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  1. La vita di Agatha Christie • Cassinelli Umberto • Gilardenghi Martina • Mazzucco Marzia • Pelizzari Michela • Repetti Eleonora

  2. Biografia Agatha Christie nasce il 15 settembre 1890 a Torquay. Cresce in un famiglia borghese e non frequente nessuna scuola ma viene istruita dallla madre Clara Boehmer. Il padre Fred Miller muore nel 1901. Nel corso della sua adolescenza si appassiona alla musica e nel 1906 va a Parigi per studiare la Lirica. Gli studi non le danno soddisfazioni a causa della sua scarsa attitudine al canto e torna in Inghilterra. Qui conosce Archibald Christie, con il quale si sposerà nel dicembre del 1914 e dal quale avrà la sua unica figlia, Rosalind. Durante la prima guerra mondiale Agatha lavora all’ospedale di Torquay: conoscere medicinali e veleni le tornerà utile quando deciderà di scrivere romanzi gialli. Sarà stimolata da una scommessa fatta con sua sorella, che riteneva che non sarebbe mai riuscita a produrre detecitive story, ad applicarsi alla scrittura.In pieno conflitto mondiale inizia a scrivere il suo primo romanzo, Poirot styles court, che verrà pubblicato nel 1920. Nel 1923 parte insieme al marito per un viaggio intorno al mondo e, nello stesso anno, firma un contratto con una rivista per pubblicare dodici romanzi che abbiano come protagonista Hercule Poirot. torna alla mappa

  3. La fuga La scrittrice conobbe un periodo di profonda depressione, poiché la madre era morta e il marito amava un’altra donna. In seguito,lo stesso,le chiese il divorzio e il 3 dicembre 1926 la scrittrice scomparve misteriosamente. Nel periodo che seguì Agatha perse la memoria e la coscienza della propria identità. La scrittrice venne ritrovata ad Harrogate, una stazione termale, in un albergo in cui si era registrata con il nome dell’amante del marito. Venne subito insinuato dalla stampa che tale sparizione fosse stata una manovra pubblicitaria; in pochi credevano alla sua perdita di memoria. Questo episodio rimane l’unico mistero della sua vita, dal momento che non se ne parla nemmeno nella sua autobiografia. Nell’autunno del 1930, superata l’umiliazione del tradimento, Agatha decide di prendersi una vacanza da sola in Medio Oriente. Viaggiò fino a Baghdad e in seguito si recò ad Ur, per vedere le meravigliose scoperte archeologiche. Venne accolta benissimo e nel marzo successivo ritornò in Iraq. Qui incontrò Max Mallowan, un archeologo di 14 anni più giovane. Nel settembre i due si sposano in Scozia.

  4. La parola agli psicologi Il principio organizzatore primario della fuga pare quello tipicamente isterico, cioè il meccanismo per il quale, di fronte a un conflitto insostenibile, si ha un’alterazione delle funzioni della coscienza. Ad un livello più complesso possono essere alterate le vie di comunicazione classiche, cioè la funzione motoria, sensitiva e sensoriale. Non c’è dubbio che una paralisi, un mutismo o una sordità stravolgano totalmente l’atmosfera relazionale e giustifichino ogni caduta comunicativa, depurando il difetto relazionale del senso di colpa. Nella nosologia attuale il quadro clinico corrispondente, forse il più aderente al termine di “isteria”, che ha mantenuto convenzionalmente il nome di disturbo di conversione, è quello in cui l’espressione clinica è appunto l’alterazione o l’abolizione della funzione motoria, sensitiva e sensoriale, o l’alterazione della coscienza dell’Io. Quello della scrittrice può definirsi un caso isolato: infatti, i pazienti non presentano la molteplicità di personalità e i cambiamenti fluidi tipici del Disturbo Dissociativo dell’Identità. torna alla mappa

  5. Nel 1926, Agatha parte per le isole Canarie con la figlia Rosalind. Dopo il divorzio conserverà comunque il cognome del marito, ma solo per ragioni commerciali. Nei tre anni successivi scrive romanzi considerati di valore letterario inferiore rispetto alle opere a cui doveva il successo; poi, durante un viaggio in treno verso Baghdad, ha l’ispirazione per scrivere “Assassinio sull’Orient Express”. Lo stesso viaggio le fece conoscere l’archeologo Max Mallowan, di molti anni più giovane, che sposerà nel 1930. La Christie inizia anche a scrivere in quell’anno “La Morte nel villaggio”, il suo primo romanzo che ha come protagonista Miss Marple. Pare che abbia preso a modello la figura di sua nonna. Nel 1949 si scopre che era l’autrice non solo di gialli, ma anche di romanzi biografici e sentimentali, che, però, ebbero molta meno fortuna. Nel 1952 viene rappresentata in un teatro londinese una sua commedia, “The Mousetrap”. La Christie ha scritto altri diciassette lavori teatrali.

  6. I viaggi in Medio Oriente

  7. Agatha Christie e l’Archeologia Dopo il matrimonio con Max Mallowan, Agatha diventa un’infaticabile viaggiatrice tra sabbie dei deserti della Siria e dell’Iraq, lungo la strada che collegava il Mediterraneo alla Mesopotamia. A questo punto i libri di Agatha si mischiano alla sua attività di assistente del marito: ottima fotografa (riesce a produrre anche due filmati) e si dedica a lunghe osservazioni della vita quotidiana della gente, così che gli rimanesse impressa e diventasse il personaggio di uno dei suoi libri. Inoltre passava lunghissime giornate a mettere ordine tra i reperti trovati, li puliva e li catalogava. Alla metodologia proprio degli archeologi, si affianca il mondo dell’astuta Miss Marple o di Poirot I suoi viaggi annuali vanno avanti fino al 1958 quando a 68 anni decide di fermarsi.

  8. Viaggiare è il mio peccato Agatha Christie conosce Max Mallowan durante un viaggio a Baghdad, nella primavera del 1930, mentre si trova ospite di alcuni amici inglesi innamorati della Mesopotamia. All’epoca del loro incontro, Agatha è un’affermata scrittrice di gialli, mentre Max è un archeologo, più giovane di quindici anni. Si innamorano, si sposano e partono per un viaggio di lavoro in Siria, dove Max si dedica ad alcuni scavi nella zona di Tell Brak e Chagar Bazar, alla ricerca di reperti della civiltà di Tell Halaf. Lontano dalla civiltà inglese, sotto un sole rovente, circondata da uomini di diverse etnie, la scrittrice si intrattiene negli scavi fotografando, registrando la contabilità e ripulendo gli oggetti ritrovati. Agatha, attenta osservatrice, registra tutti gli eventi, ricamando una serie di aneddoti e di descrizioni di luoghi come lo Jaghjagha, Ras-el-Ain, Ain el Arus, Chagar Bazar, Tell Brak non senza ironia e una punta di invidia verso una civiltà così diversa dalla stereotipata Inghilterra. La scrittura di Agatha è piacevole e scorrevole: ricordi scorrono in alcuni punti in modo più fluido, in altri punti risultano più frammentari ma sempre dosati con un forte senso dello humor..

  9. “La mia vita” Nel romanzo “La mia vita”, uscito nel 1976, Agatha ripercorre la sua intera esistenza. Ci siamo soffermati nella lettura della seconda parte, a partire dall’incontro con Max Mallowan (il capitolo: “La mia seconda primavera”). La scrittrice fornisce un resoconto dei suoi viaggi in Medio Oriente, raccontando i disagi per quanto riguarda i mezzi di trasporto e gli alloggi. Inoltre, descrive con passione la sua esperienza di archeologa provetta al fianco del marito e degli altri assistenti. Agatha, infatti, catalogava i reperti e seguiva il gruppo di esperti direttamente sugli scavi. Parallelamente alla sua attività lavorativa, viene narrata la sua vita privata, il rapporto con la figlia Rosalind, la nascita del nipotino subito dopo la morte del genero in guerra, e il grande amore per Max. La celebre scrittrice, abituata a pubblicare libri gialli, è andata oltre la consueta modalità di scrittura, riuscendo ad elaborare un romanzo personale, e a raccontare la sua vita in modo coinvolgente.

  10. Agatha Christie and Archeology Holidays in Egypt There are very wonderful things to be seen in Egypt, are there not?--Agatha Christie, Death on the Nile, (1937)Agatha first visited Egypt when she was twenty and had fun attending balls and race meetings, and falling in love. She went again in 1931, after her marriage to Max, and again in 1933. Under Max's influence, and because of a growing interest in archaeology, she became interested in ancient Egyptian civilisation. She came to know a number of Egyptologists and found inspiration for her books in the history of Egypt. Egypt before the Second World War was one of the smart places to spend the winter. Cairo had its own social season and throughout the winter months, cruise ships sailed up and down the Nile from Aswan to Cairo and back, mooring at temples along the way. Visitors spent at least a week at Luxor from where they could spend days exploring the Valley of the Kings. The tomb of Tutankhamun had been discovered in November 1922 but even ten years later, work to remove the thousands of wonderful objects was still going on. It was supervised by the man responsible for the discovery, Howard Carter.

  11. Stories from Egypt In the course of an excavation, when something comes up out of the ground, everything is cleared away very carefully all around it... That is what I have been seeking to do-- clear away the extraneous matter so that we can see the truth-- the naked shining truth.--Agatha Christie, Death on the Nile Agatha Christie first used Egypt and a cruise ship in a short story published in the 1920s, but Egypt merely provided a convenient background. In 1934, she wrote another short story based in Egypt and called it Death on the Nile. The setting was more authentic and by this time the author had clearly been to the temples she described. Then in 1937 Agatha produced a novel of the same name. Here the archaeological background was vividly brought to life, and the author showed her knowledge of obscure sites well off the tourist path. Death Comes as the End is based on a series of letters discovered in a tomb at Thebes in 1921, sent by a priest to his family. Agatha Christie wove a web of intrigue around the ancient characters and produced a book that appealed both to her usual public and to Egyptologists. She was helped by Stephen Glanville at The British Museum. Another friend and Egyptologist, Professor I. E. S. Edwards, advised Agatha on her play, Akhnaton. This was written in 1937, although not published until 1973. It has never been performed. torna alla mappa

  12. Gli ultimi anni della sua vita Nel 1975 esce il suo ultimo romanzo, che ha come protagonista Poirot (Sipario); infatti in quel romanzo Agatha decide di far morire il famoso investigatore. La notizia della morte di Poirot era apparse sulla prima pagina del Times il 6 Agosto dello stesso anno. La famosa scrittrice inglese muore il 12 gennaio 1976 a Willingford, nella sua casa di campagna; verrà sepolta nel cimitero di Cholsey nello Oxordshire. Nella sua stessa tomba due anni dopo verrà tumulata anche la salma del marito. In vita Agatha Christie ha guadagnato 20 milioni di sterline.