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  1. pensiero in pillole Ontonauta all'avventura

  2. guarini eugenio eugenio • Si possono cambiare le cose. • Ci puoi scommettere. Che stupidaggine pensare che siamo costretti a rigirare nella nostra orina. E compiangere la nostra situazione semplicemente perché non ci sono più le garanzie di trent’anni fa. • Si può inventare il proprio modo di essere. Oggi questo è possibile. Dipende da ciascuno di noi. Si può inventare il proprio modo di vivere e lavorare, a partire dalla semplice e pazza iniziativa individuale. Qualcosa di tuo. In cui infili la passione di cui sei capace. • Si possono infrangere le regole. Ne abbiamo il permesso. Da chi? Dal nostro desiderio di una vita significativa, dal nostro desiderio di libertà. • Fai che questo accada!

  3. C’è in giro per il mondo una casino di ragazze e di ragazzi che vogliono vivere davvero. E tanti di quelli che una volta erano destinati ad una monotona vita da pensionati oggi hanno ancora qualche grossa pretesa per la loro storia personale. E poi ci sono le donne. Le donne meravigliose e sorprendenti che solo il nostro tempo ha visto emergere dall’ombra e dire a voce alta il proprio punto di vista. Tutto questo è unico. Tutto questo è sorprendente. Tutto questo eccita il nostro orgoglio e stimola la nostra fantasia. C’è un sacco di potenziale umano in circolazione. La maggior parte di questa gente non ha abbastanza quattrini per sedersi a contemplare i tramonti, benché ne sia capace più della generazione precedente. Il bisogno di guadagnarsi da vivere li mette in movimento. La necessità stimola il loro ingegno. Sarà dalla loro testa che verranno fuori le idee che plasmeranno il futuro. Non sono ragionevoli, ma folli. Sono disposti a rifare il mondo da capo a piedi. Sembra che vogliano diventare ricchi ed è vero. Ma la loro idea di ricchezza è totalmente diversa da quella dei capitalisti del cliché che amavano contare i soldi. Loro vogliono di più. Infinitamente di più. Vogliono una vita di cui si possa andare fieri.

  4. La passione smuove le montagne! • Tutti quelli che sono arrivati, quelli che hanno scalato la cima, si sono comportati in questo modo: • folle! • Non sono stati a sentire i ragionamenti cauti di mamma e papà, né quelli del parroco. Sonno apparsi ai loro contemporanei capricciosi, eccentrici, presuntuosi, strani. Semplicemente da quell’orecchio non ci sentivano. E tiravano dritto per la loro strada. • Ora è il momento di altri, liberi e coraggiosi. • Gente che crede nella propria passione, lascia fare i calcoli agli altri, è disposta a sbagliare mille volte, perché sa che solo il coraggio di sbagliare porta al successo di quello che di unico hanno dentro. Il mondo andrà avanti grazie alle loro provocazioni. Senza perdere tempo a polemizzare, buttano nel grande minestrone della vita l’idea folle di cui sono i messaggeri.

  5. La passione smuove le montagne! • Non sei ancora pronto per il tuo epitaffio, ma quando arriverà il momento cosa vorresti che ci si leggesse? • Ti dice qualcosa questa domanda?

  6. Energia al primo posto Ci vuole energia. La precedenza va ad una politica dell’energia (ecologica) per quell’impresa che tu sei. E l’energia comincia dal corpo. Pensieri e parole devono uscire da un corpo in salute e forte. Una sana politica di energia fisica sfronda il troppo di psicologismo che paralizza e deprime. Ma soprattutto aiuta a reggere il caos - e perfino a nutrirsene. Senza una risorsa energetica ecologica le idee rimangono nel limbo.

  7. Energia al primo posto Una mente viva è la mente di un corpo vivo. Si nutre di camminate all’aria aperta, di movimento, di contatto con la natura. Quando si cammina o si va in bicicletta o si arrampica, si medita in maniera sana ed eccitante. Si vede la bellezza della vita. Si dice un sì energico e chiaro a quel sogno chiamato vita che ci è stato regalato. Si ottengono metafore istruttive da applicare al nostro fare. Si hanno intuizioni che riguardano la visione globale di quel che stiamo facendo.

  8. A modo tuo! La tua vita è un’impresa tua. Prendine il controllo. Via tutte quelle mani di altri che si sono infilate nelle tue tasche! Quello che senti tu, quello che pensi tu, il modo che va bene per te, quello che nutre te… Questo è quello che conta davvero. Perché, lasciare che siano gli altri, che siano i must dominanti, a guidare la tua vita ti indebolisce, ti conduce a recitare, non ad essere. E non fa che riprodurre conformismo. Lascia il conformismo e scegli la rivoluzione. Rivoluzione è vivere a modo tuo.

  9. A come Audacia! • Osare, ecco il punto. • Perché è la paura che fotte, in amore come nel lavoro. • Se la psicologia ti parla di basso livello di autostima non prenderla come se si trattasse di un basso livello dell’olio, o della pressione. L’autostima non la vendono in Farmacia e neppure al Supermercato. • Provaci, non avere paura di sbagliare, ama sbagliare. Non sono sbagli ma tentativi attraverso cui tu impari a calibrare il tiro. Una bella camminata, respiro profondo e provaci. • Ci pensi dopo, così almeno, dopo, hai QUALCOSA su cui pensare.

  10. L’audacia conta! • E non si tratta semplicemente di fare qualche gesto pazzo, ma di sfidare l’opinione pubblica, e la legge della probabilità. • Vivere a modo tuo e avere successo, fare fortuna? Ci sono meno probabilità che fare sei al Superenalotto. • Non è come lanciare i dadi. Ci devi mettere di tuo e tenere duro, perseverare. • La probabilità racconta solo come vanno le cose nell’Entropia. • La Neg-Entropia si chiama AUDACIA

  11. E adesso… Rivoluzione! • “Rivoluzione” è una parola troppo spaventosa e forte? Questi sono tempi di inauditi cambiamenti. Forse cambiamenti che capitano una volta ogni mille anni. Quindi viene da sé che certi tempi “bizzarri” richiedano iniziative “bizzarre” • Se la parola Rivoluzione ti spaventa… beh, io ho il terrore per il tuo futuro. Il futuro della tua carriera. Della tua impresa. Dei tuoi bambini. Della tua Nazione. Del nostro Mondo.

  12. E Fede! • Credo nelle mie capacità: sono il corredo con cui la Vita mi ha messo al mondo. • Credo che la Vita sia creativa e aiuti i creativi audaci. • Credo nei miei sogni: li ha prodotti la Vita perché intende realizzarli. • Credo che gli eventi contengano sempre un dono e un insegnamento per la mia impresa. • Credo nella voglia di avere una vita piena e ricca di senso. • Credo che valga la pena di sorridere per primi, di parlare per primi, di salutare per primi, di offrire per primi, di avanzare nuove idee per primi. Credo che sia meglio essere i primi che i migliori. • La Fede fa tutt’uno con la Passione e con l’Audacia.

  13. Scappare dalle istituzioni e dalle situazioni che appiattiscono • La tua scuola uccide la creatività e inietta conformismo? • La disciplina della tua azienda premia i conformisti e uccide la genialità. • La tua relazione ammazza iniziativa e intraprendenza… e logora le energie. • Lo vedi benissimo. • DUNQUE?

  14. Caos, disorganizzazione, è bello! • L’organizzazione serve per eseguire le mansioni quotidiane. I veri progressi dipendono dai salti nel buio e da coloro che sono a proprio agio nel caos. • Dovrai, certo, organizzare la tua casa, la tua agenda, il tuo sito… • Ma se credi di fare progressi con la messa a punto di questa macchina, semplicemente, ti sbagli. • Solo un salto quantico ti farà andare avanti

  15. Una sfida estrema per non essere banali • La sfida di cui parlo riguarda me, riguarda te. • Non la tua azienda, non l’amministrazione della tua città, non il tuo paese, non il mondo occidentale. • Lo voglio ripetere: • Riguarda me, riguarda te. • Non essere banali è diventato più importante che fare tanti quattrini. • (restando insignificanti)

  16. Viva gli alternativi (con i coglioni) • Chi sono i veri alternativi? • quelli che fanno di tutto per distinguersi dagli altri? • Ma neanche per sogno! • Il vero alternativo è uno che fa di tutto per essere se stesso. • Ed è per questo che si distingue dal gregge.

  17. Reinventarsi • Non ci sono risposte giuste o regole certe all’orizzonte, dobbiamo crearcele man mano che andiamo avanti. • Dobbiamo reinventarci. • Quando l’ho capito sembrava una fatica. • Subito dopo ho capito che è fantastico. • Fantastico, eccitante, facile!

  18. Gran casino. (Più che altro) • Chi non se ne rende conto è cieco. • C’è un gran casino, dappertutto. • Il che vuol dire che cautela, aspettare, procedere con gradualità non porta a niente. Kaputt!. Basta. Non potrà risolvere nulla. In nessun campo. • Ma vuol dire anche: tagliare corto, lasciar morire il vecchio, distruggerlo per primi, prima che altri lo facciano. • E vuol dire ancora: è il grande momento dell’iniziativa individuale. Tutto ritorna nelle tue mani. • Non solo è possibile. È d’obbligo. • È una necessità. Quando necessità e libertà si coniugano è il momento delle grandi imprese. • Bisogna afferrare questo concetto!

  19. Un paio di puttanate! • Da quel che ne so io, ci sono almeno un paio di cose stupide che si intromettono tra te e la tua grandezza. • Una è incazzarsi sempre e continuare a ripetere che le cose vanno storte – insomma: pignucolare. • La seconda è pensare al sesso come la sola cosa che giustifica l’esistenza, quanto a gusto. • Per la prima faccenda, tu continui a dire: avrei potuto diventare un grande se non fosse stato per il mio capo, la congiuntura, il governo, la globalizzazione… • Per la seconda, tu ti comporti come se la cosa più grande che scriveranno sul tuo epitaffio sia: Non ha combinato un cazzo, ma ha trombato molto. • Ce n’è una terza. Riguarda soprattutto le donne – ma non solo. Essa recita così: ho passato la vita a sognare il grande amore e sono passata solo attraverso storie deludenti, che mi hanno fatto patire.