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Il progetto TREND: attività correnti e sviluppi futuri

Il progetto TREND: attività correnti e sviluppi futuri. Un’esperienza di utilizzo di fonti amministrative non Sistan nell’ambito della Statistica Ufficiale. Roberta Palmieri | Istat - EMR. Nascita del progetto.

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Il progetto TREND: attività correnti e sviluppi futuri

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Presentation Transcript


  1. Il progetto TREND: attività correnti e sviluppi futuri Un’esperienza di utilizzo di fonti amministrative non Sistan nell’ambito della Statistica Ufficiale Roberta Palmieri | Istat - EMR

  2. Nascita del progetto Il progetto TREND fa suoi primi passi nelle Marche nel 2006 con la costituzione di un osservatorio congiunturale sulla micro e piccola impresa, osservatorio che si estende poco dopo ad Emilia-Romagna e Toscana L’osservatorio è un’indagine da fonte amministrativa non Sistan: gli archivi amministrativi di un’associazione di categoria della micro e piccola impresa, la CNA. Tali archivi sono alimentati dai dati raccolti nell’espletamento delle molteplici attività di servizio alle imprese da parte dell’associazione stessa (gestione contabilità e paghe, sicurezza, credito, gestione ambientale, ecc). Esso produce dati tempestivi, per settore e territorio fin dal livello provinciale…

  3. Natura e finalità del progetto (1) Dalla X Conferenza, Il progetto TREND vuole essere un’esperienza di utilizzo nell’ambito della Statistica Ufficiale di giacimenti informativi non Sistan di elevata qualità presenti sul territorio. Inoltre, studiare caratteristiche, comportamenti e performances della micro e piccola impresa significa dare voce a quegli attori dell’economia italiana che, pur costituendone spesso il cuore pulsante, e pur informando l’identità, la storia, la cultura e quindi anche la qualità sociale di un territorio, restano troppo spesso nell’ombra lunga proiettata dalle imprese di dimensione maggiore. Statisticamente, si tratta di trovare il giusto equilibrio tra rispetto delle peculiarità del sistema produttivo italiano e confrontabilità in ambito internazionale. Infine, il campo di osservazione dell’indagine congiunturale risponde ai principi sanciti dai Regolamenti CE in fatto di statistiche congiunturali, specie i più recenti, che fra l’altro mettono l’accento sulla necessità di sviluppare le statistiche congiunturali <<…specie per quanto riguarda i servizi…>>(cfr. Regolamento CE n.329/2009 ed altri).

  4. Natura e finalità del progetto (2) Quindi, l’osservatorio congiunturale risponde solo in parte alle carenze informative della Statistica Ufficiale sulla micro e piccola impresa: servono dati per approfondimenti strutturali e di varia natura, dall’accesso al credito, al’occupazione,alla questione della ricerca e dell’innovazione nelle PMI, alle strategie di mercato adottate, per dirne solo alcuni dei tanti necessari. In concreto, nell’ambito delle rilevazioni congiunturali SU non sono comprese le imprese micro-piccole, e comunque non c’è disaggregazione territoriale dei dati; quanto alle indagini sugli aspetti strutturali, c’è solo la rilevazione campionaria PMI, che ha un basso tasso di risposta, e consente una disaggregazione territoriale minima (ripartizioni)

  5. Natura e finalità del progetto (3) Sulla base dell’esperienza fin qui maturata, della disponibilità ed interesse che CNA ha profuso e profonde nel progetto, e passando per un lavoro di accurata analisi e perfezionamento metodologico, si ritiene auspicabile un ALLARGAMENTO DELL’OSSERVATORIO CONGIUNTURALE AD ALTRI TERRITORI (Centro Italia e NordEst + Lombardia, per cominciare…)

  6. Natura e finalità del progetto (4) Si ritiene inoltre strategicosviluppare ulteriormente l’utilizzo dei dati provenienti dagli archivi CNA, al fine di ottenere dati per analisi strutturali e sviluppare ulteriori temi di ricerca sulle pmi italiane. in particolare, è necessarioverificare concretamente lepossibilità diintegrazione in ambito Sistandei dati provenienti dai sistemi informativi CNA.

  7. Natura e finalità del progetto (5) Si ritiene, infine, auspicabile l’allargamento dell’esperienza ad altre associazioni di categoria dell pmi in eventuale possesso di archivi amministrativi di qualità (es: associazioni del commercio): a tale fine, è interessante il fatto che le associazioni di categoria delle PMI si siano riunite nella fondazioneRete Imprese Italia(le associazioni che vi prendono parte rappresentano nel complessooltre 2.500.000 pmi…) per una rappresentanza comune degli interessi condivisibili, fra cui sicuramente è possibile annoverare la produzione di informazione statistica sulle pmi stesse.

  8. Organizzazione e stato dell’arte (1) Per un primo studio di fattibilità sugli obiettivi appena descritti è stato istituito un Gruppo di Lavoro Istat-CNA (PSN Stu 02344), avente sostanzialmente il compito di sviluppare le seguenti linee di attività: Ridefinizione dei settori e delle variabili da rilevare nell’indagine congiunturale; Analisi di copertura territoriale e settoriale degli archivi CNA - Popolazione target: Asia Imprese; Revisione e perfezionamento della strategia campionaria per l’indagine congiunturale; Analisi delle possibilità di integrazione dei dati CNA in ambito Sistan; Verifica delle potenzialità di estensione del progetto ad altre associazioni di categoria delle pmi

  9. Organizzazione e stato dell’arte (2) Detto GdL concluderà i suoi lavori nel luglio 2013; nel frattempo, è pervenuto ai seguenti risultati (documentati) per ciascuna linea d’azione: 1. Settori e variabili per l’osservatorio congiunturale:si tratta di contemperare le esigenze informative del fornitore dei dati (sostanzialmente dati settorializzati e territorializzati il più possibile, con approfondimenti per i settori caratteristici nei vari territori) con gli standard per le statistiche congiunturali della Statistica Ufficiale italiana ed europea: al momento le esigenze informative di cui sopra sono state formalmente esplicitate, e si sta lavorando alla loro “conciliazione” con le specifiche SU.

  10. Organizzazione e stato dell’arte (3) 2. analisi di copertura:è stata effettuata sui dati CNA finora disponibili (Toscana, Emilia Romagna e Marche), disaggregando territorialmente (unità minima: provincia) e per settori. Dopo una verifica generale che mostra un grado di congruenza molto elevato fra le informazioni contenute negli archivi CNA e quelle di ASIA Imprese, sono stati valutati i livelli di copertura territoriali e settoriali degli archivi CNA. Nelle regioni esaminate si individuano 3 province “critiche” (Ascoli Piceno, Fermo e Lucca) per le quali sembra problematico effettuare alcuna stima settoriale a livello provinciale, ed altrettante “problematiche” (Massa Carrara, Piacenza e Pisa) nelle quali la stima provinciale sembra immediatamente ottenibile per non più di tre settori sui nove individuati per la verifica.

  11. Organizzazione e stato dell’arte (4) 3. Strategia campionaria:il GdL ha effettuato un’analisi in andamento nel tempo dei dati CNA avendo sempre Asia Imprese come popolazione target, in modo da valutare la possibilità di distorsione nelle stime congiunturali indotta dall’utilizzo dei dati CNA. Dai dati finora esaminati non emergono elementi che possano far pensare a possibilità distorsive, cioè il comportamento nel tempo (2007-2010) delle imprese “CNA” non è sistematicamente diverso da quello della popolazione corrispondente con riguardo alle variabili d’interesse. Si propende quindi per l’adozione di una strategia campionaria stratificata per dimensione (numero addetti) e fatturato (le uniche variabili, oltre a quelle identificative, presenti sia in Asia che in CNA), con ponderazione ex post ed eventuale applicazione a tecniche di stima specifiche per i domini eventualmente “piccoli”, in via di identificazione da parte del sottogruppo 2. La strategia individuata è in corso di test.

  12. Organizzazione e stato dell’arte (5) 4. Possibilità di integrazione in ambito Sistan:è una linea di analisi strategica nel progetto: essa prelude ad una possibile esperienza pilota in tal senso che potrebbe segnare una svolta nella Statistica Ufficiale italiana nel senso dell’apertura alla società in senso lato (cfr. X Conferenza). Per effettuare detta analisi, è necessario avere informazioni precise sul processo di formazione del dato, sulla sua natura e sulla sua rispondenza alle specifiche normative cui si riferisce, e tutti gli altri metadati che possano contribuire a valutare attentamente la qualità e l’utilizzabilità dei dati CNA. Organizzazione e stato dell’arte (4)

  13. Organizzazione e stato dell’arte (5) Ma le variabili disponibili nei sistemi informativi CNA sono tali e tante che è impossibile, nella sede di uno studio di fattibilità, produrne ed esaminarne tutti i metadati, per cui si è optato per delimitare l’analisi a due ambiti d’interesse, in modo da simulare un’esigenza SU e la potenziale “risposta CNA”: 1.occupazione/lavoro impresa; 2.accesso al credito. Al momento, il GdL è pervenuto ad un rapporto parziale ma già promettente dal punto di vista delle possibilità di integrazione, visto l’alto livello di certificazione di qualità e la ricchezza dell’impianto di metadati ottenibili per i dati CNA dei due ambiti individuati; il lavoro prosegue con il perfezionamento ed il completamento dell’analisi dei metadati forniti dai sistemisti CNA.

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