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CHE COSA E’ LA MEDICINA ALTERNATIVA?

CHE COSA E’ LA MEDICINA ALTERNATIVA?. E’ un insieme di differenti Medicine e rimedi terapeutici non contemplati dalla Medicina convenzionale. Due tipi differenti di approccio: medicina complementare : qualsiasi forma di terapia utilizzata in combinazione ad altri trattamenti medici

Faraday
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CHE COSA E’ LA MEDICINA ALTERNATIVA?

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Presentation Transcript


  1. CHE COSA E’ LA MEDICINA ALTERNATIVA? E’ un insieme di differenti Medicine e rimedi terapeutici non contemplati dalla Medicina convenzionale • Due tipi differenti di approccio: • medicina complementare: qualsiasi forma di terapia utilizzata in combinazione ad altri trattamenti medici convenzionali o meno. • medicina alternativa: utilizzata da sola, non accompagnata a trattamenti standard raccomandati

  2. Medicina Alternativa comprende:medicina naturale (prodotti derivati da elementi della natura erbe, fiori, Minerali, animali); Medicina Energetica; Medicina del Corpo (manipolazioni); sviluppo dell’interazione fra corpo e mente.

  3. CAM =Complementary And Alternative Medicine Quante persone usano CAM? • 25% della popolazione in Gran Bretagna • 50 % della popolazione in Germania • 50% della popolazione in Francia • 50% della popolazione in Australia • 42%69% della popolazione in USA Chi ne fa più uso? • Più donne che uomini • Persone con livello culturale più alto • Persone che sono state ospedalizzate in passato • Ex fumatori o persone che non hanno mai fumato dati NCCAM

  4. Condizioni che determinano l’utilizzo di CAM Le persone ricorrono a Medicine alternative per differenti problemi In particolare per -dolori articolari (dolore cronico o ricorrente) -cefalee -ansietà o depressione -disordini gastrointestinali -disturbi del sonno

  5. PER QUALI MOTIVI SI RICORRE ALLA MEDICINA ALTERNATIVA? dati NCCAM

  6. Lo scopo della Medicina non Convenzionale in campo oncologico: prendersi cura della sintomatologia fisica e psicologica derivata dalla malattia stessa e dai trattamenti necessari per curarla (chirurgia, radioterapia, chemioterapia) Kao GD, Devine P. Use of complementary health practices by prostate carcinoma patients undergoing radiation therapy. Cancer 2000;88:615-619. 37% dei pazienti in trattamento per tumore prostatico ricorre a terapia con Medicina non Convenzionale

  7. Richardson MA, Sanders T, Palmer JL at al. Complementary/Alternative medicine use in a comprehensive cancer center and the implications for oncology. J ClinOncol 2000;18:2505-2514. 453 pz affeti da tumore di diversa origine, 83% è ricorso a medicina non convenzionale come parte del trattamento BJ, Grasso T. Prevalence of complementary and alternative medicine use in cancer patients. Oncology 2001;15:1267-1272. Su 100 pz oncologici, l’80% utilizza MnC, 81% supplementi vitaminici, 54% fitoterapia, 30%tecniche di rilassamento, 20% massaggio.

  8. Boon et alJournal of Clinical Oncology, vol 18, n 13, 2000:pp 2515-2521. Studio condotto in 13 Paesi:utilizzo della Medicina Alt. nei pazienti oncologici è del 31.4% (range 7%-64%). La maggior parte dei pazienti preferisce un trattamento combinato con Medicina convenzionale. Risberg et al. J Clin Oncol1998: 16:6-12 Studio su 400 pz oncologici adulti: 80% ricorrono alla medicina alternativa

  9. MEDICINA ALTERNATIVA TRADIZIONALE BASATASUL CORPO • Chiropratica • Massaggio • Tai chi • Yoga • Agopuntura • Ayurveda • Omeopatia • Fitoterapia • Fiori di Bach

  10. AGOPUNTURA Parte integrante della medicina tradizionale cinese. Consiste nell’infissione di sottili aghi in determinati punti corporei. Si impieganocure cutistimolatorie con aghi, col calore secco irradiato o Moxibustione, con manovre manuali al fine di ristabilire l’equilibrio dell’organismo. • Conformazione anatomica uguale per tutti • I Meridiani entro il connettivo sottocutaneo hanno l’identica conformazione spaziale(26) • I Punti hanno una carica, hanno una resistenza elettrica diminuita e diramano nell’organismo segnali diversi a seconda dello stato psicofisico di ognuno di noi in quel determinato momento. Meridiani: “canali energetici” localizzati nel connettivo lasso attraverso cui scorre l’Energia Vitale (fenomeno dinamico di natura elet tromagnetica).

  11. AGOPUNTURA L’agopuntura si basa sulla reversibilità della risposta patologica, riarmonizzando il flusso energetico e ristabilendo l’omeostasi idroelettrolitica - Squilibri bilancio calcio/fosforo; sodio/potassio - Alterazioni neuroendocrine - Distress psicoemotivi 1998 NIH consenso nell’utilizzo dell’agopuntura, soprattutto nel trattamento del dolore acuto e cronico, per la nausea e il vomito, anche da chemioterapia. Se eseguita da medici esperti è esente da rischi; in letteratura non è mai stato descritto nessun evento avverso grave; non interferisce con trattamento farmacologico o radioterapico.

  12. MEDICINA ALTERNATIVA TRADIZIONALE BASATASUL CORPO • Chiropratica • Massaggio • Tai chi • Yoga • Agopuntura • Ayurveda • Omeopatia • Fitoterapia • Fiori di Bach

  13. MEDICINA AYURVEDICA“Conoscenza della Vita” Medicina tradizionale indiana, di origine antichissima. • 4 scopi: • prevenire le malattie • curare la salute • mantenere la salute • promuovere la longevità Malattia= allontanamento dalla normalità I 5 elementi che compongono l’Universo si esprimono con modalità differenti nella formazione degli esseri viventi determinandone origine e strutture. In base a questo principio è possibile usare, se lo conosciamo, tutto ciò che è presente nell’universo al fine di curare le malattie.

  14. MEDICINA AYURVEDICA “Conoscenza della Vita” 3 principi fondamentali (dosha)la cui prevalenza identifica la Costituzione individuale: - Vata (principio di movimento-SNC) - Pitta (principio della trasformazione-app gastro-intestinale) - Kapha (principio della coesione e stabilità-sist. immunitario) Bilanciamento dei dosha: ordine naturale Squilibriodisordinemalattia La malattia è espressione di accumulo di Ama (tossine)che bloccano i canali che collegano funzionalmente tutti i tessuti corporei. Chiave della prevenzione delle malattie=eliminazione delle tossine.

  15. MEDICINA AYURVEDICA “Conoscenza della Vita” TECNICHE DI CURA Riequilibrio del corpo e della mente: -Nutrizione -Utilizzo di piante medicinali (molte ad azione antiossidante) -Trattamenti fisici come massaggi con oli e tecniche particolari -Terapie disintossicanti (Panchakarma) -Tecniche di purificazione -Asana yoga 2000 erbe e preparati naturali sottoposti a processi che ne aumentano il potenziale energetico(infusioni, distillazioni…) Privi sostanzialmente di effetti collaterali

  16. MEDICINA ALTERNATIVA TRADIZIONALE BASATASUL CORPO • Chiropratica • Massaggio • Tai chi • Yoga • Agopuntura • Ayurveda • Omeopatia • Fitoterapia • Fiori di Bach

  17. IL “PESO” DELL’OMEOPATIA 9 milioni di italiani negli ultimi 3 anni hanno optato per le cure omeopatiche (Istat 2001) Utilizzo dell’Omeopatia in oltre 80 Paesi nel mondo In Inghilterra, Germania e Francia praticata all’interno del Servizio Sanitario in ambulatori ospedalieri. In campo oncologico risulta la Medicina non convenzionale più utilizzata per il trattamento e la prevenzione di alcuni effetti collaterali derivanti dalle cure.

  18. OMEOPATIA L’Omeopatia è un metodo clinico-terapeutico basato sulla somministrazione, a dosi infinitesimali, di sostanze capaci di provocare, nell’uomo sano, delle manifestazioni simili ai sintomi presentati dal paziente. Viene posta in primo piano la persona malata e non la malattia, si cura pertanto il “terreno” su cui la malattia sta agendo.

  19. PRINCIPIO DI SIMILITUDINE (“Similia similibus curentur”): • parallelismo d’azione tra l’effetto tossicologico di una sostanza e la sua azione terapeutica • ogni sostanza biologicamente attiva produce, in soggetti sani e sensibili, un insieme di sintomi caratteristici. • ogni soggetto ammalato presenta una serie di sintomi che sono tipici della reazione individuale di “quel particolare individuo” alla noxa patogena. • la guarigione può essere ottenuta mediante la somministrazione di quella sostanza che produce un quadro sintomatologico simile nei soggetti sani.

  20. OMEOPATIA UN Po’ DI STORIA Samuel Christian Friedrich Hahnemann (1755-1843) si laurea in Medicina a Vienna nel 1779. Opera traduzioni, quasi tutte di argomento medico; tra queste la materia medica dello scozzese Cullen che lo spinge a verificare alcune affermazioni sulla corteccia di China.La verifica, secondo Hahnemann è possibile solo attraverso la sperimentazione nell’uomo sano; in questo caso su se stesso.Risultato della sperimentazione: febbre intermittente che costituiva l’indicazione terapeutica della china.Da allora studiò, attraverso numerose osservazioni cliniche, l’azione di alcune sostanze sull’uomo sano ed il loro effetto terapeutico sui soggetti malati (“Organon dell’arte di guarire”,1810)

  21. PREPARAZIONE DEI MEDICINALI OMEOPATICI Materie prime Materiale di base omeopatico o ceppo omeopatico Diluizione e dinamizzazione Supporti inerti e impregnazione Prodotto finito

  22. Ceppi di origine vegetale • Ceppi di origine animale • Ceppi di origine minerale o • Prodotti chimici MATERIE PRIME Tinture madri di origine vegetale:preparazioni liquide ottenute per estrazione in alcool delle materie prime vegetali (10 gg) Titolo alcolico delle tinture madri 65° ( 5°) Tinture madri di origine animale: animali interi o parti di essi, secrezioni o veleni, prodotto liofilizzato e macerato in alcool

  23. DILUIZIONE:il materiale di base viene diluito con operazioni • successive nel veicolo liquido o solido in rapporto di 1:100 o 1:10 • DINAMIZZAZIONE: ogni passaggio di diluizione è • accompagnato da ripetute succussioni • del liquido. • IMPREGNAZIONE SU SUPPORTI INERTI • granuli: sfere di lattosio e saccarosio(massa 50 mg) • globuli: massa 5 mg • compresse: massa 100 mg • Lattosio: supporto impiegato per la preparazione delle polveri

  24. Farmacopea Omeopatica: guida ufficiale dei rimedi omeopatici la farmacopea include inoltre progetti per testare nuovi rimedi e verificarne l’efficacia clinica

  25. Ci sono effetti collaterali con l’utilizzo di rimedi omeopatici? • Le medicine omeopatiche in alta diluizione sono considerate prive di effetti collaterali. • Alcuni pazienti hanno riportato un breve periodo di malessere in concomitanza alla temporanea risposta dell’ organismo ai sintomi. • Alcuni rimedi omeopatici possono essere diluiti in soluzioni alcoliche. • I rimedi omeopatici non sembrano interagire con i farmaci convenzionali. La somministrazione deve essere comunque sempre valutata dal proprio Curante.

  26. OMEOPATIA COSTITUZIONI Ci sono 3 costituzioni fondamentali: -CARBONICA: brachitipo sensibili a calcarea carbonica -FOSFORICA: longilineo sensibili a calcarea fosforica -SULFURICA: normotipo sensibili a Sulfur -FLUORICA: disarmonia morfologica e lassità legamentosa Ad ogni costituzione corrispondono determinate caratteristiche comportamentali e funzionali,nonché partico lari predisposizioni morbose

  27. OMEOPATIA DIATESI Disposizione generale latente, ereditaria o acquisita, che Caratterizza il modo di reagire di un organismo e lo Predispone a contrarre un certo tipo di malattie (cronicizzazione delle malattie). -PSORA: periodicità di manifestazioni cutanee, mucose, sierose -SICOSI: tendenza alla ritenzione idrica, catarro cronico nelle mucose, produzione di tumori benigni specie cutanei. -LUETISMO: irritazione, ulcerazione, sclerosi; linfoadenopatie dure, esostosi, degenerazione del tessuto elastico, frenastenia o intelligenza viva -TUBERCOLINISMO: grande variabilità morbosa e comportamentale, spiccata predisposizione alle malattie da raffreddamento, acrocianosi, demineralizzazione.

  28. Quali sono le principali difficoltà che si incontrano nell’allestimento e nell’esecuzione di protocolli clinici sperimentali in omeopatia? 1- Rispetto delle regole dei protocolli scientifici convenzionali. 2- Il rispetto delle regole di applicazione del principio di similitudine, che comporta una terapia molto più individualizzata. Il problema da risolvere è quindi la realizzazione di protocolli sperimentali scientificamente adeguati che non snaturino il “procedimento omeopatico”.

  29. STUDI CLINICI IN OMEOPATIA • 1991 J Kleijnen e coll. (Olanda) hanno valutato 107 ricerche cliniche in omeopatia sulla base di alcuni criteri di valutazione usati anche dalla medicina clinico-sperimen tale allopatica (Clinical trials in homeopathy. British Medical J, 1991; 302:316-323). Di queste 22 sono state giudicate di buona qualità e 15 hanno evidenziato efficacia terapeutica del rimedio omeopatico contro pz non trattati o trattati con placebo (risultato positivo 81 volte su 107; 76%) • 1997 K Linde e coll(Monaco) Lancet 1997; 350:834-843: metanalisi su 135 trials clinici basati sul confronto di farmaci omeopatici vs placebo. Gli Autori concludono che “ i risultati non sono comparabili con l’ipotesi che gli effetti clinici dell’omeopatia siano dovuti all’effetto placebo”

  30. M. Cucherat et al European J Clin Pharmacology, 2000; 56: 27-33. Metanalisi su 24 studi omeopatici relativi a sperimentazioni cliniche controllate e randomizzate “sono state provate evidenze che la terapia omeopatica è più efficace del placebo” Il numero complessivo a Dicembre 2003 delle pubblicazioni reperibili nelle Banche Dati Internazionali che si riferiscono a studi clinici controllati su patologie nosologicamente definite e che dimostrano l’efficacia terapeutica del farmaco omeopatico, sono circa 450 e rappresentano l’80% circa dei lavori in Omeopatia.

  31. Pubblicazioni su rimedi omeopatici di interesse oncologico - Menachem Oberbaum et al “A randomized, controlled clinical trial of the Homeopathic medication TRAUMEEL S in the treatment of the chemotherapy-induced stomatitis in children undergoing stem cell transplantation” Cancer August 1, 2001, vol 92, n.3: 684-690. -Boon H et al. “Use of complementary alternative medicine by breast cancer survivors in Ontario:prevalence and perceptions” J Clin Oncology 2000, 18: 2515-21

  32. Pubblicazioni su rimedi omeopatici di interesse oncologico - Cassileth BR “Complementary and alternative cancer medicine” J Clin Oncology 1999: 17: 44-52 -Miller DR et al. “Phase I/II trial of the safety and efficacy of shark cartilage in the treatment of the advanced cancer”. J Clinical Oncology 1998; 16: 3649-55. • Linde K, Clausius N, Ramirez G et al • “Are the clinical effects of homeopathy placebo effects? • A meta-analysis of placebo controlled trials” • Lancet 1997;350:834-843.

  33. MEDICINA ALTERNATIVA TRADIZIONALE BASATASUL CORPO • Chiropratica • Massaggio • Tai chi • Yoga • Agopuntura • Ayurveda • Omeopatia • Fitoterapia • Fiori di Bach

  34. FITOTERAPIA Cura delle malattie con principi attivi derivati dalle piante medicinali; stessi principi della farmacologia classica. In campo oncologico trova indicazione per alleviare una serie di sintomi come nausea, inappetenza, infiammazione delle mucose, disturbi urinari, scottature da radiazioni, ansia, depressione… ATTENZIONE: Sostanze farmacologicamente Attive!

  35. FITOTERAPIA • Interazioni con farmaci di sintesi: • -Ginko Biloba altamente tossico se assunto insieme a terapia • anticoagulante. • Iperico interferisce con il metabolismo epatico • (degradazione troppo rapida di alcuni farmaci) Modello di prevenzione oncologica? -Tè verde (Camelia sinensis): inibitore della crescita tumorale in modelli animali (tumori gastrointestinali) -Aloe:epidermide esterna ricca di antrachinoni ad azione lassativa e antibatterica, gel interno ricco di zuccheri complessi, oligoelementi e vitamine ad azione immunostimolante,antinfiammatoria, cicatrizzante, ipolipemizzante.

  36. MEDICINA ALTERNATIVA TRADIZIONALE BASATASUL CORPO • Chiropratica • Massaggio • Tai chi • Yoga • Agopuntura • Ayurveda • Omeopatia • Fitoterapia • Fiori di Bach

  37. I FIORI DI BACH Rimedi floreali utilizzati per il trattamento di sitazioni emotivamente difficili da affrontare Il Dr. Bach per anni osservò ciascun paziente nei minimi dettagli della personalità e del comportamento individuando 38 condizioni psicologiche che ricercò nella natura, studiando i fiori e le piante. Indicò 38 fiori dove vi è, in ognuno, una sorta di analogia di comportamento con le 38 situazioni psicologiche.

  38. I FIORI DI BACH • Metodo • -Non sono rimedi omeopatici., cioè sebbene anch’essi siano diluiti non provocano alcun sintomo se assunti, non diluiti, da un uomo sano • Sono rimedi preparati dai fiori delle piante • - I fiori, colti nel momento della fioritura quando hanno ancora in sé il seme, vengono posati sulla superficie dell’acqua pura contenuta in un recipiente di vetro sottile e quindi lasciati al sole per tre giorni. Il calore del sole fa sì che l’energia vitale passi dal fiore all’acqua che viene imbottigliata con aggiunta di poca quantità di brandy come conservante. • - L’acqua, per alcuni fiori bollita, viene filtrata e imbottigliata.

  39. Assunzione: 2 a 4 gocce di diluizione direttamente sotto la lingua. Di solito il dosaggio completo è: da 2 a 4 gocce (della diluizione) per quattro volte al giorno e la cura completa dura da alcune settimane a 2-3 mesi. Prescrizione medica: raramente riferita ad un unico rimedio, ma di solito a 3 rimedi (fino ad un massimo di 5), che vengono preparati insieme. -I rimedi di Bach non vengono influenzati da alcun farmaco e non interferiscono con le azioni di questi; pertanto è possibile assumerli anche mentre si effettua una terapia della medicina ufficiale. - I rimedi non hanno effetti collaterali né possono provocare iniziali lievi peggioramenti dei sintomi.

  40. Homo sum, Humani nihil a me Alienum Puto (Terenzio, εαυτοντιμοροϋμενοѕ)

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