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Padova, 26.01.2012

An inclusive peer-to-peer approach to involve EU CONURBations and wide areas in participating to the CovenANT of Mayors. Padova, 26.01.2012. Perché gli edifici consumano energia?. Le comuni perdite di un edificio dipendono dal tipo di involucro.

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Padova, 26.01.2012

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Presentation Transcript


  1. An inclusive peer-to-peer approach to involve EU CONURBations and wide areas in participating to the CovenANT of Mayors Padova, 26.01.2012

  2. Perché gli edifici consumano energia? Le comuni perdite di un edificio dipendono dal tipo di involucro. Non è raro trovare edifici con un indice di consumo energetico di 200 kWh/m2 anno I più moderni edifici in classe A possono arrivare a 15 kWh/m2anno

  3. Distribuzione del calore: rendimento di distribuzione Produzione del calore: rendimento di produzione Regolazione dell’erogazione del calore Emissione del calore: rendimento di emissione La catena dell’efficienza energetica in un edificio Dal combustibile agli ambienti climatizzati … un lungo percorso di perdite …

  4. Conoscere un edificio: l’Audit Energetico • Walkthrough Audit: Si limita ad un sopralluogo che ha il compito di: • Prendere diretto contatto con il committente o con chi gestisce la struttura • Prendere diretta visione dei componenti edilizi e verificare in prima approssimazione quali possono essere i miglioramenti realizzabili • Raccogliere dati sui consumi • Scheda a punteggio che contenga • Potenzialità del risparmio • Ritorno economico • Affdabilità • Fattibilità • Effetto sull’ambiente

  5. Conoscere un edificio: l’Audit Energetico? • Standard audit: Si raccolgono molte più informazioni: • Posso anche concentrarmi su specifici aspetti di un edificio • Disaggrego i consumi (luce, pompe, calore, ACS) • Valutazione delle prestazioni globali con metodi semplificati di calcolo • Report costituito da: • Analisi dello stato di fatto • Individuazione delle inefficienze strutturali • Definizione e descrizione degli interventi • Valutazioni economiche e individuazione delle azioni più redditizie

  6. Conoscere un edificio: l’Audit Energetico • Simulation Audit: Si raccolgono molte più informazioni: • Raccolgo la stessa tipologia di informazioni dello standard audit ma copro tutti i settori dell’edificio. • Utilizzo un software di simulazione dinamica per analizzare le scelte progettuali di riqualificazione • Report costituito da: • Analisi dinamica dell’edificio • Output progettuali

  7. Acquisizione delle informazioni di base

  8. Check list dei documenti • Inquadramento territoriale: planimetrie, ombre, etc • Elaborati grafici: piante, sezioni, prospetti • Altri elaborati

  9. Consumi elettrici Almeno tre anni di storico

  10. Consumi elettrici

  11. Consumi termici

  12. Consumi termici RICORDARSI DI PARAMETRIZZARE GLI INDICATORI

  13. Ripartizione dei consumi energetici per tipologia di utenza

  14. Firma energetica • Φ è potenza media nell’intervallo di tempo tra due rilevazioni • Φ0 è potenza con θe = 0°C • ΦL è temperatura est limite per accensione impianto riscaldamento • Θe è la temperatura media esterna tra due misurazioni

  15. Firma energetica

  16. Firma energetica

  17. Temperatura di Bilanciamento θbal,E : quella temperatura esterna per cui le perdite termiche dell’edificio sono compensate dagli apporti gratuiti interni q gain (luce, utenze, persone) e dagli apporti solari. Per cui q gain = Ht (θi - θbal,E ) Dove Ht è il coefficiente di dispersione termica globale che comprende le perdite per ventilazione e trasmissione Θi è la temperatura interna di set point I guadagni interni in inverno contribuiscono ad incrementare la temperatura interna di 2 °C, per cui con una temperatura di set point di 20° la temperatura di bilanciamento è di 18 °C

  18. Metodo semplificato per il calcolo dei risparmi Coibentazione muratura esterna. Siano: Ur : trasmittanza post intervento Ue: trasmittanza iniziale Lo strati di isolante da aggiungere dovrà avere una resistenza termica: ΔRl = (1/Ur-1/Ue) Ed il relativo spessore S = ΔRl * λ Il risparmio di energia primaria con il metodo dei GG: ΔE h,r = 24[(UA)e – (UA)r]*GGh*(θbal,E)]/ȠH

  19. Metodo semplificato per il calcolo dei risparmi Un esempio • 50 m2 di superficie da coibentare • Ue = 1,2 W/m2K; +15 cm con λ = 0,030 W/mK; 2400 GG con θbal,E = 18°C • Rendimento stagionale dell’impianto ȠH =0,6 • ΔR= s/ λ = 0,15/0.030 = 5 m2K/W • Rr = 1/Ue + ΔR = 1/1,2 + 5 = 5.83 m2K/W • Ur = 1/5.83 = 0.17W/m2K • Il risparmio si calcola dall’equazione precedente: • ΔE H,R = {24 * [(1.2*50))-(0.17*50)]*2400}/0.6 = 4.944 kWh = 500 m3 gas/anno • Investimento 50 m2*45 €/m2 = 2.250 € • Risparmio: 500 m3* 0,70 €/m3 = 350 €/anno • Tempo di ritorno 6,4 anni. Con il 55% si dimezza.

  20. Metodo semplificato per il calcolo dei risparmi Un esempio • 60 m2 di serramenti da sostituire • Ue = 4.8 W/m2K; • Ur = 2.3W/m2K GG H = 2400 (gg invernali) GG c = 260 (gg estivi) • Il risparmio si calcola dall’equazione precedente: • ΔE H,R = {24 * [(4.8*60))-(2.3*60)]*2400}/0.7 = 12.343 kWh = 1291 m3 gas/anno • ΔE H,C = {24 * [(4.8*60))-(2.3*60)]*260}/1.8 = 520 kWh .

  21. Tabella riassuntiva dei dati raccolti e delle elaborazioni

  22. Confort Lungo payback time Applicazione non agevole + - Grande risparmio energetico Opzioni di risparmio energetico Involucro

  23. Economico e non invasivo Nessuno Semplice da effettuare + - Buoni risparmi ottenibili Impianto di riscaldamento

  24. Caso studio Käthe Kollwitz School in Aachen (Germany). Scuola costruita nel 1951 ed ampliata nel 1995

  25. Azioni di riqualificazione • Isolamento esterno di 12 cm • Serramento in legno alluminio. • Soffitto isolato con 20 cm di cellulosa • Alcuni ponti termici sono rimasti tali • Rifacimento dell’impianto termico • Tubazioni • Pompe • Sistema di controllo

  26. Dati energetici principali

  27. Dati economici

  28. Efficienza energetica e certificati bianchi Novità introdotte dalla deliberazione EEN 9/11 - introduzione del fattore TAU [τ] - applicazione delle nuove metodologie di calcolo a tutti i certificato ancora da emettere, anche se prodotti da azioni ‘vecchie’ - revisione, entro il 31/12/2011 di tutte le schede tecniche - rimane il concetto di incentivazione dei soli risparmi “addizionali” - adozione di 15 nuove schede (come previsto dal D.Lgs. 28/11)

  29. Efficienza energetica e certificati bianchi Effetti del coefficiente tau - L’introduzione del fattore tau permette di anticipare la contabilizzazione di risparmi che saranno conseguiti nell’arco della vita tecnica dell’intervento, ma oltre la vita utile. - L’effetto più immediato è un rientro più veloce dell’investimento, quindi un incremento della sua redditività economica - Un effetto collaterale dato dalla parità di trattamento tra progetti vecchi e nuovi prevede il riconoscimento del fattore tau per tutti i certificati automatici trimestrali ancora da emettere: coprirà interamente l’obiettivo 2011 - L’effetto non desiderato è in qualche modo a rischio è il più facile raggiungimento degli obiettivi e di conseguenza un freno (se così si può dire) alla realizzazione di nuovi interventi, una volta raggiunti gli obiettivi

  30. Efficienza energetica e certificati bianchi Con la nuova soglia minima è stata abbassata una barriera di accesso al sistema dei titoli: serviranno molto meno unità

  31. Efficienza energetica e certificati bianchi Il D.Lgs. 28/11 prevede la definizione di 15 schede standardizzate che riguardino settori e temi nuovi:

  32. Efficienza energetica e certificati bianchi I nuovi settori incentivati: - Illuminazione Pubblica il 30% delle schede vigenti riguarda questo argomento (tau = 1,87 per il retrofitting e 1,65 per la nuova realizzazione) - Cogenerazione (tau = 3,36) - Teleriscaldamento (tau = 3,36) - Maggiori difficoltà per gli interventi relativi alla riqualificazione energetica, interessanti solo per grandi strutture, gli ospedali innanzi tutto e di impiantistica legata all’alloggio (caldaie, pompe di calore, ecc.) a causa della dimensione minima da raggiungere - In questo settore la defiscalizzazione del 55 % ha ottenuto risultati migliori

  33. Illuminazione pubblica

  34. Iluminazione • Sul tema illuminazione le cose si fanno più semplici. Sono da raccogliere i seguenti dati: • Numero di lampade • Tipologia di lampade • Potenza relativa • Ore annuali di utilizzo Il tutto da organizzare in un file come questo…..

  35. Pubblica illuminazione

  36. Pubblica illuminazione – Schede AEEG

  37. Pubblica illuminazione Illuminazione Pubblica: esempio di sostituzione lampadine 250 W Hg con 150 W SAP

  38. Pubblica illuminazione Illuminazione Pubblica: esempio di sostituzione lampade semaforiche 100 W con LED 15 W

  39. Biomasse • Nel casi di progetti di teleriscaldamento, si deve necessariamente conoscere: • Intensità di potenza ed energia erogabile (MWh/km, MW/km, MW totali) • Volumetria di servire • Lunghezza rete

  40. Biomasse • Nel caso di semplice sostituzione di un generatore di calore i dati sono gli stessi di quelli necessari ad un dimensionamento di una caldaia. Tenendo conto che: • Potere calorifico e umidità: per il legno ben stagionato si assume 4,25 kWh/kg • I volumi di stoccaggio sono una importante variabile dello studio di fattibilità • Le emissioni

  41. Biomasse – i dati per il business plan

  42. Biomasse – i potenziali benefici

  43. Romano Selva Sogesca srl www.sogesca.it

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