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Presentation Transcript

  1. Il mondo del Venture Capital: Incubatori, Business Angels & Venture Capitalist Luigi Capello, FounderEnLabs

  2. Definizioni • L’attività di Venture Capital (V.C.)rientra nella più ampia definizione di P.E. ma si caratterizza per: • Specializzazione nel finanziamento di imprese con profilo di rischio elevato • Specializzazione nel finanziamento di imprese che si trovano nelle primissime fasi del proprio ciclo di vita/sviluppo (seed e startup capital) • Operazioni di investimento effettuate attraverso aumenti di capitale

  3. Definizioni • Negli USA l’attività di investimento nel capitale di rischio delle imprese viene genericamente definita “PrivateEquity” e suddivisa in:[classificazione per tipo di partecipazione] • Venture capital: assunzione di partecipazioni di minoranza attraverso aumento di capitale • Buy Out: operazione di acquisizione del controllo di una azienda (es: MBO –Management Buy Out).

  4. Definizioni In Europa invece si parla più spesso di classificazione per fase di sviluppo dell’impresa target • Venture capital: operazioni aventi come target new-coo imprese con età inferiore a 5 anni • Private Equity: operazioni aventi come target società che si trovano nelle fasi più avanzate di sviluppo

  5. Impatto positivo del VC sul sistema economico Il Venture Capital funge da motore dell’imprenditorialità per diversi motivi: • Finanzia nuove idee e non realtà già esistenti • Gli operatori di VC assumo rischi che gli altri players non sono disposti a correre • Supporta iniziative di business in termini di: tecnologia sottostante, modello di business/revenues e settore di riferimento • È spesso in grado di individuare le tendenze di mercato a livello settoriale e tecnologico

  6. Perche la creazione di nuove startup è così importante?

  7. KauffmanFoundation • Si propone di analizzare l’imprenditorialità per diffondere lo spirito imprenditoriale. • L’indice Kauffman è il principale indicatore di creazioni di nuovi impieghi negli USA • Record di nascita di startup nel 2010 Le startup creano nuovi posti di lavoro: nel 2010, grazie alle nuove imprese, sono stati generati oltre 3 milioni di posti di lavoro

  8. I Benefici apportati dal VC alla startup

  9. Finalità delle operazioni di VC • Sviluppo di nuovi prodotti/servizi • Supporto fase di lancio sul mercato • Finanziamento del capitale circolante • Finanziamento di operazioni di finanza straordinaria • Accompagnamento verso l’IPO

  10. Stadi di investimento Gli operatori di VC possono essere classificati in funzione della fase di sviluppo in cui si trovano le società target: • Seed: finanziamento dell’idea- del “seme” (fase pre-prototipale) • Start-up: finanziamento di imprese in fase di pre-revenues • First stage: finanziamento della prima fase di lancio sul mercato • Second stage: finanziamento di società giovani volto al consolidamento della struttura e all’accelerazione in termini di acquisizione di quote di mercato Gli operatori di VC Finanziano tipicamente i primi 2 stadi

  11. Gli operatori di VC

  12. 1. Gli incubatori Sono strutture che forniscono una gamma di servizi a 360° alle startup per favorirne l’accelerazione quali: • Spazi logistici • Consulenza manageriale • Corsi di formazione • Network interno all’incubatore • Network esterno • Contributi finanziari

  13. Gli USA contano in media 8,3 incubatori per stato, mentre in Italia queste strutture sono quasi assenti

  14. EnLabs-Open Incubator & Accelerator • EnLabs è il primo “open incubator” e acceleratore d’impresa in Italia che offre anche spazi di co-working • Lo spazio di 400 mq si trova a Roma, in via Montebello 8, a pochi passi dalla Stazione Termini e ospita 50 postazioni per un totale di 18 start up • L’incubatore si propone come centro di creazione di nuova impresa sia a livello nazionale che internazionale • EnLabs punta ad accelerare il processo di sviluppo delle startup sia nella Silicon Valley che in altre zone d’interesse (Israele e India)

  15. Com’è nato EnLabs • EnLabs nasce per iniziativa del sottoscritto, Luigi Capello, Business Angel, che grazie alla sua esperienza tra l’Italia e la Silicon Valley ha potuto apprezzare la validità e l’efficienza di tali strutture. • Cinque anni fa nessuno parlava di start up, in Italia era una realtà completamente sconosciuta. Oggi, EnLabs, primo fra tutti, si fa portatore di innovazione e partecipa al fermento attorno a questa nuova, importantissima realtà. Bisogna cambiare l’Italia nel modo giusto.

  16. Cosa offre EnLabs? 1. Spazi per il coworking 2. Netoworking 3. Programma di Incubazione

  17. Programma di Incubazione EnLabs seleziona le migliori idee imprenditoriali: Per 6 mesi le startup accelerano il loro sviluppo presso EnLabs, anche grazie a: • Contributo cash di 20k • Corso di formazione ad hoc per le startup • Affiancamento di un mentor • Networking interno • Networking esterno IL PERIODO ALL’INTERNO DELL’INCUBATORE TERMINERÁ CON L’INVESTOR DAY: DURANTE QUESTO EVENTO LE START UP ENTRERANNO IN CONTATTO CON I LORO POTENZIALI INVESTITORI (BUSINESS ANGELS & VENTURE CAPITALISTS)

  18. 2. I business Angel • Investitori informali: persone fisiche che investono nelle startup • Profonda conoscenza dei settori in cui investono • Forti relazioni/contatti con il mercato di riferimento

  19. I Business Angels colmano il gap di finanziamento esistente nelle prime fasi di finanziamento

  20. elevato Soci Family & Friends EquityGap Livello Di rischio Business Angels VentureCapitalist Private Equity Equity markets Commercial Banks Basso Seed Startup Expantion

  21. Cosa cercano i Business Angels? • Un management team brillante • Un idea innovativa • Business scalabile • Alti ritorni economici in 3/5 anni

  22. Cosa NON ricercano i Business Angels Team di cui non si fidano Team che lavora part time Affermazioni quali: «non abbiamo competitor» «il mercato è così vasto che la concorrenza non è un problema» Team che non specifica chiaramente dove sono indirizzati i suoi investimenti

  23. Il mercato Italiano del PE e del VC

  24. Caratteristiche Il mercato Italiano è ancora immaturo se paragonato con quello dei paesi anglossassoni • Tale ritardo è dimostrato da: • Numero ridotto di operazioni • Numero ridotto di operatori • Coesistenza di operatori eterogenei in termini di obiettivi e di logiche comportamentali

  25. Investimenti nel PE • Boom del mercato del PE negli anni 2000 • La crisi ha inciso fortemente sul mercato

  26. Gli investimenti Early Stage • Le operazioni Early stage sono storicamente poco sviluppate • dopo la crisi occorre ripartire dall’Early stage financing

  27. Gli investimenti Early Stage

  28. Forte disomogeneità geografica degli investimenti Gli investimenti di PE sono rivolti principalmente ai settori dell’energia e delle utilities

  29. Il processo di selezione

  30. Nel VC solo l’ 1% dei business plan ottiene un finanziamento

  31. Contenuti del business plan • Executive Summary • Company Description • Product Description • Market&IndustryAssessment • Marketing Plan and Sales Strategy • Operation Plan • Management Team • Financial Projections • Risk Assessment and Potential Way Out for Investors

  32. Un buon Business Plan… • Definisce in maniera chiara e precisagli obiettivi del business e le caratteristiche del prodotto/servizio offerto • Definisce l’ammontare di capitale necessario a conseguire gli obiettivi aziendali e dettaglia dove i capitali verranno concentrati • Chiarisce il vantaggio competitivo del prodotto/servizio rispetto ad altre soluzioni attualmente presenti sul mercato • Dimostra che il bisogno di mercato che il prodotto intende soddisfare è reale • Dimostra l’adeguatezza del management raggiungere gli obiettivi prefissati • Sottolinea la validità dell’opportunità proposta in termini di fattibilità e profittabilità • Evidenzia la credibilità delle assunzioni sottostanti alle proiezioni di crescita ed al modello di business

  33. Le prerogative per un buon BP Nocontraddizioni Obiettività chiarezza Completezza

  34. Criteri di selezione • Caratteristiche del Management Team • Prodotto e mercato di destinazione • Tecnologia e vantaggio competitivo • Potenzialità di uscita e ritorni attesi

  35. Caratteristiche del Management Team • Esperienza nel settore • Capacità imprenditoriali ( track record, determinazione nella conduzione del progetto, ecc..) Il Team è l’elemento di maggiore rilevanza per le decisioni di investimento Startup:

  36. Prodotto e Mercato di destinazione • L’azienda deve ambire a diventare un attore di riferimento nel proprio settore • Il mercato deve essere scalabile a livello globale

  37. Tecnologia e vantaggio competitivo La tecnologia costituisce una delle principali fonti di vantaggio competitivo per le startup: • Innovatività • Sostenibilità • Difendibilità

  38. 4.Potenzialità di uscita e ritorni attesi Occorre valutare: • IRR (tasso implicito di rendimento) elevato: circa 50%-100% su base annua • Tempistica dell’uscita adeguata alla durata del fondo • Potenziali acquirenti (numero operatori e il loro posizionamento sul mercato)

  39. La due diligence • Si tratta di un processo attraverso il quale l’operatore finanziario analizza in modo approfondito l’impresa nel suo complesso al fine di decidere se effettuare o meno l’investimento • Ha come obiettivo di fare emergere eventuali profili di rischio e punti di debolezza dell’azienda target • All’interno del processo di selezione e valutazione si colloca tra la firma del termsheet e l’avvio della negoziazione del contratto di investimento • Viene di norma realizzata dal fondo con il supporto di consulenti esterni

  40. Le diverse tipologie di due diligence

  41. La determinazione del valore della società Obiettivo generale del processo di valutazione dell’azienda: è quello di determinare un valore di partenza da cui avviare la negoziazione per l’investimento. Non è detto che tale valore corrisponda effettivamente al prezzo riconosciuto dal mercato. I principali vincoli ed elementi di incertezzaderivano dalle caratteristiche tipiche di una start-up, sono • Assenza di un track record in merito a crescita, fatturato, margini • Fattibilità tecnologica spesso ancora da confermare • Modalità di accesso al mercato ancora da definire • Aleatorietà nelle previsioni di sviluppo del mercato di destinazione e della concorrenza • Difficoltà nel reperimento di riferimenti di mercato comparabili

  42. La determinazione del valore della società La valutazione d’azienda, preliminare ad una transazione, è utile alle parti in relazione alle proprie necessità specifiche: • Per l’imprenditore: valutare, in relazione alle necessità di finanziamento dell’impresa ed alle aspettative di mantenimento di proprietà, la struttura degli apporti di capitale da richiedere; • Per l’investitore: valutare, in relazione alla redditività desiderata ed al capitale necessario all’impresa, il proprio interesse per l’opportunità di investimento e, eventualmente, la quota societaria della propria partecipazione

  43. I metodi di valutazione In relazione alle caratteristiche specifiche di una start-up, oggetto della valutazione di un investitore di Seed / Early Stage, i metodi più comunemente utilizzati sono: • DiscountedCash Flow: determina il Valore Attuale Netto (NPV) della Società, basato sulla previsione della capacità di generare cassa nel medio-lungo periodo. • Metodo dei Multipli: metodo comparativo, basato su indicatori che esprimono la relazione tra il valore della Società ed alcune variabili fondamentali (fatturato, utili, etc.). • Venture Capital Method: determina il valore attuale della Società che l’investitore è disposto a riconoscere, in relazione alla potenzialità di valorizzazione della stessa al momento dell’Exit.

  44. 1. Discounted Cash Flow Adatto per società in grado di generare flussi di cassa omogenei e consistenti per un periodo sufficientemente lungo • Determinazione dei flussi di cassa operativi generati dall’azienda nei prossimi 5 anni, attualizzati ad oggi • Tasso di attualizzazione pari al WACC (WeightedAverageCost of Capital), cioè il tasso al quale l’investimento nell’azienda deve remunerare i suoi finanziatori (soci e detentori di titoli di debito) • Determinazione del valore residuo (Terminal Value –TM), cioè la valorizzazione dell’impresa per le attività ed i flussi di cassa che genererà nei periodi successivi al periodo in esame

  45. 2. Metodo dei Multipli Metodo molto usato nel PE, non adatto a operazioni Early stage Si calcola il valore della società oggi (c.d. Enterprise Value–EV) come somma dell’equity (Shareholdersvalue) + PFN (Posizione Finanziaria Netta) • Si determinazione il valore della società all’uscita attraverso l’individuazione di multipli rispetto aFatturato (Sales) all’exit • Margine Operativo Lordo (EBITDA) all’exit • Risultato Operativo (EBIT) all’exit Il valore della società all’exit, dipende da ipotesi su: Crescita del fatturato • Miglioramento della marginalità (aumento EBITDA o EBIT) • Capacità di generare cassa per pagare il debito (miglioramento della PFN)

  46. 3. Venture Capital Method • Determinazione di EV all’exit sulla base di multipli di mercato (ottenuti attraverso l’identificazione di comparable –aziende di riferimento) • Determinazione di un ritorno atteso dall’investimento sulla base del profilo di rischio e delle potenzialità di crescita della società • Determinazione di una valorizzazione che l’investitore è disposto a riconoscere alla società a valle dell’investimento (Post Money) sulla base del ritorno atteso • Individuazione del valore della società oggi (Pre-Money = Post Money –Investimento).

  47. Quale metodo più adatto? • I metodi illustrati presentano caratteristiche differenti, che ne condizionano l’applicabilità ad un investimento in giovani aziende tecnologiche. • Il Discounted Cash Flow è più adatto alla valutazione di aziende consolidate:I flussi di cassa dei primi esercizi di una start-up sono solitamente molto negativi, in quanto la società deve investire per lo sviluppo del business; • di conseguenza, il terminal value spesso rappresenta una gran parte (80 90%) del valore della società, sbilanciandone fortemente la valutazione. • Il Metodo dei Multipli è utilizzato principalmente per stimare l’Exit Value di un investimento, quando cioè la società ha raggiunto una maggiore maturità:Una start-up, infatti, è solitamente caratterizzata da fatturato nullo, o quasi; • È sostanzialmente impossibile trovare multipli di mercato riferibili a società start-up (esistono alcuni DB specializzati sulle transazioni private). • Il Venture Capital Method è quello più comunemente utilizzato dagli investitori di Venture Capital:È relativamente semplice, e fornisce una valutazione di massima, coerente con l’incertezza di una società in avvio.

  48. I patti parasociali • Definiscono i diritti dell’investitore quale azionista, tipicamente di minoranza, della società • Definiscono le clausole volte a garantire il disinvestimento nella società (l’investimento di VC è sempre, per definizione, a termine) • Definiscono i diritti di nomina di componenti dell’organo amministrativo e del collegio sindacale • Definiscono i diritti di intervento dell’investitore in relazione a decisioni strategiche per la società (sia a livello assembleare che di organo amministrativo)

  49. Alcuni diritti tipici Diritti dell’investitore come socio: • Drag Along • Tag Along • LiquidationPreference • Anti-diluition Diritti di rappresentanza e di voto Nomine Consiglieri • Nomine Presidente e CEO • Nomine Collegio Sindacale • Maggioranze qualificate in assemblea • Maggioranze qualificate in Consiglio di Amministrazione Regole di Governance • Lock-up per manager chiave • Non concorrenza per i soci fondatori • Incentivi per il management