dei beni patrimoniali acquisiti


Stato patrimoniale riclassificato passivo a breve corrente pasbr 23 ott 2009 l.jpg
Stato Patrimoniale riclassificato – Passivo a breve/corrente (Pasbr) (23 ott 2009)

Fornitori (Debiti commerciali) (Dfor)

Debiti finanziari a breve vs. banche e/o Istituto tesoriere (Dfinbr)

Altre passività correnti

________________________________

Passivo corrente o a breve (Pasbr)

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Stato patrimoniale riclassificato passivo a media lunga scadenza pasml 23 27 ott 2009 l.jpg
Stato Patrimoniale riclassificato – Passivo a media/lunga scadenza (Pasml) (23-27 ott 2009)

Debiti finanziari (Dfinml):

○ Prestiti obbligazionari

○ Debiti finanziari a m/l scadenza (vs. banche, Regione, Comune)

Altre passività a m/l scadenza

Imposte differite

Fondo anzianità dipendenti (Tfr)

Fondi diversi

_________________________________

Passivo a media/lunga scadenza (Pasml)

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Stato patrimoniale riclassificato capitale netto patrimonio netto cn 27 ott 2009 l.jpg
Stato Patrimoniale riclassificato – Capitale netto/Patrimonio netto (Cn) (27 ott 2009)

Capitale sociale e/o Fondo di dotazione

Riserve

Risultato netto (Rn)

________________

Capitale netto (Cn)

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Fondo ammortamenti fa 16 ott 2009 l.jpg
Fondo Ammortamenti (FA) netto/Patrimonio netto (Cn) (27 ott 2009)(16 ott 2009)

  • Significato patrimoniale:

    ○ reintegro del valore corrente di mercato del patrimonio tecnico (Immobilizzazioni tecniche nette, Itn) rispetto al costo storico (Immobilizzazioni tecniche lorde, Itl)

    ○ progressiva ricostituzione del capitale investito (alla fine) nella sede di chi ha messo il capitale: all’Attivo per capitale di rischio (sede dei soci = impresa stessa); presso le banche per debiti finanziari, rimborsati attingendo ai soldi del FA

    ○ nasce concettualmente al Passivo, può essere trascritto all’Attivo in diminuzione delle Itl. Ma può non figurare affatto: in tal caso sono riportate direttamente le Itn


Fondo ammortamenti fa 27 ott 2009 l.jpg
Fondo Ammortamenti (FA) netto/Patrimonio netto (Cn) (27 ott 2009)(27 ott 2009)

  • Significato finanziario:

    ○ danaro portato dal FA disponibile all’Attivo, spendibile per nuovi investimenti

    ○ autofinanziamento


Stato patrimoniale riclassificato 27 ott 2009 l.jpg
Stato patrimoniale riclassificato (27 ott 2009) netto/Patrimonio netto (Cn) (27 ott 2009)

Oneri

Pluriennali (Op)

Attivo corrente (Atcor)

Passivo corrente o a breve (Pasbr)

Attivo Immobilizzato (Atim)

Passivo a medio/lunga scadenza (Pasml)

Avviamento(Avv)

Capitale Netto (Cn)

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Stato patrimoniale riclassificato scalare 27 ott 2009 l.jpg
Stato patrimoniale riclassificato: scalare netto/Patrimonio netto (Cn) (27 ott 2009)(27 ott 2009)

43


Stato patrimoniale riclassificato ratei e risconti 27 ott 2009 l.jpg
Stato patrimoniale riclassificato: Ratei e Risconti (27 ott 2009)

  • Ratei

    ○ parte di un credito relativa a un ricavo che compete all’esercizio in corso ma che figurerà nell’esercizio seguente

  • Risconti

    ○ parte di un costo che figura nell’esercizio in corso ma che compete a quello seguente


Esempio di sp azienda sanitaria di fi sp attivo atcor 27 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Azienda Sanitaria di FI 2009)SP Attivo: Atcor (27 ott 2009)


Esempio di sp azienda sanitaria di fi sp attivo atcor 27 ott 200946 l.jpg
Esempio di SP: Azienda Sanitaria di FI 2009)SP Attivo: Atcor (27 ott 2009)


Esempio di sp azienda sanitaria di fi sp attivo pasbr 27 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Azienda Sanitaria di FI 2009)SP Attivo: Pasbr (27 ott 2009)


Esempio di sp azienda sanitaria di fi sp attivo itn 27 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Azienda Sanitaria di FI 2009)SP Attivo: Itn (27 ott 2009)


Esempio di sp azienda sanitaria di fi sp attivo ifin 27 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Azienda Sanitaria di FI 2009)SP Attivo: Ifin (27 ott 2009)


Esempio di sp azienda sanitaria di fi sp attivo pasml 27 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Azienda Sanitaria di FI 2009)SP Attivo: Pasml (27 ott 2009)


Esempio di sp azienda sanitaria di fi sp attivo pasml 27 ott 200951 l.jpg
Esempio di SP: Azienda Sanitaria di FI 2009)SP Attivo: Pasml (27 ott 2009)




Esempio di sp chiesi farmaceutici atim op 30 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Chiesi Farmaceutici 2009)Atim + Op (30 ott 2009)


Esempio di sp chiesi farmaceutici pasml cn 30 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Chiesi Farmaceutici 2009)Pasml + Cn (30 ott 2009)


Esempio di sp chiesi farmaceutici dettagli del cn 30 ott 2009 l.jpg
Esempio di SP: Chiesi Farmaceutici 2009)dettagli del Cn (30 ott 2009)


Struttura patrimoniale finanziaria indici 30 ott 2009 l.jpg
Struttura patrimoniale-finanziaria: Indici 2009)(30 ott 2009)

  • Indice di equilibrio finanziario:

    Ief = (Cn + Pasml) / (Atim + Op + Avv)

  • Indice di indebitamento:

    Ideb = Dfin / Cn

  • Indice di autonomia finanziaria:

    Iaf = Cn / Attot


Struttura patrimoniale finanziaria indici 30 ott 200958 l.jpg
Struttura patrimoniale-finanziaria: Indici 2009)(30 ott 2009)

  • Indice di liquidità secondaria:

    Ils = Atcor / Pasbr

  • Indice di liquidità primaria:

    Ilp = (Atcor – M) / Pasbr


Struttura patrimoniale finanziaria indici medi nell industria italiana 03 nov 2009 l.jpg
Struttura patrimoniale-finanziaria: Indici medi nell’industria italiana (03 nov 2009)




Conto economico a blocchi 06 nov 2009 l.jpg
Conto economico a blocchi: Farmac (03 nov 2009)(06 nov 2009)

Costi della gestione finanziaria

Costi della gestione industriale

Ricavi dell’attività operativa

Proventi gest.

Finanziaria

Costi straordinari

Proventi straordin.

Utile netto

Perdita netta

62


Conto economico a blocchi scalare 06 nov 2009 l.jpg
Conto economico a blocchi scalare: Farmac (03 nov 2009)(06 nov 2009)

- Costi della gestione finanziaria

Ricavi dell’attività operativa

- Costi della gestione industriale

+ Proventi gest.

Finanziaria

- Costi straordinari

63

= Risultato netto


Conto economico riclassificato 06 nov 2009 l.jpg
Conto economico riclassificato: Farmac (03 nov 2009)(06 nov 2009)


Conto economico riclassificato 06 nov 200965 l.jpg
Conto economico riclassificato: Farmac (03 nov 2009)(06 nov 2009)


Conto economico riclassificato 06 nov 200966 l.jpg
Conto economico riclassificato: Farmac (03 nov 2009)(06 nov 2009)

  • Poiché:

    Consumi = Acquisti + Costi diversi – Variazione delle rimanenze – Ricavi diversi – Costi capitalizzati

  • Allora, si può anche scrivere:


Conto economico riclassificato 06 nov 200967 l.jpg
Conto economico riclassificato: Farmac (03 nov 2009)(06 nov 2009)


Esempio di ce azienda sanitaria di fi vp 06 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)VP (06 nov 2009)


Esempio di ce azienda sanitaria di fi costi produzione 06 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)Costi produzione (06 nov 2009)


Esempio di ce azienda sanitaria di fi costi produzione 06 nov 200970 l.jpg
Esempio di CE: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)Costi produzione (06 nov 2009)



Esempio di ce chiesi farmaceutici vp va ro 06 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Chiesi Farmaceutici Farmac (03 nov 2009)VP, VA, Ro (06 nov 2009)


Vita utile ed et media 10 e 13 nov 2009 l.jpg
Vita utile ed Età media (10 e 13 nov 2009) Farmac (03 nov 2009)

Vita utile media:

Età media:

Età media percentuale

Vu tipica del settore

Em non tipica


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Vita utile media nei settori studiati Farmac (03 nov 2009)(10 nov 2009)



Capitale di funzionamento 10 nov 2009 l.jpg
Capitale di funzionamento Farmac (03 nov 2009)(10 nov 2009)

  • Magazzino di:

    ○ pf: fronteggia variazioni repentine di mercato

    ○ mp: protegge da interruzioni di fornitura

    ○ sl e lc: consente ritmi diversi delle varie fasi del ciclo

  • Magazzino non genera reddito, né lavoro:

    ○ deve essere finanziato, a breve, onerosità

    ○ diminuisce autonomia finanziaria

    ○ costa e richiede investimenti aggiuntivi

  • Soluzione:

    ○ Just-In-Time


Capitale di funzionamento 10 nov 200977 l.jpg
Capitale di funzionamento Farmac (03 nov 2009)(10 nov 2009)

Indice di copertura

delle scorte, in gg:

essendo:

Ics calcolabile anche per le sole materie prime (Mmp, però con al denominatore i consumi), i soli prodotti finiti (Mpf), i semilavorati e/o i lavori in corso (Msl+lc)

Ics è caratteristico del settore


Giorni di scorte nei settori studiati 10 nov 2009 l.jpg
Giorni di scorte nei settori studiati Farmac (03 nov 2009)(10 nov 2009)


Conto economico riclassificato 13 nov 2009 l.jpg
Conto economico riclassificato: Farmac (03 nov 2009)(13 nov 2009)


Esempio di ce azienda sanitaria di fi costi e proventi finanziari 13 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)Costi e Proventi finanziari (13 nov 2009)


Esempio di ce azienda sanitaria di fi costi straordinari 13 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)Costi straordinari (13 nov 2009)


Esempio di ce azienda sanitaria di fi risultato netto 13 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)Risultato netto (13 nov 2009)


Esempio di ce chiesi farmaceutici rn 13 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Chiesi Farmaceutici Farmac (03 nov 2009)Rn (13 nov 2009)


Esempio di ce chiesi farmaceutici n di dipendenti 17 nov 2009 l.jpg
Esempio di CE: Chiesi Farmaceutici Farmac (03 nov 2009)N° di dipendenti (17 nov 2009)


Capitale di funzionamento 17 nov 2009 l.jpg
Capitale di funzionamento Farmac (03 nov 2009)(17 nov 2009)

Indice di dilazione ai clienti, in gg

essendo:

Indice di dilazione dai fornitori

essendo:


Esempio di indici azienda sanitaria di fi 17 nov 2009 l.jpg
Esempio di Indici: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)(17 nov 2009)


Esempio di indici chiesi farmaceutici 17 nov 2009 l.jpg
Esempio di Indici: Chiesi Farmaceutici Farmac (03 nov 2009)(17 nov 2009)


Produttivit 20 nov 2009 l.jpg
Produttività Farmac (03 nov 2009)(20 nov 2009)

  • Fatturato per addetto:

  • Valore aggiunto per addetto:


Esempio di indici azienda sanitaria di fi 20 nov 2009 l.jpg
Esempio di Indici: Azienda Sanitaria di FI Farmac (03 nov 2009)(20 nov 2009)

  • Numero dipendenti a fine 2006: 6.550


Esempio di indici chiesi farmaceutici 20 nov 2009 l.jpg
Esempio di Indici: Chiesi Farmaceutici Farmac (03 nov 2009)(20 nov 2009)


Flussi di cassa 24 nov 2009 l.jpg
Flussi di cassa (24 nov 2009) Farmac (03 nov 2009)

Indice di rinnovamento:

(dove NIt sono sia gli investimenti finiti nell’anno i, sia quelli in corso, sia gli anticipi a fornitori)

Flusso di cassa

entrante:

Flusso di cassa

uscente:

Flusso di cassa:


Flussi di cassa 24 nov 200992 l.jpg
Flussi di cassa (24 nov 2009) Farmac (03 nov 2009)

  • Si ha:

    ○ contrazione se FC > 0

    ○ consolidamento se FC = 0

    ○ sviluppo se:

    → FC < 0

    → FCe >> 0

    → FCu > FCe


Fertilit rotazione del capitale investito 24 nov 2009 l.jpg
Fertilità: Rotazione del capitale investito (24 nov 2009) Farmac (03 nov 2009)

  • Valori di Irci dipendono da:

    ○ settore

    ○ modello di gestione aziendale

    ○ efficienza operativa aziendale

    ○ congiuntura del prezzo di mercato

    ○ epoca degli investimenti


Redditivit delle vendite ros return on sales 24 nov 2009 l.jpg
Redditività: delle vendite Ros (Return on sales) (24 nov 2009)

  • Ros è strumento idoneo a:

    ○ valutare origine eventuale scarsa redditività e decidere interventi correttivi

    ○ decidere politica dei prezzi di trasferimento intragruppo


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Redditività: del capitale investito Rona (Return on net assets) (24 nov 2009)

  • formula di Dupont idonea a valutare se:

    ○ è migliorabile la rotazione del capitale investito (struttura della lavorazione)

    ○ è migliorabile la redditività delle vendite (efficienza di gestione)


Redditivit del capitale investito rona 24 nov 2009 l.jpg
Redditività: del capitale investito Rona assets) (24 nov 2009)(24 nov 2009)

  • Sul piano gestionale:

    ○ si può migliorare Ros:

    → aumentando Ro con riduzione dei costi (Acq, Cdiv, Cl)

    → aumentando i prezzi se mercato sopporta

    ○ Si può migliorare Irci:

    → migliorando Fn

    → riducendo Attot (utilizzando impianti per conto terzi o alienando impianti non utilizzabili)

    ○ Si possono migliorare sia Ros che Irci


Redditivit del capitale investito rona 24 nov 200997 l.jpg
Redditività: del capitale investito Rona assets) (24 nov 2009)(24 nov 2009)

  • Sul piano strategico, scegliendo tra:

    ○ spostamento mix settoriale e innalzamento irci

    ○ crescita qualitativa dell’impresa verso produzioni a maggior Ros

    ○ percorso a zig-zag


Development strategy 24 nov 2009 l.jpg
Development Strategy (24 nov 2009) assets) (24 nov 2009)


Redditivit del capitale proprio roe return on equity 24 nov 2009 l.jpg
Redditività: del capitale proprio Roe (Return on equity) (24 nov 2009)

  • Non esistono valori caratteristici dei settori, né di insiemi di imprese


Redditivit dei mezzi di terzi rod return on debts 27 nov 2009 l.jpg
Redditività: dei mezzi di terzi (24 nov 2009)Rod (Return on debts) (27 nov 2009)

  • È il costo del danaro, il tasso di interesse annuo. Può essere calcolato sia:

    ○ per i soli Dfin a breve

    ○ per i soli Dfin a m/l termine

    ○ per i Dfin totali


La gestione degli acquisti 1 dic 2009 l.jpg
La gestione degli acquisti (24 nov 2009)(1° dic 2009)

  • Logistica = tecniche e attività organizzative, strategiche, gestionali per :

    ○ economizzare beni in quantità, qualità, tempi, luoghi in cui sorgono esigenze utilizzatore

    ○ governare flusso fisico dei materiali

    ○ ridurre costi in aree gestionali (trasporti, scorte) critiche quando cresce costo m.p., lavoro, danaro

    ○ connettere tutte le funzioni aziendali diverse dalla produzione e movimentare tra esse i prodotti

    ○ correlare flusso fisico dei materiali e flusso informativo sui materiali


I flussi del sistema logistico in organizzazioni sanitarie 1 dic 2009 l.jpg
I flussi del sistema logistico in organizzazioni sanitarie (1° dic 2009)

  • Acquisto di fattori produttivi:

    ○ farmaci, dall’interno o acquistati, Δbisogni imprevedibili

    ○ beni di consumo, sanitari e non, per servizi assistenza

    ○ servizi di supporto (lavanderia, pulizia, termici)

    ○ grandi attrezzature e tecnologie biomediche ed elettro- medicali (progettazione, realizzazione, installazione, manutenzione affidate a terzi “chiavi in mano”)

  • Acquisto di servizi sanitari:

    ○ forniti da privati (professionisti, cliniche) accreditati


La rete logistica 1 dic 2009 l.jpg
La rete logistica (1° dic 2009)(1° dic 2009)

  • Materiali:

    ○ m.p., sl, lc, materiali di consumo (flusso e stock)

  • Linee di comunicazione:

    ○ flussi di materiali e di informazione

  • Punti nodali:

    ○ i flussi vi si fermano per essere immagazzinati, smistati, trasformati (magazzini, depositi, stabilimenti)

    → maggior volume e minor frequenza: area gravitazionale più ampia (Az. Sanitaria Territoriale)

    → contrario: area gravitazionale meno ampia (Az. Ospedaliere)

  • Linee di comunicaz. + punti nodali = rete logistica


La rete logistica 1 dic 2009104 l.jpg
La rete logistica (1° dic 2009)(1° dic 2009)

  • Servizi importanti per la gestione dei beni:

    ○ rapidità delle consegne

    ○ disponibilità prodotti nella varietà e quantità richieste

    ○ regolarità, affidabilità

    ○ flessibilità di risposta a bisogni degli utenti

  • Operazioni del ciclo d’ordine:

    ○ ricezione merce in magazzino centrale

    ○ poi da questo:

    → a unità richiedenti

    → o a magazzini periferici e poi a unità richiedenti

    ○ o consegna diretta da fornitori a magazzini periferici e poi da questi a unità richiedenti


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Qualità degli acquisti (1° dic 2009)(1° dic 2009)

  • Costi per la qualità dei materiali acquistati:

    ○ costi di prevenzione: a partire da selezione fornitori

    ○ costi di controllo: a partire da ricezione prodotto

    ○ costi per difetti interni: da rilevare prima dell’utilizzo

    ○ costi per difetti esterni: rilevati da utenti finali dopo vendita prodotti

    ○ costi intangibili: per insoddisfazione cliente, non monetizzabile subito


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Fonti di approvvigionamento (1° dic 2009)(1° dic 2009)

  • Comakership:

    ○ integrazione operativa ed eventualmente strategica con fornitori selezionati

  • Omologazione:

    ○ accertamento dell’idoneità e dell’affidabilità dei fornitori

  • Convalida:

    ○ fornitori autocertificano loro prodotti e si assumono relative responsabilità


Processi di acquisto nella pubblica amministrazione 1 dic 2009 l.jpg
Processi di acquisto nella Pubblica Amministrazione (1° dic 2009)

  • Pubbliche Amministrazioni:

    ○ il Min. Economia e Finanze tramite Consip stipula convenzioni con fornitori a condizioni stabilite per prodotti poco specialistici. Le P.A.:

    → possono o devono aderire a convenzioni tra MEF-Consip e fornitori

    → oppure acquistano con gare pubbliche (anche telematiche) con prezzo Consip al ribasso

  • Az. Sanitarie e/o Ospedaliere:

    ○ vengono aggregate da Consip per acquisti centralizzati di prodotti poco specialistici

    ○ elaborano strategie comuni per acquisto di prodotti specifici

    ○ riorganizzano uffici acquisti per prodotti strategici (supply chain management)


E procurement 1 dic 2009 l.jpg
e-procurement 2009)(1° dic 2009)

  • Vantaggi:

    ○ riduzione percorso del prodotto. Acquirente pubblico si registra in marketplace e accede a cataloghi di prodotti

    ○ velocizzazione atti di gara. Abbreviati tempi di procedura, scelta fornitore, definizione oggetto

    ○ razionalizzazione gestione magazzini e delocalizzazione scorte presso fornitori. Database consultabili da Az. Sanitarie

    ○ maggiore concorrenzialità per aumento offerta e domanda
























Indicatori di programmazione di un servizio ospedaliero 11 dic 2009 l.jpg
Indicatori di programmazione di un servizio ospedaliero (11 dic 2009)

  • Tasso di ospedalizzazione:

    Osp‰ = (Pl / Pop)*1000

    Dove:

    Pl = N° di posti letto

    Pop = popolazione residente nell’area territoriale dell’ospedale cosnsiderato

    ○ indica quale quota della popolazione residente la struttura sanitaria è capace di ricoverare

    ○ va confrontato con gli indici di bisogno della popolazione

    ○ un suo valore accettabile è 5 ‰

    ○ 4‰ per i casi acuti e 1‰ per Riabilitazione e LD (lunga degenza)

  • 10% dei posti letto destinati a day hospital


Indicatori di programmazione di un servizio ospedaliero 11 dic 2009132 l.jpg
Indicatori di programmazione di un servizio ospedaliero (11 dic 2009)

  • Tasso annuo di ricoveri:

    R‰ = (R / Pop)*1000

    Dove:

    R = N° di ricoveri nell’anno

    Pop = popolazione residente nell’area territoriale dell’ospedale cosnsiderato

    ○ indica la frequenza dei ricoveri ospedalieri rispetto alla popolazione residente

    ○ anche questo va confrontato con gli indici di bisogno della popolazione


Indicatori di performance di un servizio ospedaliero 11 dic 2009 l.jpg
Indicatori di performance di un servizio ospedaliero (11 dic 2009)

  • Degenza media, in giorni:

    Dm = (D / R)

    Dove:

    D = N° di giorni di presenza di degenti nell’anno

    R = N° di ricoveri nell’anno

    ○ indica il numero medio di giorni di permanenza in ospedale di un ricoverato

    ○ ma dipende dalla gravità dei pazienti


Indicatori di performance di un servizio ospedaliero 11 dic 2009134 l.jpg
Indicatori di performance di un servizio ospedaliero (11 dic 2009)

  • Grado di utilizzo annuo dei posti letto:

    guc% = (D / Pl*365)*100

    Dove:

    D = N° di giorni di degenza nell’anno

    Pl = N° di posti letto


Indicatori di performance di un servizio ospedaliero 11 dic 2009135 l.jpg
Indicatori di performance di un servizio ospedaliero (11 dic 2009)

  • Indice di rotazione:

    Rot = (R / Pl)

    ○ indica il numero di pazienti che in media ruotano in uno stesso posto letto


Indicatori di performance di un servizio ospedaliero 11 dic 2009136 l.jpg
Indicatori di performance di un servizio ospedaliero (11 dic 2009)

  • Intervallo di turnover:

    IT = (Pl*365 – D) / R

    Dove:

    Pl = N° di posti letto

    D = N° di giorni di degenza nell’anno

    R = N° di ricoveri nell’anno

    ○ misura il numero di giorni che intercorrono tra la dimissione di un paziente e l’ammissione del paziente successivo nello stesso posto letto

    ○ dimiuisce al crescere dell’efficienza dell’ospedale


Costi variabili 11 dic 2009 l.jpg
Costi variabili 2009)(11 dic 2009)

  • Insiti nel ciclo produttivo e crescenti (in prima approssimazione) linearmente con il volume di produzione (D):

    ○ Acquisti (Acq)

    ○ Costi diversi di esercizio (Cdiv)

  • Ma al netto di:

    ○ Variazione delle rimanenze (ΔM)

    ○ Costi capitalizzati (Ccap)

    ○ Ricavi diversi (Rdiv)

  • Quindi coincidenti con i:

    ○ Consumi (Cons)


Costi fissi 11 dic 2009 l.jpg
Costi fissi 2009)(11 dic 2009)

  • Indipendenti da D:

    ○ Costo del lavoro (Cl)

    ○ Ammortamenti immobilizzazioni tecniche (At)

    ○ Ammortamento oneri pluriennali (Aop)


Conto economico analitico 15 dic 2009 l.jpg
Conto economico analitico 2009)(15 dic 2009)

  • Conto economico analitico:

    Fn + ΔM + Rdiv + Ccap = Acq + Cdiv + Cl + At + Aop + Ro

  • Essendo:

    Acq + Cdiv – (ΔM + Rdiv + Ccap) = Cons = Cv

    Cl + At + Aop = Cf

  • Allora:

    Fn = Cv + Cf + Ro


Punto di pareggio economico operativo 15 dic 2009 l.jpg
Punto di pareggio economico operativo 2009)(15 dic 2009)

  • Per Ro = 0:

    Fn = Cv + Cf

  • Se il prezzo (p) o, meglio, il ricavo netto unitario è indipendente da volume di vendite (D):

    pDbep = Cvbep + Cf


Punto di pareggio economico operativo bep 15 dic 2009 l.jpg
Punto di pareggio economico operativo (bep) 2009)(15 dic 2009)

  • Se:

    Cv / D = cv

    indipendente da D

  • Allora:

    pDbep = cvDbep + Cf

  • E:

    Dbep = Cf / (p – cv)

  • Dove:

    (p – cv) si chiama margine di contribuzione


Punto di pareggio economico operativo bep 15 dic 2009142 l.jpg
Punto di pareggio economico operativo (bep) (15 dic 2009) 2009)

  • Margine di sicurezza:

    ∆% sicurezza = (Fnbudget – Fnbep) / Fnbudget

  • Se mix di prodotti:

    ○ o ci si riferisce a uno pseudo-prodotto

    ○ o si calcola il margine di contribuzione medio pesato


Grado di utilizzo della pmax guc 15 dic 2009 l.jpg
Grado di utilizzo della Pmax (guc) 2009)(15 dic 2009)

  • In generale:

    guc % = (D / Pl)*100

  • Al bep:

    gucbep % = (Dbep / Pl)*100

  • Quindi:

    gucbep % = (1 / Pl) (Cf / (p – cv))*100


Analisi costi volumi profitto 15 dic 2009 l.jpg
Analisi costi-volumi-profitto 2009)(15 dic 2009)

  • Strumento di gestione:

    ○ che volume di vendite per pareggio economico (break-even point)?

    ○ volume di vendite di break-even è > o < di budget?

    ○ che volume occorre per un determinato Ro?

    ○ che Ro deriva da un determinato volume di vendite?

    ○ come cambia Ro con Δp, Δcv, ΔCf, ΔD?

    ○ quali Δp, Δcv, ΔCf, ΔD occorrono per ↓bep?

    ○ quale Δbep da un Δmix prodotti?


Analisi costi volumi profitto 15 dic 2009145 l.jpg
Analisi costi-volumi-profitto 2009)(15 dic 2009)












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Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza dic 2009)

L'Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza è un'organizzazione di professionisti impegnati ad accogliere il paziente come persona nella sua integrità e costruire per lui e con lui un percorso di cura adatto alle sue esigenze di salute, creando valore pubblico. Il modello organizzativo adottato mira a criteri di efficienza, efficacia, economicità, qualità, equità ed appropriatezza della prestazione sanitaria e amministrativa. Sotto la Direzione Generale, che svolge funzioni di indirizzo e controllo, l'operatività dell'azienda è assicurata da tre tipi di strutture:

a) direzioni di presidio (articolazioni territoriali di produzione ed erogazione delle prestazioni sanitarie per ogni livello di complessità clinico-assistenziale). Ci sono 2 presìdi ospedalieri e uno ambulatoriale;

c) aree di supporto (insiemi di servizi non sanitari, tesi a garantire il miglior funzionamento dell'organizzazione). b) dipartimenti (luoghi dove la condivisione delle conoscenze e delle tecniche sanitarie genera le scelte organizzative più adeguate per farsi carico dei bisogni sanitari dei pazient). Ad esempio: Dipartimento cardio toraco-vascolare, Dip. di Neuroscienze, Dip. di Medicina interna e di urgenza, Dip. di Chirurgia, Dip. di Oncologia, eccetera;


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Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza dic 2009)

Ciascuna area di supporto si contraddistingue per la tipologia delle funzioni svolte. Una delle aree di supporto cura l'integrazione sanitaria. E' composta da 6 UU.OO. (Sviluppo e monitoraggio attività sanitarie, Ingegneria clinica, Fisica sanitaria, Medicina del lavoro, Gestione prodotti farmaceutici, Gestione presidi sanitari e Farmacoeconomia). Le sue attività di competenza sono: c1) progettazione e monitoraggio delle attività sanitarie; supporto operativo al Direttore Sanitario nelle azioni di studio di fattibilità delle nuove attività; c2) collegamento tra le attività di controllo di gestione e le azioni strategiche della Direzione Generale; c3) supporto al management sanitario nello studio e nella progettazione delle azioni di riorganizzazione logistica, strumentale e delle risorse umane; c4) garanzia dell'uso sicuro, appropriato e vantaggioso dal punto di vista economico delle apparecchiature biomediche; c5) prestazioni di fisica sanitaria per tutti i presidi; c6) attività di medicina preventiva e di comunità sui dipendenti; c7) progettazione e riorganizzazione dei processi lavorativi orientati alla promozione della salute e del benessere psicofisico individuale e collettivo; c8) svolgimento di analisi epidemiologiche delle condizioni di malattia e/o disagio correlate al lavoro; c9) produzione di giudizi di idoneità fisica e di idoneità alla mansione specifica, ai sensi delle vigenti normative in materia; c10) attività di riabilitazione di soggetti con ridotte capacità lavorative; c11) razionalizzazione all'interno dell'Azienda Ospedaliera dell'uso, della gestione e dell'acquisizione di farmaci; c12) garantire la fornitura di tutti i dispositivi medici e del materiale protesico da impiantare, al fine di assicurare l'approvvigionamento per ogni esigenza sanitaria che si può presentare.