19 aprile 2012 auditorium s salvatore la gronda di ponente
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Presentazione sulla Gronda di ponente. - PowerPoint PPT Presentation


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PowerPoint Slideshow about 'Presentazione sulla Gronda di ponente.' - COMITATOSBIAGIOSERRO


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Presentation Transcript
19 aprile 2012 auditorium s salvatore la gronda di ponente l.jpg
19 Aprile 2012 Auditorium S.SalvatoreLA GRONDA DI PONENTE

M.Ruggeri (comitato S.Biagio - Serro)


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A7

A26

A12

A10

Situazione attuale.

Queste sono le tratte autostradali esistenti nel c.d. nodo genovese

…ma cos’è la “Gronda di Ponente”?


Slide3 l.jpg

A7

A26

A12

A10

Gronda di Ponente.

GRONDA DIREZIONE OVEST

RADDOPPIO A7

RADDOPPIO A12

GRONDA DIREZIONE EST

…un nuovo tratto autostradale composto da:

: ca. 16.5Km tot.: 14,7Km di galleria -1,8Km di viadotti

: ca. 16.4Km tot.: 14,6Km di galleria -1,8Km di viadotti

: ca. 6Km tot.: 5,8Km in galleria - 0.2Km di viadotti

: ca. 4.2Km tot.: 4Km in galleria - 0.2Km di viadotti

TOTALE: 42.7Km di galleria e 4Km di viadotti + ca. 11Km di connessioni e innesti all’aperto e in galleria.


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Rilancio Acqua alla TBM

Trasporto SLURRY

240m

Aeroporto

90

60m

Riempimento

Cassoni

A cui si aggiunge “l’opera a mare”: riempimento del canale di calma con lo smarino che transiterà attraverso ~9Km di slurrydotto che correrà nel letto del Polcevera.


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Circa 45 Km di galleria

PARI A 4 VOLTE IL TRAFORO DEL MONTE BIANCO!


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QUASI 11MLN di m³ di smarino!

PARI A OLTRE 50 MATITONE!


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Almeno 9 anni di cantieri...

SPARSI SU TUTTO IL TERRITORIO!


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Cantieri Bolzaneto (Biacca, Mercato ortofrutticolo, area penisola, Sardorella, Brasile), Morigallo, Morego…

Cantieri industriali

Slurrydotto (da imbocco TBM a Polcevera)

Cantieri d’imbocco

Deposito temporaneo smarino da caratterizzare/depurare (in silos e/o cumuli)

Produzione calcestruzzo


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Cantieri Torbella, Ge Est, Ponte Morandi, Coronata… penisola, Sardorella, Brasile), Morigallo, Morego…

Cantieri industriali

Slurrydotto (Pista Polcevera)

Cantieri d’imbocco

Deposito temporaneo smarino da caratterizzare/depurare (in silos e/o cumuli)

Produzione calcestruzzo

Campobase (Area ex-Colisa, Coronata)


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Cantieri Cornigliano (Area Ilva) e canale di calma/aeroporto (riempimento)

Cantieri industriali

Slurrydotto (Pista Polcevera - arrivo)

Riempimento

Deposito temporaneo smarino da caratterizzare/depurare (in silos e/o cumuli)

Produzione calcestruzzo


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Cantieri Val Varenna (“diga per passaggio TBM”), Voltri, VTE, Vesima…

Cantieri industriali

Cantieri d’imbocco

Produzione calcestruzzo


Slide12 l.jpg

A cui si aggiungono: VTE, Vesima…

  • 13 SITI di betonaggio (calcestruzzo):

  • 9 a Genova

  • 1 a Cogoleto

  • 1 a Rapallo

  • 1 a Casella

  • 1 a Campomorone

  • 11 SITI di cava (calcari, diabase, graniti, serizzo):

  • 4 a Genova (Giunghetto, Gneo, Montagnasco, Tana dei Banditi)

  • 2 a Campomorone (Castellaro, Montecarlo)

  • 1 a Rapallo (S.Pietro di Novella)

  • 3 a Ne (Ventuin II, Cadana, Costalunga)

  • 1 a Domodossola

  • 6 SITI per conglomerati bituminosi (manto stradale):

  • 4 a Genova

  • 1 a Rapallo

  • 1 a Casella

  • 4 SITI di discarica:

  • 1 a Genova (Scarpino)

  • 1 a Busalla/Savignone (Birra)

  • 1 a Cairo Montenotte (Filippa)

  • 1 ad Alessandria (Castelceriolo)

  • + 2 AREE di stoccaggio terre e rocce da scavo:

  • - 1 a Genova (Ge Est)

  • - 1 a Sori (Rio Cortino)

940.703 autocarri

146.740 betoniere

1.087.443 mezzi pesanti sulla attuale rete autostradale

Tutti i siti sono “operativamente connessi” tra loro e generano traffico di cantiere per:

117.254 mezzi pesanti sulla viabilità ordinaria

96.026 autocarri

21.228 betoniere


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L’impatto sociale e ambientale VTE, Vesima…

  • Arrivo al cantiere industriale CI14

  • Imbocco TBM

  • Trattamento terre amiantifere (inadeguati o poco chiari i sistemi di prevenzione del rilascio delle fibre descritti da ASPI nella VIA)

  • Attacco nastri trasportatori

Passaggio nelle cave in Val Varenna

- Ricche di amianto (affiorante)

- La TBM transita su “terrapieno”

Direzione scavo TBM

Direzione smarino

Gronda - Pietre verdi (amianto: potenzialmente contaminati quasi 7MLN di m³ di terra)


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Il cantiere industriale CI14… VTE, Vesima…

…nella confluenza di 3 torrenti!!!


Gronda mappa dei fenomeni franosi l.jpg

Deformazioni gravitative profonde di versante VTE, Vesima…

Aree soggette a crolli o a frane superficiali diffuse

Perimetrazione frana

Tracciato Gronda

Fascia 250m

Fascia 1000m

Gronda – Mappa dei fenomeni franosi


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opera “gemella” della Gronda, durante il dibattito pubblico spesso citata dagli Ing. di SPEA quale es. di scavo meccanizzato con TBM. Sull’appennino Tosco-emiliano ha riattivato una frana quiescente a Ripoli frazione di San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Gli abitanti da oltre un anno subiscono i danni causati dalla scavo della galleria effettuato con la stessa talpa che lavorerà a Genova.

La Regione Emilia-Romagna ha aggiornato la cartografia ufficiale, catalogando in rosso (frana attiva) un’area molto vasta che prima era verde (quiescente)

La frana riattivata sembra provocare danni anche ai piloni del grande ponte della attuale A1 (tratto oggetto di raddoppio) che si sono mossi di un centimetro e mezzo.


Gronda sorgenti e falde acquifere l.jpg

Sorgenti pubblico spesso citata dagli Ing. di SPEA quale es. di scavo meccanizzato con TBM. Sull’appennino Tosco-emiliano ha riattivato una frana quiescente a Ripoli frazione di San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Gli abitanti da oltre un anno subiscono i danni causati dalla scavo della galleria effettuato con la stessa talpa che lavorer

Grandi derivazioni idriche (falde)

Tracciato Gronda

Fascia 250m

Fascia 1000m

  • Da cartografia.regione.liguria.it, origine del dato “Sorgenti Idriche”:

    • Localizzazione su carta tecnica Regionale

  • Anno: 2000

  • Rappresentazione: Gauss Boaga – Mercatore Traverso Conforme di Gauss

  • Elissoide e Datum: Internazionale (Hayford) – Roma40

  • Copertura: intero territorio Regionale

Gronda – sorgenti e falde acquifere.


Gronda acquiferi puntuali derivazion i pozzi allacci impianti di depurazione ecc l.jpg

Acquiferi puntuali pubblico spesso citata dagli Ing. di SPEA quale es. di scavo meccanizzato con TBM. Sull’appennino Tosco-emiliano ha riattivato una frana quiescente a Ripoli frazione di San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Gli abitanti da oltre un anno subiscono i danni causati dalla scavo della galleria effettuato con la stessa talpa che lavorer

Tracciato Gronda

Fascia 250m

Fascia 1000m

  • Da cartografia.regione.liguria.it, origine del dato “Vulnerabilità Acquiferi”:

    • Metodologia ISIS per il calcolo della vulnerabilità

    • Anno: 2001

    • Rappresentazione: Gauss Boaga – Mercatore Traverso Conforme di Gauss

    • Elissoide e Datum: Internazionale (Hayford) – Roma40

  • Copertura: Aree ex-Obiettivo 2

    • Note: il metodo ISIS calcola la vulnerabilità degli acquiferi mediante sovrapposizione e analisi di diversi tematismi e la creazione del livello Impatti Territoriali. Il calcolo del valore di vulnerabilità è raggruppato in 6 classi.

Gronda – acquiferi puntuali (derivazioni, pozzi, allacci, impianti di depurazione, ecc…).


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Secolo XIX - 22 novembre 2011 pubblico spesso citata dagli Ing. di SPEA quale es. di scavo meccanizzato con TBM. Sull’appennino Tosco-emiliano ha riattivato una frana quiescente a Ripoli frazione di San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Gli abitanti da oltre un anno subiscono i danni causati dalla scavo della galleria effettuato con la stessa talpa che lavorer


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Secolo XIX - 22 novembre 2011 pubblico spesso citata dagli Ing. di SPEA quale es. di scavo meccanizzato con TBM. Sull’appennino Tosco-emiliano ha riattivato una frana quiescente a Ripoli frazione di San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Gli abitanti da oltre un anno subiscono i danni causati dalla scavo della galleria effettuato con la stessa talpa che lavorer


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  • Agli evidenti impatti socio-ambientali elencati e descritti, se ne aggiungono molti altri:

    • inquinamento acustico:il limite di 65dB(A) di giorno e 55dB(A) di notte, è stato valutato solo per le fasce di pertinenza (250m) e senza considerare edifici maggiormente sensibili (scuole, ospedali...), alcuni lavori potrebbero essere eseguiti in deroga e sono privilegiati interventi di schermatura passiva (barriere antirumore, doppi vetri...)

    • l’inquinamento atmosferico:produzione di polveri sottili (oltre all’amianto) e di CO2 (in fase di scavo e/o dovute al traffico di cantiere).

    • l’energia necessaria per i cantieri:TBM=17MW, slurrydotto=7,7MW

    • interferenze con i corridoi ecologici e habitat naturali:a rischio biodiversità animali e vegetali

    • interferenze con grotte di origine carsica:le uniche genovesi situate tra il M.te Gazzo e Scarpino oltre al valore geologico costituiscono importanti e complessi ambienti di vita in cui si trovano popolamenti faunistici unici nel loro genere.

    • interferenze con zone a vincolo paesaggistico:ZPS, SIC, parchi...

    • interferenze con vincoli storico-culturali:P.zzo Pareto, Villa Duchessa di Galliera...

    • interferenze con vincoli cimiteriali: il divieto di edificazione (circa 200m) ha una triplice finalità: assicurare condizioni di igiene e di salubrità mediante la conservazione di una "cintura sanitaria", garantire la tranquillità e il decoro a luoghi di sepoltura e visitatori e consentire futuri ampliamenti del cimitero.

    • interferenze con altre infrastrutture di servizio o comunicazione:elettrodotti, gasdotti, fognature, altre opere di viabilità...

    • ...


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...ma quanto costa? se ne aggiungono molti altri:

Durante il dibattito pubblico si è parlato insistentemente di cifre comprese tra i 4 e 6 miliardi di €. Le cifre maggiori riguardavano le alternative “medio alta” (2) e “alta” (1) con gallerie più lunghe, più smarino e cantierizzazione più pesante a causa della distanza dal canale di calma.

Al termine del dibattito pubblico (luglio 2009) sono apparsi in città dei manifesti a firma “giunta Vincenzi” che parlavano di un “investimento pari a 5,7 miliardi di euro”


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...ma quanto costa? se ne aggiungono molti altri:

Durante il dibattito pubblico si è parlato insistentemente di cifre comprese tra i 4 e 6 miliardi di €. Le cifre maggiori riguardavano le alternative “medio alta” (2) e “alta” (1) con gallerie più lunghe, più smarino e cantierizzazione più pesante a causa della distanza dal canale di calma.

Al termine del dibattito pubblico (luglio 2009) sono apparsi in città dei manifesti a firma “giunta Vincenzi” che parlavano di un “investimento pari a 5,7 miliardi di euro”


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...ma quanto costa? se ne aggiungono molti altri:

Durante il dibattito pubblico si è parlato insistentemente di cifre comprese tra i 4 e 6 miliardi di €. Le cifre maggiori riguardavano le alternative “medio alta” (2) e “alta” (1) con gallerie più lunghe, più smarino e cantierizzazione più pesante a causa della distanza dal canale di calma.

Al termine del dibattito pubblico (luglio 2009) sono apparsi in città dei manifesti a firma “giunta Vincenzi” che parlavano di un “investimento pari a 5,7 miliardi di euro”

  • Il tracciato “scelto” (da chi?) fu il “medio alto” (2) con modifiche “pesanti” rispetto alla soluzione presentata durante il dibattito pubblico(si parlò di 2bis), in particolare:

    • il tracciato è più lungo di circa 5Km...

    • sono aumentati i tratti in galleria di circa 10Km...

    • è cresciuta la quantità di smarino da 8/9 MLN di m³ a 11 MLN di m³...

    • vi sono nuovi siti di deposito anche distanti dai cantieri (ad esempio Rio Cortino, Sori)...

EPPURE, nella documentazione di VIA, nello studio trasportistico STD-0036 che contiene anche l’analisi COSTI/BENEFICI, i costi d’investimento si sono miracolosamente ridotti a 3.0 Mld di € ...ovvero si sono quasi dimezzati!


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...ma a cosa serve? (...tra luoghi comuni e dubbi legittimi) se ne aggiungono molti altri:

1. Porterà lavoro a Genova...

NON PROPRIO VERO: è previsto un campo base con una capienza di 700 persone (che se fossero genovesi non andrebbero a dormire in un CB). Il lavoro durerà solo per gli anni della cantierizzazione e con carichi differenti a seconda del periodo (differente sarebbe un intervento sul trasporto pubblico con risanamento delle aziende di TPL e nuovi posti di lavoro VERO). Il timore è inoltre che il lavoro possa essere basato sul precariato e soggetto al sistema dei sub-appalti a discapito dei diritti dei lavoratori, della sicurezza e della qualità.


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2. Il ponte Morandi se ne aggiungono molti altri:è vecchio, non ce la fa più, costa tanto mantenerlo...

FALSO: ASPI ha più volte fornito garanzie sull’ASSOLUTA sicurezza e stabilità del ponte Morandi e sui costi ORDINARI di manutenzione dello stesso.

(e comunque - al limite - si tratterebbe di rifare solo quello... Non un’intera tratta!!!)

Documento presentato da ASPI il 29 maggio 2009, approvato dal Consiglio Comunale, inserito nel protocollo di intesa tra Provincia di Genova, ANAS S.p.A., Autostrade per l’Italia S.p.A e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione del nodo stradale e autostradale di Genova”


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2. Il ponte Morandi se ne aggiungono molti altri:è vecchio, non ce la fa più, costa tanto mantenerlo...


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2. Il ponte Morandi se ne aggiungono molti altri:è vecchio, non ce la fa più, costa tanto mantenerlo...

“Il viadotto – spiega l’ingegner Meta – non è pericoloso. Dopo gli interventi degli anni Novanta il mio parere è che possa star su altri cent’anni...”


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3. La vecchia A10 verrebbe declassata e Genova avrebbe se ne aggiungono molti altri: la sua tangenziale...

FALSO: ASPI ha ribadito più volte (dibattito pubblico, giornali, documenti ufficiali, ecc..) che il declassamento della A10 è IMPOSSIBILE per i seguenti motivi:

  • ASPI è una SpA, non può e non vuole rinunciare agli introiti…

  • Se si declassa la vecchia autostrada, la nuova attrae meno traffico…

  • Le amministrazioni locali non potrebbero sostenere i costi di manutenzione dell’infrastruttura declassata…

Documento presentato da ASPI il 29 maggio 2009, approvato dal Consiglio Comunale, inserito nel protocollo di intesa tra Provincia di Genova, ANAS S.p.A., Autostrade per l’Italia S.p.A e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione del nodo stradale e autostradale di Genova”


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3. La vecchia A10 verrebbe declassata e Genova avrebbe se ne aggiungono molti altri: la sua tangenziale...


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4. La gronda risolverà il problema della congestione del nodo!

L’attuale tracciato autostradale, nato per assolvere la funzione di infrastruttura per il traffico di attraversamento e scambio, svolge anche la funzione di tangenziale urbana (spostamenti interni). Di fatto i genovesi, per sopperire all’inefficienza del trasporto pubblico, usano l’automobile anche per brevi spostamenti casa-lavoro.

Ne conseguono livelli di congestione elevata, specie nelle ore di punta dei giorni feriali, con ovvie ripercussioni anche sulla viabilità urbana.

Basandosi su questi presupposti, la principale motivazione addotta dai sostenitori della Gronda di ponente è quella di attribuirle la capacità di attirare il traffico di attraversamento, separandolo dal traffico cittadino e sgravare l’attuale A10 nel tratto urbano Voltri - Ge Ovest di quasi il 50% ...Anche quest’affermazione è FALSA e vediamo perchè...


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Circoscrivendo un determinato nodo stradale si possono distinguere 3 differenti componenti di traffico a seconda della loro origine e destinazione (O/D):

Premessa.

  • Traffico che ha origine e destinazione all’esterno del nodo ma lo attraversa: TRAFFICO DI ATTRAVERSAMENTO

  • Traffico che ha origine all’esterno del nodo e destinazione all’interno o viceversa: TRAFFICO DI SCAMBIO.

  • Traffico che ha origine e destinazione all’interno del nodo: TRAFFICO INTERNO

Per valutare che “tipo” di traffico interessa il nodo autostradale genovese servono le MATRICI DI TRAFFICO…


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Matrici di TGMA (traffico giornaliero medio annuo) del 2007, consegnate durante il dibattito pubblico, solo dopo richiesta ufficiale della commissione.


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Le matrici di traffico sono tabelle rilevate dai dati dei caselli autostradali che indicano origine e destinazione dei mezzi (leggeri e pesanti), quindi entrati in un determinato casello ed usciti in un altro. Ad es: stando ai dati di TGMA del 2007, entrano a Voltri ed escono a Genova Aeroporto mediamente 1408 veicoli leggeri e 348 veicoli pesanti (percorrono la tratta in direzione opposta 1357 veicoli leggeri e 314 veicoli pesanti).

A7 Far

A26 Far

A7 Near

A26 Near

Ge Bolzaneto

A10 Near

A12 Near

A10 Far

A12 Far

Ge Ovest

Ge Pegli

Ge Nervi

Ge Est

Ge Voltri

Ge Aeroporto

348

1408


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Si tenga presente che i dati di TGMA (Traffico Giornaliero Medio Annuo) sono ottenuti dividendo per 365 l’intero traffico rilevato in un anno. Questo significa che non viene evidenziata alcuna differenza tra giorni feriali o festivi né tra ore notturne, diurne o di punta …ovvero quando il problema congestione si verifica…

Questo equivale un pò a fare la media del pollo. Se nel nodo genovese passassero 365 macchine all’anno, per i dati di TGMA passerebbe 1 macchina al giorno...

l’unico modo per valutare accuratamente le componenti di traffico nelle ore di punta sarebbe quello di avere le stesse matrici con il dettaglio orario …ma ASPI non ha fornito questo importante dato.

Comunque,presa in esame la tratta elementare che va dal casello di Ge-Pegli al casello di Ge-Aeroporto (ritenuta significativa di tutta la tratta di A10 che si vorrebbe sgravare con la gronda) e analizzate le matrici di traffico, rispetto al nodo metropolitano, si ottengono le seguenti indicazioni circa le componenti di traffico:


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Nodo: area metropolitana (provincia di Genova), tratta elementare Pegli-Aeroporto

A7_near (Busalla-Ronco-Isola)

38.8%

A26_near (Masone)

Ge Bolzaneto

Ge Est

18.8%

42.4%

A10_near (Arenzano)

A12_near (Recco)

Ge Pegli

Ge Aeroporto

Ge Ovest

Ge Voltri

Ge Nervi


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Quindi, su circa elementare Pegli70.000 transiti (leggeri + pesanti) giornalieri medi sulla tratta elementare Pegli-Aeroporto abbiamo:

TRAFFICO INTERNO: 29'498 transiti 42,37% TRAFFICO DI SCAMBIO: 27'001 transiti 38,79%TRAFFICO PASSANTE: 13'114 transiti 18,84%

Confrontando le distanze della attuale A10 e della A10BIS (gronda) e assegnando i flussi ad una direttrice piuttosto che all’altra in base alle distanze chilometriche secondo un criterio per cui:

-se la differenza chilometrica tra le 2 tratte è entro il 10% -> transiti divisi a metà-se la differenza chilometrica tra le 2 tratte è tra il 10 e il 20% -> transiti divisi 3/4 e 1/4-se la differenza chilometrica tra le 2 tratte è superiore al 20% -> transiti su una sola direttrice

Il risultato STRABILIANTE è che la A10bis sottrarrebbe solo il 19% del traffico sull’attuale A10!!!!

...ma perchè avviene questo?


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...perchè alcune tratte sono pi elementare Pegliù brevi, ma non sensibilmente...

A10 Near (Arenzano) > Ge Est = ~ 26Km (attuale 28.5Km)

Ge Est > A10 Near (Arenzano) = ~27.5Km (attuale ~29Km)


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...perchè altre tratte (che si “penserebbe” essere pi elementare Pegliù brevi) sono, anche sensibilmente, più lunghe (anche a causa delle “fantasiose” interconnessioni progettate da ASPI)

Voltri > Bolzaneto = ~24.5Km (attuale ~17.2Km)

Bolzaneto > Voltri = ~19.3Km (attuale ~17.4Km)


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5. La tratta di A10 compresa tra i caselli di Voltri e Ge-Aeroporto verrebbe interdetta al traffico pesante…

VERO, MA: ASPI ha dichiarato di essere favorevole ad attuare una misura di limitazione del traffico pesante sul tratto dell’attuale A10 compreso tra Voltri e Aeroporto… stiamo parlando di circa 11.000 mezzi pesanti su circa 70.000 totali, ma come verrebbe implementata tale misura?

  • ASPI non dice nulla:

  • sul come riuscire a realizzare tale interdizione, ossia in quale modo si riesca veramente ad obbligare i veicoli pesanti a transitare sulla A10bis, considerato che spesso allungherebbero sensibilmente il loro percorso

  • sull’impatto che deriverebbe dal fatto che in ogni caso parte del traffico pesante si riverserà sulla viabilità urbana… quanti mezzi?

VEDIAMO GLI EFFETTI SULLA CARTINA DI PROGETTO...


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SICURAMENTE Ge-Aeroporto verrebbe interdetta al traffico pesante…si riverseranno sull’Aurelia:

TUTTI i mezzi pesanti che oggi percorrono la tratta Ge Voltri – Ge Aeroporto e viceversa. Il passaggio in A10bis risulterebbe mediamente 16Km più lungo!

672mezzi pesanti/giorno

TUTTI i mezzi pesanti che oggi percorrono la tratta Ge Voltri – Ge Ovest e viceversa. Il passaggio in A10bis risulterebbe mediamente 14Km più lungo!

883mezzi pesanti/giorno

Aggiungiamo ancora una piccola parte di mezzi pesanti che oggi percorrono la tratta A7 far/near, Bolzaneto, A12 far/near – Ge Voltri e viceversa. Il passaggio in A10bis risulterebbe mediamente 4-6Km più lungo!

1000 mezzi pesanti/giorno.

TUTTI i mezzi pesanti che oggi entrano o escono in autostrada usando il casello di Ge Pegli. È ovvio infatti che i mezzi oggi diretti a questo casello, che si ritroverebbe nel mezzo del tratto di A10 interdetto, dovrebbero utilizzare in alternativa i caselli di Ge Voltri o Ge Aeroporto:

1473mezzi pesanti/giorno.

TUTTI i mezzi pesanti che oggi percorrono la tratta A26 far/near, A10 far/near – Ge Aeroporto e viceversa. Il passaggio in A10bis risulterebbe mediamente 12.5Km più lungo!

1077mezzi pesanti/giorno

Ge Voltri

Ge Pegli

Ge Aeroporto

=> oltre 5000 mezzi pesanti/giorno riversati sull’Aurelia

1473

+ 672

+ 883

+ 1077

+1000


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INCREDIBILE: Ge-Aeroporto verrebbe interdetta al traffico pesante… nell’analisi costi/benefici, l’interdizione viene simulata probabilmente “forzando a zero” i transiti che interessano il tratto interdetto, ma tali transiti non vengono riassegnati né alla A10bis (risulta una riduzione totale delle percorrenze chilometriche) né alla viabilità ordinaria.

In tal modo quello che risulterebbe essere un costo aggiuntivo (km in più > maggiori costi di viaggio > maggiore CO2) si è trasformato in un beneficio con un peso specifico notevole!


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Conclusioni Ge-Aeroporto verrebbe interdetta al traffico pesante…

Aldilà dei luoghi comuni, il problema è inquadrato male! La congestione, che si verifica sostanzialmente nelle ore di punta, è ascrivibile principalmente al traffico interno (la sensazione è che si voglia adattare il problema ad una soluzione pre-confezionata) > UN BY-PASS NON PUO’ ESSERE RISOLUTIVO

Gli scenari futuri del traffico descritti da ASPI (in STD-0001 presentato nel DP ed in STD-0036 allegato alla VIA) prevedono crescite inverosimili (traffico raddoppiato al 2040) e ottenute con metodi che appaiono “discutibili”. ASPI quindi non ha mai dimostrato di essere in grado di risolvere il problema > HA DIMOSTRATO DI ESSERE IN GRADO DI RADDOPPIARLO. Il riprodursi di analoghe condizioni di congestione determina un singolare circolo vizioso per cui il traffico genera congestione, si realizzano nuove strade che si riempono di traffico, riproducendo la congestione. Per cui, ogni tentativo di contenimento e riduzione sarebbe vano e i soldi spesi del tutto inutilmente.

Gli impatti sociali ed ambientali sono elevatissimi ed irreversibili > SE SI FA LA GRONDA NON SI TORNA PIU’ INDIETRO.

Molti problemi legati al sistema di mobilità basato sul trasporto individuale verrebbero accentuati > SOTTRAZIONE DI SPAZI PUBBLICI. Più auto = meno spazio > nuovi silos o (peggio ancora) nuovi parcheggi sotterranei (magari dentro parchi storici…) > INQUINAMENTO. Più auto = Più CO2

La Gronda continua ad essere un’opera NON ETICA. > NON GARANTISCE IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ DI TUTTI. Non la userà chi non ha un auto, chi non può o non vuole permettersela, chi non può guidarne una. > NON TUTTI QUELLI CHE LA SUBISCONO LA USANO, NON TUTTI QUELLI CHE LA USANO LA SUBISCONO (sarebbe almeno opportuno che costi e benefici riguardassero lo stesso soggetto).

Allora che fare: concentrarsi sulle componenti più importanti del problema (TRAFFICO INTERNO e DI SCAMBIO) intervenendo sul TPL in ambito urbano ed extraurbano dando ai genovesi una reale, efficiente ed economica alternativa all’utilizzo del mezzo individuale! Occorrono studi seri ed indipendenti (non fatti da chi guadagnerebbe dalla costruzione dell’opera).

…solo a titolo di esempio vediamo la distribuzione delle stazioni FS nel “nodo metropolitano” precedentemente analizzato…


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...La distribuzione capillare della rete FS nell'area metropolitana (provincia di Genova)...

Isola del Cantone

Ronco Scrivia

Borgo Fornari

Busalla

Piano Orizzontale

Campo L. - Masone

Pontedecimo

S.Biagio-S.Quirico

Acquasanta

Mele

Granara

Bolzaneto

Borzoli

Costa

Sturla

Rivarolo

Quarto

Quinto

Nervi -.S.Ilario

Bogliasco

Pontetto

Pieve L.

Mulinetti

Recco

Sori

Pra

Voltri

Pegli

Palmaro

Vesima

Sestri P.

Principe

Via di Francia

Brignole

Sampierdarena

Cornigliano

Arenzano


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GRAZIE PER L’ATTENZIONE metropolitana (provincia di Genova)...