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Project Finance: il ruolo delle banche nel finanziamento delle infrastrutture nel TPL Area Grandi Infrastrutture BANCA OPI 04 marzo 2005. Definizione (1). La Finanza di Progetto ( Project Financing ) è una metodologia di finanziamento applicabile a

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Project Finance: il ruolo delle banche nel finanziamento delle infrastrutture nel TPL

Area Grandi Infrastrutture

BANCA OPI

04 marzo 2005

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Definizione (1)

La Finanza di Progetto (Project Financing) è una

metodologia di finanziamento

applicabile a

progetti dotati di autonoma capacità di generare ricavi

che consente, attraverso una

struttura contrattuale di allocazione dei rischi,

di garantire le ragioni di credito dei finanziatori, in tutto od in parte, con

i flussi di cassa attesi dal Progetto,

limitando gli impegni a carico dei promotori

(da cui non-recourse o limited recourse financing).

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Definizione (2)

il PF è l’insieme delle linee di credito concesse ad un soggetto appositamente costituito per sviluppare una nuova iniziativa consistente nella realizzazione e nello sfruttamento economico e funzionale di un’opera, a fronte di una struttura contrattuale che consenta di allocare i rischi in modo da garantire le ragioni di credito dei finanziatori e consentire di ottenere un rapporto rischio/rendimento adeguato.

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Le principali norme di riferimento (1)

TRASPORTI & INFRASTRUTTURE

1) L. 109/94 e s.m.i. (incluse quelle della L. 166/02)

2) L. 443/01 (cd. “Legge Obiettivo”)

3) D. lgs 190/02 “Attuazione della L. 443/01,….”

4) L. 166/02 “Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti”

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Le principali norme di riferimento (2)

IDRICO & AMBIENTALE

1) D.lgs. 22/97 (cd. Decreto Ronchi);

2) Legge 36/94 (cd. Legge Galli);

3) L. 109/94 e s.m.i.

4) L. 443/01 (cd. Legge Obiettivo).

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Settori di intervento (1)

  • Trasporti & Infrastrutture:
  • autostrade e infrastrutture a pedaggio (ponti, tunnel, ecc.)
  • trasporti pubblici (metropolitane, tram, ecc.)
  • altri sistemi di trasporto
  • parcheggi
  • ospedali
  • edilizia pubblica (uffici, istruzione, caserme, ecc.)
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Settori di intervento (2)

  • Idrico & Ambientale:
  • reti idriche di adduzione e distribuzione;
  • impianti di trattamento e depurazione acqua;
  • impianti di trattamento, smaltimento e termovalorizzazione di rifiuti e biomasse;
  • ecc.
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Premessa (1)

  • La limitata capacità di indebitamento del settore pubblico, correlata ai limiti imposti dal Patto di Stabilità, richiede l’attivazione di tali modalità di finanziamento.
  • Lo strumento intende fornire fonti di debito a società di progetto controllate da imprese private per finanziare opere pubbliche soggette all’applicazione di tariffe per il loro utilizzo (vi sono casi in cui le tariffe sono correlate alla “offerta di disponibilità” dell’infrastruttura al soggetto pubblico utilizzatore).
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Premessa (2)

  • Lo strumento del PF, sotto il profilo giuridico, è associato all’affidamento di concessioni di costruzione e gestione ma può trovare applicazione anche negli appalti per opere strategiche con ricorso a General Contractor.à
  • La normativa nazionale si è notevolmente sviluppata e consente all’imprenditoria privata di proporsi, attraverso diverse modalità operative, all’amministrazione pubblica per l’affidamento di nuove concessioni.
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Premessa (3)

  • Il settore pubblico è responsabile, tra l’altro, della programmazione delle opere da realizzare (Piano triennale) ed esercita il controllo sul progetto attraverso uno strumento contrattuale (la Convenzione), oltre ad intervenire in qualità di cofinanziatore, nei limiti di legge (art. 19 c.2-2 bis L. 109/94).
  • la Convenzione deve possedere specifici requisiti di bancabilità, soprattutto in relazione alle modalità di finanziamento in regime di finanza di progetto. A tale riguardo è importante, sia per le imprese sia per le amministrazioni pubbliche, rivolgersi a banche esperte, al fine di strutturare contratti che consentano in tempi brevi di giungere al closing finanziario.
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Premessa (4)

  • La procedura più utilizzata è quella dell’art. 37 bis della L. 109/94 e s.m.i., che consente ai privati di proporsi per la realizzazione e gestione di un’opera pubblica, in regime di concessione di costruzione e gestione, con risorse “totalmente o parzialmente a carico dei promotori stessi”.
  • La P.A. può inoltre affidare concessioni di costruzione e gestione direttamente, sulla base di un progetto da essa stessa elaborato (ex art. 19 L. 109/94).
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La concessione di costruzione e gestione

  • Il concedente delega ad un privato la costruzione e la gestione di un’opera pubblica per un periodo di tempo
  • il privato potrà riscuotere le tariffe ma dovrà prima finanziare, in tutto o in parte, la costruzione dell’infrastruttura
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La concessione di costruzione e gestione

  • Le concessioni di lavori pubblici sono contratti conclusi in forma scritta fra un imprenditore ed una amministrazione aggiudicatrice, aventi ad oggetto la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori pubblici, o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica.
  • La controprestazione a favore del concessionario consiste unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati.
  • Qualora necessario, il soggetto concedente assicura al concessionario il perseguimento dell'equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della connessa gestione in relazione alla qualità del servizio da prestare, anche mediante un prezzo, stabilito in sede di gara. A titolo di prezzo, i soggetti aggiudicatori possono cedere in proprietà o diritto di godimento beni immobili nella propria disponibilità, o allo scopo espropriati, la cui utilizzazione sia strumentale o connessa all’opera da affidare in concessione …..
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La bancabilità della concessione

La formulazione di alcune clausole delle convenzioni dovranno essere studiate per disciplinare i seguenti principali casi:

  • risoluzione per inadempimento del concedente o revoca per pubblico interesse, al fine di predefinire modalità di calcolo delle somme dovute dal concedente al concessionario a titolo di riconoscimento del valore delle opere realizzate, penali derivanti dalla risoluzione e indennizzi per mancato guadagno. Nel caso specifico assume particolare rilevanza la previsione di legge (art. 37 septies) che stabilisce la prioritaria destinazione, al soddisfacimento delle ragioni di credito dei finanziatori, delle somme corrisposte dal concedente al concessionario in caso di risoluzione o revoca della concessione;
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La bancabilità della concessione

  • risoluzione per inadempimento del concessionario affinché gli enti finanziatori possano evitare la risoluzione (art. 37 octies) facendo subentrare un soggetto con caratteristiche equivalenti a quelle del precedente concessionario ed avendo cura che cessi la causa dell’inadempimento;
  • per disciplinare le condizioni e le modalità per disporre di un meccanismo di riequilibrio economico-finanziario da attuarsi anche tramite la proroga del termine della concessione ed in assenza del quale avere diritto al recesso;
  • per definire i casi di forza maggiore che danno il diritto a proroghe della durata della fase di costruzione e/o della intera concessione;
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Come si finanziano i costi di costruzione

  • Fonti
  • Capitale di rischio (equity)
  • Contributo a f.p.
  • Finanziamento banche
  • Finanziamento IVA
  • Impieghi
  • Costi di progettazione
  • Contratto di costruzione
  • DL e collaudo
  • Forniture
  • Oneri finanziari
  • Costi capitalizzati
  • IVA
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Esiste una ripartizione ottimale delle fonti ?

  • Impieghi %
  • costi di progettazione 5
  • contratto di costruzione 60
  • Forniture 10
  • D.L. e collaudi 5
  • oneri finanziari 10
  • costi capitalizzati 10
  • Totale 100
  • IVA 10
  • Fonti
  • capitale rischio (equity) 15
  • contributo a f.p. 40
  • Finanziamento banche 45
  • Totale 100
  • Finanziamento IVA 10
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Come definire la ripartizione delle fonti

  • È funzione del rendimento obiettivo da attribuire ad ogni fonte (Equity e Debito)
  • È necessario determinare il massimo livello di indebitamento sostenibile dai flussi di cassa gestionali con adeguati margini di sicurezza
  • il rendimento del debito è funzione della ripartizione dei rischi e deve garantire un’adeguata remunerazione del “capitale assorbito” (cfr Basilea) alle banche
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Come si remunerano le fonti di finanziamento

  • L’equity si remunera con la distribuzione di dividendi durante la gestione (rendimento funzione del settore, varia tra l’8% e il 15-20%).
  • Il debito viene remunerato dall’applicazione di uno spread sul parametro (Euribor per i finanziamenti a tasso variabile e Eurirs per quelli a tasso fisso) > di quello “pagato” dalla banca per la “provvista” sul mercato dei capitali (prestiti obbligazionari ed altri strumenti).
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Controparte commerciale / Mercato

appalto di servizio

o convenzione

Utenti

Comuni

Schema generale di un’operazione di PF

Assicurazioni

Azionisti

(sponsor)

Banche

garanzie collaterali

Contratto di

Finanziamento

Capitale:

Contratto di Capitalizz.

contratti assicurativi

rimborsi,

interessi

dividendi

Contratto di Gestione: perfomance

Concedente

perfomance,

canoni concessione

Società

Progetto

Gestore

Contratto di Concessione,

permessi, autorizzazioni

beni, servizi

Contratto di costruzione per esecuzione lavori

Costruttore

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Servizi offerti (3)

Ipotesi di iter di sviluppo di un’operazione di project finance ai sensi della L. 109/94 e s.m.i.

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Asseverazione

Ipotesi di iter di sviluppo di un’operazione di project finance

Schema della proposta ex art. 37 bis, ter e quater della L. 109/94 e s.m.i.

Fase di proposta

Fase di valutazione

Fase di gara

Eventuale

taratura

PEF e altri

documenti

procedura

negoziata

PEF

Piano Economico

Finanziario

Bozza

Convenzione

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Term Sheet

(sintesi delle

condizioni

contrattuali)

Ipotesi di iter di sviluppo di un’operazione di project finance

Attività post aggiudicazione della concessione

Due Diligence

Analisi Rischi

Legale

Impegno banche

Tecnica

Contratto

costruz.

Contratto

Gestione

verifica

condizioni

sospensive

Assicur.

Altri

Contratti

Contratto

Finanziamento

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Asseverazione

Term Sheet

(sintesi delle

condizioni

contrattuali)

Ipotesi di iter di sviluppo di un’operazione di project finance

Schema ex art. 19, c.2 della L. 109/94 e s.m.i.

Fase di gara

Attività post aggiudicazione

Verifica

documenti

di gara

Due Diligence

Analisi Rischi

Legale

Impegno banche

Tecnica

PEF

Contratto

Gestione

Contratto

costruz.

Assicur.

Verifica

bozza

Convenz.

Contratti

Finanziari

Altri

Contratti

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Principali contratti di un’operazione di PF

  • Contratto di concessione Concession agreement
  • Contratto di costruzione Construction contract
  • Contratto di gestione O&M Agreement
  • Contratto di finanziamento Facility Agreement
  • Contratto di capitalizzazione Shareholder Funding A.
  • Contratti di garanzia Security Agreements
  • Contratti gestione c/c Accounts Agreement
  • Accordo Interbancario Intercreditor Agreement
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Indicatori caratteristici per il finanziamento

Oltre agli indicatori di redditività sono usualmente calcolati i cosiddetti Ratios Finanziari ovvero indicatori che mettono a confronto i Cash Flow con il servizio del debito. In particolare questi ratios si dividono in:

  • DSCR (Debt Service Cover Ratio) = rapporto periodo per periodo tra il cash flow disponibile per il servizio del debito ed il servizio del debito stesso;
  • LLCR (Loan Life Cover Ratio) = rapporto tra il valore attuale dei cash flow futuri dal periodo in esame fino all’ultimo periodo di rimborso totale dei finanziamenti ed il debito residuo nel periodo in esame.
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Parametri per la valutazione di un Business Plan

  • Rapporti di copertura del debito;
  • durata dei finanziamenti;
  • IRR dell’equity;
  • IRR del Progetto (senza i contributi pubblici)
  • IRR del Progetto (con i contributi pubblici)
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Termini e condizioni principali di un PF

Term Sheet di un PF (Facility Agreement)

  • Beneficiario: la Società di Progetto
  • Banche “Mandated Lead Arranger”
  • Scopo del finanziamento: finanziamento di parte dei costi di costruzione
  • Periodo di utilizzo………………………………………….. 3-7 anni
  • Periodo di rimborso……………………………………. 15-25 anni
  • Margini (sull’Euribor)
    • durante la costruzione………………………………. 150-250 p.b.
    • durante la gestione…………………………………... 130-200 p.b.
  • Cause che determinano default ……………………. (elenco)
  • Obblighi del beneficiario (Covenants)…………... (elenco)
  • Condizioni per concedere la distribuzione dei dividendi
  • Garanzie…………………………………. (descrizione ed elenco)
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Principali garanzie di un PF

  • vincoli sulle azioni rappresentanti il capitale sociale e sugli apporti di equity;
  • pegno su tutti i crediti vantati dagli azionisti nei confronti del beneficiario, ivi inclusi i crediti nascenti dai prestiti subordinati;
  • vincoli sui tutti i beni della concessionaria (inclusi i conti bancari su cui affluiscono i proventi della gestione);
  • privilegio speciale ex art. 37 nonies L.109/94 e ss.mm.ii. sugli impianti, i beni mobili ed i beni strumentali destinati all’esercizio dell’impresa;
  • cessione dei diritti derivanti dai principali contratti (contratto di costruzione, di gestione, assicurazioni);
  • diritto di subentro dei finanziatori nei diritti della concessionaria in caso di suo inadempimento.
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Il ruolo della banca

Assistenza nella predisposizione della proposta ex art. 37 bis della L. 109/94 e s.m.i. o in fase di gara ex art. 19 c.2

  • asseverazione dei piani economico-finanziari;
  • costruzione di business plan relativi a tutto l’arco della concessione;
  • strutturazione delle fonti di finanziamento in rapporto alle esigenze di remunerazione delle diverse coperture finanziarie;
  • definizione di bozze di convenzione “bancabili”;
  • elaborazione di scenari economico-finanziari alternativi (fase di gara);
  • dialogo e confronto con le amministrazioni aggiudicatrici.
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Il ruolo della banca

Fasi post aggiudicazione della concessione

  • Coordinamento del processo di due diligence necessario per costruire la matrice dei rischi del progetto sulla base della quale strutturare le fonti di finanziamento, definire i Term Sheet dei principali contratti (finanziari e non) e definire il quadro cauzionale;
  • costruzione dei base case finanziari del progetto;
  • strutturazione delle fonti di finanziamento in rapporto alle esigenze di remunerazione delle diverse coperture finanziarie;
  • contratti in forma esecutiva
  • financial close, previa verifica delle condizioni sospensive alla stipula
  • verifica delle condizioni sospensive all’erogazione
  • avvio dell’erogazione delle facilitazioni finanziarie
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Il ruolo dei consulenti indipendenti: le Due Diligence

Quali sono le principali Due Diligence ?

  • Tecnica: serve a valutare i rischi afferenti alla progettazione, alla costruzione e all’iter autorizzativo;
  • Legale: valuta il contesto giuridico del progetto con particolare riferimento alla bancabilità della convezione attuativa; definisce inoltre i term sheet dei contratti finanziari e operativi (Construction e Operation & Maintenance), fino a giungere ai contratti in forma esecutiva (inclusi i contratti di garanzia);
  • Assicurativa: valuta i requisiti di copertura assicurativa necessari a garantire la continuità dei flussi economici oltre a forme di indennizzo per eventi che causino danni parziali o totali all’opera;
  • Modello economico-finanziario: verifica gli algoritmi di calcolo dei conti prospettici su tutta la vita della concessione
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Il ruolo dei consulenti indipendenti: le Due Diligence

Come avviene il processo di Due Diligence ?

  • I consulenti indipendenti lavorano nell’interesse delle banche arranger;
  • Le banche arranger (Mandated Lead Arranger, MLA) individuano l’oggetto del lavoro dei singoli consulenti indipendenti (Scope of Work, SoW);
  • si selezionano i potenziali consulenti che ricevono gli SoW e predispongono le offerte, d’accordo con gli Sponsor;
  • l’onere delle Due Diligence è a carico degli Sponsor e costituisce una voce di costo di sviluppo finanziabile;
  • il commitment delle banche è subordinato, tra l’altro, all’ottenimento di soddisfacenti due diligence (in alcuni casi vengono individuati alcuni parametri che costituiscono una condizione sospensiva per la prima erogazione del finanziamento);
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Il ruolo dei consulenti indipendenti: le Due Diligence

Perché le Due Diligence

  • non sono una duplicazione di un lavoro già fatto dal promotore
  • servono per due ordini di motivi:
    • per l’analisi dei rischi necessaria alla definizione della struttura contrattuale, del pricing e della bancabilità;
    • perché le operazioni di un certo rilievo dovranno essere portate all’attenzione del mercato dei capitali (banche) che eserciterà un’azione di “verifica” di allineamento tra allocazione dei rischi, pricing dell’operazione (cfr Basilea) e effettiva “bancabilità”;
  • per piccole operazioni si potranno condurre Due Diligence limitate ai principali profili che richiedono un approfondimento per l’allocazione dei rischi;
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Il ruolo dei consulenti indipendenti: le Due Diligence

Il ruolo dei consulenti indipendenti dopo il financial close:

  • verifica dell’avveramento delle condizioni sospensive per la stipula/erogazione del finanziamento;
  • monitoraggio in fase di costruzione;
  • monitoraggio del rispetto da parte della SPV dei convenants contrattuali (finanziari, tecnici, ecc.) in fase di gestione;
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L’analisi dei rischi

  • L’analisi dei rischi in un’operazione di PF può essere divisa in tre macro fasi:
    • individuazione (tipologia e collocazione nel tempo);
    • valutazione (qualitativa e/o quantitativa);
    • mitigazione e allocazione (parziale neutralizzazione del rischio e ripartizione tra i vari attori).
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L’analisi dei rischi

  • Rischi per attività propedeutiche:
    • autorizzazioni, permessi, impatto ambientale, ecc.;
    • espropri, acquisizioni aree, ecc.;
    • opere di predisposizione dei siti (spostamento sottoservizi, ecc.).
  • Rischi di ingegnerizzazione e costruzione:
    • rischio geologico;
    • rischio archeologico;
    • proteste (locali, ambientalisti, ecc.);
    • incremento dei costi;
    • ritardo nel completamento;
    • non conformità (mancato superamento del collaudo o collaudo con riserve).
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L’analisi dei rischi

  • Rischi di avviamento:
    • verifica delle performance tecniche;
    • reazione del mercato;
  • Rischi di gestione:
    • proteste (azioni atte a disincentivare l’uso dell’infrastruttura);
    • livello di utilizzo;
    • tariffe;
    • costi di O&M;
    • difetti latenti;
    • quadro normativo (cfr. Appendice);
    • revoca dell’affidamento (indennizzi e step-in; cfr. L.109/94, art. 37 septies e octies).
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Rischi a carico della P.A.

  • iter burocratico di approvazione del progetto (autorizzazioni, permessi, impatto ambientale, ecc.);
  • disponibilità delle aree oggetto dell’intervento (acquisto, diritto di superficie e/o esproprio dei terreni);
  • opere di predisposizione dei siti (spostamento sottoservizi, ecc.);
  • interazioni con altre infrastrutture, esistenti o da realizzare (impatto sul livello di utilizzo dell’infrastruttura);
  • consenso sul territorio (indice di gradimento dell’infrastruttura).
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Rischi a carico della P.A.

  • presenza di siti archeologici;
  • particolari condizioni geologiche (non prevedibili);
  • quadro normativo (generale e di settore). In particolare è importante che il Progetto sia immunizzato dal rischio di ingenti ed imprevedibili investimenti futuri dovuti a modificazioni della legislazione (ad es. in tema di sicurezza). Il Concedente dovrà quindi assumere limpegno a tenere conto delle caratteristiche tecniche dell’opera nel caso di successivi cambiamenti degli standard di sicurezza, delle dotazioni minime obbligatorie e dei criteri di funzionamento, la cui fissazione ricada sotto la sua competenza.
  • la revoca dell’affidamento (cfr. L. 109/94, art. 37 septies e octies).
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Rischi a carico del Concessionario/Contractor

  • fase di ingegnerizzazione e costruzione:
    • default del contractor;
    • ritardi nella consegna dell’opera;
    • superamento dei budget di spesa previsti;
    • non conformità dell’opera con i requisiti, fisici e funzionali, di progetto;
  • fase di gestione:
    • difetti latenti;
    • non conformità dell’opera con i requisiti di progetto;
    • superamento dei budget di spesa per le attività di O&M (Operation & Maintenance).
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Forme di mitigazione dei rischi di costruzione e gestione

  • contratto di costruzione a prezzo fisso e data certa (Lump-sum turn-key) affidato ad un consorzio di costruttori con esperienza e specifiche capacità tecniche nel settore;
  • contratto di gestione a costi predefiniti e di lungo termine, con meccanismi di correlazione prezzo/disponibilità, affidato ad una società che abbia come azionista di riferimento lo stesso del Contratto di costruzione;
  • performance bond (pari ad una definita percentuale del prezzo contrattuale) che garantisca le obbligazioni del Costruttore e del gestore ai sensi dei contratti di EPC (Engineering, Procurement and Construction) e di O&M, oltre alla possibilità, per il contratto di costruzione, di Retention Money, corrispondenti ad una quota percentuale di ciascuna fattura non pagata al raggiungimento del relativo milestone, ma differita all’accettazione finale;
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Forme di mitigazione dei rischi di costruzione e gestione

  • advance payment bond che garantisca il totale rimborso delle somme a titolo di anticipo eventualmente pagate dal Contractor a fronte di lavori non ancora realizzati;
  • Delay Liquidated Damages (penali per giorno di ritardo nella consegna con un importo massimo erogabile prestabilito);
  • Defects liability bond (garanzie per importi predefiniti a copertura di eventuali difetti latenti).
  • Warranty and Liability Bond (anch’essi in percentuale rispetto al prezzo del contratto di costruzione, sono relativi alla fase di gestione e servono a assicurare, nel “periodo di garanzia”, le prestazioni dell’infrastruttura)
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Rischi per i finanziatori

  • Capacità di rimborso
    • definire un rapporto tra debito ed equity che consenta, durante tutta la vita dei finanziamenti, rapporti di copertura del servizio del debito sufficientemente ampi;
    • costituire adeguate riserve per il servizio del debito mediante accantonamenti sui cash flow di progetto (di solito si fissa un valore target pari ad una semestralità);
  • Controllo sul progetto:
    • strumenti contrattuali di controllo e monitoraggio del progetto;
  • Condizioni del mercato:
    • strumenti di hedging per mitigare il rischio connesso all’incremento dei tassi di interesse.
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La struttura di BANCA OPI

Amministratore

Delegato

Dott. E. Colabraro

Direttore Generale

Dott.ssa C. Ferrari

Vice Direttore Generale

Ing. A. Manca

Vice Direttore Generale

Dott. A. Buscaglia

Area Sviluppo Internazionale

Dott.ssa C. Reid

Area Crediti

Ing. F. De Francisci

Area Grandi Infrastrutture

Ing. C. Cannarsa

Area Finanza

Dott. S. Cantone

Area Bilancio e

Programmazione

Dott. C. Florissi

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L’Area Grandi Infrastrutture

Area Grandi Infrastrutture

Ing. Cristiano Cannarsa

Servizi di Project Financing

Ing. Filippo Granara

Servizi Legali

Project Financing

Dott. Marco Cerritelli

Advisory

Dott. Simone Basili

Sede di Roma

Sede di Napoli

Sede di Roma

Sede di Roma

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Contatti

Area Grandi InfrastruttureViale dell’Arte, 21 - 00144 Romafax. 06 5959 3665

Responsabile Area Grandi Infrastrutture

Ing. Cristiano Cannarsa

tel. 06 5959 3757

cell. 335 75 25 292

cristiano.cannarsa@bancaopi.it

Responsabile Project Finance

Ing. Filippo Granara

tel. 06 5959 3613

cell. 335 75 25 293

filippo.granara@bancaopi.it

Responsabile

Legale Project Finance

Dott. Marco Cerritelli

tel. 06 5959 2248

cell. 335 744 21 82

marco.cerritelli@bancaopi.it

Responsabile Advisory

Dott. Simone Basili

tel. 06 5959 3641

cell.

simone.basili@bancaopi.it