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Percorso di Prosia. Da Oliver Twist alla videopoesia. Autore :. CHARLES DICKENS. Portsmouth, 7 Febbraio 1812 – Gadshill , 9 Giugno 1870. “Le avventure di Oliver Twist”.

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Presentation Transcript

Percorso di Prosia

Da Oliver Twist alla videopoesia


Autore:

CHARLES DICKENS

Portsmouth, 7 Febbraio 1812 – Gadshill, 9 Giugno 1870

“Le avventure di Oliver Twist”

Quella raccontata da Dickens è la storia di una società capitalistica avanzata dove i più poveri dai giochi passano direttamente al lavoro o dall'orfanotrofio alla corte dei miracoli, alla malavita, al furto: un'infanzia negata, come succede ancora oggi, quando molti ragazzini, che si affacciano al mondo degli adulti, devono lavorare o afferrare le armi per sopravvivere, vittime della fame e del fucile. Fino alla morte.


'Please, sir, I want some more’

Oliver Twist's famous words, and the gruel he wanted more of, epitomise most people's image of the workhouse and its horrors. Dickens' story - subtitled The Parish Boy's Progress

first appeared in 1837 in the monthly magazine Bentley's Miscellany, although it had probably been evolving in Dickens' mind for several years. Its writing and publication came at a particularly significant point in the history of the workhouse and of the poor-relief system of which it formed part.


Incipit

OVE SI NARRA DEL LUOGO IN CUI NACQUE OLIVER TWIST E DELLE CIRCOSTANZE CONCERNENTI LA SUA NASCITA 

Fra i vari edifici pubblici di una certa città, che per diverse ragioni sarà prudente astenersi dal menzionare, e alla quale non attribuirò nessun nome fittizio, ce n'è uno da sempre comune alla maggior parte di esse, grandi o piccole che siano: vale a dire un ricovero per mendicanti. Là nacque, in un giorno e anno che non mi preoccuperò di precisare, visto che allo stato la cosa non riveste alcuna importanza per il lettore, il rappresentante del genere umano il cui nome precede l'inizio di questo capitolo.

Incipit originale

TREATS OF THE PLACE WHERE OLIVER TWIST WAS BORN AND OF THE CIRCUMSTANCES ATTENDING HIS BIRTH

Among other public buildings in a certain town, which for many reasons it will be prudent to refrain from mentioning, and to which I will assign no fictitious name, there is one anciently common to most towns, great or small: to wit, a workhouse; and in this workhouse was born ……


Introduzione

Una giovane donna muore dando alla luce un bambino in un ricovero parrocchiale. La vecchia Sally, che assiste alle nascite e  alle morti in quel luogo di pena, riceve dalla donna morente un medaglione e un anello.

Il neonato viene chiamato Oliver Twist. Non avendo alcun parente, viene internato in un orfanotrofio. L’istituto, finanziato dalla chiesa, è gestito da persone avide e prive di buoni sentimenti …

Oliver è succube dei grandi e non può essere aiutato neppure dai suoi coetanei poiché tutti hanno il solo scopo di sopravvivere alla disumana situazione in cui versano. Vessato dai compagni e "insegnanti" il piccolo Oliver diventa ben presto un problema per la direttrice, signora Mann, e per il Sig. Bumble il "mazziere" che sovraintende alla disciplina dei ragazzi.

Link al trailer originale


….“Ai ragazzi il pasto veniva somministrato in un enorme camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane. Non c’era bisogno di lavare le scodelle. Ci pensavano i ragazzi armati di cucchiai a pulirle fino a che non tornavano a splendere, e conclusa quell’operazione, restavano seduti a guardare il calderone con occhi così famelici che avrebbero divorato la stufa di mattoni sulla quale era collocato, presi, nel mentre, a succhiarsi accanitamente le dita allo scopo di asportarne ogni più piccolo residuo di farinata che vi fosse rimasto appiccicato.”

La lettura del romanzo la continui da te …


Dopo aver letto il romanzo camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane. manipoliamo il testo …

1- Oliver non scappa a Londra, ma …

2- Oliver arriva a Londra, ma …

3- Oliver scrive ad un giornale, che pubblica la sua storia …

Costruisci il finale che preferisci utilizzando solo i personaggi, che ti sembrano più interessanti per il “tuo” proseguimento della storia.


Proseguiamo nel nostro cammino…. camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane.

Immagina di essere Oliver e pronunciare quelle “terribili” parole:

“Please, sir, I want some more”

Racconta cosa sarebbe accaduto all’interno della workhouse

se tutti i ragazzi si fossero ribellati

Ricordati in che secolo ti trovi e mettiti il cappello di Oliver.

Allora iniziamo…..


Mi è venuta un’altra idea. Spero possa piacerti. camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane.

Prima ti sei calato tu al tempo di Oliver. E se adesso trasportassimo il nostro piccolo amico nel 2008?

E se lo portassimo al supermercato?

Sai cosa devi dirgli: “ E’ un luogo dove puoi comprare tutto il cibo che vuoi”

Forza! Ora tocca a te. Io ti preparo foglio e penna. Ma no! Che dico?! Siamo nell’era del computer e allora …

Oliver … che ne diresti se andassimo?


E se dalla camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane. prosa passassimo alla

poesia

costruendo la

PROSIA? (quali elementi metteresti nella tua borsa di proeta, per entrare nel mondo della poesia?)


Giochiamo con le parole: camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane.

Costruisci un acrostico (cfr. “Creare acrostici”) sul modello di quello presentato qui:

Cosa piaceva “mangiare” a Oliver?

Omelette Tonno

Latte WurstelInvoltini Insalata

Verdura Salsicce

Emmenthal TortaRotolo di cioccolato

Ne costruiamo ancora? Proviamo utilizzando sempre il nome del nostro amico, ma con maggiore vena poetica …

Ombre sottili

Lievi farfalle

Incantano il bambino

Vibrando leggere

Eleganti nell’aria

Rosa della sera

Tanti piccoli

Wurstel

In bocca

Saltano felici

Tintinnando

Ti piacciono? Ed ora si balla! Certo, tu sei giovane e di questo ballo non sai nulla, ma …

Il Twist è un ballo

Che si fa a cavallo

Si salta come grilli

Girando con gli squilli

Sopra i prati in fior


Che dici di costruirne anche in inglese? camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane.

Il povero Oliver vive in un ricovero di mendicità -letteralmente “casa di lavoro” (workhouse) -che potrebbe essere…

Wickedness

Offence

Robbery

Kinless

Hostility

Oppression

Unfairness

Stinginess

Egoism

Cattiveria

AvariziaStanchezzaApatia

DelittoIncapacità

LottaAnsiaVigliaccheriaOstilitàRimpiantoOdio


…. camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane. Continuiamo con i giochi di parole …

Ti ricordi cos’è un anagramma?

Mai sentita la parola Mesostico?

Ti sembra che stia parlando per non-sense e limerick?

Proviamo a costruire un anagramma di quella “terribile” parola usata da Oliver, more, ma usandola con il significato italiano

MORE

REMO ERMO ORME

… andiamo avanti …


… Eccoci al camerone in pietra, a una estremità del quale stava un grande calderone di rame. Da questo il superiore, all’ora del pasto, indossato all’uopo un grembiule e assistito da una o due donne, dispensava mestoli di farinata. Di tale squisita miscela spettava la misura di un mestolo ciascuno, e non di più – tranne che in occasioni di pubblici festeggiamenti, quando in più veniva elargito un’oncia e un quarto di pane. MESOSTICO:

COn

aLte

barrIere

ti aveVano ora iniziamo il NONSENSE o LIMERICK

sEmpre

raggiRato Il bambino del paesello

Succhiava il polpastrello

E diceva: se mangio ancora la minestra

Scapperò dalla finestra

Il “cattivo” bambino del paesello

Ti sembra sia stato rispettata la rima, come da definizione?

Ora continui tu? Ricordati di rispettare le regole metriche. Forse è il caso di rileggere la definizione.

… Io inizio e poi continui tu

C’era un tizio di Bogotà

Che voleva trovare la bontà

………………………………

………………………………

Quel curioso tizio di Bogotà


Allora il cammino verso la PROSIA come sta andando? Che ne dici se facciamo un po’ il punto?

Prosa: manipolazione del testo

Prosa: costruzione di un nuovo racconto

Giocare con le parole: costruiamo un acrostico

Giocare con le parole: costruiamo un non-sense

Nella tua borsa incominciano ad esserci molti elementi. Forse è meglio chiedere un aiutino a chi può darti l’ispirazione?

Non ti dico come si chiama, ma ti invio una poesia e tu capirai …


Quale dici se facciamo un po’ il punto?Musapotrà aiutarti? Leggi la poesia

La Musa

Quando la notte attendo il suo arrivo,

La vita sembra sia appesa a un filo.

Che cosa son onori, libertà, giovinezza

Di fronte all’ospite dolce

Col flauto nella mano? Ed ecco è entrata.

Levato il velo, mi guarda attentamente.

Le chiedo: “Dettasti a Dante tu le pagine dell’Inferno?” Risponde: io”

(da Achmatova, da “La corsa del tempo”)

Di quale Musa si parla? Se non lo hai capito vai a leggere il suo nome nelle tue risorse


Voglio darti un avvertimento, ma anche questa volta, te lo dico in versi

Ad alcuni piace la poesia

Ad alcuni …

Cioè non a tutti.

E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.

Senza contare le scuole, dove è un obbligo,

e i poeti stessi,

Ce ne saranno forse due su mille.

(…)

La poesia –

Ma cos’è mai la poesia?

Più di una risposta incerta

È stata già data in proposito.

Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo

Come alla salvezza di un corrimano

(da WislawaSzymborska, “La fine e l’inizio”, Scheiwiller)

Direi che siamo a buon punto: la tua borsa è quasi piena, l’ispirazione sai

a chi chiederla, ma ricordati che la poesia piace a chi??? … E allora

proviamo a trovare ancora quei 25 lettori … Cosa mi ricordano queste

parole!!! Chissà chi lo avrà detto?

Torniamo a noi e continuiamo con la poesia.


Prima hai giocato con le parole, ora disegna con le parole. Di quale gioco linguistico sto parlando? Il calligramma.

E se, pensando ad Oliver, ne costruissi uno tu?

Nelle risorse trovi alcuni esempi.

Libera la tua fantasia …

Adesso voglio parlarti di una poesia che arriva da molto lontano

haiku

Utilizzando uno dei precedenti acrostici proviamo a scrivere un aiku. Ricordati che deve essere composto da … versi

  • Ombre sottili

  • Incantano il bimbo

  • Lievi falene

  • Prova a dargli un titolo

  • Da quante sillabe sono composti i versi?

Ombre sottili

Lievi farfalle

Incantano il bambino

Vibrando leggere

Eleganti nell’aria

Rosa della sera


  • Mi sembra che si possa, a questo punto, iniziare a parlare del linguaggio poetico.

  • Ti ricordi di cosa abbiamo parlato in questi anni?

  • Il verso

  • La rima

  • La strofa

  • Le figure retoriche

  • Sul verso sai tutto, vero? La rima, ma certo …

  • Baciata AABB

  • Alternata ABAB

  • Incrociata ABBA

  • Incatenata ABABCBCDC

  • Perfetto!!! Ti ricordi proprio tutto!!! E sulla strofa?? Semplice …

  • Gruppi di versi separati da uno spazio bianco costituiscono una strofa … bene, ma ti ricordi quali strofe hai imparato a riconoscere?

  • La terzina

  • La quartina

  • L’ottava


  • Molto bene!!! E allora passiamo alle del linguaggio poetico.figure retoriche. Ti ricordi a cosa servono e perché il poeta le usa? A proposito, ma la retorica cos’è?

  • Le figure retoriche servono al poeta per creare immagini che rendano il messaggio più intenso. Benissimo!!! Però, perdonami, ma io non riesco più a farmi venire in mente cosa sia la RETORICA. Per favore, mi aiuti?

  • … Grazie!

  • Ora però incominciamo a riconoscere qualche figura retorica:

  • Metafora

  • Onomatopea

  • Similitudine

  • Sinestesia

  • Anafora

  • Sì, sì, bravo, ma tu quali sai veramente riconoscere e quali sai creare??

  • Intanto cosa ho rifatto? Un acrostico: MOSSA. E poteva diventare anche … MASSO

  • Bene,ma allora datti una mossa, che il cammino è lungo …


Torniamo a noi. Cosa dovevi riconoscere? Le figure retoriche. Ne hai trovato?

Sì? Bene! Quale? L’anafora – quando la stessa parola viene ripetuta all’inizio di più versi –

E se ti dessi questo verso, quale figura riconosceresti? Che schioccano e frustano al vento

(D. Campana)

Onomatopea – quando le parole imitano, o talvolta riproducono suoni, voci, rumori … Abbastanza bene, ma forse è meglio dare una guardatina alle tue risorse.

Bene, ora però trovi tu le altre figure retoriche. Ricordati che il loro uso “tocca l’animo” di chi legge. Buon lavoro!

Similitudine:

Quando due elementi che hanno in comune una o più caratteristiche vengono accostati tra loro

Mi fai un esempio?

Sinestesia: accostamento di due versi che appartengono a campi sensoriali diversi

Voce/calda udito/tatto

Metafora: ora tocca a te


Ormai la tua borsa è veramente pesante e allora iniziamo a parlare di una poesia

“vera”, scritta da un grande poeta: “Umberto Saba”.

Osservando questa immagine, mi sai dire di quale poesia si tratta?

Ti do un consiglio. Leggila e rileggila, varie volte, e poi iniziamo a lavorare.

Secondo te da cosa inizieremo? Dalla parafrasi. Mi sembra la risposta più giusta, ma ora leggi e rileggi la poesia.

Incomincia …


Torniamo alla poesia. L’hai letta con attenzione? Molto bella, vero? Allora, vuoi provare a fare la parafrasi?

Mi permetto anche questa volta di darti qualche suggerimento:

Puoi dividere il tuo lavoro in varie fasi. No, siamo più moderni, in vari step:

1° step: cerca le parole più difficili e sottolineale;

2° step: se riscrivessi le parole così come vengono usate dal poeta, potresti incontrare qualche difficoltà a farti capire, ed allora usa termini a te più consoni, cioè, meno vecchi;

3° step: cerca i vari predicati. Perché?! Ma ti ricordi quando hai iniziato l’analisi del periodo? La prof diceva: “Cercate prima tutti i predicati e vedrete quante frasi ci sono”. Non frasi, ma “proposizioni”. Qui, però, puoi dire anche frasi. Intanto l’analisi non la devi fare. L’analisi del periodo no, ma quella del testo sì!!!

4° step: Rimetti tutto in ordine e riscrivi le tue frasi/proposizioni con un senso logico.

La frase italiana quale costruzione ha? Soggetto+verbo+complemento. E quella inglese? E se proprio volessi dimostrarmi la tua cultura, mi diresti quella latina?

Ritratto della mia bambina

La mia bambina con la palla in mano,

con gli occhi grandi color del cielo

e dell’estiva vesticciola: “Babbo

– mi disse voglio uscire con te”

Ed io pensavo: Di tante parvenze

che s’ammirano al mondo, io ben so a quali

posso la mia bambina assomigliare.

Certo alla schiuma, alla marina schiuma

che sull’onde biancheggia, a quella scia

che esce azzurra dai tetti e il vento sperde;

anche alle nubi, insensibili nubi

che si fanno e disfanno in chiaro cielo;

e ad altre cose leggere e vaganti


Allora hai effettuato tutti i vari bella, vero? Allora, vuoi provare a fare la parafrasi?step? Perfetto! Vuoi scrivere la parafrasi?

Mia figlia venendo verso di me con la sua palla in mano e i grandi occhi azzurri come il cielo … Va bene, hai capito come si fa e puoi continuare da solo.

Non penserai di esserti liberato di me!! Ti propongo un altro lavoro, anzi due.

Trasforma la poesia, cambiando l’ordine dei versi

Trasforma un testo di prosa in poesia


Titolo? bella, vero? Allora, vuoi provare a fare la parafrasi?

Certo alla schiuma, alla marina schiuma

che sull’onde biancheggia

anche alle nubi, insensibili nubi

che si fanno e disfanno in chiaro cielo

a quella scia

che esce azzurra dai tetti e il vento sperde.

Ed io pensavo

La mia bambina con la palla in mano,

con gli occhi grandi color del cielo

e dell’estiva vesticciola.

Io ben so

Di tante parvenze

che s’ammirano al mondo,

e ad altre cose leggere e vaganti

Babbo

– mi disse voglio uscire con te

Bravo, direi niente male!!! E un nuovo titolo? Cosa ti viene in mente?


Caro signor “ bella, vero? Allora, vuoi provare a fare la parafrasi?proeta” adesso proviamo a trasformare qualche riga tratta dal romanzo con cui abbiamo aperto il nostro lavoro, in poesia.

[…] ”Figliolo” disse il gentiluomo sulla sedia più alta “ascolta me. Sai di essere orfano, presumo?”

“che cosa vuol dire orfano, signore?” domandò Oliver.

“il bambino è proprio stupido … lo dicevo, io.

[…] ”Sai di non avere né padre né madre e di essere stato cresciuto dalla parrocchia, non è vero’”

“Sì, signore” rispose Oliver, piangendo a calde lacrime. “Perchè piangi?” domandò il gentiluomo […] per quale motivo poteva mai piangere, il marmocchio? …

(da “Oliver Twist”, ed. Oscar Mondadori, cap. 2° pag. 15)

Dopo aver creato la tua poesia, ricordati di darle un titolo.

Ti sembra difficile?

Ho capito che non parli del titolo, ma della trasformazione.

Vuoi una mano?

Come si fa?....... Dai .... Inizio io e poi tu continui …


Ti ricordi cos’è uno step? Sììì. Bene allora ti dico che per trasformare la prosa in poesia possiamo usare due step:

1° step: riscriviamo le parole che ci sembrano più adatte al nostro lavoro;

2° step: diamogli una forma poetica.

Buon lavoro!! Inizio io. Evidenzio le parole che userai per la tua poesia e poi tu crei. Non sei tu il futuro proeta?

[…] ”Figliolo” disse il gentiluomo sulla sedia più alta “ascolta me. Sai di essere orfano, presumo?”

“Che cosa vuol dire orfano, signore?” domandò Oliver.

“Il bambino è proprio stupido … lo dicevo, io”.

[…] ”Sai di non avere né padre né madre e di essere stato cresciuto dalla parrocchia, non è vero?”

“Sì, signore” rispose Oliver, piangendo a calde lacrime. “Perché piangi?”domandò il gentiluomo […] per quale motivo poteva mai piangere, il marmocchio?


1°step che per trasformare la prosa in poesia possiamo usare due step:

Figliolo ascolta me. Sai di essere orfano, presumo?”

che cosa vuol dire orfano, signore?

il bambino è proprio stupido. Lo dicevo, io.

Sai di non avere né padre né madre essere stato cresciuto dalla parrocchia, non è vero?

Sì, signore piangendo calde lacrime.

Perché piangi? Per quale motivo poteva mai piangere, il marmocchio? ….

2°step

Figliolo ascoltami!

Sei orfano.

Cos’è un orfano?

Stupido, il bambino è stupido.

Non hai né padre, né madre.

Ti ha cresciuto la parrocchia, vero?

Allora sei orfano!

Sì, signore.

Perché piangi?

Quel marmocchio piange calde lacrime …

E il titolo lo crei tu …


Direi che anche sulla poesia, mio caro proeta, incominci ad avere le idee abbastanza chiare e allora spazio alla fantasia…

E’ tutto pronto per volare con la tua fantasia.

Scusa, ma non siamo nell’era dei computer? Non sai cos’è Youtube? Vedi che incominci a comprendere?!

Immagini/Video Frasi/poesia

dai che ci sei … VIDEOPOESIA

Videopoesia: “Ai bambini una carezza”


Bibliografia

C. Dickens - “Le avventure di Oliver Twist”

con uno scritto di Graham Greene – Oscar Mondadori

A. Manzoni - “I Promessi Sposi” cap. 1 ed scolastiche Bruno Mondadori

Tancredi- Bugiano-Noja - “Letture in primo piano”

vol. 1-2-3 Garzanti editore

Sitografia


Verifica letti, a casa, dai ragazzi, i seguenti capitoli:

Le verifiche saranno svolte a gruppi ed individualmente

  • 1 - Cosa so riconoscere? (h.1.00)

  • Leggendo la poesia che ti viene data dall’insegnante riconosci lo schema della rima?

  • Da quali strofe è composta?

  • Dopo aver letto la poesia disegna un calligramma ad essa relativo

  • Prova a costruire, con il titolo della poesia, un acrostico

  • Ti ricordi come viene costruito un limerick?

  • Ci sono delle figure retoriche?

  • 2 – Riconosco i contenuti ed il messaggio?(h.1.00)

  • Cosa comunica il poeta attraverso l’uso dei suoi versi?

  • Cambia l’ordine dei versi e trasforma la poesia

  • Il messaggio della poesia è esplicito o implicito?

  • Quali sono le parole chiave all’interno della poesia?

  • Fai la parafrasi della poesia

  • Fai il commento della poesia

  • 3 – So manipolare il testo?(h.1.30)

  • Trasforma il testo di prosa che ti viene dato dall’insegnante in poesia (Ricorda gli step proposti)

  • Leggi il testo di una lettera e trasformalo in poesia

  • Usa gli occhi del” poetra” e guardati intorno. Cerca un’immagine che vuoi tu e dai spazio alla fantasia creando una poesia


  • Valutazione letti, a casa, dai ragazzi, i seguenti capitoli:

  • Le verifiche proposte dovranno accertare cosa il gruppo o il ragazzo

  • “sa fare”

  • Sa riconoscere le caratteristiche del genere poetico

  • Sa riconoscere la rima, la strofa, il verso

  • Sa giocare con le parole per costruire acrostici, anagrammi, calligrammi

  • Sa riconoscere la struttura metrica e linguistica di un haiku e di un limerick

  • Sa individuare le figure retoriche

  • Sa riconoscere, in un testo poetico, le immagini e le parole di più forte impatto connotativo

  • Sa riscrivere la poesia utilizzando vocaboli più consoni al suo vissuto

  • Sa riconoscere il messaggio del poeta esprimendolo con proprie parole

  • Sa trasformare il testo di una poesia in un altro

  • Sa stabilire connessioni tra testi di diverso genere testuale

  • Sa trasformare un testo in prosa in un testo poetico


Collegamenti con le schede “Poseidon” letti, a casa, dai ragazzi, i seguenti capitoli:

Didattica della mediazione

Didattica della lettura

Centralità del testo e la didattica

Sviluppo della competenza semantico-lessicale

Didattica della scrittura

Scheda 9: percorso di F.Vennarucci “La parola scavata”

Da Oliver Twist alla video poesia


Scheda 4:A.M.Curci, C.Dell’Ascenza,P.Margutti, letti, a casa, dai ragazzi, i seguenti capitoli:Didattica della mediazione

Scheda 6: Mario Ambel,Didattica della lettura

percorsi: M.Ambel e M.Guastavigna Gli ambienti digitali di scrittura e riscrittura di testi;

A.M Curci e C.dell’Ascenza, leggere, comprendere,interpretare in una seconda lingua

Testo: “Le avventura di Oliver Twist”

Lettura di alcuni capitoli del romanzo di C.Dickens

Lettura di alcune poesie

Ri-scrittura di testi di prosa e di poesie: interpretazione e comprensione del testo

Utilizzo delle competenze multimediali - gli ambienti digitali di scrittura e riscrittura dei testi - (video poesia) per rileggere e interpretare i testi

Lettura, confronto, tra testi di genere diverso:prosa e poesia.

Comprensione e traduzione dell’incipit di Oliver Twist

Comprensione e traduzione della video poesia “I bambini sono ciò che vivono” di D.Law Nolte


Scheda 1: Rosanna Ducat letti, a casa, dai ragazzi, i seguenti capitoli:i,Lo sviluppo della competenza semantico-lessicale

Scheda 8:Anna Rosa Guerriero,Didattica della scrittura

Percorso di Simonetta Rossi,Scrivere per studiare

Trasformazione del testo attraverso una riscrittura creativa.

Manipolazione del testo: prosa e poesia

Trasformazione del testo in prosa in testo poetico

Trasformazione del testo poetico in un’altra poesia attraverso un diverso ordine dei versi

Analisi delle competenze semantico-lessicali attraverso lo studio del linguaggio poetico.

Arricchimento del lessico

Uso del lessico con significato evocativo e connotativo


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